Il gatto Abissino

L’Abissino è un animale pimpante, particolarmente intelligente e furbo, scattante, rapido e sempre in movimento, come un vero sportivo.

A cura della Dott.ssa Alice Savarese – DVM – PhD
Medico Veterinario di Royal Canin

Dall’Antico Egitto…

L’ipotesi più accreditata sull’origine del gatto Abissino è che sia il discendente diretto dei gatti che popolavano l’Egitto dei Faraoni che, per la loro bellezza ed eleganza, unita a un’innata e proverbiale abilità nella caccia, furono innalzati a divinità.

In particolare, questi felini diedero corpo alla divinità nota come Bast, originariamente dea della guerra del Basso Egitto. Con l’unificazione delle culture dell’Egitto antico, il suo nome venne modificato nel più noto Bastet.


Questa ipotesi deriva dal ritrovamento in un apposito cimitero in Egitto, nel 1890, di circa duecentomila mummie di gatto che, sottoposte a esami fisici e genetici, hanno mostrato somiglianza con l’Abissino dei giorni nostri. Inoltre, questi gatti sono rappresentati in svariati affreschi e sculture, ritrovati nelle tombe egizie del medio e tardo Impero.

…all’Europa

Ma come avvenne il passaggio all’Europa e da lì al resto del mondo?
Le truppe inglesi rientrarono dall’Abissinia nel maggio del 1868, alla fine della guerra Anglo-Abissina. Questa potrebbe essere la prima data in cui i gatti arrivarono sull’isola. Qui, vennero fatti accoppiare con gatti rossi della zona e con gatti silver tabby, ovvero tigrati, per ottenere la stirpe europea degli Abissini.

Abbisino per errore

La prima esposizione felina in cui venne presentato un Abissino fu anche la prima della storia, ovvero quella che ebbe luogo al Crystal Palace di Londra nel 1871. Curiosamente, l’origine del nome risale proprio a quest’evento e a un errore nella registrazione del luogo di provenienza dell’animale.

Prima dell’esposizione, infatti, questi gatti non avevano nome ma, a seguito dell’erronea registrazione del nuovo partecipante, come proveniente appunto dall’Abissinia, si definì il nome ufficiale che si diffuse con facilità anche grazie al terzo posto aggiudicatosi dall’Abissino nella competizione.

Lo standard

Il gatto Abissino ha occhi grandi, molto espressivi e brillanti, con una forma leggermente allungata e un colore uniforme di un bel verde/ambra.
La sua particolarità sta nel cosiddetto “tratto di matita”, ovvero un’area scura che circonda gli occhi data dalla pelle scura delle palpebre.

Le orecchie sono grandi e ben distanziate, leggermente arrotondate sulla punta e coronate da ciuffi auricolari. Sono posizionate relativamente in basso e il loro aspetto inclinato in avanti fa sembrare il gatto sempre all’erta e in ascolto.

La testa, i cui contorni sono arrotondati, è più lunga che larga, di medie dimensioni e proporzionata al corpo; il muso è anch’esso arrotondato e l’intersezione tra naso e fronte leggermente marcata. Il profilo, senza lati piatti, vede collegati muso, arcata sopraccigliare e fronte secondo una curva continua; di solito, nei maschi adulti le guance sono piene. Il mento appare forte ma poco sporgente.

Il corpo si presenta di media lunghezza, affusolato e provvisto di robusta e solida muscolatura; la gabbia toracica arrotondata e i fianchi invece dritti. Le zampe, snelle e lunghe, sono sostenute da piccoli piedi ovali, che contribuiscono alla tipica andatura ondeggiante.

Il Ticking

Ciò che caratterizza l’Abissino è il ticking: il colore prevalente del pelo è il rosso, ma ogni pelo presenta bande del colore prevalente alternate al nero (partendo dalla cute con il colore principale per finire al termine del pelo sempre con il colore prevalente). Questa caratteristica è presente solo nelle razze Abissino e Somalo.

Il ticking si estende su tutto il dorso del gatto, tanto che negli esemplari in cui è più marcato, la spina dorsale risulterà più scura, così come la punta della coda, mentre di norma il petto, il collo, l’addome, la parte inferiore della coda e quella interna delle zampe sono prive di ticking. Il colore infine non dev’essere mai opaco, ma sempre “caldo” e vibrante.

primo piano del gatto abissino
Il gatto abissino

Viva la libertá

L’Abissino è un animale pimpante, particolarmente intelligente e furbo, scattante, rapido e sempre in movimento, come un vero sportivo. Attento, vigile e interessato a ciò che accade intorno a lui, ama seguire e cacciare tutto quello che si muove: sono queste le caratteristiche che lo rendono dinamico e instancabile.

Non fatevi ingannare dalla sua apparente indipendenza: è un gatto sensibile e bisognoso di molto affetto, bisogno che si manifesta in modo decisamente visibile, rendendolo un gatto quasi “appiccicoso” con la persona che sceglie come figura prevalente.

Chi adotta un Abissino non può non tenere conto della sua esuberanza e voglia di libertà: bisogna pensare di avere a che fare con un “vero felino”, che però si adatterà bene alla vita di appartamento. Il gatto Abissino, infatti, pur conservando l’indole dei suoi antenati, è affettuoso e socievole, vivace ma equilibrato, mai distruttivo. Sono molto curiosi e apprendono facilmente tramite l’osservazione; non è raro che sappiano aprire porte e cassetti e, di norma, imparano presto a rispondere al loro nome.

La salute dell’Abissino

Gli Abissini sono gatti molto attivi e motivati nell’esplorare l’ambiente; per queste sue caratteristiche, è importante che viva in un luogo spazioso e che venga intrattenuto spesso, facendolo giocare, fornendogli svago e, dove possibile, installando percorsi aerei grazie all’utilizzo, ad esempio, di mensole e passerelle.

È tuttavia sconsigliabile che abbia accesso all’esterno della casa, se non sorvegliato e in zone adeguatamente recintate, in quanto la sua indole di esploratore e la sua curiosità potrebbero portarlo a allontanarsi esponendolo a potenziali pericoli, come automobili, lotte con altri animali o cadute da grandi altezze.

Non fategli mai mancare un tiragraffi, su cui possa affilare i suoi artigli, adeguatamente stabile e di un’altezza che gli permetta di stiracchiarsi a dovere: più sarà alto, più il vostro gatto sarà felice. Graffiare gli oggetti rappresenta per un gatto una marcatura visiva molto importante, perciò, se si vuole fare in modo che il graffiatoio venga utilizzato, dovrà essere posizionato in un luogo ben visibile e alla portata di tutta la famiglia.

Un vantaggio importante è sicuramente rappresentano dal suo pelo corto e dalla quasi assenza di sottopelo: risulta infatti facile da tolettare e perderà poco pelo in casa. Tuttavia, non per questo non è importante spazzolarlo. Essere spazzolati regolarmente sin da cuccioli, crea un legame di fiducia fra voi e il vostro amico a quattro zampe, rafforza il vostro legame, e lo aiuta ad abituarsi a essere manipolato, anche in vista delle visite con il Medico Veterinario o per la somministrazione di pastiglie.

Mix feeding

Come tutti i gatti, anche l’Abissino ha la tendenza a bere poca acqua. Questo, unito a una sua maggiore sensibilità individuale allo sviluppo di problematiche delle basse vie urinarie, potrebbe aumentare il rischio di sviluppare disturbi urinari. È importante quindi scegliere di nutrire il vostro animale con alimenti con un tenore adattato di minerali e selezionare sia alimenti secchi che umidi: il cibo umido infatti apporta liquidi.

Il Mix Feeding, ovvero l’abbinamento tra alimento secco ed umido, garantirà quindi un maggiore apporto di acqua, senza ridurre la quota di nutrienti essenziali.

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