Intervista a Mara e Pulciosetto ex micio randagio

Nella nostra rubrica dedicata alle pet influencer, oggi proponiamo l’intervista a Mara e Pulciosetto ex micio randagio con un passato sfortunato.

A cura di Rita Buffagni e Lavinia Fressura Mediatic

Mi chiamo Mara, ho 35 anni e abito a Milano. Sono la proprietaria di Pulciosetto, ex micio randagio con un passato sfortunato, ma che ora è una piccola star di Instagram (@gatto_pulciosetto).

Da quanto tempo hai adottato Pulciosetto? Come lo hai scelto?

Io e il mio compagno Luca lo abbiamo adottato nel 2018, al gattile di Legnano. Pulciosetto si è fatto subito notare: miagolava disperatamente in cerca di attenzione.


I volontari ci hanno raccontato che era stato investito da un’auto e poi salvato miracolosamente dalla Protezione Animali di Legnano. Purtroppo a causa dell’incidente non ha più la coda. I medici veterinari hanno anche scoperto che aveva contratto la giardia, un’infezione intestinale che lo ha obbligato a passare molti giorni nella gabbietta e con il collare elisabettiano. Ecco perché, quando ci ha visto, sembrava gridare la sua voglia di vedere il mondo!

Alla fine adottammo sia lui sia il suo compagno di gabbietta, Pulce, micio della stessa età che purtroppo però ci ha lasciato dopo soli 10 giorni poiché malato. Siamo comunque contenti che abbia potuto trascorrere gli ultimi giorni della sua vita con il calore di una famiglia.

Cosa sai delle esigenze di un gatto? Come ti informi sui suoi bisogni?

I gatti mi hanno sempre affascinato. Da bambina trascorrevo le mie vacanze nella casa di campagna dei nonni. Lì vivevano molti gatti, in un territorio senza limiti, all’interno del parco del fiume Mincio. Osservarli liberi mi ha aiutato a capire molto sulla loro natura.

Nel corso degli anni non ho mai smesso di documentarmi, attraverso libri di etologia e testi scientifici. Ho frequentato corsi di specializzazione per migliorare e certificare le mie conoscenze. Ad oggi sono “Esperta del comportamento del gatto” e aiuto i proprietari a migliorare il rapporto con i loro amici felini, in particolare a risolvere i problemi comportamentali.

Il gatto che vive con noi richiede controlli veterinari periodici, cure mediche quando necessarie e un’alimentazione adeguata. Deve poter disporre di uno spazio idoneo in cui riposare e in cui si senta al sicuro. Ma c’è altro. Deve poter esprimere la sua felinità.

Se in natura è semplice esprimerla, per un gatto domestico, come Pulciosetto, può essere un problema. Però è possibile stimolarlo, prima di tutto introducendo in casa oggetti da esplorare e creando spazi verticali in cui possa arrampicarsi e dai quali riesca a saltare. Per evitare che dorma tutto il giorno, è bene giocare con lui, simulando l’azione predatoria.

Da quanto “lavorate” insieme?

Nel 2019, incuriosita da Instagram, ho deciso di iscrivermi e ho iniziato a pubblicare le foto di Pulciosetto, scrivendo i post nel tragitto casa-lavoro.
Inaspettatamente, il suo account sin da subito ha avuto un gran seguito. Oggi ha circa 20.000 follower e i suoi post generano circa 2.000 like. Ha un pubblico italiano di proprietari di pet.

In cosa consiste il tuo lavoro di Influencer? Come ti proponi alle aziende e quali progetti hai già realizzato?

Con i post su Pulciosetto vorrei non solo intrattenere, ma aiutare a capire meglio l’universo felino, con una comunicazione semplice, immediata e divertente. Con le sue foto racconto la nostra quotidianità. È un’attività di cui mi occupo nel tempo libero e che mi diverte. Sono le agenzie o le aziende stesse a contattarmi per collaborare.

I progetti realizzati riguardano principalmente il settore degli accessori degli animali (come lettiere, cucce ecologiche e sistemi di tracciamento). Mi viene richiesto di pubblicare post e stories in cui evidenzio le caratteristiche del prodotto, fornendo una mia recensione. Inoltre, segnalo gli sconti, le promozioni o i concorsi a premio.

Gatto pulciosetto in primo piano
Pulciosetto in primo piano

Cosa piace ai tuoi follower? Cosa vogliono sapere di Pulciosetto? Cosa ti chiedono o cosa si aspettano?

Come tutti i gatti, Pulciosetto è curioso e molto bravo… a combinare “guai”! Questo aspetto “comico” emerge nei post e piace molto ai follower, che commentano per raccontare a loro volta, le varie esperienze di convivenza con i gatti. Tramite l’account di Pulciosetto forniamo però anche molti consigli.

Un suggerimento per chi voglia intraprendere questo lavoro di influencer?

La prima domanda da porsi è “perché le persone dovrebbero seguire il profilo?” Qual è lo scopo? Intrattenere, ispirare o informare? Inoltre, non si può parlare a tutti e piacere a tutti, bisogna identificare il proprio pubblico e definire la propria identità.

È importante però rispettare la natura dell’animale, evitandogli ogni stress e, anzi, fare in modo che l’attività Social sia un’ulteriore occasione di gioco per il nostro amico a quattro zampe.

Quanto è importante un animale d’affezione?

Vivere con un animale è sicuramente una delle esperienze più belle e fonte di arricchimento personale continuo. Il termine “Pet” o “Animali d’affezione” sottolinea l’importanza della componente affettiva nella relazione uomo-animale. Pulciosetto aspetta davanti alla porta di casa il mio ritorno, balza sulle mie gambe in cerca di coccole, mi saluta gioioso al mattino con le sue “testatatine”.

Chi ha un gatto sa bene quanto tenga alle persone con cui vive.

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