Patologie dentali del coniglio

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Le patologie dentali sono di frequente riscontro nel coniglio da compagnia
e, per poterle trattare adeguatamente, è essenziale conoscere la struttura dei denti e delle particolarità fisiologiche dei Lagomorfi.

A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario – Adelfia (BA)
Emanuela.tetta@virgilio.it

I conigli non sono dei roditori

Amano rosicchiare tutto ciò che gli capita, ma appartengono all’ordine dei Lagomorfi, che si contraddistingue dai roditori, per le peculiarità riguardante proprio la dentizione.

Infatti, nella classificazione tassonomica dei Leporidi, i Roditori e i Lagomorfi, sono due ordini distinti; proprio per la specializzazione e il numero degli incisivi, per i quali, i Lagomorfi sono chiamati “Duplicidentati”.

Infatti la presenza sulla mascella superiore di due paia di incisivi, di cui un paio, più piccoli, disposti dietro ai primi per distinguerli dai Roditori o “Simplicidentati”, che presentano due incisivi superiori e due inferiori.

Cenni di anatomia e fisiologia dei denti

La dentizione del coniglio è molto specializzata, presenta delle caratteristiche peculiari, in quanto tutti i denti sono a crescita continua, ossia sono a radice aperta. Questo cosa comporta che i movimenti di lateralità, che la bocca compie durante la masticazione devono assicurare il consumo regolare di tutta la tavola dentaria, per evitare che un dente, cresca di più rispetto a tutti gli altri.

Anche i conigli possiedono una serie di denti decidui o di latte, (che però vengono persi in utero o sostituiti verso il 17° o 18° giorno di vita) e una dentatura permanente, che si completa a 35 giorni di vita.

I denti vengono definiti in base alla forma e al tipo di crescita: secondo l’altezza delle corone, i denti sono detti ipsodonti, mentre il termina elodonte, definisce i denti a crescita ed eruzione continue, senza lo sviluppo di una radice anatomica.

Nel coniglio, la velocità di crescita è stimata in circa 2 mm a settimana per gli incisivi e 2 mm al mese per i premolari e i molari.

Come funzionano i denti del coniglio

Dal punto di vista funzionale, i denti del coniglio hanno specifiche funzioni che ne caratterizzato il tipo di masticazione, che si compie grazie a movimenti di lateralità della mascella e della mandibola e dove i piani occlusali si comportano come una mola e che consentono il consumo regolare della tavola dentaria.

Gli incisivi hanno un bordo tagliente e sono particolarmente sviluppati per raccogliere e tagliare gli alimenti o rosicchiare. Dietro gli incisivi superiori, sono alloggiati altri due incisivi più piccoli, corti, esili, vestigiali, quindi non funzionali. Mancano i denti canini, per cui, tra gli incisivi e il primo premolare, vi è uno spazio libero, chiamato diastema.

I molari e premolari, hanno il compito di triturare il cibo e favorirne la sua deglutizione. I molari hanno 3-4 cuspidi e sono comunemente detti tricuspidi. I premolari, hanno generalmente due cuspidi prominenti e quindi vengono definiti bicuspidi. Anatomicamente la mandibola è più stretta della mascella e per questo la dentizione del coniglio viene detta anisognata.

Primo piano denti del coniglio

Patologie dentali del coniglio

Le patologie dentali rappresentano una buona percentuale tra le varie forme morbose, che possono colpire il coniglio da compagnia. Possono essere considerate patologie condizionate se la causa riguarda la gestione alimentare e l’igiene del cavo orale.

Più frequentemente però le stesse, riconoscono quasi sempre, una causa genetica, che favorisce la comparsa di alterazioni della normale occlusione dentale, a partire dalla 3a-16a settimana di età.

L’occlusione dentale

Una perfetta “occlusione dentale”, si evidenzia quando, in stato di riposo, i grandi incisivi superiori, con i piccoli incisivi, formano una incisura su cui si appoggiano gli incisivi inferiori. Tutte le volte che i piani occlusali e quindi le superfici di contatto tra denti superiori ed inferiori sono sfalsati, si verifica una “malocclusione”, che può riguardare sia gli incisivi che i denti molari e premolari.

La malocclusione degli incisivi è la manifestazione di un difetto genetico, per cui le superfici di contatto dei denti incisivi superiori possono essere più indietro o più avanti degli incisivi inferiori.

Mentre la malocclusione dei denti molari e premolari è quasi sempre acquisita, ossia è causata da un’alimentazione errata e dall’età del coniglio. La malocclusione riconosce di conseguenza, cause di natura genetica, traumatica, alimentare e metabolica.

Tra le cause di natura genetica

Il prognatismo mandibolare rappresenta senza dubbio l’alterazione più comune nel coniglio nano. Il termine prognatismo mandibolare si riferisce, ad una mandibola più lunga rispetto alla lunghezza della mascella superiore.

Questo comporta l’assenza di una buona chiusura dei piani occlusali che porta rapidamente ad una veloce sovraccrescita degli incisivi e dei molari: gli incisivi superiori tendono ad arricciarsi dentro la bocca mentre gli incisivi inferiori, crescono anteriormente fino a sporgere al di fuori.

Nelle principali cause traumatiche si annoverano i traumi alla bocca per cadute dall’alto o per mania compulsiva di rosicchiare la vernice delle sbarre della gabbia. Ossia tutte le condizioni in cui l’alloggio fisiologico del dente nel paradonto viene alterato rispetto al piano occlusale, provocando un consumo anomalo delle creste dentali.

Coniglio che si rosica una carota

L’ alimentazione rappresenta una fetta importante delle patologie dentali. Molto spesso i conigli sono alimentati con cibi altamente energetici, ricchi di carboidrati ma poveri di elementi minerali come il calcio, che è fondamentale per la struttura del dente.

Il coniglio è un animale erbivoro, perciò la sua alimentazione deve essere costituita da vegetali verdi, da frutta, da erbe prative selvatiche e il fieno di prato polifita. Ossia deve assumere alimenti che consentono una lunga masticazione e il consumo regolare della tavola dentaria.

Sono banditi perciò, merendine, pizza, taralli e leccornie varie e soprattutto il pellettato misto, che è ricco di semi di cereali, sostanze zuccherine e frutta disidratata, che, seppur molto graditi dal coniglio, non favoriscono una corretta masticazione.

I cereali infatti non sono masticati ma ingoiati; mentre le sostanze zuccherine che lo compongono, oltre a favorire la carie, sono dannose per la delicata fisiologia digestiva del coniglio.

L’importanza della prevenzione

Prevenire le patologie dentali è possibile fornendo al coniglio un’alimentazione bilanciata e, soprattutto, sottoponendolo ad una visita stomatologica mensile, dal medico veterinario di fiducia. Per assicurarsi che tutti i denti si consumino in maniera regolare.

Quando invece il coniglio presenta problematiche dentali, come la crescita esuberante degli incisivi, i controlli e le visite mediche devono essere più frequenti. Per pareggiare la tavola dentaria ed evitare che il coniglio non riesca più ad alimentarsi.

Molto spesso, un consumo irregolare dei denti molari e premolari porta alla formazione delle cosiddette “punte dentali”; che possono incarcerare la lingua o limitarne i suoi movimenti o che le stesse punte dentali, si rendano responsabili della comparsa di ascessi odontogenici.

In questi casi il coniglio presenta scialorrea, si mostra interessato al cibo ma una volta afferrato lo lascia cadere. Questo accade proprio per il fatto che i movimenti masticatori sono limitati e dolorosi. Se questo stato di criticità persiste, il coniglio smette di alimentarsi e rischia seriamente di morire.

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