La temperatura corporea degli uccelli

Come avviene per i mammiferi, anche gli uccelli mantengono la propria temperatura corporea in modo abbastanza stabile.

 Dott. GINO CONZO – Medico Veterinario

Ogni specie animale ha una temperatura esterna ideale

La temperatura esterna ideale al di sopra o al di sotto della quale scattano dei meccanismi di difesa ben precisi; per quasi tutte, però, il termometro segna circa 40 °C: una temperatura corporea molto superiore a quella di uomini e mammiferi…

Il controllo della temperatura interna negli uccelli avviene attraverso un complesso meccanismo fisiologico che regola la produzione di calore dell’organismo in funzione della quantità di calore che viene dissipato nell’ambiente. Questa capacità, detta “omeotermia”, risulta molto vantaggiosa dato che permette agli animali di svolgere le proprie funzioni vitali in condizioni ambientali non sempre favorevoli.

La temperatura corpore degli uccelli e la produzione di calore


Per ogni specie di uccelli esiste una temperatura esterna ideale per la quale il volatile non è costretto a consumare energie nella termoregolazione (neutralità termica). Nel caso la temperatura ambientale dovesse scendere al di sotto di tale soglia gli uccelli devono produrre calore per compensare quello che viene dissipato.

Il controllo della temperatura interna negli uccelli avviene attraverso un meccanismo fisiologico detto “omeotermia”.

Che succede se un uccello ha freddo?

Ciò avviene essenzialmente attraverso la contrazione involontaria dei muscoli scheletrici. Il volatile che “ha freddo” tende inoltre ad assumere una posizione raccolta contraendo i muscoli erettori delle piume, in modo da creare una camera d’aria nel piumaggio che aumenti l’isolamento dall’esterno. Il becco viene generalmente protetto sotto un’ala e la zampe raccolte sotto il piumaggio del petto e dell’addome in modo da beneficiare di maggior calore.

Cosa succede se la temperatura esterna è troppo calda?

Nel caso in cui la temperatura ambientale sia più elevata di quella ideale gli uccelli aumentano la termodispersione mantenendo il piumaggio il più possibile aderente al corpo ed allargando le ali in modo da esporre meglio le aree corporee meno coperte di piume. Il controllo della temperatura corporea funziona, ovviamente, fino a valori ambientali limite, oltre i quali gli uccelli possono soccombere.

Temperatura corporea anti-infezioni

In molte specie di uccelli le capacità di termoregolazione si sviluppano pienamente solo alcune settimane dopo la schiusa ed in questo periodo dipendono essenzialmente dal calore fornito dai genitori nel nido. La temperatura corporea della maggior parte degli uccelli adulti è intorno ai 40°C; è quindi decisamente più elevata di quella degli esseri umani e degli altri mammiferi. Avere una temperatura così alta aiuta a combattere le infezioni, dato che per molti batteri la temperatura di 40°C è poco favorevole al loro sviluppo.

Gli animali che non sono in grado di controllare attivamente la propria temperatura, come ad esempio i rettili, sono detti “eterotermi”, o anche animali a sangue freddo.

Quando diventa difficile per gli uccelli controllare la temperatura corporea?

Per gli uccelli malati può risultare molto difficile regolare la propria temperatura dal momento che lo stato di malessere non permette il buon funzionamento dei meccanismi di termoregolazione. E’ quindi fondamentale assicurare loro una temperatura ideale in modo che l’organismo già debilitato non debba spendere ulteriori energie per fronteggiare la dispersione di calore. E’ necessario quindi fornire agli uccelli malati una fonte di calore costante per tutte le 24 ore.

Camera calda

L’impiego di lampade riscaldanti può essere utile allo scopo ma, non potendo regolare la temperatura emessa, occorre verificare che esse siano poste alla giusta distanza dal volatile in modo da non rischiare ustioni. Molti allevatori di uccelli possiedono una “camera calda”, vale a dire un contenitore in cui è possibile controllare la temperatura e di dimensioni tali da introdurvi una gabbietta con il volatile malato.

Il volatile che “ha freddo” tende ad assumere una posizione raccolta.

Se l’umidità fa bene

Strutture simili, utilizzate anche per ospitare nidiacei di pappagalli allevati a mano, possono essere acquistate presso negozi specializzati o costruite in proprio con vasche di acquari o terrari.

Che siano prodotti del commercio o artigianali è importante che le camere calde abbiano una fonte riscaldante (lampada o cavetto termico) munita di termostato, in modo da tarare la temperatura sul valore desiderato (consigliabile sui 25-26°C). E’ bene che all’interno della camera calda sia posta anche una vaschetta con dell’acqua in modo da assicurare un giusto grado di umidità all’ambiente, oltre ad alcune aperture per garantire una sufficiente circolazione d’aria.

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