NON SOLO CANE E GATTO

coniglietto nel prato

Pillole sulla cura e il benessere degli animali non convenzionalmente addomesticabili.

A cura di MARCO MAGGI, coordinatore servizi veterinari Ca’ Zampa, con la collaborazione del veterinario Sebastiano Gerosa, specialista in Nac

L’alimentazione del coniglio…

Partiamo dall’animale non convenzionale più presente nelle nostre case, il coniglio. Gli errori alimentari nella sua gestione sono frequenti e causa delle numerose patologie di questa specie.

Il coniglio è un erbivoro strettissimo; in natura si nutre quasi esclusivamente di erba di campo e solo saltuariamente di altri alimenti come frutta o verdura (se riesce a trovarla!). Questa alimentazione favorisce la masticazione continua, necessaria al consumo dei denti, sempre in crescita in questa specie; in caso contrario possono insorgere patologie, anche importanti, come gli ascessi.


Inoltre, il loro sistema digestivo è regolato alla perfezione per la quasi esclusiva digestione della cellulosa. Inserire altri alimenti come frutta, cereali e suoi derivati può causare fermentazioni intestinali anomale e diarree fortemente debilitanti. Spesso, negli alimenti commerciali, si trovano semi e cereali: tale cattiva pratica deriva dal fatto che questi mangimi vengono prodotti seguendo la nutrizione del coniglio da carne.
Il coniglio da carne però ha attitudini molto differenti rispetto al nostro Pet (deve crescere in fretta e, purtroppo, viene macellato molto giovane) ed è quindi meglio evitare qualsiasi cibo contenente questi alimenti.

…e quella del pappagallo

Diversi errori gestionali vengono commessi anche su gran parte dei pappagalli presenti nelle nostre case. I pappagalli inseparabili, ad esempio, sono spesso nutriti con moltissimi semi e con pochi alimenti freschi come germinati, frutta e verdura, alimentazione tipica in natura. Nonostante allo stato selvaggio siano tutti i giorni in continuo movimento, volando da un albero all’altro, questi animali si nutrono di alimenti mediamente poco calorici.

Dare loro semi (alimento molto energetico e grasso) crea assuefazione e, alla lunga, importanti patologie al fegato. Inoltre, visto che le specie in commercio dei pappagalli sono centinaia, è molto importante rivolgersi a un Medico Veterinario per comprendere e pianificare una dieta sana ed equilibrata.

La tartaruga, invece, cosa mangia?

Le classiche tartarughe d’acqua, del genere Trachemys, sono state nutrite da sempre con i gamberetti essicati. In realtà, sarebbe decisamente meglio somministrare loro piccoli pesciolini interi, con lische e organi interni.
Questo permette di evitare una patologia gestionale classica dovuta alla carenza di vitamina A.

Non è solo una questione di dieta!

Anche l’ambiente nel quale i nostri animali vivono è fondamentale!
Per gli uccelli, per esempio, bisogna evitare di posizionare la gabbia in ambienti pericolosi. Sapete cosa portavano i minatori in profondità? Una gabbia con uno sventurato canarino. Gli uccelli sono, infatti, molto sensibili e fragili in presenza di gas nocivi; per cui se il canarino fosse stato male, sarebbero usciti tutti dalla miniera!

Ne consegue che alcuni gas che per noi sono assolutamente innocui, possono essere decisamente pericolosi per i nostri compagni pennuti. La cucina dunque è da evitare perché è la zona della casa dove più si producono più vapori e profumi!

La giusta umidità per il loro benessere

Dobbiamo inoltre considerare il livello di umidità a cui ogni specie è abituata. Un canarino che in natura abita in aree molto ventilate avrà delle necessità molto differenti rispetto a un’area che vive nella foresta amazzonica. Ma non vi preoccupate, un Medico Veterinario può aiutarvi a offrire al vostro Pet tutte le attenzioni necessarie.

Le questioni di cavie e cincilla…

Ci sono poi specie con esigenze particolari, spesso conoscerle significa evitare, o risolvere, patologie con piccoli e semplici accorgimenti.
La cavia, ad esempio, non è in grado di sintetizzare autonomamente la vitamina C, per cui come i marinai portavano casse di arance durante i lunghi viaggi in nave per evitare di contrarre lo scorbuto (patologia fortunatamente scomparsa in medicina umana ma purtroppo ancora presente in questa specie), la cavia deve assumerla routinariamente con la dieta, per non incorrere nella malattia.

Per fare un altro esempio, il cincillà è l’animale che ha la concentrazione più alta al mondo come numero di peli per centimetro quadrato. Questo lo protegge dalle fredde e secche temperature andine ma una volta nelle nostre case, l’umidità presente a queste latitudini rischia di rimanere intrappolata sulla cute e di causargli dermatiti. Sarà quindi importante fornire una ciotola di sabbia dove loro si divertiranno a rotolarsi e, in questo modo, ad asciugare l’acqua in eccesso.

…e le problematiche di Sauri e serpenti

Sono sempre di più le persone che adottano animali non convenzionali, come i sauri e i serpenti. In questi casi è, più che mai, fondamentale rivolgersi ai consigli di un veterinario specializzato in questo tipo di animali piuttosto che accontentarsi di quelli dei venditori e dei forum su Internet.

Sono famiglie estesissime con migliaia di specie, ognuna con le proprie esigenze ambientali e nutrizionali. Basti solo pensare alle differenze che ci sono tra due lucertole comuni nei negozi di animali come la Pogona (o Drago barbuto) e il camaleonte velato del Sudan. La prima è un rettile che vive nei deserti australiani a temperature molto elevate, si nutre di cibo con pochissima percentuale di acqua ed è in generale molto docile, il secondo, invece, oltre ad essere molto timido, è abituato a umidità importanti e a temperature anche basse.

Insomma, gli animali esotici sono una famiglia numerosissima e molto varia; il compito del Medico Veterinario esperto in queste specie è proprio quello di darvi tutti i consigli e le indicazioni per permettervi di trattare con amore il vostro curioso amico attraverso il rispetto che a qualsiasi animale è dovuto.

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