PetFamily: 20 anni di storia!

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20 anni di Petfamily

20 anni fa PetFamily usciva con il suo primo numero. Si chiamava “La Ciotola”, una pubblicazione di quattro pagine (in bianco e nero) ricca di annunci dedicati al mondo dei pet.

A cura di ANGELICA D’AGLIANO

Petfamily da 20 anni un appuntamento fisso per i PetLovers

Quel foglio – che oggi porta il nome di Pet Family – è diventato una rivista completa che è possibile leggere sia in versione cartacea che multimediale. Un magazine a colori di oltre sessanta pagine, stampato su carta di qualità e con una grafica accattivante.

PetFamily, un appuntamento fisso da 20 anni per tutti gli amanti dei pet; ricco di contenuti seri ed affidabili sulla salute e l’educazione dei nostri amici, tutte le ultime novità sul mercato e tante curiosità. PetFamily è distribuito in oltre 60mila copie in Italia ma anche all’estero.


Ce ne parlano Giampiero Orsi e Massimiliano Ammazzini, i due volti storici della rivista.

Un foglio chiamato “La Ciotola”

“All’inizio – spiega Orsi – l’idea era quella di creare un foglio, una pubblicazione dedicata a tutte quelle persone che condividevano la propria vita con un pet, ma anche a chi aveva una attività inserita in questo mondo.

Uno spazio dove ci fosse la possibilità di leggere e pubblicare annunci e che allo stesso tempo proponesse anche notizie, storie e contenuti. Insomma, si trattava di dare vita a un qualcosa che in qualche modo ancora non esisteva, per lo meno nella zona.”

L’occasione per concretizzare il progetto arrivò grazie all’incontro con Oriano Micheli, allora caporedattore di “Portobello”, noto giornale di annunci diffuso in Toscana, che credette nell’idea. “La Ciotola” vide così la luce e cominciò ad uscire, sotto forma di supplemento a “Portobello”.

Gattino con il cappellino per festeggiare il compleanno della rivista petfamily con immagine della rivista quando ancora si chiamava La Ciotola
Le prime uscite quando ancora si chiamava “La Ciotola”

Un amore sfrenato per gli animali

Per comprendere l’idea che animava già allora il foglio, basta leggere la breve presentazione con cui esordì nel suo primo numero:
“Soffermatevi ad osservare lo sguardo di un cane, di un gatto o di un qualsiasi altro animale. Provate a leggere nei suoi occhi: vi potete trovare tenerezza felicità, solitudine, intelligenza, amore. Gli animali ci trasmettono in maniera diretta le loro sensazioni e il loro affetto, quando amano amano pazienti, fidati e fedeli sempre, senza condizioni, come ben di rado fanno gli esseri umani. (…) ‘La Ciotola’ è nata per chi ama gli animali e soprattutto per chi è alla ricerca di un tenero cucciolo che diventi un amico per la vita.”

I dettagli che hanno fatto la differenza

“È stato un periodo ricco e intenso – ricorda Orsi – perché l’idea di partenza era piuttosto semplice, ma necessitava comunque di un grande lavoro e inventiva. Giuseppe Brandani, il direttore responsabile che guida il magazine ancora adesso, fu determinante in questa fase. Ricordo i lunghi momenti di confronto, la valutazione delle bozze e perfino la scelta del colore della carta, che cambiava da un numero ad un altro per dare una piacevole sensazione di novità.

Ma quando si parla della “Ciotola” e poi di “Pet Family” non si può non nominare Massimiliano Ammazzini, una delle colonne portanti di tutto il progetto. È stato anche grazie alla sua lungimiranza e all’apporto fondamentale in termini di capacità organizzative e gestionali se la rivista è riuscita a crescere ed evolversi, diventando quella che è adesso.

“Mi sono appassionato a questa rivista fin dal primo momento in cui Giampiero mi parlò dell’idea. Si trattava di una cosa nuova, ma anche coinvolgente. Una pubblicazione dove era possibile trovare storie raccontate da proprietari di animali, professionisti, ma anche rubriche come l’ormai storico ‘Album di Tobia’. Come non entusiasmarsi? Cercai quindi di sostenere il progetto dal punto di vista più amministrativo e pratico. All’inizio si trattava di una realtà piccola, ma col tempo è cresciuta, anche grazie all’incontro con Giovanni Matteucci, diventato poi nostro socio in questo cammino”.

Alcune immagini dell'evoluzione della rivista Petfamily
Evoluzione della rivista PetFamily

La diffusione

Da una prima diffusione nell’area della provincia di Lucca, il magazine ha così aumentato la propria tiratura comprendo tutta la Toscana. Regione dopo regione PetFamily ha raggiunto tutta Italia. In questa fase di espansione e di crescita la rivista si è data il nome che conoscete adesso; e ha anche curato e potenziato i suoi ulteriori canali di comunicazione, a partire dal sito internet, petfamily.it, passando per le newsletter che arrivano periodicamente a moltissimi iscritti, e arrivando ai canali social.

Petfamily è inoltre disponibile in versione multimediale ed interattiva dove sono presenti collegamenti ipertestuali. I lettori hanno quindi la possibilità di cliccare su prodotti, pagine ADV, blog degli autori etc; selezionando gli elementi interattivi, possiamo accedere alle relative pagine WEB e trovare maggiori informazioni riguardo ciò che stiamo leggendo.

E il futuro? “Ci auguriamo di crescere ancora – conclude Ammazzini – e di poterci ritrovare per il prossimo compleanno della rivista con tante altre novità e progetti da portare avanti”.

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