L’alimentazione degli uccelli insettivori

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Immagine di un Tordo uccello insettivoro, sul ramoscello

Gli insettivori sono uccelli che si nutrono principalmente di insetti in tutti i loro cicli (uova e larve comprese). Merli, tordi, allodole, usignoli fanno parte di questo gruppo che comprende in natura più di 6000 specie.

A cura di PASQUALE QUITADAMO (Raggio di Sole)

Gli uccelli insettivori

Molti uccelli hanno una dieta parzialmente insettivora gli insetti sono una fonte fondamentale di proteine per molti nidiacei in crescita. Per essere considerato insettivoro, un uccello non ha necessariamente bisogno di una dieta esclusiva di insetti, ma la proporzione di insetti deve essere piuttosto significativa.

In natura gli uccelli insettivori consumano circa 400-500 milioni di tonnellate di prede vive all’anno (insetti). Questo dato sottolinea l’importanza ecologica ed economica degli uccelli insettivori nella soppressione di insetti nocivi potenzialmente dannosi su scala globale, specialmente nelle aree boschive.

Rispetto etologico degli uccelli insettivori


Gli uccelli insettivori hanno un tubo digerente più corto di quello degli uccelli granivori (che si nutrono principalmente di semi, come canarini per esempio). Il cibo vi sosta meno a lungo e questo determina una difficile digestione di sostanze complesse come gli amidi. In natura infatti sono abituati ad alimentarsi soprattutto di insetti e frutta prontamente assimilabili.

L’alimentazione degli uccelli insettivori da voliera deve quindi essere specifica e bilanciata nei principi nutrizionali (proteine, grassi, fibre, amidi), nonché negli aminoacidi, sali minerali, prebiotici e probiotici.

L’alimentazione degli uccelli insettivori in pratica

  • Mangime pellettato (micro pellet) con proteine animali ad alto valore biologico.
  • Insetti ed anellidi vivi (tarme della farina, camole del miele, grilli, crisalidi del baco da seta, lombrichi).
  • Estrusi (di tipo softball-gemme) ad alto contenuto proteico (35%) in sostituzione e/o in aggiunta agli insetti.
  • Frutta (prediligere frutta di stagione con zuccheri semplici, fichi, mela, uva, bacche di sorbo degli uccellatori, ginepro).
  • Pastoncini specifici per insettivori.
  • Integratori (attenzione in particolare alla vitamina A e Calcio di cui sono carenti gli insetti in commercio).

Il mangime pellettato micro pellet

E’ da preferire ad altre granulometrie (sbriciolato, granulato) perché contiene una minor quota di residui fini. Le formulazioni di questi prodotti devono adattarsi alle diverse fasi fisiologiche (riproduzione, svezzamento, muta, mantenimento).

Nel periodo riproduttivo è fondamentale il tenore proteico (non deve essere inferiore al 20%) mentre nella muta attenzione particolare agli aminoacidi solforati e alla componente energetica attraverso gli zuccheri semplici.

Esistono prodotti specifici per le diverse fasi, che integrano il pellettato di mantenimento. Il pastoncino ha la funzione di armonizzare queste integrazioni, con una base di insetti o frutta in funzione delle necessità.

Foto di didier aires da Pixabay

Per i piccoli gli insetti sono fondamentali

Gli insetti sono indispensabili soprattutto per i riproduttori e nei primissimi giorni di vita dei piccoli (pulli). Gli uccelli insettivori infatti nutrono i nidiacei attraverso le prede vive e non tramite cibo rigurgitato (come avviene negli uccelli granivori come i canarini).

Esistono estrusi specifici altamente proteici (softball-gemme) assimilabili dal punto di vista nutrizionale agli insetti; tramite ammollo in acqua raggiungono una consistenza simile a quella di una camola. Dopo una fase di assaggio, possono essere utilizzati dai riproduttori per nutrire i piccoli, nonché come imbecco in caso di allevamento allo stecco.

Un ulteriore vantaggio degli estrusi è rappresentato da una corretta e bilanciata integrazione vitaminica e minerale rispetto agli insetti reperibili in commercio.

Saccorosio: cos’è e dove lo troviamo

Il saccarosio rappresenta uno dei disaccaridi predominanti negli zuccheri della frutta ed è facilmente digeribile dagli uccelli. Tuttavia, alcuni passeriformi insettivori, come i tordi, che hanno diete ricche di proteine e povere di carboidrati, mancano dell’enzima saccarasi necessario per la digestione del saccarosio (l’enzima scompone il saccarosio in glucosio e fruttosio).

Le differenze nelle proporzioni dei mono e dei disaccaridi della frutta sono quindi importanti per le specie prive dell’enzima saccarasi. Non è consigliabile fornire agli uccelli insettivori, quali tordi, frutta ricca di zuccheri disaccaridi come mango, pesca, prugna, albicocca. I fichi e i mirtilli blu rappresentano i migliori frutti in termini di prevalenza di zuccheri semplici.

Attenzione alle carenze di vitamina A e Calcio

I livelli di vitamina A sono trascurabili negli insetti disponibili in commercio come i grilli e le camole della farina; ed è probabile che il b-carotene e altri carotenoidi della provitamina A possano servire come fonte preferenziale di vitamina A per queste specie.

Grilli e camole della farina sono molto carenti di calcio e hanno un rapporto calcio e fosforo (Ca:P). Completamente opposto rispetto a quello richiesto da questi uccelli.

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