Animali Esotici le regole da rispettare

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Non solo cani e gatti: tra i vari animali che è possibile ospitare nelle nostre case c’è chi sceglie di accogliere animali tropicali, sicuramente capaci di destare interesse e curiosità per le loro particolari caratteristiche e per il fatto che si tratta quasi sempre di animali che non siamo certo abituati a vedere nella nostra quotidianità.

A cura di ANGELICA D’AGLIANO

Per entrare in possesso di pet così particolari, ovviamente, ci sono delle regole e delle limitazioni che è bene conoscere, per non incappare in brutte sorprese.

Acquisti a cuor leggero

Sono molti i paesi esotici nei quali è possibile acquistare piante e animali vivi, magari per pochi euro. E non mancano le persone che, durante un viaggio, scelgono di comprare all’estero (e a cuor leggero) un esemplare da portare a casa, senza domandarsi se ci siano delle particolari restrizioni.

Un accordo a tutela

delle specie a rischio. In realtà, il commercio di animali vivi (ma anche di piante, nonché di parti e derivati) esotici e rari è regolato dalla “Convenzione di Washington sul Commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione”, un vero e proprio accordo internazionale tra Stati, comunemente conosciuto come CITES.

Uno strumento importante

La CITES è attiva da tempo, basti pensare che è entrata in vigore nel 1975, e ad oggi conta ben 183 membri, tra i quali anche l’Unione Europea, regolando il commercio internazionale di circa 35.000 specie (di cui circa 30.000 sono piante). Questo accordo nasce come strumento per contrastare la cattura e lo sfruttamento indiscriminato, responsabili del depauperamento della biodiversità e della estinzione di molte specie selvatiche.

Le carte in regola


Sono moltissime le specie protette dalla Convenzione di Washington e annoverano, tra le altre, pappagalli, serpenti, tartarughe acquatiche e scimmie. Per essere importati in Italia, tutti questi animali particolari devono avere certificato sanitario e certificato CITES di autorizzazione all’esportazione, che deve essere rilasciato dalle autorità del Paese di provenienza. L’importazione di alcune specie gravemente minacciate di estinzione – come gli animali a pelliccia maculata – è sempre e comunque assolutamente vietata. Queste disposizioni valgono sia per viaggi all’interno della Comunità europea sia per spostamenti in ambito extracomunitario.

Verifica preventiva

Di fronte a un animale esotico, quindi, è fondamentale verificare, prima dell’acquisto, se questo appartenga a una delle specie tutelate dalla Convenzione. A questo scopo, sono disponibili gli elenchi delle specie per cui il commercio è vietato o soggetto a sospensione o a particolari restrizioni, in relazione anche al Paese di riferimento. Non è infatti possibile importare (ma anche esportare, trasportare, vendere, esporre e detenere) gli esemplari tutelati dalla CITES sprovvisti dei permessi necessari o, a maggior ragione, quelli appartenenti a specie per le quali il commercio è vietato.

I trasgressori possono essere soggetti a sanzioni pesanti e, nei casi più gravi, anche all’arresto. Per questo in caso di dubbio la cosa più prudente da fare è rinunciare all’acquisto.