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	<title>Alimentazione degli Uccelli: consigli per buon mantenimento | Pet Family</title>
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		<title>Tè e tisane per uccelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 08:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo andiamo a spiegare la preparazione e i benefici di tisane e Tè per gli uccelli, scegliendo miscele di erbe e fiori. A cura di PASQUALE QUITADAMO (Raggio di Sole) Il tè e le tisane adatti agli uccelli Il tè è riconosciuto come la seconda bevanda più diffusa al mondo dopo l’acqua. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>In questo articolo andiamo a spiegare la preparazione e i benefici di tisane e Tè per gli uccelli, scegliendo miscele di erbe e fiori.</strong></p><p>A cura di PASQUALE QUITADAMO (<a href="https://raggiodisole.biz/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Raggio di Sole</a>)</p><h2 class="wp-block-heading">Il tè e le tisane adatti agli uccelli</h2><p>Il tè è riconosciuto come la seconda bevanda più diffusa al mondo dopo l’acqua. Il primo utilizzo documentato del tè risale a migliaia di anni fa in Cina, dove nel III secolo d.C. era considerato una bevanda medicinale.</p><p>Le tisane, se consumate come parte di una dieta equilibrata, possono migliorare i livelli di antiossidanti e migliorare la salute generale di un volatile. È fondamentale che le tisane facciano parte di un piano alimentare equilibrato.</p><p>Il tè deve essere preparato dalla macerazione delle foglie e germogli della pianta del tè (Camellia sinensis) nell&#8217;acqua bollente. Vengono comunemente utilizzati due tipi di tè: la pianta cinese a foglie piccole (varietà C. sinensis sinensis) e la pianta Assam a foglia larga (C. sinensis varietà assamica). Questi tè contengono molto spesso caffeina a meno che non siano stati decaffeinati. </p><p>I tè alle erbe sono fatti con tisane, miscele di fiori, frutti, spezie o erbe aromatiche essiccate, che sono stati infusi in acqua o immersi in acqua bollente.</p><h2 class="wp-block-heading">Consigli pratici di preparazione di tè o tisane adatte agli uccelli</h2><p>Potete decidere di preparare la vostra tisana scegliendo una miscela di <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/la-rosa-canina-una-alleata-per-la-salute-degli-uccelli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">erbe e fiori essiccati</a> sicuri per il consumo dei volatili. Tenete in infusione ed aspettate che il composto si raffreddi. Offrite quindi ai vostri volatili utilizzando un colino per eliminare residui grossolani delle piante.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="504" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/camomilla-tisane-proprieta.jpg" alt="Margherite per tisane e tè agli uccelli" class="wp-image-58882" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/camomilla-tisane-proprieta.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/camomilla-tisane-proprieta-768x510.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/camomilla-tisane-proprieta-696x462.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/camomilla-tisane-proprieta-1068x710.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/camomilla-tisane-proprieta-631x420.jpg 631w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/camomilla-tisane-proprieta-1920x1276.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/camomilla-tisane-proprieta-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Di seguito, alcuni ingredienti sicuri per i vostri uccelli: camomilla, radici di tarassaco, zenzero, curcuma, fiori di ibisco, dente di leone, foglie di timo, origano, ribes, cannella. In avicoltura le tisane depuratrici sono molto utilizzate tra gli allevatori di canarini a fattore rosso, durante e dopo l’utilizzo di coloranti.<br>Tra gli ingredienti più utilizzati per il benessere epatico troviamo semi di cardo mariano triturati, foglie di carciofo, ortica, radice di bardana, cicoria, astragalo.</p><p>Se volete semplificare la preparazione potete utilizzare una bustina di tè commerciale: siate consapevoli che alcune aziende produttrici di tè sbiancano le loro bustine. Bustine di tè sbiancate con cloro contengono sostanze chimiche nocive come diossina ed epicloridrina. Quando l&#8217;epicloridrina entra in contatto con l&#8217;acqua inizia a degradarsi e si trasforma in una sostanza cancerogena.</p><p>È importante che il tè o le erbe utilizzate siano preferibilmente di origine biologica per evitare la presenza di residui di pesticidi. Prestate particolare attenzione alla temperatura dell’acqua al fine di preservare le proprietà nutrizionali delle erbe che state utilizzando. Temperature pari o superiori a 80°C possono distruggere gli antiossidanti.</p><p>Un consiglio empirico per ottenere questa temperatura è quello di spegnere la teiera prima del fischio oppure il bollitore prima del punto di ebollizione, rimuovere o aprire il coperchio ed attendere 3-5 minuti.</p><p>Quando offrite la tisana è fondamentale che l’acqua sia sempre presente nella voliera o gabbia: la tisana va offerta in una ciotola o beverino che non sostituisce l’acqua. Gli uccelli non hanno la capacità di percepire le alte temperature.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="556" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/te-tisane-pappagallino.jpg" alt="Pappagallino in primo piano" class="wp-image-58883" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/te-tisane-pappagallino.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/te-tisane-pappagallino-768x563.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/te-tisane-pappagallino-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/te-tisane-pappagallino-696x510.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/te-tisane-pappagallino-1068x783.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/te-tisane-pappagallino-572x420.jpg 572w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/te-tisane-pappagallino-1920x1408.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/te-tisane-pappagallino-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h4 class="wp-block-heading">Assicuratevi quindi che il tè sia appena tiepido al tatto o si sia raffreddato.</h4><p>Introdurre la tisana nella dieta quotidiana in modo progressivo, iniziando con una diluizione con acqua 50/50. Il concetto di introduzione progressiva è fondamentale ogni qualvolta decidiate di introdurre un nuovo alimento nella razione giornaliera.<br>Come sempre ogni ingrediente deve far parte di un piano alimentare equilibrato.</p><h2 class="wp-block-heading">Vantaggi delle tisane</h2><p>Il principale vantaggio nell’offrire tisane ai volatili risiede negli antiossidanti contenuti nelle piante utilizzate: composti fenolici, acidi fenolici, flavonoidi, lignani, lignine, tannini, cumarine, terpeni, carotenoidi e poliacetileni. Ciascuna di queste classi di antiossidanti svolge il compito unico di eliminare specifici radicali. Maggiore è la varietà di antiossidanti consumati, maggiori saranno gli effetti positivi ottenuti.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/te-e-tisane-per-uccelli/">Tè e tisane per uccelli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Uccelli Granivori</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 08:43:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tradizionalmente gli uccelli in gabbia vengono classificati in insettivori e granivori. Gli uccelli granivori (canarini, esotici, parrocchetti per esempio) si cibano principalmente di semi. A cura di PASQUALE QUITADAMO (Raggio di Sole) Uccelli granivori la dieta tradizionale e formulata a confronto Tuttavia, molte specie granivore integrano la dieta con insetti ed altri invertebrati nel periodo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Tradizionalmente gli uccelli in gabbia vengono classificati in insettivori e granivori. Gli uccelli granivori (canarini, esotici, parrocchetti per esempio) si cibano principalmente di semi. </strong></p><p>A cura di<strong> PASQUALE QUITADAMO</strong> (<a href="https://raggiodisole.biz/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Raggio di Sole</a>)</p><h2 class="wp-block-heading">Uccelli granivori la dieta tradizionale e formulata a confronto</h2><p>Tuttavia, molte specie granivore integrano la dieta con insetti ed altri invertebrati nel periodo di allevamenti dei piccoli (pulli).</p><h3 class="wp-block-heading">Alimentazione</h3><p>La dieta tradizionale degli uccelli granivori prevede miscele di semi, pastoncini ed integratori di varia natura. La dieta formulata, invece, prevede alimenti completi quali estrusi, pellettati o le ultime tendenze nutrizionali che rientrano nella categoria dei pasti unici. Le miscele di semi rappresentano l’alimento tradizionalmente offerto agli uccelli granivori da gabbia.</p><p>Sono facilmente reperibili, hanno un’ottima appetibilità e devono essere formulate accuratamente per soddisfare le esigenze nutrizionali delle differenti specie. Il valore alimentare di un mix di semi è quindi strettamente legato ai diversi componenti utilizzati, alla loro origine, la modalità di stoccaggio e la quantità utilizzata. In ogni caso l’alimentazione a base di semi non è bilanciata per la carenza o l’eccesso di alcuni elementi nutritivi, nonché, per le scelte individuali operate dai diversi uccelli.</p><p>Le miscele di semi risultano carenti di alcuni minerali (a titolo esemplificativo calcio, fosforo, sodio, manganese, ferro) e vitamine (a titolo esemplificativo A, D, K B1, B2, B6). Per rendere completa la dieta tradizionale occorre aggiungere pastoncini e/o integratori.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="508" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori.jpg" alt="Fringuello tra gli uccelli granivori in primo piano sul ramoscello" class="wp-image-57607" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori-768x514.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori-696x466.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori-1068x715.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori-626x420.jpg 626w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori-1920x1286.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori-600x402.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Uccelli granivori il fringuello</strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Come integrare vitamine e minerali</h2><p>Il pastoncino morbido (con una quota di grassi superiore all’8%) o secco (con una quota di grassi inferiore all’8%) rappresenta un prodotto sfarinato veicolo di nutrienti quali vitamine, minerali ed aminoacidi essenziali.</p><p>Rappresenta un alimento essenziale durante le fasi riproduttive e di muta. Durante l’allevamento dei piccoli si suole fornire un pastoncino all’uovo proteico, mentre, durante il ricambio delle penne, un pastoncino morbido più energetico a medio contenuto proteico.</p><p>Gli integratori di vitamine, minerali, aminoacidi essenziali hanno lo scopo di supplire alle mancanze delle miscele dei semi. I più efficaci sono in forma secca da aggiungere ad alimenti quali pastoncini.</p><p>I vantaggi principali della dieta tradizionale sono la buona appetibilità e lo stimolo naturale dello sgusciare i semi. Di contro avremo maggiore spreco di cibo, le pule dei semi da raccogliere e maggiore polvere nel locale.</p><h2 class="wp-block-heading">Dieta formulata degli uccelli granivori</h2><p>L’evoluzione della dieta a base di semi e pastoncini è rappresentata dalla dieta formulata: estrusi, pellettati e pasti unici.</p><h3 class="wp-block-heading">Estrusi</h3><p>Con il processo di estrusione gli ingredienti sono trasformati &#8211; ad alta pressione e temperatura- in granuli di diverse dimensioni a seconda della specie di destino. Gli estrusi sono alimenti completi perché contengono tutti gli elementi nutritivi essenziali per gli uccelli e non necessitano quindi di ulteriori integrazioni. Lo svantaggio principale riscontrato è la loro appetibilità variabile, non sempre ottimale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="514" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori-2.jpg" alt="Pappagallo colorato tra gli uccelli granivori" class="wp-image-57608" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori-2-768x520.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori-2-696x471.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori-2-1068x724.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori-2-619x420.jpg 619w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori-2-1920x1301.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/fringuello-dieta-uccelli-granivori-2-600x406.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Pappagallo</figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Pellettati</h3><p>I pellettati sono simili concettualmente agli estrusi: si tratta di alimenti completi. Cambia il processo produttivo che lavora a minor pressione e il formato cilindrico finale. Anche in questo caso l’appetibilità non è sempre ottimale.</p><h3 class="wp-block-heading">Pasti unici</h3><p>L’evoluzione ulteriore di estrusi e pellettati per gli uccelli granivori è rappresentata dai così definiti pasti unici. Si tratta di alimenti a cavallo tra pastoncini ed estrusi che vengono ottenuti da sfarinati trattati termicamente.</p><p>La forma e granulometria richiama in misura maggiore quella dei semi e l’appetibilità è in media maggiore di quella degli estrusi e pellettati. Sono alimenti completi che possono sostituire completamente l’utilizzo delle miscele di semi.</p><h2 class="wp-block-heading">I vantaggi della dieta formulata</h2><p>Per soddisfare i fabbisogni nutrizionali delle diverse specie e fasi fisiologiche esistono in commercio alimenti formulati specifici e legati al periodo riproduttivo, muta e mantenimento.</p><p>I vantaggi di una <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/lalimentazione-degli-uccelli-insettivori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dieta formulata</a> sono una maggiore pulizia del locale, minori rischi sanitari e meno spreco di cibo. Infatti, nelle miscele di semi la selezione di componenti particolari è molto più accentuata rispetto agli estrusi, pellettati o pasti unici, in cui i componenti sono molto simili tra loro.</p><p>Di contro manca in misura più o meno marcata lo stimolo allo sgusciare i semi, innato e naturale per gli uccelli granivori. L’appetibilità come accennato è variabile e in alcuni casi bassa.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/uccelli-granivori/">Uccelli Granivori</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Le carote nell’alimentazione degli uccelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2022 13:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le carote, &#8220;Daucus&#8221;, sono tra le più importanti piante di ortaggi a radice coltivate in tutto il mondo molto importanti nell&#8217;alimentazione degli uccelli. A cura di PASQUALE QUITADAMO &#8211; (Raggio di Sole) Negli uccelli le carote sono molto importanti nell&#8217;alimentazione Le carote si collocano tra le prime dieci colture orticole mondiali per il loro alto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le carote, &#8220;Daucus&#8221;, sono tra le più importanti piante di ortaggi a radice coltivate in tutto il mondo molto importanti nell&#8217;alimentazione degli uccelli.</strong></p><p>A cura di <strong>PASQUALE QUITADAMO</strong> &#8211; (<a href="https://raggiodisole.biz/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Raggio di Sole</a>)</p><h2 class="wp-block-heading">Negli uccelli le carote sono molto importanti nell&#8217;alimentazione</h2><p>Le carote si collocano tra le prime dieci colture orticole mondiali per il loro alto valore nutritivo, l’elevata resa, e la facilità di conservazione. Le radici di carota possono essere arancioni, viola, nere, gialle o bianche.</p><p>Sono ricche in potassio, povere di ferro e hanno un rapporto Calcio/Fosforo adatto alle esigenze nutrizionali degli uccelli. Contengono anche le vitamine del complesso B niacina (B3), acido pantotenico (B5), piridossina (B6), tiamina (B1), riboflavina (B2), vitamina E, vitamina C e colina. Contengono inoltre abbondanti quantità di sostanze fitochimiche: acido ascorbico, carotenoidi, fenolici e poliacetileni.</p><h3 class="wp-block-heading">Caroteoidi</h3><p>Contengono più di 750 pigmenti naturali che sono le fonti dei colori giallo, arancione e rosso di molte piante. Ci sono due tipi di carotenoidi nelle carote, questi sono caroteni e xantofille. I caroteni includono alfa e betacarotene che hanno attività vitaminica (provitamina A) facilmente convertibile in retinolo (vera vitamina A) in un fegato sano. Le xantofille sono state studiate per i loro effetti nell’ambito di un’ampia varietà di patologie, tra cui malattie neurologiche, oftalmologiche, orali, allergiche e immunitarie. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="493" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-1.jpg" alt="Le carote nell'alimentazione degli uccelli" class="wp-image-55129" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-1-768x499.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-1-696x452.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-1-1068x694.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-1-645x420.jpg 645w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-1-1920x1248.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-1-600x390.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Le carote nell&#8217;alimentazione degli uccelli</strong></figcaption></figure><h4 class="wp-block-heading">Diversi tipi di xantofille hanno dimostrato attività protettiva nei confronti del sistema nervoso.</h4><p>La luteina e la zeaxantina prevengono la progressione della degenerazione maculare legata all&#8217;età. Hanno anche dimostrato risultati promettenti nel trattamento di numerosi altri disturbi dell&#8217;occhio come uveite, retinite pigmentosa, sclerite, cataratta, glaucoma, ischemia retinica e coroideremia. È stato dimostrato che l&#8217;astaxantina fornisce la protezione della pelle gli effetti dannosi della luce ultravioletta e può aiutare a prevenire le prime fasi del cancro della pelle.</p><h3 class="wp-block-heading">Composti fenolici</h3><p>Questa classe di antiossidanti può essere suddivisa in diversi sottogruppi che includono acidi fenolici, flavonoidi, tannini, lignani, stilbenoidi e curcuminoidi. Le carote di vari colori contengono un&#8217;ampia varietà di sostanze antiossidanti. Le carote di origine asiatica sono spesso viola o rosse e contengono livelli più elevati di composti fenolici. </p><p>Per questo motivo, queste varietà di carote hanno livelli di attività antiossidante più elevati, quindi possono neutralizzare molti più radicali liberi rispetto a quelli del pool genetico occidentale delle radici di carota arancione.</p><p>I composti fenolici forniscono benefici anti-invecchiamento, sono antinfiammatori e possono aiutare a prevenire il cancro inibendolo crescita cellulare dilagante. Questi composti aiutano inoltre a mantenere normali i livelli di glucosio e colesterolo nel sangue e favorire il normale funzionamento del sistema nervoso.</p><h3 class="wp-block-heading">Poliacetileni</h3><p>Gruppo di sostanze fitochimiche con potere antitumorale, antimicotico, antibatterico, ed effetti antinfiammatori. Sono in grado, inoltre, di liberare serotonina (un neurotrasmettitore chimico responsabile della regolazione dell&#8217;equilibrio dell&#8217;umore) dagli impulsi nervosi attivi. Questo può aiutare a bilanciare e migliorare i comportamenti dei volatili.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="561" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-2.jpg" alt="" class="wp-image-55130" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-2-768x568.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-2-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-2-485x360.jpg 485w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-2-696x515.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-2-1068x790.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-2-567x420.jpg 567w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-2-1920x1421.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/carote-alimentazione-2-600x444.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Acido ascorbico</h3><p>La vitamina C funziona come nutriente e antiossidante. È uno dei i più abbondanti antiossidanti idrosolubili che si trovano in tutto il regno vegetale. Non ci sono, ad oggi, prove scientifiche che considerino la vitamina C un nutriente richiesto per le specie aviarie, tranne per poche specie altamente evolute, in gran parte frugivore (Bulbul dal sottocoda rosso).</p><p>Le funzioni metaboliche della vitamina C sono correlate alla sua capacità di agire in reazioni di ossidazione e riduzione. Si occupa della sintesi del collagene, il maggior componente della pelle e tessuti connettivi e fondamentale per l’integrità strutturale delle cellule. Agisce inoltre da antiossidante neutralizzando i radicali liberi prodotti nell’organismo. L’acido ascorbico può rigenerare vitamina E.</p><p>Secondo le attuali conoscenze scientifiche i passeriformi e psittaciformi non necessitano di vitamina C. In altre specie (pollo domestico) è stata positivamente dimostrata una somministrazione della vitamina in determinate situazioni quali ad esempio: una deficienza di energia, proteine, vitamina E, Selenio e ferro, fasi di alte velocità di accrescimento, stress (trasporti, sovraffollamenti), variazioni brusche di temperature, patologie.</p><h2 class="wp-block-heading">Come formire le carote agli uccelli nell&#8217;alimentazione</h2><p>Le carote leggermente cotte a vapore (a 80 °C per 6 minuti) mantengono inalterati i valori di sostanze antiossidanti e i livelli di alfa e beta carotene. Fornite invece carote crude se la vostra priorità è la vitamina C: questa delicata vitamina viene distrutta dal calore. Le carote disidratate hanno avuto la più alta perdita di contenuto di beta-carotene, seguite dalla polvere di carote e dalle carote tritate disidratate. Meglio fornire carote con la buccia: contiene oltre il 54% dei composti fenolici totali presenti nell&#8217;intera radice.</p><p>Potrebbe interessarti anche <strong><a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/superveg-per-pappagalli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;alimentazione Superveg</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/le-carote-nellalimentazione-degli-uccelli/">Le carote nell’alimentazione degli uccelli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La mela: frutta dei pappagalli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2022 17:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per invogliare i pappagalli alla frutta e provare la mela è tagliare una sezione dell&#8217;intero frutto, quindi buccia compresa, e appenderlo alla gabbia o voliera. A cura di PASQUALE QUITADAMO (Raggio di Sole) La mela la frutta nell’alimentazione dei pappagalli e non solo La mela domestica (Malus domestica Borkh) è uno dei frutti più coltivati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per invogliare i pappagalli alla frutta e provare la mela è tagliare una sezione dell&#8217;intero frutto, quindi buccia compresa, e appenderlo alla gabbia o voliera. </strong></p><p>A cura di <strong><a href="https://petfamily.it/?s=pasquale+quitadamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PASQUALE QUITADAMO</a></strong> (<a href="https://raggiodisole.biz/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Raggio di Sole</a>)</p><h2 class="wp-block-heading">La mela la frutta nell’alimentazione dei pappagalli e non solo</h2><p>La mela domestica (Malus domestica Borkh) è uno dei frutti più coltivati con oltre 7000 cultivar*. Secondo Faostat, il database della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), nel 2019, sono state prodotte oltre 87 milioni di tonnellate di mele. </p><p>I maggiori produttori sono Cina, Stati Uniti e Turchia. L’Italia è al quinto posto con due milioni di produzione annuale. Le mele, all’interno di una dieta equilibrata, svolgono un ruolo importante in quanto contengono sostanze biologicamente attive, in particolare composti fenolici.</p><h3 class="wp-block-heading">Composti fenolici</h3><p>Chiamati anche fitochimici, i composti fenolici hanno proprietà antiossidanti in grado di neutralizzare i radicali liberi nel corpo ed impedirne la creazione.</p><p>La composizione fitochimica delle mele varia notevolmente tra le differenti cultivar. Le mele Fuji e Red Delicious detengono il primato con un contenuto di flavonoidi totali rispettivamente di 110 e 100 grammi per frutto.</p><h3 class="wp-block-heading">L’importanza della buccia</h3><p>Diversi studi hanno dimostrano che la colorazione più scura nelle cultivar di mele indica che nella buccia sono presenti livelli più elevati di antociani. Le concentrazioni di polifenoli, flavonoidi e antociani (tutti con azione antiossidante) sono presenti in tutto il frutto ma le più alte concentrazioni totali di acido fenolico e flavonoidi si trovano nella buccia.</p><p>Le mele fresche e intere offrono la maggior parte dei nutrienti. Eliminare la buccia significa eliminare gran parte della fibra e la maggior parte dei flavonoidi. La disidratazione o l&#8217;essiccazione delle mele rimuove la vitamina C, che è prevalentemente nella polpa. </p><p>Il succo di mela commerciale viene sottoposto a filtrazione e pastorizzazione, che rimuove la maggior parte dei flavonoidi e delle fibre. Da questi risultati emerge che la scelta migliore per il benessere dei nostri amici volatili è fornire mele intere, con buccia e polpa.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="475" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cargill-pappagallo-mela.png" alt="Con la mela per Abituare i pappagalli alla frutta " class="wp-image-52935" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cargill-pappagallo-mela.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cargill-pappagallo-mela-768x481.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cargill-pappagallo-mela-696x436.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cargill-pappagallo-mela-1068x669.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cargill-pappagallo-mela-670x420.png 670w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cargill-pappagallo-mela-1920x1203.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cargill-pappagallo-mela-600x375.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>La mela la frutta dei pappagalli</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Benefici a 360 gradi</h3><p>Le mele sono ricche di quercetina, un flavonoide presente in natura che ha effetti antiossidanti e antinfiammatori.<br>Numerosi studi sulla popolazione animale e umana hanno dimostrato che le sostanze fitochimiche nella buccia della mela combinate con la pectina, una fibra solubile presente nella polpa della mela, possono aiutare a proteggere dai danni dei radicali liberi cuore e vasi sanguigni.</p><p>I ricercatori hanno identificato inoltre che la pectina può aiutare a ridurre l&#8217;LDL, il colesterolo “cattivo”. La pectina è anche fermentata da batteri benefici nel colon, con produzione acidi grassi a catena corta che possono giocare un ruolo nella prevenzione delle malattie croniche, comprese alcuni tumori e disturbi intestinali.</p><p>Gli effetti antiossidanti forniti dai flavonoidi nelle mele possono aiutare a proteggere dal danneggiamento le cellule del pancreas. Uno studio epidemiologico su oltre 38.000 donne in un periodo di nove anni ha illustrato una correlazione tra il consumo di una o più mele al giorno e un minor rischio di diabete.</p><p>La fibra nelle mele può aiutare a regolare la digestione fornendo una sensazione di sazietà dopo aver mangiato. I ricercatori hanno scoperto infatti che mangiare frutta ricca di fibre e con un basso tasso glicemico (mele e pere in particolare), si traduce in un maggiore senso di sazietà.</p><p>Mangiare mele può essere legato anche alla diminuzione dei sintomi di asma ed in generale può migliorare la salute polmonare. Nei pappagalli una condizione chiamata &#8220;Asma dell&#8217;Ara&#8221; o &#8220;Ipersensibilità respiratoria dell&#8217;Ara&#8221; (Macaw Respiratory Hypersensitivity) presenta alcuni sintomi simili a quelli delle persone con asma. Uno studio in particolare ha identificato in modo specifico che il consumo di mele era collegato ad un ridotto rischio di asma perché l&#8217;ipersensibilità bronchiale è diminuita in modo significativo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/linguaggio-dei-pappagalli-1.png" alt="Un pappagallo in primo piano" class="wp-image-52936" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/linguaggio-dei-pappagalli-1.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/linguaggio-dei-pappagalli-1-768x511.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/linguaggio-dei-pappagalli-1-696x463.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/linguaggio-dei-pappagalli-1-1068x711.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/linguaggio-dei-pappagalli-1-630x420.png 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/linguaggio-dei-pappagalli-1-1920x1279.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/linguaggio-dei-pappagalli-1-600x399.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption>La frutta in ornitologia </figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Utilizzi in ornitologia</h2><p>Il modo migliore per invogliare il tuo pappagallo a provare le mele è tagliare una sezione dell&#8217;intero frutto, quindi buccia compresa, e appenderlo alla gabbia o voliera (con una molletta di legno o una clip in acciaio a seconda delle dimensioni degli uccelli). </p><p>Si tratta di un semplice arricchimento ambientale che stimolerà l’andare alla ricerca di cibo.<br>In alternativa le mele con buccia possono essere utilizzate per una fantastica marmellata. Frulla due mele a pezzi con un cucchiaio di succo di limone e un cucchiaino di cannella e/o zenzero in polvere fino a raggiungere una consistenza fluida. Puoi aggiungere 1 cucchiaino di acqua se necessario. Utilizza su crackers o pane o semplicemente nella mangiatoia. Buon appetito!</p><p>*Una cultivar è una varietà vegetale coltivata che non produce piante vere e proprie.</p><p>Jeanelle Boyer, Rui Hai Liu, ‘Apple phytochemicals and their health benefits’, Nutrition Journal, 2004, 3:5.<br>T. H. Chan, ‘Apples’, The Nutrition Source, Harvard School of Public Health, 2020<br>Macaw Asthma in Birds, PETMD, Editorial, July, 1, 2008.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/la-mela-frutta-dei-pappagalli/">La mela: frutta dei pappagalli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>SUPERVEG PER  PAPPAGALLI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2022 12:28:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A proposito di superveg è sempre bene ricordare un aspetto etologico importante per la vita dei nostri amici aliti, i pappagalli in natura trascorrono la maggior parte della giornata (il 75% circa) alla ricerca del cibo. A cura di Pasquale Quitadamo (CARGILL® Srl) Il cibo superveg dei Pappagalli La Barbabietola rossa, un ortaggio a radice [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>A proposito di superveg è sempre bene ricordare un aspetto etologico importante per la vita dei nostri amici aliti, i pappagalli in natura trascorrono la maggior parte della giornata (il 75% circa) alla ricerca del cibo.</strong></p><p>A cura di <strong>Pasquale Quitadamo </strong>(<a href="https://www.cargill.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CARGILL</a>® Srl)</p><h2 class="wp-block-heading">Il cibo superveg dei Pappagalli</h2><p>La <strong>Barbabietola</strong> <strong>rossa</strong>, un ortaggio a radice dal sapore dolce e terroso strettamente legato alla rapa, rutabaga o navone e barbabietola da zucchero, divenne popolare come alimento e medicina naturale in epoca romana. Era utilizzata per trattare vari disturbi tra cui costipazione, malattie digestive e del sangue, oltre che come afrodisiaco. Studi recenti identificano la barbabietola rossa come un super food, al pari di melograno e mirtillo blu</p><p>Questo ortaggio offre una delle fonti più ricche di antiossidanti e nitrati, che forniscono incredibili benefici per la salute. Il nitrato viene metabolizzato ad ossido nitrico con proprietà vasodilatatrici, cioè è in grado di allargare i vasi sanguigni e far passare più sangue. Questo migliora il flusso sanguigno in tutto il corpo, inclusi cervello, cuore e muscoli e abbassa la pressione sanguigna. </p><p>I nitrati contenuti in 1-2 barbabietole rosse cotte possono abbassare la pressione sanguigna in 24 ore e riducono la pressione alta se consumati quotidianamente.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="299" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/pappagalli-inseparabili-copertina.jpg" alt="Immagine di alcuni pappagalli " class="wp-image-42934" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/pappagalli-inseparabili-copertina.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/pappagalli-inseparabili-copertina-768x302.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/pappagalli-inseparabili-copertina-696x274.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/pappagalli-inseparabili-copertina-1068x421.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/pappagalli-inseparabili-copertina-1064x420.jpg 1064w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/pappagalli-inseparabili-copertina-1920x757.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/pappagalli-inseparabili-copertina-600x236.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption>Alimentazione superveg dei pappagalli</figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">La <strong>betacianina,</strong> </h3><p>Il pigmento che dà alla barbabietola il suo caratteristico colore, è anche un potente antiossidante e insieme ai carotenoidi e flavonoidi contenuti nell’ortaggio, aiuta a ridurre l&#8217;ossidazione del colesterolo cattivo e previene il suo deposito nelle arterie. </p><p>La barbabietola rossa fornisce anche molti altri nutrienti essenziali tra cui buoni livelli di vitamine A, B6 e C, potassio, magnesio, zinco, proteine, carboidrati e livelli molto alti di acido folico, essenziali per la normale crescita dei tessuti. Contiene anche la silice minerale che aiuta l&#8217;organismo a utilizzare il calcio. L’unico aspetto negativo? Il potere di macchiare, attenti quindi ad utilizzare correttamente i benefici della barbabietola rossa!</p><p>Il sedano è un ottimo aiuto dietetico e del fegato per gli uccelli in sovrappeso che soffrono di malattie del fegato grasso (steatosi epatica). Sebbene il sedano sia composto per il 95% da acqua, è molto alcalino e aiuta a bilanciare i livelli di PH nel corpo. Inoltre, è ricco di fibre alimentari e cellulosa vegetale che dà una sensazione di pienezza e quindi aiuta a perdere peso. Il sedano ha anche poche calorie ed è incredibilmente idratante.  </p><h3 class="wp-block-heading">Gli indù hanno usato semi di sedano per secoli </h3><p>Le proprietà antinfiammatorie dei semi di sedano, per curare il raffreddore e combattere le malattie del fegato e della milza.  Le foglie di sedano sono ricche di vitamina A, flavonoidi, antiossidanti, zeaxantine, luteine e beta-carotene. Gli steli sono un&#8217;ottima fonte di vitamine B1, B2, B6, B9, K e C e sono densi di potassio, acido folico, calcio, magnesio, ferro, fosforo, sodio e aminoacidi essenziali. </p><p>Uno studio condotto alla Rutgers University del New Jersey ha sottolineato che il sedano contiene una serie di composti che aiutano a prevenire il diffondersi delle cellule tumorali. Contiene acidi acetilenico e fenolico che aiutano a prevenire la crescita delle cellule tumorali nel corpo. Bloccano l&#8217;azione di sostanze simili agli ormoni, le prostaglandine, che favoriscono la crescita delle cellule tumorali.<br></p><p>I pappagalli in natura trascorrono la maggior parte della giornata (il 75% circa) alla ricerca del cibo. Occorre quindi stimolare costantemente la curiosità del pappagallo in casa offrendo cibo differente in differenti modalità così da garantire la possibilità di poter scegliere, meglio se tra super food! </p><p>Freschi con pezzi di diverse forme e dimensioni, estratti, estrusi a freddo: offrite la barbabietola rossa e il sedano in modo divertente al vostro pappagallo e parrocchetto di casa!</p><p>Potrebbe interessarti altri articoli su alimentazione Pappagalli <strong><a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/superveg-per-pappagalli/">SUPERVEG PER  PAPPAGALLI</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Chi visita il nostro giardino? E sopratutto,cosa mangia?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 16:50:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo parliamo degli uccellini che frequentano il nostro giardino, cerchiamo di capire chi lo visita più frequentemente e cosa mangiano. Gli uccelli non abitano solo boschi, campi, prati e montagne. Molte specie, infatti, vengono in visita nel nostro giardino e possono essere osservate da molto vicino. Grandi alberi, arbusti indigeni, fiori e mangiatoie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>In questo articolo parliamo degli uccellini che frequentano il nostro giardino, cerchiamo di capire chi lo visita più frequentemente e cosa mangiano.</p><p>Gli uccelli non abitano solo boschi, campi, prati e montagne. Molte specie, infatti, vengono in visita nel nostro giardino e possono essere osservate da molto vicino. Grandi alberi, arbusti indigeni, fiori e mangiatoie opportunamente installate sono elementi attrattivi per gli uccelli.</p><p>A cura di <strong>PASQUALE QUITADAMO</strong> (<a href="https://raggiodisole.biz/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Raggio di Sole</a>)</p><h2 class="wp-block-heading">IL FRINGUELLO (Fringilla coelebs)</h2><p>È un uccello dai gusti poco difficili; è infatti presente ovunque ci sia qualche albero. Poiché sono leggermente più piccole e perciò meno resistenti ai rigori invernali, sono soprattutto le femmine a migrare verso sud e verso ovest. Per questo, in inverno, in Italia e in particolare nel Nord Europa predominano i maschi. Il nome scientifico della specie Fringilla coelebs, il fringuello celibe, è probabilmente dovuto a questo fenomeno.</p><p>Si ciba prevalentemente di semi, frutti e bacche di piante basse (erbe di campo, cereali), ma anche di alberi (conifere). In primavera predilige le gemme e nel periodo riproduttivo insetti e ragni. Si posa spesso a terra alla ricerca di semi. Preferisce semi rotondi fino ad un peso di 25 grammi e ne consuma circa 7 grammi al giorno. In estate si ciba per il 90% di insetti. Le emissioni vocali del fringuello sono state molto studiate. Esse presentano delle variazioni locali, dialetti che cambiano da regione a regione, proprio come nell’uomo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="497" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cardellino-cargill-allimentazione.jpg" alt="Il cardellino" class="wp-image-50932" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cardellino-cargill-allimentazione.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cardellino-cargill-allimentazione-768x503.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cardellino-cargill-allimentazione-696x456.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cardellino-cargill-allimentazione-741x486.jpg 741w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cardellino-cargill-allimentazione-1068x700.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cardellino-cargill-allimentazione-640x420.jpg 640w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cardellino-cargill-allimentazione-1920x1258.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cardellino-cargill-allimentazione-600x393.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Il Cardellino</strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">CARDELLINO (Carduelis carduelis)</h2><p>Il suo <a href="https://petfamily.it/uccelli/scheda-uccelli/il-cardellino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nome deriva all&#8217;abitudine</a>, in estate e in autunno, di stare appollaiato sulle infiorescenze dei cardi a spilluzzicarne i semi. Per la ricchezza di colori, del canto, della socievolezza e del fatto che si lascia facilmente incrociare con i <a href="https://petfamily.it/uccelli/scheda-uccelli/le-razze-dei-canarini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">canarini,</a> già dai tempi dei Romani era un ricercato uccello da gabbia.</p><p>Si ciba soprattutto di semi di grosse piante erbacee, ma anche di alberi; durante l’allevamento anche di piccoli insetti. Sono state osservate sette differenti modalità di raccolta del cibo nel cardellino. Può nutrirsi rovistando il terreno, oppure su un ramo in posizione normale, appeso verticalmente a testa in giù o aggrappato col capo piegato lateralmente e il corpo tenuto in posizione orizzontale.</p><p>Altre raffinate tecniche vengono utilizzate per raggiungere i semi sugli steli sottili di alcune piante: il volatile risale lentamente dal basso lungo il fusto in modo tale che l’apice con i semi si incurvi sotto il suo peso così da poter raggiungere l’alimento stando quasi orizzontale. Si alimenta di almeno 150 specie di piante diverse. Di solito, non raccoglie tutti i semi di un’infiorescenza: in questo modo alle piante rimangono semi per la riproduzione.</p><h2 class="wp-block-heading">CINCIARELLA (Cyanistes caeruleus)</h2><p>Mostra grande spirito inventivo nella ricerca del cibo. Ad esempio, nel 1929 in Gran Bretagna, alcune cince hanno imparato ad aprire i coperchi delle bottiglie di latte per potersi nutrire della panna; questo comportamento si è in seguito diffuso molto velocemente tra gli uccelli di questa specie.</p><p>Si nutre di insetti, ragni e piccoli semi. Non predilige semi di grandi dimensioni come semi di girasole. Presso le mangiatoie gli uccelli seguono un ordine di beccata sia tra specie diverse, sia all’interno della stessa specie. Di solito esiste una specie dominante che prevale sulle altre, tenendole lontane senza veri e propri conflitti, ma solamente con un atteggiamento di minaccia. In condizioni naturali gli scontri per impadronirsi del cibo sono molto meno frequenti che nelle mangiatoie poiché le risorse alimentari sono disperse su grandi aree, così da creare diverse nicchie ecologiche.</p><p>Per ridurre i conflitti occorre predisporre diversi punti (mangiatoie) con cibo variegato e rifugi per le specie più deboli.<br>Le Cinciarelle più piccole, sono svantaggiate nei confronti delle Cinciallegre più grandi. Tuttavia, nelle mangiatoie appese, grazie al loro sottile becco, riescono a prendere meglio il cibo. La Cinciarella ha sviluppato particolari tecniche per aprire semi con gusci duri che le altre Cince colpiscono con insistenza tenendoli tra le zampe: apre delle fessure con colpi regolari e con particolari movimenti del becco che ripete più volte.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="493" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione.jpg" alt="Foto della cinciallegra" class="wp-image-50933" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione-768x499.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione-696x452.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione-1068x694.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione-645x420.jpg 645w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione-1920x1248.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione-600x390.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>La cinciallegra</strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">CINCIALLEGRA (Parus major)</h2><p>Rappresenta la più grande Cincia europea. Si ciba di insetti e piccoli semi. Nelle mangiatoie preferisce semi ricchi di oli.<br>Le dimensioni delle covate dipendono da diversi fattori. La disponibilità alimentare rappresenta un elemento fondamentale. Con l’avanzare della stagione cala il numero delle covate, probabilmente perché dimunuisce il numero delle larve a disposizione indispensabili per le nidiate.</p><p>Le dimensioni delle nidiate sono simili sia quando la specie si riproduce in ambienti sfavorevoli (bosco di conifere o giardino), sia quando lo fa in ambienti favorevoli (bosco di latifoglie). Nelle aree più favorevoli la densità delle coppie è maggiore e quindi il cibo a disposizione minore. Le covate hanno dimensioni molto simili a quelle delle nidiate poste in ambienti sfavorevoli dove la competizione è bassa. Le dimensioni delle covate sono influenzate anche dalla cavità di nidificazione: sono più numerose in cassette nido di maggiori dimensioni (20 cm di diametro).</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="466" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/pettirosso.jpg" alt="Foto del pettirosso" class="wp-image-50934" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/pettirosso.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/pettirosso-768x472.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/pettirosso-356x220.jpg 356w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/pettirosso-696x427.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/pettirosso-1068x656.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/pettirosso-683x420.jpg 683w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/pettirosso-1920x1180.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/pettirosso-600x368.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Il Pettirosso</strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Pettirosso (Erithacus Rubecula)</h2><p>Nei confronti dell’uomo i pettirossi sono spesso poco timorosi e, durante i lavori in giardino, si avvicinano curiosi per acchiappare qualche animaletto del terreno apparso in superficie. Verso gli individui della stessa specie sono, invece, molto litigiosi ed intolleranti. Maschi e femmine occupano territori stabili anche in inverno. Si ciba di piccoli invertebrati come insetti, ragni e vermi; in autunno e inverno anche di bacche.</p><p>Il pettirosso ha avuto un ruolo importante nella scoperta dell’orientamento attraverso il campo magnetico terrestre negli uccelli. In questa specie, come in altri uccelli, durante i periodi che coincidono con le migrazioni, si manifesta la cosiddetta “agitazione migratoria”, con salti e movimenti verso una direzione preferenziale se gli esemplari sono tenuti in cattività. Questo è stato provato empiricamente la prima volta proprio con i pettirossi grazie al lavoro di un gruppo di zoologi di Francoforte.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="518" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/verdone-uccello-selvatico.jpg" alt="Il Verdone" class="wp-image-50935" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/verdone-uccello-selvatico.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/verdone-uccello-selvatico-768x524.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/verdone-uccello-selvatico-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/verdone-uccello-selvatico-696x475.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/verdone-uccello-selvatico-1068x729.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/verdone-uccello-selvatico-614x420.jpg 614w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/verdone-uccello-selvatico-1920x1312.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/verdone-uccello-selvatico-600x410.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Il Verdone</strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Verdone (Chloris chloris)</h2><p>Insieme alla cinciallegra, il verdone è il più assiduo frequentatore delle mangiatoie poste nei giardini. È quasi esclusivamente vegetariano; grazie al suo becco robusto a forma di cono riesce ad aprire o schiacciare molti baccelli, capsule e frutti. Durante il periodo riproduttivo si ciba anche di insetti. In mangiatoria ha un atteggiamento dominante rispetto agli altri passeriformi: si rivolge verso gli altri ospiti con le ali spiegate e leggermente sollevate e con la coda divaricata. </p><p>Tale atteggiamento intimidatorio è rinforzato dal giallo delle ali e della coda che risalta sul piumaggio. Presenta una certa aggressività interspecifica pur muovendosi, durante l’inverno, in gruppi, a volte mescolati con altri fringuelli.<br>Il verdone ama vivere nelle vicinanze dell’uomo e durante l’inverno sfrutta molto le mangiatoie. Soprattutto nelle grandi città occupa tutto l’anno dei territori piuttosto ristretti per cui in molti casi è notevolmente sedentario o tutt’al più erratico.</p><h2 class="wp-block-heading">Peppola (Fringilla Montifringilla)</h2><p>A partire dalla metà di settembre, dalle loro regioni di nidificazione, situate nei boschi del Nord Europa e della Siberia, le peppole migrano verso ovest. In estate, si cibano, come i fringuelli, di insetti ed invertebrati; in inverno le faggiole sono la loro principale fonte di nutrimento. Nelle foreste nordiche iniziano a riprodursi solo in giugno e quindi allevano un’unica nidiata all’anno.</p><p>Tra i fringuelli questa specie è la più spiccatamente migratrice, spostandosi anche di notte. Non migrano ogni anno verso gli stessi quartieri invernali. Questo fatto dipende dalle variazioni, nei diversi inverni, dei luoghi dove i faggi fruttificano abbondantemente. Nelle località dove le faggiole sono disponibili in gran quantità si possono riunire enormi stormi di peppole che possono raggiungere anche diversi milioni di individui. I voli degli stormi sopra a questi dormitori, simili ai movimenti di banchi di pesci, sono un affascinante spettacolo naturale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="493" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione-1.jpg" alt="La cinciarella" class="wp-image-50936" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione-1-768x499.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione-1-696x452.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione-1-1068x694.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione-1-645x420.jpg 645w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione-1-1920x1248.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/12/cianciallegra-cargill-alimentazione-1-600x390.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>La Cinciarella</strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Capinera (Sylvia Atricapilla)</h2><p>È uno dei nostri uccelli nidificanti più frequenti e, con le sue strofe flautate chiare e sonore, arricchisce anche parchi e giardini delle grandi città. La specie è divenuta un oggetto privilegiato della ricerca sulla migrazione poiché, da alcuni decenni, presso una parte degli uccelli nidificanti si è sviluppata una nuova strategia migratoria verso nord-ovest, in direzione del Mare del Nord e delle Isole britanniche.</p><p>Si ciba di insetti; nella tarda estate ed in autunno di bacche ed altri piccoli frutti. Grazie a studi ed osservazioni, le modalità attraverso le quali la capinera sceglie il sito di riproduzione e costruisce il nido sono ben conosciute. Il maschio all’inizio del periodo riproduttivo edifica da solo un certo numero di nidi che non termina, abbozzando soltanto una struttura equivalente a circa un terzo di un nido completo. Solo dopo che si è formata la coppia avviene la vera costruzione del nido, che può essere uno di quelli preparati dal maschio oppure del tutto nuovo. Tale scelta dipende, comunque, dalla femmina.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/chi-visita-il-nostro-giardino-e-sopratuttocosa-mangia/">Chi visita il nostro giardino? E sopratutto,cosa mangia?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>L’alimentazione dei lori lorichetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 15:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fondamentale per l&#8217;alimentazione dei lori e lorichetti è la lingua. Uno speciale strumento che consente a questi splendidi uccelli originari della regione australasiana di raccogliere polline e nettare dai fiori. A cura di PASQUALE QUITADAMO (CARGILL® Srl) Un giusto strumento Sulla superficie della lingua sono presenti piccole spazzole o papille sviluppate in modo differente a seconda [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Fondamentale per l&#8217;alimentazione dei lori e lorichetti è la lingua. Uno speciale strumento che consente a questi splendidi uccelli originari della regione australasiana di raccogliere polline e nettare dai fiori.</strong></p><p><strong><em>A cura di PASQUALE QUITADAMO (<a href="https://www.cargill.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CARGILL</a><sup><a aria-label="CARGILL® Srl (apre in una nuova scheda)" href="https://www.cargill.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">®</a></sup><a aria-label="CARGILL® Srl (apre in una nuova scheda)" href="https://www.cargill.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Srl</a>)</em></strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Un giusto strumento</strong></h2><p>Sulla superficie della lingua sono presenti piccole spazzole o papille sviluppate in modo differente a seconda della specie. Le specie in cui il nettare e polline rappresentano la parte predominante della dieta come nel lorichetto papua (<em>Charmosyna papou</em>) ed altri del genere <em>Charmosyna</em> hanno la lingua sviluppata in misura maggiore ed appare più lunga. </p><p>In tutte le specie le papille sono contenute in minuscole guaine che si aprono quando il volatile si nutre oppure quando tocca un elemento. Le spazzole sulla superficie della lingua sono meno sviluppate nel Lorichetto iridato (<em>Psitteuteles iris</em>) e nel Lorichetto beccogiallo (<em>Neopsittacus musschenbroekii</em>) la cui dieta è la meno dipendente dal nettare. </p><p>Gran parte dei lori in natura sono quasi esclusivamente nettarivoli, si nutrono cioè di nettare, polline, fiori ed invertebrati. Alcuni lori, come le specie appartenenti al genere <em>Trichoglossus</em>, hanno una dieta che prevede in aggiunta al nettare anche semi (spighe di panico per esempio), fiori di<br>tarassaco, uva sultanina e fichi reidratati, mais dolce. Le specie più grandi, come il lorichetto arcobaleno, possono assumere anche semi germinati (girasole oppure azuchi verdi). </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>In cattività</strong></h3><p>É consigliabile alimentarli in cattività con una dieta (a base di polline o nettari artificiali) contenente circa il 16% di proteine e non più del 6% di grassi.</p><p>In commercio esistono preparati appositamente studiati per l’alimentazione dei loricoli. Alcuni di questi nettari artificiali possono essere somministrati nella forma secca, altri miscelati con acqua ed altri ancora prevedono entrambe le somministrazioni. La consistenza deve essere fluida e non essere eccessivamente ricca. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_070819/cargill_alimentazione_lori_lorichetti.jpg" alt=""/></figure><h3 class="wp-block-heading">Alimentazione dei Lori e Lorichetti                      <strong>Sì alla frutta&#8230;</strong></h3><p><strong>La frutta è indispensabile</strong>: occorre fornire quotidianamente un mix di frutta (macedonia) possibilmente di stagione e di origine biologica. </p><p>Bisogna avere l’accortezza di non fornire il nocciolo, alcuni dei quali contengono sostanze cianogenetiche che se ingerite si convertono in cianuro. Quindi mela, pera, banana, melone etc. Non è consigliabile fornire in eccesso arancia ai lori poiché facilita l’assunzione del ferro, sostanza che i lori e lorichetti faticano a metabolizzare (è consigliabile a tal proposito non fornire in quantità elevate ai lori cibi contenenti alte percentuali di ferro quali legumi per esempio). Ovviamente sono da evitare frutti velenosi quali l’avocado.</p><p>La frutta che cresce nel nostro paese è povera di nutrienti per i pappagalli, uccelli provenienti prevalentemente da zone tropicali caratterizzate da frutta molto diversa. Mele, pere, prugne e quant’altro cresca in Italia deve essere considerato alla stregua di una leccornia zuccherina. Sicuramente più indicata la banana e la frutta tropicale, anche se quella che compriamo nel nostro paese non è potuta maturare sugli alberi e quindi ha molti meno nutrienti di quella maturata al sole dei paesi d’origine. In ogni caso è sempre consigliabile acquistare frutta e verdura biologica.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>&#8230;e alla verdura!</strong></h3><p>La verdura, specie quella a foglia scura, fornisce carotenoidi, precursori della vitamina A. In ogni caso anche l’integrazione con vegetali freschi può portare a carenze (vitamine D, E, A in assenza di vegetali ricchi di carotenoidi, calcio, iodio, ferro, lisina e metionina), ad eccessi (grassi, zuccheri, fibre) e a squilibri (calcio/fosforo, amminoacidi).</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Esigenze nutrizionali</strong></h2><p>In linea generale possono tornare utili questi piccoli accorgimenti:</p><ul class="wp-block-list"><li>un nettare contenente vitamina A in percentuale minore di 2-3.000 IU per kg;</li><li>ferro inferiore a 80mg per kg;</li><li>una varietà di frutta che fornisca un mix di provitamina A e di carotenoidi antiossidanti;</li><li>frutta povera di vitamina C per i lorichetti tendenti ai problemi dati dall’assorbimento di tale sostanza;</li><li>polline ricco di proteine e con livello sufficiente di amminoacidi essenziali;</li><li>piccola quantità di oligosaccaridi che favoriscano la proliferazione di bifido batteri;</li><li>supplemento di provitamina A carotenoide come la spirulina.</li></ul><h3 class="wp-block-heading"><strong>Lori all’esterno</strong></h3><p>Se il <em>Lori</em>vive in voliera ed all’esterno (cambiando così gli spazi a disposizione, con conseguente aumento del movimento, e in presenza di variazioni della temperatura climatica) è essenziale la consulenza di un veterinario aviare per puntualizzare la dieta corretta.</p><p><a href="https://petfamily.it/uccelli/scheda-uccelli/il-pappagallo-color-arcobaleno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il pappagallo arcobaleno </a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/lalimentazione-dei-lori-lorichetti/">L’alimentazione dei lori lorichetti</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La dieta durante la riproduzione dei canarini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2021 16:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo una romantica tradizione il 19 Marzo, San Giuseppe e festa del papà, sancisce l’inizio della stagione degli accoppiamenti per gli allevatori di canarini. E&#8217; molto importante fare attenzione alla dieta per la riproduzione dei canarini. A cura di Cargill® I canaricoltori infatti, a partire da questa data, dispongono i nidi all’interno delle gabbie e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Secondo una romantica tradizione il 19 Marzo, San Giuseppe e festa del papà, sancisce l’inizio della stagione degli accoppiamenti per gli allevatori di canarini. E&#8217; molto importante fare attenzione alla dieta per la riproduzione dei canarini.  </strong></p><p><strong>A cura di <a href="https://www.cargill.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cargill®</a></strong></p><p>I canaricoltori infatti, a partire da questa data, dispongono i nidi all’interno delle gabbie e danno il via al periodo più affascinante della vita di un volatile  e di coloro che se ne occupano: la riproduzione. Ovviamente tale data è simbolica ed è variabile in funzione della località in cui si trova l’allevamento, della <a href="https://petfamily.it/uccelli/scheda-uccelli/le-razze-dei-canarini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tipologia di canarini </a>allevati. Nonché dell’utilizzo di neon artificiali che possono anticipare l’estro. </p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Accortezze alimentari</strong></h2><p>Le accortezze alimentari in questo delicato ed emozionante periodo sono essenziali; occorre in primis preparare i canarini ad affrontare al meglio la riproduzione, la domanda di energia, proteine, vitamine e minerali deve essere soddisfatta in pieno.&nbsp;Un lieve incremento proteico e vitaminico nella fase che precede l’allevamento della prole può portare ad un aumento del numero delle uova deposte.&nbsp;</p><p>In particolare è fondamentale alimentare correttamente la femmina prima della deposizione attraverso una dieta bilanciata arricchita di vitamine: il tuorlo dell’uovo, prodotto dal fegato materno e portato all’ovaia dal sangue, rappresenta il nutrimento per il piccolo volatile fino alla schiusa.&nbsp;Una opportuna integrazione vitaminica evita mortalità durante l’incubazione ed incapacità da parte degli embrioni di uscire dall’uovo perché poco vitali. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>La giusta integrazione</strong></h3><p>Gli alimenti ed integrazioni essenziali nella fase di preparazione alla cova sono quindi un complesso multivitaminico da somministrare una settimana prima della data del presunto accoppiamento e fino alla deposizione del primo uovo ed un pastoncino secco ricco di proteine di elevato valore biologico (per esempio uova).&nbsp;Dopo la nascita dei piccoli, chiamati pulli, l’alimentazione dovrà essere molto proteica per permetterne un corretto accrescimento.&nbsp;</p><p>Essenziale a tal proposito somministrare un misto con semi oleaginosi (scagliola, niger, canapa, lino, perilla bianca per esempio) ed un pastoncino proteico a basso contenuto di grassi.&nbsp;Qualora il tenore di proteine grezze del pastoncino sia al di sotto del 16-17% occorre aggiungere un uovo sodo ogni 100gr circa. Con tenori di proteine grezze superiori al 20% non è necessario aggiungere l’uovo ma potrebbe essere opportuno miscelare al pastoncino semi germinabili, cotti o ammollati (vedi qui sotto in rosso). </p><p>La preparazione dei semi germinabili (niger, grano duro, lattuga bianca, girasole nero per esempio) prevede un ammollo iniziale,;quindi vengono regolarmente scolati, frizionati, sciacquati ripetutamente fino allo spuntare di una piccola radichetta.&nbsp;Attraverso questo processo di germinazione avviene un aumento delle proteine, di alcuni minerali e vitamine (A/B/E/C) e gli amidi si trasformano in zuccheri. </p><p>I semi cotti prevedono invece una cottura che determina una riduzione dei valori nutrizionali rispetto ai semi germinabili.&nbsp;L’aggiunta di semi germinabili, ammollati o cotti al pastoncino secco ne aumenta l’appetibilità favorendo l’imbeccata ai piccoli da parte di entrambi i genitori. Al pastoncino può essere aggiunta anche della frutta a piccoli pezzi; sconsigliata invece la somministrazione di verdure per i potenziali rischi per i piccoli, specialmente se non perfettamente asciutta.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/la-dieta-durante-la-riproduzione-dei-canarini/">La dieta durante la riproduzione dei canarini</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Semi, erbe aromatiche nella dieta dei fringillidi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2021 14:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Fringillidi, coi loro becchi corti e massicci, sono granivori, quindi per la loro dieta si nutrono principalmente di semi, ma possono cibarsi anche di insetti, frutta, bacche ed infiorescenze di erbe aromatiche e prative. A cura di Pasquale Quitadamo (Cargill®  Srl) I Fringillidi sono una famiglia di volatili di taglia medio-piccola con becchi corti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I Fringillidi, coi loro becchi corti e massicci, sono granivori, quindi per la loro dieta si nutrono principalmente di semi, ma possono cibarsi anche di insetti, frutta, bacche ed infiorescenze di erbe aromatiche e prative.</strong></p><p><strong>A cura di Pasquale Quitadamo (<a href="https://www.cargill.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cargill®  Srl</a>)</strong></p><h2 class="wp-block-heading">I Fringillidi sono una famiglia di volatili di taglia medio-piccola con becchi corti e massicci. </h2><p>Sono granivori, quindi si nutrono principalmente di semi, ma possono cibarsi anche di insetti, frutta, bacche ed infiorescenze di erbe aromatiche e prative. I Fringillidi hanno una distribuzione quasi cosmopolita, non sono presenti solamente in Australia.</p><p>Hanno ottime doti canore e molti di essi sono divenuti comuni uccelli da gabbia e da voliera. Il più famoso Fringillide è sicuramente il <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/il-canarino-rosso-da-dove-deriva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">canarino domestico</a> (Serinus canaria domestica). Tra le specie più comunemente allevate in Europa troviamo il cardellino, il fringuello, il verdone, il ciuffolotto, l’organetto, il lucherino e il crociere.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>A ognuno il suo</strong></h3><p>La base alimentare dei Fringillidi è costituita da miscele di semi appositamente formulate e integrate con pastoncini, prede vive (tarme della farina, afidi), erbe prative e selvatiche, oltre a opportuni complessi vitaminici e minerali in periodi specifici (riproduzione, svezzamento e muta, per esempio). </p><p>Il miscuglio di semi è caratteristico a seconda della specie, del periodo fisiologico, condizioni climatiche (temperatura), alloggiamento (gabbia o voliera interna/esterna). Si tratta di misti con semi di graminacee (scagliola, miglio, avena) accompagnati in misura variabile da semi oleosi quali niger, canapa, girasole, perilla bianca, sesamo, lino, Camelina sativa, papavero blu. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0618/ciuffolotto-web.jpg" alt="Fringillidi in primo piano "/></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Semi prativi</strong></h3><p>Particolarmente importanti per la dieta deii Fringillidi sono semi prativi quali lattuga (bianca e nera), cicoria o indivia, erba mazzolina, pomodoro, basilico. I semi di lino e perilla bianca sono importanti fonti di acidi grassi Omega 3, la Camelina sativa di Omega 3 ed Omega 6; il seme di girasole (nero piccolo il più adatto ai Fringillidi) è fonte di vitamina E e Fosforo; i semi di papavero (Papaver rhoeas), fonte di Calcio e Fosforo, hanno proprietà tranquillanti, rilassanti ed emollienti. </p><p>I semi di cicoria e di lattuga, molto graditi ai cardellini e lucherini, stimolano l’appetito, la digestione e sono dotati di effetto depurativo e rinfrescante. Potere depurativo anche per i semi di erba mazzolina (Dactylis glomerata).</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Toccasana</strong></h3><p>Fondamentali per una buona riuscita in allevamento la fornitura di erbe prative a crescita spontanea normalmente utilizzate in natura dagli uccelli selvatici. </p><p>Tra le erbe più gradite citiamo centocchio, stellaria, dente di leone, crescione, cardo, borsa di pastore e tarassaco. Di queste piante vengono fornite le infiorescenze con i capolini contenenti i semi allo stato lattiginoso. Questa alimentazione in armonia con le scelte naturali determina un ottimo stato di salute, un potente impulso alla riproduzione, una più rapida crescita dei piccoli ed una migliore muta del piumaggio. </p><p>I capolini del tarassaco, della cicerbita, della lattuga selvatica ed <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/la-rosa-canina-una-alleata-per-la-salute-degli-uccelli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">altre piante simili,</a> colti a tempo debito, si possono mettere in frigorifero ben racchiusi in un sacchetto di plastica, meglio sotto vuoto. È consigliabile gestire la fornitura di erbe prative con continuità e non occasionalmente per evitare disturbi digerenti.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Semi della salute</strong></h3><p>Un’altra miscela di semi adatta a tutti i Fringillidi, definita semi della salute o condizionatori, fornita in apposita mangiatoia due o tre volte la settimana, svolge un&#8217;importante azione benefica per l&#8217;attività digestiva e rappresenta un bioregolatore intestinale naturale per tutti gli uccelli indigeni. La ricetta in questo caso prevede semi ornitologici, prativi e selvatici quali cicoria, gramigna, finocchio, ravanello, cavolo, lattuga, spinacio.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/semi-erbe-aromatiche-nella-dieta-dei-fringillidi/">Semi, erbe aromatiche nella dieta dei fringillidi</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Spreco del cibo nei pappagalli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 11:03:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il vostro pappagallo tenderà a fare molto scarto del cibo che gli darete: lo spreco del cibo nei pappagalli è un comportamento innato e molto diffuso in natura come in cattività. Ma perchè accade? A cura di PASQUALE QUITADAMO (Raggio di Sole) Gli autori di un recente studio si sono posti la stessa domanda dopo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il vostro pappagallo tenderà a fare molto scarto del cibo che gli darete: lo spreco del cibo nei pappagalli è un comportamento innato e molto diffuso in natura come in cattività. Ma perchè accade?</strong></p><p><br> A cura di <strong>PASQUALE QUITADAMO</strong><a href="https://raggiodisole.biz/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> (Raggio di Sole)</a></p><p><br>Gli autori di un recente studio si sono posti la stessa domanda dopo aver osservato in natura pappagalli sprecare frutti, fiori e semi dall’aspetto perfetto. Gli scienziati hanno inoltre osservato che a volte i pappagalli selvatici mangiano qualche boccone prima di far cadere gli alimenti.</p><p>Lo spreco di <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/la-ricerca-del-cibo-nei-pappagalli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cibo commestibile in natura</a> ha poco senso: perché i pappagalli disperdono  questa importante risorsa? Esther <strong>Sebastián-González,</strong> biologa conservazionista, ed una squadra di collaboratori internazionali, hanno identificato una serie di ipotesi che potrebbero spiegare questo comportamento apparentemente paradossale degli psittaciformi.</p><h2 class="wp-block-heading">Ipotesi probabili per lo spreco del cibo nei pappagalli</h2><p>In primo luogo, sprecare il cibo può essere un incidente. Ad esempio, i frutti più grandi hanno maggiore probabilità di  cadere rispetto a quelli più piccoli. Altre ipotesi includono la caduta di un alimento mentre un volatile litiga con un altro pappagallo, o come risultato di qualche altro tipo di disturbo perché i gruppi più grandi di pappagalli generalmente sprecano più cibo rispetto ai gruppi più piccoli.</p><p>Inoltre, i frutti di piante esotiche hanno maggiori probabilità di essere sprecati rispetto a quelli prodotti da piante autoctone: probabilmente la conoscenza pregressa dell’alimento influisce sulle scelte alimentari. D&#8217;altra parte, i pappagalli possono sprecare intenzionalmente il cibo: i frutti acerbi o parassitati, a basso contenuto nutrizionale o energetico sono più facilmente dispersi.</p><p>Questo comportamento può venire intenzionalmente meno quando il cibo scarseggia o quando è particolarmente prezioso; durante cioè il periodo riproduttivo ed in particolare dopo la nascita dei piccoli.</p><h3 class="wp-block-heading">I più comuni sprechi di cibo</h3><p>Gli scienziati hanno analizzato gli scarti alimentari in quasi il 30% delle specie di pappagalli in natura ed in cattività. Gli alimenti più comunemente sprecati sono frutta e semi prodotti da 336 specie di piante appartenenti ad 80 famiglie. Lo spreco si verifica durante tutto l&#8217;anno negli psittaciformi in natura.</p><h3 class="wp-block-heading">I dati dello studio</h3><p>Lo spreco alimentare, secondo Esther Sebastián-González e il suo team, era universalmente diffuso tra i pappagalli delle 103 specie studiate (40 specie sono state studiate nell&#8217;approccio sperimentale, 75 specie sul campo e 12 specie sono state osservate sia in laboratorio che sul campo). </p><p>Ogni pappagallo in ogni sito di studio (35 grandi comunità biologiche in 17 paesi in 5 continenti) ha sprecato cibo. I pappagalli hanno scartato cibo durante tutto l&#8217;anno: semi e frutti, ma anche fiori, foglie, rami, germogli, parassiti e corteccia.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/10/spreco-cibo-del-pappagallo-parrot-2481300.jpg" alt="" class="wp-image-50267" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/10/spreco-cibo-del-pappagallo-parrot-2481300.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/10/spreco-cibo-del-pappagallo-parrot-2481300-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/10/spreco-cibo-del-pappagallo-parrot-2481300-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/10/spreco-cibo-del-pappagallo-parrot-2481300-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/10/spreco-cibo-del-pappagallo-parrot-2481300-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/10/spreco-cibo-del-pappagallo-parrot-2481300-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/10/spreco-cibo-del-pappagallo-parrot-2481300-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Il cibo gettato dagli alberi dai pappagalli avvantaggia molte specie animali e diverse specie di piante</strong></figcaption></figure><p>In alcuni casi lo spreco alimentare ha rappresentato l’80% del cibo raccolto. Il cibo gettato dagli alberi dai pappagalli avvantaggia molte specie animali rendendo i semi e i frutti prontamente disponibili. Questo rappresenta un importante ruolo biologico dei pappagalli in natura; hanno il compito dispezzare il frutto, lasciar cadere la polpa e i semi per nutrire il popolo terricolo sottostante. </p><p>La dott. ssa Sebastián-González e il suo team hanno identificato 86 specie di uccelli, mammiferi, rettili, pesci e formiche che hanno beneficiato del cibo gettato dagli alberi dai pappagalli. Anche le piante traggono vantaggio da questo spreco alimentare: 28 diverse specie animali hanno agito come dispersori secondari di frutti e semi sprecati, tra cui formiche, uccelli, mammiferi e rettili. </p><p><strong>Lo spreco del cibo dei pappagalli è quindi importante per distribuire semi delle piante del cui frutto i pappagalli si sono cibati.</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Un velo di mistero</h2><p>Quale sia il vantaggio per i pappagalli non è noto; lo spreco alimentare è un comportamento che in qualche modo avvantaggia i pappagalli, altrimenti non si sarebbe mantenuto evolutivamente. Probabilmente, ed in modo fantasioso, i pappagalli potrebbero lavorare in vista di raccolti migliori futuri. Potrebbero agire cioè come giardinieri la cui potatura di frutta e fiori permette di ottenere frutti grandi e di qualità. Non ci sono prove scientifiche di questa ipotesi ma lasciamo che la fantasia ci ispiri!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/spreco-del-cibo-nei-pappagalli/">Spreco del cibo nei pappagalli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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