Parliamo del Maltese tra storia e arte

A dispetto del suo nome, il Maltese è una razza canina la cui origine non è da ricercarsi nell’isola di Malta, bensì nei paesi del centro del Mediterraneo, in particolare l’Italia.

a cura della Dott.ssa ALICE SAVARESE -DVM-PhD Medico Veterinario Royal Canin

Alcuni ipotizzano che il suo nome derivi dalla provincia siciliana di Melita, altri dalla parola semitica màlat, che significa porto ma anche rifugio. Gli antenati di questo cane, piccolo ma energico, sarebbero vissuti nelle città marittime e nei relativi porti del Mediterraneo, dando la caccia ai topi e ai ratti che invadevano le navi e i magazzini sulla costa.

Il Maltese nella storia e nell’arte

Già all’epoca di Aristotele, è riportata l’esistenza di piccoli cani chiamati Melitensis, cioè cane dei porti. Nell’Antica Roma, erano i preferiti delle matrone e raffigurati in mosaici e pitture etrusche. Possiamo ritrovarli anche in numerosi dipinti dei pittori Rinascimentali, al fianco delle più belle dame dell’epoca. Studi di genetica sembrano suggerire che il Maltese sia uno dei tanti soggetti da cui fu selezionato lo Yorkshire Terrier nel diciannovesimo secolo. La prima partecipazione di un cane di razza Maltese a una esposizione canina fu nel 1862, in Gran Bretagna.

Bianco: il suo secondo nome


Il Maltese è un cane di taglia piccola il cui peso è compreso, sia per la femmina che per il maschio, fra i 3 e i 4 kg di peso. È un cane di piccola taglia ma non esistono varianti come toy, teacup, nano: lo standard riconosciuto ufficialmente è solo uno, con una corporatura che arriva al massimo ai 5 kg di peso. Animali al di sotto dei 3 kg sono semplicemente da considerarsi piccoli per costituzione.

Il tronco è lungo e l’andatura molto elegante, con portamento della testa fiero e serio. La testa si presenta abbastanza larga, a volte eccedendo la metà della sua lunghezza totale. Il cranio è leggermente più lungo del muso e di forma poco ovoidale; la parte superiore si presenta piatta. Le arcate sopracciliari sono ben sviluppate.

Il tartufo è sempre di colore nero e con narici ben aperte. Le labbra presentano la forma di un arco molto aperto, i margini labiali sono sempre neri e non si presentano mai pendenti. Gli occhi, dalla tipica espressione vivace, attenta e fortemente riflessiva, sono tendenzialmente arrotondati, con palpebre ben aderenti ed iride di color giallo/ocra intenso. Le orecchie, triangolari, sono pendule e adese alla parte laterale del cranio, mai erette.

Un tratto distintivo

Una delle caratteristiche più iconiche del Maltese è il suo pelo, denso, lucido e brillante. A differenza di altre razze canine, c’è un solo colore riconosciuto ufficialmente: il bianco. Come per il barboncino, anche il Maltese non presenta sottopelo ovvero la peluria che ricopre la cute e funge da isolante per il freddo e le intemperie.

Il pelo, inoltre, è a crescita continua, cosa che rende la toelettatura e la regolazione della sua lunghezza fondamentale. Esistono diversi tipi di acconciatura, anche se, tradizionalmente, il pelo veniva portato lungo sul tronco, in modo da oltrepassare il garrese e ricadere a terra, come una mantellina, senza divisioni, ciocche o boccoli. I boccoli sono ammessi solo sulla parte finale degli arti anteriori e posteriori. Anche sulla testa il pelo dovrebbe essere lasciato lungo.

Piccolo e pieno di energia

I Maltesi sono noti per essere cani molto allegri ed energici: a dispetto della loro piccola mole, devono fare regolare esercizio fisico e sono in grado di percorrere anche grandi distanze in passeggiata.
Le caratteristiche chiave del loro carattere sono l’affettuosità, la vivacità, la docilità, il coraggio, l’intelligenza e l’estrema attività. Sono indicati per crescere con i bambini, proprio in virtù della loro indole giocosa e divertente. Si affezionano molto alle persone con cui convivono e sono facili da addestrare in quanto dotati di una vivace intelligenza: sono infatti molto ricettivi e in genere, sono sensibili alla solitudine.

Sebbene dispongano di un lungo mantello, tendono a soffrire il freddo: infatti, non presentano sottopelo, che ha una funzione isolante. I Maltesi sono inoltre predisposti, come molti animali di razza, allo sviluppo di alcune patologie tipiche come, ad esempio, la lussazione della rotula e la Malattia Degenerativa Valvolare Cronica.

Quest’ultima è una malattia tipica dei cani anziani di piccola taglia, che impedisce alle valvole cardiache di funzionare correttamente. È importante monitorare il cuore tramite un’auscultazione attenta, effettuata dal proprio Medico Veterinario di fiducia, che consiglierà, in caso di bisogno e dopo una certa età, un’ecocardiografia, procedura diagnostica indolore e di veloce esecuzione per valutare la salute cardiaca.

Igiene quotidiana

Molti Maltesi si scuriscono nella zona perioculare e intorno alla bocca, cosa che può non essere gradita ai proprietari. Premettendo che raramente si tratta di problematiche che colpiscono la salute, spesso si tende a pensare che sia dovuto a intolleranze alimentari o ad altre problematiche legate alla nutrizione: si tratta di una fake news.

Il motivo per cui queste zone diventano rossicce, tingendo il pelo, è dovuto alla presenza, in lacrime e saliva, di molecole prodotte dall’organismo, chiamate porfirine, che si ossidano con l’esposizione al sole e all’aria, assumendo tale colorazione caratteristica. L’unico rimedio è pulire quotidianamente le zone soggette a colorazione con cotone imbevuto di acqua e, ad intervalli regolari e dietro consiglio del proprio Medico Veterinario, lavare le zone con prodotti specifici.

Qualora si desiderasse un Maltese, è fondamentale affidarsi ad allevatori di comprovata serietà, attivi nel garantire la migliore salute ai propri cuccioli.

© Riproduzione riservata