dieta estiva del cane e del gatto

Finalmente ci siamo: la tanto attesa estate è arrivata e con lei iniziano ad alzarsi le temperature e diventano necessari alcuni accorgimenti per proteggere i nostri amici a quattro zampe dalla calura eccessiva. 

a cura della Dott.ssa SABRINA DOMINIO – Medico Veterinario

Come succede per lo stile di vita, anche la dieta deve subire delle piccole variazioni, sia per quel che concerne gli ingredienti, sia sulla modalità di somministrazione della pappa.

Metabolismo accelerato

Con il caldo l’appetito dei nostri beniamini potrebbe diminuire, proprio come accade a noi ma, parallelamente, i fabbisogni energetici potrebbero aumentare. Non tutti lo sanno, ma il metabolismo in estate spesso accelera, a causa non solo delle alte temperature, ma soprattutto dell’umidità
elevata.

Dispendio energetico


All’aumentare delle temperature, l’organismo mette in atto alcuni accorgimenti che permettono l’eliminazione del calore in eccesso. Tutto ciò avviene grazie alla dilatazione dei vasi sanguigni, alla sudorazione (che nel cane e nel gatto è particolarmente scarsa) e alla ventilazione polmonare. Soprattutto per il cane, aumenta la frequenza degli atti respiratori, in modo da garantire una corretta ansimazione e disperdere il calore dal cavo orale. Più la razza è munita di un mantello lungo e folto, maggiore sarà il consumo di calorie del cane, per cui le razze originarie dei climi freddi, come i cani nordici, hanno più bisogno di energie in estate che in inverno.

Stili di vita

L’incremento del consumo energetico può essere dovuto a un cambio di stile di vita. Con la bella stagione, aumentano le gite fuori porta e le passeggiate per i cani, mentre i gatti che hanno la possibilità di uscire, inizieranno ad abbandonare il divano per trascorrere più tempo all’aperto, a caccia di topolini e lucertole. 

Il fabbisogno idrico giornaliero di un cane è di circa 70 ml/Kg di peso, per cui un cane di taglia media dovrebbe assumere circa 1,5/2 litri di liquidi. 

Riposo forzato

Per contro, esistono anche animali per i quali il fabbisogno energetico in estate diminuisce. Fatta eccezione dei cani da caccia, tenuti a riposo
“forzato” in estate a causa della cessazione della stagione venatoria, può
succedere che alcuni cani, specialmente se di grossa taglia, patiscano il caldo a tal punto da limitare l’esercizio fisico e trascorrere la maggior parte del tempo a riposarsi in un luogo fresco. In questi soggetti, quindi, l’apporto energetico potrebbe dover subire delle riduzioni.

Piccoli pasti

Viste queste grandi differenze, evitate il “fai da te” e rivolgetevi al vostro Medico Veterinario di fiducia per avere un piano di razionamento personalizzato, in base alle esigenze e alle abitudini del vostro beniamino. Per conciliare un appetito più scarso con una maggiore domanda energetica, la dieta dei nostri beniamini dovrà essere appetitosa, altamente digeribile e concentrata in termini di nutrienti e calorie.Un trucco che potete adottare in caso di animali svogliati è quello di suddividere la razione giornaliera in un maggior numero di pasti, in modo da ridurne i volumi e somministrarli nelle ore più fresche, come di prima mattina e in serata.

I cani e i gatti a pelo lungo non vanno tosati, ma spazzolati. Il mantello, infatti, è una protezione dagli agenti atmosferici, che in estate ripara la cute dall’azione dannosa dei raggi solari. L’attività termica viene esercitata dal sottopelo, che infatti cresce folto in autunno e permane per tutto il periodo freddo, per poi venire eliminato con la muta primaverile. Spazzolando il vostro beniamino, rimuoverete i residui di polvere, sabbia e di peli morti e gli garantirete una protezione dalle intemperie.

Liquidi

Con il caldo aumenta anche il fabbisogno di liquidi, per cui
è essenziale che i nostri amici abbiano sempre a disposizione almeno una
ciotola di acqua fresca (non fredda) e pulita. Il gatto è generalmente più restio a bere, rispetto al cane,
per cui andrà incoraggiato a farlo con alcuni semplici trucchi, come
posizionare più ciotole di acqua nel suo territorio, tenendo presente che i
felini prediligono l’acqua corrente. In aggiunta, se già non lo state facendo, potete aumentare
l’apporto di liquidi fornendo un alimento umido. I cibi commerciali umidi,
infatti, contengono in media un 80% di acqua, contro gli alimenti secchi, che
non superano il 9%. Oltre ad essere più appetibili, i cibi in scatola o la dieta
casalinga possono diventare quindi un’ottima risorsa per colmare il fabbisogno
idrico giornaliero, soprattutto se parliamo di gatti.

Alimenti a temperatura ambiente

Se adottate questo tipo di alimentazione, però, dovete prestare maggiore attenzione alla conservazione. Mentre le crocchette, a meno che non vengano lasciate sotto la luce diretta del sole, non si alterano, lo stesso non si può dire dei cibi umidi, che diventano facilmente il terreno ideale per la proliferazione dei batteri e per la deposizione di larve d’insetto. Per evitare spiacevoli episodi di diarrea, rimuovete subito il cibo avanzato dal vostro animale e riponetelo in frigorifero. Al pasto successivo, prima di riproporre l’alimento, lasciate che raggiunga la temperatura ambientale, perché anche gli alimenti freddi sono poco tollerati dallo stomaco dei nostri amici e certi gatti non li considerano nemmeno appetibili.

Con il caldo l’appetito dei nostri beniamini potrebbe diminuire.

Transizione

Il passaggio alla dieta estiva deve essere graduale, perché l’apparato digerente dei nostri amici carnivori è molto delicato e non sopporta i bruschi cambi di ingredienti. Se questa regola vale durante tutto l’anno, diventa davvero importante nei mesi caldi, dove il rischio di diarrea è già
aumentato dalle alte temperature. Se volete introdurre un nuovo alimento, quindi, optate per un passaggio graduale, che avvenga in 5-7 giorni, periodo in cui aggiungerete progressivamente sempre maggiori quantità del nuovo cibo, che andrà a sostituire il vecchio alimento.

Prevenire è meglio

Come detto, non è improbabile in estate assistere ad episodi di diarrea, per cui, oltre a prevenirli con gli accorgimenti già citati, è consigliabile tenere sempre a portata di mano un integratore di probiotici. Questi ultimi, per chi non ne fosse a conoscenza, sono i famosi fermenti lattici, ossia i “batteri buoni” che popolano l’intestino e permettono di digerire gli alimenti e proteggerlo dalle infezioni.

Il passaggio alla dieta estiva deve essere graduale, perché l’apparato digerente dei nostri amici carnivori è molto delicato e non sopporta i bruschi cambi di ingredienti.

L’integratore ideale

Ogni specie ha i suoi fermenti specifici, per cui non ha nessuna utilità somministrare dei fermenti lattici per uso umano. Nel cane e nel gatto l’unico probiotico ammesso per legge è l’Enterococcus faecium, per cui controllate che il prodotto che avete acquistato lo contenga e fatevi aiutare nella scelta dal vostro Veterinario. Per valutare l’integratore ideale, non è tanto importante il numero di fermenti che contiene, quanto il fatto che essi arrivino effettivamente vitali nell’intestino, luogo dove esercitano la loro azione benefica. Preferite quindi dei probiotici microincapsulati, che hanno
subito un processo tecnologico tale da permettere loro di bypassare i processi digestivi a livello gastrico e di iniziare a proliferare nell’intestino.

© Riproduzione riservata