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	<title>Curiosità sui Pet | Pet Family Speciali</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Whitebridge Pet Brands</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Sep 2023 08:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
		<category><![CDATA[INTERVISTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista a Giorgio Montefusco &#8211; Marketing Manager di Whitebridge Pet Brands. Quali scelte e valori ci sono dietro alla vostra azienda e al brand Schesir? La nostra mission è quella di rendere felici gli esseri umani. Per farlo, è molto importante rendere felici i loro pet. Infatti è scientificamente dimostrato che gli animali domestici facciano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Intervista a Giorgio Montefusco &#8211; Marketing Manager di Whitebridge Pet Brands.</strong></p><h3 class="wp-block-heading">Quali scelte e valori ci sono dietro alla vostra azienda e al brand Schesir?</h3><p>La nostra mission è quella di rendere felici gli esseri umani. Per farlo, è molto importante rendere felici i loro pet. Infatti è scientificamente dimostrato che gli animali domestici facciano sentire le persone più in forma e felici.<br>È per questo che vogliamo aiutare i pet parents a dire grazie ai loro pet rendendoli felici attraverso l&#8217;alimentazione, che per noi significa alimenti poco processati, naturali e formulati per soddisfare le loro esigenze specifiche.</p><h3 class="wp-block-heading">Come è cambiato il brand negli anni?</h3><p>Schesir è da sempre sinonimo di prodotti naturali per gatti e cani, con un posizionamento classico e rassicurante. Quest&#8217;anno però abbiamo deciso di far evolvere Schesir in un brand più moderno, che strizza l&#8217;occhio ai consumatori più giovani.</p><p>Un packaging più colorato e una nuova mascotte, un irriverente gatto nero, sono le armi per ripartire. Rimane costante il legame stretto con il naturale, ma con un approccio nutrizionale più deciso.</p><figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.schesir.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="303" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/schesir-after-dark.jpg" alt="" class="wp-image-57539" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/schesir-after-dark.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/schesir-after-dark-768x306.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/schesir-after-dark-696x278.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/schesir-after-dark-1068x426.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/schesir-after-dark-1050x420.jpg 1050w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/schesir-after-dark-1920x767.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/schesir-after-dark-600x239.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Schesir After Dark</figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">A che tipo di proprietario pet vi rivolgete?</h3><p>Il pet parent che acquista Schesir oggi è attento all&#8217;ambiente e vuole fare del bene al proprio cane o gatto con prodotti naturali e poco processati.</p><p>Ovviamente spesso è anche il gatto stesso a decidere. Il proprietario di domani, invece, dovrà essere ancora più attento agli aspetti nutrizionali dei prodotti e a quello di cui i pet hanno bisogno. I gatti in particolare, essendo carnivori obbligati, non vanno trattati come i cani: hanno bisogno principalmente di proteine e idratazione, mentre devono evitare i carboidrati, che non sono in grado di processare.</p><p>Schesir si rivolge sempre più ad un consumatore consapevole e attento.<br>Quello della sostenibilità è un tema a cui i proprietari pet sono sempre più attenti.</p><h3 class="wp-block-heading">Come si pone Whitebridge Pet Brands verso questo tema e cosa fa concretamente per essere sostenibile?</h3><p>Essere <a href="https://petfamily.it/non-pet/curiosita-non-pet/ecologia-nel-mercato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sostenibile </a>è molto più di un tema, è un fine a cui tutte le aziende devono ambire.</p><p>Purtroppo oggi, essendo di moda, c&#8217;è parecchia disinformazione e tante aziende sfruttano la sostenibilità per fare poco e ottenere tanto in termini di immagine.</p><p>In Whitebridge non vogliamo fare Greenwashing. Per questo, oltre alle attività di base come la pesca sostenibile, il cruelty free e i packaging riciclabili, stiamo rivedendo il nostro modello con un approccio più deciso e davvero a favore dell&#8217;ambiente.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="480" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/intervista-whitebridge-pet-brands-prodotti-gatti.jpg" alt="Prodotti per gatti di Whitebridge Pet Brands" class="wp-image-57540" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/intervista-whitebridge-pet-brands-prodotti-gatti.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/intervista-whitebridge-pet-brands-prodotti-gatti-768x486.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/intervista-whitebridge-pet-brands-prodotti-gatti-696x440.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/intervista-whitebridge-pet-brands-prodotti-gatti-1068x676.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/intervista-whitebridge-pet-brands-prodotti-gatti-663x420.jpg 663w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/intervista-whitebridge-pet-brands-prodotti-gatti-1920x1215.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/intervista-whitebridge-pet-brands-prodotti-gatti-600x379.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Come sta cambiando il mercato del pet e come sta reagendo la vostra azienda a tali cambiamenti?</h3><p>Il mercato del pet food sta evolvendo verso una sempre maggiore consapevolezza delle esigenze dei propri animali domestici. Molti sottovalutano il ruolo di pet parents prima di adottare un gatto od un cane. Ma non appena lo hanno in casa, si rendono subito conto di quanto è importante prendersene cura e di quanto poco ne sappiano sull&#8217;argomento. Schesir sente forte l&#8217;esigenza di aiutare i pet parents ad alimentare i propri pets nel modo più giusto. È per questo che i nuovi prodotti per gatti sposano un&#8217;approccio nutrizionale più evoluto, che riconosce la sua natura carnivora e propongono, di conseguenza, alimenti minimamente processati ma completi e bilanciati e grain free, introducendo una dieta totalmente umida, senza crocchette.</p><h3 class="wp-block-heading">Quali sono le vostre ultime novità di prodotto e i progetti previsti per il futuro (sia in termini di prodotto che nel campo del sociale)?</h3><p><a href="https://www.schesir.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Schesir </a>si sta trasformando in un brand di nutrizione. Per farlo è importante mettere il pet al centro, il gatto in primis.</p><p>Le novità umide di quest&#8217;anno sono formulate con grande attenzione, sono complete e bilanciate e sono destinate non solamente a gatti adulti ma anche ai gattini con la linea Baby, ai gatti anziani con la linea Silver e ai gatti con esigenze specifiche, con la linea Special. Ma non finisce qui: ad inizio 2024 avremo altre grandi novità in altre categorie di prodotto, ma sempre mantenendo al centro le esigenze di cani e gatti.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/curiosita-speciali/whitebridge-pet-brands/">Whitebridge Pet Brands</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Prepararsi  alle vacanze  a 4 zampe in tempo di covid-19</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2021 08:31:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come programmare e trascorrere delle vacanze serene in tempo di Covid-19 insieme al proprio animale domestico. A cura del Dott. Massimo Beccati &#8211; Veterinario Ca’ Zampa Precauzioni per le vacanze a 4 zampe evitando rischi covid-19. Sono solo alcuni dei dubbi più frequenti che i pet lovers si pongono in questo periodo, in occasione della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Come programmare e trascorrere delle vacanze serene in tempo di Covid-19 insieme al proprio animale domestico.</strong></p><p>A cura del <strong>Dott. Massimo Beccati</strong> &#8211; Veterinario <strong><a href="https://bit.ly/2Bbrkrl" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Ca’ Zampa (apre in una nuova scheda)">Ca’ Zampa</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Precauzioni per le vacanze a 4 zampe evitando rischi covid-19. </h2><p>Sono solo alcuni dei dubbi più frequenti che i pet lovers si pongono in questo periodo, in occasione della pianificazione delle proprie vacanze. Secondo il Rapporto <strong>Assalco Zoomark</strong>, <strong>il 39%</strong> degli italiani ha un cane e/o un gatto in famiglia e il 46% di loro viaggia i propri pet. Cosa fare prima della partenza, verso il mare o i monti, insieme al proprio animale domestico?</p><h3 class="wp-block-heading">Prepararsi un&#8217;agenda di viaggio</h3><p>Il primo passo è prestare attenzione alle misure di sicurezza predisposte nella struttura alberghiera che si intende scegliere: distanza di sicurezza, prenotazione e regole di accesso negli spazi comuni. </p><p>Per chi invece decide di trascorrere le vacanze in una casa privata, è bene accertarsi che ci sia abbastanza spazio per una serena convivenza a quattro zampe. È sempre bene portare con sé il libretto delle vaccinazioni e il certificato di buona salute e se si va all’estero, anche il passaporto.</p><h3 class="wp-block-heading">Vacanze covid-19 Check up estivo completo </h3><p>Prima di partire fissiamo un appuntamento con il proprio medico veterinario per una visita di controllo generale. In base alla destinazione, verranno date le opportune indicazioni. È opportuno fare un controllo al sistema cardiocircolatorio e allo stato della pelle, orecchie e polpastrelli.</p><h3 class="wp-block-heading">Stop ai parassiti</h3><p>Loro non vanno mai in vacanza ed è opportuno tenere alta l’attenzione per fermarli in tempo: Prima di partire si consiglia un ultimo richiamo trattamento antiparassitario che includa un test Filaria e/o Leishmania, un trattamento contro pulci e zecche e un rapido check up dermatologico per controllare cute e mantello.</p><p>I parassiti sono sempre in agguato, anche al mare. È bene utilizzare dei prodotti repellenti ma attenzione, i bagni frequenti potrebbero ridurne la forza. Si consiglia quindi di sceglierne resistenti all’acqua o di utilizzare in aggiunta prodotti naturali che possono essere applicati più volte nel corso delle vacanze. </p><p>Stesso consiglio anche per la montagna, dove le passeggiate nei boschi mettono in contatto il cane con escrementi di animali selvatici o con una vegetazione contaminata da parassiti. Per questo motivo è buona norma mantenere alta la prevenzione antiparassitaria e effettuare al rientro un esame delle feci.</p><p>Attenzione alle malattie geografiche come la Filaria e Leishmamiosi, patologia, quest’ultima, pericolosissima e più diffusa su tutto il territorio italiano, in prevalenza al Centro (Lazio e Toscana soprattutto) e Sud Italia (Calabria, Sicilia, Puglia e Sardegna).</p><h3 class="wp-block-heading">Igienizzati e contenti per le vacanze estive con covid-19</h3><p>Una volta arrivati al luogo di villeggiatura, è importante continuare a prestare attenzione alle regole di igiene, così come si fa in città. Per questo vanno messi in valigia shampoo e salviette igienizzanti.                             Dopo un tuffo in mare del cane, si consiglia di:</p><ul class="wp-block-list"><li> Risciacquare gli occhi con prodotti a base di camomilla;</li><li> Creme solari sulla cute glabra o dal pelo bianco;</li><li> Utilizzare prodotti specifici per le orecchie. </li></ul><p>A fine giornata è opportuno lavare il pet con acqua dolce e, se necessario, con prodotti specifici in base all&#8217;esigenza di pelo, mantello e cute. <br>
Al rientro dalla vacanza si raccomanda una reidratazione della cute con dei trattamenti di shampoo-terapia specifici. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/partire-vacanza-con-animali.jpg" alt="Cane seduto nella valigia pronto a partire " class="wp-image-48428" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/partire-vacanza-con-animali.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/partire-vacanza-con-animali-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/partire-vacanza-con-animali-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/partire-vacanza-con-animali-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/partire-vacanza-con-animali-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/partire-vacanza-con-animali-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/partire-vacanza-con-animali-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Il Menu per le vacanze in periodo covid-19 </h3><p>Se la preferenza è per il cibo industriale, basta portare con sé crocchette e scatolette oppure comprarle nei negozi. Nel caso di “pappa” fatta in casa, per una maggiore praticità sarebbe meglio abituare l’amico a quattro zampe a pet food industriale e tradizionale almeno quindici giorni prima di partire. </p><p>Chi preferisce portare da casa degli alimenti già preparati e congelati deve naturalmente aver cura di garantire la conservazione anche durante il viaggio per evitare che agenti patogeni ne compromettano le proprietà. Durante il viaggio, soprattutto se non eccessivamente lungo, è consigliabile non far mangiare l’animale ed assicurarsi che beva il giorno prima. </p><p>Durante l’estate, il cibo andrebbe proposto nelle ore più fresche, al mattino (piccolo pasto) o alla sera (pasto principale) evitando di svolgere attività fisiche intense durante il giorno con la pancia piena. È bene mantenere un alto livello di idratazione perché il pet riesce a eliminare calore solo con un processo di evaporazione che richiede acqua.</p><p><a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/pet-e-vacanze-tutto-pronto/">Vacanze tutto pronto</a>                                                                                                                     <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/viaggi-e-vacanze-consigli-per-unestate/">Consigli per le vacanze</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/curiosita-speciali/vacanze-covid-19/">Prepararsi  alle vacanze  a 4 zampe in tempo di covid-19</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Come prendersi  cura di un nuovo cucciolo!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2021 16:51:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prendersi cura di un cucciolo di cane che arriva a casa richiede attenzione e affetto; ogni dettaglio deve essere curato per rendere il più funzionale e sereno possibile l’ingresso in famiglia. L’obiettivo è garantirgli il giusto benessere in questa prima delicata fase di vita. A cura di Marco Maggi, Coordinatore servizi veterinari Ca’ Zampa. Attenzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Prendersi cura di un cucciolo di cane che arriva a casa richiede attenzione e affetto; ogni dettaglio deve essere curato per rendere il più funzionale e sereno possibile l’ingresso in famiglia. L’obiettivo è garantirgli il giusto benessere in questa prima delicata fase di vita.</strong></p><p>A cura di <strong>Marco Maggi,</strong> Coordinatore servizi veterinari <strong><a href="https://www.cazampa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ca’ Zampa</a>.</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Attenzione arriva un cucciolo come prendersi cura di lui</h2><p>Tutto ha inizio con la prima visita dal veterinario; un appuntamento indispensabile per accertarsi delle buone condizioni di salute dell’animale domestico e per pianificare un percorso di prevenzione e salute adeguato. </p><h3 class="wp-block-heading">Primo check-up</h3><p>Si comincia con l’osservazione della morfologia corporea per verificare l’assenza di eventuali difetti neonatali, come ad esempio piccole ernie ombelicali; assenza dei testicoli o malformazioni dell’arcata dentale. </p><p>Si passa poi ad un controllo più approfondito e dettagliato di cute, mantello, orecchie, occhi e torace, esplorando in quest’ultimo il battito cardiaco al fine di escludere malattie cardiache genetiche. Terminata la visita del cucciolo, si affronteranno due importanti capitoli relativi alla sua salute: vaccini e parassiti. </p><h3 class="wp-block-heading">Vaccini indispensabili</h3><p>Le prime vaccinazioni possono essere messe in agenda a partire dal 45° giorno di vita del cucciolo in poi, fino ai 12 mesi; in base alla razza del cane e alla provenienza geografica, verranno poi stabilite tipologia e frequenza. </p><p>Le principali vaccinazioni riguardano la protezione da cimurro, epatite, leptospirosi e gastroenterite. Sarà il veterinario a decidere il corretto protocollo vaccinale dopo aver verificato tutte le caratteristiche necessarie.</p><h3 class="wp-block-heading">Parassiti</h3><p>Lo step successivo riguarda i parassiti interni (vermi intestinali) e i parassiti esterni (zecche, pulci ed acari) considerati a tutti gli effetti i veri nemici dei cuccioli. </p><p>A tale proposito, il primo consiglio è di attuare una protezione annuale con prodotti specifici per le differenti tipologie di parassiti, scegliendo una tra le diverse soluzioni possibili proposte dal medico veterinario (collari, gocce spot on per la cute, farmaci da somministrare per bocca). </p><p>Infine, è opportuno pianificare i necessari trattamenti per leishmania e filaria, malattie stagionali, la cui incidenza dipende dalla posizione geografica. Anche questo caso si potrà scegliere tra una ampia varietà di prodotti, da quelli iniettabili, alle compresse per bocca agli antiparassitari/repellenti esterni. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="535" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/bulldog-cucciolo-come-prendersene-cura.jpg" alt="Bulldog cucciolo accomodato su un cuscino rosso" class="wp-image-47497" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/bulldog-cucciolo-come-prendersene-cura.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/bulldog-cucciolo-come-prendersene-cura-768x542.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/bulldog-cucciolo-come-prendersene-cura-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/bulldog-cucciolo-come-prendersene-cura-696x491.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/bulldog-cucciolo-come-prendersene-cura-1068x753.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/bulldog-cucciolo-come-prendersene-cura-595x420.jpg 595w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/bulldog-cucciolo-come-prendersene-cura-1920x1355.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/bulldog-cucciolo-come-prendersene-cura-600x423.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Occhio alla ciotola</h2><p>Uno dei fattori più importanti per la crescita del cucciolo è l’alimentazione: cosa mettere nella sua ciotola fin dai primi giorni? Il primo dubbio riguarda la scelta tra alimenti casalinghi e alimenti industriali; quest’ultimi consigliati dai veterinari perché presentano numerosi vantaggi, tra cui la maggiore comodità di gestione per il proprietario, la maggiore facilità di stabilire e di seguire una quantità precisa da assumere e una maggiore praticità nel caso in cui il piccolo necessiti di diete specifiche. </p><p>È quindi importante farsi consigliare dal proprio veterinario o da un nutrizionista per pet, in modo da stabilire una corretta dieta in base alla tipologia di razza e dimensioni. Qualunque scelta si faccia, casalingo o industriale, l’importante che la dieta sia completa e bilanciata.</p><h3 class="wp-block-heading">Buone maniere</h3><p>Un tema importante <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/come-accogliere-un-cucciolo-in-casa/">riguarda l’educazione</a>. Dobbiamo dire, però, che prima di inziare i primi esercizi e i primi insegnamenti è necessario modificare l&#8217;ambiente di casa in cui vivrà il cucciolo.</p><p>Innanzitutto è bene suddividere gli spazi per posizionare la cuccia, definire una zona per le ciotole dell’acqua e del cibo e prevedere eventualmente un recinto, per delimitare uno spazio a lui dedicato, così da consentirgli un’ambientazione graduale e serena. Un eventuale cancelletto, facilmente rimuovibile, potrebbe essere utilizzato anche per metterlo al riparo da pericolose scale interne. </p><p>In contemporanea, è opportuno definire le zone della casa interdette al cucciolo e, per la sua sicurezza, è consigliabile tenerlo lontano dai rischi più pericolosi presenti tra le mura domestiche. Ad esempio fili elettrici, piante velenose ed oggetti fragili. </p><p>Sempre relativa all’educazione, è buona norma accedere ad un percorso definito e seguito da un esperto professionista in comportamento. In modo da trasmettergli le giuste indicazioni con cui impostare un rapporto equilibrato e sereno. Il proprietario deve imparare a leggere i suoi segnali di necessità interpretando nel modo corretto i suoi bisogni. </p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/curiosita-speciali/come-prendersi-cura-di-un-nuovo-cucciolo/">Come prendersi  cura di un nuovo cucciolo!</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Adattare il gatto ed un nuovo ambiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2021 08:28:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricordi il tuo primo giorno di scuola? O come ci si sente ad iniziare un nuovo lavoro? Ricordi quanto era difficile sapere dove fosse tutto? È così che si sente un gatto si deve adattare ad un nuovo ambiente. A cura della Dott.ssa EWA PRINCI Consulente esperta in comportamento ed etologia del gatto Centro di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ricordi il tuo primo giorno di scuola? O come ci si sente ad iniziare un nuovo lavoro? Ricordi quanto era difficile sapere dove fosse tutto? È così che si sente un gatto si deve adattare ad un nuovo ambiente.</strong></p><p>A cura della Dott.ssa EWA PRINCI Consulente esperta in comportamento ed etologia del gatto <a href="https://www.culturafelina.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Centro di Cultura Felina</a> &#8211; </p><h2 class="wp-block-heading">Come far adattare il gatto ad un nuovo ambiente</h2><p>I gatti sono animali molto territoriali e il passaggio dal luogo a cui sono abituati ad uno nuovo può causare un po’ di stress. Il livello di stress dipenderà molto dalla personalità del gatto e dalle sue prime esperienze di vita.</p><p>I gatti sono anche molto abitudinari e qualsiasi cambiamento nel loro stile di vita può rendere molto difficile il loro adattamento, che, se gestito in modo improprio, può portare ad episodi di fuga o allo sviluppo di comportamenti indesiderati. Per i gatti, trasferirsi in un nuovo ambiente è simile al primo giorno dell’arrivo a casa. Nuovi mobili e odori e una mancanza di familiarità significano certamente che c&#8217;è molto da esplorare, ma anche molto di cui stancarsi, almeno all&#8217;inizio. Ambientarsi in un ambiente nuovo è difficile, anche per noi umani.</p><h3 class="wp-block-heading">Quanto tempo gli occorre per adattare il gatto al nuovo ambiente?</h3><p>Sfortunatamente, la risposta varierà per ogni gatto. Alcuni gatti sono abbastanza sicuri e si adatteranno rapidamente a un nuovo ambiente. Altri gatti potrebbero impiegare settimane. Il tempo necessario al tuo gatto per adattarsi al nuovo ambiente dipende in gran parte dal suo temperamento. </p><p>La cosa migliore è lasciare adattare il gatto al nuovo ambiente al proprio ritmo. Dagli tutto il tempo di cui ha bisogno per adattarsi alla sua nuova casa e non cercare di affrettare il processo.</p><p>Solitamente non necessitano di un tempo molto lungo ma un supporto umano adeguato è necessario per rendere tutto il più rapdio e meno stressante possibile. Vediamo qualche espediente che possiamo utillizzare per facilitare questa transizione.</p><h3 class="wp-block-heading">FASE 1: prepara l&#8217;ambiente</h3><p>La prima cosa che puoi fare è allestire la tua casa prima che arrivi il gatto. Sia che tu stia traslocando o che tu stia per accogliere il pet dove già vivi, ricordati che tutto deve essere a posto prima che arrivi il gatto.<br> Oltre alle risorse importanti come lettiera, ciotole, assicurati che ci sia un punto in cui il gatto possa rilassarsi, possibilmente in alto, e un posto dove possa nascondersi.</p><h3 class="wp-block-heading">FASE 2: scegli una stanza base</h3><p>Invece di lasciare che il tuo gatto perlustri immediatamente la nuova casa, scegli una stanza in cui può iniziare a sistemarsi. Va bene una qualsiasi che abbia una porta; riempi la lettiera e ponila vicina ad una parete, quindi metti cibo fresco e acqua accanto alla parete opposta. </p><p>Colloca anche un tiragraffi e dei giocattoli. Tenendo chiusa la porta, apri il trasportino e lascialo uscire quando vorrà. La chiave è farlo abituare prima a una piccola area della casa in modo che inizi a sentirsi a proprio agio con i nuovi odori, per poi andare ad esplorare tutto il resto. </p><p>Durante questo tempo, che può durare qualche giorno come qualche settimana, fagli visita regolarmente e dagli molta attenzione con coccole e gioco. Mantieni anche la stessa routine alimentare; ciò porterà un senso di familiarità in una situazione non familiare.</p><h3 class="wp-block-heading">FASE 3: espandi il territorio</h3><p>Una volta che il tuo gatto si è abituato a una stanza della casa, puoi lasciarlo vagare più liberamente. Meglio lasciare inizialmente la lettiera nello stesso spazio, ma puoi spostare la ciotola del cibo e la ciotola/fontana dell&#8217;acqua nei punti permanenti. Potresti vederlo muoversi molto lentamente, con la pancia bassa fino a terra e passi lunghi e lenti, quasi strisciando lungo le pareti. È normale.</p><p>Accompagnalo mentre si approccia ai nuovi oggetti e mentre si muove da una stanza all’altra. Non tenerlo in braccio ma lascialo esplorare liberamente secondo i suoi tempi e modi. Se noti però segni di stress fai un passo indietro e limita il territorio invece che espanderlo. Se invece il tuo gatto sembra adattarsi bene, puoi scegliere il posto permanente anche per la lettiera. Mostragli dove l&#8217;hai spostata in modo che al primo bisogno possa trovarla facilmente.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="483" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/gatto_nascosto_nuova_casa_2.jpg" alt="Gatto nascosto sulle scale dopo un trasloco di casa " class="wp-image-47506" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/gatto_nascosto_nuova_casa_2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/gatto_nascosto_nuova_casa_2-768x489.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/gatto_nascosto_nuova_casa_2-696x443.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/gatto_nascosto_nuova_casa_2-1068x680.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/gatto_nascosto_nuova_casa_2-659x420.jpg 659w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/gatto_nascosto_nuova_casa_2-1920x1223.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/gatto_nascosto_nuova_casa_2-600x382.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Segni che il tuo gatto e stressato dopo un trasloco</h2><ul class="wp-block-list"><li>Vocalizzazione eccessiva</li><li>Graffiature eccessivi</li><li>Toelettatura eccessiva</li><li>Nascondersi e/o ritirarsi evitando le interazioni</li><li>Ansimare e/o sbavare</li><li>Occhi che colano e/o naso che cola</li><li>Dissentieria</li><li>Mancanza di appetito</li><li>Letargia</li><li>Incidenti di minzione fuori dalla lettiera</li><li>Spruzzi di urina (verticali)</li><li>Aggressività</li></ul><p>A seconda dello stile di vita che il gatto ha condotto in precedenza, potrebbe avere alcune reazioni al cambiamento ambientale che potresti non aspettarti. È utile essere preparati. Un gatto abituato precedenetemente all’esterno potrebbe grattare porte e finestre, vocalizzare; se invece ha sempre vissuto all’interno potrebbe essere più portato a nascondersi per periodi prolungati.</p><h3 class="wp-block-heading">Cose da non fare</h3><ul class="wp-block-list"><li>Regola numero uno: se il tuo gatto si nasconde, non trascinarlo MAI fuori dal nascondiglio. Questo lo aiuterà a sentirsi al sicuro.</li><li>Regola numero due: sebbene sia naturale per gli umani incoraggiarsi a vicenda con parole incoraggianti o contatti tattili per dimostrare che non c&#8217;è nulla di cui aver paura, questa è purtroppo la cosa peggiore che puoi fare con un gatto!  È come se tu confermassi il suo stato d’animo! “Fai bene ad avere paura”. Esattamente il contrario di ciò che vogliamo comunicargli!</li><li> Regola numero tre: non avere fretta. Alcuni gatti impiegano molto tempo prima di sentirsi sicuri. Non affrettare il processo: se corri troppo lo riporterai indietro e renderai il processo ancora più lungo. Lascia che rimanga nella sua &#8220;stanza base&#8221; per tutto il tempo necessario a sentirsi più sicuro e, quando sarà pronto, lascialo uscire.</li></ul><p>Assicurati che ci siano molti nascondigli accoglienti nel caso in cui si senta minaccciato dai nuovi oggeti, odori e rumori. Ricorda che non dovresti mai avvicinarti, toccare, parlare o persino guardare direttamente un gatto mentre è nascosto e ha paura. Si sentirà più al sicuro se pensa che nessuno possa vederlo.</p><h3 class="wp-block-heading">Finalmente pronto!</h3><p>Aiutare il tuo gatto a sentirsi a suo <a href="https://petfamily.it/gatti/educazione-gatti/come-inserire-un-nuovo-gatto-in-casa/">agio in una nuova casa </a>è importante ed è meglio procedere con calma piuttosto che precipitarlo in una situazione in cui non si sente al sicuro. Saprai che il tuo gatto è pronto ad afrontare tutto il resto dell’ambiente quando verrà a salutarti mentre entri nella stanza e quando sembra nascondersi meno frequentemente.</p><p>Molto presto, il tuo gatto tornerà a comportarsi normalmente e probabilmente sarà persino entusiasta di esplorare il suo &#8220;nuovo regno&#8221;.  Se il Micio era abituato ad uscire prima del cambiamento, attendere almeno 1-2 mesi per essere certi che l’ambientamento interno sia effettvamente concluso.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/curiosita-speciali/adattare-il-gatto-ed-un-nuovo-ambiente/">Adattare il gatto ed un nuovo ambiente</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cane e parassiti, la primavera è la stagione della prevenzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 May 2021 09:56:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La prevenzione è la chiave per proteggere il proprio cane dai parassiti. Utilizzare gli antiparassitari tutto l’anno permette di proteggere il nostro amico a quattro zampe dai principali parassiti esterni quali pulci, zecche, zanzare e pappataci. Alcuni parassiti, tra cui le zecche, sono attivi in tutte le stagioni. &#160; Particolare attenzione va posta in primavera [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La prevenzione è la chiave per proteggere il proprio cane dai parassiti. </strong></p><p><strong>Utilizzare gli antiparassitari tutto l’anno permette di proteggere il nostro amico a quattro zampe dai principali parassiti esterni quali pulci, zecche, zanzare e pappataci.</strong></p><p>Alcuni parassiti, tra cui le zecche, sono attivi in tutte le stagioni. &nbsp;</p><p>Particolare attenzione va posta in primavera in quanto pulci e zecche diventano particolarmente aggressive. In estate con la presenza di zanzare e pappataci è importante intervenire anche per prevenire alcune malattie trasmesse da questi insetti come leishmaniosi e la filariosi.&nbsp;</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Collare o Pipetta?</strong></h2><h3 class="wp-block-heading"><strong>Prevendog, il collare antiparassitario VIRBAC per cani:</strong></h3><figure class="wp-block-image"><a href="https://bit.ly/2QT2vsr" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="758" height="495" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/PREVENDOG_cane_ok.jpg" alt="" class="wp-image-47565" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/PREVENDOG_cane_ok.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/PREVENDOG_cane_ok-768x501.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/PREVENDOG_cane_ok-696x454.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/PREVENDOG_cane_ok-1068x697.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/PREVENDOG_cane_ok-643x420.jpg 643w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/PREVENDOG_cane_ok-1920x1253.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/PREVENDOG_cane_ok-600x391.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a></figure><p><strong>Prevendog</strong>, il collare antiparassitario per cani di Virbac ha una azione preventiva della reinfestazione&nbsp; da zecche, e prevenzione di puntura da flebotomi e zanzare. La formulazione del prodotto a base di Deltametrina svolge un’efficace azione insetticida ed acaricida a lunga durata per proteggere al meglio il cane dai parassiti. Grazie a un’innovativa tecnologia produttiva chiamata “molding” il principio attivo viene rilasciato in maniera continua e costante, proteggendo per 6 mesi il nostro animale dalle punture di zanzare e per 5 contro quelle di flebotomi e quindi può aiutare con la prevenzione di malattie come la leishmaniosi e la dirofilariosi, ovvero i vermi del cuore. Nel caso di zecche la durata è di circa 6 mesi e previene la reinfestazione grazie all’azione acaricida. NON usare nei gatti e NON usare Prevendog sui cuccioli di età inferiore alle 7 settimane.</p><p>Prevendog, il collare antiparassitario Virbac è disponibile in tre formati adatti a tutte le taglie di cane:&nbsp;</p><ul class="wp-block-list"><li>grandi (oltre i 25 Kg di peso la lunghezza del collare è di 75 cm cioè fino a 65 cm di diametro del collo);</li><li>piccoli (fino a 25 kg di peso, con lunghezza del collare di 60 cm per collo cioè fino a 48 cm di diametro del collo);</li><li>toy (fino a 5 kg di peso, con lunghezza del collare di 35 cm per collo cioè fino a 28 cm di diametro del collo) in confezione da 1 o 2 pezzi.&nbsp;</li></ul><h3 class="wp-block-heading"><strong>Effitix, è un farmaco antiparassitario spot-on VIRBAC per cani:</strong></h3><figure class="wp-block-image"><a href="https://bit.ly/3umsVRK" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="758" height="530" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/effitix_cane_ok.jpg" alt="" class="wp-image-47566" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/effitix_cane_ok.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/effitix_cane_ok-768x536.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/effitix_cane_ok-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/effitix_cane_ok-696x486.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/effitix_cane_ok-1068x746.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/effitix_cane_ok-600x419.jpg 600w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/effitix_cane_ok-1920x1342.jpg 1920w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a></figure><p><strong>Effitix</strong> è un farmaco veterinario formulato in pipetta spot-on con azione antiparassitaria apprezzata per il trattamento e la prevenzione dei nostri cani dall’attacco di pulci, zecche, ed ha un&#8217;attività repellente nei confronti di zanzare e pappataci. Le pipette contengono un liquido che va accuratamente applicato sulla cute del cane in più punti, partendo dal collo e arrivando fino all’attaccatura della coda, passando per tutta la lunghezza del dorso. In questo modo, il prodotto diffonde su tutto il corpo del cane, assicurandogli una completa protezione da parassiti ed insetti per la durata di 4 settimane. Non usare su conigli e gatti ed in cani di meno di 12 settimane di età o di peso inferiore a 1,5 kg.</p><p><strong>Grazie all’esclusivo sistema FERMA GOCCIA il proprietario del cane potrà applicare Effitix sulla cute del cane solo premendo sulla pipetta così da non perdere neanche una goccia di prodotto. Inoltre, essendo la pipetta trasparente, è possibile vedere quanto liquido è rimasto da somministrare sulla cute del cane.</strong></p><figure class="wp-block-image"><a href="https://bit.ly/3umsVRK" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="758" height="348" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/Effitix_confezioni_no_spreco.jpg" alt="" class="wp-image-47569" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/Effitix_confezioni_no_spreco.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/Effitix_confezioni_no_spreco-768x352.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/Effitix_confezioni_no_spreco-696x319.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/Effitix_confezioni_no_spreco-1068x490.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/Effitix_confezioni_no_spreco-914x420.jpg 914w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/Effitix_confezioni_no_spreco-1920x881.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/Effitix_confezioni_no_spreco-600x275.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a></figure><p>Effitix è disponibile in 5 presentazioni in scatole da 4 pipette:</p><ul class="wp-block-list"><li>Toy: per cani tra 0-5 kg</li><li>Small: per cani tra 5-10 kg</li><li>Medium: per cani tra 10-20 kg</li><li>Large: per cani tra 20-40 kg</li><li>Extralarge: per cani tra 40-60 kg</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Virbac innovazione a servizio dei pet</h2><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="155" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/virbac-logo.jpg" alt="" class="wp-image-47567" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/virbac-logo.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/virbac-logo-768x157.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/virbac-logo-696x142.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/virbac-logo-1068x218.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/virbac-logo-1920x392.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/virbac-logo-600x122.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p><strong><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Virbac (apre in una nuova scheda)" href="https://petfamily.it/news/felici-e-premiati-senza-leishmaniosi/" target="_blank">Virbac</a></strong> è un’azienda farmaceutica veterinaria leader mondiale&nbsp; nella produzione di farmaci e preparati galenici per la cura degli animali. Nel 1968 Pierre-Richard Dick, Medico Veterinario di Nizza, fece affidamento sulla sua formazione presso l’Institut Pasteur per immaginare e sviluppare nuovi farmaci per la cura di Cani e Gatti. La Mission di Virbac è fornire ai Medici Veterinari, allevatori e proprietari di animali soluzioni innovative per affrontare le malattie degli animali.&nbsp;</p><h3 class="wp-block-heading">Soluzioni per aiutare il cane a sconfiggere i parassiti</h3><p>Effitix e Prevendog sono medicinali veterinari. Prima dell’uso leggere attentamente il foglietto illustrativo. Non utilizzare su conigli e gatti. NON usare Prevendog sui cuccioli di età inferiore alle 7 settimane e NON usare Effitix sui cuccioli di età inferiore alle 12 settimane e/o inferiori a 1,5 kg di peso.</p><p>Tenere fuori dalla vista e dalla portata&nbsp; dei bambini. Chiedi consiglio al tuo Medico Veterinario.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/curiosita-speciali/cani-e-parassiti-la-primavera-e-la-stagione-della-prevenzione/">Cane e parassiti, la primavera è la stagione della prevenzione</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La pet therapy  con il coniglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 17:47:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La pratica della pet therapy, si basa essenzialmente sull’interazione dell’uomo con l’animale, con il coniglio in questo caso ma anche con cane, gatto&#8230;. Intessendo una sorta di relazioni comunicative fatte di parole, carezze, contatto e giochi. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA)Emanuela.tetta@virgilio.it Cos&#8217;e la pet therapy Il termine &#8220;pet-therapy&#8221;, significa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>La pratica della <strong>pet therapy</strong>, si basa essenzialmente sull’interazione dell’uomo con l’animale, con il coniglio in questo caso ma anche con cane, gatto&#8230;. Intessendo una sorta di relazioni comunicative fatte di parole, carezze, contatto e  giochi.</p><p>A cura della Dott.ssa <strong>EMANUELA TETTA </strong>Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA)<br><a href="Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;e la pet therapy</h2><p>Il termine <strong>&#8220;pet-therapy&#8221;</strong>, significa &#8220;attività o terapie assistite dagli animali&#8221;, dove la parola &#8220;pet&#8221;, sta per &#8220;animale da compagnia&#8221;, ossia animale da coccolare e accarezzare. I <strong>&#8220;pet-partner&#8221;</strong> invece, sono i conduttori degli animali utilizzati. </p><p>È fondamentale però, non considerare la pet-therapy come una medicina alternativa, la sua applicazione infatti, analizza e studia, gli influssi positivi. I quali possono derivare da un buon rapporto con l’animale, inoltre, essa non sostituisce, semmai affianca, le prescrizioni mediche tradizionali, svolgendo una importante funzione coadiuvante. </p><h3 class="wp-block-heading">Obbiettivi della pet therapy </h3><p>Naturalmente, perché questa pratica porti frutto, non è la scelta del tipo di animale da utilizzare, ma è l’interazione tra paziente, operatore e pet. Gli animali utilizzati per la pet-therapy, devono possedere caratteristiche che non penalizzano il rapporto con l’alterità umana ma qualificarla ed esaltarla. </p><p>Così cani, gatti, uccelli, conigli, cavie, diventano protagonisti di un progetto che ha, come scopo ultimo, il benessere di coloro che godono di tale interazione. Ma anche e soprattutto quello di salvaguardare il benessere dell’animale, in ogni fase del programma riabilitativo.</p><h3 class="wp-block-heading">Quando viene applicata</h3><p>La pet-therapy, interviene in molti settori del comportamento e della comunicazione umana, che sfrutta questa relazione, per superare momenti difficili della propria esistenza; alleggerire il peso di una malattia grave, rallegrare il cuore di bambini lungo-degenti, confortare gli anziani, i detenuti, gli ospiti di comunità, malati terminali, etc. </p><h2 class="wp-block-heading">AAA e TAA</h2><p>La disciplina, che si occupa dell’interazione uomo-animale di tipo assistenziale, prevede due campi di applicazione: le “<strong>Attività Assistite Da Animali” (AAA) </strong>e le <strong>“Terapie Assistite Da Animali” (TAA)</strong>, molto differenti nelle procedure e negli ambiti di operatività. </p><p>Le <strong>AAA</strong>, hanno un ruolo sostanzialmente di supporto, di socializzazione, di rieducazione e ricreazione mentre le <strong>TAA,</strong> hanno una finalità di tipo medico-sanitaria.</p><p>Sia nel caso delle <strong>AAA </strong>ma soprattutto nelle <strong>TAA</strong>, è necessario essere operatori qualificati, ossia preparati da corsi ad hoc. Corsi che riguardano l’etologia, la zooantropologia, le norme igienico-sanitarie, la conoscenza degli ambienti in cui si dovrà operare. </p><p>Questo perchè, sia le <strong>TAA </strong>che le <strong>AAA</strong>, sono realizzati attraverso precisi protocolli di intervento e grazie a team di professionisti di diversa formazione come veterinari, medici, psicologi, pedagogisti ed educatori cinofili.</p><h2 class="wp-block-heading">Come agisce la pet-therapy</h2><p>Il successo della pet therapy, si fonda sul rapporto con l’animale e sulle sue capacità  di interagire e comunicare le sue emozioni, mettendo a disposizione del paziente le sue potenzialità terapeutiche o di sostegno.</p><p>Dal semplice contatto fisico con un pet, si scatenano dei meccanismi fisiologici importanti, come l’attivazione di neurotrasmettitori quali la dopamina, la serotonina, la noradrenalina. Che agiscono attraverso il sistema nervoso, sulla vigilanza, sulla motivazione, sull’umore, apportando dei miglioramenti negli stati d’ansia, di stress e di depressione.</p><p>Inoltre, la presenza di un legame affettivo con un animale, è in grado di ridurre i fattori di rischio per le cardiopatie, di regolare la pressione sanguigna e la frequenza cardiorespiratoria; di liberare endorfine, intervenendo sui mediatori dello stress, migliorandone l’umore.</p><h3 class="wp-block-heading">Tutti gli animali possono essere utilizzati?</h3><p>La risposta è no, non tutti gli animali sono adatti per questo scopo; solo quelli domestici, possono partecipare a programmi di pet-therapy come il cane, il gatto, il coniglio nano, la capretta tibetana. L&#8217;ideale è un animale che non ha paura dell’uomo ma anzi, che ricerca l’interazione con lui; Naturalmente deve  essere sano, sottoposto periodicamente a chek-up veterinario, tenuto in buone condizioni igieniche, in buona forma fisica e mentale. </p><p>Inoltre, deve  essere abituato all’interazione con il prossimo, quindi con un buon grado di socializzazione, mite e collaborativo; essere educato ed istruito, pronto in ogni situazione che si troverà ad affrontare.  </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="480" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/pet-therapy-con-il-coniglio.jpg" alt="Coniglio colore bianco e nero disponibile per la pet therapy" class="wp-image-47662" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/pet-therapy-con-il-coniglio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/pet-therapy-con-il-coniglio-768x486.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/pet-therapy-con-il-coniglio-696x440.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/pet-therapy-con-il-coniglio-1068x676.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/pet-therapy-con-il-coniglio-663x420.jpg 663w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/pet-therapy-con-il-coniglio-1920x1215.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/pet-therapy-con-il-coniglio-600x379.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">La pet-therapy con il coniglio</h2><p>Viene utilizzato nella pet-therapy, anche se l’utilizzo può essere marginale perché, è un animale che deve essere trattato e gestito, con molta cautela. <br> Il coniglio nano, è molto fragile e delicato, è di piccole dimensioni (non sempre); è fortemente socializzato, intelligente, dinamico e giocherellone. Cerca l’interazione con l’uomo perché, è un animale gregario, che in natura vive in colonie che protegge a costo della vita. </p><h3 class="wp-block-heading">Rispetto della sua natura</h3><p>Esso, viene spesso associato a pazienti bambini o ad anziani ma, la sua presenza in casa, fa bene a tutte le categorie di persone. Nonostante, abbia tutte le carte in regola, per essere adatto alla pet-therapy, ci sono alcuni aspetti della sua personalità, che bisogna tener conto soprattutto nell’approccio con i pazienti. </p><p>Il coniglio, anche se ha la capacità di interagire sorprendentemente con l’uomo, non ha la capacità di sostenere un contatto prolungato o indesiderato, con persone e situazioni problematiche, soprattutto quando si tratta di bambini, che lo vedono come un peluche. </p><p>Molto spesso, si fraintendono alcuni atteggiamenti che il coniglio assume nelle manipolazioni, come quando lo si mette a pancia in su e lui sta fermo e sono tutti contenti ed entusiasti. La verità invece, è un’altra: il coniglio, rimane immobile in quella posizione, perché è terrorizzato, ipnotizzato.</p><p>Reagisce comportandosi coì come farebbe in natura per sfuggire a possibili predatori, ovvero fingersi morto. Si, è una forma furba e intelligente, che però nel suo habitat, gli consente di sfuggire al nemico, tanto che, come può si rialza e scappa.</p><p>Anche quando il coniglio viene continuamente accarezzato, non si fa altro che trasferire sul suo mantello il nostro odore o il sudore e una volta terminato il contatto, lui si toeletterà in maniera compulsiva per rimuovere questi secreti. </p><h3 class="wp-block-heading">Gestione qualificata del coniglio nella pet therapy</h3><p>Il coniglio è un animale autonomo, indipendente e, preferisce provvedere personalmente ai suoi bisogni; che vanno dalla ricerca<a href="https://pet-com.it/categoria-prodotto/coniglio/"> del cibo</a>, alla libertà di eludere le attenzioni umane, rifugiandosi nella sua tana. Spesso si dimostra aggressivo, verso chiunque cerchi di toccarlo. È un animale che reagisce in maniera imprevedibile, nonostante si sia dimostrato sempre mite e timido. </p><p>Tutte le situazioni nuove, piacevoli o spiacevoli che il coniglio subisce, hanno delle ripercussioni importanti sul suo sistema endocrino, che reagisce innescando la produzione di catecolamine che se in eccesso, possono addirittura, causarne la morte. </p><p>Se in un normale percorso di pet-therapy, con qualsiasi altro animale, sono necessari dei pet-partners qualificati, nel coniglio non solo devono essere qualificati ma essere dei medici veterinari; che conoscono la fisiologia e la fisiopatologia di determinati eventi fisiologici, che sono vitali per il benessere psico-fisico del coniglio.</p><p>Attenzione dunque, quando si decide di utilizzare nella pet-therapy, il coniglio, diventa di vitale importanza non sottovalutare le peculiarità di specie, anche se è così morbidoso e carezzevole!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/curiosita-speciali/la-pet-therapy-con-il-coniglio/">La pet therapy  con il coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>L&#8217;avventura a lieto fine di Spino il Riccio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 10:15:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi raccontiamo la storia del salvataggio di Spino, il riccio salvato dal cast della sit-com &#8220;Ricci &#38; Capricci&#8221; in onda sul canale Mediaset La5. A cura di Federica Rinaudo Giornalista Direttore Artistico Pet Carpet Film Festival La vita è veramente imprevedibile. Ad averne ulteriore conferma il cast della sitcom “Ricci &#38; Capricci”, in onda sul [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Vi raccontiamo la storia del salvataggio di Spino, il riccio salvato dal cast della sit-com &#8220;Ricci &amp; Capricci&#8221; in onda sul canale Mediaset La5.</strong></p><p>A cura di <strong>Federica Rinaudo</strong> Giornalista Direttore Artistico <a href="https://www.petcarpetfestival.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pet Carpet Film Festival</a></p><h2 class="wp-block-heading">La vita è veramente imprevedibile.</h2><p>Ad averne ulteriore conferma il cast della sitcom “Ricci &amp; Capricci”, in onda sul canale Mediaset La5, che proprio durante le riprese della quarta stagione ha trovato un riccio sul ciglio della strada che costeggia la campagna romana, all&#8217;altezza di via Salaria in direzione Settebagni. </p><h3 class="wp-block-heading">Il salvataggio di Spino il riccio</h3><p>Un ritrovamento sorprendente non solo perché ironicamente legato al titolo della serie ma per le circostanze. È risaputo che i piccoli spinosi sono animaletti notturni e invece il dolcissimo mammifero si aggirava di giorno, col rischio di essere investito dalle auto. </p><p>La “Missione Salva Ricci” quindi non poteva essere evitata dagli attori protagonisti. Andrea Dianetti, Gabriele Carbotti, Crisula Stafida, Emy Bergamo, Marco Milano, che sulla scena sono alle prese con un salone di bellezza decisamente stravagante. </p><h3 class="wp-block-heading">Arrivano i soccorsi!</h3><p>Ma se la gestione dei capelli ribelli può essere affidata semplicemente ai consigli di un esperto, la vita degli animaletti con gli aculei in difficoltà dipende solo dall’intervento di veterinari specializzati. </p><p>E così artisti, staff tecnico, produttori, Bruno Frustaci e Alessandro Carpigo, e il regista Paolo Geremei, decidono di chiamare i rinforzi e contattare una realtà di cui avevano sentito già parlare, ovvero l’Ospedale dei Ricci &#8211; “La Ninna”, l’unico centro di recupero presente a Cuneo che riunisce una rete di volontari, diretti dal Dott. Massimo Vacchetta, pronti a creare meravigliose staffette per recuperare i ricci in tutta Italia. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/1A1A9116-copia.jpg" alt="Attori della sit ricci e capricci in onda su La5 canale mediaset con il riccio salvato tra le mani" class="wp-image-46833" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/1A1A9116-copia.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/1A1A9116-copia-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/1A1A9116-copia-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/1A1A9116-copia-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/1A1A9116-copia-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/1A1A9116-copia-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/1A1A9116-copia-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Questa bellissima testimonianza ci evidenzia, ancora una volta, <br>che con un piccolo gesto, possiamo salvare una vita, <br>contribuire a preservare specie in pericolo estinzione e fare la differenza!</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Un hashtag per aiutarli</h3><p>In attesa dell’arrivo degli operatori, il cast ragiona sulla possibilità di elaborare una campagna a tema e nasce:    <strong>#nessuncapricciosalviamounriccio</strong>. </p><p>Appassionati di <a href="https://petfamily.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">animali</a>, e sempre attenti alle iniziative benefiche, gli attori hanno pensato di lanciare un hashtag, con lo scopo di offrire il proprio sostegno. Contribuire a preservare l’esistenza dei simpatici spinosi, in costante pericolo per vari motivi: la velocità degli automobilisti che non riescono a frenare al loro passaggio quando escono dalle aree boschive, i morsi dei cani aggressivi, le ferite provocate dai tagliaerba o il soffocamento dovuto ai rifiuti di plastica lasciati in giro. </p><p>Per illustrare le criticità e i rischi gli artisti hanno realizzato alcuni messaggi proprio dal set di “Ricci &amp; Capricci” (serie amatissima che, dopo il record di ascolti, torna appunto con una nuova stagione nel 2021) coinvolgendo anche Enzo Salvi (guest star di una puntata). Una serie di video lanciati per raccontare la tenera storia di Spino, questo riccetto fortunato che grazie all’intervento di tutti è riuscito a sopravvivere e tornare in libertà dopo una serie di controlli e cure. </p><p>Un team affiatato che, serie dopo serie, si  è trasformato in una grande famiglia e che sul set ospita spesso gli amici a 4 zampe dei protagonisti, delle guest star e dello staff. Il modo migliore per unire mani e zampe e rendere “Ricci &amp; Capricci” una sit decisamente pet-friendly!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/curiosita-speciali/lavventura-a-lieto-fine-di-spino-il-riccio/">L&#8217;avventura a lieto fine di Spino il Riccio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Al circo non va piu’ nessuno,  solo gli  animali!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2020 09:04:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Basta guardarli dritto negli occhi, osservare il loro comportamento durante gli spettacoli in cui sono costretti ogni giorno ad esibirsi. Vederli dentro alle gabbie, condannati a vivere come prigionieri, per capire che il circo per gli animali non è motivo di divertimento e di svago. A cura di VALENTINA BAGNATO OIPA Italia L’uomo si rende [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Basta guardarli dritto negli occhi, osservare il loro comportamento durante gli spettacoli in cui sono costretti ogni giorno ad esibirsi. Vederli dentro alle gabbie, condannati a vivere come prigionieri, per capire che il circo per gli animali non è motivo di divertimento e di svago.</strong></p><p>A cura di <strong>VALENTINA BAGNATO <a href="https://www.oipa.org/italia/">OIPA </a></strong><a href="https://www.oipa.org/italia/">Italia</a></p><p>L’uomo si rende protagonista, anche in questo caso, nel privare altri esseri viventi della vita e della libertà, antropomorfizzando questi animali soltanto per un futile passatempo, oltretutto ormai superato, e per soddisfare un ego smisurato che mira soltanto a soggiogare la natura al proprio volere.</p><h2 class="wp-block-heading">Tristezza, solitudine e terrore </h2><p>Traspare dallo sguardo di questi animali li rendono soltanto una lontana copia dei loro simili che vivono liberi in natura e che con loro ormai non hanno più nulla in comune. Questi animali sono totalmente snaturalizzati, privati anche delle più basilari esigenze biologiche ed etologiche e ridicolizzati per il divertimento dei pochi superstiti del genere.</p><p>È facile vedere come scimmie, elefanti o leoni che in natura stabiliscono complessi rapporti sociali, qui siano obbligati a vivere in completa solitudine. Oppure le tigri, animali solitari e che percorrono grandi distese, costretti a stare in pochi metri quadrati e a volte anche insieme ad altri felini.</p><p>Il loro essere viene del tutto annullato e la loro volontà è piegata quotidianamente da violenze e privazioni. Gli animali sono continuamente mortificati dai loro aguzzini e se non fanno quello che gli si chiede verranno puniti, picchiati o gli saranno negati anche cibo e acqua.</p><p>La sofferenza di questi animali è palese e visibile durante gli spettacoli e non soltanto quando cala il sipario; spesso i felini strisciano sulla pancia con le orecchie abbassate e ringhiando sommessamente come chiaro sintomo di disagio.</p><h3 class="wp-block-heading">Oltretutto, le condizioni di detenzione degli animali sono pessime </h3><p>Gabbie troppo piccole che non consentono movimento, condizioni igieniche scarse o nulle che li fanno ammalare frequentemente, presenza di poca luce e ricorrenti spostamenti lunghi ed estenuanti sotto qualsiasi intemperie che sono per loro deleteri e serio motivo di stress.</p><p>Gli animali vivono e sono regolati da una routine quotidiana rigida e monotona, sono costretti a compiere gli stessi identici movimenti all’interno di spazi ridottissimi e sono sottoposti ai medesimi estenuanti allenamenti ogni giorno. Per passare il tempo, non gli resta altro che dormire o attuare comportamenti compensatori e ripetitivi che permettano loro di sopravvivere al malessere, al dolore e alla sofferenza.</p><h3 class="wp-block-heading">Quando gli animali sono in cattività</h3><p>Obbligati a vivere in condizioni incompatibili con la loro natura e ad esibirsi in performance estranee alle loro inclinazioni, isolati in piccoli spazi. Impossibilitati ad interagire socialmente con i loro simili e senza possibilità di locomozione reagiscono alla frustrazione dei loro istinti naturali. </p><p>Allo stress causato dalla prigionia mostrando comportamenti stereotipati, le cosiddette “stereotipie”, che si manifestano con la ripetizione continua di movimenti ossessivi che li portano a sviluppare problemi nervosi e talvolta sfociano in reazioni violente ed aggressive.</p><p>Ne sono un esempio il movimento ripetitivo avanti ed indietro che alcuni felini mostrano nelle gabbie, il dondolare ossessivo a destra e a sinistra della proboscide degli elefanti e lo smuovere violento delle sbarre messo in pratica dalle scimmie. </p><h3 class="wp-block-heading">Maltrattamenti di ogni genere</h3><p>Dietro agli esercizi circensi si nascondono mesi di addestramento fatti di privazioni, maltrattamenti e sofferenze che comportano frequenti percosse con fruste, bastoni e ferri roventi e privazioni di acqua e cibo. Per costringere gli elefanti ad alzarsi sulle zampe posteriori, gli si appoggia un ferro rovente sotto la gola. </p><p>Ai felini vengono limati denti ed estratti gli artigli così da renderli inoffensivi, le tigri stese a terra con zampe legate e percosse con bastoni. Tutto questo fino a quando si rendono conto che qualsiasi loro reazione è inutile. Gli animali che si ostinano a non obbedire e i cui addestratori non riesco a piegarne la volontà moriranno per le ferite inflitte o per inedia, perché talmente disperati e rassegnati si rifiuteranno di mangiare. </p><p>Oggi come oggi, sempre meno persone presenziano agli spettacoli circensi, convinti sempre più che condannare un animale a una vita di stenti e sofferenza, lontani dal proprio habitat naturale solo per costringerli ad esibirsi di fronte ad un pubblico pagante sia una crudeltà inaccettabile e ormai da estirpare.</p><h3 class="wp-block-heading">Nel mondo sono 47 i paesi che hanno deciso di vietare del tutto o in parte questa pratica.</h3><p>In Italia, il circo con animali è ancora un’attività legale. E&#8217; promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e sovvenzionata da soldi pubblici attraverso il FUS (Fondo unico per lo Spettacolo).<br> L’OIPA Italia ha promosso lo scorso anno la campagna “Al Circo non va più nessuno, solo gli animali”. </p><p>Attraverso una petizione online, le cui firme saranno presto consegnate, si è richiesto al Governo non solo l’attuazione della L. 175/2017, in cui è previsto il graduale superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi; con l’approvazione in tempi brevi del disegno di legge delega deliberato nel Consiglio dei Ministri il 28 febbraio 2019, ma anche la piena applicazione dell’art. III-121 del Trattato dell’Unione Europea dove si stabilisce che gli animali sono esseri senzienti. </p><p>Inoltre è stata richiesta la convocazione di un tavolo tecnico che riunisca tutti gli attori coinvolti nel processo decisionale; inclusi etologi e rappresentanti delle associazioni animaliste accreditate. Al fine di analizzare la complessa questione relativa al ricollocamento di questi animali una volta dismessi i circhi. </p><h3 class="wp-block-heading">Animali nati e cresciuti in cattività nel nostro paese</h3><p>Nel nostro paese sono circa 2000 tra cammelli e dromedari, lama, giraffe, rinoceronti, ippopotami, elefanti, tigri, leoni, struzzi, volatili come pappagalli e rapaci notturni, mammiferi di vario genere, cani, pinguini, rettili e pesci. </p><p>Per loro, nati e cresciuti in cattività, sarebbe impensabile la reimmissione in natura. Quindi l’unica strada percorribile è il loro spostamento in centri di recupero attrezzati e strutturati per accoglierli nel rispetto delle loro esigenze etologiche.</p><p>Il circo non ha nulla di educativo o pedagogico, se non a veicolare un’immagine degli animali totalmente sottomessi al volere dell’uomo; e della vita e della volontà altrui domata e soggiogata. La pratica circense dovrebbe ormai essere indirizzata solo verso quelle realtà che promuovono la formazione professionale delle arti circensi umane. E lasciare gli animali liberi di vivere in natura tra i propri simili.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/curiosita-speciali/al-circo-non-va-piu-nessuno-solo-gli-animali/">Al circo non va piu’ nessuno,  solo gli  animali!</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>CANI e GATTI &#8211; Una storia… a FUMETTI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2020 14:37:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da tempi immemorabili, cani e gatti intrecciano il loro cammino con quello dei fumetti; lasciando una traccia indelebile anche nel nostro immaginario e nella rappresentazione che abbiamo della realtà. Non stupisce quindi di vedere questi animali raffigurati in dipinti, citati in libri, ma anche protagonisti di fumetti e cartoni animati, capaci di emozionare grandi e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/curiosita-speciali/cani-e-gatti-una-storia-a-fumetti/">CANI e GATTI &#8211; Una storia… a FUMETTI</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Da tempi immemorabili, cani e gatti intrecciano il loro cammino con quello dei fumetti; lasciando una traccia indelebile anche nel nostro immaginario e nella rappresentazione che abbiamo della realtà. Non stupisce quindi di vedere questi animali raffigurati in dipinti, citati in libri, ma anche protagonisti di fumetti e cartoni animati, capaci di emozionare grandi e piccini. </strong></p><p>A cura di<strong> Angelica D&#8217;Agliano</strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Un amore di lunga data</strong></h2><p>Quello tra i comics, il mondo dell’animazione e i pet è un amore di lunga data. Come non ricordare l’amabile Bassotto del Signor Bonaventura,<br>nato dalla penna di Sergio Tofano e apparso sul Corriere dei Piccoli già nel<br>1917? </p><p>Se uno dei primi pet ad apparire nei fumetti italiani è stato proprio un cane, negli USA la serie di strisce Krazy Cat and Ignatz Mouse, pubblicata sui quotidiani statunitensi dal 1913, porterà al successo un personaggio squisitamente felino, un Micio ingenuo e curioso dal genere indefinito, Krazy Cat appunto, profondamente innamorato del suo comprimario, il topo Ignazio.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Pet evergreen</strong></h3><p>Anche <em>Felix the Cat</em>, di Otto Messmer, fa parte dei personaggi che hanno segnato la storia del cinema e del fumetto americani. Grande protagonista prima di tutto dei cartoon negli anni del cinema muto, questo delizioso micio scuro antropomorfo che ricorda Charlotte sarà noto in Italia col nome di Mio Mao. </p><p>Gli anni Trenta portarono poi alla ribalta alcuni dei personaggi disneyani più famosi di sempre, come Pluto, il cane domestico di Topolino, dapprima proposto come &#8220;spalla” comica nelle sue avventure e in seguito divenuto un personaggio sfaccettato e complesso, o il maldestro Pippo, cane antropomorfo dai modi bislacchi e dal colorito accento campagnolo. </p><p>Non possono mancare all’appello anche altri &#8220;cattivi” Disney, come la Banda<br>Bassotti (anch’essi cani antropomorfi) e il gatto Gambadilegno, personaggio che vanta un debutto addirittura anteriore a quello di Topolino, del quale rappresenta il più grande e temibile antagonista.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://petfamily.it/website/data/picture/img_art_1017/comic4.jpg" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto"/></figure><h3 class="wp-block-heading">&nbsp;<strong>Coppie celebri</strong></h3><p>Basta andare un po’ più avanti con gli anni per trovare due Mici straordinari, che ancora oggi non smettono di essere ricordati e amati da grandi e piccini. Entrambi sono protagonisti di coppie celebri: da una parte c’è Tom Cat, di <em>Tom &amp; Jerry</em> , la serie di cortometraggi firmata da Hanna e Barbera; dall’altra Silvestro, il gattone bianco e nero della serie Looney Tunes, ossessionato dalla voglia di acciuffare Titti, il dolce canarino<br>di nonna Granny. </p><p>Gli anni Cinquanta porteranno invece alla ribalta simpatici cani come Marmaduke, Alano nato dalla fantasia e dal talento di Brad Anderson (in italia è noto come Sansone), Idefix, il simpatico cagnolino di Obelix nella saga di Asterix, firmata da René Goscinny e Albert Uderzo, e naturalmente Snoopy, l’irresistibile compagno di Charlie Brown, ideato da Charles Monroe Schulz.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Indimenticabili</strong></h3><p>Come non dimenticare poi i grandissimi protagonisti degli anni Settanta? Farne un elenco completo sarebbe impossibile, ma non si può non citare <strong>Mosè</strong>; il burbero Bobtail creato da <strong>Silver</strong>, guardiano della fattoria McKenzie e acerrimo nemico di <strong>Lupo Alberto</strong>. O <strong>Pimpa,</strong> la tenera e simpaticissima cagnolina bianca a grandi pois rossi, che <strong>Altan</strong> creò originariamente per sua figlia, ma che non tardò a diventare uno dei personaggi più amati del Corriere dei Piccoli. O, ancora,<strong> Garfield</strong>, il gattone da cui prende il nome la famosa serie di strisce a fumetti di <strong>Jim Davis.</strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Superpoteri… speciali</strong></h2><p>Col passare del tempo le apparizioni di cani e gatti nel mondo dei fumetti e dell’animazione si moltiplicano. In <em>Krypto the Superdog</em>, serie televisiva della Warner Bros Animation, apparsa per la prima volta negli Stati Uniti nel 2005. Si raccontano le imprese del personaggio che dà il nome alla serie, l’irresistibile cane di Superman; anch’esso dotato di superpoteri (come il super-olfatto e il super-udito), che vanta quale socio e compagno di avventure Asso/Batdog, il cane di Batman. In Dylan Dog, serie di albi a fumetti edita da Sergio Bonelli Editore, trovano spazio il simpatico randagio<br>Botolo e Cagliostro, enigmatico gatto dotato di poteri magici. </p><p>Una menzione la merita anche Akamaru, lo straordinario cane ninja di Kiba, apparso nel manga e anime Naruto. L’elenco sarebbe ancora lungo, ma una cosa è certa: che siano ironici o teneri, coraggiosi o timidi, antropomorfizzati o fedeli alla loro natura; anche nel mondo del fumetto e dell’animazione i cani e i gatti sono comunque capaci di commuoverci, appassionarci, sorprenderci. In definitiva, di farci sognare.</p><p><strong>Leggi anche:</strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.petfamily.it/gatti/curiosita/curiosit-e-miti-sulle-vite-del-gatto.html" target="_blank"><strong>Cuoriosità e miti sulle vite del Gatto</strong></a></p><p>Altri articoli su cani gatti e <a href="https://petfamily.it/?s=fumetto">fumetti</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/curiosita-speciali/cani-e-gatti-una-storia-a-fumetti/">CANI e GATTI &#8211; Una storia… a FUMETTI</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Animali che piu si adattano alle coccole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 14:41:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I pappagalli&#160;sono animali estremamente&#160;intelligenti&#160;e&#160;socievoli, così&#160;come le cocorite,&#160;le maine, i canarini, i merli, i diamantini etc A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta &#8211; Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA)&#160; Emanuela.tetta@virgilio.it Coccole che non ti aspetti Non a tutti però è nota la distinzione e la collocazione zooantropologica di questi pet, definendoli comunemente &#8220;animali da compagnia, solo perché [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I pappagalli&nbsp;sono animali estremamente&nbsp;intelligenti&nbsp;e&nbsp;socievoli, così&nbsp;come le cocorite,&nbsp;le maine, i canarini, i merli, i diamantini etc</strong></p><p><strong>A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta &#8211; Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA)&nbsp; <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></strong> </p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Coccole che non ti aspetti</strong></h2><p>Non a tutti però è nota la distinzione e la collocazione zooantropologica di questi pet, definendoli comunemente &#8220;animali da compagnia, solo perché vivono con l’uomo condividendone gli spazi domestici e le coccole. In realtà esiste una differenza sostanziale tra un animali domestici, selvatici, non convenzionali, animali addomesticati (mansuefatti) ed esotici. &nbsp;</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Grosse differenze</strong></h3><p>Gli animali selvatici, sono quelli che vivono allo stato naturale, in completa libertà e autonomia e dunque, non sottoposti alla volontà dell’uomo.&nbsp;Gli animali domestici, sono tutti quegli animali che vivono in stretta relazione con l’uomo e dal quale dipende la loro sopravvivenza. </p><p>La categoria degli animali domestici si diversifica in base alla finalità per la<br>quale essi sono detenuti perciò si parla di animali da reddito ossia animali che vengono allevati come fonte alimentare dell’uomo (conigli, galline, bovini, pecore, etc) e animali da compagnia o d’affezione (cane, gatto, etc).&nbsp;</p><p>Gli animali mansuefatti o addomesticati, sono quelli di origine selvatica ma che in seguito alla stretta relazione con l’uomo hanno modificato radicalmente il proprio comportamento.&nbsp;Gli animali non convenzionali invece, si identificano in quelle specie che l’uomo ha introdotto nel proprio contesto sociale, modificandone la reale attitudine. </p><p>È il caso del coniglio che oltre ad essere un animale da reddito, gode ormai dello status di animale da compagnia.&nbsp;Gli animali esotici, sono quegli animali che non sono originari del territorio nazionale ma che provengono da paesi stranieri.&nbsp;Ognuno di questi animali è protetto e la loro detenzione è regolamentata da disposizione di legge che ne impongono rigorose norme di sicurezza per evitare maltrattamenti e violenza da parte dell’uomo. </p><p>Nell’ultimo ventennio molti sono&nbsp;gli animali, domestici e non,&nbsp;che sono entrati a far parte&nbsp;delle nostre famiglie come&nbsp;animali da compagnia.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Quale animale&nbsp;scegliere</strong></h3><p>La scelta e la decisione di adottare un animale a qualsiasi categoria appartenga, non può prescindere dal fatto che è necessaria una certa esperienza e conoscenza delle caratteristiche fisiologiche ed etologiche dell’animale scelto.&nbsp;</p><p>Gli animali che si lasciano coccolare senza timore sono quelli che hanno acquisito un elevato grado di interazione con l’uomo e con l’ambiente, tanto da modificare il loro comportamento e la loro indole. </p><p>Fondamentale per il benessere e la sopravvivenza dell’animale stesso, fare affidamento su una figura professionale, come un Medico Veterinario specializzato che fornirà tutte le indicazioni utili alla sua gestione: l’informazione è alla base di una buona coAnvivenza e del rispetto dell’animale prescelto. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_1118/coccole1web.jpg" alt="Coniglio in braccio alla proprietaria "/><figcaption> <strong>Il coniglio è un animale da compagnia amatissimo dai bambini </strong><br><strong>ma anche dagli adulti, magari anziani o persone sole, </strong><br><strong>che trovano nella convivenza</strong> <strong>con lui conforto e tanta allegria.</strong> </figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Conforto e allegria</strong></h2><p>Se ci pensiamo, sembra inverosimile che un coniglio, una cavia, un pappagallo facciano le feste al loro proprietario quando rientra a<br>casa, che giochino con lui e che si muovano nell’ambiente domestico con una certa disinvoltura.&nbsp;</p><p>Sono animali da compagnia preferiti dai bambini ma anche dagli adulti, in particolar modo da persone sole o anziani che trovano nella convivenza con questi pet tanto conforto e allegria. </p><p>Molti sono i roditori che vengono adottati come animali da compagnia apprezzati soprattutto per le ridotte dimensioni e per le inaspettate caratteristiche quali l’intelligenza spiccata, la giocosità e la tolleranza alle manipolazioni. </p><p>La scelta di un pet deve essere fatta con il cuore ma deve essere altresì animata da seri propositi di occuparsi di lui per tutta la vita, anche nei momenti più difficili.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Una classifica&nbsp;molto difficile</strong></h3><p>Fare una classifica degli animali che più si prestano ad elargire coccole e riceverne è molto difficile poiché in realtà non c’è un animale che sia più coccolone di un altro ma esistono animali che quando rispettati nelle loro specifiche esigenze fisiche ed etologiche, diventano presenze insostituibili e uniche nella vita dell’uomo.&nbsp;La scelta di un pet deve essere dunque fatta con il cuore ma deve essere altresì animata da seri propositi di occuparsi di lui per tutta la vita soprattutto nei momenti più difficili.&nbsp;Amate i vostri pet perché contribuiranno a rendere la vostra vita un’avventura meravigliosa! </p><p>La decisione di adottare un animale, a qualsiasi categoria appartenga, non può prescindere dal fatto che è necessaria una certa esperienza e conoscenza delle caratteristiche fisiologiche&nbsp;ed etologiche dell’animale stesso.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/curiosita-speciali/animali-che-piu-si-adattano-alle-coccole/">Animali che piu si adattano alle coccole</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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