Alimentazione corretta degli Ara

Primo piano del pappagallo Ara

L’Alimentazione corretta degli Ara è’ caratterizzata da un maggior apporto di grassi rispetto agli altri psittaciformi (in mantenimento circa 15%).

A cura di PASQUALE QUITADAMO (Raggio di Sole)

Gli Ara rappresentano un gruppo eterogeneo che vive nella regione neotropicale; ne fanno parte la maestosa Ara Giacinto (Anodorhynchus hyacinthinus), il pappagallo più lungo (100cm dalla testa alla coda), il minuto Ara nobile (Ara nobilis nobilis) le cui dimensioni sono inferiori ai più grandi Conuri (Aratinga acuticaudata, Aratinga wagleri).

L’alimentazione degli Ara regole di base

Un Ara adulto di 1kg di peso necessita di circa 220 kcal al giorno (un canarino 12 kcal/giorno). La dieta deve essere il più varia possibile in modo da garantire al pappagallo una corretta salute psicofisica. Non devono mai mancare vegetali ricchi di betacarotene che è presente nelle verdure di colore rosso/arancio. Fornire nelle ciotole vegetali freschi di 10-14 tipi, da scegliere tra quelle di stagione.

La dieta in pratica: cosa fornire agli Ara

  • Verdure crude e frutta in ciotola, tagliata a pezzetti molto grossolani. Ogni giorno. (varietà molto vasta; un elenco non esaustivo nella tabella).
  • Zuppa tiepida di legumi e cereali cotta. 3 volte alla settimana, mattino e sera. Minestrone tiepido di verdure (senza prezzemolo) con cereali (pasta/riso/farro/orzo) 4 volte a settimana, mattino e sera.
  • Misto cereali crudi (farro, orzo, quinoa, grano duro). Ogni 5 giorni.
  • Estrusi per Are. Tutti i giorni. Gli estrusi aiutano a ridurre i metaboliti nel sangue (glucosio, colesterolo, trigliceridi) correlati a disturbi metabolici che sono comunemente osservati negli Ara.
  • Semi oleosi, anche germogliati (col germoglio di pochi millimetri) 1 volta a settimana. Noci di Macadamia molto apprezzate.
  • Acqua sempre pulita e fresca.
  • Formula di imbecco per i nidiacei: è utile somministrarla agli adulti 1 volta a settimana miscelata con acqua tiepida seguendo le indicazioni sulla confezione del prodotto.
  • Tutto senza aggiunta di sale o condimenti. Abbondare nelle dosi e lasciare del cibo sempre presente nella gabbia.

Appunti sull’alimentazione e mantenimento

Vitamina D


Gli Ara sono particolarmente sensibili alla tossicità della vitamina D, che potrebbe essere indotta da un’integrazione non necessaria. In alcune specie, in particolare l’Ara giallo blu (Ara ararauna) e l’Ara Giacinto (Anodorhynchus hyacinthinus Latham), i piccoli sembrano più inclini allo sviluppo dell’ipervitaminosi D3 rispetto ad altri pulli di psittaciformi.

Perche la pappa da imbecco?

Oltre a rafforzare il concetto di cure parentali, questa pappa è importante come veicolo per somministrare farmaci o integratori alimentari oppure in caso di malattie debilitanti. Solitamente è molto gradita perché ricorda il cibo rigurgitato dai genitori per nutrire i piccoli nel nido. La temperatura ideale della pappa è attorno ai 30°-35°.

Frutta e verdura sono essenziali per l’alimentazione corretta degli Ara.

Questi pappagalli adorano le pannocchie di mais. Tagliare la pannocchia a pezzetti prima di fornirla. Mais fresco e ortaggi in aggiunta al pellet, semi e noci sono importanti durante l’allevamento dei pulli. A lato un elenco – non completo – delle varietà di ortaggi, vegetali e frutta che possono essere forniti, meglio uniti tra loro per evitare selezioni individuali.

Generalmente, le mele e le arance sono accettate dalla maggior parte degli Ara. Offrite le arance due o tre volte alla settimana al massimo. Fornire spinaci in quantità moderate solo un paio di volte alla settimana, a causa dell’azione dell’ossalato di calcio. Gli spinaci sono ricchi di calcio e ferro, ma l’ossalato di calcio lo lega e lo rende non disponibile.

Le banane di solito vengono ignorate o si rompono nelle sbarre della gabbia e sono molto difficili da pulire. Non fornitele da sole ma unite a verdure e frutta in ciotola.

All’esterno

Se l’Ara vive in voliera ed all’esterno (cambiando così gli spazi a disposizione, con conseguente aumento del movimento, e in presenza di variazioni della temperatura climatica) è essenziale la consulenza di un veterinario nutrizionista per puntualizzare la dieta corretta.

© Riproduzione riservata