Come prendersi cura di un nuovo cucciolo!

Cucciolo-prendersi-cura-di-lui

Prendersi cura di un cucciolo di cane che arriva a casa richiede attenzione e affetto; ogni dettaglio deve essere curato per rendere il più funzionale e sereno possibile l’ingresso in famiglia. L’obiettivo è garantirgli il giusto benessere in questa prima delicata fase di vita.

A cura di Marco Maggi, Coordinatore servizi veterinari Ca’ Zampa.

Attenzione arriva un cucciolo come prendersi cura di lui

Tutto ha inizio con la prima visita dal veterinario; un appuntamento indispensabile per accertarsi delle buone condizioni di salute dell’animale domestico e per pianificare un percorso di prevenzione e salute adeguato.

Primo check-up

Si comincia con l’osservazione della morfologia corporea per verificare l’assenza di eventuali difetti neonatali, come ad esempio piccole ernie ombelicali; assenza dei testicoli o malformazioni dell’arcata dentale.


Si passa poi ad un controllo più approfondito e dettagliato di cute, mantello, orecchie, occhi e torace, esplorando in quest’ultimo il battito cardiaco al fine di escludere malattie cardiache genetiche. Terminata la visita del cucciolo, si affronteranno due importanti capitoli relativi alla sua salute: vaccini e parassiti.

Vaccini indispensabili

Le prime vaccinazioni possono essere messe in agenda a partire dal 45° giorno di vita del cucciolo in poi, fino ai 12 mesi; in base alla razza del cane e alla provenienza geografica, verranno poi stabilite tipologia e frequenza.

Le principali vaccinazioni riguardano la protezione da cimurro, epatite, leptospirosi e gastroenterite. Sarà il veterinario a decidere il corretto protocollo vaccinale dopo aver verificato tutte le caratteristiche necessarie.

Parassiti

Lo step successivo riguarda i parassiti interni (vermi intestinali) e i parassiti esterni (zecche, pulci ed acari) considerati a tutti gli effetti i veri nemici dei cuccioli.

A tale proposito, il primo consiglio è di attuare una protezione annuale con prodotti specifici per le differenti tipologie di parassiti, scegliendo una tra le diverse soluzioni possibili proposte dal medico veterinario (collari, gocce spot on per la cute, farmaci da somministrare per bocca).

Infine, è opportuno pianificare i necessari trattamenti per leishmania e filaria, malattie stagionali, la cui incidenza dipende dalla posizione geografica. Anche questo caso si potrà scegliere tra una ampia varietà di prodotti, da quelli iniettabili, alle compresse per bocca agli antiparassitari/repellenti esterni.

Bulldog cucciolo accomodato su un cuscino rosso

Occhio alla ciotola

Uno dei fattori più importanti per la crescita del cucciolo è l’alimentazione: cosa mettere nella sua ciotola fin dai primi giorni? Il primo dubbio riguarda la scelta tra alimenti casalinghi e alimenti industriali; quest’ultimi consigliati dai veterinari perché presentano numerosi vantaggi, tra cui la maggiore comodità di gestione per il proprietario, la maggiore facilità di stabilire e di seguire una quantità precisa da assumere e una maggiore praticità nel caso in cui il piccolo necessiti di diete specifiche.

È quindi importante farsi consigliare dal proprio veterinario o da un nutrizionista per pet, in modo da stabilire una corretta dieta in base alla tipologia di razza e dimensioni. Qualunque scelta si faccia, casalingo o industriale, l’importante che la dieta sia completa e bilanciata.

Buone maniere

Un tema importante riguarda l’educazione. Dobbiamo dire, però, che prima di inziare i primi esercizi e i primi insegnamenti è necessario modificare l’ambiente di casa in cui vivrà il cucciolo.

Innanzitutto è bene suddividere gli spazi per posizionare la cuccia, definire una zona per le ciotole dell’acqua e del cibo e prevedere eventualmente un recinto, per delimitare uno spazio a lui dedicato, così da consentirgli un’ambientazione graduale e serena. Un eventuale cancelletto, facilmente rimuovibile, potrebbe essere utilizzato anche per metterlo al riparo da pericolose scale interne.

In contemporanea, è opportuno definire le zone della casa interdette al cucciolo e, per la sua sicurezza, è consigliabile tenerlo lontano dai rischi più pericolosi presenti tra le mura domestiche. Ad esempio fili elettrici, piante velenose ed oggetti fragili.

Sempre relativa all’educazione, è buona norma accedere ad un percorso definito e seguito da un esperto professionista in comportamento. In modo da trasmettergli le giuste indicazioni con cui impostare un rapporto equilibrato e sereno. Il proprietario deve imparare a leggere i suoi segnali di necessità interpretando nel modo corretto i suoi bisogni.

© Riproduzione riservata