La cura dei denti del cavallo

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La cura dei denti del cavallo è fondamentale per la sua salute e il suo rendimento atletico, eppure i problemi dentali sono piuttosto frequenti in questi animali, anche se spesso vengono ignorati.

A cura del Dott. Andrea M. Brignolo – Medico Veterinario

A caval donato (e non!)  si guarda sempre in bocca!

Il cavallo ha 24 denti decidui, “da latte”, e 36-42 permanenti, da adulto, e la sua dentizione riflette il proprio adattamento all’alimentazione e alle abitudini alimentari.  Dovendo assimilare una dieta fibrosa e ridurre il cibo, con la masticazione, in piccoli pezzi, ha sviluppato 6 incisivi superiori e 6 inferiori che tagliano la vegetazione, e denti molari e premolari più indietro che funzionano come una macina.

 Irregolarità

Anche se solo la parte più esterna è visibile, i denti del cavallo sono molto lunghi e, al contrario di altre specie, sono in continua crescita (o meglio, in continua estrusione e consumo), modificandosi lungo tutta la vita dell’animale; questo processo dinamico causa un continuo rinnovamento dei margini di occlusione.


I molari dell’arcata superiore non combaciano perfettamente con quelli inferiori, ma debordano leggermente all’esterno. Ne consegue che durante la masticazione, mancando un consumo dalla parte opposta ed anche a causa della diversa consistenza delle sostanze che compongono i denti da cavallo, si formano dei margini appuntiti: nei molari superiori verso la guancia, in quelli inferiori verso la lingua. Possono essere presenti anche irregolarità antero-posteriori.

Fastidio

Questa situazione può creare delle difficoltà di masticazione al cavallo, si possono notare delle “cicche” di fieno cadere durante l’assunzione del cibo o altri sintomi che evidenziano un disagio dell’animale nel masticare.

Spesso il cavallo diventa insofferente a certi morsi o dimagrisce in breve tempo, pur mangiando normalmente. Spesso il cavallo non dimostra alcun segno evidente ma, riducendo la durata della masticazione a causa del fastidio provocato dalle punte dentarie, introduce cibo triturato grossolanamente, che viene assimilato in modo non ottimale, predisponendo l’animale, in certi casi, a problemi digestivi come coliche, costipazioni, etc.

Alcune irregolarità sono dovute anche a difetti congeniti di occlusione e al fatto che, spesso, il cavallo mastica per meno ore di quanto dovrebbe fare a causa delle condizioni di gestione. Il trattamento professionale dei denti da parte del medico veterinario  previene moltissimi problemi nel mantenimento del cavallo e garantisce un utilizzo razionale dei nutrimenti.

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Prevenire è meglio

Per questi motivi, la bocca del cavallo dovrebbe essere esaminata almeno una volta all’anno.  Nei soggetti giovani il controllo dovrebbe essere più frequente a causa del consumo maggiore e dei problemi associati al cambio tra denti decidui e permanenti. Se controllati e pareggiati regolarmente sin dalla giovinezza, i denti cresceranno in maniera ottimale e si potranno così prevenire situazioni in tarda età che, se affrontate solo allora, potrebbero non essere più gestibili in modo appropriato.

Rimozione

Le tecniche condotte dal veterinario consistono nella rimozione delle punte dentarie tramite raspe apposite, manuali o elettriche, taglio o rimozione di capsule dentarie, del 1° premolare (lupino) e altri interventi.

I cavalli tollerano generalmente abbastanza bene le manualità di routine e vanno sedati farmacologicamente solo per la rimozione di denti o per interventi particolarmente indaginosi.

In conclusione, un controllo regolare e il trattamento periodico dei denti  rappresentano una delle basi nella normale gestione del cavallo, contribuendo a migliorare lo stato di salute e la capacità fisica.