La difesa delle risorse nel cane

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E’ un comportamento del tutto normale, adattativo e vantaggioso nel lupo, che ne determina la sopravvivenza. 

A cura di BERNARDINO DEIANA

Capire il perché può aiutare noi e il nostro amico.

È parte del bagaglio ereditato dal cane dall’antenato selvatico, ma può diventare un problema quando avviene in condizioni non appropriate.  Per analizzare la questione è di vitale importanza capire cosa per il cane rappresenti una risorsa.

Risorse di ogni tipo

Risorsa: […] In biologia, si intende per risorse la disponibilità, in un determinato ambiente, di energia biologica assumibile come cibo, in funzione delle esigenze alimentari delle singole specie animali che vi vivono (http://www.treccani.it/vocabolario/risorsa/). 


Tale definizione si limita a descrivere la risorsa solo come disponibilità di alimenti per gli animali che vivono in un dato territorio, ma potremmo aggiungere anche la disponibilità di partner con cui accoppiarsi o disponibilità di riparo dalle intemperie e così via.

Il cane in natura così come a casa

Allo stato selvatico, i canidi difendono da individui estranei al gruppo familiare non solo queste singole risorse, ma anche il territorio ove queste risiedono. 

Allo stato domestico, il canis familiaris potrebbe difendere da altri individui della sua specie, da predatori e da esseri umani non appartenenti al gruppo familiare, ad esempio la propria ciotola, la propria cuccia, il trasportino, l’auto del proprietario, la sua casa, il cortile, la strada davanti alla sua casa (soprattutto se gli viene concesso di marcare appena uscito da casa), i partner di gioco e quelli sessuali, il bestiame a lui affidato (nel caso di pastori guardiani) ed il proprietario stesso che indirettamente fornisce la maggior parte delle risorse.

Fattori genetici e ambientali

Arrivati a questo punto possiamo quindi affermare che in condizioni ottimali la difesa delle risorse fa parte di quello che è il comportamento normale del cane domestico: la frequenza e l’intensità di questa risposta difensiva dipendono principalmente dall’interazione tra alcune doti caratteriali (possessività, aggressività, combattività) e l’ambiente (nascita in una cucciolata numerosa, gestione del rapporto da parte dell’uomo, quantità di risorse disponibile, presenza di competitori ed eventuali esperienze negative a riguardo).

È fondamentale che il cane veda sempre l’essere umano come un entità che “dà qualcosa al cane” non come chi vuole rubargli ciò che tiene tra le fauci o il cibo dalla ciotola.

Comportamenti di difesa del cane

Perché la difesa delle risorse possa essere un comportamento accettabile nel cane domestico in contesto urbano deve avvenire entro certi parametri:

La minaccia nei confronti delle risorse a cui il cane reagisce deve essere reale e prossima: non è accettabile ad esempio che un individuo ignaro e innocuo che passa a vari metri di distanza da una risorsa sia considerato un problema.

La difesa deve essere proporzionata al livello di pericolo: l’animale deve utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per evitare il conflitto, compreso il portar via la risorsa quando è possibile o allontanare il presunto pericolo senza conseguenze compromettenti per entrambe le parti (da ricordare che una difesa equilibrata è ciò che ha permesso la sopravvivenza delle specie in natura, i quali individui sono degli ottimi valutatori dei rischi e raramente mettono in pericolo la loro incolumità in uno scontro diretto se non strettamente necessario, preferendo invece interazioni ritualizzate). 

Non deve manifestarsi (o meglio non dovrebbe) contro il proprietario: quando c’è una corretta gestione del rapporto uomo-cane generalmente non accade.

Capire per comprendere

Al fine di ridurre i rischi di una reazione di difesa delle risorse in contesto inappropriato, è importante dare la possibilità al nostro pet di conoscere fin da cucciolo il contesto in cui dovrà vivere da adulto e di conoscerne le regole, date dalla convivenza con l’uomo e con eventuali altri animali in casa.

È altresì importante non entrare in competizione con lui per giochi, oggetti o ciotole, insegnandogli invece a lasciare su comando. Fin da piccolo, dovrebbe poter mangiare separato dagli altri cani, in modo tale da non esasperare la competizione per il cibo e dovrà essere insegnato ad eventuali bambini presenti in casa a non disturbare il cane mentre mangia e a non giocare con eventuali suoi giocattoli.

Ė importante dare la possibilità al nostro pet di conoscere fin da cucciolo il contesto in cui dovrà vivere da adulto e di conoscerne le regole, date dalla convivenza con l’uomo e con eventuali altri animali in casa.

Uomo e Cane reciproca fiducia

È fondamentale d’altra parte che il cane veda sempre l’essere umano come un entità che “dà qualcosa al cane” non come chi vuole rubargli ciò che tiene tra le fauci o il cibo dalla ciotola.

È frequente tra i proprietari (e purtroppo anche tra alcuni addetti ai lavori) il concetto secondo il quale il cane debba, a prescindere, lasciarsi togliere la ciotola da sotto il muso o non debba reagire nel caso venga disturbato mentre mangia: il concetto è senz’altro mosso dalle migliori intenzioni, ma porta solitamente ad un confronto fisico non privo di rischi e conseguente perdita di fiducia da entrambe le parti (l’eccessiva umanizzazione che l’uomo affibbia al cane lo porta a pensare che il suo animale domestico sia un traditore che morde la mano che lo nutre e dall’altra parte il cane impara che l’essere umano è inaffidabile e che bisogna guardarsi da lui quando si avvicina).

Un giusto aiuto

Se la situazione perdura, il rapporto può degenerare e portare il cane a generalizzare su tutte le risorse o nel vedere tutti gli esseri umani in prossimità delle risorse come potenziali rivali, portando il cane a reazioni di possessività anche in contesti non appropriati come ad esempio un bambino che passa a qualche metro dalla sua ciotola.

È di vitale importanza che il cane si fidi dell’essere umano e che si affidi completamente a lui (per quello che è possibile in base alla razza e all’individuo) e che non tema di vederlo avvicinarsi ad una risorsa, ma che impari a consegnarla se necessario, poiché tale azione ha una conseguenza positiva.

È pur vero che in alcuni casi anche nelle migliori gestioni può verificarsi qualche sporadico episodio di difesa delle risorse, ma è importante capirne le cause e rivolgersi ad un professionista del settore che possa essere d’aiuto nel risolvere la situazione e diminuire i rischi.



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