IL CANARINO ROSSO DA DOVE DERIVA

Ara Macao, Cardinale rosso, Ibis scarlatto, Tangara estiva: il rosso è un colore molto presente nel mondo ornitologico,
da dove deriva e”a cosa serve”?

A cura di Pasquale Quitadamo (Cargill® Srl)

In natura non esiste casualità nelle scelte cromatiche.

Molte specie usano segnali rossi per attirare le femmine o intimorire i rivali. Il rosso può essere presente non solo a livello di piumaggio
ma anche sul becco (come nell’Inseparabile mascherato africano o nel Diamante mandarino australiano) oppure in tratti di pelle glabra (come la sacca gulare della Fregata magnifica).

Cibo e genetica

È recente la scoperta delgene che codifica per l’enzima responsabile della colorazione rossa: permette a diverse specie di uccelli di convertire i carotenoidi, pigmenti assunti attraverso il cibo, in pigmenti rossi depositati a livello del piumaggio. Per identificarlo, i ricercatori hanno confrontato i
canarini gialli e rossi con il Cardinalino del Venezuela (Carduelis cucullata), l’unico lucherino americano a fattore rosso. 


Questa specie, incrociata da circa un secolo con il canarino giallo, ha permesso di ottenere gli esemplari rossi. Quindi questo significa che l’attuale canarino rosso è il risultato dell’ibridazione tra canarina e Cardinalino del Venezuela e successivi reincroci dei discendenti. Rosso, quindi, come caratteristica genetica traslata tra due specie.

L’integrazione giusta

L’enzima responsabile della colorazione rossa viene espresso nella pelle e nel fegato dei canarini rossi. L’alimentazione gioca quindi un ruolo chiave nella definizione del colore rosso dei canarini; per questo è fondamentale fornire particolari sostanze coloranti. Le sostanze utilizzate per la colorazione possono essere aggiunte ad un pastoncino morbido bianco appositamente formulato. 

Beta-carotene, cantaxantina e carofil rosso sono le più presenti negli allevamenti di canarini di colore. Il periodo in cui queste sostanze vengono offerte ai canarini è principalmente quello estivo della muta, in cui avviene il ricambio delle penne.

Energia e proteine

Energia e proteine sono elementi chiave per favorire lucentezza del piumaggio e l’assorbimento del colore. Per questo i pastoncini bianchi oggi in commercio e specifici per la muta hanno buoni contenuti di grassi e proteine, queste ultime almeno del 16%. Appetibilità del pastoncino, corretto dosaggio del o dei coloranti nel pastoncino morbido (un dosaggio indicativo prevede 10gr di colorante in 1kg di pastoncino), perfetta miscelazione coloranti-pastoncino permettono di ottenere la migliore tonalità, luminosità ed uniformità del colore rosso.

Gene del rosso

Lievito di birra e fermenti lattici migliorano il funzionamento del metabolismo intestinale dei soggetti facilitando l’assorbimento dei caroteni mentre la vitamina E attiva il colorante impedendone l’ossidazione: tutte queste sostanze possono essere veicolate attraverso un buon pastoncino bianco morbido.

Un’ultima nota cromatica

Il “gene del rosso” è presente nel genoma di molte specie di uccelli in natura, probabilmente nella maggior parte, anche in quelle di colori diversi. Gli uccelli diurni sembrano sfruttare il gene per produrre pigmenti rossi nella retina che promuovono la visione dei colori. Ma solo gli uccelli dal piumaggio rosso hanno la capacità di produrre piume rosse.

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