Roditori e Conigli attenzione alle differenze.

Ad oggi i piccoli mammiferi sono tra gli animali esotici più apprezzati dalle famiglie italiane, e vengono scelti soprattutto per la loro indole docile. Attenzione alle differenze tra Roditori e Conigli.

A cura della Dott.ssa. DOMENICA DI BARI DVM, Spec TePacs, O.M.V. BA n° 988 – Medico Veterinario Esperto Animali Esotici Facebook: Monica Di Bari – Instagram: monicadibari_freelance_mare monica.dibari@gmail.com

Conigli, e roditori sono sicuramente tra gli animali maggiormente ricercati, attenziene alle differenze.

Prima di adottare o comprare un roditore è opportuno informarsi su quali siano le necessità primarie della specie scelta, per garantire lo stato di benessere al nuovo membro in casa.

Esistono tantissime specie di roditori che catturano la curiosità di bambini e adulti come ad esempio; criceti, ricci africani, cavie, petauri dello zucchero, cincillà, gerbilli e degu. Sicuramente tra i roditori le specie più amate e presenti nelle nostre case sono i criceti e la cavie peruviane.

Conosciamo meglio i criceti

I criceti sono gli animali esotici più piccoli che possiamo avere come “pet esotico”, infatti parliamo di animali che hanno un peso che oscilla dai 20 gr come nel caso del Criceto Roboroswkij (Phodopus roborovskij); oppure il Criceto Cinese (Cricetulus griseus), il cui peso medio è di 33 gr; ed infine il Criceto D’orato (Mesocricetus auratus), il cui peso arriva ai 140 gr nel maschio.

L’uomo e il criceto

I criceti anche se sono mammiferi dalle piccole dimensioni, sono caratterizzati da un indole estremamente vivace e di sera sono particolarmente attivi.

Il loro carattere viene influenzato dal modo in cui il proprietario interagisce con loro sin dai primi momenti in cui arriva a casa. Possiamo avere animali che mostrano un atteggiamento timido nella fase iniziale di adattamento al nuovo ambiente; ma successivamente è possibile creare una rapporto di fiducia, se ci si relaziona con loro in modo graduale fin dalla giovane età.

Rapporto di fiducia con il proprio criceto

Per creare un legame con il proprio criceto è importante rispettare i suoi tempi di socializzazione, ovvero aspettare che spontaneamente mostri interesse a noi. Superata questa fase, successivamente bisognerà approcciarsi a lui cercando di maneggiarlo delicatamente, accogliendolo tra le nostri mani in sicurezza.

Se un criceto è tranquillo e rilassato quando è con noi potremmo evitare incidenti domestici dovuti ai loro movimenti iperattivi, poiché quando sono spaventati e non si sentono a loro agio tentano la fuga, essendo animali preda in natura. Ricordiamo che è indicato cercare dei momenti di interazione con il criceto solo quando è fuori dalla sua tana, e non bisogna disturbarlo quando mangia.

Per garantire il benessere di questa specie è importante mettere a loro disposizione una gabbia specifica per criceti, che possa rispettare le caratteristiche etologiche della specie, e al tempo stesso garantire la sicurezza del criceto in nostra assenza.

Piccolo roditore tra le mani di un bimbo

La gabbia per il criceto

La gabbia ideale per un criceto dovrà essere costituita in plastica (sia il fondo, le pareti e il tetto) per facilitare le operazioni di sanificazione e soprattutto evitare fughe indesiderate.

Per un singolo animale si consiglia una gabbia che abbia le seguenti dimensioni : larga 80 cm e profonda 30 cm, dotata di una tana, di una ciotola per il cibo e del beverino a goccia.

Esistono gabbie a piani, che garantiscono al criceto molto spazio per fare movimento e svolgere le sue attività giornaliere, ovvero cercare cibo e scavare gallerie.

Oltre alla classica ruota per criceti, per arricchire la gabbia possiamo fornirgli tunnel sotto forma di tubi di plastica o in PVC, oppure possiamo usare materiali come carta o rotoli di cartone riciclato, che possono essere usati dai criceti come nascondigli.

L’alimentazione del criceto

I criceti sono roditori onnivori miomorfi, con incisivi a crescita continua e molari a radice fissa (brachidonti). Si nutrono di alimenti di tutti i tipi, sia vegetali (ad esempio piante, tuberi, frutta), che animali (ad esempio piccoli insetti). Hanno però una preferenza verso i semi che in cattività vanno somministrati con parsimonia. L’acqua deve essere sempre a disposizione e cambiata regolarmente.

Parliamo della Cavia peruviana

Le Cavie Peruviane (Cavia porcellus) sono mammiferi originari dei paesi sudamericani e vivono in pianure erbose con climi temperati ed asciutti. Hanno il tipico comportamento degli animali “preda”, sono timidi e al minimo segno di pericolo si sentono minacciate.

Hanno un carattere abitudinario e anche piccoli cambiamenti possono indurre stress. Pertanto è fondamentale a casa fornirgli un ambiente tranquillo dove possano vivere serenamente.

Un rifugio accogliente per la cavia

La cavia ha bisogno di una gabbia sviluppata in senso orizzontale, che le consenta di camminare e manifestare il cosiddetto popcorning, questo termine indica i piccoli salti che le cavie fanno improvvisamente, ed etologicamente corrisponde ad una espressione di felicità.

Per un singolo animale le misure minime consigliate per la gabbia sono di 100 cm di lunghezza per 50 cm di larghezza, mentre l’altezza deve essere di almeno 30 cm. È fondamentale che la gabbia sia fornita di una tana, poiché hanno necessità di avere rifugi dove sentirsi protetti e al sicuro.

Bimba sotto le coperte con il suo roditore

Lettiera: quale scegliere?

La scelta della lettiera influenza molto lo stato di salute della cavia e l’ideale dovrà essere costituta da un substrato che prevenga l’insorgenza di patologie respiratorie. In commercio esistono lettiere specifiche per cavie o altri piccoli animali, che rispondono perfettamente alle loro esigenze.

Condizioni ambientali esterne

L’ambiente dove decidiamo di far vivere la cavia deve essere una stanza della casa frequentata dalla famiglia, non esposta a correnti di vento o a temperature estremamente calde.

Sono mammiferi che sopportano bene le temperature miti ma non quelle alte, in quanto anche loro soffrono del colpo di calore. Per evitare problemi di salute la temperatura ambientale dovrà essere di circa 21°C, mentre l’umidità intorno al 50%.

La dieta della cavia

La cavia è un roditore strettamente erbivoro, infatti si nutre esclusivamente di fibra che può assumere attraverso vegetali ed erbe di campo.

Sono roditori ipsodonti, ovvero hanno tutti i denti a crescita continua e l’unico alimento in grado di garantire l’usura della superficie dentale è il fieno di alta qualità. Pertanto la gabbia dovrà essere dotata di un porta fieno e una ciotola per le verdure.

La cavia è l’unico roditore che necessità di una dose di Vitamina C giornaliera extra, poiché il suo organismo non è in grado di sintetizzarla. In una dieta bilanciata saltuariamente si può offrire alimento industriale specifico per cavie. L’acqua deve essere lasciata a disposizione, sempre fresca e cambiata giornalmente, offerta nei beverini appositi o in ciotoline antiribaltamento.

Cavia dentro al tunnel

Check up

Da un punto di vista sanitario per questi piccoli mammiferi esotici sono consigliati controlli veterinari periodici (almeno due volte l’anno) che comprendano: piano alimentare specifico per l’età (cucciolo, adulto, femmina in gestazione), visita odontoiatrica, esame coprologico e prevenzione antiparassitaria stagionale.

Anche il coniglio e un roditore?

Esistono importanti differenze di cui bisogna sempre tener conto, la più importante i conigli non sono roditori! Frequentemente i conigli vengono considerati roditori, ma in realtà è una affermazione sbagliata poiché i roditori appartengo all’ordine Rodentia; invece il coniglio domestico (Oryctolagus cuniculus) fa parte dell’ ordine dei Lagomorpha, e per questo viene definito lagamorfo.

I Lagomorfi

La grande differenza tra lagomorfi e roditori risiede nella caratteristiche anatomiche della cavità orale. Queste peculiarità anatomiche specie-specifiche sono influenzate dal tipo di alimentazione che questi animali hanno nel loro habitat naturale.

Infatti tra i roditori possiamo distinguere specie definite “erbivore” come : cavie e cincilla, la cui dieta si basa su fibra e vegetali; specie “onnivore” come i criceti e petauri dello zucchero, ciò animali che si nutrono sia di proteine di origine animale e carboidrati; e specie di roditori chiamati “insettivori” come i ricci africani, che si nutrono soprattutto di insetti.

Il coniglio è una specie definita “erbivoro obbligato”, ovvero è un animale che in natura si nutre esclusivamente di erbe di campo, piante e fieno.

Coniglio nero con la sua padrona

L’alimentazione del coniglio

I denti del coniglio sono a crescita continua e a radice aperta (elodonti), pertanto in casa sarà fondamentale fornire una dieta idonea, sin da quando scegliamo di avere un cucciolo.

La dieta ideale di un coniglio è basata su una elevata quantità di fibra, che potrà essere somministrate attraverso: fieno di ottima qualità (offerto ad libitum), verdure fresche (la cui dose varia in base all’età, al peso e allo stato fisiologico dell’animale) e alimenti commerciale specifico per conigli, ovvero il pellet (cilindretti di fieno liofilizzato), somministrato sotto consiglio Medico Veterinario.

Una sana alimentazione è indispensabile per prevenire in età adulta le patologie odontoiatriche, che purtroppo sono la causa frequente di diversi problemi metabolici nel coniglio.

Ricordiamo che gli alimenti contenenti miscele di semi, frutta secca e cerali, devono essere assolutamente aboliti dalla dieta del coniglio, per l’eccesso di carboidrati e grassi, totalmente inappropriati alla fisiologia digestiva di un erbivoro. I conigli assumono l’acqua dalle verdure ma bisogna sempre lasciare a disposizione una ciotola e/o il beverino con acqua fresca.

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