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	<title>Curiosità che devi sapere sui Roditori | Pet Family</title>
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		<title>Cavia domestica o porcellino d&#8217;India</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Sep 2023 09:38:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cavia domestica o porcellino d&#8217;India è un animaletto simpaticissimo che sta acquisendo una notevole popolarità nelle nostre case. Ma su di loro circolano ancora relativamente poche informazioni. A cura di Arianna Mossali In questo articolo cercheremo di capire come prenderci cura di una cavia domestica, o porcellino d’India. Caratteristiche della Cavia domestica o porcellino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/cavia-domestica-o-porcellino-dindia/">Cavia domestica o porcellino d&#8217;India</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La cavia domestica o porcellino d&#8217;India è un animaletto simpaticissimo che sta acquisendo una notevole popolarità nelle nostre case</strong>. M<strong>a su di loro circolano ancora relativamente poche informazioni. </strong></p><p>A cura di <strong>Arianna Mossali</strong></p><p>In questo articolo cercheremo di capire come prenderci cura di una cavia domestica, o porcellino d’India.</p><h2 class="wp-block-heading">Caratteristiche della Cavia domestica o porcellino d&#8217;India</h2><p>Le cavie sono roditori istricomorfi originari del Sud America. Sono compatte, con un peso che si aggira sul chilo per i maschi e sui 700-900 g per le femmine. Non hanno una vita lunghissima, purtroppo, ma con qualche piccolo accorgimento possiamo garantire loro una vita sana e felice.</p><p>Le cavie sono più attive durante le ore serali e le prime ore del mattino. In libertà vivono in piccoli branchi all’interno di buche e anfratti del terreno, e hanno un’intensa vita sociale, motivo per cui è sempre consigliabile adottare più di un esemplare.</p><p>Sono in genere animali mansueti e timidi, che preferiscono di gran lunga la fuga all’affrontare l’aggressore (a dispetto delle zampe corte, sono velocissime!) e richiedono una sistemazione in un ambiente tranquillo e privo di rumori troppo fastidiosi. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.1.jpg" alt="Cavia domestica o porcellino d'india in primo piano " class="wp-image-57585" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.1-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.1-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.1-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.1-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.1-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.1-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><a href="https://petfamily.it/roditori/alimentazione-roditori/cavia-scegliamo-lalimentazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alimentazione </a>della cavia </figcaption></figure><p>Allo stesso modo, vanno evitati gli stimoli emotivi troppo forti e le manipolazioni brusche: pertanto, se in casa ci sono bambini assicuratevi che abbiano ben compreso che devono maneggiare il piccolo roditore con delicatezza ed evitare di rincorrerlo urlando e saltando. Se sono presenti cani o gatti, invece, è opportuno mantenerli separati.</p><h3 class="wp-block-heading">Casetta dolce casetta</h3><p>Ovviamente per accogliere le nostre piccole cavie dobbiamo partire dalla loro “casetta”, un kennel sufficientemente spazioso da garantire alle nostre amiche il loro spazio vitale.</p><p>Se disponiamo di una stanza chiusa dove possano stare al sicuro da bambini, altri animali domestici, cose pericolose da sgranocchiare (come cavi elettrici etc…). Lontano da rumori molesti, potrebbe essere una buona idea sistemare il kennel in questo ambiente, con lo sportello aperto. Affinché possano esplorare liberamente l’ambiente circostante, e al tempo stesso avere la sicurezza della loro casetta in cui rientrare una volta stanche.</p><p>Ricordate, comunque, che le cavie non sono animali &#8220;da gabbia&#8221; (nessun animale lo è!) e neanche amano essere lasciate sole per lunghi periodi.</p><p>Il fondo del kennel, su cui spargerete della lettiera naturale (importante che sia priva di polveri), deve essere piatto e uniforme per evitare danni alle delicate zampette. La zona deve essere luminosa e temperata, anche se le cavie tendono a sopportare meglio un pochino di freddo piuttosto che il caldo estremo. Il materiale e la struttura della casetta devono consentirne una regolare pulizia, per mantenere condizioni igieniche ottimali.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="502" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.2.jpg" alt="Cavia domestica o porcellino d'India davanti alla sua casa" class="wp-image-57586" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.2-768x508.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.2-696x460.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.2-1068x707.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.2-634x420.jpg 634w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.2-1920x1271.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.2-600x397.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Cavia domestica o porcellino d&#8217;India davanti alla sua casa</strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">La dieta della Cavia domestica o porcellino d&#8217;India</h2><p>Naturalmente acqua e fieno freschi ed abbondanti devono sempre essere lasciati a disposizione. Oltre al fieno, fondamentale per il buon funzionamento della dentatura e dell’apparato digerente, <a href="https://petfamily.it/roditori/alimentazione-roditori/cavia-scegliamo-lalimentazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la cavia si nutre </a>essenzialmente di frutta fresca e verdura cruda, entrambe ben lavate.</p><p>La razione raccomandata è di 100-150 g al giorno da suddividere in due o più pasti. Sarebbe consigliabile introdurre un tipo di frutto o ortaggio per volta, in modo da verificare la presenza di eventuali intolleranze. Si può integrare occasionalmente con erba fresca, mentre il mangime industriale, in ogni caso a base esclusivamente vegetale per evitare di compromettere l’apparato digerente, va introdotto solo eccezionalmente come premio e possibilmente non senza aver consultato un Veterinario esperto.</p><p>Fondamentale ricordare che l’organismo della cavia non è in grado di sintetizzare la vitamina C, essenziale per il sistema immunitario, che deve essere quindi introdotta con l’alimentazione, ad esempio tramite i peperoni, di cui sono ghiotte. Da evitare assolutamente, invece, sono semi, cereali, avocado, aglio, patate e amidi in generale, latticini, e funghi.</p><h3 class="wp-block-heading">Controlli periodici</h3><p>La salute della cavia va attentamente monitorata in quanto, essendo per natura una preda. L’istinto primordiale la spinge a nascondere sintomi e possibili segni di debolezza che potrebbero renderla più &#8220;accessibile&#8221; agli occhi e al naso dei predatori (ebbene sì, la natura fa anche questo!). Essendo animali considerati &#8220;esotici&#8221;, assicuratevi che nella vostra zona di residenza ci sia un Veterinario esperto nella cura di questi animaletti e seguite scrupolosamente le sue indicazioni.</p><h2 class="wp-block-heading">Il linguaggio della cavia o porcellino d&#8217;india</h2><p>Una volta certi che i vostri piccoli roditori godano di ottima salute, dovete imparare come comunicano e come amano divertirsi. I versi delle cavie sono numerosissimi e possono significare molte cose diverse.<br>Il fischio è un tipo di vocalizzazione distintiva e molto comune nei porcellini d&#8217;India ed è spesso utilizzata per comunicare eccitazione. Tubare ed emettere un suono simile al russamento sono manifestazioni di affetto e di sicurezza, che il porcellino d’India riserverà agli umani particolarmente cari.</p><p>Un altro suono particolarmente comune nelle cavie sono… le fusa! Possono indicare rilassamento, se basse e profonde, mentre, se si fanno più acute, possono essere un segnale di fastidio e tensione.<br>Sibili o battiti di denti indicano aggressività. In queste circostanze, il porcellino potrebbe mostrare i denti, come fanno i cani. E anche adottare un altro comportamento che, nel mondo canino, ha la funzione di &#8220;segnale calmante&#8221;, ossia di un modo per dire: &#8220;Lasciami in pace, non voglio litigare&#8221;: lo sbadiglio. Lamenti e strilli molto forti sono chiari segnali di disagio.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.3-1.jpg" alt="porcellino d'india in primo piano" class="wp-image-57588" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.3-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.3-1-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.3-1-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.3-1-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.3-1-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.3-1-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/cavia-domestica-porcellino-dindia.3-1-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Porcellino d&#8217;India o cavia domestica </strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Linguaggio &#8220;non verbale&#8221;</h3><p>Anche la postura della cavia dice molto sul suo stato d’animo. Una cosa particolarmente adorabile che i porcellini d’India fanno, quando sono felici, è il cosiddetto popcorning, ovvero veri e propri saltelli di gioia, che li rendono assolutamente irresistibili e tenerissimi! Anche sedersi o sdraiarsi in pose scomposte e comiche è un modo per comunicare che si sentono a proprio agio. Attenzione invece se la cavia solleva la testa, si alza sulle zampe, indietreggia oppure si immobilizza: sono segnali difensivi, qualcosa non le va a genio.</p><h3 class="wp-block-heading">Animali socievoli</h3><p>Concluso questo breve, ma non esaustivo dizionario &#8220;caviese-umano&#8221;, sottolineiamo ancora una volta che i porcellini d’India, esattamente come tutti gli animali, anche i più inaspettati, hanno una motivazione sociale e cadono facilmente preda della noia e della depressione, se non abbastanza intrattenuti e stimolati. Del resto, animali che sono in possesso di un vocabolario così ampio non possono che essere desiderosi di comunicare e interagire con i propri umani.</p><p>Niente gabbie chiuse, quindi, niente &#8220;prigionia&#8221; per troppe ore al giorno, sì invece a coccole, attivazione mentale e giochi in compagnia. Potete facilmente addestrare i vostri porcellini d’India esattamente come fareste con un cagnolino. Con il metodo del &#8220;premietto&#8221;, e fargli realizzare piccoli percorsi di mobility (essendo animali da tana, adorano in particolare i tunnel) e giochi di problem solving. Provate per credere, e vedrete che i vostri piccoli amici metteranno in atto tutte le manifestazioni di felicità di cui abbiamo parlato!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/cavia-domestica-o-porcellino-dindia/">Cavia domestica o porcellino d&#8217;India</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il criceto o Orsetto Russo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 15:42:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il criceto di Campbell o orsetto russo è un piccolo roditore appartenente alla famiglia dei Cricetidi, genere Phodopus, che risponde al nome scientifico di Phodopus Campbelli. A cura di LORENZO LUCHETTA &#8211; noceto1991@gmail.com La scoperta del criceto Russo Il suo nome deriva da W. C. Campbell, che ne scoprì alcuni esemplari per primo direttamente nei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il criceto di Campbell o orsetto russo è un piccolo roditore appartenente alla famiglia dei Cricetidi, genere Phodopus, che risponde al nome scientifico di Phodopus Campbelli. </strong></p><p><strong>A cura di <a href="https://petfamily.it/?s=lorenzo+luchetta">LORENZO LUCHETTA </a>&#8211; <a href="mailto:noceto1991@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">noceto1991@gmail.com</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading"> La scoperta del criceto Russo</h2><p>Il suo nome deriva da W. C. Campbell, che ne scoprì alcuni esemplari per primo direttamente nei suoi ambienti naturali (le zone steppose e semi desertiche della Russia e della Cina centro-settentrionale).&nbsp;La scoperta avvenne nel 1902 precisamente a Tuva in Mongolia, da dove i soggetti arrivarono nell’Istituto Zoologico della Accademia delle Scienze dell’Unione Sovietica a Leningrado. </p><p>Lì iniziò la prima selezione in cattività di questo animaletto, che dapprima trovò utilizzo come animale da laboratorio, ma in seguito, grazie alla sua caratteristica simpatia, al suo pelo morbido e alle sue non difficili esigenze, &#8220;colonizzò” il mondo degli animali da compagnia a partire dalla fine degli anni sessanta.&nbsp; </p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Un criceto tanti colori</strong></h4><p>La colorazione ancestrale di questo grazioso animaletto è marrone con sfumature rossicce e una stria scura più o meno accentuata, che si sviluppa lungo la spina dorsale; la zona ventrale è chiara.&nbsp;Il passare degli anni e la passione degli allevatori di criceti hanno fatto sì che comparissero sul mercato soggetti di varie colorazioni, frutto di incroci fra soggetti di colorazioni ancestrali ma con sfumature differenti, oppure con l’utilizzo di soggetti albini.&nbsp;</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0219/orsetto1.jpg" alt="Criceto o orsetto rurro che corre nella sua ruota di allenamento "/><figcaption><strong>Il criceto o Orsetto Russo lo troviamo frequentemente nelle famiglie Italiane</strong></figcaption></figure><p>Oggi si possono trovare davvero tanti soggetti con manto di colore diverso, anche se in Italia non c’è una grande cultura dell’allevamento selettivo e spesso i soggetti più &#8220;particolari” arrivano da altri paesi o nascono &#8220;per caso” da soggetti che hanno caratteristiche esteriori diverse.</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Una dieta varia</strong></h4><p>Come sempre, per capire le esigenze alimentari di un animale in cattività bisogna conoscere quelle dei suoi cugini in natura.&nbsp;I criceti selvatici sono considerati degli animali onnivori, infatti pur avendo una dieta composta in gran parte da vegetali come semi, radici, frutti, foglie, etc, non disdegnano di predare piccoli insetti o larve che trovano spesso nel terreno durante le loro attività di &#8220;scavo”.&nbsp;Per la loro alimentazione in cattività, sono oggi<br>disponibili una gamma di prodotti molto ampia, dalle miscele di semi, agli<br>snack, ai &#8220;mangia e bevi”, etc. e in generale possiamo dire che solitamente<br>vanno bene, anche se un’integrazione con alimenti freschi è sempre indicata. </p><p>Nella dieta del criceto di Campbell, tutti gli alimenti cucinati sono da bandire tassativamente, come tutti i cibi per&nbsp;&#8220;umani  che contengono&nbsp;conservanti, come le merendine,&nbsp;le patatine, le caramelle,&nbsp;i dolciumi, etc..</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Riserve preziose</strong></h4><p>I prodotti secchi e quelli freschi andranno somministrati con modalità diverse; gli alimenti secchi si possono somministrare anche in quantità superiore a quella consumata quotidianamente dal criceto (o dai criceti in caso di gabbie comuni), infatti, in questi animaletti è istintivo il meccanismo di accumulare delle provviste in un punto stabilito, e privarli di questa possibilità è dannoso.&nbsp;</p><p>Logicamente la quantità di cibo per la loro &#8220;riserva” non dovrà essere eccessiva e in ogni caso andrà rimossa in occasione delle pulizie generali della dimora, così da evitare l’instaurarsi di processi di fermentazione. Non eccedere mai con i semi di girasole, anche se molto graditi.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="494" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/criceto-orsetto-russo.png" alt="criceto o orsetto russo in primo piano" class="wp-image-52124" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/criceto-orsetto-russo.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/criceto-orsetto-russo-768x500.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/criceto-orsetto-russo-696x453.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/criceto-orsetto-russo-1068x696.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/criceto-orsetto-russo-644x420.png 644w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/criceto-orsetto-russo-1920x1251.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/criceto-orsetto-russo-600x391.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Criceto o orsetto russo attenzione alle erbe selvatiche</strong></figcaption></figure><h4 class="wp-block-heading"><strong>Erbe selvatiche, no grazie</strong></h4><p>La gamma dei cibi freschi che si possono somministrare è vastissima; vanno bene le verdure più comuni come le insalate, gli zucchini, i cetrioli, le rape, le carote, le bietole, i finocchi, le zucche. Da evitare i pomodori, le patate, le melanzane crude e soprattutto le erbe selvatiche; possono essere presenti alcune specie tossiche o addirittura mortali per i criceti. Dato che non esistono studi precisi sulle erbe potenzialmente nocive, è inutile utilizzarle per un animaletto che non è certo restio a consumare altri alimenti.&nbsp;I ramoscelli di salice ben lavati sono indicati per le loro note proprietà benefiche.</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Gite fuori porta, in sicurezza</strong></h4><p>Le soluzioni che il mercato offre oggi sono davvero molteplici, dalle gabbie componibili, ai terrari in vetro o plexiglass.&nbsp;Generalmente si può scegliere a proprio gusto, tenendo sempre presente che gli spazi eccessivamente ridotti favoriscono l’obesità, l’apatia, e accorciano sensibilmente la vita. Quindi una gabbietta di dimensioni adeguate, e qualche &#8220;gita fuori porta” faranno la felicità del nostro beniamino.&nbsp;</p><p>Logicamente quando si permette al criceto di uscire dalla sua gabbietta lo si dovrà controllare a vista, vigilando soprattutto su due cose; primo, che non si infili in pertugi (dai quali potrebbe decidere di uscire anche molte ore dopo), secondo, che non salga su superfici molto rialzate da terra, poiché non è raro che i criceti, che non hanno una percezione precisa del vuoto, si gettino da altezze considerevoli, con il rischio di danneggiarsi la spina dorsale o addirittura di uccidersi.</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>La dimora ideale</strong></h4><p>La dimora del criceto dovrà essere dotata di una casetta per il riposo; di un beverino di adeguata capienza (minimo 100 ml per animale) e di una mangiatoia. Anche se quest’ultima servirà solo per fornire il cibo fresco, in breve il criceto la svuoterà per accumulare il tutto nella sua &#8220;dispensa”<br>personale.&nbsp;</p><p>La lettiera ideale da fornire va scelta fra quelle appositamente concepite per criceti, in alternativa si può ricorrere a del truciolo depolverato di buona qualità. Come materiale per il nido evitare tassativamente gli sfilacci di stoffa e l’ovatta, vanno bene invece fieno o paglia. </p><p>Alimentazione e accessori per roditori <strong><a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/alimentazione-per-conigli-e-piccoli-roditori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/il-criceto-o-orsetto-russo/">Il criceto o Orsetto Russo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Come gestire al meglio le Cavie Ornamentali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2021 17:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le cavie ornamentali amano passare del tempo fuori dalla loro gabbietta, come poterle gestire per farle scorrazzare in posti dove non corrono rischi. Per dare alle cavie una sistemazione ideale, possiamo usare le gabbie specifiche pensate apposta per loro, o anche quelle comunemente vendute per i conigli nani. A cura di LORENZO LUCHETTA &#8211; noceto1991@gmail.com [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le cavie ornamentali amano passare del tempo fuori dalla loro gabbietta, come poterle gestire per farle scorrazzare in posti dove non corrono rischi. Per dare alle cavie una sistemazione ideale, possiamo usare le gabbie specifiche pensate apposta per loro, o anche quelle comunemente vendute per i conigli nani. </strong></p><p><em>A cura di <a href="https://petfamily.it/?s=lorenzo+luchetta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LORENZO LUCHETTA</a> &#8211; noceto1991@gmail.com</em></p><h3 class="wp-block-heading"><strong> Gestire delle Cavie Ornamentali </strong></h3><p>Non dimentichiamo però che questi splendidi animali amano passare del tempo fuori dalla loro gabbietta, scorrazzando in posti dove non corrono rischi. Sono da evitare quindi i tavoli, tutte le superfici sopraelevate in genere, i locali con fili della corrente elettrica &#8220;a portata di denti”, i giardini con laghetti (le cavie nuotano poco e male), i locali contenenti sostanze tossiche (detersivi, veleni per topi, etc&#8230;) e in generale tutti i luoghi abitati da altri animali che sono potenzialmente pericolosi per questi pet.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Giaciglio morbido</strong></h3><p>Sul fondo della gabbietta andrà sparsa una lettiera specifica. In commercio ce ne sono diverse e tutte vanno più o meno bene, ricordiamo però che bisognerà sempre fornire alla cavia un giaciglio morbido, l’ideale è in paglia, per sdraiarsi e riposare. La lettiera andrà sostituita integralmente al massimo ogni dieci-dodici giorni, avendo però cura di cambiare ogni due giorni la parte bagnata di urina. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_070817/cavia_ornamentale_web2.jpg" alt="una cavia ornamentale in primo piano"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Come gestire al meglio le Cavie Ornamentali</strong></figcaption></figure><p>All’interno sarà indispensabile un beverino a sfere d’acciaio della capienza minima di 300 ml per ogni cavia, poi una mangiatoia in materiale pesante (ad esempio di coccio o ferro) che sarà difficilmente ribaltata dall’animale e una griglia porta-fieno, adatta per<br>evitare che questo venga sparso per la gabbia. Ancora, si potrà fornire una<br>casetta in legno o altri materiali inerti, che l’animale potrà utilizzare per<br>riposarsi e dove potrà rifugiarsi.</p><p>È necessario fornire sempre alla cavia un giaciglio morbido, l’ideale è in paglia, per&nbsp; sdraiarsi e riposare.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Carattere pavido</strong></h3><p>È insita nel comportamento naturale di questi animaletti una costante diffidenza verso tutto ciò che li circonda, a partire dagli animali più grandi come l’uomo. Questo atteggiamento non va interpretato come una costante sensazione di &#8220;terrore”, ma piuttosto come un’abitudine istintiva, che si può modificare solo con il tempo e l’abitudine. In ogni caso, non si potrà mai &#8220;addomesticare” una cavia come se fosse un gatto, poiché non fa parte delle<br>sue caratteristiche peculiari.&nbsp; </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cavia_ornamentale_web1-1.jpg" alt="come gestire le cavie ornamentali nella foro una cavia in primo piano che stà mangiando"/><figcaption class="wp-element-caption"><a href="https://petfamily.it/roditori/alimentazione-roditori/alimentazione-delle-cavie-ornamentali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alimentazione</a> delle cavie ornamentali</figcaption></figure><p><a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/le-cavie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le cavie</a> esprimono questo loro &#8220;muoversi con circospezione” contemporaneamente ad una vasta gamma di suoni, che a loro volta esprimono una serie di stati d’animo e sensazioni come la fame, la paura, la curiosità, etc. Non è scorretto affermare che le cavie soffrono la solitudine, essendo animali che hanno una natura &#8220;sociale”, quindi ospitarne due insieme è auspicabile. Nel caso in cui se ne detenga una sola, bisognerà dedicargli più tempo possibile e, perché no, abituarla magari a convivere con altri pet, se presenti.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>La cura del pelo</strong></h3><p>Come vedremo negli articoli a seguire, esistono diverse razze di cavie a pelo lungo; esse necessitano di una costante cura della pelliccia che consiste nello spazzolarle, rimuovere i nodi e tosarle dove e quando necessario.&nbsp; In generale, si deve curare il manto di ogni razza di cavia: perfino la cavia Skinny, che come scopriremo è glabra, necessita di una serie di cure della cute. Essendo animali &#8220;sociali” le cavie soffrono la solitudine,  quindi sarebbe bene cercare di ospitarne sempre più di una.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/come-gestire-al-meglio-le-cavie-ornamentali/">Come gestire al meglio le Cavie Ornamentali</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Roditori e Conigli attenzione alle differenze.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2021 14:50:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
		<category><![CDATA[RODITORI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad oggi i piccoli mammiferi sono tra gli animali esotici più apprezzati dalle famiglie italiane, e vengono scelti soprattutto per la loro indole docile. Attenzione alle differenze tra Roditori e Conigli. A cura della Dott.ssa. DOMENICA DI BARI DVM, Spec TePacs, O.M.V. BA n° 988 &#8211; Medico Veterinario Esperto Animali Esotici Facebook: Monica Di Bari [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ad oggi i piccoli mammiferi sono tra gli animali esotici più apprezzati dalle famiglie italiane,  e vengono scelti soprattutto per la loro indole docile. Attenzione alle differenze tra Roditori e Conigli.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa. DOMENICA DI BARI DVM</strong>, Spec TePacs, O.M.V. BA n° 988 &#8211; Medico Veterinario Esperto Animali Esotici Facebook: Monica Di Bari &#8211; Instagram: monicadibari_freelance_mare  <a href="monica.dibari@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">monica.dibari@gmail.com</a></p><h2 class="wp-block-heading">Conigli, e roditori sono sicuramente tra gli animali maggiormente ricercati, attenziene alle differenze. </h2><p>Prima di adottare o comprare un roditore è opportuno informarsi su quali siano le necessità primarie della specie scelta, per garantire lo stato di benessere al nuovo membro in casa.</p><p>Esistono tantissime specie di roditori che catturano la curiosità di bambini e adulti come ad esempio; criceti, ricci africani, cavie, petauri dello zucchero, cincillà, gerbilli e degu. Sicuramente tra i roditori le specie più amate e presenti nelle nostre case sono i criceti e la cavie peruviane.</p><h3 class="wp-block-heading">Conosciamo meglio i criceti </h3><p>I criceti sono gli animali esotici più piccoli che possiamo avere come “pet esotico”, infatti parliamo di animali che hanno un peso che oscilla dai 20 gr come nel caso del <strong>Criceto Roboroswkij (Phodopus roborovskij)</strong>; oppure il <strong>Criceto Cinese (Cricetulus griseus)</strong>, il cui peso medio è di 33 gr; ed infine il <strong>Criceto D’orato (Mesocricetus auratus),</strong> il cui peso arriva ai 140 gr nel maschio. </p><h3 class="wp-block-heading">L&#8217;uomo e il criceto</h3><p>I criceti anche se sono mammiferi dalle piccole dimensioni, sono caratterizzati da un indole estremamente vivace e di sera sono particolarmente attivi.</p><p>Il loro carattere viene influenzato dal modo in cui il proprietario interagisce con loro sin dai primi momenti in cui arriva a casa. Possiamo avere animali che mostrano un atteggiamento timido nella fase iniziale di adattamento al nuovo ambiente; ma successivamente è possibile creare una rapporto di fiducia, se ci si relaziona con loro in modo graduale fin dalla giovane età. </p><h3 class="wp-block-heading">Rapporto di fiducia con il proprio criceto</h3><p>Per creare un legame con il proprio criceto è importante rispettare i suoi tempi di socializzazione, ovvero aspettare che spontaneamente mostri interesse a noi. Superata questa fase, successivamente bisognerà approcciarsi a lui cercando di maneggiarlo delicatamente, accogliendolo tra le nostri mani in sicurezza. </p><p>Se un criceto è tranquillo e rilassato quando è con noi potremmo evitare incidenti domestici dovuti ai loro movimenti iperattivi, poiché quando sono spaventati e non si sentono a loro agio tentano la fuga, essendo animali preda in natura. Ricordiamo che è indicato cercare dei momenti di interazione con il criceto solo quando è fuori dalla sua tana, e non bisogna disturbarlo quando mangia.</p><p>Per garantire il benessere di questa specie è importante mettere a loro disposizione una gabbia specifica per criceti, che possa rispettare le caratteristiche etologiche della specie, e al tempo stesso garantire la sicurezza del criceto in nostra assenza. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/cavia-tra-le-mani-proprietario.jpg" alt="Piccolo roditore tra le mani di un bimbo" class="wp-image-49257" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/cavia-tra-le-mani-proprietario.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/cavia-tra-le-mani-proprietario-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/cavia-tra-le-mani-proprietario-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/cavia-tra-le-mani-proprietario-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/cavia-tra-le-mani-proprietario-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/cavia-tra-le-mani-proprietario-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/cavia-tra-le-mani-proprietario-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Piccoli roditori sono molto diffusi nelle famiglie Italiane</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">La gabbia per il criceto</h3><p>La gabbia ideale per un criceto dovrà essere costituita in plastica (sia il fondo, le pareti e il tetto) per facilitare le operazioni di sanificazione e soprattutto evitare fughe indesiderate. </p><p>Per un singolo animale si consiglia una gabbia che abbia le seguenti dimensioni : larga 80 cm e profonda 30 cm, dotata di una tana, di una ciotola per il cibo e del beverino a goccia.</p><p>Esistono gabbie a piani, che garantiscono al criceto molto spazio per fare movimento e svolgere le sue attività giornaliere, ovvero cercare cibo e scavare gallerie. </p><p>Oltre alla classica ruota per criceti, per arricchire la gabbia possiamo fornirgli tunnel sotto forma di tubi di plastica o in PVC, oppure possiamo usare materiali come carta o rotoli di cartone riciclato, che possono essere usati dai criceti come nascondigli.</p><h3 class="wp-block-heading">L&#8217;alimentazione del criceto </h3><p>I criceti sono roditori onnivori miomorfi, con incisivi a crescita continua e molari a radice fissa (brachidonti). Si nutrono di alimenti di tutti i tipi, sia vegetali (ad esempio piante, tuberi, frutta), che animali (ad esempio piccoli insetti). Hanno però una preferenza verso i semi che in cattività vanno somministrati con parsimonia. L’acqua deve essere sempre a disposizione e cambiata regolarmente.</p><h2 class="wp-block-heading">Parliamo della Cavia peruviana</h2><p>Le Cavie Peruviane (Cavia porcellus) sono mammiferi originari dei paesi sudamericani e vivono in pianure erbose con climi temperati ed asciutti. Hanno il tipico comportamento degli animali “preda”, sono timidi e al minimo segno di pericolo si sentono minacciate.</p><p>Hanno un carattere abitudinario e anche piccoli cambiamenti possono indurre stress. Pertanto è fondamentale a casa fornirgli un ambiente tranquillo dove possano vivere serenamente.  </p><h3 class="wp-block-heading">Un rifugio accogliente per la cavia</h3><p>La cavia ha bisogno di una gabbia sviluppata in senso orizzontale, che le consenta di camminare e manifestare il cosiddetto popcorning, questo termine indica i piccoli salti che le cavie fanno improvvisamente, ed etologicamente corrisponde ad una espressione di felicità.</p><p>Per un singolo animale le misure minime consigliate per la gabbia sono di 100 cm di lunghezza per 50 cm di larghezza, mentre l’altezza deve essere di almeno 30 cm. È fondamentale che la gabbia sia fornita di una tana, poiché hanno necessità di avere rifugi dove sentirsi protetti e al sicuro.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="498" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-bimba-sotto-le-coperte-con-la-cavia.jpg" alt="Bimba sotto le coperte con il suo roditore" class="wp-image-49258" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-bimba-sotto-le-coperte-con-la-cavia.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-bimba-sotto-le-coperte-con-la-cavia-768x504.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-bimba-sotto-le-coperte-con-la-cavia-696x457.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-bimba-sotto-le-coperte-con-la-cavia-741x486.jpg 741w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-bimba-sotto-le-coperte-con-la-cavia-1068x701.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-bimba-sotto-le-coperte-con-la-cavia-639x420.jpg 639w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-bimba-sotto-le-coperte-con-la-cavia-1920x1261.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-bimba-sotto-le-coperte-con-la-cavia-600x394.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Differenze tra roditori e conigli</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Lettiera: quale scegliere? </h3><p>La scelta della lettiera influenza molto lo stato di salute della cavia e l’ideale dovrà essere costituta da un substrato che prevenga l’insorgenza di patologie respiratorie. In commercio esistono lettiere specifiche per cavie o altri piccoli animali, che rispondono perfettamente alle loro esigenze.</p><h3 class="wp-block-heading">Condizioni ambientali esterne</h3><p>L’ambiente dove decidiamo di far vivere la cavia deve essere una stanza della casa frequentata dalla famiglia, non esposta a correnti di vento o a temperature estremamente calde.</p><p>Sono mammiferi che sopportano bene le temperature miti ma non quelle alte, in quanto anche loro soffrono del colpo di calore. Per evitare problemi di salute la temperatura ambientale dovrà essere di circa 21°C, mentre l’umidità intorno al 50%.</p><h3 class="wp-block-heading">La dieta della cavia</h3><p>La cavia è un roditore strettamente erbivoro, infatti si nutre esclusivamente di fibra che può assumere attraverso vegetali ed erbe di campo. </p><p>Sono roditori ipsodonti, ovvero hanno tutti i denti a crescita continua e l’unico alimento in grado di garantire l’usura della superficie dentale è il fieno di alta qualità. Pertanto la gabbia dovrà essere dotata di un porta fieno e una ciotola per le verdure. </p><p>La cavia è l’unico roditore che necessità di una dose di Vitamina C giornaliera extra, poiché il suo organismo non è in grado di sintetizzarla. In una dieta bilanciata saltuariamente si può offrire alimento industriale specifico per cavie. L’acqua deve essere lasciata a disposizione, sempre fresca e cambiata giornalmente, offerta nei beverini appositi o in ciotoline antiribaltamento. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="507" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/criceto-tubi-giochi.jpg" alt="Cavia dentro al tunnel " class="wp-image-49261" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/criceto-tubi-giochi.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/criceto-tubi-giochi-768x513.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/criceto-tubi-giochi-696x465.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/criceto-tubi-giochi-1068x714.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/criceto-tubi-giochi-627x420.jpg 627w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/criceto-tubi-giochi-1920x1284.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/criceto-tubi-giochi-600x401.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>La Cavia &#8220;roditore&#8221; con il suo gioco </strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Check up</h3><p>Da un punto di vista sanitario per questi piccoli mammiferi esotici sono consigliati controlli veterinari periodici (almeno due volte l’anno) che comprendano: piano alimentare specifico per l’età (cucciolo, adulto, femmina in gestazione), visita odontoiatrica, esame coprologico e prevenzione antiparassitaria stagionale.</p><h2 class="wp-block-heading">Differenze tra i conigli e roditori</h2><p>Esistono importanti differenze di cui bisogna sempre tener conto, la più importante i conigli non sono roditori! Frequentemente i conigli vengono considerati roditori, ma in realtà è una affermazione sbagliata poiché i roditori appartengo all’ordine Rodentia; invece il coniglio domestico <strong>(Oryctolagus cuniculus)</strong> fa parte dell’ ordine dei Lagomorpha, e per questo viene definito lagamorfo.</p><h3 class="wp-block-heading">I Lagomorfi </h3><p>La grande differenza tra lagomorfi e roditori risiede nella caratteristiche anatomiche della cavità orale. Queste peculiarità anatomiche specie-specifiche sono influenzate dal tipo di alimentazione che questi animali hanno nel loro habitat naturale. </p><p>Infatti tra i roditori possiamo distinguere specie definite “erbivore” come : cavie e cincilla, la cui dieta si basa su fibra e vegetali; specie “onnivore” come i criceti e petauri dello zucchero, ciò animali che si nutrono sia di proteine di origine animale e carboidrati; e specie di roditori chiamati “insettivori” come i ricci africani, che si nutrono soprattutto di insetti. </p><p>Il coniglio è una specie definita “erbivoro obbligato”, ovvero è un animale che in natura si nutre esclusivamente di erbe di campo, piante e fieno. </p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-coniglio-nero-con-la-proprietaria-1.jpg" alt="Coniglio nero con la sua padrona " class="wp-image-49260" width="758" height="509" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-coniglio-nero-con-la-proprietaria-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-coniglio-nero-con-la-proprietaria-1-768x515.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-coniglio-nero-con-la-proprietaria-1-696x467.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-coniglio-nero-con-la-proprietaria-1-1068x717.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-coniglio-nero-con-la-proprietaria-1-625x420.jpg 625w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-coniglio-nero-con-la-proprietaria-1-1920x1289.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/iStock-coniglio-nero-con-la-proprietaria-1-600x402.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Conigli e roditori, sono due cose diverse</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/alimentazione-per-conigli-e-piccoli-roditori/">L&#8217;alimentazione </a>del coniglio </h3><p>I denti del coniglio sono a crescita continua e a radice aperta (elodonti), pertanto in casa sarà fondamentale fornire una dieta idonea, sin da quando scegliamo di avere un cucciolo.</p><p>La dieta ideale di un coniglio è basata su una elevata quantità di fibra, che potrà essere somministrate attraverso: fieno di ottima qualità (offerto ad libitum), verdure fresche (la cui dose varia in base all’età, al peso e allo stato fisiologico dell’animale) e alimenti commerciale specifico per conigli, ovvero il pellet (cilindretti di fieno liofilizzato), somministrato sotto consiglio Medico Veterinario. </p><p>Una sana alimentazione è indispensabile per prevenire in età adulta le patologie odontoiatriche, che purtroppo sono la causa frequente di diversi problemi metabolici nel coniglio. </p><p>Ricordiamo che gli alimenti contenenti miscele di semi, frutta secca e cerali, devono essere assolutamente aboliti dalla dieta del coniglio, per l’eccesso di carboidrati e grassi, totalmente inappropriati alla fisiologia digestiva di un erbivoro. I conigli assumono l’acqua dalle verdure ma bisogna sempre lasciare a disposizione una ciotola e/o il beverino con acqua fresca.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/roditori-e-conigli-attenzione-alle-differenze/">Roditori e Conigli attenzione alle differenze.</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La gabbia dei roditori e conigli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 14:41:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’importanza della gabbia dei roditori e dei conigli per una corretta igiene dei piccoli mammiferi.&#160;I roditori sono animali molto puliti e passano gran parte della giornata a tenersi in ordine, ma per quanto riguarda la gabbia hanno bisogno del nostro aiuto per mantenere&#160;il loro ambiente pulito e privo di odori. A cura della Dott.ssa Marta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L’importanza della gabbia dei roditori e dei conigli per una corretta igiene dei piccoli mammiferi.&nbsp;I roditori sono animali molto puliti e passano gran parte della giornata a tenersi in ordine, ma per quanto riguarda la gabbia hanno bisogno del nostro aiuto per mantenere&nbsp;il loro ambiente pulito e privo di odori</strong>.</p><p><strong>A cura della Dott.ssa Marta Avanzi Medico Veterinario &#8211; Castelfranco Veneto (TV)</strong><a href="http://www.avanzimorivet.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> www.avanzimorivet.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">La gabbia dei roditori e dei conigli</h2><p>I criceti, e talvolta gli altri piccoli roditori, possono essere abituati a usare una &#8220;latrina”, un angolo della gabbia in cui fare i bisogni. Può essere usato allo scopo un piccolo contenitore, ad esempio un barattolo di vetro coricato su&nbsp;un lato, o una scatolina di plastica.</p><p>Vivere in una gabbia pulita è fondamentale per la salute<a href="https://petfamily.it/roditori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> dei roditori</a>. L’igiene è essenziale non solo per contrastare il proliferare di batteri, ma anche per evitare le esalazioni di ammoniaca derivata dall’urina, molto dannosa per le vie respiratorie.&nbsp;Una gabbia pulita, che non emana cattivi odori, non è solo un ambiente più confortevole per i suoi ospiti ma permette anche di interagire con loro in modo più piacevole.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Pulizia totale</strong></h3><p>Durante le pulizie mettete gli animali in una gabbia più piccola o in un trasportino per roditori per tenerli al sicuro finché la gabbia non è pronta.&nbsp;Utilizzate detergenti privi di odori, se possibile ecologici. Togliete dalla gabbia tutti gli accessori (recipienti per il cibo, beverini, giochi, casette etc.) e metteteli in ammollo in una bacinella con un disinfettante.&nbsp;Rimuovete la vecchia lettiera raschiando via l’eventuale<br>materiale residuo. Pulite bene la gabbia con una spugna imbevuta di detergente e risciacquatela. Se possibile, lasciate la gabbia ad asciugare al sole, che ha proprietà battericide, altrimenti asciugatela con cura. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Incombenze quotidiane&nbsp;</strong> </h3><p>Lavate bene gli accessori, in particolare i contenitori degli alimenti e dell’acqua. Il beverino richiede una particolare attenzione: l’interno va sfregato bene per togliere ogni patina di sporco; si può utilizzare allo scopo uno spazzolino da denti o una spazzola per bottiglie. </p><p>Risciacquate con cura e verificate che non sia rimasto l’odore del disinfettante.&nbsp;Quando ogni cosa è asciutta, ponete nella gabbia uno strato di lettiera pulita e rimettete gli accessori.&nbsp;Queste pulizie profonde vanno fatte almeno una volta alla settimana ma ci sono piccole incombenze da effettuare ogni giorno: cambiare l’acqua, togliere gli alimenti deperibili che non sono stati consumati in giornata, eliminare zone di lettiera sporca. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_1218/igiene2web.jpg" alt="Maialino d'india in primo piano "/><figcaption><em><strong>Disinfettanti, quali usare? Ogni due-tre mesi si deve effettuare una pulizia più profonda della gabbia dei roditori e conigli utilizzando un disinfettante&nbsp;efficace ma non irritante o tossico.</strong></em> </figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>I conigli e la cassettina</strong> </h2><p>I<a href="https://petfamily.it/coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> conigli</a> non vanno tenuti in gabbia: come cani e gatti, devono poter vivere liberi in casa, condividendo spazi, attenzioni e attività con gli umani.&nbsp;Ovviamente, l’ambiente domestico andrà messo in sicurezza per evitare incidenti, in particolare per quanto riguarda i fili elettrici. In generale i conigli usano la cassettina dei bisogni proprio come i gatti.&nbsp;Attenzione però: dopo la pubertà, a circa sei mesi, entrano in gioco gli ormoni sessuali che spingono i conigli a marcare con feci e urine. Questo problema si risolve con la sterilizzazione. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Bisogni inodori</strong> </h3><p>Per i conigli si può utilizzare lo stesso tipo di cassettine impiegate per i gatti, basta che siano abbastanza ampie da accogliere comodamente l’animale.&nbsp;I conigli non scavano e non ricoprono i bisogni come i gatti, si limitano a &#8220;deporli”, tuttavia le loro feci sono inodori e quindi ciò non costituisce un problema.&nbsp;L’urina, invece, ha un odore deciso e per questo si deve usare un buon materiale assorbente.&nbsp;Come tipologia di lettiera possono provare i pellet di segatura, di carta riciclata o di paglia, tutti materiali sicuri ed ecologici che possono essere eliminati con i rifiuti umidi o compostati. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cristalli</strong> </h3><p>La lettiera andrà completamente rinnovata secondo il numero e le dimensioni dei conigli, in genere ogni 2-3 giorni. La pulizia non è difficile: svuotata la cassettina la si strofina bene con una spugna o una spazzola per eliminare ogni residuo.&nbsp;L’urina del coniglio è ricca di calcio che si può depositare e cristallizzare sul fondo. Per eliminare queste incrostazioni si può lasciare agire dell’aceto per un’ora, risciacquando con cura fino a che l’odore non è completamente sparito. </p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/la-gabbia-dei-roditori-e-conigli/">La gabbia dei roditori e conigli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>I Roditori piccoli mammiferi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2021 15:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I roditori sono piccoli animali appartenenti alla classe dei mammiferi; sono generalmente di piccole dimensioni e hanno un aspetto molto caratteristico che suscita empatia in coloro che si imbattono nei loro occhietti vispi. A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it Appartengono a questa famiglia diverse specie come criceti, topolini, furetti, gerbilli, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I roditori sono piccoli animali appartenenti alla classe dei mammiferi</strong>;<strong> sono generalmente di piccole dimensioni e hanno un aspetto molto caratteristico che suscita empatia in coloro che si imbattono nei loro occhietti vispi.</strong></p><p><strong>A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) </strong><a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Emanuela.tetta@virgilio.it</strong></a></p><p><span style="font-size: 12pt;">Appartengono a questa famiglia diverse specie come <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/il-criceto-o-orsetto-russo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">criceti</a>, topolini, <a href="https://petfamily.it/altri-pet/mustelidi-altri-pet/come-allestire-la-casa-per-il-furetto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">furetti</a>, gerbilli, scoiattoli e <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/un-cincilla-per-tutti-i-gusti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cincillà</a></span>;<span style="font-size: 12pt;"> mentre i conigli, che non sono roditori, appartengono alla famiglia dei Lagomorfi.&nbsp;Ogni animale, al di là delle dimensioni e delle caratteristiche proprie della specie di&nbsp; appartenenza, richiede un’attenzione costante e cure quotidiane specifiche.</span></p><h2 class="wp-block-heading">Perché sceglierli</h2><p>La scelta di questi piccoli mammiferi, rispetto ai cani e ai  gatti, ha una motivazione pratica; i roditori infatti occupano poco spazio e  non sono molto impegnativi, anche se non bisogna mai trascurare la cura del  loro benessere.  Per le loro caratteristiche e per l’impegno richiesto, sono gli animali più indicati per fare compagnia a persone che conducono un certo tipo di vita. Come gli anziani e i bambini ai quali piace molto rapportarsi con i piccoli roditori osservando il loro modo di vivere, di alimentarsi, di dormire.</p><p>Nella classifica dei pet più scelti si tende a considerare l’indole dell’animale e dunque il suo carattere; così gli animali più calmi sono i topolini e le cavie. Quelli più affettuosi sono i cincillà, conigli e i furetti, mentre gli animali più giocosi sono i topolini, criceti, gli scoiattoli e i cincillà.</p><h3 class="wp-block-heading">Un compagno di giochi molto speciale&nbsp;</h3><p><span style="font-size: 12pt;">È noto ormai da tempo l’effetto benefico che gli animali hanno dal punto di vista terapeutico e pedagogico su adulti e bambini</span>;<span style="font-size: 12pt;"> ma soprattutto su bambini che manifestano qualche disabilità.&nbsp;La pet-therapy infatti è un utile strumento per abbattere ogni barriera cognitiva e fisica, aprendo la strada alla conoscenza e voglia di sperimentare nuove amicizie.&nbsp;</span></p><p><span style="font-size: 12pt;">Per esempio, i bambini che hanno difficoltà a socializzare, quando hanno un animale domestico come compagno di giochi trovano più facile comunicare con i loro coetanei proprio perché il loro animaletto costituisce un  argomento di conversazione e di conseguenza i rapporti di socializzazione diventano più semplici.&nbsp;</span></p><p><span style="font-size: 12pt;">Un bambino che si occupa completamente del suo animaletto, dunque, si sentirà investito di una grande responsabilità che oltre a far crescere la fiducia in se stesso favorirà un rapporto di tipo affettivo con il suo compagno di giochi.</span></p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_1218/bambini_roditori2web.jpg" alt="Bimbo che dorme accanto al amico cincillà piccoli roditori mammiferi"/><figcaption>Un bimbo con il cincillà della famiglia dei piccoli roditori mammiferi</figcaption></figure><h4 class="wp-block-heading"><strong><span style="font-size: 14pt; color: #000000;">Se afferrati con troppa violenza e nella maniera sbagliata, i <a href="https://petfamily.it/roditori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">roditori </a>possono subire traumi più o meno gravi, oppure mordere i loro compagni umani.</span></strong></h4><p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 12pt;">Attenzione alle manipolazioni maldestre. Ai bambini piace molto avere a che fare con i roditori, l’unico rischio è che i più piccoli pretendano troppo da questi animali che spesso vorrebbero starsene tranquilli per conto loro, ma che sono costretti ad essere continuamente maneggiati e stressati dalle loro eccessive attenzioni.Inoltre, se afferrati con violenza e nella maniera<br>sbagliata, questi pet possono subire traumi più o meno gravi, oppure mordere i loro compagni umani.&nbsp;Per questo è importante educare fin da subito i più piccoli al rispetto di questi meravigliosi animali.</span></span></p><p><strong>Ai bambini piace molto avere a che fare con i roditori, l’unico rischio è che i più piccoli pretendano troppo da questi animali, costringendoli ad essere continuamente maneggiati, stressandoli molto.</strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/i-roditori-piccoli-mammiferi/">I Roditori piccoli mammiferi</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>I colori del cincillà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 14:40:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cincillà a causa dei colori della suo manto viene spesso collegato con l’argomento &#8220;animali da pelliccia”. Ma in tanti ormai sanno che in Italia oggi questo roditore è largamente diffuso come animale da compagnia; e anzi la sua &#8220;popolarità” è in grande crescita per molti motivi, non ultimo il suo aspetto tenero e simpatico. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/i-colori-del-cincilla/">I colori del cincillà</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il cincillà a causa dei colori della suo manto viene spesso collegato con l’argomento &#8220;animali da pelliccia”. Ma in tanti ormai sanno che in Italia oggi questo roditore è largamente diffuso come animale da compagnia; e anzi la sua &#8220;popolarità” è in grande crescita per molti motivi, non ultimo il suo aspetto tenero e simpatico.</strong></p><p><strong>A cura di LORENZO LUCHETTA mail: noceto1991@gmail.com</strong></p><h2 class="wp-block-heading">I <strong>Progenitori dei cincillà</strong></h2><p>Premesso che i cincillà allo stato selvatico sono inclusi nella &#8220;Appendice 1” della C.I.T.E.S. (la &#8220;Convenzione sul commercio internazionale di specie della fauna e della flora in via di estinzione”; firmata a Washington nel 1975), e quindi assolutamente non commerciabili. </p><p>E&#8217; interessante sapere che i progenitori di tutti i cincillà di allevamento e domestici furono undici esemplari con cui, nel 1922, l’ingegnere americano M. Chapman avviò con esito positivo le prime riproduzioni in cattività.</p><p>In quasi un secolo la storia del cincillà si è evoluta ed è cambiata tantissimo. Fino a portarlo come detto, ad essere oggi fra i più apprezzati roditori da affezione, superato come diffusione solo da criceti e cavie.&nbsp;</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0518/cincill2web.jpg" alt=""/></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>I colori dei cincillà, cenni di genetica</strong></h3><p>Per avere un’idea molto generale sull’ereditarietà dei caratteri è basilare sapere che ogni mammifero, cincillà compresi, ha un fenotipo (insieme dei suoi caratteri morfologici e quindi visibili esteriormente) e un genotipo<br>(caratteri genetici legati ai cromosomi). La conoscenza del fenotipo<br>di un individuo è fondamentale per poter partire con una selezione. </p><p>Per fare un esempio pratico, due <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/il-cincilla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cincillà</a> dal mantello grigio che hanno entrambi il genoma (patrimonio genetico) grigio/grigio daranno 100% di prole grigia; un cincillà manto bianco puro (bianco/bianco) incrociato con un cincillà grigio ma portatore di entrambi i colori nel genotipo, darà una prole al 50% bianca, al 25% grigia chiara, e al 25% grigia, ma tutti saranno portatori del carattere pelo bianco (chi volesse approfondire questi concetti può iniziare con il leggere le leggi di Mendel). </p><p>Questo non è che un esempio che serve a sottolineare quanto non sia possibile ottenere risultati significativi, dal punto di vista dell’ibridazione, se si procede tenendo conto solo dei caratteri visibili dei soggetti.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Colorazione ancestrale</strong></h3><p>La colorazione cosiddetta &#8220;ancestrale” ovvero tipica della forma selvatica è il grigio, che è di una tonalità talmente bella e particolare che è oggi definito proprio come &#8220;grigio cincillà”, utilizzato anche per indicare colorazioni simili o uguali anche in altri animali come per esempio il coniglio o il topolino. Partendo da questa colorazione, attraverso incroci si è riusciti ad ottenere vari cambiamenti del manto, o &#8220;mutazioni di colore”, che oggi sono particolarmente apprezzati.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cincillà &#8220;i colori mutati”</strong></h3><p>Le colorazioni del manto del <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/il-cincilla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cincillà</a> più comuni sono quattro, a cui corrispondono una nutrita serie di sotto-varietà, frutto di incroci. Questi quattro colori principali sono il grigio standard o ancestrale, e tre mutazioni cosiddette &#8220;principali”: il nero o black velvet, il bianco e il beige. Poi ci sono altre mutazioni recessive che vengono a loro volta utilizzate per ulteriori incroci. </p><p>Come detto, le possibilità di ottenere colorazioni e tonalità sempre diverse sono tantissime, anche se per avere risultati soddisfacenti e non basati sul caso bisogna avere esperienza e una conoscenza approfondite di questi animali, unite a delle basi di genetica che permettano di capire perché si possono ottenere certe colorazioni, e anche quali sono gli incroci da non<br>fare per scongiurare il pericolo di tare genetiche come la predisposizione all’aborto spontaneo, l’infertilità, la cecità, etc. (vedi box: Il colore dei cincillà, cenni di genetica).</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Una tavolozza (quasi) infinita</strong></h3><p>Tornando alle colorazioni dei cincillà, che spesso sono il fattore che interessa di più i normali acquirenti che non hanno intenzione di cimentarsi in riproduzioni; ma semplicemente di avere un &#8220;amico peloso”, possiamo ricordare che oggi sono reperibili mutazioni e sotto-varietà.</p><p>Quali sono l’ebano, il charcoal, lo zaffiro, il violetto, il panda, il white-tail, il silver, il mascherina, il choko, il blond, il blu-slate, il mosaico, il tricolor ed il pastello. Ed inoltre sono state stabilizzate delle linee di cincillà nani, il cui peso è inferiore alla norma, ed hanno testa e orecchie visibilmente più piccole rispetto ai normali cincillà.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/i-colori-del-cincilla/">I colori del cincillà</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il cincillà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 14:39:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi ha il desiderio di adottare un cincillà è sempre utile documentarsi prima con attenzione. Esistono nel Web notizie corrette ed attendibili, ma soprattutto sono disponibili testi che ne illustrano le precise esigenze alimentari, strutturali e di gestione generale, oltre a dare delle indicazioni sul carattere e le abitudini di questo roditore. A cura [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per chi ha il desiderio di adottare un cincillà è sempre utile documentarsi prima con attenzione. Esistono nel Web notizie corrette ed attendibili, ma soprattutto sono disponibili testi che ne illustrano le precise esigenze alimentari, strutturali e di gestione generale, oltre a dare delle indicazioni sul carattere e le abitudini di questo roditore.</strong></p><p><strong>A cura di LORENZO LUCHETTA</strong>  </p><h2 class="wp-block-heading">La storia che unisce gli europei al cincillà ha inizio nella prima metà del 1500</h2><p>Quando gli spagnoli colonizzatori del Sud America iniziarono ad interessarsi a questo roditore, che era già noto e utilizzato dalle popolazioni locali per il manto lungo e molto morbido. </p><p>Questo animaletto così differente dagli altri piccoli mammiferi europei suscitò in breve tempo l’interesse anche di letterati e scrittori. Il gesuita <strong>Joseph de Acosta</strong>, nel suo libro &#8220;<strong>Storia naturale e morale dell’India</strong>”,<br>pubblicato a Siviglia nel 1591, scrisse: &#8220;I cincillà sono un altro genere di animali, piccoli come scoiattoli; hanno un pelame meravigliosamente morbido. Le pellicce vengono indossate per ornamento, oppure per proteggere lo stomaco e le altre parti del corpo che hanno bisogno di moderato calore”.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Viaggio nei mari del Sud</strong></h3><p>Ancora, l’inglese<strong> Richard Hawkin</strong>s, autore di &#8220;<strong>Viaggio nei mari del Sud</strong>”, stampato a Londra nel 1593, scrive: &#8220;La sua pelliccia è la più morbida, la più delicata e la più curiosa che abbia mai visto; è pregiatissima nel Perù ed in effetti lo merita. </p><p>In Spagna se ne trovano poche, sia per la difficoltà di trasporto sia perché i Principi se le accaparrano”. A queste prime testimonianze del cincillà, ne seguirono tantissime altre, sempre più precise e dettagliate.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Caccia vietata </strong></h3><p>Purtroppo il crescente interesse dell’uomo verso questo animale fu (come spesso accade) deleterio per esso, e la caccia indiscriminata con i mezzi più disparati produsse un repentino declino, tanto che l’areale del cincillà si ridusse drasticamente. </p><p>A poco servirono delle leggi emanate in tutta fretta da Argentina, Bolivia, Cile e Perù per limitare ed infine proibire la caccia dei cincillà, che ormai avevano un valore tale che trafficanti e bracconieri li ricercavano con accanimento incuranti delle pene che rischiavano. </p><h3 class="wp-block-heading">Pionieri</h3><p>Una svolta importante nella storia del cincilla&#8217; si ebbe nel 1922, quando l’ingegnere americano <strong>Mathias F. Chapman</strong> che si trovava nel Cile settentrionale per lavoro, si innamorò di questi animaletti e riuscì a ottenere l’autorizzazione per trasferirne poco più di dieci in California. </p><p>Questi soggetti sono considerati a tutti gli effetti i progenitori dei cincillà domestici, anche se in realtà questa colonia iniziale fu successivamente &#8220;rimpinguata” con qualche altro soggetto proveniente sempre dal Sud America. </p><p>Così si spiegherebbe il fatto che oggi sono diffusi come animali domestici sia la specie denominata &#8220;lanigera” che la &#8220;brevicaudata”, nonostante i primi soggetti fossero tutti della specie &#8220;lanigera”. </p><p>Dal 1973 tutte le specie di cincillà sono tutelate dalla CITES che le annovera nella Appendice I˚, ovvero quella sottoposta alle maggiori restrizioni di commercio; i cincillà provenienti da ceppi domestici non sono da considerarsi inclusi in queste norme, che riguardano esclusivamente i soggetti selvatici. Per qualsiasi dubbio in merito l`organo competente in Italia è il Corpo Forestale di Stato attraverso i suoi uffici CITES. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Il cincillà ai giorni nostri</strong></h3><p>Oggi il cincilla&#8217; occupa un posto di rilievo nel gruppo dei piccoli <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/i-colori-del-cincilla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mammiferi allevati</a> come pet, e la sua espansione è destinata ad aumentare per via del suo ottimo adattamento alla vita con l’uomo e per la progressiva scomparsa di altri piccoli mammiferi dal mondo dei pet. </p><p>Vi sono allevatori che selezionano i cincillà anche in base ai colori del manto, che nei soggetti ancestrali è del tipico grigio cincillà, mentre in altri esemplari può essere di varie tonalità che vanno dal bianco, al nero, al sabbia, al pezzato. </p><p>Un suo parente alla lontana (sempre diffuso come pet) è il degu del Cile, mentre gli scoiattoli propriamente detti sono assai differenti per costituzione morfologica, abitudini alimentari ed esigenze di habitat.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/il-cincilla-3/">Il cincillà</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Di cosa hanno bisogno i nostri criceti?</title>
		<link>https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/di-cosa-hanno-bisogno-i-nostri-criceti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 14:38:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tante risposte per vivere bene con uno dei roditori più famosi e amati da grandi e piccini. A cura della Dott.ssa Marta Avanzi &#8211; Medico Veterinario Associazione Animali Esotici Onlus &#8211; www.aaeonlus.org I criceti pieni di vitalità Sono animali molto piccoli ma ciò non significa che possano passare la vita in una gabbia minuscola. Sempre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Tante risposte per vivere bene con uno dei roditori più famosi e amati da grandi e piccini. </strong></p><p>A cura della<strong> Dott.ssa Marta Avanzi &#8211; Medico Veterinario         Associazione Animali Esotici Onlus &#8211; <a href="http://www.aaeonlus.org">www.aaeonlus.org</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">I criceti pieni di vitalità</h2><p>Sono animali molto piccoli ma ciò non significa che possano passare la vita in una gabbia minuscola. Sempre molto indaffarati, questi animali in natura percorrono ogni notte svariati chilometri alla ricerca del cibo che trasportano nella tana grazie alle tasche guanciali, vere e proprie borse cutanee situate ai lati del corpo. </p><p>Vanno quindi alloggiati in una gabbia che sia il più ampia possibile e con pareti lisce, dato che le sbarre possono causare lesioni alle loro zampette. Per questo motivo sono più adatte ai criceti le grandi gabbie per cavie o conigli, con pareti in plexiglas e una grata per l’aerazione sul coperchio: forniscono molto più spazio e danno all’animaletto la possibilità di fare attività fisica. </p><p>Sul fondo della gabbia va posto uno strato abbondante di materiale assorbente morbido e non polveroso, come segatura, trucioli, pellet di carta riciclata o di segatura, carta a pezzi. Controindicati i materiali abrasivi come il ghiaino per gatti.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Una tana confortevole</strong></h3><p>I criceti hanno bisogno di una tana in cui sentirsi al sicuro, dormire tranquilli al riparo da ogni minaccia e dove tenere una scorta di cibo, in accordo ai comportamenti istintivi di questi piccoli roditori. Si trovano in vendita casette o nidi di plastica già pronti, ma la tana si può ricavare anche da una scatolina. </p><p>Quando è dentro la tana addormentato, il criceto, non va mai afferrato bruscamente, perché svegliandosi di soprassalto potrebbe sentirsi aggredito e reagire mordendo.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Arricchimento ambientale</strong></h3><p>L’ambiente va arricchito con oggetti che permettano di esplorare, fare attività e costruire la tana. L’accessorio indispensabile a tutti i criceti è la ruota, su cui si esercitano per ore. La ruota deve avere il fondo pieno, per non causare lesioni agli arti se una zampetta resta incastrata tra le sbarre. Altri oggetti interessanti sono rappresentati da tubi di cartone, scatoline, rampe e mucchietti di fieno.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Meglio soli… </strong></h3><p>I criceti sono animali molto combattivi con i loro simili e non soffrono la solitudine come potremmo pensare. Anche se i criceti russi e i criceti di Roborovsky in natura formano piccole colonie, nello spazio limitato della gabbia la convivenza diventa spesso molto problematica ed è quindi preferibile tenerli singolarmente. I criceti dorati, poi, vanno sempre tenuti da soli.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/criceto2-1.jpg" alt=""/></figure><h2 class="wp-block-heading">Un a<strong>limentazione corretta</strong> per i criceti</h2><p>I criceti sono onnivori: in natura si nutrono di semi, piante, insetti. Le diete commerciali basate solo su miscele di semi non sono adeguate, non solo perché sono sbilanciate dal punto di vista nutritivo, ma anche perché troppo caloriche per animali che vivono in uno spazio ristretto. </p><p>È preferibile quindi limitare molto i semi ed escludere quelli di girasole, i più grassi in assoluto. Possiamo offrire del muesli, pane o fette biscottate integrali, pasta, verdure fresche, patate e piselli cotti, piccole quantità di frutta, e una o due volte alla settimana una fonte di proteine animali (un<br>pezzettino di carne cotta o di uovo cotto). Sporadicamente, come premio, si può dare un pezzetto di frutta secca, come nocciole o noci. </p><p>Alimenti controindicati sono quelli che contengono zucchero (come biscotti e dolciumi vari), il latte, la cioccolata e gli alimenti grassi, speziati e salati. L’acqua non deve mai mancare e va offerta con un beverino a goccia, perché resti sempre pulita. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>La ricerca del cibo e l’igiene</strong></h3><p>Poiché una parte rilevante dell’attività in natura dei criceti consiste nella ricerca del cibo, è preferibile non usare i contenitori ma spargerlo in giro, un po’ nascosto sotto pezzetti di carta o mucchietti di fieno, in modo da stimolare il naturale comportamento di esplorazione e rendere più interessante l’ambiente. </p><p>Una buona igiene è poi indispensabile per la salute del criceto e una piacevole convivenza. La gabbia va periodicamente pulita cambiando il fondo e lavandola con acqua calda e sapone e il materiale del nido sostituito. Il beverino va lavato tutti i giorni: non è sufficiente cambiare l’acqua.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cure</strong></h3><p>I criceti non necessitano di molte cure: non vanno lavati o spazzolati, si tengono molto puliti da soli. Ciononostante occorre dedicare loro alcune attenzioni tutti i giorni, come togliere il cibo fresco dato in precedenza e offrirne di nuovo, controllare che stiano bene e siano attivi, rinnovare l’acqua. </p><p>Anche se non devono essere vaccinati, non trascuriamo di far controllare periodicamente il loro stato di salute da un veterinario esperto in piccoli roditori. Il criceto inoltre va fatto visitare prontamente in tutti i<br>casi in cui non stia bene. Anche se piccoli e poco longevi, i criceti meritano tutte le attenzioni e le cure che destiniamo ad animali più grandi come cani e gatti. </p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/di-cosa-hanno-bisogno-i-nostri-criceti/">Di cosa hanno bisogno i nostri criceti?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La spesa dei piccoli roditori e conigli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 14:36:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’acquisto principale per i piccoli roditori è rappresentato dalla gabbia, indispensabile per tenere al sicuro questi animali. A cura di MARTA AVANZI &#8211; Medico Veterinario&#160; AAEONLUS &#8211;www.aaeonlus.org Modelli di gabbie ne esistono tante ma&#8230; Il requisito principale è lo spazio: comprate sempre la gabbia più grande che vi potete permettere perché poter fare attività fisica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/la-spesa-dei-piccoli-roditori-e-conigli/">La spesa dei piccoli roditori e conigli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L’acquisto principale per i piccoli roditori è rappresentato dalla gabbia, indispensabile per tenere al sicuro questi animali. </strong></p><p><strong>A cura di MARTA AVANZI &#8211; Medico Veterinario&nbsp; AAEONLUS &#8211;<a rel="noreferrer noopener" href="http://www.aaeonlus.org" target="_blank">www.aaeonlus.org</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Modelli di gabbie ne esistono tante ma&#8230;  </h2><p>Il requisito principale è lo spazio: comprate sempre la gabbia più grande che vi potete permettere perché poter fare attività fisica è essenziale per il benessere fisico e mentale dei piccoli roditori, animali molto attivi che in natura si muovono parecchio. </p><p>Le gabbie possono anche essere sviluppate in senso verticale, per guadagnare spazio, con diversi ripiani uniti da rampe e scalette. La gabbia deve essere robusta e facile da pulire ma anche a prova di fuga e senza elementi che possanoferire i suoi occupanti. </p><p>La gabbia è indispensabile per tenere al sicuro i piccoli roditori: comprate sempre la gabbia più grande che vi potete permettere perché poter fare attività fisica è essenziale per il benessere fisico e mentale di questi animaletti.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Casetta rifugio</strong></h3><p>Un elemento di arredo che non deve mai mancare è una casetta rifugio, di cui fanno uso tutti i roditori. Ne hanno bisogno per dormire al sicuro e per nascondersi quando si sentono in pericolo, come nella tana. </p><p>Il cotone sintetico venduto per imbottire la casetta è invece da evitare perché i suoi filamenti si possono attorcigliare intorno alle zampette, ferendole. È preferibile usare invece carta da cucina a pezzi o del morbido fieno. </p><p>Il materiale per il fondo è molto importante per il benessere del piccolo roditore e per la salute delle sue zampette: deve essere morbido, sempre pulito e asciutto, non polveroso. Si possono utilizzare segatura, trucioli, pellet di carta riciclata o di paglia, ma anche fieno morbido e carta; è invece da evitare la lettiera per gatti. </p><p>L’ambiente della gabbia può essere arricchito con vari oggetti per renderlo più interessante: casette e gallerie che possono essere acquistati nei negozi o fatte in casa (scatoline con aperture, tubi di cartone) ma anche mucchietti di fieno, in cui si può nascondere del cibo. La casetta rifugio è usata dai piccoli roditori per dormire al sicuro e per nascondersi quando si sentono in pericolo.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Sempre in esercizio</strong></h2><p>Perché i piccoli roditori abbiano sempre a disposizione acqua pulita si deve acquistare un beverino, controllando ogni giorno che funzioni correttamente, senza bloccarsi e senza sgocciolare. </p><p>Le vaschette per il cibo invece non sono indispensabili, anzi per stimolare l’animale a fare attività si può lasciare il cibo sparso per la gabbia, nella quantità che consuma in un giorno, in modo che debba cercarlo attivamente. </p><p>Un altro accessorio che non deve mai mancare nelle gabbie dei criceti, gerbilli e cincillà, è la ruota (ovviamente di dimensioni proporzionate alla specie). Sono animali molto attivi e la ruota permette loro di fare tutto l’esercizio di cui hanno bisogno nello spazio ristretto della gabbia.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0517/roditori-1.jpg" alt=""/><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Perché i piccoli roditori abbiano sempre a disposizione acqua pulita si deve acquistare un beverino, controllando ogni giorno che funzioni correttamente.</strong> </figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Un ambiente speciale per le cavie e i gerbilli</strong></h2><p>Contrariamente agli altri piccoli roditori, le cavie non saltano, non si arrampicano e non usano la ruota. La loro gabbia non deve essere sviluppata in altezza e non deve necessariamente avere un coperchio, a meno che non debbano essere tenute al sicuro da cani e gatti. </p><p>A differenza degli altri piccoli roditori, i gerbilli richiedono invece una sistemazione speciale. Le classiche gabbie non sono adatte a questi animali, che hanno la necessità di scavare tane sotterranee. Devono vivere in una gabbia con un fondo molto alto, con abbondante materiale in cui scavare, ad esempio una miscela di fieno e segatura.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Attenzione ai mangimi</strong></h3><p>In commercio si trovano mangimi di ogni tipo e marca, tanto che può essere difficile orientarsi, ma non tutti sono adatti ai roditori e ai conigli. Cavie, cincillà, cani della prateria e conigli sono strettamente erbivori e le classiche miscele di semi e cereali sono molto dannose per la loro salute, in particolare per la dentatura. </p><p>Tutto ciò che necessitano dal pet shop è il fieno, perché il resto della dieta deve essere costituita da erba e verdure. Da evitare sono anche i bastoncini di semi e miele, le caramelline allo yogurt, le pizzette e le altre &#8220;leccornie” ricche di zuccheri e carboidrati, dannosi per la salute. I cincillà devono mangiare solo fieno e un pellet specifico, composto solo da fieno ed erbe. </p><p>Le miscele per criceti devono essere bilanciate: da evitare quelle composte da soli semi, troppo caloriche e non complete dal punto di vista nutritivo.</p><p>Cavie, cincillà, cani della prateria e conigli sono strettamente erbivori e le classiche miscele di semi e cereali sono molto dannose per la loro salute, in particolare per la dentatura.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>La spesa per il coniglio</strong></h2><p>Il coniglio non necessita di grandi spese. Al contrario dei piccoli roditori non è un &#8220;animale da gabbia”: attivo, intelligente e socievole, va tenuto libero in casa come faremmo con un cane o un gatto. </p><p>La casa va ovviamente messa in sicurezza, per prevenire pericoli come i fili elettrici o sostanze dannose. Poiché il coniglio (se sterilizzato, sia maschio sia femmina) usa la cassetta igienica, questo è un oggetto da comprare. </p><p>Oltre alle lettiere per conigli, possiamo municrci di pellet di segatura, di carta riciclata o di fieno, tutti materiali sicuri e adatti al nostro amico. Poiché il coniglio necessita di regolari visite dal veterinario (per vaccini, sterilizzazioni e altro) è necessario comprargli un trasportino (di quelli adatti ai gatti, di plastica). </p><p>Il trasportino, lasciato aperto sul pavimento, può anche diventare una comoda tana. La ruota è un accessorio che non deve mai mancare nelle gabbie di criceti, gerbilli e cincillà.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Fieno ed erbe di campo</strong></h3><p>Per offrire l’acqua da bere va bene un recipiente pesante, di ceramica, che il coniglio non possa rovesciare. Si possono usare anche gli abbeveratoi a goccia, ma i conigli preferiscono bere dalle ciotole. Non si deve mai restare senza una scorta di fieno di ottima qualità, verde e profumato, che il coniglio deve avere sempre a disposizione perché rappresenta la base della sua dieta. </p><p>L’alimentazione va integrata, se possibile, con erba e piante di campo. Se questi alimenti non sono disponibili si dovrà fare una spesa frequente di verdure quali radicchio, insalata, sedano, cicoria e così via, se possibile biologici. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Le cure di unghie e mantello</strong></h3><p>Conigli e cavie possono aver bisogno di tanto in tanto di un accorciamento delle unghie, utilizzando un tagliaunghie da gatto (le nostre forbicine non sono adatte). Inoltre è utile spazzolare il mantello delle razze a pelo lungo per evitare che si annodi e infeltrisca, usando appositi pettini o &#8220;cardatori” in vendita nei negozi per animali.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/la-spesa-dei-piccoli-roditori-e-conigli/">La spesa dei piccoli roditori e conigli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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