Cavallo: Preparasi all’inverno

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Two galloping white Welsh ponies on snow field

Se hanno l’opportunità di acclimatarsi alle basse temperature, i cavalli preferiscono stare all’aperto, dove stanno meglio.

A cura del Dott. ANDREA M. BRIGNOLO – Medico Veterinario

Ecco alcuni suggerimenti gestionali

Per attraversare la stagione fredda nel migliore dei modi ricordiamo che cavalli sottoposti a cure particolari (diete, integrazioni, terapie, pareggi o ferrature specifiche) devono continuarle anche in inverno.

Per effettuare una transizione adeguata sarebbe opportuno che si effettuasse un trattamento antielmintico adeguato a seguito di un esame delle feci.

Fabbisogno idrico


Soprattutto se il cavallo ha a disposizione erba di pascolo per diverse ore al giorno durante la buona stagione, il fabbisogno idrico giornaliero invernale può aumentare. Fieno e cereali contengono meno del 15% di umidità, al contrario del pascolo che arriva al 60/80%.

Ci sono due comuni conseguenze in relazione ad un inadeguato apporto di acqua nella dieta nella stagione fredda: costipazioni intestinali e ridotto consumo di cibo. Anche in presenza di una adeguata disponibilità di cibo molti cavalli ne consumeranno meno del necessario se non hanno acqua a sufficienza e di conseguenza non avranno abbastanza energia per resistere alle temperature più rigide.

Il contenuto di umidità delle feci deve mantenersi adeguato e, se ciò non avviene per ridotto apporto di acqua, si possono produrre sindromi coliche da fecalomi o costipazioni intestinali.

Come favorire l’abbeveramento

La maggior parte dei cavalli intorno ai 450 kg di peso necessitano di un minimo di 30-40 litri di acqua al giorno per le loro esigenze fisiologiche di base, con una temperatura che varia dai 7 ai 17 gradi per massimizzare l’abbeverata. Uno studio ha dimostrato che cavalli pony hanno aumentato fino al 40% al giorno l’assunzione di acqua quando questa era di alcuni gradi superiore allo 0.

Gli abbeveratoi e le tazze devono essere pulite regolarmente e l’acqua deve essere pulita con ogni temperatura. È anche importante somministrare sale per stimolarne il consumo.

La neve ed il ghiaccio NON sono una fonte adeguata per i cavalli domestici che possono abituarsi a questa fonte in modo troppo lento con rischi di problemi gastrointestinali e riduzione della assunzione giornaliera di cibo.

Fabbisogno alimentare

Le basse temperature aumentano la richiesta energetica del cavallo così come il bisogno di mantenere adeguata la temperatura corporea. La sua capacità di tollerare le basse temperature dipende dal tipo di pelo, dall’umidità, dalle dimensioni, dalla possibilità di movimento e dall’età.

Si crede che, per aumentare l’apporto energetico durate l’inverno sia necessario aumentare la quota di cereali mentre invece è molto più efficace a produrre energia la fermentazione del foraggio che andrà quindi aumentato in proporzione adeguata al clima.

Il pelo invernale lungo può mascherare una perdita di pelo anche significativa ed è quindi importante verificare attentamente e periodicamente le condizioni dell’animale.

Ripari

I cavalli devono poter accedere a ripari per proteggersi da vento, pioggia e neve. Il libero accesso a capanni o scuderie è la situazione ideale e, in assenza di vento e umidità, i cavalli tollerano bene anche temperature di poco inferiori allo 0 °C mentre, con i ripari, anche parecchio al di sotto.

La temperatura più adeguata, in rapporto alla lunghezza del pelo, oscilla comunque tra i -9 °C ed i 15 °C. Studi recenti hanno evidenziato che i cavalli utilizzano i ripari intorno al 10% in condizioni miti e fino al 60% in presenza di vento forte e neve.

Nei ripari è necessario che sia sempre presente della lettiera pulita ed asciutta per permettere al cavallo di coricarsi qualche ora nell’arco della giornata cosa che è utile e spesso necessaria per molti soggetti. Il fieno, se non presenza in apposite mangiatoie coperte, andrebbe stoccato all’asciutto nei ripari o nelle scuderie.

Coperte

Il pelo invernale del cavallo è in grado di mantenere molto bene la temperatura corporea in condizioni di freddo. L’utilizzo di coperte può comunque essere utile in determinate condizioni: mancanza di ripari in periodi di rotazione di recinti quando la temperatura scende sotto zero o è presente vento freddo; possibilità che il cavallo si bagni in maniera eccessiva (pioggia, ghiaccio); cavalli tosati; cavalli molto giovani o molto vecchi; cavalli non ancora acclimatati ( provenienti da zone più calde o abituati ad essere scuderizzati); cavalli in condizioni fisiche non ottimali.

È importante che la coperta sia della taglia giusta per evitare l’insorgenza di ferite o abrasioni e sia rimossa periodicamente per controllarne l’integrità e verificare le condizioni del pelo. Utilizzare sempre coperte pulite ed asciutte e non applicarle su un cavallo bagnato.

Il mantello invernale continua a svilupparsi anche in stagione avanzata (dipende dalle regioni) per cui, se si utilizza la coperta troppo precocemente, si ridurrà la produzione del pelo invernale.

Movimento

L’esercizio non andrebbe mai eliminato in inverno anche in soggetti non agonisti. L’immobilità può portare a problemi di edema da stasi o ad altri problemi legati allo scarso movimento

Cura del piede

Gli zoccoli crescono generalmente più lentamente durante l’inverno ma pareggio o ferratura devono essere comunque eseguite periodicamente.
Con il clima freddo umido, con le basse temperature e la presenza di fango e neve, possono insorgere vari problemi allo zoccolo e alle parti distali degli arti (corona e pastorali) ed è quindi raccomandabile un controllo periodico di queste aree.

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