Papillon

A cura di Barbara Mascherpa, Laura Peppicelli, Serafina Baietta

Il nome Papillon deriva dalle caratteristiche orecchie erette di questi cani, dette anche “ad ali di farfalla in volo” e molto diverse da quelle della variante Phalene (falena), che invece sono pendenti. Grandi estimatori della razza furono Luigi XIV (Re Sole) e Madame de Pompadour, spesso ritratta in sua compagnia.

È un cane robusto e non ha particolari problemi di salute se non quelli tipici di tutte le razze piccole. Scopriamone origini, carattere, come addestrarlo e alcuni consigli sull’alimentazione e la salute.

Papillon: origini

Entrambe le varietà, Papillon e Phalene, appartengono alla razza di origine franco-belga Epagneul Nano Continentale, risalente al XIV secolo e già da allora presente negli ambienti d’élite dell’epoca e nelle corti delle monarchie europee.


La storia dell’Epagneul Nano Continentale, prevalentemente Phalene, è documentata in diversi dipinti a partire dal ‘300 fino all’800. Per questa loro antica origine e per la loro presenza in dimore nobili, queste deliziose creature sono state oggetto di diverse leggende.

La più nota vuole che la regina Maria Antonietta sia andata alla ghigliottina accompagnata dal suo inseparabile Papillon (che, per fortuna, ebbe una sorte diversa dalla sua!). È solo verso la fine del XIX secolo che compaiono i primi Papillon nell’arte, facendo presumere che tale variante sia stata selezionata successivamente attraverso gli “Spitz”. Solamente nel 1937 questi cani sono stati riconosciuti dalla FCI.

Molti artisti si sono ispirati a questi splendidi cani: li possiamo infatti ammirare nel dipinto di Giotto nella Basilica di Assisi, nel ritratto di Clarice Strozzi e nella Venere di Urbino di Tiziano Vecellio, nei ritratti di corte de il Veronese così come in Mignard nei ritratti della Duchessa di Orleans
a metà del ‘600.

I primi Papillon come cani da compagnia sono visibili nei quadri del fiammingo Rubens e di Jan Frans Van Douven, il cui quadro con Anna Maria Luisa de’ Medici è esposto a Firenze presso gli Uffizi.

Aspetto e caratteristiche

Una delle caratteristiche più evidenti del Papillon sono le sue grandi orecchie con lunghe frange di pelo. Il pelo è semi-lungo, il manto è abbondante e il colore, perlomeno della base, bianco.

Gli occhi sono scuri a mandorla. Cane di piccola taglia, ha un corpo armonioso e robusto sviluppato in lunghezza più che in altezza. Il muso è ben proporzionato. La coda è bella lunga ed è provvista di frangia. L’altezza al garrese è più o meno di 28 cm. Il peso varia a seconda del sesso, se per i maschi è compreso tra 2,5 e 4,5 Kg, per le femmine da 2,5 a 5 Kg.

Papillon: carattere

È un cane molto equilibrato nei rapporti con gli altri cani e persino con i gatti, amichevole e coccolone con le persone, allegro e curioso nella quotidianità. Molto energico e vitale, si rivela anche paziente, ubbidiente e per questo facilmente addestrabile in ogni attività e disciplina come Aglilty, Obbedience, Dog dance e Pet therapy.

Caratteristici cani da compagnia, selezionati negli anni, amano stare al centro dell’attenzione, vivere in famiglia, facendo compagnia nei salotti davanti a una tv o durante lunghe passeggiate per i prati e i boschi. Ottimo padrone di casa nell’accogliere gli ospiti, prima che il campanello venga suonato, spesso il suo carattere forte e determinato fa sì che “dimentichi” la sua piccola taglia e la corporatura esile, e si comporti quindi da perfetto guardiano. In generale è comunque un cane non “abbaione” né isterico.

Addestramento

Il Papillon non è difficile da addestrare perché molto intelligente e sveglio. L’importante è iniziare quando è ancora cucciolo, insegnandogli alcune regole base.

Papillon cane
Foto Pixabay

Il rinforzo positivo è sempre utile perché facilita l’addestramento. Insegnategli a stare seduto, ad alzarsi quando viene chiamato, ad andare al guinzaglio. Imparerà volentieri!

Papillon: alimentazione e salute

La cura del pelo non è impegnativa, mantenerlo in buone condizioni è semplice, basta spazzolarlo un paio di volte la settimana e, se vive in casa, fare un bagno al mese con shampoo e condizionanti di buona qualità. Non necessita di toelettatura, basta solo “pulire” le zampette tra i polpastrelli ed accorciare, se serve, il pelo su zampe e garretti.

È un cane robusto e non ha particolari problemi di salute se non i soliti tipici di tutte le razze piccole: lussazione della rotula, che può essere genetica ma spesso si presenta anche in soggetti figli di genitori testati ed esenti, e oculopatie, ma basta che i genitori siano testati ed esenti per evitarle.

Papillon cane
Foto Pixabay

Va prestata particolare attenzione ai denti, che spesso cadono anche in giovane età, problema anche questo comune a tutte le razze con bocca piccola. Spesso i Papillon soffrono di una forte lacrimazione che tende a ossidare il pelo vicino agli occhi conferendogli un antiestetico colore rossastro, questo problema a volte si risolve da solo dopo i diciotto mesi di età, altre volte è necessario optare per un’alimentazione meno proteica che aiuti ad attenuare questa lacrimazione.

Per quanto riguarda l’alimentazione, il Papillon non ha bisogno di mangiare troppo, può bastare anche un pasto al giorno. Il cibo fresco, dalla carne al pesce, è ideale ma lo si può alternare con crocchette di qualità. In generale non ha problemi di obesità e non è ingordo.

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