La visita di compravendita e il giudizio di idoneità

Il Medico Veterinario viene spesso interpellato per giudicare l’idoneità di cavalli sportivi appena acquistati o in procinto di esserlo. Per la compravendita di cavalli da sella, trottatori e da galoppo, tuttavia, non esistono leggi speciali od usi e consuetudini locali e pertanto si rende necessaria l’applicazione delle norme del Codice Civile.

A cura del Dott. Andrea M. Brignolo Medico Veterinario

Acquistare un cavallo sportivo l’importanza del Veterinario

Quando si acquista un cavallo sportivo, all’atto del contratto, è importante richiedere precise assicurazioni e garanzie in merito a specifiche caratteristiche di uso ed intenzione dell’animale.

In questa fase, quindi, si pongono determinate condizioni che dovranno essere verificate da un Veterinario di fiducia.


Questo Professionista, dunque, dovrà visitare l’animale per emettere non solo un generico giudizio di idoneità, ma anche un’accurata valutazione delle reali qualità del cavallo che ne hanno determinato o ne determineranno l’acquisto, esprimendosi anche in merito all’idoneità dell’animale in riferimento all’uso specifico al quale è destinato.

A fronte di tutto questo, dunque, il Veterinario dovrà esprimere un parere in merito all’attività futura del cavallo richiesta e dichiarata dall’acquirente.

Il Medico, infatti, dovrà dichiarare se l’animale presenta elementi clinici e riscontri strumentali nella norma, se è presente qualche fattore che potrebbe alterare la regolarità o il livello delle prestazioni e se sono state riscontrate eventuali anomalie che potrebbero pregiudicare in modo prolungato o definitivo le prestazioni del cavallo (esplicitando un possibile rischio basso, moderato, alto).

Valutare l’idoneità di un cavallo sportivo: vizi redibitori od estimatori

Per formulare la propria valutazione, il Professionista deve poter analizzare un insieme di fattori. In quest’ottica, dunque, vengono valutati i vari apparati a riposo e sotto sforzo e- soprattutto in caso di soggetti destinati ad attività agonistiche- talvolta vengono richieste ulteriori indagini strumentali diagnostiche mirate.

Per capire se il cavallo è sano, inoltre, vengono ricercati anche eventuali vizi redibitori od estimatori, così da poter escludere una possibile malattia giuridica preesistente, grave e di non facile rilievo.

Nello specifico, i vizi redibitori sono determinate cause di imperfezione che pregiudicano l’utilizzo naturale dell’animale, mentre quelli estimatori ne limitano l’utilizzo, diminuendo il suo valore.

Tali vizi possono essere di natura clinica (difetti degli arti, della loro azione o di respirazione, cecità, malattie in atto o loro effetti, ecc.) o comportamentale (ticchio aerofagico, ballo dell’orso, ecc.). In quest’ultimo caso di parla anche di vizi d’animo.

Cavallo da sella vendita e garanzie

Per quanto riguarda il cavallo da sella (o da compagnia) la vendita avviene solitamente in base ad accordi verbali e spesso è soggetta alla formula visto e piaciuto.

In questi casi, dunque, la durata della garanzia (fissata di comune accordo all’atto della vendita) varia a seconda della natura dell’accordo e delle particolari circostanze e generalmente è compresa tra un minimo di 8 ed un massimo di 40 giorni.

Il Veterinario resta una figura importante per la transazione, dal momento che dovrà produrre gli elementi di valutazione e fornire specifiche informazioni all’acquirente.

A fronte di questo, dunque, il compratore potrà negoziare l’eventuale acquisto con cognizione di causa, tenendo conto di tutti i fattori positivi e negativi dell’animale (qualità tecnica, età, prezzo, tipo di impiego previsto e condizione sanitaria).

Tuttavia, è bene tenere presente che l’acquirente e il veterinario dovranno sempre concordare preventivamente l’esecuzione o l’esclusione di indagini strumentali o di prove diagnostiche da effettuare sul cavallo.

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