Cinque consigli per un buon rapporto tra il cane e il bambino

Cinque Consigli

per un buon rapporto Cane/Bambino

 

 

Crescere con un cane è un’esperienza
bellissima, e può essere una buona opportunità per un bambino di
imparare a occuparsi di un altro essere vivente, nonché di avere un
fedele compagno di giochi.

 

a cura di Tiziana DaRe

Educatore e ri-educatore cinofilo
professionista
Diplomata in educazione e rieducazione
del cane

(hnc in dog training and behaviour) Specialista nel comportemento del gatto
(cat behavior specialist)
www.obbiettivocane.com

Il rapporto che si instaura fra cane e
bambino può sembrare quello fra due fratelli di sangue. Va però
ricordato che il cane è un animale con delle necessità e un
linguaggio diverso rispetto a quello dell’uomo.
Ecco quindi alcuni consigli che vi
aiuteranno a costruire un rapporto cane-bambino felice e in
sicurezza.

1

Il cane non è una baby sitter

Per quanto ci possa sembrare banale o
simpatica la cosa, di fatto il cane non può prendere il posto di una
badante o di una baby sitter.
Per cui, la prima cosa da considerare è
che non bisogna mai lasciare solo un bambino con un cane senza la
supervisione di un adulto. Non va dimenticato che, anche solo
involontariamente, durante il gioco, un cane può far male al bambino
semplicemente saltandogli addosso per fargli le feste.
Ci sono dei cani molto delicati
nell’approccio ai bambini, ma ce ne sono tanti altri molto
esuberanti e di mole grande tanto da spaventare o rischiare di far
cadere un bambino.


Parola d’ordine: supervisione

Molti bambini non sanno come
approcciarsi ai cani, possono tirare loro la coda o le orecchie,
provocando così una reazione difensiva.
Inoltre, se il cane ringhia o si
allontana, un bambino potrebbe non percepire il segnale di fastidio e
insistere nell’inseguire il cane mettendolo in un angolo.
A quel punto Fido potrebbe decidere di
mordere per “mettersi in sicurezza”.
Ma non è finita. I bambini non hanno
grande consapevolezza della forza che usano nelle mani, soprattutto
quelli più piccoli, per questo, inavvertitamente potrebbero
infastidire o far male al cane durante le manipolazioni o il gioco.
La supervisione di una persona adulta
durante le interazioni fra cane e bambino è pertanto vitale per buon
rapporto fra i due soggetti.

 

Per un rapporto sano e sicuro fra il cane e il bambino. Bisogna che entrambi abbiamo anche degli spazi personali.

 

2

Ambiente domestico protetto

La casa o il giardino devono essere
organizzati in modo tale da non creare disagi né al cane né al
bambino.
La taglia e il carattere di Fido vanno
presi in considerazione quando il bambino decide di interagire con
lui. Generalmente è bene evitare sessioni di gioco in ambienti
angusti, vicino alle ciotole o alla cuccia del cane, per non creare
disarmonie tra Fido e il bambino.
Quando avvengono le interazioni, cane e
bambino devono potersi muovere liberamente senza tavoli o sedie che
forniscano degli impedimenti o rischino di far inciampare il piccolo.
Fondamentale sarà individuare una zona
della casa o del giardino abbastanza ampia, magari con un bel tappeto
e dei giochi a disposizione per far interagire in modo corretto cane
e bambino.
Importante: ricordiamoci sempre che il
corpo del bambino (e del proprietario) non è da considerarsi un
gioco.
In commercio c’è una vasta gamma di
giochi fra palline, corde, pupazzi con cui poter giocare con il cane.
Più grande è il gioco e più le mani del bambino saranno lontane
dalla bocca del cane.

3

Bambino come preda?

Tutti i cani hanno un elevato istinto
predatorio, ma ci sono razze nelle quali tale istinto è altamente
spiccato e sono quindi facilmente eccitabili.
Se il bambino è agitato, urla e si
muove bruscamente, meglio non farlo interagire con Fido. In questo
modo eviteremo che il cane, eccitato dalle urla del bambino, lo
consideri una “preda” e quindi un bel gioco da acchiappare.
Meglio quindi scegliere un momento
della giornata in cui entrambi sono tranquilli e possano stare
assieme dedicandosi a delle attività di ricerca, dei giochi di fiuto
o di riporto, o delle belle passeggiate.
Al bambino è molto importante
insegnare che durante le interazioni con il cane sono da evitare
tutti i movimenti bruschi, le urla e i giochi di inseguimento.

4

Il cane non va disturbato continuamente

Ci sono dei momenti della giornata nei
quali il cane deve essere lasciato tranquillo e in pace. Generalmente
il momento del pasto e del riposo sono da considerarsi “sacri”.
Inoltre, se un cane sta poco bene potrebbe essere più irritato,
proprio come lo siamo noi quando siamo ammalati, e quindi avere delle
reazioni diverse anche se è sempre stato buonissimo.
Al bambino va insegnato che il cane non
è un gioco e non è sempre a sua disposizione come e quando vuole.
Valutiamo quindi sempre nell’arco della giornata lo stato del cane
e del bambino, per decidere i momenti di svago e gioco e i momenti di
riposo.

5

Cani e bambini vanno educati

Alla base di un buon rapporto,
qualunque esso sia, c’è una buona comunicazione e una buona
educazione.
Sia il cane che il bambino vanno
educati e socializzati per poter entrambi relazionarsi in maniera
corretta.
È molto importante insegnare al cane a
non avere paura dei bambini, non saltare addosso, non “usare” il
bimbo come un giocattolo, non tirare al guinzaglio ed eseguire i
comandi basi di educazione.
Dall’altra parte dovremo insegnare al
bambino a non maneggiare il cane come un pupazzo, non togliere nulla
di bocca al cane, non disturbarlo mentre mangia, dorme o sta male,
non urlare o correre davanti a Fido, non spintonarlo ma soprattutto a
comprendere il suo linguaggio.
Ricordiamoci che un
buon rapporto può esistere quando da entrambi le parti ci sono
comprensione reciproca e un linguaggio comune.