PATOLOGIE DEL CAVO ORALE DEL CONIGLIO

Prevenire le affezioni del cavo orale che possono portare il coniglio all’anoressia, di fondamentale importanza, per questo motivo, un medico veterinario specializzato può darvi giuste indicazioni per tenere in buona salute il cavo orale sia attraverso l’ispezione periodica di tutta la bocca che attraverso l’igiene alimentare

A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta Medico Veterinario – Adelfia (BA)
Emanuela.tetta@virgilio.it

Patologie del cavo orale del coniglio

Le Patologie sono molto comuni e ben documentate, rappresentano una buona percentuale delle affezioni che invalidano in maniera significativa la sua qualità di vita.

Il coniglio infatti, possiede una peculiarità rispetto ad altri animali domestici riguardante la sua dentizione che, oltre ad essere altamente specializzata, ha la caratteristica di essere a crescita continua ossia le radici non si chiudono ma rimangono aperte consentendo la crescita continua del dente stesso.


Questo comporta che i movimenti di lateralità che la bocca compie durante la masticazione, devono assicurare il consumo regolare di tutta la tavola dentaria, per evitare che un dente cresca di più rispetto a tutti gli altri.

I denti del coniglio

La dentizione del coniglio è composta da 28 denti nell’adulto e 16 nella dentizione da latte. Gli incisivi hanno un bordo tagliente e sono particolarmente sviluppati per raccogliere e tagliare gli alimenti o rosicchiare; dietro gli incisivi superiori vi sono alloggiati altri due incisivi più piccoli, corti, esili, quasi rettilinei e appena appiattiti.

La dentizione da latte viene rapidamente sostituita verso il 17° o 18° giorno di vita, mentre la dentatura permanente si completa a 35 giorni di vita. Mancano i denti canini, per cui tra gli incisivi e il primo premolare, vi è uno spazio libero chiamato diastema.

Le patologie dentali

Possono essere considerate patologie condizionate se la patogenesi riguarda la gestione alimentare e l’igiene del cavo orale. Più frequentemente però, le stesse, riconoscono una causa genetica che favorisce la comparsa di alterazioni della normale occlusione dentale a partire dalla 3a-16a settimana di età mentre, negli adulti, la malocclusione è essenzialmente acquisita e può interessare gli incisivi e i molari superiori ed inferiori.

La malocclusione riconosce cause di natura genetica, traumatica, alimentare e metabolica. Tra le cause di natura genetica il prognatismo mandibolare (brachignatia, ipognatia, malocclusione, denti di tricheco, denti sporgenti), rappresenta senza dubbio l’alterazione più frequente nel coniglio da compagnia.

Il termine prognatismo mandibolare si riferisce, ad una mandibola più lunga rispetto alla lunghezza della mascella superiore. La velocità media di crescita settimanale dei denti è di 2,0 mm per gli incisivi superiori e 2,4 mm per gli incisivi inferiori, per controbilanciare questa rapida crescita estrusiva è fondamentale la perfetta chiusura dei piani occlusali per favorire il normale logoramento.

Infatti l’assenza di una buona chiusura, dovuta ad una qualsivoglia causa, porta rapidamente ad una veloce sovraccrescita degli incisivi e dei molari: gli incisivi superiori tendono ad arricciarsi dentro la bocca mentre gli incisivi inferiori crescono anteriormente fino a sporgere al di fuori della bocca.

Tra le cause traumatiche si annoverano i traumi alla bocca per cadute dall’alto o per mania compulsiva di rosicchiare la vernice delle sbarre della gabbia, ossia tutte le condizioni in cui l’alloggio fisiologico del dente nel paradonto viene alterato rispetto al piano occlusale, provoca un consumo anomalo delle creste dentali. Le cause alimentari rappresentano una fetta importante delle patologie dentali giacchè spesso i conigli, vengono alimentati in maniera impropria.

La malocclusione

Tutte le volte che i piani occlusali e quindi le superfici di contatto tra denti superiori ed inferiori, sono sfalsati si verifica una “malocclusione”, che può riguardare sia gli incisivi che i denti giugali (molari e premolari).

La malocclusione degli incisivi è quasi sempre, la manifestazione di un difetto genetico per cui le superfici di contatto dei denti incisivi superiori possono essere più indietro o più avanti degli incisivi inferiori. La malocclusione dei denti giugali, è imputabile ad un’alimentazione errata, all’età.

Infatti la somministrazione di alimenti contenenti miscele di semi di granaglie, cereali, pane, biscotti, altri carboidrati e frutta, risultano essere poveri di elementi minerali come il calcio fondamentale per la struttura del dente.

Infiammazioni del cavo orale

Altre affezioni che frequentemente si osservano nel coniglio sono i processi infiammatori che possono riguardare le ghiandole salivari (scialoadeniti), le ghiandole parotidee (scialoadenite parotidea), le ghiandole sottomascellari (maxillite). Le stomatiti invece, si manifestano soprattutto se sussistono difetti di occlusione dentale

Taglio continuo dei denti esuberanti attraverso l’uso di tronchesi o con frese odontoiatriche; uso cruento degli apribocca durante la molatura e riduzione di punte dentali; corpi estranei, foraggi spinosi o grossolani; malattie organiche, genetiche e metaboliche come le ipovitaminosi. Frequenti sono le formazioni ascessuali, che si rinvengono lungo i rami mandibolari o mascellari quasi sempre secondari ad alterazioni del consumo della tavola dentaria.

Disturbi funzionali della masticazione

I disturbi funzionali rappresentano i sintomi che ci fanno capire che il coniglio non sta bene. I disturbi funzionali possono essere di natura neurologica e neuromuscolare.
Tipico esempio di limitazione funzionale è la masticazione unilaterale che non è fisiologica per il coniglio. Si manifesta con movimenti grossolani della bocca e dalla quale cadono residui di cibo più o meno sminuzzati.

Altro sintomo funzionale è il bruxismo (digrignamento dei denti) che invece, è una manifestazione di iperfunzionalità muscolare ossia i denti entrano in contatto in associazione a contrazioni muscolari producendo dei rumori di strofinamento continuo dei denti l’uno sull’altro, percepibili anche dall’esterno.

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