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	<title>Altri Pet: animali domestici e non solo | Pet Family</title>
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		<title>Storie di amicizie improbabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 10:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono storie di amicizie che, pur sfidando qualunque logica e sovvertendo le regole che la natura sembra aver stabilito con rigore, sembrano improbabili ma si realizzano con una naturalezza disarmante. Dando vita a legami che sorprendono, inteneriscono e, talvolta, ci costringono a rivedere il nostro modo di intendere l’empatia. A cura di ILARIA LUPI [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ci sono storie di amicizie che, pur sfidando qualunque logica e sovvertendo le regole che la natura sembra aver stabilito con rigore, sembrano improbabili ma si realizzano con una naturalezza disarmante. Dando vita a legami che sorprendono, inteneriscono e, talvolta, ci costringono a rivedere il nostro modo di intendere l’empatia.</strong></p><p>A cura di <strong>ILARIA LUPI</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Alcune storie di amicizie improbabili</h2><p>Nell’universo animale, dove istinto e comportamento rispondono a codici tanto antichi quanto precisi, capita che due individui appartenenti a specie del tutto differenti decidano (contro ogni previsione) di percorrere insieme un tratto del proprio cammino.</p><p>Di fronte a questi rapporti singolari gli etologi parlano di imprinting, bisogni sociali, dinamiche ambientali, cercando di razionalizzare ciò che talvolta pare sfuggire a qualsiasi spiegazione.</p><p>È indubbio che alcune amicizie nascano da circostanze particolari, come può accadere nei casi di salvataggi, convivenze forzate o perdita di figure affettive di riferimento; tuttavia, resta la sensazione che ci sia dell’altro. Un qualcosa che, forse, nemmeno la scienza riesce pienamente a inquadrare e che ci parla di empatia in forme che superano le barriere di specie, dimensione o comportamento.</p><h3 class="wp-block-heading">Il cane e l’anatra</h3><p>Prendiamo, ad esempio, la storia del vecchio Labrador del Wisconsin, Max, che, dopo aver accolto nel giardino di casa un’anatra selvatica ferita, battezzata Quackers, ha cominciato a comportarsi come un vero custode. Max dormiva accanto a lei, la seguiva a passo lento nei suoi spostamenti, mentre Quackers, quasi a ricambiare quella protezione silenziosa, emetteva versi più frequenti del normale, come se volesse stabilire un contatto costante.</p><p>Giorno dopo giorno, i due hanno finito per diventare due piccole celebrità locali: chiunque li incontrasse, passeggiando uno al fianco dell’altra lungo la strada del quartiere, non poteva che restare colpito da quella pacata e insolita amicizia.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="535" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1475361414-amicia-cervo-gatto.jpg" alt="Storie di amicizie 
improbabili Cervo con amicizia di un gatto" class="wp-image-61712" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1475361414-amicia-cervo-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1475361414-amicia-cervo-gatto-768x542.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1475361414-amicia-cervo-gatto-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1475361414-amicia-cervo-gatto-696x491.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1475361414-amicia-cervo-gatto-1068x753.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1475361414-amicia-cervo-gatto-595x420.jpg 595w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1475361414-amicia-cervo-gatto-1920x1355.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1475361414-amicia-cervo-gatto-600x423.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Il gatto e il cervo</h3><p>Non meno toccante è la vicenda della gatta Tilda e del giovane cervo che, in una zona rurale della Svezia, per mesi si sono dati appuntamento ogni mattina, sempre alla stessa ora. In un primo momento si limitavano a osservarsi a distanza, quasi a studiare reciprocamente le intenzioni; poi, lentamente, hanno ridotto le distanze.</p><p>Tilda ha iniziato a strofinarsi contro le zampe del cervo, che, a sua volta, abbassava il capo per toccarla delicatamente con il muso. Un rituale tanto semplice quanto straordinario, interrotto soltanto dal cambio di stagione e dalla migrazione del cervo verso altre aree. </p><p>La famiglia della gatta, che ha immortalato questi momenti in una serie di fotografie diventate virali online, parla di un legame nato dalla curiosità e consolidato dall’abitudine, come se tra i due fosse scattato un tacito patto di reciproco riconoscimento.</p><h3 class="wp-block-heading">La tigre e il maiale</h3><p>Ancora più sorprendente è ciò che accade in un parco faunistico della Thailandia, dove una tigre, rimasta orfana alla nascita, è stata allattata da una scrofa nell’ambito di un programma di recupero. Il risultato è andato oltre ogni aspettativa: la tigre non solo è sopravvissuta, ma ha continuato a considerare la sua madre adottiva e i suoi cuccioli come parte integrante della propria famiglia. </p><p>Pur trattandosi di un predatore, l’animale si è dimostrato capace di giocare con i maialini e persino di dormire accanto a loro, sotto gli occhi increduli dei visitatori e degli studiosi, che hanno documentato tutto con attenzione. In questo caso, è evidente come l’imprinting abbia avuto la forza di superare persino le leggi più rigide della natura.</p><h3 class="wp-block-heading">Il pappagallo e il cane cieco</h3><p>Ricordiamo poi la storia di Charlie, un barboncino cieco di Napoli, e del suo insolito amico Kiwi, un <a href="https://petfamily.it/uccelli/alimentazione-uccelli/alimentazione-dei-pappagalli-cenerini/">pappagallo cenerino</a> che ha letteralmente assunto il ruolo di guida e aiutante. Dopo che Charlie ha perso la vista, Kiwi ha iniziato a emettere vocalizzi specifici per indicargli la posizione delle ciotole o della porta, adattando il proprio comportamento alle nuove necessità del compagno a quattro zampe.</p><p>Secondo i proprietari, prima di allora il pappagallo non aveva mai mostrato particolari attenzioni nei confronti del cane; era come se avesse compreso la nuova condizione dell’amico a quattro zampe, adattando i suoi comportamenti in funzione delle sue necessità. Una vera forma di sostegno, nata spontaneamente.</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa ci insegnano questi legami di storie di amicizie improbabili?</h2><p>Al di là della loro evidente carica emotiva, storie come queste ci insegnano che l’affetto e la solidarietà non sono prerogativa esclusiva dell’essere umano. Spesso tali legami nascono da esperienze condivise di fragilità o isolamento, ma altre volte sembrano frutto di una scelta deliberata, come se certi animali avessero la capacità di guardare oltre le differenze e di cogliere nell’altro un possibile alleato, o forse semplicemente un compagno di vita.</p><h3 class="wp-block-heading">L’impatto su di noi</h3><p>In fondo, ciò che più ci colpisce di queste storie è la loro capacità di rispecchiare parti di noi e delle nostre vite. Ci obbligano a riflettere su cosa significhi davvero amare, accudire o prendersi cura di qualcuno che è, per natura, &#8220;altro&#8221; rispetto a noi. </p><p>Perché se è vero che l’amicizia non sempre risponde a un calcolo razionale, è altrettanto vero che proprio gli animali, con la loro spontaneità, sembrano ricordarci il senso più autentico della fratellanza: un istinto a connettersi che, superando ogni confine e ogni logica, parla un linguaggio universale che tutti, in qualche modo, possiamo comprendere.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/altri-pet/curiosita/storie-di-amicizie-improbabili/">Storie di amicizie improbabili</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Accasamento dei pulcini</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 07:27:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Accasamento dei pulcini, consigli e curiosità per accogliere i nuovi arrivati. L’arrivo di pulcini è un momento emozionante e delicato per chiunque decida di intraprendere il percorso di allevamento avicolo, che sia per passione, per scopi produttivi o semplicemente per il piacere di osservare queste piccole creature crescere. A cura di FRANCESCA VARESI Strategic Marketing [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Accasamento dei pulcini, consigli e curiosità per accogliere i nuovi arrivati. L’arrivo di pulcini è un momento emozionante e delicato per chiunque decida di intraprendere il percorso di allevamento avicolo, che sia per passione, per scopi produttivi o semplicemente per il piacere di osservare queste piccole creature crescere.</strong></p><p>A cura di FRANCESCA VARESI Strategic Marketing &amp; Technology Retoil Country Lead di <a href="https://www.cargill.it/it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cargill S.r.l.</a></p><p>Il processo di accasamento, ossia la preparazione e gestione dell’ambiente in cui i pulcini trascorreranno le prime settimane di vita, è fondamentale per garantire loro una crescita sana e serena.</p><h2 class="wp-block-heading">Perché l&#8217;accasamento dei pulcini è importante</h2><p>I pulcini appena nati sono estremamente vulnerabili: il loro sistema immunitario è immaturo, sono sensibili alle temperature e necessitano di un ambiente controllato per svilupparsi in modo corretto.<br>Un’accoglienza ben pianificata riduce i rischi di malattie, stress e mortalità, favorendo una crescita equilibrata e forte.</p><h3 class="wp-block-heading">La scelta del luogo ideale</h3><p>La prima decisione riguarda lo spazio in cui ospitare i pulcini. Che si tratti di un angolo della casa, un box o un piccolo pollaio, è essenziale garantire che il luogo sia: Pulito e disinfettato: il rischio di infezioni è alto, quindi il luogo deve essere igienizzato prima dell’arrivo dei pulcini.</p><p>Protetto: bisogna evitare correnti d’aria, predatori e rumori eccessivi, che potrebbero spaventarli.<br>Facilmente accessibile: dovrete avere un controllo costante sui piccoli, quindi lo spazio deve essere comodo per la gestione quotidiana.</p><h2 class="wp-block-heading">Temperatura: il fattore chiave</h2><p>La termoregolazione è il bisogno più critico dei pulcini. Nei primi giorni di vita, non sono in grado di mantenere autonomamente la temperatura corporea. Per questo, è essenziale ricreare un ambiente caldo utilizzando lampade riscaldanti o piastre riscaldanti. Indicazioni di temperatura Prima settimana: 32-35°C Ogni settimana: ridurre di 2-3°C fino a raggiungere i 21°C, quando i pulcini iniziano a sviluppare il piumaggio completo.</p><p>I pulcini mostrano chiaramente il loro stato termico. Se si radunano sotto la lampada, hanno freddo; se si disperdono lungo i bordi, fa troppo caldo; se sono attivi e distribuiti uniformemente, la temperatura è ideale.</p><h3 class="wp-block-heading">Alimentazione equilibrata</h3><p>Un’alimentazione adeguata è fondamentale per lo sviluppo sano dei pulcini. Nei primi giorni, un mangime specifico per avicoli appena nati (Primi Periodi), arricchito con proteine e vitamine essenziali, è indispensabile.</p><p><strong>È consigliabile:</strong><br>Usare contenitori bassi e stabili per evitare che i pulcini si ribaltino nel cibo o nell’acqua. Assicurarsi che abbiano acqua fresca e pulita sempre a disposizione, magari con un’aggiunta di elettroliti o vitamine nei primi giorni per rinforzare il sistema immunitario.</p><p>Ai pulcini piace becchettare e sono naturalmente attratti da oggetti colorati. Può essere utile mettere qualche pallina rossa nel mangime per stimolarli a nutrirsi.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="538" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pulcini-accasamento.jpg" alt="Pulcini per l'accasamento in primo piano" class="wp-image-61412" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pulcini-accasamento.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pulcini-accasamento-768x545.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pulcini-accasamento-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pulcini-accasamento-696x493.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pulcini-accasamento-1068x758.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pulcini-accasamento-591x420.jpg 591w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pulcini-accasamento-1920x1362.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/pulcini-accasamento-600x425.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Socializzazione e stimolazione</h2><p>I pulcini sono animali sociali e prosperano in gruppo. È importante che abbiano compagni della stessa età per interagire. In gruppi troppo piccoli, potrebbero sentirsi soli e stressati. Attenzione! Evitate di mischiare pulcini di specie o età diverse, poiché quelli più grandi potrebbero sovrastare o ferire i più piccoli. I pulcini riconoscono rapidamente chi si prende cura di loro. Se interagite dolcemente e regolarmente, si abituano alla vostra presenza e diventano meno timorosi.</p><h3 class="wp-block-heading">Igiene e manutenzione</h3><p>Un ambiente pulito è cruciale per evitare la diffusione di malattie. Cambiate spesso la lettiera (paglia, trucioli o sabbia), controllando che resti asciutta e priva di cattivi odori. Un trucco per mantenere l’ambiente igienico è posizionare un foglio di giornale sotto la lettiera nei primi giorni: assorbirà l’umidità e sarà facile da sostituire.</p><p>I pulcini amano “grattare” il terreno. Offrire loro un piccolo box con sabbia o terra può stimolare il comportamento naturale di esplorazione.</p><h2 class="wp-block-heading">Prepararsi alla crescita</h2><p>Dopo le prime 4-6 settimane, i pulcini iniziano a sviluppare il piumaggio e a diventare più indipendenti.<br>A questo punto, possono essere gradualmente spostati in un ambiente più grande, come un pollaio esterno, purché le temperature siano miti.</p><p>Suggerimento: fate una transizione graduale, introducendo i pulcini all’ambiente esterno durante il giorno e riportandoli nel box riscaldato di notte, finché non sono completamente pronti.</p><p>Accogliere i pulcini è un’esperienza arricchente, che richiede però preparazione e attenzione ai dettagli. Offrendo loro un ambiente sicuro, caldo e stimolante, potrete osservare la loro crescita con soddisfazione e gioia. <strong>Ricordate:</strong> ogni piccolo gesto di cura farà la differenza nel creare un legame speciale con i vostri nuovi ospiti piumati.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/altri-pet/curiosita/accasamento-dei-pulcini/">Accasamento dei pulcini</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Primavera: la nascita dei pulcini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 16:25:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La nascita e la crescita dei pulcini in primavera rappresentano uno spettacolo affascinante della natura. Dall&#8217;incubazione alla maturità, ogni fase è caratterizzata da sfide e cure necessarie affinché i piccoli possano crescere sani e forti. Con le giuste attenzioni e un ambiente adatto, questi piccoli esseri viventi si trasformeranno in galli e galline robusti, pronti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La nascita e la crescita dei pulcini in primavera rappresentano uno spettacolo affascinante della natura. Dall&#8217;incubazione alla maturità, ogni fase è caratterizzata da sfide e cure necessarie affinché i piccoli possano crescere sani e forti. Con le giuste attenzioni e un ambiente adatto, questi piccoli esseri viventi si trasformeranno in galli e galline robusti, pronti a dare il loro contributo alla vita del pollaio.</strong></p><p>A cura di <strong>Francesca Varesi</strong> &#8211; Strategic Marketing &amp; Technology Retail Country Lead di <a href="https://www.cargill.it/it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cargill S.r.l</a>.</p><p>La primavera è la stagione della rinascita, e, tra le meraviglie che la natura offre, c&#8217;è il miracolo della schiusa delle uova e la nascita dei pulcini. Questo periodo è infatti particolarmente favorevole alla venuta al mondo di nuovi esemplari, grazie al clima più mite e alla disponibilità di cibo.</p><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;incubazione delle uova</h2><p>La schiusa delle uova è il primo passo della vita di un pulcino. Nelle galline domestiche, l&#8217;incubazione può avvenire in modo naturale, con la chioccia che cova le uova, o artificialmente, tramite incubatrici.</p><p>Il periodo di incubazione dura circa 21 giorni, durante i quali le uova devono essere mantenute a una temperatura costante di circa 37,5°C e un&#8217;umidità controllata. Durante questo periodo, il pulcino si sviluppa all&#8217;interno dell&#8217;uovo, nutrendosi del tuorlo. Verso il diciannovesimo giorno, il piccolo inizia a rompere il guscio con il cosiddetto &#8220;dente dell&#8217;uovo&#8221;, una piccola escrescenza presente sul becco che lo aiuta nella schiusa.</p><h3 class="wp-block-heading">I primi giorni di vita</h3><p>Una volta uscito dall&#8217;uovo, il pulcino è coperto da un piumaggio soffice e appare ancora debole. Non tutti i pulcini appena nati sono di colore giallo, anzi, solitamente presentano un piumaggio screziato e variopinto.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="435" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/06/iStock-1420724395-gallina-cova.jpg" alt="primavera e la nascita dei pulcini una chioccia in primo piano" class="wp-image-61264" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/06/iStock-1420724395-gallina-cova.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/06/iStock-1420724395-gallina-cova-768x440.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/06/iStock-1420724395-gallina-cova-696x399.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/06/iStock-1420724395-gallina-cova-1068x612.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/06/iStock-1420724395-gallina-cova-731x420.jpg 731w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/06/iStock-1420724395-gallina-cova-1920x1101.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/06/iStock-1420724395-gallina-cova-600x344.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Nelle prime ore di vita, il piccolo rimane vicino alla madre o sotto il calore artificiale per asciugarsi e recuperare le energie, nonché assestare il proprio metabolismo. Inizialmente, il pulcino non necessita di nutrirsi, poiché assorbe le ultime riserve del tuorlo.</p><p>Dopo le prime 24 ore, inizia a esplorare l&#8217;ambiente circostante e a cercare il cibo. È fondamentale quindi garantirgli un ambiente caldo, con una temperatura di circa 35-38°C, che verrà gradualmente abbassata nelle settimane successive.</p><h2 class="wp-block-heading">Nutrizione e crescita</h2><p><a href="https://petfamily.it/?s=pulcini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L&#8217;alimentazione dei pulcini </a>è fondamentale per una crescita sana. Già dai primi giorni, un mangime completo specifico per primi periodi, arricchito con proteine e vitamine essenziali, è quindi indispensabile per garantire lo sviluppo ottimale dei nostri pulcini.</p><p>Durante i primi 35-40gg di vita devono essere alimentati con quello che viene definito &#8220;mangime primo periodo&#8221; che fornisce un elevato apporto proteico, indicativamente dal 21% al 23% di proteine grezze. Ovviamente l’acqua fresca e pulita deve essere sempre disponibile.</p><p>Dopo 15gg di vita il pulcino diventa un &#8220;Pulcinotto&#8221;, mentre dopo i 35-40gg diventa un &#8220;Polletto&#8221;. In questa fase si può passare gradualmente a quello che chiamiamo &#8220;mangime secondo periodo&#8221;.<br>Da questa fase in poi, la dieta viene integrata con semi, verdure e piccoli insetti, fondamentali per lo sviluppo del piumaggio e del sistema immunitario. Dopo circa sei settimane, i pulcini iniziano a sviluppare le piume definitive e possono essere gradualmente introdotti nell’ambiente esterno.</p><h3 class="wp-block-heading">L&#8217;adolescenza del pulcino</h3><p>A circa due mesi di vita, i pulcini sono abbastanza robusti da esplorare liberamente il pollaio o l&#8217;ambiente naturale. Durante questa fase, imparano a razzolare e a socializzare con gli altri membri del gruppo.</p><p>Inizia anche il processo di distinzione tra maschi e femmine, con lo sviluppo della cresta e della coda nei galli. Con il passare delle settimane, il comportamento dei giovani polli diventa sempre più simile a quello degli adulti, fino a raggiungere la maturità sessuale intorno ai sei mesi di età.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/altri-pet/curiosita/primavera-la-nascita-dei-pulcini/">Primavera: la nascita dei pulcini</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Piccoli ospiti dei nostri giardini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 08:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo parleremo di alcuni piccoli ospiti, spesso presenti nei nostri giardini, ma che in molti casi è possibile rinvenire anche nelle nostre abitazioni. A cura del Dott. Marco Smaldone Medico Veterinario &#8211; Bari Il Ragno Violino Tra i tanti piccoli ospiti presenti nei nostri giardini e nelle nostre case c&#8217;è il ragno violino, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>In questo articolo parleremo di alcuni piccoli ospiti, spesso presenti nei nostri giardini, ma che in molti casi è possibile rinvenire anche nelle nostre abitazioni.</strong></p><p>A cura del<strong> Dott. Marco Smaldone</strong> Medico Veterinario &#8211; Bari</p><h2 class="wp-block-heading">Il Ragno Violino</h2><p>Tra i tanti piccoli ospiti presenti nei nostri giardini e nelle nostre case c&#8217;è il ragno violino, tra i ragni italiani, è quello più velenoso. Il suo nome scientifico è “Loxosceles Rufescens”, ed è meglio conosciuto come ragno violino, poiché sul suo corpo è presente una caratteristica macchia che ricorda lo strumento musicale. Come tutti i ragni, ha zampe molto lunghe.</p><p>E’ di color marrone giallastro e le dimensioni del suo corpo variano da sette millimetri per il maschio a nove millimetri per la femmina. Il suo clima preferito è quello centro-meridionale, ma è anche abbastanza presente nel Nord Italia. Si trova principalmente nelle abitazioni, poiché non sopporta le temperature troppo rigide, mentre in estate lo si può trovare ovunque.</p><p>Il ragno violino ha abitudini notturne, teme la luce e, per questo, di giorno rimane nascosto dietro i mobili o battiscopa, in pertugi, fessure ed anfratti o all&#8217;interno di scatole e calzature dismesse, ma spesso è anche facile rinvenirlo tra la biancheria.</p><p>È importante ricordare che i luoghi dove è più frequente incontrarlo sono le abitazioni di campagna, soprattutto quelle dismesse, o casolari e masserie dove c&#8217;è la presenza di animali, ma anche abitazioni parzialmente abitate, come quelle delle vacanze.</p><h3 class="wp-block-heading">Quali sono gli effetti del suo morso</h3><p>Nella fase iniziale non si evidenziano alterazioni di nessun genere ed, oltre ad essere asintomatico, il suo morso è anche indolore. Nell&#8217;area morsicata, a distanza di qualche ora, comincia a comparire arrossamento e forte prurito, con intenso bruciore e formicolii. Sintomi che di solito peggiorano nelle successive 48-72 ore, con complicanze severe come necrosi ed ulcere della parte interessata. In questi casi è necessario un intervento medico urgente.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="507" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-491988942-formica.jpg" alt="La formica killer uno dei tanti piccoli spiti nei nostri giardini" class="wp-image-60489" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-491988942-formica.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-491988942-formica-768x513.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-491988942-formica-696x465.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-491988942-formica-1068x714.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-491988942-formica-627x420.jpg 627w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-491988942-formica-1920x1284.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-491988942-formica-600x401.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">La formica killer</figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Altri piccoli ospiti presenti nei nostri giardini sono le Formiche di fuoco</h2><p>Un altro possibile pericolo (prevalentemente estivo) riguarda un tipo di formiche che di recente sono arrivate in Italia. Si tratta della formica di fuoco, detta anche formica guerriera, così denominata poiché dotata di un&#8217; inaudita potenza distruttiva e considerata la più dannosa ed invasiva al mondo.</p><p>Originaria del Sudamerica (Brasile e Argentina), il suo nome scientifico è &#8220;Solenopsis Invicta&#8221;, ed è stata avvistata in Sicilia, precisamente nelle campagne della provincia di Siracusa. E&#8217; questa anche la sua prima apparizione in Europa.</p><p>Ha varcato i confini di molte altre nazioni, in particolare dell&#8217;Australia ,che è la Nazione più colpita in assoluto, dove continua a diffondersi in modo indiscriminato nonostante tutti gli sforzi per arginarla.<br>Si tratta di una formica di colore bruno-nerastro e dal potente e doloroso pungiglione velenoso. Negli Stati Uniti si calcola che un’ottantina di persone siano morte a seguito del morso di questa formica per shock anafilattico indotto dal suo potente veleno.</p><p>Tra le armi usate per cercare di arginare questo terribile fenomeno adesso c&#8217;è Willy, un bravissimo esemplare di Labrador nero appositamente addestrato per dare la caccia a queste formiche, considerate finora invincibili. Speriamo che prossimamente ci possano essere molti altri “Willy”, implacabili scopritori di nidi di questa raccapricciante formica killer.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="495" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-824630348-geco-nelle-dita.jpg" alt="Il geco" class="wp-image-60490" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-824630348-geco-nelle-dita.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-824630348-geco-nelle-dita-300x196.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-824630348-geco-nelle-dita-696x455.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-824630348-geco-nelle-dita-643x420.jpg 643w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-824630348-geco-nelle-dita-600x392.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il geco  </figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Il geco</h2><p>Al contrario, il geco è ospite per niente offensivo, ma addirittura molto utile nel dare la caccia agli insetti di cui é solito nutrirsi, riuscendo ad azzerare la loro presenza. Ci viene in aiuto mangiando molti nostri sgraditi ospiti come mosche, scarafaggi e zanzare di ogni tipo, che come è noto, oltre a tediarci con le loro imprevedibili pinzature fortemente pruriginose, possono anche inoculare patogeni pericolosi di vario tipo come batteri, virus ed anche protozoi.</p><p>Agenti, questi, spesso responsabili della trasmissione di pericolose e numerose malattie tra cui <a href="https://petfamily.it/cani/salute-cani/leishmaniosi-malattia-infettiva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leishmaniosi</a>, filariosi, richeziosi ecc. Quindi, meglio avere un geco per amico che decine di zanzare in casa, (che poi potrebbero essere centinaia e migliaia durante tutto il perito estivo).</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/altri-pet/curiosita/piccoli-ospiti-dei-nostri-giardini/">Piccoli ospiti dei nostri giardini</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Gli animali totem</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 08:27:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo in molti a chiederci quale sia il segreto dell’eterno fascino che gli animali totem esercitano su di noi. Essi sono i nostri coinquilini sul pianeta e i custodi di quel mondo ancora misterioso e a volte spaventoso che è la Natura. A cura di Arianna Mossali Alle loro caratteristiche più profonde è spesso associato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Siamo in molti a chiederci quale sia il segreto dell’eterno fascino che gli animali totem esercitano su di noi. Essi sono i nostri coinquilini sul pianeta e i custodi di quel mondo ancora misterioso e a volte spaventoso che è la Natura.</p><p>A cura di<strong> Arianna Mossali</strong></p><p>Alle loro caratteristiche più profonde è spesso associato un significato particolare, attribuito dal folklore e dalle antiche tradizioni, che può essere la chiave per conoscere meglio noi stessi e le nostre risorse nascoste, attraverso il potere che gli animali esprimono.<br>Gli animali sciamanici o animali totem non sono una semplice moda esoterica e non costituiscono nemmeno delle “guide” finalizzate a influenzare e dirigere i nostri comportamenti: essi rappresentano un collegamento tra il mondo reale e quello spirituale, e la complessa simbologia che esprimono assume significati diversi a seconda della persona a cui la si applica.</p><p>Il concetto di animale totem affonda radici nello Sciamanesimo, un mondo spirituale antichissimo conosciuto in numerose culture tribali in tutto il mondo.<br>Prepariamoci dunque a partire per un affascinante viaggio alla scoperta delle parti più profonde e istintuali, più vere, più “animali”, per l’appunto, di noi stessi.</p><h2 class="wp-block-heading">Entità alleate</h2><p>Se dovessimo dare una definizione degli animali totemici, potremmo descriverli come delle entità alleate che forniscono saggezza, protezione e intuizione che aiutano nella vita quotidiana.<br>Ciascuno di noi ha dunque uno o più animali totemici fortemente connessi con la sua personalità e il suo destino spirituale: queste entità ci descrivono la nostra personale relazione, ad esempio, con il coraggio, la crescita, l’avventura, la sensualità e via dicendo.<br>Ci sono infinite sfaccettature che il nostro totem può raccontare di noi.</p><h3 class="wp-block-heading">Come individuare il proprio animale totem?</h3><p>Ci sono molti modi per farlo e, come già accennato, la stessa persona può essere rappresentata da più totem. Un primo esempio può essere costituito da un animale conosciuto nella vita reale, con cui la persona ha sentito una connessione particolarmente potente.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="523" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1481939356-ragazza-con-la-pecora.jpg" alt="animali totem dottoressa con una pecora in braccio" class="wp-image-60438" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1481939356-ragazza-con-la-pecora.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1481939356-ragazza-con-la-pecora-768x529.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1481939356-ragazza-con-la-pecora-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1481939356-ragazza-con-la-pecora-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1481939356-ragazza-con-la-pecora-696x480.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1481939356-ragazza-con-la-pecora-1068x736.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1481939356-ragazza-con-la-pecora-608x420.jpg 608w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1481939356-ragazza-con-la-pecora-1920x1324.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1481939356-ragazza-con-la-pecora-600x413.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Chiunque abbia o abbia avuto in passato animali domestici può senz’altro capire: per quanto nella vita si possano amare e accudire equamente numerosi compagni “non umani”, prima o poi arriva sempre quello cane, gatto, cavallo o criceto che sia! con cui si crea una vera e propria magia, una telepatia speciale, un’unione profonda che spesso ci porta anche a trasformarci per il meglio. Ecco, questo è esattamente ciò che succede con gli animali totem: individuano i nostri punti di forza reconditi, e ce li fanno tirare fuori!</p><h3 class="wp-block-heading">Meditazione</h3><p>Il metodo più utilizzato nella tradizione sciamanica per entrare in contatto con il proprio animale totem è senz’altro la meditazione. Questa pratica sta assumendo una popolarità sempre maggiore anche nella cultura e persino nella medicina occidentale, in quanto è dimostrata la sua utilità nel ridurre sensibilmente i livelli di stress e i sintomi ad essi collegati, e nel migliorare concentrazione e stabilità dell&#8217;umore.</p><p>Esistono meditazioni guidate per tutti i gusti e per tutte le utenze: molte di esse prevedono la visualizzazione mentale di uno scenario naturale congeniale, in cui l’animale totem può manifestarsi senza il condizionamento delle convenzioni sociali e del dovere di mantenere un certo comportamento.</p><h3 class="wp-block-heading">Sogni</h3><p>Anche i sogni possono costituire un canale attraverso cui l’inconscio della persona si manifesta: ad esempio, traumi, aggressività, sessualità o desideri repressi potrebbero essere raffigurati dalla nostra mente (in base alle nostre esperienze personali e magari anche al contesto specifico che stiamo vivendo) sotto forma di animali. Non si tratta, in questo caso, di veri e propri animali totem, ma di qualcosa di simile, di archetipi ancestrali che da sempre attraggono e affascinano l’essere umano: è parte dell’attrazione e della magia che gli animali esercitano su di noi!</p><h3 class="wp-block-heading">Data di nascita</h3><p>Secondo i nativi americani, particolarmente legati alla cultura sciamanica, l’animale totem potrebbe essere identificato anche attraverso la data di nascita di una persona: infatti, a ciascuna stagione corrispondono gli spiriti animali che meglio la rappresentano. Gli animali sono istintivi, primordiali, rappresentano la parte di noi più vicina alla Natura, quindi più vera.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="487" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-2164723941-cane-ragazza.jpg" alt="Ragazza con il cagnolino in braccio" class="wp-image-60439" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-2164723941-cane-ragazza.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-2164723941-cane-ragazza-768x493.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-2164723941-cane-ragazza-696x447.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-2164723941-cane-ragazza-1068x686.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-2164723941-cane-ragazza-653x420.jpg 653w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-2164723941-cane-ragazza-1920x1233.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-2164723941-cane-ragazza-600x385.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Sono ponte verso la nostra ancestralitá</h2><p>Ci ricordano costantemente che anche noi siamo animali a tutti gli effetti, e che il nostro essere socializzato e “civilizzato” (a volte…) deve crescere e integrarsi con questo lato autentico di noi umani, senza entrare in contrapposizione con esso.</p><p>Questa integrazione è ben rappresentata dagli animali totem e dai rituali per incontrarli, tramandati da culture ben più ecologicamente sostenibili della nostra, che ci invitano a fidarci della nostra intuizione, del nostro sesto senso, della nostra saggezza innata, insomma della nostra animalità!</p><p>In psicologia, è nientemeno che Carl Gustav Jung a sottolineare quanto l’uomo moderno si sia distanziato dalle proprie pulsioni istintuali, messe a tacere dalle convenzioni della società civile, ma sempre pronte a riemergere nel modo più violento e distruttivo possibile.</p><p>L’allontanamento forzato dall’animalità e la sua repressione creano una società malata, ed è qui che entra in gioco il grande potere terapeutico dell’animale totemico, capace di riconciliare l’essere umano con la sua parte impulsiva e istintuale, e di disciplinare le energie profonde in una direzione più costruttiva e migliorativa.</p><h3 class="wp-block-heading">Cosa possiamo imparare dalla saggezza dei nostri animali totem?</h3><p>Le lezioni che le società animali che possono esserci utili nella nostra vita quotidiana sono infinite: cooperazione, evoluzione, intuizione, saggezza, spirito di branco. Sono tutte lezioni che possiamo applicare ad ogni ambito, da quello professionale, in cui i nostri animali guida possono insegnarci a coltivare la collaborazione e l’adattabilità, alla crescita personale e spirituale, in cui la relazione con la Natura ci può regalare preziosi momenti di connessione con noi stessi, benessere, ispirazione.</p><p>Ed ecco perchè è veramente fondamentale, anche nell’educazione dei più piccoli, riportarci a una dimensione più vicina all’ambiente. Tutte le risposte che cerchiamo per migliorare la nostra vita sono là fuori, nella Natura: sta a noi cercarle e interpretarle tirando fuori i nostri migliori tratti animali!</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="504" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1213430978-gufo.jpg" alt="Il gufo in primo piano vuol dire saggezza visione del mistero" class="wp-image-60484" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1213430978-gufo.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1213430978-gufo-768x510.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1213430978-gufo-696x462.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1213430978-gufo-1068x710.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1213430978-gufo-631x420.jpg 631w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1213430978-gufo-1920x1276.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1213430978-gufo-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Meditazione sciamanica</h2><p>Incontra il Tuo Animale Guida | Guarigione Sciamanica (youtube.com)</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Aquila:</strong> coraggio, libertà, potere.</li>

<li><strong>Cane:</strong> fedeltà, famiglia, lealtà.</li>

<li><strong>Capra:</strong> testardaggine, indipendenza, semplicità.</li>

<li><strong>Cavallo:</strong> libertà, orgoglio, forza, nobiltà.</li>

<li><strong>Cervo:</strong> calma, dolcezza, pace.</li>

<li><strong>Coniglio</strong>: mitezza, prudenza, fertilità.</li>

<li><strong>Corvo</strong>: mistero, spiritualità, saggezza.</li>

<li><strong>Delfino/balena</strong>: libertà, fortuna, creatività.</li>

<li><strong>Drago</strong>: longevità, forza, prosperità.</li>

<li><strong>Elefante</strong>: forza, gentilezza, nobiltà, saggezza, memoria.</li>

<li><strong>Farfalla</strong>: metamorfosi, spiritualità, cambiamento, leggerezza.</li>

<li><strong>Gatto</strong>: intuizione, agilità, sensualità, astuzia, mistero, magia, doni psichici, eleganza.</li>

<li><strong>Gufo</strong>: saggezza, visione, mistero, magia, introspezione.</li>

<li><strong>Leone</strong>: forza, fierezza, passione, coraggio.</li>

<li><strong>Lepre</strong>: coraggio, vitalità, velocità.</li>

<li><strong>Libellula</strong>: leggerezza, saggezza, potere.</li>

<li><strong>Lontra</strong>: giocosità, energia, vitalità.</li>

<li><strong>Lucertola</strong>: immaginazione, cambiamento.</li>

<li><strong>Lupo</strong>: leadership, forza, carisma, trovare la propria strada all’interno del branco.</li>

<li><strong>Orso</strong>: forza, audacia, istinto.</li>

<li><strong>Pesce</strong>: apertura mentale, agilità, equilibrio, spiritualità.</li>

<li><strong>Tartaruga</strong>: pace, lentezza, determinazione.</li>

<li><strong>Volpe</strong>: furbizia, agilità, velocità, diplomazia.</li></ul></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/altri-pet/curiosita/gli-animali-totem/">Gli animali totem</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Casa, come gestire più animali di specie diverse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2023 09:01:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come gestire più animali in casa di specie diverse? La convivenza può essere molto piacevole e vantaggiosa per entrambe le specie, oppure può essere soggetta a tensioni e problematicità. A cura di ILARIA LUPI Prima regola: consapevolezza e responsabilità nel gestire animali di specie diverse! Sempre più comune è la scelta di molti amanti degli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Come gestire più animali in casa di specie diverse? La convivenza può essere molto piacevole e vantaggiosa per entrambe le specie, oppure può essere soggetta a tensioni e problematicità.</strong></p><p>A cura di <strong>ILARIA LUPI</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Prima regola: consapevolezza e responsabilità nel gestire animali di specie diverse!</h2><p>Sempre più comune è la scelta di molti amanti degli animali di farsi accompagnare nella propria vita da più animali talvolta di specie diverse. Dai più comuni cane e gatto, alle accoppiate più particolari come un porcellino d’india e un cane, un roditore domestico e un uccellino, un pappagallino e un gatto oppure un coniglietto e un cane.</p><p>Sucuramente può essere molto piacevole e vantaggioso convivere per entrambe le specie, oppure può creare tensioni e problematicità. In ambedue i casi, serve da parte dei proprietari una particolare attenzione e consapevolezza, che conduca a decisioni e scelte che abbiano come fine il benessere di entrambi gli animali.</p><h3 class="wp-block-heading">Prime considerazioni</h3><p>In partenza è bene tenere presente che tale scelta comporta delle responsabilità raddoppiate, talvolta anche delle vere e proprie sfide, poiché vanno presi in considerazioni molteplici fattori. Primo fra tutti è che ci sono alcune specie potenzialmente incompatibili, come per esempio quelle che in natura hanno un rapporto predatore-preda. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="520" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-3.jpg" alt="Tre cani di specie diverse " class="wp-image-58547" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-3.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-3-768x526.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-3-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-3-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-3-696x477.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-3-1068x732.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-3-612x420.jpg 612w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-3-1920x1317.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-3-600x411.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Con loro sarà più compilato instaurare una convivenza serena e pacifica, in cui vengono rispettate le inclinazioni, le abitudini e le peculiarità dei due animali. In questo articolo proponiamo alcuni consigli e suggerimenti che vi potranno aiutare nel vivere con più animali in casa ed evitare tutte quelle problematicità che possono derivare da questa situazione.</p><h2 class="wp-block-heading">Buon senso per gestire in casa animali di specie diverse</h2><p>Innanzitutto, a prescindere dalle specie, è necessario riflettere sul numero di animali domestici che si vogliono tenere in casa. Non vi sono leggi specifiche che limitano la quantità di animali che si possono tenere in un’abitazione, ma è consigliabile prendere in considerazione che tutti gli animali hanno il diritto di vivere in condizioni di benessere e un numero eccessivo potrebbe compromettere questa prerogativa.</p><p>Il benessere animale è determinato dall’ambiente fisico e dalle risorse a sua disposizione, come la disponibilità di spazio e l’alimentazione, ma si traduce anche in benessere psicologico e nella capacità di esprimere i propri comportamenti naturali. Questi elementi fondamentali e imprescindibili non devono risentire di una sovrabbondanza numerica, poiché gli spazi, il rispetto delle attitudini e le attenzioni è bene siano quelle necessarie per il mantenimento di una buona qualità di vita.</p><p>Non di minor importanza è il rispetto dei vicini di casa e delle generali regole di buon comportamento, poiché la convivenza tra più animali deve rispettare anche i diritti degli altri. Non è pensabile, per esempio, far vivere insieme più gatti e più cani che litigano, miagolando e abbaiando, tra loro tutto il giorno. Come sempre, dunque, la prima regola è il buon senso: Un numero ragionato e ponderato di animali, con spazi e risorse opportune, e un rispetto assoluto dei bisogni sia dei pet che delle altre persone.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="602" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse.jpg" alt="Casa, come gestire più animali di specie diverse o uguali,  due gatti che si abbracciano" class="wp-image-58548" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-768x609.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-696x552.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-1068x848.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-528x420.jpg 528w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-1920x1524.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-600x476.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Specie compatibili</h3><p>Come si può dedurre da quanto presentato precedentemente, un altro suggerimento fondamentale è quello di cercare di scegliere tra specie compatibili, cosicché il vivere insieme non solo sia più positivo e rispettoso delle caratteristiche naturali, ma anche facile da conseguire. Per esempio, mettere sotto uno stesso tetto un gatto e un roditore domestico (seppur questo nella sua gabbietta) potrebbe essere una scelta sfavorevole.</p><p>Il rapporto preda-predatore, così come la natura cacciatrice del felino, sono fattori fondamentali che incidono sulla convivenza tra le due specie. Il gatto potrebbe trovarsi a vivere costantemente con il desiderio e l’istinto naturale di cacciare l’altro coinquilino, dall’altro lato quest’ultimo vivrebbe in uno stato di stress cronico.</p><p>L’unica possibilità per una convivenza serena è che le due specie vivano in ambienti ben separati, in cui la presenza dell’altro pet sia insospettabile, lontana sia dalla vista che dall’olfatto.</p><h3 class="wp-block-heading">Spazi per specie incompatibili</h3><p>Dedicare quindi spazi definiti, limitati e ben separati a ciascun tipo di animale potrebbe essere la soluzione per accogliere specie diverse, anche quelle con caratteristiche distinte e opposte. Anche in questo caso la massima attenzione e responsabilità dei proprietari è chiamata all’appello.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="572" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-4.jpg" alt="Casa, come gestire più animali di specie diverse un gatto e un canarino in gabbia" class="wp-image-58549" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-4.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-4-768x579.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-4-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-4-696x525.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-4-1068x805.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-4-556x420.jpg 556w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-4-1920x1448.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-4-600x452.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Se si decide di far entrare nella propria abitazione due specie tendenzialmente incompatibili bisogna impegnarsi a garantire ad ognuna di esse il proprio spazio, sicuro e inviolabile, in modo tale da permettergli di vivere in serenità e assecondando le proprie inclinazioni naturali.</p><p>Riprendendo l’esempio precedente, avere la gabbietta del roditore domestico in una stanza il cui ingresso è impedito al gatto (che è libero di girare nel resto dell’abitazione) può garantire il benessere e il rispetto delle peculiarità di entrambi i tipi di animali: da un lato il roditore vivrebbe in sicurezza e tranquillità, senza essere sottoposto ad alcuno stress, dall’altro il felino non conviverebbe costantemente con il desiderio di cacciare e l’impossibilità di farlo. </p><p>Allo stesso modo, in generale, si potrebbe dedicare una parte della casa a un animale e la rimanente all’altro, oppure lasciare l’ambiente interno a un pet e il giardino o un ambiente esterno all’altro. Ognuna di queste scelte va presa anche in base alle caratteristiche del singolo animale, così da dedicargli l’ambiente a lui più congeniale.</p><h2 class="wp-block-heading">Equilibrio tra condivisione e libertà</h2><p>La soluzione di gestire due specie diverse di animali completamente isolate e inconsce l&#8217;una dall&#8217;altra per alcuni potrebbe risultare drastica o inattuabile. Un altro consiglio è quello di dedicare a ciascun pet un proprio spazio, ideato e pensato per le sue esigenze specifiche.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-5.jpg" alt="Tanti porcellini d'india" class="wp-image-58550" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-5.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-5-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-5-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-5-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-5-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-5-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-5-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Per cui non più ambienti completamente separati ma, seppur condivisi, aventi sistemazioni, oggetti e predisposizioni apposite per le differenti tipologie di animale. Ritagliare, dunque, all’interno della dimora un posto specifico riservato a un tipo animale e un altro spazio in un’altra stanza (o comunque abbastanza lontano dal precedente, così da garantire il rispetto degli spazi) all’altro pet.</p><p>In questo modo la convivenza può trovare un giusto equilibrio tra condivisione e libertà. E ogni animale può riconoscere uno spazio che è solo suo, in cui trovare tranquillità e indipendenza. È importante poi creare un buon ambiente comune, in cui le due specie possano trovarsi a proprio agio e, conseguentemente, vivere insieme e in armonia.</p><p>Questa soluzione è attuabile quando parliamo di specie più compatibili, che possono vivere uno accanto all’altro senza troppi problemi, come per esempio cane e gatto. Molte persone pensano che gestire animali di due specie diverse non possano andare d’accordo tra di loro. Ma in realtà molto spesso è vero il contrario, soprattutto se sono cresciuti insieme fin da piccoli. </p><h3 class="wp-block-heading">Specie diverse che convivono facilmente</h3><p>È più facile, infatti, che convivano serenamente un cane o un gatto piuttosto che due gatti, questo perché il loro senso del territorio è diverso. <a href="https://petfamily.it/cani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">I cani</a> vivono in gruppi familiari e generalmente tendono ad accettare nuovi membri, mentre, al contrario, <a href="https://petfamily.it/gatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i gatti</a> formano colonie matrilineari e non ammettono l’aggiunta di altri gatti.</p><p>Il suggerimento è che il cane e il gatto abbiamo ognuno un proprio posto riservato e dedicato, così che a momenti e luoghi condivisi possano alternarne altri di libertà e autonomia. Per esempio, si potrebbero predisporre le ciotole dell’acqua e del cibo in due luoghi diversi, così come le cucce e i giochi preferiti, garantendo in questo modo dei confini e delle libertà, che possono essere modificate in base alle esigenze specifiche della coppia di pet.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="502" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-2.jpg" alt="Casa, come gestire più animali di specie diverse un cane assieme ad un porcellino d'india" class="wp-image-58551" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-2-768x508.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-2-696x460.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-2-1068x707.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-2-634x420.jpg 634w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-2-1920x1271.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/gestire-animali-specie-diverse-2-600x397.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Queste sono indicazioni generali, ma potrebbe capitare di trovarsi difronte a due animali di specie diverse che amano condividere tutto, non necessitano di avere ognuno un proprio spazio di autonomia e vivono insieme in armonia. Tutto ciò è da valutare, come sempre quando si tratta di animali, in base ai singoli caratteri e temperamenti: non esistono indicazioni valide per tutti.</p><h2 class="wp-block-heading">Periodo di adattamento</h2><p>Da considerare poi è il periodo di adattamento che comporta l’introduzione di un nuovo pet in casa quando ne vive un altro di un’altra specie. Mentre tra cuccioli, tendenzialmente, il tempo impiegato per abituarsi l’uno alla presenza dell’altro è ridotto. Soprattutto se paragonato a quello necessario per far convivere serenamente sotto lo stesso tetto due animali di cui uno adulto, oppure entrambi adulti.</p><p>Le modalità e le strategie di inserimento e avvicinamento dei due pet sono fondamentali per la buona riuscita dell’impresa. Anche queste vanno pensate e predisposte in base ai tipi di pet coinvolti. Ripetiamo: ciò che più conta è il benessere di entrambi e il rispetto delle predisposizioni naturali, che non vanno in alcun modo limitate.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/altri-pet/curiosita/casa-come-gestire-piu-animali-di-specie-diverse/">Casa, come gestire più animali di specie diverse</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La gallina un amica da compagnia!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 07:59:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La gallina è tra gli animali che più associamo alla vita semplice della campagna e non la definiamo un&#8217;amica da compagnia. Purtroppo, non si può dire che il nostro rapporto con le galline, dal punto di vista etologico, sia tra i più corretti. Quella del pollame è un&#8217;industria, spesso e purtroppo, crudele. Ma perché ci [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La gallina è tra gli animali che più associamo alla vita semplice della campagna e non la definiamo un&#8217;amica da compagnia. Purtroppo, non si può dire che il nostro rapporto con le galline, dal punto di vista etologico, sia tra i più corretti. Quella del pollame è un&#8217;industria, spesso e purtroppo, crudele. Ma perché ci siamo assuefatti a considerare le galline cibo, e fabbriche di cibo, e non riusciamo a porre l&#8217;accento, ad esempio, sulla loro sofisticata comunicazione?</strong></p><p>A cura di <strong>ARIANNA MOSSALI</strong></p><h2 class="wp-block-heading">La gallina da compagnia</h2><p>La risposta è nello specismo, un meccanismo utilitaristico (di cui sono vittime un po&#8217; tutti gli animali &#8220;da cortile&#8221;) che porta a differenziare il nostro atteggiamento a seconda dell&#8217;animale che ci troviamo davanti e ci impedisce di guardarlo con vera empatia. </p><p>Tanto siamo pronti a tessere le lodi di Fido e Micio, della loro stupefacente intelligenza, quanto utilizziamo senza pensarci il detto &#8220;cervello di gallina&#8221;, una falsità assoluta, se si pensa che lo rivolgiamo a persone non propriamente brillanti.</p><p>Chissà se adotteremmo un comportamento più rispettoso, se ci ricordassimo che, anche la gallina, ha degli antenati illustri e decisamente temibili, che se camminassero ancora sulla Terra, nella forma in cui li abbiamo conosciuti dai libri, non si farebbero tanti problemi a trasformare noi in uno snack.</p><h3 class="wp-block-heading">Antenati illustri</h3><p>Gli<a href="https://petfamily.it/uccelli/"> uccelli</a> sono discendenti di un antenato comune, appartenente ai teropodi celurosauri, un gruppo di dinosauri che comprendeva, tra gli altri, il famigerato Tyrannosaurus Rex. Sono ormai noti i risultati di studi che hanno mostrato che la struttura molecolare di determinate proteine, identificata nei resti degli ex dominatori del pianeta, totalmente assente nelle attuali lucertole, è invece sovrapponibile a quella che possiamo trovare in numerosi volatili, tra cui i polli.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia2.jpg" alt="gallina da compagnianella foto una bimba con da bere alle galline nel pollaio" class="wp-image-57356" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia2-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia2-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia2-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia2-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia2-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia2-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">gallina da compagnia</figcaption></figure><p>I movimenti a scatto della gallina, le zampe artigliate, l&#8217;ondeggiare ritmico della testa, ci fanno pensare proprio a un raptor in miniatura! Ora che lo sappiamo, cerchiamo di portarle un po&#8217; più di rispetto, e scopriamo perché, invece, può essere anche un animale da compagnia, che dà moltissime soddisfazioni.</p><h2 class="wp-block-heading">Gallina come pet</h2><p>La domesticazione del pollo è iniziata circa 7.000 anni fa e non è stata certamente tutta rose e fiori. Solo recentemente, qualcuno ha iniziato ad adottare anche la gallina come una vera amica, con risultati sorprendenti!</p><p>Oggi esistono numerosissime razze, che si differenziano per le dimensioni e il piumaggio, importantissimo perché, insieme a bargigli e creste, ha funzione di termoregolatore, di display per l&#8217;accoppiamento e anche di &#8220;carta di identità&#8221;. </p><p>Le più gettonate per la compagnia, grazie all&#8217;indole particolarmente socievole, sarebbero la Padovana, la buffa Moroseta e la piccola Cocincina. La gallina da compagnia vive in genere 10-11 anni. Si tratta di un animale frugale e generalmente robusto, sostanzialmente onnivoro (affidatevi sempre ad un Medico Veterinario competente per stabilire quale sia l&#8217;alimento più adatto a ciascun individuo), ma sono necessarie alcune accortezze se volete mantenere la vostra piccola amica in salute, allegra e vispa.</p><h3 class="wp-block-heading">Gestione e cura della gallina da compagnia</h3><p>Innanzitutto, se avete a disposizione un terreno, vi servirà un pollaio dotato di nidi, trespoli e posatoi, che mantenga una temperatura costante e mite, ma non troppo elevata, ben protetto dalle incursioni dei predatori e che garantisca alla gallina ampio spazio per muoversi.</p><p>La mancanza di spazio vitale è uno dei motivi principali per cui negli allevamenti scoppiano zuffe furibonde, e per ovviare viene messa in atto la pratica aberrante del taglio del becco. <a href="https://petfamily.it/altri-pet/curiosita/benessere-animali-allevamento-e-non-solo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le galline</a> sono animali gerarchici, con un rigido ordine di beccata e accesso al cibo. </p><p>Sono comunque estremamente sociali, quindi potrebbe essere una buona idea averne più di una. Potete tenere fino a 10 galline senza permessi particolari, ma è sempre buona norma informarsi presso l&#8217;Asl locale in caso di regolamenti particolari nella vostra zona. </p><p>Se invece pensate di tenerle in casa, è d&#8217;obbligo dare loro accesso ad un&#8217;area esterna dove possano razzolare e fare i loro amati bagni di polvere, che mantengono il piumaggio pulito e libero da acari e parassiti. Questi comportamenti fanno parte dell&#8217;etogramma della gallina, e privarla della possibilità di metterli in atto significa andare incontro a patologie da stress.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="514" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia1.jpg" alt="gallina da compagnia in primo piano" class="wp-image-57357" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia1-768x520.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia1-696x471.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia1-1068x724.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia1-619x420.jpg 619w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia1-1920x1301.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/gallina-animale-da-compagnia1-600x406.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">gallina da compagnia</figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Comunicative e protettive…</h3><p>La gallina <strong>AMA</strong> la compagnia, sia dei propri simili che degli umani. E&#8217; in grado di comunicare con oltre 30 vocalizzazioni diverse, e trascorre molto tempo nel a, ossia la lisciatura e pulizia reciproca del piumaggio, con funzioni sia di presa di cura che di comunicazione.</p><p>Numerosi studi sulla mente dei polli e dei pulcini ci danno indicazioni sulla loro intelligenza, in particolare sulla cognizione spaziale. Una gallina sa giocare, ha lo stesso numero di neuroni di un piccolo primate, è in grado di ricordare e trasmettere informazioni ai suoi simili, riconoscere un volto, calcolare un volume e distinguere fra quantità diverse.</p><p>Quindi… cervello di gallina a chi? Per non parlare della dedizione che la chioccia riserva ai suoi pulcini: pare che la madre sia in grado di comunicare con i piccoli già quando sono all&#8217;interno dell&#8217;uovo, e ne può monitorare la crescita e lo sviluppo del piumaggio. Inoltre, le chiocce, oltre a frantumare con cura il cibo destinato ai pulcini, sono in grado di distinguere dal colore se un cibo sia &#8220;buono&#8221; o &#8220;cattivo&#8221;.</p><p>Una mente così sopraffina va tenuta in allenamento, e qui potete sbizzarrirvi a creare tutti i giochi di ricerca e problem solving che volete, come fareste con il vostro cane. La gallina ha un forte istinto predatorio (ricordate da chi discende!) e amerà le attività di movimento, in cui dovrà inseguire una preda. Potete anche creare dei percorsi su più livelli, come nell&#8217;agility canina, per aggiungere una sfida: le galline apprezzeranno, e saranno liete di passare del tempo al vostro fianco. Sono animali estremamente ricettivi all&#8217;input umano, capaci di affetto e di sentimenti come qualsiasi pet.</p><h3 class="wp-block-heading">L&#8217;esperienza di Gaia Gambuzza</h3><p>Gaia Gambuzza è autrice del blog &#8220;Amiche per la cresta&#8221;, dove racconta la sua esperienza di vita quotidiana con le galline Gnocca e Bella. Le due sono inseparabili, si cercano a vicenda, e danno tantissimo alla loro compagna umana: &#8220;Trasmettono tanto calore, fanno compagnia come solo le galline penso sappiano fare e insegnano ad osservare profondamente e attentamente. Ognuna di loro ha un carattere tutto suo con atteggiamenti e preferenze.</p><p>Le galline non sono animali particolarmente aggraziati e, se lasciamo loro la porticina del nostro cuore leggermente aperta, entrano sfondandola e a quel punto non c&#8217;è più scampo: ci si innamora perdutamente di loro. Solo superando lo specismo possiamo apprezzare la vita che ci circonda per quello che è, non per quello che può darci, e io sono grata a Gnocca e Bella per avermi insegnato a dare valore al tempo che trascorro con loro&#8221;, racconta Gaia.</p><p>In altre parole, un invito a conoscere i propri polli, per assicurare a loro, e anche a noi stessi, un&#8217;esistenza migliore!</p><p>Si ringraziano Gaia Gambuzza, Gnocca e Bella <a href="https://amicheperlacresta.wordpress.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.amicheperlacresta.wordpress.com</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/altri-pet/curiosita/la-gallina-un-amica-da-compagnia/">La gallina un amica da compagnia!</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Benessere animali allevamento e non solo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2023 09:41:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Unione Europea si occupa di stabilire delle regole che possano essere applicate su tutto il territorio europeo anche in materia di benessere degli animali, sia domestici che d’allevamento. I pulcini, ad esempio, sono stati oggetto di una direttiva europea che impone agli stati membri di adeguare le proprie normative interne. Entro il 31 dicembre 2026 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L’Unione Europea si occupa di stabilire delle regole che possano essere applicate su tutto il territorio europeo anche in materia di benessere degli animali, sia domestici che d’allevamento.</strong></p><p>I pulcini, ad esempio, sono stati oggetto di una direttiva europea che impone agli stati membri di adeguare le proprie normative interne. Entro il 31 dicembre 2026 tutti gli stati dell’UE dovranno favorire l’uso di strumenti per il sessaggio degli embrioni in ovo. In questo modo è possibile riconoscere e selezionare il sesso dei pulcini prima che questi vengano al mondo.</p><p>L’intento della direttiva è quella di eliminare, o quantomeno ridurre il più possibile, l’attuale pratica di abbattimento selettivo dei pulcini maschi. Diffusa negli allevamenti di galline ovaiole della specie <em>Gallus gallus domesticus</em>, questa tecnica avviene spesso con metodi violenti e che non tengono conto della sofferenza arrecata agli animali.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="548" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/benessere-pulcini.jpg" alt="" class="wp-image-57135" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/benessere-pulcini.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/benessere-pulcini-768x555.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/benessere-pulcini-324x235.jpg 324w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/benessere-pulcini-696x503.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/benessere-pulcini-1068x772.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/benessere-pulcini-580x420.jpg 580w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/benessere-pulcini-1920x1388.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/benessere-pulcini-600x433.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Alcuni Stati, come la Francia e la Germania, hanno già vietato la pratica di abbattimento selettivo dei pulcini. In Italia, si sta dando tempo agli allevatori di adeguarsi a quanto prescritto dal regolamento europeo per la protezione degli animali, dotandosi, entro i prossimi anni, della tecnologia idonea per la selezione in ovo. Le associazioni animaliste avrebbero voluto un’immediata attuazione del divieto anche in Italia, per interrompere subito le attuali pratiche di selezione che prevedono l’abbattimento, spesso tramite triturazione, di milioni di pulcini con un solo giorno di vita.</p><p>Alla fine dello scorso anno, la Commissione Europea ha adottato un Programma di lavoro 2023, che vedrà le istituzioni impegnate nella realizzazione di norme europee che tutelino ulteriormente gli animali e il loro benessere.</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa si intende per benessere degli animali</h2><p>Nel 1976 Hughes definì il benessere animale come &#8220;uno stato di salute completo, sia fisico che mentale, nel quale l’animale è in armonia con il proprio ambiente&#8221;.<br>Il benessere degli animali iniziò a far parte del dibattito pubblico dal 1964, anno di pubblicazione del libro “Animal Machines” dell’attivista Ruth Harrison che metteva in evidenza gli aspetti negativi dell’allevamento intensivo. Il dibattito sulla connessione tra benessere animale e metodologie di allevamento iniziò a coinvolgere attivamente anche diversi enti e istituzioni.</p><p>L’anno successivo venne pubblicato nel Regno Unito il noto “Brambell Report” che individuava le cinque libertà fondamentali di cui dovrebbero godere tutti gli animali e che, con i dovuti aggiornamenti, sono tutt’oggi alla base delle normative europee in materia.</p><h2 class="wp-block-heading">Le cinque libertà per garantire benessere agli animali domestici e d&#8217;allevamento</h2><p>Le cinque libertà di cui devono poter godere gli animali per il loro benessere, teorizzate nel Rapporto Brambell, erano in origine:</p><ul class="wp-block-list"><li>Libertà di alzarsi.</li>

<li>Libertà di sdraiarsi.</li>

<li>Libertà di girarsi.</li>

<li>Libertà di prendersi cura del proprio corpo.</li>

<li>Libertà di stiracchiare le gambe.</li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="517" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/come-garantire-benessere-ai-pulcini.jpg" alt="" class="wp-image-57134" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/come-garantire-benessere-ai-pulcini.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/come-garantire-benessere-ai-pulcini-768x523.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/come-garantire-benessere-ai-pulcini-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/come-garantire-benessere-ai-pulcini-696x474.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/come-garantire-benessere-ai-pulcini-1068x728.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/come-garantire-benessere-ai-pulcini-615x420.jpg 615w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/come-garantire-benessere-ai-pulcini-1920x1309.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/come-garantire-benessere-ai-pulcini-600x409.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Dagli anni &#8217;60 ad oggi la definizione di queste libertà è stata ampliata e approfondita. Questo perché il concetto di benessere animale non è statico e va modificandosi con il progredire tecnologico, medico e culturale delle società.<br>Oggi le cinque libertà vengono definite in questo modo:</p><ol class="wp-block-list"><li>Libertà dalla fame e dalla sete. Garantendo agli animali l’accesso all’acqua fresca e ad una dieta sana.</li>

<li>Libertà dal disagio. Fornendo agli animali un ambiente di vita adeguato alle loro necessità etologiche, compresi ripari e aree di riposo.</li>

<li>Libertà dal dolore, dalle ferite o dalle malattie. Garantendo l’accesso alle cure e rapidità di diagnosi e di trattamento.</li>

<li>Libertà di esprimere un comportamento normale. Fornendo agli animali un ambiente di vita adeguato alle caratteristiche della specie.</li>

<li>Libertà dalla paura e dallo stress. Evitando agli animali trattamenti che causano sofferenza psico-fisica.</li></ol><h2 class="wp-block-heading">L’EFSA</h2><p>La valutazione del <a href="https://petfamily.it/non-pet/curiosita-non-pet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">benessere animale</a> è affidata ai Medici Veterinari. Questi dovrebbero basarsi, oltre che su aspetti oggettivi, anche sulla valutazione delle peculiarità dei singoli animali.</p><p>In ambiti industriali, in cui gli animali sono allevati principalmente per i loro derivati alimentari, esistono degli enti preposti al monitoraggio del loro benessere. L’EFSA, ad esempio, è l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare e si occupa di monitorare la sicurezza della filiera alimentare, in connessione al benessere degli animali che ne fanno parte.</p><p>L’EFSA, pertanto, esprime raccomandazioni e pareri per migliorare il benessere degli animali, ad esempio, negli allevamenti, nel trasporto degli animali vivi, nonché nella filiera di produzione delle uova. I suoi report arrivano fino alle istituzioni Europee. Lì vengono infine emanate le direttive in tutela degli animali che andranno poi applicate su tutto il territorio europeo dagli stati facenti parte dell’Unione.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/altri-pet/curiosita/benessere-animali-allevamento-e-non-solo/">Benessere animali allevamento e non solo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il petauro dello zucchero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2023 18:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MAMMIFERI]]></category>
		<category><![CDATA[SCHEDA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Petauro dello zucchero</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il petauro dello zucchero è un piccolo mammifero e proviene dalle foreste pluviali della Nuova Guinea e Australia. Il suo habitat è rappresentato da alti arbusti, infatti, il petauro passa il giorno in tane create nei tronchi degli alberi. </strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa Domenica Di Bari</strong>, n° O.M.V. 988, Bari<br>Dal 2013 membro SIVAE (Società Italiana Veterinari Animali Esotici)<br>Medico Veterinario Esperto in Animali Esotici e non convenzionali, Freelance, Puglia. Specializzazione TePacs (Tecnologia e Patologia delle Specie Avicole, del Coniglio e della Selvaggina)</p><h2 class="wp-block-heading">Biologia</h2><p>I petauri sono roditori onnivori e si alimentano soprattutto di notte.</p><p>Il loro alimento preferito è rappresentato dalla linfa di acacia e di eucalipto, soprattutto durante l’autunno e l’inverno, mentre la dieta è ricca di insetti in primavera e in estate, stagione che coincide con il momento della riproduzione. Una parte della loro alimentazione è rappresentata anche da fonti proteiche come uova di piccoli uccelli, e vertebrati come lucertole. Si nutrono anche di nettare e polline.<br>Vivendo sugli alberi sono abili arrampicatori ma possono effettuare anche salti notevoli, usando la lunga coda come bilanciere.</p><p>Si spostano, infatti, saltando da un ramo all’altro planando utilizzando il patagio, una plica di pelle che si estende dal polso alla caviglia, da ciascun lato, grazie alla quale possono planare. Per questo sono conosciti come &#8220;scoiattoli volanti&#8221;.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="542" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-2.jpg" alt="" class="wp-image-56207" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-2-768x549.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-2-696x497.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-2-1068x763.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-2-587x420.jpg 587w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-2-1920x1372.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-2-600x429.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto della Dott.ssa Domenica Di Bari &#8211; Visite specialistiche</figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Maschio o femmina ?</h2><p>Il maschio adulto di petauro dello zucchero può essere distinto senza difficoltà dalla femmina per la presenza di una zona priva di peli, a forma di rombo, localizzata sulla testa, che compare dopo i 7 mesi di età, ed è una ghiandola odorosa usata per marcare il territorio.<br>Inoltre il maschio adulto ha un peso medio di circa 135 gr, mentre il peso medio delle femmine è di circa 110 gr. La lunghezza invece è uguale per entrambi, circa 13 &#8211; 15 cm.</p><p>Un&#8217;altra caratteristica importante per la distinzione del sesso è che la femmina a livello dell’ombelico presenta un’apertura longitudinale, il marsupio. La gestazione, come per tutti i marsupiali, è di breve durata, solo 16 giorni. Successivamente il cucciolo resta nel marsupio per due mesi. Dopo i due mesi il piccolo esce dal marsupio, e dopo 10 giorni circa apre gli occhi. Lo svezzamento inizia dopo un mese dall’uscita del marsupio.</p><h2 class="wp-block-heading">Un alloggio sicuro…</h2><p>Considerando le caratteristiche biologiche ed etologiche della specie, in casa sarà fondamentale creare un ambiente idoneo per garantire le condizioni di benessere di questi animali molto particolari.</p><p>La temperatura ideale dell’ambiente in cui alloggiare i petauri è compresa tra 18 e 25°C. Le temperature basse sono mal sopportate. La media ideale per tutto l’anno è 24-27 °C. Sarebbe ideale avere uno spazio della casa recintato, una voliera o una gabbia sviluppata in senso verticale, antifuga, con le seguenti dimensioni: 150 cm di larghezza e di 200 cm di altezza.</p><p>È necessario creare un ambiente arricchito, con piante, foglie e rami che possano ricordare il loro ambiente naturale. In particolare, le piante che possono essere lasciate a disposizione per essere consumate come alimenti sono: Eucalyptus, Banksia, Leptospermum, Grevillea, Acacia, Melaleuca, Callistemon, Hakea. Mentre non vanno offerte i rami di piante resinose come conifere (es. pino e abete) o tossiche, come oleandro e/o alloro.</p><p>Essendo animali notturni, è importante offrire diversi rifugi, nella zona alta della gabbia, dove gli animali possano sentirsi riparati. Le tane possono essere di cocco, legno di faggio, in vimini, o di tessuto, in questo caso sarà importante monitorarne l’usura. La plastica per questi animali è sconsigliata.<br>Inoltre è opportuno creare delle piattaforme comode, a metà altezza dell’installazione, dove collocare le ciotole per il cibo. Per le ciotole si consigliano quelle antiribaltamento in ceramica o quelle in acciaio, basse. Per l’acqua è consigliabile usare acqua naturale di bottiglia, sia i beverini a goccia, che la mantengono sempre pulita, sia in una ciotolina antiribaltamento.</p><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;alimentazione del Petauro dello Zucchero</h2><p>In natura la dieta si basa soprattutto di insetti ricchi di proteine e su sostanze zuccherine (come la linfa di acacia ed eucalipto) che si trovano nella foresta pluviale australiana.<br>Per far fronte alle esigenze nutrizionali del petauro, in cattività la dieta dovrebbe essere cosi proporzionata: 60% di fonti proteiche, 30% di vegetali e 10% di frutta.<br>La frutta si somministra in piccole quantità per evitare problemi a livello digestivo. Può essere data 2 o 3 volte a settimana e possiamo optare per: banana, pera, mela, uva, albicocca, nespole, ciliegia, fragole, frutti di bosco, mago e papaia. Il melone o l’anguria sono da evitare perché possono causare fermentazioni anomale intestinali.</p><p>Tra i vegetali, che possiamo somministrare 4/5 volte a settimana, abbiamo: carota, peperone, zucchina, sedano, finocchio, piselli dolci, indivia belga, ravanello, lattuga croccante, broccoli, cavolo, cavoletti di Bruxelles.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="548" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-4.jpg" alt="" class="wp-image-56208" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-4.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-4-768x555.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-4-324x235.jpg 324w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-4-696x503.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-4-1068x772.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-4-580x420.jpg 580w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-4-1920x1388.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-4-600x433.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Sia la frutta che la verdura va offerta lavata, asciugate e a temepratura ambiente.<br>Per le fonti proteiche è importante avere una variabiltà durante la settimana anche se come base è preferibile scegliere insetti, variando la tipologia tra : grilli, cavallette, lombrichi, camole del miele e camole della farina. Due volte a settimana possiamo integrare la dieta con altri fonti proteiche come: albume di uova cotte, piccoli pezzi di carna bianca bollita senza sale, o tofu.</p><p>Come arricchimento nutrizionale durante la settimana si possono offrire fiori e/o boccioli di piante di eucalipto, acacia e ibisco. In alternativa, si possono offrire una volta a settimana preparti commerciali specifici per petauri a base di nettare o polline.<br>Gli alimenti da evitare sono tutto ciò che e a base di zucchero e carboidrati a destinazione umana (pane, pasta, dolciumi); cibo secco e umido per cani e gatti; miscele di semi e frutta secca o disidratata e snack di cerali.</p><h2 class="wp-block-heading">Integrazione vitaminico-minerale</h2><p>La dieta ideale deve essere bilanciata e non deve essere troppo grassa, ma soprattutto deve contenere un adeguato rapporto calcio-fosforo in rapporto di 2:1. In cattività molti petauri sono predisposti alle carenze di vitamine e minerali, soprattutto quelle di calcio. Pertanto, è necessario effettuare un integrazione di calcio e multivitaminici, sotto la prescrizione del Medico Veterinario, che valuterà la frequenza e la modalità di somministrazione del calcio in base stato fisiologico dell’animale: cucciolo, adulto o femmina in gravidanza/allattamento.</p><h2 class="wp-block-heading">Igiene</h2><p>Il petauro dello zucchero si lava da solo, ma non si può addestrare a defecare in una lettiera. Pertanto sarà necessario rimuovere periodicamente le feci sia dal fondo che dalle pareti della gabbia, e sanificare regolarmente con amuchina liquida diluita 1:10.</p><p>Il fondo della gabbia deve essere ricoperto da una lettiera assorbente non polverulenta, come i cilindretti di legno, atossici per la specie.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="542" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-3.jpg" alt="" class="wp-image-56209" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-3.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-3-768x549.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-3-696x497.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-3-1068x763.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-3-587x420.jpg 587w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-3-1920x1372.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/01/petauro-dello-zucchero-3-600x429.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto della Dott.ssa Domenica Di Bari &#8211; Visite specialistiche</figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Come maneggiarlo?</h2><p>Se si hanno altri animali in casa come cani o gatti, sarebbe opportuno collocare la gabbia del petauro dello zucchero in una stanza dove l’animale possa sentirsi al sicuro. Sono <a href="https://petfamily.it/altri-pet/mammiferi-altri-pet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mammiferi </a>dalle piccole dimensioni, hanno un indole timida nella fase iniziale di adattamento nel nuovo ambiente famigliare. Per incoraggiare il petauro a socializzare si può offrire del cibo a lui gradito, accogliendolo tra le nostri mani in sicurezza, nel momento della giornata in cui sono attivi, ovvero la sera. </p><p>Non bisogna disturbarlo quando mangia o quando si riposa, se si sentono minacciati possono mordere o scappare, incontrando diversi pericoli in casa.</p><h2 class="wp-block-heading">Gestione sanitaria del petauro dello zucchero</h2><p>Per questi piccoli roditori è indicato consultare il Medico Veterinario Esperto in Animali Esotici entro 7 giorni dall’arrivo a casa.<br>La prima visita specialistica dal Veterinario è fondamentale, non solo per valutare lo stato di salute dell’animale, ma è necessaria per avere le corrette informazioni sulla biologia e l’etologia di questi animali, in modo da impostare un corretto piano alimentare e conoscere la gestione domestica, per prevenire l’insorgenza di problematiche metaboliche e comportamentali.</p><p>Da un punto di vista sanitario per questi mammiferi sono previsti controlli sanitari almeno due volte l’anno in caso di adulti, ogni 3 mesi in caso di giovani in accrescimento. Non sono previsti protocolli vaccinali, ma è importante effettuare una piano di prevenzione antiparassitaria in estate e in inverno.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/non-pet/scheda-non-pet/petauro-dello-zucchero/">Il petauro dello zucchero</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il riccio africano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2022 14:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MAMMIFERI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il riccio africano</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/altri-pet/mammiferi-altri-pet/il-riccio-africano/">Il riccio africano</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Tra gli animali insoliti che ci può capitare nei pet shop vi è un simpatico animaletto spinoso, il riccio africano (Ateletrix albiventris) è un piccolo mammifero che proviene dal continente Africano.</strong></p><p>A cura della Dott.ssa. DOMENICA DI BARI Medico Veterinario Esperto Animali Esotici                               FB: Monica Di Bari IG: vet.dibari_animaliesotici <a href="mailto:monica.dibari@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">monica.dibari@gmail.com</a></p><h2 class="wp-block-heading">Riccio africano le origini </h2><p>Le zone di origine del riccio africano sono rappresentate dai territori dell’Africa centrale, calde e aride.<br>Per questo, è facile intuire come questo animale, a livello domestico, abbia bisogno di un’installazione particolare per quanto riguardo i parametri ambientali.</p><p>A differenza del riccio europeo (animale selvatico), il riccio africano (pet esotico) non va in letargo e la temperatura ambientale, nel luogo in cui vive, deve essere costante tutto l’anno. Sbalzi termici, soprattutto temperature troppo basse, possono esporlo a gravi problemi di salute, come l’ipotermia.</p><h3 class="wp-block-heading">Comportamento</h3><p>È un pet esotico molto timido e ha abitudini prevalentemente notturne e/o crepuscolari. Per socializzare con il riccio africano bisogna approcciarsi gradualmente e con delicatezza, nel momento in cui è più attivo, come la sera, e incoraggiarlo ad interagire con noi usando il suo cibo preferito, in modo che possa associare le nostre mani ad un “odore” familiare.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-5.jpg" alt="Piccolo riccio africano in mano al suo proprietario" class="wp-image-54918" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-5.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-5-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-5-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-5-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-5-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-5-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-5-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Riccio Africano</strong></figcaption></figure><p>La particolarità del riccio è quello di emettere un range di suoni molto simili ad un grugnito, specialmente se si sente minacciato. Non a caso quando si sente in pericolo è in grado di appallottolarsi, esponendo le spine. Per questo si sconsiglia di maneggiarlo quando decide di chiudersi completamente con il corpo, potremmo rappresentare una fonte di stress.</p><p>Considerate le caratteristiche biologiche della specie, prima di scegliere un riccio africano come pet è necessario scegliere la giusta installazione dove poterlo accogliere.</p><h2 class="wp-block-heading">Un’ambiente sicuro per il riccio africano</h2><p>In casa ha bisogno di una teca o terrario specifico per ricci africani, sicura e antifuga, costituita prevalentemente di vetro. Sarà importante avere un termometro e igrometro per ricreare il microclima presente in natura e monitorare la temperatura e l’umidità del giorno e della notte.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="501" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-6.jpg" alt="esemplare di riccio africano su un panno di lana " class="wp-image-54919" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-6.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-6-768x507.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-6-696x460.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-6-1068x705.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-6-635x420.jpg 635w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-6-1920x1269.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-6-600x396.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Un abbassamento brusco di gradi o un’umidità troppo elevata possono causare problemi metabolici e respiratori al nostro pet. La temperatura ideale di giorno deve essere tra i 28 e 30 °C, di notte tra i 18 e 20 °C. Per il riscaldamento possiamo usare dei tappetini termici, in corrispondenza del fondo della teca (coprendone la metà), oppure possiamo usare lampade riscaldanti (infrarossi o ceramica). </p><p>È sempre consigliato interporre tra la lampada riscaldante e l’animale una rete metallica per evitare incidenti come ferite da ustioni. Per l’areazione e per assicurare un buon ricambio d’aria, la teca dovrà essere dotata di griglie di ventilazione su due pareti opposte. Una in basso (per l’aria fredda) e una in alto (per l’aria calda).</p><h3 class="wp-block-heading">Arredamento </h3><p>La teca deve essere sviluppata in senso orizzontale, con dimensioni minime di 80 cm di lunghezza, 60 di altezza e 40 cm di profondità. Per l’arredamento sarà necessario avere tane e rifugi in diversi punti (meglio se in plastica per facilitare le operazioni di sanificazione). Una ciotola per il cibo e per l’acqua dovremmo offrire sia il beverino a goccia che una ciotola antiribaltamento, poiché non tutti i ricci africani si abituano al beverino in cattività.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-3.jpg" alt="Il riccio africano in primo piano" class="wp-image-54920" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-3.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-3-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-3-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-3-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-3-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-3-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-3-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Per l’arricchimento ambientale si possono creare dei tunnel con carta, cartone riciclabile o in bambù e installare delle ruote in plastica (anche quelle ideate per i cincillà). Giochi o rifugi in tessuto sono da evitare, poiché il riccio scavando può incastrarsi nei fili, i quali possono causare necrosi delle falangi.</p><p>Il materiale usato sul fondo della teca va scelto con attenzione per assicurare un buono stato di salute del nostro pet. Il tipo di materiale indicato per questa specie è il cilindretto o cubetto di legno (di faggio o conifere) che si usa anche per i conigli e i roditori. </p><p>I ricci, in natura, amano scavare per creare tunnel e gallerie, permettergli la stessa operazione anche in catività garantisce il giusto consumo delle unghie. Substrati non idonei sono: lettiera profumata per gatti, tappetini di erba finta in plastica, giornali e volantini colorati, moquette, segatura o il tutolo di mais. </p><p>Questi ultimi sono particolarmente sconsigliati poiché sono materiali sono poco igienici, possono essere ingeriti per sbaglio, causare problemi oculari e respiratori (come congiuntiviti e riniti) e problemi dermatologici (come le podo-dermatiti).</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano.jpg" alt="simpatico musetto di riccio africano " class="wp-image-54921" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Pericoli in casa?</h3><p>Il riccio africano è un animale solitario e per questo non dobbiamo imporgli un “coinquilino” all’interno del suo alloggio. È un abile arrampicatore e può fuggire dalla teca se non viene chiusa in modo opportuna.<br>Lasciato libero in casa può essere esposto a diversi pericoli: presenza di animali “predatori” come cani e gatti; contatto con sostante tossiche come detersivi, o piante ornamentali; sbalzi termici importanti.</p><h3 class="wp-block-heading">Il riccio africano è un animale onnivoro ma prevalentemente insettivoro.</h3><p>La sua dieta sarà caratterizzata da un’elevata percentuale di proteine animali e pochi grassi. In cattività è difficile offrire una dieta bilanciata, pertanto, bisogna affidarsi al Medico Veterinario Esperto in animali esotici, che darà indicazioni sul piano alimentare da seguire in base allo stato fisiologico del paziente, soprattutto per evitare problemi carenziali e di obesità, tipici in questa specie. In commercio esistono cibi secchi specifici per ricci africani, che possono essere offerti, moderatamente, come cibo di mantenimento.</p><p>Si consiglia di variare la fonte proteica per cercare di offrire un’alimentazione più varia possibile. Possiamo anche offrire durante la settimana: insetti e/o gasteropodi; crocchette per gatti adulti sterilizzati di elevata qualità, light e altamente digeribili. </p><p>La verdura, ricca di vitamine, va introdotta gradualmente e si può offrire 2/3 volte a settimana (come indivia, carota, finocchio, sedano). La frutta essendo, invece, ricca di zuccheri va offerta una volta a settimana in piccole quantità. Cibi commerciali ricchi di carboidrati e grassi da evitare sono: snack per roditori, frutta secca, cereali, miscele di semi, prodotti a base di zuccheri e carboidrati ad uso umano.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="480" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-2.jpg" alt="Un riccio africano che si nasconde dietro un albero" class="wp-image-54922" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-2-768x486.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-2-696x440.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-2-1068x676.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-2-663x420.jpg 663w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-2-1920x1215.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/riccio-africano-2-600x379.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Attenzione</h3><p>Ricordiamo che il riccio in presenza di sostanze a lui sconosciute, inizia a salivare abbondantemente, spargendo la schiuma prodotta sul suo corpo. Questo comportamento naturale si chiama “anting”. Inoltre, questo pet non deve essere lavato, poichè l’utilizzo di prodotti igienizzanti per la cute rischia di farlo venire in contatto con sostanze a lui nocive. Sono vietati shampoo o salviette per cani e gatti, che possono alterare il “ph” della cute e abbassare le difese immunitarie della sua pelle.</p><h3 class="wp-block-heading">Gestione sanitaria</h3><p>Per questi piccoli <a href="https://petfamily.it/altri-pet/mammiferi-altri-pet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mammiferi </a>è indicato consultare il Medico Veterinario Esperto in animali non convenzionali entro 7 giorni dall’arrivo a casa. Per avere le corrette informazioni sulla gestione e per valutare lo stato di salute generale. </p><p>Da un punto di vista medico per questi animali sono previsti controlli sanitari almeno due volte l’anno per valutare lo stato clinico dell’animale con esame coprologico. Non sono invece previsti protocolli vaccinali, ma è importante effettuare un piano di prevenzione antiparassitaria in estate e in inverno, con antiparassitari specifici per la specie, prescritti dal Medico di riferimento.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/altri-pet/mammiferi-altri-pet/il-riccio-africano/">Il riccio africano</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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