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	<title>Curiosità che devi sapere sugli Uccelli | Pet Family</title>
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		<title>Cosa dicono i colori dei pappagalli</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2025 15:15:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I pappagalli sono tra gli uccelli più affascinanti del regno animale, non solo per la loro straordinaria capacità di imitare suoni e parole, ma anche per il loro piumaggio dai colori sgargianti. A cura di Federica Catalano L&#8217;aspetto vistoso dei pappagalli non è solo una questione estetica: secondo molti esperti di comportamento animale, i colori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I pappagalli sono tra gli uccelli più affascinanti del regno animale, non solo per la loro straordinaria capacità di imitare suoni e parole, ma anche per il loro piumaggio dai colori sgargianti.</strong></p><p>A cura di <strong>Federica Catalano</strong></p><p>L&#8217;aspetto vistoso dei pappagalli non è solo una questione estetica: secondo molti esperti di comportamento animale, i colori del piumaggio possono offrire indizi sulle caratteristiche e sulla personalità di un pappagallo. </p><p>Sebbene il loro carattere dipenda da molti fattori, tra cui la specie, l&#8217;educazione e l&#8217;ambiente in cui vive, esiste una correlazione tra il colore delle piume e alcuni tratti comportamentali. Esploriamo insieme il legame tra il colore e la personalità di questi straordinari volatili.</p><h2 class="wp-block-heading">Verde e Giallo: energia e vivacità</h2><p>Il verde è uno dei colori più rappresentativi tra i pappagalli, in particolare nelle specie selvatiche.<br>Questo colore è spesso associato a un&#8217;indole vivace, curiosa e intraprendente. I pappagalli verdi, come l&#8217;Amazzone fronte blu o il Parrocchetto monaco, sono noti per il loro carattere socievole e giocoso. Tendono ad essere particolarmente attivi, interagendo volentieri con gli esseri umani e creando legami affettuosi con i loro compagni di vita. La loro natura dinamica li rende anche molto intelligenti, spesso capaci di apprendere nuovi trucchi e parole.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="490" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-blu.jpg" alt="Pappagallo blu" class="wp-image-61385" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-blu.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-blu-768x496.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-blu-696x449.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-blu-1068x690.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-blu-649x420.jpg 649w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-blu-1920x1241.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-blu-600x387.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Il giallo, che spesso si mescola al verde, aggiunge una nota di solarità e gioia, accentuando il carattere energico e allegro di molti pappagalli. Il Conuro del sole, con il suo piumaggio splendente di giallo, è un esempio perfetto di questa combinazione. Estremamente curiosi e socievoli, amano esplorare il loro ambiente, divertirsi con giochi e giocattoli, e sono spesso tra i più inclini ad apprendere nuove parole o suoni. La loro energia contagiosa li rende spesso i compagni ideali per chi cerca un animale vivace, affettuoso e pieno di personalità.</p><h2 class="wp-block-heading">Blu e azzurro: eleganza e intelligenza</h2><p>I pappagalli con tonalità blu, come <a href="https://petfamily.it/uccelli/scheda-uccelli/le-ara/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;Ara </a>di Spix e la Cocorita blu, sono spesso associati a caratteristiche di riflessività, intelligenza e una natura molto attenta e percettiva. Il colore blu nei pappagalli è relativamente raro in natura. Questo dettaglio potrebbe suggerire che questi uccelli tendano ad avere una mentalità più strategica, con un approccio più riflessivo e analitico rispetto ai pappagalli dai colori più vivaci come il giallo o il rosso.</p><p>Nonostante la loro indole calma, i pappagalli blu non sono meno affettuosi, anzi, possono sviluppare legami profondi con i loro compagni umani. Il loro temperamento generalmente più pacato li rende eccellenti compagni per chi cerca un pappagallo che possa interagire in modo sereno ma sempre curioso. Con un addestramento adeguato, i pappagalli blu si rivelano particolarmente abili nella risoluzione di problemi complessi e nella comunicazione, esibendo una sorprendente capacità di apprendimento. </p><p>Questa intelligenza non solo li rende capaci di imitare suoni e parole, ma anche di interagire in maniera empatica con i propri proprietari, sviluppando una relazione che va oltre la semplice compagnia.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="426" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-verde.jpg" alt="i colori dei pappagalli in primo piano un pappagallo di colore verde" class="wp-image-61386" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-verde.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-verde-768x431.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-verde-696x391.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-verde-1068x600.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-verde-747x420.jpg 747w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-verde-1920x1079.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pappagallo-verde-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Rosso e arancione: passione e determinazione</h2><p>Il rosso e l’arancione sono colori che evocano sensazioni di energia, vitalità e audacia. Questi toni intensi, spesso associati a specie iconiche come l’Ara scarlatta e il Lori arcobaleno, sono emblematici di un carattere forte e una personalità vivace.</p><p>Il piumaggio splendente di questi pappagalli, che sfuma tra il rosso acceso e l’arancione brillante, non è solo un elemento visivo straordinario, ma riflette anche il loro spirito dinamico e il loro comportamento intraprendente.</p><p>Tuttavia, il loro carattere energico e la loro intelligenza richiedono stimolazione mentale continua. Se non ricevono sufficiente arricchimento ambientale o giochi che sfidano la loro mente, possono facilmente annoiarsi e sviluppare comportamenti problematici, come l’eccessiva vocalizzazione o il mordicchiare oggetti inappropriati.</p><p>Un ambiente arricchito e una routine quotidiana che include attività mentali e fisiche sono essenziali per garantire il loro benessere psicologico e fisico, evitando che la loro indole vivace diventi una fonte di stress, sia per loro che per i loro proprietari.</p><h2 class="wp-block-heading">Multicolore: versatilità e adattabilità</h2><p>Alcuni pappagalli sono celebri per il loro piumaggio dai colori vibranti e spettacolari, che spaziano attraverso una vasta gamma di tonalità. L&#8217;Ara ararauna, ad esempio, presenta una mescolanza di blu e giallo che cattura l&#8217;attenzione, mentre il Cacatua cresta gialla si distingue per il suo caratteristico piumaggio bianco e la cresta di un giallo brillante. </p><p>Questi uccelli sono unici nel loro mix di colori, che spesso combinano sfumature provenienti da diversi gruppi cromatici, creando una bellezza straordinaria e distintiva.<br>La loro personalità equilibrata e curiosa si adatta a una varietà di ambienti e situazioni, tanto da stabilire forti legami con i loro compagni umani, diventando talvolta veri e propri membri della famiglia.</p><h3 class="wp-block-heading">Il colore è così importante?</h3><p>Sebbene il colore del piumaggio non sia un fattore assoluto nel determinare il carattere di un pappagallo, offre alcune indicazioni utili per comprendere meglio il comportamento di questi affascinanti animali. Osservare il colore di un pappagallo non è solo un modo per apprezzarne la bellezza, ma anche un&#8217;opportunità per comprendere meglio la sua natura, le sue necessità e il modo in cui interagisce con l&#8217;ambiente circostante.</p><p>Ogni pappagallo è un individuo unico, con una personalità che si sviluppa attraverso l’esperienza, il contesto e l’interazione con gli esseri umani. Indipendentemente dal colore del piumaggio, è fondamentale rispettare ogni pappagallo per ciò che è, riconoscendo le sue peculiarità e i suoi bisogni. Come tutti gli animali domestici, anche un pappagallo merita di essere accolto con amore e considerazione, trattato come un vero e proprio membro della famiglia.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/curiosita-uccelli/cosa-dicono-i-colori-dei-pappagalli/">Cosa dicono i colori dei pappagalli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Uccelli selvatici e nidi artificiali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 08:51:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Osservare da vicino la riproduzione di una coppia di uccelli selvatici in nidi artificiali nel proprio giardino è il sogno di ogni birdgardener. A cura di PASQUALE QUITADAMO (Raggio di Sole) Non tutti gli uccelli selvatici fanno il nido nei cosiddetti nidi artificiali, anzi, a dire il vero, sono abbastanza pochi quelli che approfittano di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Osservare da vicino la riproduzione di una coppia di uccelli selvatici in nidi artificiali nel proprio giardino è il sogno di ogni birdgardener.</strong></p><p>A cura di <strong>PASQUALE QUITADAMO</strong> (<a href="https://raggiodisole.biz/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Raggio di Sole</a>)</p><p>Non tutti gli uccelli selvatici fanno il nido nei cosiddetti nidi artificiali, anzi, a dire il vero, sono abbastanza pochi quelli che approfittano di tale opportunità. In questa piccola categoria sono, tuttavia, comprese la maggior parte delle specie che frequentano abitualmente i nostri giardini.</p><h2 class="wp-block-heading">Come posizionare i nidi artificiali per gli uccelli selvatici&#8230;</h2><p>I nidi artificiali devono essere posizionati prima della stagione della nidificazione: tutto il lavoro attorno ad essi deve cessare assolutamente entro la fine di febbraio. Collocati i nidi artificiali, gli uccelli selvatici che frequentano la mangiatoia e l’abbeveratoio li vedranno, li esploreranno internamente ed esteriormente e, il più delle volte, la notte vi entreranno per dormire (litigando magari fra foro per il possesso).</p><p>Se il nido sarà posto nel punto e nella modalità corretti, un bel giorno di primavera la coppia di volatili inizierà a imbottirlo, quindi vi deporrà le uova, e le coverà. Le uova si schiuderanno, i piccoli verranno svezzati e voleranno fuori. L’intero ciclo sarà ripetuto due e, in taluni casi, tre volte nella stagione.</p><p>Giunto l’autunno, il nido dovrà essere tolto, pulito, e quindi ricollocato nella stessa posizione che l’anno precedente aveva garantito il successo. I nidi non utilizzati, dopo una risistemata, andranno invece cambiati di posto fino al raggiungimento di un risultato.</p><h3 class="wp-block-heading">…e quando</h3><p>I nidi artificiali non vanno in nessun caso imbottiti di materiale, pena il rifiuto da parte degli uccelli, solo ai quali spetta questo compito. Vanno, invece, perfettamente ripuliti dei resti del vecchio nido, stando attenti che nel frattempo non vi siamo entrati vespe o calabroni.</p><p>È meglio provvedere alla sistemazione dei nidi prima del freddo, perché essi svolgono una utilissima funzione anche come ripari notturni per una gran quantità di uccellini, sia di passo che stanziali. Il periodo migliore per installare un nido è in autunno-inverno. Gli uccelli nidificano in genere in primavera, e le specie considerate non avviano di solito la costruzione del nido prima di marzo.</p><p>È molto importante che il nido sia posizionato con largo anticipo. Questo permette un’ispezione accurata da parte degli uccelli che frequentano la zona. Non anticipiamo però troppo i tempi perchè potremmo incorrere in molti inconvenienti: maggiore usura del legno, invasione della cavità da parte di insetti e ragni ancora attivi (in estate o primo autunno) o roditori in cerca di un posto per ibernarsi (come il moscardino).</p><p>In questi ultimi casi, peraltro piacevoli e interessanti, il nido non sarà utilizzato dagli uccelli. Per questo stesso motivo dopo la riproduzione, in estate, il nido può essere rimosso, pulito e poi reinstallato l’autunno successivo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-174099780.jpg" alt="due uccelli selvatici per i nidi artificiali" class="wp-image-60702" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-174099780.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-174099780-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-174099780-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-174099780-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-174099780-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-174099780-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-174099780-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Il posto giusto dove mettere i nidi artificiali</h2><p>Importante per il successo dell’occupazione è come viene posizionato e dove. Per facilitare agli uccelli l’operazione di imbottitura del nido artificiale, si può disporre, contro un tronco o contro la parete della casa, un distributore di materiale da nido che potrebbe consistere in un cestello di rete metallica a maglia di un centimetro contenente fieno fine, fili di lana, feltro da imbottitura, piume di pollo, rafia, canapa da guarnizioni, o pelo di cane ricavato da spazzolatura.</p><p>Un errore commesso piuttosto di frequente dai neofiti è quello di andare a vedere l’uccellino che cova nel nido, le uova o i piccoli. Nel migliore dei casi la coppia nidificante, dopo aver portato a termine lo svezzamento, non riutilizza più il nido.</p><p>Nel caso peggiore, che è anche quello che si verifica con maggiore frequenza, il nido viene abbandonato con la perdita dei piccoli o delle uova. Il nido non deve essere esposto a venti freddi e al sole: naturalmente non è grave se prende la luce diretta di primo mattino o di tardo pomeriggio. Va fissato in maniera che non ci sia brezza o temporale che lo possa staccare, fare oscillare o sbattere.</p><h4 class="wp-block-heading">Per questo non va mai appeso come un quadro, ma sempre ben fissato al tronco sia sopra che sotto.</h4><p>Se si opta per l’utilizzo di chiodi, tenete presente che negli alberi i chiodi non vanno battuti fino in fondo, perché l’albero crescendo di diametro, tende a staccare il nido inglobando i chiodi nella corteccia.<br>Il nido artificiale va installato in modo che non entri acqua neanche quando piove di stravento, mentre sul fondo vanno praticati col trapano dei forellini per il drenaggio di eventuali infiltrazioni.</p><p>Viene occupato con regolarità da Passeri, Storni, Cince, Picchio Muratore, Torcicollo. Il foro d’ingresso opera la selezione sulle specie occupanti, pertanto, possiamo dire che se per la Cinciarella è sufficiente un diametro di 2,8/3 cm all’opposto per uno Storno dovremo provvedere a praticare un foro da 5 cm.</p><h3 class="wp-block-heading">Consigli pratici utili:</h3><ul class="wp-block-list"><li>Il lungo deve essere riparalo e tranquillo.</li>

<li>Il nido deve garantire una facile accessibilità e non essere troppo coperto dalla vegetazione. La presenza di una libera traiettoria di volo è essenziale per la maggioranza delle specie.</li>

<li>L’altezza di applicazione dipende dalla specie, ma in generale l’altezza preferenziale è di poco superiore ai tre metri.</li>

<li>Il nido non deve essere mai inclinalo verso l’alto, ma in posizione parallela al suolo o leggermente inclinalo verso il basso per essere riparato da pioggia e sole.</li>

<li>Il supporto deve essere ben saldo e poco oscillante, e il fissaggio del nido ben sicuro.</li>

<li>È importante conoscere le abitudini delle varie specie che si vogliono attrarre nel nido.</li></ul><p>Attirare gli uccelli selvatici in giardino con una <a href="https://petfamily.it/uccelli/curiosita-uccelli/attirare-gli-uccelli-selvatici-la-mangiatoia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>mangiatoia </strong></a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/curiosita-uccelli/uccelli-selvatici-e-nidi-artificiali/">Uccelli selvatici e nidi artificiali</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Attirare gli uccelli selvatici: la mangiatoia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2024 10:13:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Solida, capiente, trattata con vernici idrorepellenti e facilmente pulibile: queste le caratteristiche di una mangiatoia adatta ad attirare gli uccelli selvatici nel vostro giardino. A cura di PASQUALE QUITADAMO La mangiatoia per uccelli selvatici in giardino Mantenetela sempre pulita da muffe ed escrementi, eviterete l’insorgere di disturbi di gravità variabile a carico dell’apparato digerente (muffe) [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Solida, capiente, trattata con vernici idrorepellenti e facilmente pulibile: queste le caratteristiche di una mangiatoia adatta ad attirare gli uccelli selvatici nel vostro giardino.</strong></p><p>A cura di<a href="https://raggiodisole.biz/"> PASQUALE QUITADAMO</a></p><h2 class="wp-block-heading">La mangiatoia per uccelli selvatici in giardino</h2><p>Mantenetela sempre pulita da muffe ed escrementi, eviterete l’insorgere di disturbi di gravità variabile a carico dell’apparato digerente (muffe) e la proliferazione di patologie infettive (escrementi). Utilizzate buoni impregnanti e vernici per imbarcazioni e vedrete che il legno si manterrà sempre in ottimo stato. In commercio e presso le principali associazioni protezionistiche potete trovare dei modelli di mangiatoria già pronti da installare.</p><p>Essa sarà facilmente utilizzata dai giovani uccelli come posatoio mentre seguono i genitori durante le lezioni di ricerca di cibo. Dovrete ovviamente fornire acqua tramite un piccolo contenitore interrato alto non più di 2-3cm. Mantenete l’acqua pulita e sgombra da ghiaccio. Osserverete i vostri amici nel rituale del bagno e noterete particolari atteggiamenti che potranno sembrarvi quantomeno stravaganti, come la lubrificazione delle penne che avviene grazie ad una secrezione grassa dalla ghiandola dell’uropigio.</p><h3 class="wp-block-heading">Alcuni suggerimenti</h3><p>Se avete acquistato o vi siete costruiti una classica mangiatoia per uccelli selvatici da mettere sul palo, trovatele un posto riparato da vento che soffia da Nord magari dietro un filare di alberi, un muretto, una siepe, la cinta che delimita la proprietà o un lato dell’abitazione rivolto a sud. Il vento forte soffia via le semenze più minute e l’acqua di stravento le bagna.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="456" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/uccello-selvatico-mangiatoia-giardino.jpg" alt="Mangiatoia per uccelli selvatici in giardino" class="wp-image-59374" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/uccello-selvatico-mangiatoia-giardino.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/uccello-selvatico-mangiatoia-giardino-768x462.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/uccello-selvatico-mangiatoia-giardino-696x418.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/uccello-selvatico-mangiatoia-giardino-1068x642.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/uccello-selvatico-mangiatoia-giardino-698x420.jpg 698w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/uccello-selvatico-mangiatoia-giardino-1920x1155.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/uccello-selvatico-mangiatoia-giardino-600x360.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Inoltre, se avete gatti o roditori che frequentano la zona, preoccupatevi di proteggere la mangiatoia da questi opportunisti tramite un imbuto di lamiera o di plastica, installato sul palo poco sotto la base della mangiatoia stessa. Per i felini l’ideale sarebbe calcolare un’altezza dal suolo di almeno mt. 1,80.</p><p>Per i modelli a tramoggia il problema non sussiste, infatti basta fissarli con un filo di nylon al fusto di una pianta o al muro di casa o del balcone, tenendo sempre presente l’esposizione a Sud e mantenendo un’altezza di mt. 1,80 per scoraggiare i gatti.</p><p>Posizionate la mangiatoia immediatamente, in modo da abituare i futuri commensali a questa nuova struttura. Ovviamente, se in inverno, rifornitela subito. Al contrario non foraggiate oltre marzo e non prima di novembre: se le condizioni atmosferiche sono clementi, alcune specie possono nidificare già a marzo oppure avere i piccoli ancora nel nido a settembre.</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa mettere nella mangiatoia per uccelli selvatici</h2><h3 class="wp-block-heading">Gli avanzi di cucina</h3><p>Gli uccelli durante la stagione invernale devono ricercare alimenti ricchi di carboidrati e grassi per formare riserve indispensabili di materiale nutritivo ed energetico. Molti alimenti usuali nelle nostre cucine possono essere offerti ai nostri amici: lo strutto, il midollo, il grasso di arrosto, il formaggio vecchio, le torte e i biscotti raffermi.</p><p>Le patate cotte con la buccia e aperte a metà durano a lungo perché il contenuto morbido può essere asportato poco alla volta. Il riso, la pasta e la pasta frolla sono ricchissimi di amido. Il formaggio secco e duro e divenuto per noi immangiabile è ideale per gli uccelli, sempre che non si tratti di gorgonzola o altri formaggi molto saporiti o piccanti. Le cotenne tagliate a listarelle attirano moltissime cince.</p><p>La frutta ammaccata, intera o tagliata a pezzi, attirerà i pettirossi e le cinciarelle. Ricordatevi che comunque un po’ di buon senso non guasta mai: non offrite alimenti marci ed eccessivamente salati.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="485" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/pettirosso-semi.jpg" alt="Pettirosso per preparare la mangiatoia per uccelli selvatici" class="wp-image-59364" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/pettirosso-semi.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/pettirosso-semi-768x491.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/pettirosso-semi-696x445.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/pettirosso-semi-1068x683.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/pettirosso-semi-656x420.jpg 656w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/pettirosso-semi-1920x1228.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/pettirosso-semi-600x383.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Misti di semi</h3><p>Le semenze rappresentano una preziosa fonte di grassi vegetali, carboidrati, olii, vitamine e minerali.<br>Nei negozi di articoli per animali o nei supermercati si trovano confezioni di semenze pronte e selezionate per soddisfare l’appetito e le principali esigenze nutritive di quasi tutte le specie di uccelli.</p><p>Le principali semenze utilizzate sono: il granoturco fonte di olio e amido, l’orzo ricco di germe e vitamine, il frumento che contiene vitamine, minerali, grassi e fibre, l’avena che può essere offerta sia in fiocchi che in seme ed è fonte di proteine e grassi, i semi di canapa appetiti dai paridi, il miglio con il suo alto contenuto di amido, minerali e vitamine, i semi di girasole ricchi di olii, proteine e minerali, il ravizzone, il niger, la scagliola etc…</p><h3 class="wp-block-heading">La frutta secca</h3><p>Gli uccelli amano le noci e noccioline, che spariscono velocemente dalla mangiatoia perché sono soliti fame scorta. Le noccioline sono utilissime agli uccelli perché contengono molti grassi e proteine. La frutta disidratata come le albicocche o ananas deve essere lasciata rinvenire in un poco d’acqua prima di offrirla ai nostri amici.</p><p>Potrete dare tranquillamente agli uccelli anche le mandorle, le arachidi e l’uvetta sultanina. Se dal pranzo di fine anno vi è avanzata una noce di cocco si consiglia di provare a tagliarla a metà e di appenderla. Le cinciarelle vanno matte per questa prelibatezza esotica. Volendo, potrete formare una corona di arachidi con ancora il guscio semplicemente infilzandole con una corda e appendendola per la gioia delle specie più acrobate.</p><p>Gli uccelli selvatici che <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/chi-visita-il-nostro-giardino-e-sopratuttocosa-mangia/">frequentano il nostro giardino</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/curiosita-uccelli/attirare-gli-uccelli-selvatici-la-mangiatoia/">Attirare gli uccelli selvatici: la mangiatoia</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Le verdure più adatte per i pappagallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 10:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le verdure sono un ingrediente altamente nutriente adatte alla dieta del pappagallo. La maggior parte delle verdure contiene elementi importanti che mancano nei semi, come minerali e antiossidanti. A cura di PASQUALE QUITADAMO &#8211; (Raggio di Sole) Le verdure sono inoltre ricche di fibre e adatte al pappagallo. Il contenuto proteico è basso rispetto ad [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le verdure sono un ingrediente altamente nutriente adatte alla dieta del pappagallo. La maggior parte delle verdure contiene elementi importanti che mancano nei semi, come minerali e antiossidanti. </strong></p><p>A cura di <strong>PASQUALE QUITADAMO</strong> &#8211; (<a href="https://raggiodisole.biz/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Raggio di Sole</a>)</p><h2 class="wp-block-heading">Le verdure s<strong>ono inoltre ricche di fibre e adatte al pappagallo.</strong></h2><p>Il contenuto proteico è basso rispetto ad altri alimenti: è più alto nel baccello dei piselli (6%), nel mais dolce (4%), nei germogli di soia (circa il 3%) e nei pomodori (1,6%). La maggior parte delle altre verdure ha un contenuto proteico inferiore all&#8217;1%.</p><h3 class="wp-block-heading">Vitamina A</h3><p>Le verdure che contengono livelli più elevati di vitamina A sono particolarmente preziose. La carenza di questa vitamina, infatti, rappresenta la più frequente causa di malnutrizione nei volatili; interessa in modo particolare i pappagalli alimentati solo con semi di girasole. Ottimo quindi il consumo fresco di queste verdure; se cotte possono essere conservate in frigorifero per qualche giorno. </p><h4 class="wp-block-heading">Il contenuto di vitamina A diminuisce con la conservazione in frigorifero.</h4><p>Altri elementi preziosi nelle verdure sono la vitamina B6 e i minerali come lo zinco e il silicio che aiuta ad utilizzare il calcio. Gran parte delle vitamine idrosolubili nelle carote e in altre verdure, come broccoli e zucchine, vengono distrutte dalla bollitura. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote-pappagallo.jpg" alt="Pappagallo che mangia i broccoli" class="wp-image-55947" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote-pappagallo.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote-pappagallo-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote-pappagallo-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote-pappagallo-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote-pappagallo-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote-pappagallo-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote-pappagallo-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>I broccoli sono ottimi per i pappagalli</strong></figcaption></figure><p>Ciò include le vitamine B e C. Tuttavia, in un esperimento di ricercatori dell&#8217;Università di Parma, è stato riscontrato che le verdure bollite per dieci minuti hanno un più alto livello di carotenoidi. L&#8217;ebollizione ammorbidisce le fibre dure e scioglie le pareti cellulari, rilasciando i benefici antiossidanti.</p><h3 class="wp-block-heading">Broccoli</h3><p>Contengono antiossidanti, fibre alimentari, vitamina C e calcio. Si conservano nella parte più fredda del frigorifero, preferibilmente per non più di quattro giorni al termine dei quali iniziano a perdere colore e proprietà benefiche. I broccoli migliori sono croccanti e stretti. Possono essere forniti ai pappagalli crudi o leggermente cotti al vapore. Spesso vengono ignorati se tritati e posizionati nella ciotola.</p><h3 class="wp-block-heading">Sedano</h3><p>Questo è un alimento prezioso e poco utilizzato. La maggior parte dei pappagalli lo adora. Può essere fornito sfruttando le maglie della voliera. Contiene minerali quali potassio, acido folico, calcio, magnesio e ferro. Le foglie contengono vitamina A. </p><p>Il sedano è un ottimo aiuto dietetico e del fegato per gli uccelli in sovrappeso che soffrono di malattie del fegato grasso (steatosi epatica). Sebbene il sedano sia composto per il 95% da acqua, è molto alcalino e aiuta a bilanciare i livelli di PH nel corpo. Inoltre, è ricco di fibre alimentari e cellulosa vegetale che danno una sensazione di pienezza e quindi aiuta a perdere peso. Il sedano ha anche poche calorie ed è incredibilmente idratante.</p><p>Uno studio condotto alla Rutgers University del New Jersey ha sottolineato che il sedano contiene una serie di composti che aiutano a prevenire il diffondersi delle cellule tumorali. Contiene acidi acetilenico e fenolico che aiutano a prevenire la crescita delle cellule tumorali nel corpo. </p><p>Bloccano l&#8217;azione di sostanze simili agli ormoni, le prostaglandine, che favoriscono la crescita delle cellule tumorali. Quando scegliete il sedano assicuratevi che i gambi siano sodi e le foglie fresche. Evitate il sedano bianco, perché meno nutriente e meno appetibile.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="511" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote.jpg" alt="Nell'immagine Carote e Sedano e broccoli verdure adatte al pappagallo" class="wp-image-55948" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote-768x517.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote-696x469.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote-1068x719.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote-623x420.jpg 623w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote-1920x1294.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/verdure-sedano-carote-600x404.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Carote e Sedano e broccoli</strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Come convincere il pappagallo ad assaggiare i vegetali e le verdure adatte?</h2><p>Spesso un pappagallo che riceve solamente una miscela di semi oleosi tende a rifiutare la verdura. Alcuni accorgimenti utili per convertirlo ai vegetali sono:</p><ul class="wp-block-list"><li>Ridurre molto gradualmente la quantità di semi oleosi in modo tale da indirizzare la scelta.</li>

<li>Attaccare pezzi di verdura al gioco preferito.</li>

<li>Nelle voliere posizionare la verdura nella parte superiore (tetto).</li></ul><p>Il metodo di presentazione è molto importante. Frutta e verdura sono maggiormente gradite se appese ad un gancio di acciaio inossidabile. Alcuni preferiscono tritare le verdure, cotte o crude ed aggiungerle ad un misto di semi germogliati o zuppa. </p><p>Occorre provare entrambi i metodi per capire quale sia il più adatto ai propri volatili. Se le verdure inizialmente non vengono accettate, continua ad offrirle o avvolgile in piccoli pacchetti di carta che i pappagalli più intelligenti amano esplorare!</p><p>È sempre bene ricordare un aspetto etologico importante per la vita dei nostri amici alati: i pappagalli in natura trascorrono la maggior parte della giornata (il 75% circa) alla ricerca del cibo. Occorre quindi stimolare costantemente la curiosità del pappagallo in casa, offrendo cibo differente in differenti modalità così da garantire la possibilità di poter scegliere.</p><p><em>Miglio, Cristiana, et al. &#8220;Effects of different cooking methods on nutritional and physicochemical characteristics of selected vegetables.&#8221; Journal of agricultural and food chemistry 56.1 (2008): 139-147.</em></p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="531" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/barbabietola-pappagalli.jpg" alt="Nell'immagine alcune barbe rosse" class="wp-image-55949" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/barbabietola-pappagalli.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/barbabietola-pappagalli-768x538.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/barbabietola-pappagalli-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/barbabietola-pappagalli-696x487.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/barbabietola-pappagalli-1068x748.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/barbabietola-pappagalli-599x420.jpg 599w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/barbabietola-pappagalli-1920x1345.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/barbabietola-pappagalli-600x420.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">La Carota</h3><p>La carota contiene carotene, un precursore delle vitamine A e D. Può esaltare il colore del becco dei pappagalli con becchi arancioni o rossi ma non, come in altri uccelli, il piumaggio. Questo perché le piume rosse dei pappagalli non sono prodotte come risultato della struttura della piuma, ma da una classe speciale di pigmenti, unica per i pappagalli, chiamati psittacofulvine.</p><p>La carota contiene anche antiossidanti, fibre e minerali. Si può conservare in frigorifero per un massimo di una settimana, dopo diventa flaccida e perde le sue qualità benefiche. Esistono diversi modi per fornire la carota ai pappagalli. Le carote leggermente cotte a vapore (a 80 °C per 6 minuti) mantengono inalterate i valori di sostanze antiossidanti e i livelli di alfa e beta carotene. </p><p>Fornite invece carote crude se la vostra priorità è la vitamina C: questa delicata vitamina viene distrutta dal calore. Le carote disidratate hanno avuto la più alta perdita di contenuto di beta-carotene, seguite dalla polvere di carote e dalle carote tritate disidratate. Meglio fornire carote con la buccia: contiene oltre il 54% dei composti fenolici totali presenti nell&#8217;intera radice.</p><h3 class="wp-block-heading">Il Mais</h3><p>I grani di mais dolce, congelati e scongelati, sono i preferiti di molti pappagalli (are, cacatua, parrocchetti e lorichetti, amazzoni e cenerini). Contengono il 4% di proteine, valore tra i più alti nell’ambito delle verdure. Possono essere forniti in mangiatoia separata oppure all’interno di un mix di verdure. </p><p>La rimozione delle foglie esterne e la breve bollitura (sbollentatura) rendono le pannocchie di mais più appetibili e più facili da tagliare. Dopo questo trattamento si può conservare il mais anche in congelatore per molti mesi.</p><p>I pappagalli apprezzano piccoli pezzi (1-2,5 di lunghezza) che possono tenere nella zampa. In una voliera, le pannocchie intere possono essere posizionate su un gancio di acciaio inossidabile.</p><h3 class="wp-block-heading">La Barbabietola</h3><p>La barbabietola rossa offre una delle fonti più ricche di antiossidanti e nitrati, che forniscono incredibili benefici per la salute. Il nitrato viene metabolizzato ad ossido nitrico con proprietà vasodilatatrici, cioè è in grado di allargare i vasi sanguigni e far passare più sangue.</p><p>Questo migliora il flusso sanguigno in tutto il corpo, inclusi cervello, cuore e muscoli e abbassa la pressione sanguigna. I nitrati contenuti in 1-2 barbabietole rosse cotte possono abbassare la pressione sanguigna in 24 ore e riducono la pressione alta se consumati quotidianamente.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="472" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/carote-piselli.jpg" alt="Piselli, lattuga e spinaci verdure adatte al pappagallo" class="wp-image-55950" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/carote-piselli.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/carote-piselli-768x478.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/carote-piselli-696x433.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/carote-piselli-1068x665.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/carote-piselli-674x420.jpg 674w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/carote-piselli-1920x1195.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/carote-piselli-600x373.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Piselli, lattuga e spinaci verdure adatte al pappagallo</figcaption></figure><p>La betacianina, il pigmento che dà alla barbabietola il suo caratteristico colore, è anche un potente antiossidante e insieme ai carotenoidi e flavonoidi<a href="https://petfamily.it/?s=verdure+pappagalli" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> contenuti nell’ortaggio</a>, aiuta a ridurre l&#8217;ossidazione del colesterolo cattivo e previene il suo deposito nelle arterie.</p><p>La barbabietola rossa fornisce anche molti altri nutrienti essenziali, tra cui buoni livelli di vitamine A, B6 e C, potassio, magnesio, zinco, proteine, carboidrati e livelli molto alti di acido folico, essenziali per la normale crescita dei tessuti.<br>Contiene anche la silice minerale che aiuta l&#8217;organismo a utilizzare il calcio. La barbabietola cotta può essere tagliata a cubetti e aggiunta a miscele di vari cibi freschi (misti di verdure, ortaggi, legumi, semi germogliati o cotti).</p><h3 class="wp-block-heading">I Piselli</h3><p>I piselli nel baccello (crudi) rappresentano i vegetali preferiti dei pappagalli di grandi dimensioni che tengono il cibo nel piede. I piselli surgelati o freschi sono una preziosa aggiunta alle miscele durante tutte le fasi fisiologiche.</p><h3 class="wp-block-heading">Lattuga o spinaci?</h3><p>Ha un valore nutritivo basso. I nostri uccelli hanno bisogno in particolare della vitamina A presente nei vegetali a foglia scura. Gli spinaci sono da preferire alla lattuga.</p><h3 class="wp-block-heading">Peperoni rossi</h3><p>Sono importanti per il contenuto di vitamina A, ridotto nei peperoni verdi e gialli. Il contenuto di proteine e di circa 1%, di carboidrati de 2,5% e di grassi circa 0,2%. Possono essere offerti crudi o cotti.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/curiosita-uccelli/le-verdure-piu-adatte-per-i-pappagallo/">Le verdure più adatte per i pappagallo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>I Pappagalli come pets esotici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2022 17:28:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I Pappagalli sono gli animali Pets esotici non convenzionali più diffusi in Italia, i pappagalli sono sicuramente i volatili più amati da grandi e bambini. Per la loro naturale bellezza ma soprattutto per la loro intelligenza e capacità di interagire con l’essere umano. A cura della Dott.ssa Domenica Di Bari, n° O.M.V. 988, BariDal 2013 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I Pappagalli sono gli animali Pets esotici non convenzionali più diffusi in Italia, i pappagalli sono sicuramente i volatili più amati da grandi e bambini. Per la loro naturale bellezza ma soprattutto per la loro intelligenza e capacità di interagire con l’essere umano.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa Domenica Di Bari, </strong>n° O.M.V. 988, Bari<br>Dal 2013 membro SIVAE (Società Italiana Veterinari Animali Esotici) Medico Veterinario Esperto in Animali Esotici e non convenzionali, Freelance, Puglia. Specializzazione TePacs (Tecnologia e Patologia delle Specie Avicole, del Coniglio e della Selvaggina)</p><h2 class="wp-block-heading">Generalità dei pappagalli pets esotici</h2><p>I pappagalli che conosciamo arrivano da habitat naturali diversi e per questo sono considerati pets esotici con caratteristiche morfologiche differenti per ogni specie. La prima grande differenza è la taglia. Esistono, infatti: pappagalli di taglia piccola come agapornis, <a href="https://petfamily.it/rubriche/veterinario-risponde/uccelli-veterinario-risponde/consiglio-su-cocorite/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cocorite,</a> forpus. Di media taglia tra cui calopsite, conuri, parrocchetti, lori arcobaleno o di taglia grande come il cacatua, le amazzoni, <a href="https://petfamily.it/rubriche/veterinario-risponde/uccelli-veterinario-risponde/domande-sul-pappagallo-cenerino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i cenerini,</a> o del <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/alimentazione-corretta-degli-ara/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">genere ara.</a></p><p>I pappagalli domestici sono animali nati e cresciuti in cattività, e quindi in parte abituati alla presenza dell’uomo. Non va mai dimenticato, però, che i pappagalli restano sempre pets selvatici esotici con necessità etologiche peculiari e complesse. A differenza del cane, il cui processo di addomesticazione risale a circa 40.000 anni fa.</p><p>Pertanto, prima di scegliere pappagalli come &#8220;pets esotici&#8221;, è fondamentale informarsi adeguatamente su tutte le cure di cui questi volatili hanno bisogno. Per poter fare delle scelte consapevoli, con il fine di rispettare il benessere dell’animale che accogliamo in casa nostra.</p><h3 class="wp-block-heading">Visita medica specialistica</h3><p>Se per noi è la prima esperienza con un pappagallo, è fortemente consigliato confrontarsi con un Medico Veterinario Specializzato in Patologia Aviare. Ed è necessario effettuare la visita specialistica entro la prima settimana dall’arrivo a casa. La visita medica specialistica ha come obiettivo in primo luogo quello di valutare lo stato di salute generale del paziente, sia se parliamo di un giovane che di un adulto. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-3..jpg" alt="Pappagallino color azzurro sul dito della proprietaria" class="wp-image-55431" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-3..jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-3.-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-3.-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-3.-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-3.-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-3.-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-3.-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Mentre, se decidiamo di accogliere un pullo, la visita medica deve essere svolta il prima possibile. Trattandosi, infatti, di un paziente neonato richiede particolari accortezze di gestione controllata. </p><p>In secondo luogo, la visita con un Medico Esperto in Medicina di Psittaciformi, è essenziale per il proprietario. Sia per avere le corrette informazioni sul protocollo sanitario da seguire. Sia per conoscere le linee guida della gestione a livello domestico che riguardano: ambiente, alimentazione, e relazione sociale pappagallo-uomo. </p><p>Ad esempio per assicurare un buono stato di salute per il nostro pappagallo, sarà fondamentale offrire una dieta bilanciata specie-specifica, ma anche creare uno spazio per farlo vivere in sicurezza con la sua famiglia adottiva.</p><h2 class="wp-block-heading">Alimentazione dei pappagalli </h2><p>Un&#8217;alimentazione sana è un aspetto importante per un pappagallo domestico, perché è uno dei fattori principale dal quale dipende il loro benessere fisico e mentale. Ogni pappagallo ha delle abitudini alimentari caratteristiche della specie. Queste hanno permesso la loro evoluzione; vanno qundi considerate e riproposte anche in cattività.</p><p>In generale, i pappagalli si nutrono di varie parti delle piante e per questo sono detti &#8220;florivori&#8221;, ma nello specifico possiamo distinguere le seguenti sottocategorie: pappagalli granivori (animali che prediligono i semi); pappagalli frugivori (specie che scelgono soprattutto i frutti), pappagalli nettarivori (psittaciformi che basano la loro dieta sul nettare e/o il polline dei fiori).</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-4..jpg" alt="Pappagallo pets esotico sulla spalla della sua proprietaria" class="wp-image-55432" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-4..jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-4.-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-4.-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-4.-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-4.-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-4.-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-4.-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>É importate considerare che in natura i pappagalli passano la maggior parte della giornata a cercare il cibo, attraverso l’attività del &#8220;foraging&#8221;, ovvero, il comportamento esplorativo alla ricerca dei lori alimenti preferiti che svolgono dall&#8217;alba al tramonto.</p><h3 class="wp-block-heading">I pappagalli in casa hanno delle esigenze nutrizionali molto diverse da quelli selvatici</h3><p>Ad esempio consumano poche energie per trovare il cibo, che è sempre di facile accesso. Quindi bisognerà offrire una dieta basata su criteri precisi, seguendo le linee guida del proprio Medico di fiducia. I danni causati dalla malnutrizione sono la principale causa di mortalità nei pappagalli in cattività.</p><p>L’errore più comune è quello di lasciare grandi quantità di cibo commerciale (come miscele di semi) nella voliera, per paura che il pappagallo possa restare a digiuno. Questo è un grave errore che può causare problemi gravi di salute come: obesità, perdita di interesse al cibo fresco, patologie epatiche, accrescimento della ranfoteca, alterazione del piumaggio.</p><p>Inoltre, nei pappagalli domestici, i problemi di salute di natura metabolica portano spesso anche a problemi comportamentali, complessi da gestire come la sindrome di autodeplumazione. Per questo sarà importante affidarsi al Veterinario Esperto in Pappagalli, per offrire una dieta idonea al vostro pet, basata su scelte nutrizionali corrette, evitando i cibi dannosi per la sua salute come: miscele di semi sfusi, miscele con solo semi di girasole o semi di zucca, snack, biscotti, gelatine e pastoncini.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-2..jpg" alt="Pappagallino giallo che vola sulla mano del suo proprietario" class="wp-image-55435" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-2..jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-2.-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-2.-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-2.-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-2.-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-2.-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-2.-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Un dieta che cambia</h3><p>L’ alimentazione di un pappagallo varia in base all’età, al peso e allo stato fisiologico dell’animale. Avremo, infatti, un piano alimentare diversificato, caratterizzato da uno specifico numero di pasti durante la giornata e da diversi alimenti, in caso di: pullo da imbecco, pullo in svezzamento, animale adulto, femmina in deposizione o coppia di riproduttori.</p><p>In linea generale per un pappagallo &#8220;pet&#8221; è consigliato offrire una dieta fresca, scegliendo frutta e verdura di stagione offerta dalla mattina al pomeriggio, in 3 differenti pasti, integrando con la giusta quantità di cibo commerciale specifico per la specie.</p><p>Per cibo commerciale si fa riferimento a miscele di semi ed estrusi, di cui sarà sempre importante leggere la composizione analitica in etichetta, per valutare la percentuale di grassi e proteine presenti. La razione giornaliera dei semi o degli estrusi deve essere sempre suggerita dal proprio Veterinario, come le integrazioni di vitamine e di minerali. </p><p>Quando è necessario introdurre alimenti nuovi nella dieta giornaliera, tutto deve essere svolto in maniera graduale, usando il nuovo cibo come stimolo sensoriale fisico e sociale, rispettando il tempo con cui il nostro pet gradisce approcciarsi al nuovo alimento, per fargli apprezzare forma, gusto e colore.</p><h3 class="wp-block-heading">Acqua</h3><p>L’acqua è un elemento che deve essere sempre presente nella vita di un pappagallo pet. Innanzitutto è fonte di idratazione; deve essere offerta in una ciotola o in un beverino e cambiata giornalmente. Questo è anche un elemento naturale di arricchimento ambientale e di gioco, che non va sottovalutato. Basti pensare che i pappagalli in natura cercano le pozze d’acqua per farsi il bagno e adorano bagnarsi durante le piogge.</p><h3 class="wp-block-heading">Ambiente</h3><p>I volatili hanno bisogno di esplicare le loro capacità fisiche e motorie. In particolare i pappagalli oltre a volare, sono abili arrampicatori grazie alla forza del becco e alle abilità delle zampe. Parliamo, quindi, di animali che hanno bisogno di spazio dove poter volare liberi, e di una voliera come rifugio. Esistono pappagalli il cui peso varia da 30 g come le cocorite, a pappagalli che pesano 1 kg come le Ara. Maggiore è la dimensione del pappagallo, e maggiore dovrà essere lo spazio a lui dedicato.</p><p>La situazione ideale sarebbe quella di avere delle voliere esterne attrezzate sia per l’estate che per l’inverno. E costruite in modo opportuno, ovvero con materiali non tossici, ma naturali e non trattati, dove il pappagallo può essere libero; e dove possiamo avere dei momenti di interazione e socializzazione. Se non si ha disponibilità di ampi spazi esterni, è sempre consigliato scegliere pappagalli di piccola o media taglia e avere delle stanze o delle voliere dove non corrano pericoli, anche in nostra assenza.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici.jpg" alt="Pappagallo sul polso della sua proprietaria" class="wp-image-55433" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/pappagalli-pets-esotici-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>In questo caso sarà importante offrire in casa una fonte artificiale di luce uvb, per sopperire alla mancata esposizione di luce naturale. Ricordiamo che l’esposizione ai raggi uvb naturali o artificiale, è fondamentale per l’accrescimento scheletrico dei pappagalli giovani, e anche per le femmine in deposizione.</p><h2 class="wp-block-heading">Pericoli in casa per pappagalli e pets esotici</h2><p>Nello spazio nel quale decidiamo di convivere con il nostro pappagallo è necessario essere attenti a ciò che può rappresentare un pericolo in casa. La maggior parte dei pericoli in casa sono rappresentati da alimenti potenzialmente tossici e materiali nocivi.</p><p>Per quanto riguarda gli alimenti, quelli sconsigliati, poichè irritanti, lassativi o causa di patologie metaboliche come vomito o rigurgito sono: avocado; cioccolato; xilitolo; cachi e asparagi; carciofo e melanzana; patate crude (parti verdi e germogli); cibi a destinazione umana, conditi con spezie, sale e zuccheri complessi come i cibi fritti o i dolci; proteine e grassi animali (carne e pesce). Inoltre i gusci di arachidi e frutta secca con buccia (come mandorle o noci) possono essere substrato per contaminazione funginee.</p><p>Tra i materiali pericolosi che causano problemi gravi di salute con sintomatologia neurologica abbiamo i metalli pesanti come: piombo, zinco e rame. Queste sostanze le ritroviamo sia in voliere non specifiche per pappagalli, arredate con giochi non idonei; oppure in oggetti in casa che fanno parte di abbigliamento, occhiali, tessuti, saldature, chiusure lampo, cerniere, etc.</p><p>Tra i fumi tossici attenzione alle intossicazione da Teflon o &#8220;avvelenamento da PTFE&#8221;, ovvero le inalazione di fumi nocivi emessi da pentole surriscladate rivestite con politetrafluoroetilene (pentole antiaderenti da cucina). In questo caso l’animale riporterà problemi gravi a carico dell’apparato respiratorio. Per questo la cucina è sempre un posto da evitare per collocare la voliera di qualsiasi volatile. I pappagalli in natura sono animali &#8220;preda&#8221;, pertanto la convivenza con animali domestici &#8220;predatori&#8221;, come cani o gatti, deve essere monitorata con attenzione, per evitare incidenti domestici indesiderati.</p><h2 class="wp-block-heading">Scelte che cambiano la vita</h2><p>Risulta fondamentale comprendere che desiderare un pappagallo in famiglia deve necessariamente partire da una scelta consapevole. Poiché si diventa responsabili di esseri viventi che hanno bisogno della massima attenzione da parte dell’uomo. Alcuni specie di questi animali possono vivere anche più di 40 anni con noi, pertanto bisogna considerare che scegliere un pappagallo come pet esotico, è una scelta che cambia la vita!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/curiosita-uccelli/i-pappagalli-come-pets-esotici/">I Pappagalli come pets esotici</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>I pappagalli e argilla in natura?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2022 08:59:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle foreste tropicali del Sud America il consumo di argilla in natura è particolarmente comune nei pappagalli, nelle scimmie, tapiri, pècari, cervi, guan, (uccelli appartenenti alla famiglia delle Penelopi), Cracidi e nei Ciacialaca (uccelli galliformi). A cura di PASQUALE QUITADAMO (Raggio di Sole) Dopo aver studiato per molti anni la geofagia nella foresta amazzonica del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Nelle foreste tropicali del Sud America il consumo di argilla in natura è particolarmente comune nei pappagalli, nelle scimmie, tapiri, pècari, cervi, guan, (uccelli appartenenti alla famiglia delle Penelopi), Cracidi e nei Ciacialaca (uccelli galliformi).</strong></p><p>A cura di <strong>PASQUALE QUITADAMO</strong> (<a href="https://raggiodisole.biz/retail/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Raggio di Sole</a>)</p><p>Dopo aver studiato per molti anni la geofagia nella foresta amazzonica del Perù; il biologo conservazionista <strong>Charles Munn</strong> ha concluso che quasi tutti i vertebrati che si nutrono di frutti, semi e foglie mangiano anche argilla.</p><p>La geofagia, il consumo di suolo, roccia macinata, argilla e terra, è estremamente comune nei mammiferi, negli uccelli, nei rettili e negli invertebrati. Questa abitudine si trova ancora tra molti popoli indigeni attuali, inclusi gli aborigeni dell&#8217;Australia e le popolazioni rurali dell&#8217;Africa orientale e della Cina.</p><h2 class="wp-block-heading">La geofagia: un’abitudine diffusa</h2><p>Qual è il motivo di questo comportamento alimentare? Perché i pappagalli si nutrono di argilla in natura?<br>Un&#8217;ipotesi sostiene che il consumo di alimenti vegetali tossici, fogliame, frutti o semi, debba essere necessariamente accompagnato dalla geofagia; poiché l’argilla può assorbire e neutralizzare le tossine delle piante. </p><p>Secondo una seconda ipotesi, la geofagia sarebbe legata a richieste <a href="https://petfamily.it/?s=alimentazione+pappagalli" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nutrizionali aggiuntive</a> legate per esempio al periodo riproduttivo. In passato si credeva che gli animali mangiassero terra per ottenere minerali, come sale (cloruro di sodio), calcio (carbonato di calcio), rame, ferro o zinco. È indubbio che animali selvatici cerchino minerali dai depositi naturali, ma questa necessità non è una spiegazione universale della geofagia.</p><h3 class="wp-block-heading">Argilla una protezione naturale per i pappagalli</h3><p>Recenti ricerche indicano che il profilo argilloso a piccole particelle del suolo è spesso la ragione principale della geofagia. Nel corpo, le argille possono legare micotossine (tossine fungine), endotossine (tossine interne), sostanze chimiche tossiche artificiali e batteri e possono proteggere il rivestimento intestinale dalla corrosione, agendo come antiacido e frenando la diarrea. </p><p>Quindi l’argilla è particolarmente utile in medicina. L&#8217;aggiunta di argilla bentonitica, per esempio, migliora l&#8217;assunzione di cibo e l&#8217;efficienza di conversione del mangime in ambito zootecnico.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="496" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/argilla-pappagalli-in-natura.jpg" alt="alcuni pappagalli che mangiano terra argilla " class="wp-image-53503" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/argilla-pappagalli-in-natura.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/argilla-pappagalli-in-natura-768x502.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/argilla-pappagalli-in-natura-696x455.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/argilla-pappagalli-in-natura-741x486.jpg 741w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/argilla-pappagalli-in-natura-1068x698.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/argilla-pappagalli-in-natura-641x420.jpg 641w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/argilla-pappagalli-in-natura-1920x1256.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/argilla-pappagalli-in-natura-600x392.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Pappagalli che mangiano argilla in natura </strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Lo studio</h3><p>Nel 1999, l&#8217;ipotesi che sostiene che gli animali mangino l&#8217;argilla allo scopo di inattivare le tossine vegetali è stata testata sperimentalmente con gli <strong>Ara da James Gilardi</strong> e un gruppo di scienziati del <strong>campus di</strong> <strong>Davis in California</strong>.<br>In primo luogo, hanno stabilito che i semi mangiati dagli Ara contengono alcaloidi vegetali tossici. Quindi, hanno nutrito un gruppo di Ara con una miscela di un alcaloide vegetale innocuo (chinidina) più argilla. Un secondo gruppo di Are è stato nutrito solo con la chinidina, senza argilla.</p><p>Diverse ore dopo, gli Ara che avevano mangiato la chinidina con l&#8217;argilla avevano il 60% in meno di alcaloidi nel sangue rispetto al gruppo di controllo, dimostrando che l&#8217;argilla può effettivamente impedire il movimento degli alcaloidi vegetali nel sangue. </p><p>Poiché gli Ara non hanno una risposta diarroica alle tossine, il consumo di argilla può essere una parte essenziale della loro dieta, consentendo loro di utilizzare con successo cibi che altri animali non sono in grado di tollerare.</p><h2 class="wp-block-heading">Argilla fonte di sodio in natura per i pappagalli</h2><p>D’altro canto, vi sono prove che individuano nell&#8217;esaurimento <a href="https://petfamily.it/?s=alimentazione+pappagalli" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stagionale dei nutrienti</a> il principale motore della geofagia nei pappagalli del bacino amazzonico. Le regioni in cui si verifica la geofagia dei pappagalli sono lontano dall&#8217;oceano; i cibi vegetali locali preferiti dai pappagalli contengono quantità estremamente basse di sodio. Il sodio è un nutriente essenziale che aiuta il corpo a mantenere il corretto equilibrio tra acqua ed elettroliti e supporta correttamente le funzioni nervose e la contrazione muscolare.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="470" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/in-natura-argilla-pappagalli.jpg" alt="due pappagalli che volano sulla foresta " class="wp-image-53504" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/in-natura-argilla-pappagalli.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/in-natura-argilla-pappagalli-768x476.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/in-natura-argilla-pappagalli-356x220.jpg 356w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/in-natura-argilla-pappagalli-696x431.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/in-natura-argilla-pappagalli-1068x662.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/in-natura-argilla-pappagalli-677x420.jpg 677w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/in-natura-argilla-pappagalli-1920x1190.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/in-natura-argilla-pappagalli-600x372.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/christels-3741991/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=2892028" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Christel SAGNIEZ</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=2892028" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Pixabay</a></figcaption></figure><p>I terreni argillosi del bacino amazzonico sono particolarmente ricchi di sodio. Le concentrazioni di sodio sono 40 volte maggiori di quelle che si trovano nei tipici alimenti a base vegetale consumati dai pappagalli selvatici e i rapporti sodio-potassio di questi terreni sono 4.500 volte maggiori; questo rende l&#8217;argilla un&#8217;importante fonte di sodio per i pappagalli selvatici e altri uccelli e fauna selvatica. </p><p>A differenza degli alimenti di origine animale, che sono ricchi di sodio, gli alimenti vegetali sono ricchi di potassio. Non solo il potassio interferisce con l&#8217;assorbimento di sodio, ma aumenta anche la sua escrezione e di conseguenza ne intensifica la privazione.</p><p>Di conseguenza, per gli animali del bacino amazzonico che si nutrono esclusivamente di alimenti a base vegetale, il sodio è un nutriente importante, anche se estremamente scarso. I ricercatori hanno notato che la geofagia nei pappagalli selvatici varia stagionalmente. </p><p>Secondo <strong>Donald Brightsmith</strong>, professore presso il <strong>Schubot Exotic Bird Health Centre presso la Texas </strong>A&amp;M University e direttore del <strong>Tambopata Macaw Project in Peru</strong>; la geofagia è legata alla stagione riproduttiva e guidata probabilmente dal sodio.</p><p>Esistono quindi prove consistenti che avvalorano entrambe le ipotesi. Le più attuali ricerche tuttavia propendono per una geofagia guidata dalle richieste nutrizionali stagionali.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/curiosita-uccelli/i-pappagalli-e-argilla-in-natura/">I pappagalli e argilla in natura?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La cova dei canarini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2022 14:26:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La cova dei canarini</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ecco tutto ciò che c&#8217;è da sapere sulla cova dei canarini</strong>. I<strong>l primo passo da seguire nella riproduzione è ovviamente quello di accoppiare due individui di sesso opposto. Tuttavia non sempre è facile riconoscere il sesso di questi uccellini, specialmente quando sono giovani o lontani dal periodo riproduttivo&#8230; </strong></p><p> A cura del Dott. <strong>GINO CONZO</strong> &#8211; Medico Veterinario</p><p>Un chiaro segnale che ci troviamo di fronte ad un canarino maschio è dato dal canto melodioso e prolungato, ben diverso dal cinguettio della femmina. Un altro indizio per differenziare i sessi viene dall’osservazione della regione cloacale dei canarini dopo aver evidenziato l’addome soffiandone delicatamente le piume. </p><p>Nella femmina tale zona è conica, è posta sullo stesso piano dell’addome, nel maschio è particolarmente rilevata e forma un netto angolo col piano addominale. Questo carattere, tuttavia, è evidente soprattutto con l’avvicinarsi del periodo riproduttivo, mentre in altri periodi dell’anno la differenza può essere molto lieve.</p><h2 class="wp-block-heading">Quale è il perfetto nido d’amore per i canarini?</h2><p>La gabbia destinata ad ospitare la coppia di canarini dovrà possedere un nido; costituito generalmente da un supporto di plastica o di metallo adatto a contenere un cestino di vimini. Ai canarini dovranno essere forniti degli sfilacci di iuta e pochi fiocchi di cotone che la femmina utilizzerà per rivestire il nido e renderlo più morbido ed accogliente per le uova.</p><p>Meglio non fornire troppa ovatta poiché i sottili fili di cotone possono facilmente attorcigliarsi intorno alle dita dei piccoli determinandone la necrosi.</p><h3 class="wp-block-heading">Nella cova i canarini hanno bisogno di privacy </h3><p>È bene porre il nido in un angolo della gabbia; ed, eventualmente, schermare tale angolo con del cartone o del panno in modo da aumentare la &#8220;privacy” della canarina. </p><p>Generalmente la canarina ottempera perfettamente all’opera di costruzione del nido in 1-2 giorni ma può accadere che una femmina &#8220;alle prime armi” ci metta un po’ di tempo in più, costruendo e disfacendo più volte l’imbottitura del nido, o debba essere aiutata dall’allevatore nel dare la forma giusta al nido.</p><p>Non sempre è facile riconoscere il sesso dei canarini, specie quando sono giovani o lontani dal periodo riproduttivo.</p><h3 class="wp-block-heading">Cosa fare con le uova depositate nella gabbia?</h3><p>Pochi giorni dopo la costruzione del nido avviene la deposizione di 4-5 uova. Ogni giorno è deposto un nuovo ovetto e la canarina comincia a covare generalmente dopo la deposizione del secondo. </p><p>È usanza da parte degli allevatori di canarini di sostituire ogni uovo appena deposto con uno finto, per poi reintrodurre nel nido tutte le uova vere alla deposizione del quarto uovo. </p><p>In questo modo la schiusa avverrà nello stesso giorno per tutte e non vi sarà l’eventualità che l’ultimo nato possa soffrire per la competizione dei fratelli più grandi nei riguardi dell’imbeccata dei genitori.</p><h3 class="wp-block-heading">Come trattare le uova depositate dal canarino</h3><p>Le uova prelevate dal nido possono essere custodite, per i pochi giorni necessari, in una scatolina con dell’ovatta avendo cura di ruotarle giornalmente di 180° per evitare successivi problemi di sviluppo per l’embrione. </p><p>L’incubazione delle uova dura mediamente tredici giorni. Verso il settimo giorno d’incubazione è possibile controllare quante uova sono state fecondate attraverso l’operazione della &#8220;speratura” che consiste nel guardare l’uovo contro luce od avvicinandolo ad una lampadina a led in modo che possa illuminare l’interno dell’uovo.</p><p>La coppia di canarini ha bisogno di un nido, costituito generalmente da un supporto di plastica o di metallo adatto a contenere un cestino di vimini.</p><h3 class="wp-block-heading">Ecco come lavare i canarini durante il periodo di cova </h3><p>Grazie alla &#8220;speratura” noteremo che se l’uovo è stato fecondato apparirà &#8220;pieno” e sarà anche possibile individuare dei piccoli vasi sanguigni, a conferma dello sviluppo embrionale in corso; in caso contrario si osserverà solo l’ombra centrale del tuorlo. </p><p>Nel caso in cui un ovetto presentasse il guscio lesionato, converrebbe toglierlo dal nido; potrebbe, infatti, rompersi ed i liquidi fuoriusciti dal guscio causerebbero problemi anche alle altre uova. </p><p>Durante il periodo di cova è consigliabile mettere a disposizione dei canarini la vaschetta d’acqua per il bagno; in modo che gli uccelli dopo essersi bagnati il piumaggio possano apportare alle uova il giusto grado di umidità. </p><p>Generalmente la canarina riesce a costruire il nido in uno o due giorni. Ma può accadere che una femmina &#8220;alle prime armi” ci metta un po’ di più.</p><p>Possono interessarti altri articoli sui canarini<strong> <a href="https://petfamily.it/?s=alimentazione+canarini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/curiosita-uccelli/la-cova-dei-canarini/">La cova dei canarini</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il periodo riproduttivo dei canarini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2022 14:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il periodo riproduttivo nei canarini inizia tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. I canarini vengono suddivisi in coppie ed alloggiati in gabbie dedicate. A cura di PASQUALE QUITADAMO (Raggio di Sole) Dalla formazione della coppia allo svezzamento dei piccoli La data di inizio è variabile in funzione della località in cui si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il periodo riproduttivo nei canarini inizia tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. I canarini vengono suddivisi in coppie ed alloggiati in gabbie dedicate.</strong></p><p>A cura di <strong>PASQUALE QUITADAMO </strong>(<strong><a href="https://raggiodisole.biz/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Raggio </a></strong><a href="https://raggiodisole.biz/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>di Sole</strong></a>)</p><h2 class="wp-block-heading">Dalla formazione della coppia allo svezzamento dei piccoli</h2><p>La data di inizio è variabile in funzione della località in cui si trova l’allevamento, della tipologia di canarini allevati nonché dell’utilizzo di neon artificiali che possono anticipare l’estro. Per scegliere i canarini da accoppiare è necessario osservarli, tenendoli delicatamente in mano, e soffiare sulle piume del ventre in modo da evidenziare la zona della cloaca e distinguere i sessi. La femmina si riconosce per il ventre arrotondato; il maschio per la cloaca sporgente.</p><h3 class="wp-block-heading">L’accoppiamento</h3><p>Dopo la formazione della coppia, entro due settimane, i canarini raccolgono con il becco diversi materiali forniti dall’allevatore (fibre di juta e canapa per esempio) e li depongono nel nido artificiale. Al termine della costruzione del nido avviene l’accoppiamento.</p><p>La femmina depone un uovo al giorno solitamente all’alba, dopo aver trascorso la notte sul nido. Per evitare che i piccoli nascano scaglionati ad un giorno di distanza l’uno dall’altro, l’allevatore toglie le uova vere appena deposte e le sostituisce con uova finte di plastica delle medesime dimensioni e colori. La femmina depone dalle quattro alle sei uova: trascorso un giorno dalla deposizione dell’ultimo, l’allevatore sostituisce le uova finte con quelle vere.</p><h3 class="wp-block-heading">La cova</h3><p>La cova dura 14 giorni durante i quali l’uovo si sviluppa costantemente. Attraverso la speratura, ossia l’osservazione dell’uovo in controluce o con l’ausilio di penne sperauova dedicate, è possibile seguire la crescita dell’embrione. Si tratta di un’operazione molto delicata e da compiersi solo se si è allevatori esperti. La speratura permette anche di capire quando l’uovo cessa di svilupparsi: l’interno risulterà giallognolo chiaro con una mezzaluna chiara all’apice.</p><p>È fondamentale alimentare correttamente la femmina prima della deposizione attraverso una dieta bilanciata arricchita di vitamine: il tuorlo dell’uovo, prodotto dal fegato materno e portato all’ovaia dal sangue, rappresenta il nutrimento per il piccolo volatile fino alla schiusa. Una opportuna integrazione vitaminica evita mortalità durante l’incubazione ed incapacità da parte degli embrioni di uscire dall’uovo perché poco vitali.</p><p>Gli alimenti ed integrazioni essenziali nella fase di preparazione alla cova sono quindi un complesso multivitaminico (da somministrare una settimana prima della data del presunto accoppiamento e fino alla deposizione del primo uovo) ed un pastoncino secco ricco di proteine di elevato valore biologico (per esempio uova).</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="490" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/canarini-riproduzione-.png" alt="Coppia di canarini gialli" class="wp-image-51667" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/canarini-riproduzione-.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/canarini-riproduzione--768x496.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/canarini-riproduzione--696x449.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/canarini-riproduzione--1068x690.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/canarini-riproduzione--649x420.png 649w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/canarini-riproduzione--1920x1241.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/canarini-riproduzione--600x387.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Coppia di canarini gialli nel giusto periodo riproduttivo</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">La schiusa</h3><p>I piccoli canarini (chiamati pulli) coperti di un caratteristico piumino sul capo e sul dorso, rompono il guscio dell’uovo con la punta del becco. Dopo pochi minuti dalla schiusa i piccoli aprono il becco e sono pronti a ricevere il nutrimento da parte dei genitori fino all’indipendenza che raggiungono dopo circa 30 giorni. Entrambi i genitori possono partecipare all’alimentazione dei piccoli in questa fase e fino allo svezzamento.</p><h3 class="wp-block-heading">Lo svezzamento</h3><p>L’alimentazione prevede un misto con semi oleaginosi (scagliola, niger, canapa, lino, perilla bianca per esempio) ed un pastoncino super proteico a basso contenuto di grassi. Con tenori di proteine grezze del pastoncino superiori al 20% non è necessario aggiungere l’uovo, ma potrebbe essere opportuno miscelare al pastoncino semi germinabili, cotti o ammollati.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="467" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/uova-carino.png" alt="Uova di canarini nel nido per la cova" class="wp-image-51668" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/uova-carino.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/uova-carino-768x473.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/uova-carino-356x220.png 356w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/uova-carino-696x428.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/uova-carino-1068x657.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/uova-carino-681x420.png 681w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/uova-carino-1920x1182.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/uova-carino-600x369.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Coppia di uova di canarini </strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Lo sviluppo del pullo</h3><p>I primi 2-4 giorni dopo la schiusa sono fondamentali perché determinano le premesse per il futuro dei piccoli: sono molto “delicati” e ricevono un’alimentazione fortemente proteica. Al 6°giorno aprono gli occhi. In condizioni favorevoli (assenza di patologie e buona predisposizione alle cure parentali da parte dei genitori) a 7-8 giorni di vita inizia la progressiva sostituzione del piumino con le piume e penne. Entro le 4 settimane di vita il piumaggio giovanile sarà completo.</p><p>I piccoli intorno alla quarta settimana di vita escono dal nido ed iniziano a svolazzare nella gabbia. Emulano i genitori nel tentativo di sgusciare i semi ma ricevono ancora imbeccate soprattutto dal maschio. La femmina inizia la preparazione di un nuovo nido per la covata successiva.</p><p>A 30 giorno i canarini sono indipendenti, ovvero svezzati, e separati dai genitori. Vengono alloggiati in gruppo in volierette (con lunghezze variabili di 90-120 cm). È fondamentale anche in questo caso alimentare correttamente i piccoli con una dieta bilanciata arricchita di vitamine e sali minerali (un integratore di vitamina A e D3 favorisce l’accrescimento). La livrea giovanile verrà sostituita dalla livrea adulta durante la muta estiva.</p><p>Per Alimentazione durante il periodo riproduttivo dei canarini <strong><a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/la-dieta-durante-la-riproduzione-dei-canarini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/curiosita-uccelli/il-periodo-riproduttivo-dei-canarini/">Il periodo riproduttivo dei canarini</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>I Pappagalli Conuri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 10:38:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono dotati di una lunga coda, becco robusto e un anello perioftalmico di pelle nuda o parzialmente impiumata. Esistono quarantacinque specie viventi di Pappagalli Conuri, molte delle quali hanno come colore base il verde, completato da altri in diversa associazione. Se ben tenuti e alimentati adeguatamente, possono vivere fino a 20-25 anni. A cura del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Sono dotati di una lunga coda, becco robusto e un anello perioftalmico di pelle nuda o parzialmente impiumata. Esistono quarantacinque specie viventi di Pappagalli Conuri, molte delle quali hanno come colore base il verde, completato da altri in diversa associazione. Se ben tenuti e alimentati adeguatamente, possono vivere fino a 20-25 anni. </strong></p><p><strong>A cura del Dott. Pasquale Quitadamo  (<a href="https://www.cargill.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CARGILL</a>® Srl) </strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>I conuri sono pappagalli di taglia medio-piccola originari del Sud America</strong></h2><h3 class="wp-block-heading"><strong>Dieta varia</strong> dei Pappagalli Conuri</h3><p>Per i Pappagalli Conuri è consigliata una dieta ricca di frutta e verdura, con pochi semi oleosi e germinati; facendo molta attenzione che l’alimentazione apporti ottime quantità di vitamine e sali minerali. La dieta deve essere il più varia possibile, in modo da garantire al pappagallo di mantenersi in salute; e soddisfare la sua necessità biologica di cambiare gusto e di poter scegliere.</p><p>Alimenti per la ciotola verdure, frutta, legumi e cereali, minestra di verdure cereali crudi pellettati acqua fresca e pulita pappa da imbecco mix di semi</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Ricerca costante</strong></h3><p>I pappagalli in natura trascorrono la maggior parte della giornata (il 75% circa) alla ricerca del cibo. In cattività non devono mai mancare vegetali ricchi di Betacarotene (precursore della vitamina A); presente nelle verdure di colore rosso e arancio come la carota, la zucca, i peperoni rossi e i peperoncini piccanti. I Pappagalli Conuri hanno bisogno inoltre di vegetali ricchi di vitamina K, appartenenti alla famiglia dei cavoli e broccoli (cavoli, broccoletti, cavolini di Bruxelles), oltre ad asparagi, piselli e spinaci.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa dare ai nostri conuri</strong></h3><p>Ogni alimento va somministrato in una ciotola, per cui sono necessarie per i nostri conuri, almeno cinque ciotole che potremo riempire con questi alimenti; misto verdure crude e un paio di tipi frutta, tagliati in misura gradita al pappagallo. </p><p>Ogni giorno minestrone asciutto di cereali o una zuppa asciutta e tiepida di un paio di legumi, quattro volte alla settimana, mattino e sera. Minestrone di verdure tiepido, senza prezzemolo, con cereali (pasta, riso, farro, od orzo), tre volte a settimana, mattino e sera; misto di cereali crudi biologici e integrali (farro, orzo mondo o quinoa). </p><p>Ogni 2-3 giorni; misto di cereali germogliati, una volta a settimana; pellettati per conuri; misto di semi oleosi tipo girasole oppure noci. Non dovremo poi dimenticare una ciotola di acqua fresca e pulita.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/conuro2web-1.jpg" alt="Coppia di pappagalli conuri "/><figcaption> <strong>I valori indicativi di grassi e proteine per una dieta ottimale sono rispettivamente 8% e 14.%</strong> </figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Pappa&#8230; per adulti</strong></h2><p>Oltre a questi alimenti, ricordiamo la pappa da imbecco per i nidiacei, che può essere somministrata agli adulti una volta a settimana; miscelata con acqua tiepida seguendo le indicazioni sulla confezione del prodotto. Oltre a rafforzare il concetto di cure parentali, questa pappa è importante come veicolo per somministrare farmaci o integratori alimentari oppure in caso di malattie debilitanti. Solitamente è molto gradita perché ricorda il cibo rigurgitato dai genitori per nutrire i piccoli nel nido. La temperatura ideale della pappa è attorno ai 30°-35°.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Lotta alla noia</strong></h3><p>È necessario stimolare costantemente la curiosità del pappagallo offrendo cibo in modi differenti, per esempio infilzando semi oleosi nella frutta o nella verdura, in modo da incentivarne la ricerca e facilitare il primo contatto con un nuovo alimento. In questo modo assicureremo l’intrattenimento del nostro amico allontanando, almeno in parte, la pericolosa noia. E&#8217; buona norma fornire nelle ciotole dei nostri conuri dei vegetali freschi di stagione </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Quanto spreco!</strong></h3><p>Un pappagallo in cattività tende a produrre uno <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/spreco-del-cibo-nei-pappagalli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scarto di alimento notevole</a> per la sua innata curiosità che lo spinge ad assaggiare qua e là; stancandosi presto del cibo a disposizione. Questo particolare atteggiamento rispecchia un importante ruolo biologico dei pappagalli in natura; essi infatti hanno il compito di spezzare il frutto, lasciar cadere la polpa e i semi per nutrire il popolo terricolo sottostante e favorire la nascita di nuove piante da frutto.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/curiosita-uccelli/i-pappagalli-conuri/">I Pappagalli Conuri</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Pappagalli&#8230; in eredità!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 14:26:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pappagalli... in eredità!</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Data la longevità di molti pappagalli può accadere che in alcuni casi l’animale sopravviva al suo proprietario: non è detto però che chi riceve in eredità il pennuto sia poi disposto ad occuparsene. Non è questa l’unica evenienza in cui un pappagallo, durante il corso della sua vita, possa cambiare padrone, anche più di una volta.</p><p>a cura del Dott. <strong>GINO CONZO</strong> &#8211; Medico Veterinario &#8211; </p><h2 class="wp-block-heading">Pappagalli a<strong>cquisti incauti</strong></h2><p>Spesso si decide di acquistare un pappagallo con una certa leggerezza, magari attratti dalla bellezza dei colori di questi animali e dalla loro capacità di imitare la voce umana, non informandosi a fondo sulle cure necessarie per mantenere al meglio il volatile e sul comportamento in cattività di questi animali che può molto condizionare la vita in appartamento.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Rivali a due zampe</strong></h3><p>Il pappagallo può essere infatti molto chiassoso, cosa che non sempre è vista di buon occhio in un condominio. Se lasciato incustodito fuori dalla sua gabbia, il volatile può facilmente distruggere tutto ciò che rientra nel campo d’azione del suo robusto becco. </p><p>Il pappagallo, inoltre, sviluppa un rapporto esclusivo con un solo membro della sua famiglia &#8220;umana”, cosa che può non far piacere agli altri componenti, specie se questi vengono ignorati o, peggio ancora, beccati dal pappagallo che li individua come potenziali &#8220;rivali”. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Una convivenza ardua </strong></h3><p>Molti proprietari, inoltre, ignorano che soddisfare le esigenze &#8220;affettive” del pappagallo &#8220;pet” richiede molte ore al giorno da trascorrere in sua compagnia, un tempo che non sempre è compatibile con le esigenze lavorative umane. Non è raro che il pappagallo, frustrato in queste sue esigenze di socialità, specie se non ha la possibilità di interagire con suoi simili, possa sviluppare patologie comportamentali (autodeplumazione, grida frequenti, aggressività) che rendono sicuramente ardua la convivenza con gli esseri umani.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0413/pappa2.jpg" alt=""/></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Una scelta oculata</strong></h2><p>Vi sono casi in cui, a malincuore, non si è più in condizione di prendersi cura del proprio pappagallo, specie se vi sono stati degli avvenimenti che abbiano cambiano drasticamente la propria vita come trasferimenti, divorzi, nascita di un figlio, ristrettezze economiche, malattie o altro. </p><p>Tutti questi motivi possono determinare la necessità di cedere ad altri il pappagallo: chi si trova in tale condizione dovrebbe scegliere oculatamente la persona cui affidare il proprio volatile. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Nuovi rapporti</strong></h3><p>Quando si decide di adottare un pappagallo appartenuto per un periodo più o meno lungo ad un precedente proprietario bisogna considerare che ci si troverà di fronte ad un animale dalla personalità già ben sviluppata e che molto probabilmente sarà in condizione di sofferenza per l’allontanamento forzato dal suo padrone, specie se il rapporto sviluppato con questi era particolarmente forte. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Indagini in corso</strong></h3><p>Il nuovo padrone deve quindi avere molta pazienza per guadagnarsi la fiducia del pappagallo, chiedendo magari aiuto ad un veterinario comportamentalista che possa individuare quali sono le problematiche del volatile. </p><p>Per questo motivo è molto importante richiedere più informazioni possibili sulla &#8220;precedente vita” del pappagallo, in particolare per ciò che riguarda il luogo e le condizioni in cui era ospitato, i rapporti con i membri della precedente famiglia ed eventuali patologie pregresse.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Mettiamoci il becco </strong></h3><p>In particolare è molto importante informarsi sul regime alimentare in cui è mantenuto il pappagallo offerto in adozione. Spesso, infatti, i pappagalli sono alimentati in modo sbagliato e possono soffrire di disturbi metabolici dovuti alla dieta non corretta, specie se protratta per vari anni. </p><p>Anche per questo motivo è consigliabile far visitare il pappagallo che si vuole adottare da un veterinario specialista in modo da poter offrire al volatile le migliori cure possibili nella restante parte della sua vita.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/uccelli/curiosita-uccelli/pappagalli-in-eredita/">Pappagalli&#8230; in eredità!</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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