Alimenti light per gatti


Dott.ssa SABRINA DOMINIO – Medico
Veterinario

Uno stile di vita pantofolaio e la
pratica della sterilizzazione possono portare i nostri mici ad
accumulare chili di troppo. Ecco come rimediare.


Lo stile di vita dei gatti casalinghi è
una della cause principali di sovrappeso.

Al contrario dei colleghi che vivono
all’aperto, infatti, un micio “d’appartamento” passa la
maggior parte del tempo a stiracchiarsi sul divano in cerca di
coccole, oppure a schiacciare pisolini.

Consideriamo inoltre che un gatto
“casalingo” deve in qualche modo impegnare il suo tempo e molto
spesso si concentra sulla ricerca del cibo.

Questo passatempo lo porta a “mangiare
per noia” e non per fame.

 

Peccati… salati

Un altro aspetto da non sottovalutare
sono i proprietari. Molto spesso, sentendosi in colpa per il poco
tempo dedicato all’amato felino, rimpinzano il loro micio di
leccornie. Ecco allora che compaiono sfilaccetti di tonno, mousse di
sgombro e bocconcini di fegato. Tutti questi “peccati di gola”,
oltre ad essere calorici, sono anche molto appetibili, per cui anche
il gatto più sazio (e grasso) di questo mondo non potrà resistere
alla tentazione e mangerà tutto, dal primo all’ultimo boccone.

 

Il fabbisogno di un gatto che vive all’aperto è di 270 Kcal, mentre lo stesso gatto, se vivesse costantemente in appartamento, ne dovrebbe assumere al massimo 220.

Gatto sterilizzato, gatto ingrassato

Un gatto sterilizzato ha un metabolismo
decisamente inferiore rispetto a quello di un soggetto intero.

Questa differenza è dovuta a una
variazione di tipo comportamentale (il gatto sterilizzato cerca di
meno i suoi simili e di conseguenza riduce la sua attività fisica)
ma anche al fatto che, eliminando gli organi deputati alla
riproduzione, cala la produzione di alcuni ormoni e il metabolismo
rallenta.

Un problema serio

Dal punto di vista medico il sovrappeso
non deve essere sottovalutato perché non è altro che l’anticamera
di una patologia molto grave: l’obesità. Questa, se trascurata,
può portate anche alla morte dell’animale a causa delle possibili
complicanze cardiache, metaboliche ed ormonali.

Ecco quindi alcuni consigli per far
tornare Micio in forma.

Il peso ideale

Anche se sappiamo che il nostro amico è
in sovrappeso, non possiamo intraprendere un piano dimagrante senza
sapere qual è il suo peso ideale e, di conseguenza, quanti chili
dovrà perdere.

Un aspetto che crea spesso molta
confusione è il dosaggio dell’alimento.

Sulle tabelle nutrizionali dei mangimi
confezionati sono indicati i grammi di prodotto riferiti ad un
animale in forma.

Se il nostro micio pesa 7 Kg ma in
realtà dovrebbe pesarne 5, sarà necessario riferirsi al dosaggio di
prodotto per un gatto di 5 Kg e non di 7.

 

 

Un buon mangime “light”  prevede spesso una dose supplementare di vitamine e minerali per compensare l’effetto spugna indotto dall’alto contenuto di fibra.
Purtroppo i prodotti della grande distribuzione che hanno la dicitura “light” non sempre sono altrettanto curati dal punto di vista della formulazione.

Andiamoci piano

Un altro aspetto da valutare è in
quanto tempo si desidera far perdere peso al nostro gatto.

Le diete “7 Kg in 7 giorni” sono
quelle che affascinano di più, perché permettono di vedere
velocemente un risultato, ma sono anche le più pericolose.

Anzitutto le conseguenze emotive
(immaginate la sofferenza del vostro amico nel vedersi ridurre
drasticamente il dosaggio di pappa) non sono da trascurare. In
secondo luogo, una perdita di peso repentina non permette di
mantenere il risultato nel lungo periodo.

Nel gatto, inoltre, esiste una vera e
propria patologia metabolica che colpisce i soggetti che perdono peso
troppo velocemente (per dieta o per malattia), detta “lipidosi
epatica”: per questo è meglio non rischiare e fare le cose con
calma.

Il cibo giusto

Quando ci troviamo di fronte a un
soggetto con qualche chilo di troppo, verrebbe la tentazione di
ridurre semplicemente la dose giornaliera di pappa. È un grosso
errore.

Un gatto sovrappeso, infatti, ha
bisogno di ridurre l’apporto di calorie della sua dieta ma ha gli
stessi fabbisogni di vitamine e minerali di un gatto in forma. Se noi
abbassiamo il dosaggio dell’alimento abituale, insieme all’apporto
calorico riduciamo anche quello di tutti gli altri nutrienti.

Ecco perché dobbiamo scegliere un
alimento “light” specifico per gatti sovrappeso.

 

I veterinari nutrizionisti raccomandano una perdita di peso che raggiunga al massimo l’1,5% del peso corporeo alla settimana. In questo modo, saranno proprio i tessuti adiposi a venire eliminati, consentendo all’organismo di mantenere il tono muscolare.


La carta vincente

A parità di peso, i grassi o lipidi
sono quelli che apportano il massimo tenore di calorie, più del
doppio rispetto a proteine e carboidrati.

Visto che il nostro scopo è quello di
ridurre l’apporto energetico della dieta, è proprio sulla
limitazione di questi nutrienti che dobbiamo puntare.

Salute di ferro

Tuttavia, ridurre eccessivamente i
grassi sarebbe un pericoloso errore, in quanto essi apportano
moltissimi acidi grassi essenziali, fondamentali per la salute di
tutto l’organismo ma in particolar modo per la cute ed il pelo, il
sistema nervoso ed il sistema immunitario.

Inoltre, assieme ai grassi vengono
assorbite vitamine fondamentali, dette liposolubili, che sono A, D, E
e K. I grassi migliori sono gli olii derivati dal pesce, ricchi di
acidi grassi polinsaturi, che regalano una salute di ferro al gatto.

W le proteine

I nostri mici sono carnivori stretti e
non possono rinunciare alle proteine di origine animale. A questo
proposito meglio diffidare degli alimenti troppo ricchi di cereali,
perché anche se si definiscono “light” rischiano di rendere
debole il sistema immunitario del nostro micio e far perdere tono ai
suoi muscoli.

 

 

La sterilizzazione, se da una parte aumenta l’aspettativa di vita, limita il rischio di trasmissione di malattie sessuali come la Fiv, il pericolo di incidenti stradali e di tumori mammari, dall’altra, purtroppo, predispone al sovrappeso.

A tutta fibra!

La fibra, intesa come la parte dei
vegetali che non viene digerita dagli enzimi digestivi, viene
largamente utilizzata negli alimenti “light”. Innanzitutto perché
la fibra ha un effetto saziante, che dona al micio la sensazione di
essere pieno anche se ha mangiato poco. In secondo luogo, essa non
apporta calorie e ha un effetto spugna sugli altri nutrienti
contenuti nel cibo.

Gli aiutini…

I mangimi più evoluti e di qualità
sono spesso integrati con L-carnitina, una sostanza naturale
sintetizzata dal fegato che favorisce l’utilizzo dei grassi assunti
con la dieta da parte dei muscoli ed evita che si accumulino nei
tessuti adiposi. Inoltre, pare che la carnitina agisca anche come
saziante, stimolando l’animale a mangiare di meno.

 

Le ultime ricerche dicono che somministrando una dieta con almeno il 9% di grassi sulla sostanza secca e con un buon apporto di proteine (circa 34%), si ottiene una soddisfacente riduzione della densità energetica,  pur mantenendo ottime condizioni del pelo, della pelle e del resto dell’organismo.