Intervista a Tullio Solenghi

Attore, comico, doppiatore, regista teatrale, personaggio televisivo.
Un artista a tutto tondo, ma anche un grande amante degli animali, per i quali non esita a esporsi in prima linea.

a cura di ANGELICA D’AGLIANO

Tullio Solenghi, da tempo lei è un convinto sostenitore della difesa dei diritti animali, un impegno che, tra le altre cose, l’ha portato ad ottenere nel 2019 il Premio alla carriera Una vita a 4 zampe, nell’ambito della rassegna nazionale di cortometraggi “Pet Carpet Film Festival”. Inoltre è vegetariano da diversi anni.

Come nasce questa scelta, e prima ancora questa consapevolzza?


Potrei rispondere che nasce… dagli animali stessi. Cani, gatti e pet in genere accompagnano da sempre il mio percorso.
Il fatto di aver avuto costantemente cani e gatti come compagni durante la mia vita mi ha portato a conoscerli e a pensare a loro come esseri a trecentosessanta gradi.
Perciò anche alle loro esigenze, alla loro personalità e chiaramente anche ai loro diritti, troppo spesso negati.

Qual è stato il suo primo pet?


Si trattava di un cane adottato da una cucciolata, era un meticcio di colore nero, simile come tipo al Labrador. Lo abbiamo accolto io e mia moglie quando ancora eravamo “alle prime armi”. Il suo nome era Pepe ed è stato un compagno davvero straordinario.

La sua famiglia anche oggi ospita un amico a quattrozampe. Può dirci qualcosa di lui?

Certo, il suo nome è Freddie. In realtà, prima di lui, abbiamo avuto come già accennato anche altri cani. Il più importante, probabilmente, è stato Jocker, un Labrador che mi ha accompagnato in molte delle mie tournée e che ormai manca da cinque – sei anni. La sua scomparsa è stata un grandissimo dolore e ha lasciato un vuoto davvero difficile, se non impossibile, da colmare. Ora però abbiamo con noi da qualche tempo Freddie, un incrocio che ricorda un po’, come tipo, il Border Collie e che è è entrato a far parte della nostra vita.

Tullio Solenghi con il suo cane Freddie

Se dovesse descrivere il suo compagno a quattro zampe con tre parole?

Sbarazzino, impertinente, affettuoso.

… e se il suo cane dovesse descrivere lei e sua moglie, con tre parole

Beh, se dovesse descrivere Laura, direi affettuosa, accudente, paziente. Se parlasse di me, credo mi descriverebbe come affettuoso, accudente… e un po’ meno paziente (ride).

Questo periodo la vede protagonista, insieme a Massimo Lopez, del Massimo Lopez & Tullio Solenghi Show, nei teatri di tutta italia e non solo.

Può parlarci di questo spettacolo?

E’ uno spettacolo nato circa tre anni fa quasi per scommessa e che ha visto un grande apprezzamento da parte del pubblico, tanto da aver raggiunto le 320 repliche. Si tratta di un divertimento scenico in cui io e Massimo portiamo sul palco le nostre prerogative e i nostri talenti, ispirandoci a un tipo di comicità che in qualche modo deriva dal Trio, che si nutre e trae spunto da elementi anche minimi o senza un apparente filo conduttore, ma non per questo meno coinvolgente. Certamente, non mancherà un momento dedicato ad Anna, sempre presente nei nostri cuori.

Quali sono i suoi futuri impegni artistici?

Come binomio, abbiamo pensato di prenderci un anno sabbatico.
Andrò avanti con altri due attori in uno spettacolo che si chiama “Volevo essere Woody Allen”, in occasione dei miei cinquant’anni sul palcoscenico, che ricorrono proprio in settembre. Sarà una summa del mio percorso artistico nel segno del genio di Woody Allen, per il qualche ho sempre nutrito una grande passione e un’altrettanto grande ammirazione.

Tullio Alberto Solenghi (Genova, 21 marzo 1948) Dal 1982 al 1994 ha fatto parte del Trio con Massimo Lopez e Anna Marchesini, eccezionalmente ricostituitosi per l’ultima volta nel 2008 in occasione dello spettacolo televisivo, “Non esiste più la mezza stagione”, che ricordava i venticinque anni dalla fondazione del gruppo.

A 17 anni frequenta la Scuola di Teatro a Genova, dove conosce Massimo Lopez. In TV esordisce con Pippo Baudo in Chi (1976), nel 1979 in Luna Park e nel 1981 in Gran Canal, programma di Corrado. Con il Trio partecipa a varie trasmissioni televisive, a partire da Tastomatto e Domenica in. a Fantastico 7, partecipa, sempre con il Trio, a tre edizioni del Festival di Sanremo.

Dagli anni 2000, Solenghi si dedica anche alla fiction: prende parte alla nona serie di Distretto di polizia, nel ruolo del P.M. Castelli, e nel 2014 è nel cast di Furore- il vento della speranza..

© Riproduzione riservata