Gatto Bengala

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Il Gatto Bengala

Il Gatto Bengala ha la testa è a cuneo, più lunga che larga, con eccezione delle guance più sviluppate nel maschio adulto. Si tratta di un Micio che ha bisogno di essere seguito ed è inadatto a chi non ha tempo da dedicargli.

A cura di Guru Bengals

Scopriamone le origini, le caratteristiche, il carattere e come prendersene cura anche a livello di alimentazione.

Gatto Bengala: origini

Profilo concavo del naso, che prosegue con una lieve curvatura della fronte fino al collo, mento pronunciato. Gli occhi rotondi o leggermente a mandorla, naso largo.

Animali atletici e dinamici, amanti dell’acqua, i gatti Bengala appartengono a una razza riconosciuta nel 1991 in USA, grazie alle ricerche di ibridazione del Gatto Leopardo asiatico, condotte dal Dott. Centerwall. Il Prionailurus bengalensis, questo il nome scientifico del progenitore, è un piccolo esemplare selvatico immune alla leucemia felina.
Nonostante il lavoro, non fu possibile fissare l’immunità a questa patologia, ma la californiana Jean Mill riuscì a selezionare una nuova razza felina, simile ad un piccolo leopardo.

Il gatto Bengala non è un animale selvatico e neppure un ibrido, ma un gatto domestico a tutti gli effetti, in seguito a cinque successive generazioni di incroci.

Aspetto e caratteristiche

Le caratteristiche del Bengala sono un corpo lungo e atletico, con coda di media lunghezza e arti posteriori leggermente più sviluppati degli anteriori. Raggiunge di solito un peso di 7-8 kg nei maschi e 4-5 kg nelle femmine.

Il mantello, corto e setoso, può presentare due disegni: spotted o marbled.

Lo spotted è il disegno simile al manto dei leopardi, con macchie oppure rosette a punta di lancia, a ciambella, a orma di animale. Il marbled ha disegni marmorizzati senza però formare un “occhio di bue” laterale, tipico di altre razze.

Caratteristica molto importante del mantello è il contrasto tra il colore di fondo e il disegno.

Il Bengala è un gatto atletico e dinamico, ottimo saltatore, amante dell’acqua sopratutto se corrente (non sorprende, quindi, che si tuffi nella vasca da bagno o giochi con l’acqua della ciotola).

È intelligente e curioso, interagisce volentieri con persone e animali, purché non li percepisca come pericolosi.

Gatto Bengala: carattere

Il suo proprietario ideale è disposto a concedergli quotidiane attenzioni e momenti di gioco, mettendogli a disposizione spazi ampi e alti tiragraffi, ideali per le sue esplorazioni.
La vita all’aperto sarebbe ideale nei mesi caldi, ma il rischio di fuga, con conseguenti cattivi incontri, suggerisce di procurargli spazi esterni recintati e sicuri.

Nonostante sia stato ottenuto da un timido ed elusivo selvatico, il Bengala mantiene soltanto l’aspetto del suo antenato. Presenta, infatti, un carattere molto aperto e partecipativo alla vita della famiglia, non è aggressivo né dispettoso, fatto salvo il tipo di educazione impartito prima dall’allevatore e poi dal proprietario.
Pur non avendo un miagolio stentoreo, “parla” per comunicare i propri bisogni, fiducioso che il suo umano sappia comprenderlo.

È un gatto equilibrato: eventuali segni d’insofferenza, o problemi comportamentali, sono indice di malessere.

Alimentazione e salute

Il mantello non richiede particolare cura, se non occasionali spazzolate, specie nel periodo di muta.

L’alimentazione consiste prevalentemente in carne cruda, meglio se bianca, e croccantini sempre a disposizione. Per una dieta bilanciata e completa è possibile somministrare alimenti er gatti che si trovano incommercio, a patto che siano di ottima qualità.

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