Perchè il mio cane tira al guinzaglio?

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Perchè il mio cane tira al guinzaglio?

Perchè il mio cane tira al guinzaglio? Questa è una delle domande più comuni che vengono fatte agli educatori cinofili.

A cura di CAMILLA DAL PONTE – Benessere Cinofilia – www.benesserecinofiliacorsi.it

Molti proprietari chiedono “il perché” il cane tiri al guinzaglio, anzi, più precisamente, chiedono “come” far smettere di tirare al guinzaglio. E, invece, vedremo in questo articolo che la prima domanda è fondamentale.

Quando il guizaglio diventa una battaglia

Il guinzaglio è lo strumento che ci connette ai nostri cani, il ponte legale che ci permette di condividere il mondo. Eppure, per moltissimi proprietari, questo ponte si trasforma in una corda di tensione costante, una battaglia quotidiana in cui il cane è instancabilmente proiettato in avanti.

Il risultato? Passeggiate frustranti, braccia doloranti e un cane che, in un ciclo vizioso, esce sempre di meno proprio perché tira al guinzaglio.

Il tirare come sintomo di altro

Ma se Fido tira al guinzaglio, la prima cosa da sapere è questa: il tirare è il sintomo.
Concentrarsi unicamente sulla correzione del gesto meccanico del tirare, senza indagarne la causa emotiva o cognitiva sottostante, può essere fuorviante. La chiave per risolvere il problema non è esclusivamente nell’esercizietto, ma nella conoscenza.

Il vero obiettivo di una passeggiata non è che il cane cammini perfettamente “al passo” in ogni circostanza, ma che impari a vivere l’ambiente esterno in uno stato di calma e gestione degli stimoli.
Quando tira, ci sta comunicando che il suo stato emotivo potrebbe aver raggiunto un livello di eccitazione, paura o frustrazione tale da superare la sua capacità di autocontrollo.

Cani con pettorina al guinzaglio

Possibili cause

Le motivazioni per cui il cane tira sono molteplici e complesse. Eccone alcune tra le più comuni:

  1. La mancanza di apprendimento dello strumento
    Sembra banale, vero? Eppure, per molti cani la camminata al guinzaglio non è stata insegnata correttamente. Non hanno imparato che la tensione sul guinzaglio significa “fermati, rallenta o torna indietro”, ma solo che tirare è l’unico modo per avanzare. Questo è il rinforzo più basilare: se tiri, raggiungi l’obiettivo (anche solo un centimetro in più), quindi tirare funziona.
  2. Eccitazione
    Molti cani vivono la passeggiata come un evento esplosivo, una scarica di adrenalina anche in risposta a un ambiente iper-stimolante. La vista di un altro cane, di una persona che corre, l’odore di selvatico o semplicemente la gioia di essere fuori, provocano una reazione di eccitazione incontenibile. Il tiro è lo sfogo fisico di questa esuberanza emotiva.
  3. Paura e insicurezza
    Un cane spaventato o insicuro può tirare al guinzaglio per allontanarsi da qualcosa che percepisce come una minaccia (un rumore forte, un veicolo, un estraneo), ma anche un contesto che lo mette in allerta. In questo caso, il tiro è motivato dalla volontà di allontanarsi velocemente. E, sì, anche se non tira indietro ma in avanti, potrebbe indicare che il suo intento è quello di chiudere la passeggiata il più in fretta possibile.
  4. Frustrazione da restrizione
    Il cane percepisce un odore incredibile o vede la sua risorsa preferita, ma il guinzaglio gli impedisce di raggiungerla. La costante inibizione di un desiderio genera frustrazione, che si manifesta nel tentativo disperato di rompere la barriera. Questa frustrazione, se cronica, può sfociare in reattività o aggressività da guinzaglio.
  5. La velocità naturale e l’istinto predatorio
    Il cane possiede una velocità di crociera e un ritmo di esplorazione che sono diversi dai nostri. Il tiro può essere semplicemente il tentativo di adeguare il passo al suo ritmo naturale. Inoltre, la vista improvvisa di un gatto o di un altro animale innesca la sequenza predatoria; il tiro è l’istinto primario di inseguimento che prende il sopravvento.

L’irrilevanza dello strumento

Il problema del tiro non si risolve con uno strumento specifico. Molti proprietari, nel tentativo di trovare una soluzione rapida, vengono indirizzati verso strumenti che promettono di “bloccare” il tiro. Questi strumenti spesso lavorano sul disagio fisico per inibire il comportamento.

Perché questo approccio è limitato e spesso dannoso?

  1. Non risolve la causa: se il cane tira per paura, uno strumento che gli provoca disagio aggiuntivo non fa che aumentare la sua ansia o associare la passeggiata a sensazioni negative.
  2. Sposta il sintomo: se il cane è frustrato, il blocco fisico può portare a sfoghi alternativi (abbaio, distruzione di oggetti, reattività verso altri cani) perché la frustrazione non è stata gestita, ma solo repressa.
  3. Trascura l’importanza della connessione: un lavoro che dobbiamo fare insieme al cane, e che non è possibile delegare ad uno strumento.

Il successo non dipende dal collare o dalla pettorina che scegli, ma dal tuo lavoro sulla sfera emotiva e cognitiva del cane. L’importante è che l’attrezzatura sia comoda e sicura e che tu utilizzi il guinzaglio per comunicare, non per costringere.

Cani che continua a tirare al guinzaglio

L’importanza dell’annusare

Una delle maggiori fonti di conflitto in passeggiata è la gestione delle soste per annusare. Molti proprietari, ossessionati dall’andatura perfetta, tirano via il cane non appena si ferma a esplorare una chiazza d’erba o un palo. Questo non solo è scorretto nei confronti del cane ma è anche un errore che alimenta il tiro!

Il cane esplora il mondo anche attraverso gli odori e annusando “legge il giornale di quartiere” e si impegna mentalmente, lavorando sulla concentrazione.
Se il cane è immerso in una lettura olfattiva, è importante aspettare prima di riprendere la marcia.
In questo modo, si rinforza l’idea che l’ambiente esterno può essere vissuto con calma e lentezza, il contrario del furore che genera il tiro.

Il ruolo fondamentale dell’educatore cinofilo

Come abbiamo visto, un cane può tirare al guinzaglio per vari motivi. E qui entra in gioco la figura dell’educatore cinofilo, che lavorando abilmente sul “perché” il cane tira, saprà guidarvi in un percorso personalizzato che trasformerà la passeggiata da una sfida fisica a un momento di reale condivisione.

Solo comprendendo ciò che il cane prova, potrete finalmente allentare quella tensione e tornare a camminare davvero insieme.

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