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	<title>Salute dei Pet | Pet Family Speciali</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Prevenzione nei cani e gatti anziani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 11:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’allungarsi dell’aspettativa di vita con la prevenzione nei cani e gatti anziani ma in genete su tutti gli animali da compagnia è possibile grazie a cure veterinarie più avanzate, A cura della Dott.ssa Fabrizia Canepa Clinica veterinaria San Martino Gruppo Ca’ Zampa La prevenzione dei cani e gatti anziani Alimentazioni specifiche e una maggiore attenzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/salute-speciali/prevenzione-nei-cani-e-gatti-anziani/">Prevenzione nei cani e gatti anziani</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L’allungarsi dell’aspettativa di vita con la prevenzione nei cani e gatti anziani ma in genete su tutti gli animali da compagnia è possibile grazie a cure veterinarie più avanzate, </strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa Fabrizia Canepa</strong> Clinica veterinaria<a href="https://www.cazampa.it/clinica/novara-clinica-veterinaria-san-martino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> San Martino Gruppo Ca’ Zampa</a></p><h2 class="wp-block-heading">La prevenzione dei cani e gatti anziani</h2><p>Alimentazioni specifiche e una maggiore attenzione al benessere, è sempre più frequente avere in casa un cane o un gatto anziano. Tuttavia, l’età avanzata porta con sé un rischio maggiore di sviluppare diverse patologie, spesso subdole, che possono essere intercettate e gestite grazie a una buona prevenzione.</p><p>Tra le principali aree da monitorare ci sono la cute, l’apparato cardiovascolare e le articolazioni, che risentono più di altri dei cambiamenti dell’età.</p><h3 class="wp-block-heading">Cute: un organo che parla della salute generale</h3><p>La cute è spesso il primo campanello d’allarme dell’invecchiamento. Con il passare degli anni, in cani e gatti il ricambio cellulare rallenta, le difese immunitarie cutanee si indeboliscono e il mantello tende a diventare più secco e fragile. Proprio per questo gli animali anziani mostrano una maggiore predisposizione a sviluppare problematiche cutanee anche lievi, che però possono rapidamente peggiorare se trascurate.</p><p>Tra le patologie più frequenti troviamo:</p><ul class="wp-block-list"><li>Dermatiti croniche e prurito persistente, spesso legati a allergie o squilibri ormonali.</li>

<li>Infezioni batteriche o fungine che attecchiscono più facilmente su una pelle assottigliata.</li>

<li>Tumori cutanei, molto comuni negli anziani (mastocitomi, lipomi, carcinomi).</li>

<li>Alopecia e pelo opaco, spesso correlate a condizioni endocrine ed a carenze nutrizionali</li></ul><p>Un aspetto importante da ricordare è che molti gatti anziani sviluppano una minore capacità di toelettatura autonoma: nodi, pelo sporco o forfora possono essere segnali indiretti di dolori articolari o patologie dentali.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/cane-anziano-riposa.jpg" alt="Cane anziano per la prevenzione" class="wp-image-62405" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/cane-anziano-riposa.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/cane-anziano-riposa-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/cane-anziano-riposa-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/cane-anziano-riposa-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/cane-anziano-riposa-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/cane-anziano-riposa-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/cane-anziano-riposa-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Prevenzione e monitoraggio dei gatti e cani anziani</h2><p>Una visita dermatologica almeno una volta l’anno, un’osservazione attenta di noduli e/o lesioni e toelettatura regolare aiutano a individuare cambiamenti sospetti. Un ruolo chiave lo svolge anche il nutrimento: acidi grassi Omega-3 e Omega-6, vitamine A ed E e proteine di alta qualità sostengono la salute di pelle e mantello. Nei mesi estivi è utile controllare che l’animale non soffra eccessivamente il caldo e non sviluppi infezioni secondarie.<br><strong>Apparato cardiovascolare:</strong><br></p><ul class="wp-block-list"><li>Il cuore che invecchia con l’età aumentano in modo significativo le patologie cardiache, soprattutto nei cani di piccola taglia e nei gatti anziani.</li>

<li>Il cuore può sviluppare alterazioni strutturali o funzionali che tendono a peggiorare nel tempo se non intercettate.</li>

<li>In molti casi i sintomi iniziali sono lievi o assenti, motivo per cui la prevenzione è fondamentale.</li></ul><p><strong>Tra le condizioni più comuni:</strong></p><ul class="wp-block-list"><li>Malattia degenerativa della valvola mitrale (cane): provoca soffi cardiaci e ridotta efficienza del cuore.</li>

<li>Cardiomiopatia ipertrofica (gatto): ispessimento della parete cardiaca che ostacola una corretta funzione di riempimento.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Insufficienza cardiaca congestizia.</h2><p>Ipertensione sistemica, molto diffusa nei gatti anziani. Molti proprietari iniziano a sospettare un problema cardiaco solo quando compaiono sintomi evidenti come tosse, affanno o calo dell’attività.</p><p>Tuttavia, spesso la malattia si trova già in una fase avanzata. Un monitoraggio preventivo consente, invece, di impostare terapie precoci che migliorano la prognosi e la qualità della vita.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="504" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2159501928-cane-gatto-anziano-sonno-riposo.jpg" alt="prevenzione cani e gatti anziani " class="wp-image-62406" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2159501928-cane-gatto-anziano-sonno-riposo.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2159501928-cane-gatto-anziano-sonno-riposo-768x510.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2159501928-cane-gatto-anziano-sonno-riposo-696x462.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2159501928-cane-gatto-anziano-sonno-riposo-1068x710.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2159501928-cane-gatto-anziano-sonno-riposo-631x420.jpg 631w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2159501928-cane-gatto-anziano-sonno-riposo-1920x1276.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2159501928-cane-gatto-anziano-sonno-riposo-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Prevenzione e monitoraggio nei cani e gatti anziani</h2><p>Una visita cardiologica annuale con auscultazione e, se necessario, esami come ecocardiogramma, radiografie e misurazione della pressione arteriosa permette di individuare precocemente i cambiamenti.</p><p>Anche il peso è cruciale: l’obesità aumenta lo stress cardiaco e può peggiorare la respirazione.<br>Piccoli accorgimenti quotidiani, come evitare sforzi eccessivi nelle giornate molto calde o molto fredde, sono utili per proteggere un cuore più fragile.</p><p>Articolazioni: </p><ul class="wp-block-list"><li>Il peso del tempo le patologie articolari sono tra le più diffuse negli animali anziani, soprattutto nei cani di media e grande taglia e nei gatti che, per loro natura, tendono a mascherare il dolore.</li>

<li>L’osteoartrosi provoca dolore cronico, rigidità e diminuzione della mobilità: un problema spesso frainteso come &#8220;normale invecchiamento&#8221;.</li>

<li>I segnali da osservare includono:</li>

<li>riluttanza a saltare o correre;</li>

<li>difficoltà ad alzarsi dopo il riposo;</li>

<li>cambiamenti nel sonno o nella postura;</li>

<li>minor interazione sociale;</li>

<li>pulizia ridotta nel gatto.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Prevenzione e monitoraggio</h2><p>Un controllo ortopedico regolare, una gestione rigorosa del peso e un esercizio fisico moderato ma costante sono fondamentali.<br>Per i gatti è utile creare percorsi verticali accessibili tramite rampe o gradini bassi, così da non rinunciare all’arricchimento ambientale.</p><p>L’utilizzo di integratori come glucosamina, condroitina, MSM e acidi grassi Omega-3 può sostenere la funzione articolare.</p><p>Nei casi più avanzati, farmaci antinfiammatori e fisioterapia (laser, tecar, massaggi, idroterapia) rappresentano opzioni efficaci.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="666" height="499" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2205098669-cane-gatto-anziani-cura-benessere.jpg" alt="ca" class="wp-image-62407" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2205098669-cane-gatto-anziani-cura-benessere.jpg 666w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2205098669-cane-gatto-anziani-cura-benessere-768x575.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2205098669-cane-gatto-anziani-cura-benessere-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2205098669-cane-gatto-anziani-cura-benessere-265x198.jpg 265w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2205098669-cane-gatto-anziani-cura-benessere-696x521.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2205098669-cane-gatto-anziani-cura-benessere-1068x800.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2205098669-cane-gatto-anziani-cura-benessere-560x420.jpg 560w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2205098669-cane-gatto-anziani-cura-benessere-1920x1438.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-2205098669-cane-gatto-anziani-cura-benessere-600x449.jpg 600w" sizes="(max-width: 666px) 100vw, 666px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">La visita geriatrica: la vera chiave della prevenzione</h2><p>La prevenzione negli animali anziani richiede un approccio integrato.</p><p>I Medici Veterinari raccomandano una visita geriatrica ogni 6-12 mesi, che può includere:</p><ul class="wp-block-list"><li>esami del sangue e delle urine;</li>

<li>controllo della pressione;</li>

<li>valutazione del peso<br>e della massa muscolare;</li>

<li>esami cardiologici<br>e ortopedici mirati;</li>

<li>ecografie o radiografie.</li></ul><p>Questi controlli permettono di individuare precocemente malattie silenziose come insufficienza renale, patologie endocrine, ipertensione o problemi cardiaci ancora asintomatici.</p><h2 class="wp-block-heading">Stile di vita e gestione domestica</h2><h3 class="wp-block-heading">Il benessere si costruisce ogni giorno</h3><p>Oltre ai controlli veterinari, il ruolo del proprietario è fondamentale.</p><p>Piccoli cambiamenti nell’ambiente domestico possono migliorare enormemente il comfort dell’animale anziano.</p><h2 class="wp-block-heading">Consigli utili</h2><ul class="wp-block-list"><li>Supporti morbidi per dormire, evitando superfici rigide.</li>

<li>Rampe per auto, divani o letti per evitare salti stressanti.</li>

<li>Ciotole rialzate per favorire la postura di cani e gatti con dolori cervicali.</li>

<li>Routine regolare, che riduce ansia e disorientamento, più frequenti nella terza età.</li>

<li>Alimenti specifici &#8220;senior&#8221; che supportino reni, articolazioni e metabolismo.</li>

<li>Attività mentale: giochi olfattivi, puzzle alimentari e brevi sessioni d’interazione aiutano a mantenere vigile la mente dell’animale e a prevenire il declino cognitivo.</li></ul><p>La prevenzione nelle fasi avanzate della vita di cani e gatti non è solo un atto d’amore, ma un modo concreto per garantire loro una vita più lunga e confortevole. Monitorare cute, cuore e articolazioni permette di intervenire in tempo e migliorare significativamente la qualità di vita del nostro animale.</p><p>Con visite regolari, una corretta gestione quotidiana e un dialogo aperto con il Medico Veterinario, la vecchiaia può diventare una fase serena, ricca di attenzioni e benessere.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/salute-speciali/prevenzione-nei-cani-e-gatti-anziani/">Prevenzione nei cani e gatti anziani</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Autunno e protezione antiparassitaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 09:14:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;autunno è arrivato ma non dobbiamo abbassare l&#8217;attenzione sulla protezione antiparassitaria. È da poco iniziato l’autunno, le temperature scendono un poco, le attività all’aperto diminuiscono. Nonostante il pensiero comune, i parassiti sono sempre pronti a infestare cane e gatto, in quanto le temperature sono più miti rispetto ad anni fa e permettono loro di sopravvivere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L&#8217;autunno è arrivato ma non dobbiamo abbassare l&#8217;attenzione sulla protezione antiparassitaria.</strong></p><p>È da poco iniziato l’autunno, le temperature scendono un poco, le attività all’aperto diminuiscono.</p><p>Nonostante il pensiero comune,<strong> i parassiti sono sempre pronti a infestare cane e gatto</strong>, in quanto le temperature sono più miti rispetto ad anni fa e permettono loro di sopravvivere per tutto l’anno; inoltre, certe abitudini come la passeggiata al parco o il pisolino sul balcone e la caccia alle lucertole rimangono dei piaceri per i nostri pet ma un rischio per le infestazioni.</p><h2 class="wp-block-heading">La protezione antiparassitaria parte dalla prevenzione</h2><p>Una volta rientrati dalle ferie estive, avrete portato il vostro amico dal Medico Veterinario di fiducia per il controllo di salute e per un esame delle feci, importante da eseguire 4 volte l’anno anche in assenza di sintomi gastrointestinali. Avrete anche avuto indicazione di seguire il corretto protocollo antiparassitario consigliato dalle linee guida <strong>ESCCAP </strong>(<a href="http://www.esccap.org/guidelines/">www.esccap.org/guidelines/</a>) stilate da esperti in parassitologia veterinaria, con un prodotto specifico per specie (cane o gatto) ad ampio spettro, appetibile e sicuro. Così vengono protette anche le persone più esposte a queste infezioni che spesso sono le più fragili, come gli anziani o i bambini, che vivono più a stretto contatto con il pet. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="574" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-autunno-protezione-antiparassitaria.jpg" alt="" class="wp-image-59682" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-autunno-protezione-antiparassitaria.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-autunno-protezione-antiparassitaria-768x581.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-autunno-protezione-antiparassitaria-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-autunno-protezione-antiparassitaria-696x527.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-autunno-protezione-antiparassitaria-1068x808.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-autunno-protezione-antiparassitaria-554x420.jpg 554w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-autunno-protezione-antiparassitaria-1920x1453.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/cane-autunno-protezione-antiparassitaria-600x454.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>La prevenzione contro i parassiti intestinali è fondamentale per evitare che i nostri amici a quattro zampe vengano infettati dai cosiddetti “nemici invisibili”. Questi possono causare patologie trasmissibili a tutta la famiglia (le cosiddette zoonosi).</p><p>Tornati in città, per favorire la prevenzione della diffusione dei parassiti intestinali, è buona pratica ricordarsi di raccogliere le deiezioni del cane in passeggiata. Questo non solo per senso civico ma anche perché se contenenti larve o uova di parassiti possono infestare altri animali, che vengono a contatto con esse. Oppure, potrebbero toccare le suole di un proprietario che, sfortunatamente, finirà per portarne tracce fino a casa!</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="537" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/gatto-protezione-antiparassitaria.jpg" alt="" class="wp-image-59683" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/gatto-protezione-antiparassitaria.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/gatto-protezione-antiparassitaria-768x544.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/gatto-protezione-antiparassitaria-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/gatto-protezione-antiparassitaria-696x493.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/gatto-protezione-antiparassitaria-1068x756.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/gatto-protezione-antiparassitaria-592x420.jpg 592w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/gatto-protezione-antiparassitaria-1920x1360.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/gatto-protezione-antiparassitaria-600x425.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Come ricordarsi l&#8217;antiparassitario? Grazie a D-Days!</h2><p>Nell’agenda quotidiana risulta complicato ricordarsi quando effettuare le sverminazioni?  È disponibile per questo<strong> D-Days</strong> (<a href="https://nemiciinvisibili.it/d-days/">https://nemiciinvisibili.it/d-days/</a>), <strong>promemoria gratuito</strong> che informa via SMS o email i proprietari di pet della prossima scadenza del trattamento. Iscrivendosi al sito, lasciando i dati del pet e del suo umano, sarà impossibile scordarsi una ricorrenza così importante! </p><p>Con l’iscrizione,<strong> in omaggio la Guida del Cucciolo in formato pdf</strong>, con numerose indicazioni e consigli per crescere un cane sano e felice!</p><p>Parlare col Medico Veterinario di fiducia della prevenzione e dell’importanza dei parassiti è importantissimo, così come proteggere la salute di tutta la famiglia, amici animali inclusi.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/protezione-antiparassitaria/">Autunno e protezione antiparassitaria</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Disturbi delle basse vie urinarie di cani e gatti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 11:18:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I nostri cani e gatti si trovano molto spesso a fare i conti con disturbi alle basse vie urinarie. Oggi, la Ricerca ha identificato sostanze attive nel rinforzare le difese naturali del distretto urinario e tutelarne salute e benessere. A cura di CeDIS (Centro di Documentazione e Informazione Scientifica) Innovet Italia Srl Una sigla per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I nostri cani e gatti si trovano molto spesso a fare i conti con disturbi alle basse vie urinarie.</strong></p><p><strong>Oggi, la Ricerca ha identificato sostanze attive nel rinforzare le difese naturali del distretto urinario e tutelarne salute e benessere.</strong></p><p>A cura di <strong>CeDIS </strong>(Centro di Documentazione e Informazione Scientifica) <strong><a href="https://www.innovet.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Innovet Italia Srl</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Una sigla per tanti disturbi della basse vie urinarie</h2><p>Tecnicamente sono conosciute con l’acronimo anglosassone LUTD (Lower Urinary Tract Disease), a indicare l’insieme di problemi di varia natura che affligge le basse vie urinarie di <a href="https://petfamily.it/cani/salute-cani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cani </a>e <a href="https://petfamily.it/gatti/salute-gatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gatti</a>. Si tratta di condizioni croniche, dolorose e ricorrenti, che colpiscono la vescica e la prostata dei nostri quattro zampe di casa, e che sono scatenate da diverse cause: anomalie congenite, infezioni, calcoli, tappi uretrali, traumi, farmaci, ma anche situazioni generali come stress, diabete, tumori o malattie ormonali e autoimmuni.<br>I sintomi vanno dalla difficoltà a urinare correttamente, al forte dolore accompagnato da vocalizzazioni al momento dell’urinazione, all’irrequietezza generalizzata, fino ad arrivare nei casi più gravi alla completa ostruzione del distretto urinario.</p><h2 class="wp-block-heading">Una cistite da stress</h2><p>Se nel cane sono particolarmente frequenti cistiti e prostatiti su base infettiva, il gatto è il bersaglio preferenziale di una forma di infiammazione urinaria ricorrente e molto dolorosa, apparentemente non legata a motivi precisi (per questo è detta &#8220;idiopatica&#8221;).<br>Oggi sappiamo che questo tipo di cistite felina rappresenta essenzialmente la reazione esagerata a stress ambientali di varia natura: un trasloco, una convivenza difficile con i consimili (magari per conquistare il cibo o la cassetta igienica), una casa priva di giochi, adatti a stimolare la naturale curiosità dei nostri mici di appartamento.</p><p>Una cosa è certa: il gatto con cistite vive male e soffre molto, tanto da modificare abitudini e carattere. Diventa aggressivo o, al contrario, apatico. Perde la proverbiale tendenza a sporcare correttamente nella lettiera e a pulirsi.<br>I suoi bisogni quotidiani si trasformano in un doloroso problema per lui, e in un disagio difficile da gestire per il proprietario.</p><h2 class="wp-block-heading">Un occhio all’ambiente&#8230;</h2><p>L’approccio ai problemi delle basse vie urinarie dei nostri amici animali deve essere quanto più tempestivo possibile, in modo da riuscire a &#8220;scovare&#8221; i primi disagi urinari (e i loro risvolti comportamentali).</p><p>Un’attenzione particolare nella gestione delle LUTD va riservata all’ambiente. A cominciare dalla corretta gestione delle cassette igieniche, da posizionare in luoghi poco frequentati della casa e distanti dalle zone dedicate al cibo. Per concentrarsi, poi, sul tipo di alimentazione (sono ad esempio da preferire i cibi umidi che in genere non favoriscono la comparsa di calcoli) e sulla costante disponibilità di acqua, sempre fresca. Fondamentale, infine, arricchire l’ambiente di vita, soprattutto per il gatto, con strategie che ne riducano lo stress e incentivino la naturale tendenza al gioco e alla caccia.</p><h2 class="wp-block-heading">…e uno alla Ricerca!</h2><p>Accanto a misure farmacologiche e ambientali, la Ricerca nel settore dell’Urologia veterinaria ha identificato sostanze che, integrate con la dieta, sono in grado di esercitare effetti di rinforzo e protezione delle basse vie urinarie.</p><p>Sono le ALIAmidi, sostanze lipidiche naturalmente prodotte dai tessuti (vescica compresa) e capaci, quando somministrate per via orale, di ottimizzare i meccanismi di protezione con cui l’organismo animale contrasta danni di varia natura e recupera il proprio benessere (omeostasi).</p><p>L’ALIAmide più efficace nel distretto vescicale è la palmitoil-glucosamina (PGA) che, assunta per via orale nella forma attiva e biodisponibile di PGA micronizzata (PGA-m), potenzia i sistemi di protezione vescicale, e libera anche glucosamina, mattone da costruzione di quel sottile strato di cellule che funge da barriera a difesa della salute vescicale.<br>Studi molto recenti, condotti in situazioni analoghe a quelle della cistite felina, hanno dimostrato che la PGA-m, associata a sostanze antiossidanti come l’esperidina, contrasta l’infiammazione vescicale e riduce dolore e stress ossidativo, tipici di questa malattia e delle sue caratteristiche recidive.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="551" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/urys-innovet-prodotto.jpg" alt="" class="wp-image-57043" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/urys-innovet-prodotto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/urys-innovet-prodotto-768x558.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/urys-innovet-prodotto-324x235.jpg 324w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/urys-innovet-prodotto-696x505.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/urys-innovet-prodotto-1068x776.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/urys-innovet-prodotto-577x420.jpg 577w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/urys-innovet-prodotto-1920x1395.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/06/urys-innovet-prodotto-600x436.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/disturbi-delle-basse-vie-urinarie-di-cani-e-gatti/">Disturbi delle basse vie urinarie di cani e gatti</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Osteoartrite nel cane e nel gatto: come si cura?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2022 08:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’osteoartrite è la forma più comune di artrite nel cane e nel gatto. A cura del Dott. GIANFRANCO SILVESTRIS &#8211; Medico Veterinario E’ una patologia cronica, dolorosa e con stati infiammatori che affligge le articolazioni sinoviali. Il suo incedere è lento e progressivo e riguarda almeno il 20% degli animali sopra l’anno di età indipendentemente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L’osteoartrite è la forma più comune di artrite nel cane e nel gatto.</strong></p><p>A cura del <strong>Dott. GIANFRANCO SILVESTRIS</strong> &#8211; Medico Veterinario</p><p>E’ una patologia cronica, dolorosa e con stati infiammatori che affligge le articolazioni sinoviali. Il suo incedere è lento e progressivo e riguarda almeno il 20% degli animali sopra l’anno di età indipendentemente dalle razze. Tendenzialmente animali di grossa taglia manifestano sintomi in età più giovanile rispetto a quelli di taglia piccola per i quali i problemi appaiono in età avanzata.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono i fattori che conducono all’osteoartrite?</strong></h2><p>L’osteoartrite nel cane e nel gatto è provocata da una erosione delle cartilagini articolari dovuta a molteplici fattori tra cui:</p><ul class="wp-block-list"><li>Usura da sovraccarico.</li><li>Problemi congeniti o ereditari come la displasia dell’anca.</li><li>Degenerazione cartilaginea dovuta all’invecchiamento.</li><li>Esiti di traumi.</li></ul><p>In tutti i casi l’eccesso di peso è sicuramente un fattore peggiorativo. Sintomi principali dell’infiammazione articolare sono: dolore e riduzione della motilità. Entrambi comportano un peggioramento della qualità della vita.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Come possiamo rendercene conto?</strong></h2><p>Il nostro animale apparirà più pigro, lo vedremo in difficoltà a salire e scendere le scale e non sarà molto disponibile a giocare e a fare attività con noi. Anche &#8220;fare pipì&#8221; potrebbe diventare problematico. Queste considerazioni sono vere sia per il cane sia per il gatto, anche se quest’ultimo inizialmente lo darà meno a vedere. Le articolazioni più comunemente interessate sono quelle intervertebrali, i gomiti, i fianchi, le <a href="https://petfamily.it/cani/salute-cani/articolazioni-del-cane-il-segreto-della-spalla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">spalle </a>e i tarsi.</p><figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.prosol-spa.it/it/pet-joint-health" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="758" height="412" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cane-gatto-osteoartrite.jpg" alt="" class="wp-image-54987" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cane-gatto-osteoartrite.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cane-gatto-osteoartrite-768x417.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cane-gatto-osteoartrite-696x378.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cane-gatto-osteoartrite-1068x580.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cane-gatto-osteoartrite-772x420.jpg 772w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cane-gatto-osteoartrite-1920x1043.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cane-gatto-osteoartrite-600x326.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Come capire se il gatto ha dolori articolari?</strong></h2><p>Occorre fare molta attenzione e non sempre risulta facile, dato che i primi sintomi possono risultare impercettibili.</p><p>Il rischio, ma allo stesso tempo situazione purtroppo molto comune, è quello di riconoscere questa patologia solo in uno stadio molto avanzato. Nel gatto è più facile riscontrare osteoartrite sopra i 6 anni di età con una severità che cresce con l’avanzare del tempo.</p><p>Le modifiche più evidenti nel comportamento nel gatto che soffre di osteoartrite sono una sempre più marcata diminuzione della mobilità e delle attività di <em>grooming</em>. Inoltre, è comune la difficoltà a raggiungere la lettiera per espellere le feci. Negli stadi più avanzati può verificarsi un aumento dell’aggressività dovuto al dolore.</p><p>Il gatto ha la tendenza a modificare la sua postura per cercare di ridurre il dolore. Questa attitudine inganna facilmente il proprietario, che non riesce a riconoscere il dolore articolare del suo gatto specialmente se anziano.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Come si cura l’artrosi nel cane e nel gatto?</strong></h2><p>Il veterinario è l’unico professionista che può diagnosticare una situazione patologica.</p><p>A quel punto, egli metterà in campo un approccio multifattoriale:</p><ul class="wp-block-list"><li>terapie farmacologiche per minimizzare le conseguenze negative dell’osteoartrite;</li><li>trattamenti non farmacologici quali chirurgia, fisioterapia e diete per favorire la perdita di peso.</li></ul><p>Alla dieta si possono aggiungere anche integratori specifici per articolazioni e muscoli.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli integratori per osteoartrite nel cane e nel gatto</strong></h2><p>Per supportare correttamente il metabolismo articolare in caso di osteoartrite è necessario che un integratore contenga sostanze quali Omega-3 e condroprotettori (glucosammina e condroitina). Possono risultare utili alleate anche sostanze naturali con proprietà anti-infiammatorie quali ad esempio nucleotidi da lievito e altri estratti vegetali (curcuma, boswellia).</p><p>I cicli di somministrazione sono di 60-90 giorni, al termine dei quali è sempre raccomandabile chiedere un consulto al proprio veterinario prima di estendere il periodo di impiego.</p><p>Per maggiori informazioni clicca qui: <a href="https://www.prosol-spa.it/it/pet-joint-health" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PETMOD</a></p><figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://bit.ly/3EY2xWP" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="758" height="235" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/prosol-artro.jpg" alt="" class="wp-image-55200" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/prosol-artro.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/prosol-artro-768x238.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/prosol-artro-696x215.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/prosol-artro-1068x331.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/prosol-artro-1354x420.jpg 1354w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/prosol-artro-1920x595.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/prosol-artro-600x186.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a></figure><h3 class="wp-block-heading">Bibliografia</h3><p><strong><em>Bhathal A, Spryszak M, Louizos C, and Frankel G</em>. </strong></p><p><em>Glucosamine and chondroitin use in canines for osteoarthritis: A review. Open Vet J. 2017; 7(1): 36–49. Published online 2017 Feb 24.&nbsp; doi:&nbsp; [10.4314/ovj.v7i1.6] PMCID: PMC5356289 PMID: 28331832</em></p><p><strong><em>Comblain F1, Serisier S2, Barthelemy N3, Balligand M3, Henrotin Y1,4.</em> </strong></p><p><em>Review of dietary supplements for the management of osteoarthritis in dogs in studies from 2004 to 2014.<strong> </strong>J Vet Pharmacol Ther. 2016 Feb;39(1):1-15. doi: 10.1111/jvp.12251. Epub 2015 Jul 23.</em></p><p><em><strong>R. J. Corbee,&nbsp; Barnier M. M. C., van de Lest C. H. A., Hazewinkel H. A. W.</strong></em></p><p><em>The effect of dietary long-chain omega-3 fatty acid supplementation on owner’s perception of behaviour and locomotion in cats with naturally occurring osteoarthritis. Journal of Animal Physiology and Animal Nutrition ª 2012</em></p><p><em><strong>Magalhães T R, Lourenço A L , Gregório H, Queiroga F L</strong></em></p><p><em>Therapeutic Effect of EPA/DHA Supplementation in Neoplastic and Non-neoplastic Companion</em> <em>Animal Diseases: A Systematic Review in vivo 35: 1419-1436 (2021)</em></p><p><em><strong>Slingerland, L. I.; Hazewinkel, H. A. W.; Meij, B. P.; Picavet, P.; Voorhout, G., 2011: </strong></em></p><p><em>Cross-sectional study</em> <em>of the prevalence and clinical features of osteoarthritis in 100 cats. The Veterinary Journal 187, 305–309.</em></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/salute-cani/osteoartrite-nel-cane-e-nel-gatto-come-si-cura/">Osteoartrite nel cane e nel gatto: come si cura?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>L&#8217;apparato digerente del cane e gatto</title>
		<link>https://petfamily.it/rubriche/speciali/salute-speciali/lapparato-digerente-del-cane-e-gatto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2022 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conosciamo meglio l’apparato digerente del nostro cane o gatto che è molto diverso da quello dell’uomo. E per questo che è indispensabile alimentare i nostri amici a 4 zampe con cibi appositamente formulati per loro. A cura della Dott.ssa SABRINA DOMINIO &#8211; Medico Veterinario La digestione e l&#8217;apparato digerente del cane e gatto In tutti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/salute-speciali/lapparato-digerente-del-cane-e-gatto/">L&#8217;apparato digerente del cane e gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Conosciamo meglio l’apparato digerente del nostro cane o gatto che è molto diverso da quello dell’uomo.</strong> <strong>E</strong> <strong>per questo che è indispensabile alimentare i nostri amici a 4 zampe con cibi appositamente formulati per loro.</strong></p><p><span style="font-size: 8pt;"><i><span style="font-weight: bold;">A cura della Dott.ssa SABRINA DOMINIO &#8211; Medico Veterinario </span></i></span></p><h2 class="wp-block-heading">La digestione e l&#8217;apparato digerente del cane e gatto</h2><p>In tutti gli animali, la digestione inizia già nella bocca, il cibo viene triturato ed impastato con la saliva. Il gatto di solito mastica abbastanza l’alimento. Il cane invece lo fa in modo più sommario, inghiottendo subito il boccone. A questo punto l&#8217;alimento ingerito passa nell’esofago, una struttura tubolare che collega la bocca allo stomaco. </p><p>Raggiunto lo stomaco, l’alimento vi rimane per 3-6 ore; in questa sede, grazie all’azione di enzimi ed acido cloridrico, incomincia la demolizione delle proteine. A questo punto, l’alimento raggiunge l&#8217; intestino tenue, dove vi permane per circa un’ora e viene attaccato dalla bile e dal succo pancreatico, che demoliscono grassi, proteine e carboidrati. </p><p>Nell’intestino tenue viene assorbita la gran parte delle sostanze nutritive, che poi raggiungono il fegato, l’organo in grado di rielaborarle e distribuirle, tramite il sangue, al resto dell’organismo. Al rene spetta invece la funzione di spazzino, che filtra il sangue e smaltisce sostanze tossiche e di scarto. </p><p>Quello che resta dell’alimento passa quindi all’intestino crasso, dove avvengono lunghe fermentazioni ad opera della microflora batterica e viene assorbita l’acqua; quello che rimane, ossia la massa non digerita, viene espulsa con le feci. </p><h3 class="wp-block-heading">La digestione</h3><p>La composizione della razione, le quantità di cibo somministrate, il numero di pasti giornalieri e lo spazio di tempo che intercorre tra di essi esercitano una certa influenza sulla <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/la-digestione-del-cane-e-del-gatto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">digestione</a>. La presenza, in quantità equilibrate, di tutti i principi nutritivi necessari all&#8217;animale, il rispetto delle dosi e la costanza dell&#8217;orario dei pasti permettono l&#8217;ottimizzazione delle funzioni gastrointestinali.</p><p></p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0508/digestione-1.jpg" alt="L’apparato digerente dei nostri
 animali è molto diverso da quello dell’uomo ed è per questa
 ragione che è indispensabile alimentare i nostri amici a 4 zampe con
 cibi appositamente formulati per loro."/><figcaption class="wp-element-caption"><strong>L&#8217;apparato digerente del cane e gatto</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">La deglutizione </h3><p>Gli animali che non riescono a deglutire correttamente sono spesso molto magri e malnutriti e frequentemente sono affetti da infezioni polmonari dovuti all’aspirazione del cibo. I problemi di deglutizione derivano da disturbi dell’esofago e della faringe e possono essere provocati da infiammazioni, ostruzioni o alterazioni neurologiche. Il sintomo caratteristico di queste affezioni è il rigurgito, che spesso i proprietari confondono con il vomito. </p><h4 class="wp-block-heading">Il vomito è caratterizzato dall’emissione di cibo già digerito, misto a bile e dall’odore acido. </h4><p>Prima che l’animale vomiti, è possibile notare già alcuni segnali, come la nausea (l’animale sbava, deglutisce spesso..), poi seguiti da contrazioni involontarie dell’addome. </p><p>Questa manifestazione clinica è tipica di un problema dello stomaco o del primo tratto di intestino. Il rigurgito, invece, è un fenomeno più immediato ed involontario, che avviene subito dopo che l’animale<br>ha assunto il cibo, senza che si possano notare segni premonitori. </p><h3 class="wp-block-heading">Se succede &#8220;raramente&#8221;, il rigurgito non deve allarmare. </h3><p>Il materiale rigurgitato esce dalla bocca e talvolta dal naso ed è sempre cibo non digerito misto a saliva, con un pH neutro. Alcune volte, l’animale rigurgita semplicemente perché ha mangiato troppo in fretta o se ha ingerito erba od altri corpi estranei, che il suo organismo rifiuta immediatamente. </p><p>Nel caso invece diventi un’abitudine, recatevi subito dal vostro veterinario di fiducia, per eseguire una diagnosi approfondita delle cause. Può essere che l&#8217;animale abbia un problema all’esofago o alla faringe. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0508/digestione-2.jpg" alt="Nella foto un cane che mangia con problemi di rigurgito, la ciotola va sistemata in posizione sopraelevata, usando un piedistallo"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong>La ciotola va sistemata in posizione sopraelevata, usando un piedistallo</strong></figcaption></figure><p>Assieme alla terapia farmacologica, è opportuno associare un piano alimentare specifico. La ciotola va sistemata in posizione sopraelevata, usando un piedistallo o mettendola semplicemente su uno<br> scalino. Dopo il pasto, è consigliabile mantenere l’animale in posizione verticale per 20-30 minuti; in<br> questo modo, si permette al cibo di scendere per gravità nello stomaco. </p><p>In caso di problemi ostruttivi o di motilità, il cibo deve essere molto energetico e quindi ricco di grassi, mentre è consigliabile un alimento povero di lipidi se il problema è l’infiammazione dell’esofago. Anche in questo caso, si consiglia di frazionare la dose giornaliera in tanti piccoli pasti.</p><h2 class="wp-block-heading">I problemi della bocca l&#8217;apparato digerente del cane e gatto</h2><p>Se si escludono le patologie dentali, le affezioni che colpiscono la bocca sono molto rare nei nostri animali. In genere, si tratta di malformazioni congenite, di traumi, di fenomeni infiammatori e, ancora più raramente, di infezioni e neoplasie.</p><p>Gli animali colpiti dimostrano dolore nell’alimentarsi e spesso si rifiutano di farlo, con la ovvia conseguenza di risultare magri e malnutriti. Visto che l’animale mangia e beve poco, il primo rischio è quello della disidratazione, per cui bisogna incoraggiarlo a bere o, nel caso si rifiuti, somministrargli i fluidi per bocca con una siringa senza ago o tramite fleboclisi.</p><p>L’alimento deve essere molto energetico, per permettere al povero animale di assumerne il minor<br>volume possibile senza incorrere in carenze alimentari. Negli animali molto magri, è meglio utilizzare un prodotto per cuccioli o soggetti convalescenti. </p><p>E’ opportuno somministrare cibi molli od addirittura liquidi, magari mescolando una scatoletta con un po’ di acqua tiepida, perché minore è la consistenza dell’alimento, minore sarà il dolore provato dall’animale. L’ideale è frazionare la razione giornaliera in tanti piccoli spuntini e, dopo ogni pasto, è consigliabile irrorare la bocca con acqua fresca, per rimuovere i residui di cibo, che potrebbero aggravare l’infiammazione.<span style="font-size: 12pt; color: rgb(167, 121, 245); font-weight: bold;"></span><span style="font-weight: bold; font-size: 12pt; color: rgb(167, 121, 245);"></span><span style="font-weight: bold; font-size: 12pt; color: rgb(167, 121, 245);"></span></p><h3 class="wp-block-heading">Lo stomaco</h3><p>Come abbiamo detto, il sintomo principale dei problemi gastrici è il vomito. Per il gatto e soprattutto il cane, il vomito rappresenta un meccanismo di difesa, per cui, se si tratta di un episodio sporadico, non c’è da preoccuparsi. </p><p>Altre volte, tuttavia, il vomito può essere il sintomo principale di un problema più serio, come la gastrite cronica o acuta. Solo il medico veterinario è in grado di scoprire la causa del vomito, ma esistono alcuni piccoli segnali che il proprietario accorto può utilizzare per capire cosa stia succedendo al suo beniamino. </p><p>Ad esempio, se il vomito si verifica poco dopo il pasto o l’ingestione di acqua, potrebbe trattarsi di un’infiammazione dello stomaco, detta gastrite acuta. Se, al contrario, l’animale vomita dopo diverse ore dal pasto, si potrebbe pensare ad un’ostruzione, che impedisce al cibo di continuare il suo tragitto<br> e lo fa tornare indietro.<span style="font-weight: bold; color: rgb(167, 121, 245);"> </span></p><p>Di solito non deve spaventare un vomito giallognolo, unito a poco cibo od erba, che spesso denuncia errori alimentari come il digiuno troppo prolungato: ecco perché non si deve dare un solo pasto giornaliero! Se vediamo qualche striatura di sangue rosato, niente paura, è solo un capillare che si è rotto durante lo sforzo di vomitare!</p><p>Al contrario, è più preoccupante il ritrovamento nel materiale vomitato di sangue scuro, o se sentite odore di feci od urine. In questi casi, si tratta sempre di un serio problema che richiede l’immediato intervento del veterinario. </p><h3 class="wp-block-heading">Le patologie che colpiscono lo stomaco</h3><p>Sono moltissime e tra le più frequenti troviamo le infiammazioni (gastriti), provocate da virus, parassiti, farmaci o sostanze tossiche. Nell’animale anziano sono frequenti i tumori, mentre nel giovane è più probabile la presenza di corpi estranei.</p><p>Non sono da dimenticare le allergie alimentari e la torsione gastrica, di cui abbiamo già parlato precedentemente. In alcuni casi, il vomito può essere causato da patologie ad altri organi, primi fra tutti il pancreas, fegato, rene o cuore. Anche alcuni farmaci o veleni possono provocare questo sintomo, come ad esempio la stricnina, il piombo, il liquido antigelo od i farmaci chemioterapici. </p><h3 class="wp-block-heading">Il meccanismo del vomito è composto da tre fasi ben distinte. </h3><p>All’inizio, l’animale prova nausea e disagio e cerca il conforto del proprietario. Quest’ultimo si accorge del malessere quando l’animale comincia a sbavare e leccarsi frequentemente le labbra. A questo punto, iniziano i conati, caratterizzati da forti contrazioni dei muscoli dello stomaco e del diaframma. </p><p>Infine, inizia la fase del vomito vera e propria, in cui si ha la fuoriuscita del materiale in-digerito. Dopo episodi ripetuti di vomito, è opportuno fare osservare al vostro animale un periodo di digiuno di circa 24h, in modo da permettere al suo apparato digerente di rimettersi in sesto. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0508/digestione-3.jpg" alt="Rivolgersi al proprio Veterinario di fiducia per risolvere i problemi per l'apparato digerente nel cane e gatto"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Rivolgersi al proprio Veterinario di fiducia per risolvere i problemi per l&#8217;apparato digerente nel cane e gatto</strong></figcaption></figure><p>Siccome con il vomito si perdono molti liquidi ed il rischio di disidratazione è sempre in agguato, occorre<br> innanzitutto somministrare fluidi all’animale, meglio se tramite fleboclisi. Se l’animale bevesse grosse quantità di acqua, infatti, ci sarebbe il rischio di scatenare ancora di più il vomito.</p><p>Non lasciate quindi la ciotola dell’acqua a disposizione dell’animale, ma somministratene piccole quantità moltissime volte al giorno. Tramite flebo, si possono somministrare anche i sali minerali, potassio, sodio e cloro in particolare, che vengono abbondantemente persi con l’emesi. </p><p>Dopo il digiuno, si inizieranno a proporre all’animale piccole quantità di alimento specifico per il suo problema, frazionandolo in moltissimi pasti giornalieri. In questo modo, lo stomaco ricomincerà pian piano a lavorare ed a riprendere i normali ritmi digestivi. </p><h4 class="wp-block-heading">In commercio esistono validi alimenti studiati appositamente per ridurre i problemi gastrointestinali. </h4><p>Vediamo assieme quali caratteristiche devono avere! L’alimento deve contenere quantità controllate di proteine altamente digeribili e, se non si sono ancora escluse le cause d’intolleranza alimentare, sarà meglio scegliere un alimento ipoallergenico e mono-proteico. Elevate quantità di grassi possono<br> provocare rallentamenti della digestione ed aggravare i sintomi. </p><p>E’ per questa ragione che gli esperti consigliano di ridurne le quantità, somministrando un alimento che contenga al massimo il 15% di lipidi nel cane e meno del 22% nel gatto. Sono da evitare quegli alimenti che contengono fibre solubili gelificanti, perché queste sostanze ritardano il passaggio del cibo dallo stomaco all’intestino, aggravando ancora di più il deficit digestivo. </p><p>Se nel vomito è presente anche del sangue, sarà bene somministrare aumentare gli apporti di vitamine del gruppo B, ferro e rame, per bilanciare le perdite. Con il vomito continuo, l’animale perde molti succhi gastrici, ricchi in acido cloridrico e idrogeno; per scongiurare il rischio di un innalzamento del pH del sangue, è opportuno somministrare delle soluzioni saline per via endovenosa, per riportare il pH alla normalità. </p><p>Nel caso il vostro animale  soffra di un ritardo della digestione, sarebbe meglio somministrare cibi liquidi o poco consistenti, riscaldati ad una temperatura intermedia tra quella ambientale e quella interna dell’organismo, per facilitare il flusso dell’alimento nel tratto gastroenterico.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/salute-speciali/lapparato-digerente-del-cane-e-gatto/">L&#8217;apparato digerente del cane e gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Antiparassitari anche per i gatti che vivono in casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 07:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche i gatti che vivono in casa hanno bisogno di essere protetti con prodotti antiparassitari. Scopri la soluzione che tiene al sicuro dai parassiti il tuo gatto e protegge il vostro legame unico. Negli ultimi anni il numero di gatti domestici è aumentato moltissimo, ed è cambiato anche il tipo di legame instaurato col proprietario. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Anche i gatti che vivono in casa hanno bisogno di essere protetti con prodotti antiparassitari. Scopri la soluzione che tiene al sicuro dai parassiti il tuo gatto e protegge il vostro legame unico. </strong></p><p>Negli ultimi anni il numero di gatti domestici è aumentato moltissimo, ed è cambiato anche il tipo di legame instaurato col proprietario. Oggi sono veri e propri membri della famiglia.</p><p>Grazie a questo cambio di stile di vita c’è stato anche un aumento delle attenzioni alla loro salute e benessere e, quindi, della medicina preventiva riguardante tutti gli aspetti, inclusa la prevenzione antiparassitaria.</p><h2 class="wp-block-heading">Somministrazione di antiparassitari per i gatti: spesso motivo di stress</h2><p>Perché parlare di parassiti se il nostro gatto vive in casa? Perché il suo istinto da cacciatore è rimasto inalterato, ed è sempre esposto a infestazioni da parassiti <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/primavera-tempo-di-antiparassitari-esterni-e-interni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">esterni</a>, come pulci, zecche e acari, o <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/primavera-tempo-di-antiparassitari-esterni-e-interni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">interni</a>, come i vermi polmonari o intestinali, come le tenie, che rappresentano un rischio zoonotico anche per gli esseri umani conviventi col micio.</p><p>Al contempo si sa che proteggere il gatto dai parassiti è troppo spesso complicato. Servono più prodotti per una protezione completa, con applicazioni mensili o in momenti diversi; insomma, è difficile seguire le indicazioni del Medico Veterinario e capire quale sia la strada giusta da prendere.</p><figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://nemiciinvisibili.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><img decoding="async" width="1456" height="180" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/felpreva-vetoquinol-maggio.gif" alt="" class="wp-image-52638"/></a></figure><p>Oltre che complesso, il momento dell’applicazione dell’antiparassitario può essere stressante. Spesso il gatto si nasconde dopo aver ricevuto il prodotto, e come proprietari temiamo che il rapporto tra noi venga messo in discussione dalle manipolazioni non apprezzate, soprattutto in caso di somministrazioni frequenti.</p><h2 class="wp-block-heading">Proteggi il tuo gatto e il vostro legame</h2><p>Vetoquinol è fiera di tutelare il legame speciale che i proprietari hanno con il loro gatto, e sa che è da proteggere e da preservare. Scopri i numerosi consigli e le risorse utili per aiutarti a rendere meno stressante la somministrazione dell&#8217;antiparassitario ai tuoi gatti.</p><p>Ricordati di includere la protezione antiparassitaria tra i programmi di salute del tuo gatto.</p><p>Per maggiori informazioni: <a href="https://nemiciinvisibili.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">CLICCA QUI!</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/salute-speciali/antiparassitari-anche-per-i-gatti-che-vivono-in-casa/">Antiparassitari anche per i gatti che vivono in casa</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Problemi di udito nel cane e nel gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2021 09:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il proprietario, grazie a prodotti specifici, può provvedere all&#8217;igiene e alla cura delle orecchie del proprio pet, risolvendo molti problemi di udito nel cane e nel gatto. Ogni modificazione dell&#8217;apparato uditivo (visiva, odorosa o di altra natura) deve essere sempre prima comunicata al Medico veterinario, che deciderà come procedere. Rubrica a cura di ANMVI Articolo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/salute-speciali/problemi-di-udito-nel-cane-e-nel-gatto/">Problemi di udito nel cane e nel gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il proprietario, grazie a prodotti specifici, può provvedere all&#8217;igiene e alla cura delle orecchie del proprio pet, risolvendo molti problemi di udito nel cane e nel gatto. Ogni modificazione dell&#8217;apparato uditivo (visiva, odorosa o di altra natura) deve essere sempre prima comunicata al Medico veterinario, che deciderà come procedere.</strong></p><p>Rubrica a cura di <a href="https://www.anmvi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="ANMVI (apre in una nuova scheda)">ANMVI</a> Articolo del <strong>Dott. Alessio Arbuatti Medico Veterinario</strong></p><p>Per “sentito dire”, molte persone credono di conoscere tutto del proprio pet. In realtà l&#8217;apparato uditivo è un complesso di strutture anatomiche che riunisce tessuti e cellule specializzate; rappresenta un snodo cruciale per la salute tale da meritare la massima attenzione e cura.</p><h2 class="wp-block-heading">Un sistema polifunzionale: anatomia e fisiologia</h2><p>L&#8217;apparato uditivo si compone di tre porzioni; la prima è quella formata dal padiglione e dal canale uditivo, a sua volta suddiviso in porzioni differenti per estensione e posizione tra le diverse specie. Segue una porzione media, estesa dalla membrana timpanica alla finestra cocleare e, infine, vi è l’orecchio interno che include il labirinto e l’apparato vestibolare. </p><p>Queste strutture sono a loro volta formate da cellule altamente specializzate sia nel garantire la protezione del tessuto sia per consentire la ricezione e la trasmissione degli input verso i centri nervosi. L’udito è di certo il senso che si è subito soliti collegare all’orecchio, ma non è assolutamente l’unico. </p><p>La percezione della posizione del corpo (apparato statocinetico) nello spazio e l’equilibrio dipendono da questo complesso così come, specie nei pet, molti aspetti relativi alla comunicazione intra e interspecifica. Non da ultima l’ampia superficie irrorata del padiglione auricolare svolge anche un importante ruolo nella termoregolazione. </p><p>La salute dell’intero complesso è dunque fondamentale e deve essere sempre garantita. La posizione anatomica, l’estensione, la complessità strutturale e, non da ultimi, alcuni fattori predisponenti, lo rendono potenzialmente sensibile a un’ampia gamma di agenti di natura traumatica, fisica e biologica.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/cura-orecchie-cane.jpg" alt="propietaria del cane che controlla le orecchie" class="wp-image-49720" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/cura-orecchie-cane.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/cura-orecchie-cane-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/cura-orecchie-cane-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/cura-orecchie-cane-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/cura-orecchie-cane-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/cura-orecchie-cane-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/cura-orecchie-cane-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Le otiti, i maggiori problemi per l&#8217;udito nel cane e nel gatto</h3><p>Le otiti sono processi infiammatori a carico di una o più porzioni dell’orecchio. Possono essere monolaterali o bilaterali, coinvolgere la porzione esterna della struttura anatomica così come distretti più profondi. In ogni caso si rende necessaria una tempestiva consulenza presso la propria struttura veterinaria di fiducia. </p><p>All’origine del processo infiammatorio possono esserci cause scatenanti appartenenti da un’amplissima gamma di classi eziologiche. Gli agenti delle otiti possono concorrere direttamente, indirettamente, da soli o in situazioni tra loro sequenziali e concatenate, all’insorgenza e al proseguo della patologia. </p><p>Tra gli agenti di origine biologica vi possono essere anche alcuni ectoparassiti del cane e del gatto. Qualsiasi sia la causa primaria di otite, le modificazioni che si vengono ad apportare al delicato microambiente auricolare favoriscono lo sviluppo di batteri d’irruzione secondaria e di lieviti appartenenti al genere </p><p>Malassetia che vanno a completare un quadro clinico spesso complesso tale da richiedere una rapida diagnosi e una corretta terapia veterinaria. Tra le altre cause di otite vi sono poi le forme allergiche, non di rado d’origine alimentare, così come alcune patologie autoimmuni, talune affezioni respiratorie nel gatto e persino malformazioni palatine. </p><p>All’otite possono accompagnarsi segni clinici importanti e seguenti danni ad altre strutture, come nel caso della formazione degli otoematomi nel padiglione. Appare dunque evidente quanto sia importante un rapido intervento veterinario e una forte compliance del proprietario nel rispettare la terapia veterinaria. In relazione al singolo caso clinico, questa può includere interventi e terapie estremamente diverse, dall’approccio chirurgico alla somministrazione di farmaci per via sistemica, topica o talora vere e proprie modifiche nello stile di vita del pet.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="426" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-1276408317-veterinari-che-controllano-le-orecchie-del-cane.jpg" alt="Veterinari per la pulizia delle orecchie di un cane" class="wp-image-49721" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-1276408317-veterinari-che-controllano-le-orecchie-del-cane.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-1276408317-veterinari-che-controllano-le-orecchie-del-cane-768x431.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-1276408317-veterinari-che-controllano-le-orecchie-del-cane-696x391.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-1276408317-veterinari-che-controllano-le-orecchie-del-cane-1068x600.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-1276408317-veterinari-che-controllano-le-orecchie-del-cane-747x420.jpg 747w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-1276408317-veterinari-che-controllano-le-orecchie-del-cane-1920x1079.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-1276408317-veterinari-che-controllano-le-orecchie-del-cane-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Pericoli stagionali </h3><p>La bella stagione invoglia alle passeggiate all’aperto ma l’attenzione del proprietario non deve diminuire, anzi. Le graminacee selvatiche come l’avena e l’orzo compiono il proprio ciclo vitale dalla primavera all’autunno. Le piccole porzioni di spiga, note in tutta Italia con il nome popolare di “forasacchi”, altro non sono che i sistemi di propagazione della pianta ma, a causa della conformazione allungata, si possono facilmente insinuare e progredire nei tessuti del pet. </p><p>Tra i siti più colpiti c’è proprio il condotto uditivo. Al termine di ogni passeggiata è dunque opportuno un controllo di tutto il mantello e di tutto il padiglione, anche nella faccia interna. Purtroppo, alcune parti delle spighe penetrano facilmente nel canale ed è quindi opportuno fare attenzione durante tutta la stagione a qualsiasi comportamento inusuale del pet, dall’eccessivo scuotimento della testa fino a vocalizzazioni e comportamenti, talora anche difensivi.</p><p>Avvisare subito il medico veterinario che interverrà estraendo il corpo estraneo e prescrivendo un’appropriata terapia, è la risoluzione definitiva prima che le lesioni causate dal corpo estraneo possano approfondirsi fino alle porzioni più profonde dell’orecchio.</p><h3 class="wp-block-heading">Neoplasie</h3><p>Il complesso anatomico non è immune nemmeno alle patologie neoplastiche. Una delle più note è senza dubbio il carcinoma squamocellulare, che compare con una maggiore un’incidenza in specifici esemplari. Questi sono i gatti dal mantello bianco che si dimostrano maggiormente sensibili all’azione dei raggi UVB e UVA che vanno a danneggiare specifiche porzioni genomiche. Il margine delle orecchie, il naso e le palpebre sono le zone più colpite dalla neoplasia. Per questo motivo, sotto consiglio veterinario, i proprietari potranno applicare in via preventiva specifici prodotti per la protezione cutanea studiati appositamente per i gatti. </p><p>I proprietari non devono dunque mai sottovalutare alcuna piccola alterazione e comunicarlo prontamente al proprio veterinario. La terapia chirurgica, anche mediante l’utilizzo delle moderne tecniche laser, rappresenta il trattamento terapeutico d’elezione nei confronti di questa neoplasia maligna. Altre forme tumorali ben conosciute sono gli adenocarcinomi delle ghiandole ceruminose, i papillomi e gli epiteliomi.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="509" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-465028162-cane-che-si-gratta-le-orecchie.jpg" alt="Cane che si gratta le orecchie" class="wp-image-49722" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-465028162-cane-che-si-gratta-le-orecchie.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-465028162-cane-che-si-gratta-le-orecchie-768x515.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-465028162-cane-che-si-gratta-le-orecchie-696x467.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-465028162-cane-che-si-gratta-le-orecchie-1068x717.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-465028162-cane-che-si-gratta-le-orecchie-625x420.jpg 625w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-465028162-cane-che-si-gratta-le-orecchie-1920x1289.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/iStock-465028162-cane-che-si-gratta-le-orecchie-600x402.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Ogni struttura anatomica ha una propria funzione!</h2><p>I padiglioni auricolari sono porzioni anatomiche fondamentali per tutti gli animali, ed è sempre importante ricordare che il divieto di conchectomia estetica, ossia del taglio dei padiglioni auricolari a fine estetico, è stato introdotto in Italia con la Legge 201 del 2010.</p><h3 class="wp-block-heading">Pulizia periodica sempre previo consiglio veterinario</h3><p>Sono disponibili sul mercato molti prodotti specifici destinati alla pulizia del condotto auricolare e il loro utilizzo, se ben gestito, può essere un aiuto nel suo mantenimento in salute. Queste linee commerciali non devono essere intese dal proprietario come potenziali sistemi per i trattamenti “fai da te”. </p><p>Ogni modificazione apprezzabile che sia visiva, odorosa o di altra natura deve essere sempre prima comunicata al medico veterinario, che deciderà come procedere. Questi prodotti, previo consiglio veterinario, sono di supporto per la detersione periodica di un orecchio sano.  Sono disponibili in comode formulazioni spray, gel o gocce poiché consentono una più facile e veloce discesa del prodotto all’interno del condotto. </p><p>La somministrazione è di facile esecuzione, specie in cani e gatti precedentemente abituati; Deve essere seguita da un leggero massaggio per un tempo variabile in relazione a quanto richiesto dal produttore, mantenendo il pet nella posizione di somministrazione. In tal modo si consente ai prodotti di svolgere l’azione detergente e quella emoliente, consentendo inoltre l’eliminazione di residui. </p><p>Se hai letto questo Articolo su i problemi di udito nel cane e nel gatto può interessarto anche <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/la-salute-delle-orecchie-nel-cane-e-nel-gatto/">La salute delle orecchie del cane e del gatto</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/salute-speciali/problemi-di-udito-nel-cane-e-nel-gatto/">Problemi di udito nel cane e nel gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>STRESS nel gatto, le cause principali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 09:24:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo STRESS nel gatto</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/salute-speciali/stress-nel-gatto-le-cause-principali/">STRESS nel gatto, le cause principali</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Lo stress del gatto che vive in natura, allo stato selvatico, affronta lo stress principalmente quando è esposto a predatori o altre situazioni pericolose per la sopravvivenza. Le ghiandole surrenali del gatto rispondono alla minaccia secernendo più ormoni che aumentano la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e alzano i livelli di zucchero nel sangue.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EWA PRINCI </strong>Consulente esperta in comportamento ed etologia del gatto Centro di Cultura Felina &#8211; <a rel="noreferrer noopener" aria-label="culturafelina.it (apre in una nuova scheda)" href="https://www.culturafelina.it/" target="_blank">culturafelina.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Stress nel gatto in natura </h2><p>Queste risposte fisiologiche sono tutte progettate per preparare il gatto a combattere o fuggire dalla situazione pericolosa. A breve termine, questa risposta è essenziale. Tuttavia, quando c&#8217;è stress a lungo termine, diventa dannosa.</p><p>Il gatto domestico si è evoluto da una specie in gran parte indipendente e solitaria (il gatto selvatico africano), e può essere molto bravo a nascondere i segni di stress o dolore, perché in natura lo renderebbe un bersaglio più facile per i predatori. </p><p>Questa caratteristica, arte del suo bagaglio genetico, è conservata ancora oggi, anche se il suo habitat è cambiato radicalmente. Questo significa che il gatto domestico è molto soggetto a stati di stress, condizione purtroppo molto comune soprattutto per i gatti che vivono solo in casa.</p><h3 class="wp-block-heading">È importante quindi gestire e ridurre lo stress nel gatto </h3><p>Ridurre lo stress nel gatto il più possibile, perché se stressato, può ammalarsi sia emotivamente che fisicamente. A causa di questa caratteristica di “nascondere” il malessere, i proprietari riconoscono che qualcosa &#8220;non va bene&#8221; nei loro mici solo quando sono già stressati da diverso tempo.</p><p>Come per gli umani, anche per i gatti lo stress può avere ripercussioni molto serie sulla salute. Non solo può esacerbare le condizioni fisiche esistenti, ma può portare ad una serie di problemi spesso definiti “comportamentali”, come ad esempio evitare la lettiera, comportamenti aggressivi o depressione e preferenza a nascondersi o appartarsi.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="509" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-stress-impaurito-pericolo.jpg" alt="Gatto impaurito alla presenza inaspettata di un'altro gatto" class="wp-image-48658" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-stress-impaurito-pericolo.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-stress-impaurito-pericolo-768x515.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-stress-impaurito-pericolo-696x467.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-stress-impaurito-pericolo-1068x717.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-stress-impaurito-pericolo-625x420.jpg 625w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-stress-impaurito-pericolo-1920x1289.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-stress-impaurito-pericolo-600x402.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Lo stress è una condizione abbastanza comune nel mondo di oggi. </h3><p>Una normale risposta adattitiva del nostro organismo di fronte a situazioni minacciose, può avere impatti negativi sulla salute quando diventa cronico ovvero quando si protrae troppo a lungo.<br> Lo stress può avere effetti fisici e mentali negativi sui gatti e può influire negativamente sulle loro relazioni con altri animali domestici e umani in casa.</p><h2 class="wp-block-heading">Cause di stress nel gatto</h2><p>I gatti non affrontano bene i cambiamenti. Anche piccoli modifiche all&#8217;ambiente di un gatto possono portare ad un po’ di stress. Cambiamenti sostanziali, invece, come un trasloco o l&#8217;introduzione di un neonato, di un partner o di un altro animale in casa, possono in alcuni casi avere effetti devastanti.</p><p>Le situazioni principali che sappiamo causare comunemente stress nei gatti sono:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Troppa concorrenza per le risorse</strong>. Per risorse si intende tutto ciò che è importante per la sua soppravvivenza (ciotole di cibo, acqua, lettiera, zone riposo, giochi e attenzioni umane). Ciò si verifica più spesso nelle famiglie con più gatti, dove può scatenarsi la rivalità.</li><li><strong>Territorio inadeguato.</strong> Se un gatto non si sente padrone di un territorio, potrebbe diventare stressato. Questo accade quando, per esempio, non ha un buon tiragraffi da marcare con le graffiature, o quando ci sono altri gatti in casa che usufruiscono degli stessi spazi.</li><li><strong>Cambiamenti in famiglia, inclusa l&#8217;aggiunta o la perdita di altri animali domestici o persone</strong>. I gatti sono sensibili a ogni cambiamento, anche nel gruppo sociale, al punto che possono stressarsi anche quando gli umani in casa vivono delle situazioni di ansia o preoccupazione e sono particolarmente tesi.</li><li><strong>Noia.</strong> I gatti che sono annoiati e non hanno uno sfogo per la loro energia e per i loro istinti predatori possono diventare stressati.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Segni di stress nel gatto</h3><p>Ci sono alcuni segni comuni di un gatto stressato, sia fisico che comportamentale.</p><h3 class="wp-block-heading">SINTOMI FISICI</h3><ul class="wp-block-list"><li>Diarrea.</li><li>  Vomito.</li><li>  Perdita di pelo, causata </li><li> da eccessiva pulizia.</li><li>  Naso e occhi che colano.</li><li>  &#8220;Pica&#8221;: ingestione di oggetti non commestibili come plastica o lana.</li><li>Scarso appetito.</li><li>Letargia.</li><li>Mangiare e/o bere eccessivamente.</li><li>Improvvisa perdita di peso o aumento di peso.</li><li>Cattiva condizione del mantello.</li><li>Minzione dolorosa con presenza di sangue (ad esempio cistite).</li><li>I sintomi peggiorano nei gatti con condizioni di salute croniche o il recupero dalla malattia è lento. Lo stress può, infatti, influenzare il sistema immunitario di un gatto e la sua capacità di combattere le malattie).</li></ul><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="335" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-impaurito.jpg" alt="Gatto impaurito " class="wp-image-48659" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-impaurito.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-impaurito-768x339.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-impaurito-696x307.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-impaurito-1068x472.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-impaurito-950x420.jpg 950w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-impaurito-1920x848.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/gatto-impaurito-600x265.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Sintomi comportamentali</h3><p>Segni di malessere psichico sono qualsiasi cambiamento evidente rispetto ai soliti schemi di comportamento e routine del gatto. Alcuni esempi:</p><ul class="wp-block-list"><li>Eliminazione fuori dalla lettiera.</li><li>Marcature di urina su mobili e altri oggetti in casa.</li><li>Graffiare eccessivamente mobili, divano etc…</li><li>Comportamento aggressivo verso qualcuno.</li><li>Miagolio eccessivo.</li><li>Maggiore ricerca di attenzioni.</li><li>Poco interesse ad interagire.</li><li>Ipervigilanza.</li><li>Nascondersi frequentemente.</li><li>Riduzione del comportamento di gioco (se era abitualmente giocoso).</li><li>Riluttanza ad uscire (se abituato anche a vivere fuori casa).</li><li>Toelettatura eccessiva.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Prevenzione dello stress nel gatto</h2><p>La prevezione è come sempre la via migliore. Ciò significa che bisogna tenere d&#8217;occhio la salute fisica del gatto ed il suo comportamento in modo che qualsiasi cosa strana o inusuale possa essere rapidamente identificata.</p><p>Uno dei modi migliori per proteggere il tuo gatto è quindi cercare di anticipare il genere di cose che potrebbero causargli stress e gestirle nel modo più adeguato.</p><p><strong>Ogni gatto è un individuo.</strong> Mentre alcuni gatti possono generalmente apparire molto rilassati, altri gatti possono essere molto più sensibili e stressarsi molto facilemente.</p><p>Questa capacità di far fronte a situazioni stressanti più o meno velocemente e con quale modalità dipende molto da fattori genetici e fattori esperienziali, in particolare quelli relativi alle prime settimane di vita del cucciolo.</p><h3 class="wp-block-heading">Stress nel gatto anziano</h3><p>I gatti anziani vanno particolarmente tutelati per quanto riguarda lo stress perchè sono più predisposti e di solito non riescono a gestirlo come i gatti più giovani. I gatti più anziani possono essere meno tolleranti al cambiamento, la demenza può aumentare l’ansia del gatto e anche il dolore fisico può essere molto stressante.</p><p>Molti gatti anziani infatti diventano aggressivi o ansiosi con l&#8217;avanzare dell&#8217;età. Ciò può essere dovuto a un problema medico come il dolore (ad esempio l&#8217;artrite) o la perdita della vista o dell&#8217;udito, che fa sì che il gatto si spaventi facilmente.</p><p>L&#8217;appetito può diminuire a causa della diminuzione della percezione del gusto e dell&#8217;olfatto del gatto. Gengiviti e stomatiti sono comuni e portano il gatto anche a mangiare meno frequentemente. I gatti anziani possono perdere peso e diventare più inclini a problemi intestinali, come la stitichezza.</p><p>Con una <a href="https://petfamily.it/news/come-portare-il-gatto-alla-visite-veterinarie-senza-stress/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="malattia cronica (apre in una nuova scheda)">malattia cronica</a> e/o terminale devono necessariamente vivere in un ambiente tranquillo e i cambiamenti ambientali devono essere ridotti al minimo. Non sarebbe saggio portare a casa un nuovo gattino o un cane vivace in queste circostanze. Dovrebbero essere evitati, inoltre, rumori forti e movimenti improvvisi.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/salute-speciali/stress-nel-gatto-le-cause-principali/">STRESS nel gatto, le cause principali</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>I nemici invisibili della bella stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2021 07:33:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finalmente il sole e la possibilità di stare all&#8217;aperto. Vi sono però dei nemici invisibili che minacciano i nostri pet proprio durante la bella stagione. Eccoci in estate: sole e tanta voglia di passare un po’ di tempo all’aperto con i nostri cani. Ma la bella stagione porta anche qualche minaccia per i nostri amici [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Finalmente il sole e la possibilità di stare all&#8217;aperto. Vi sono però dei nemici invisibili che minacciano i nostri pet proprio durante la bella stagione.</strong></p><p>Eccoci in estate: sole e tanta voglia di passare un po’ di tempo all’aperto con i nostri cani. Ma la bella stagione porta anche qualche minaccia per i nostri amici a quattro zampe: pulci, zecche, zanzare e flebotomi sono sicuramente i primi parassiti che ci vengono in mente… eppure ci sono anche altri <strong>nemici invisibili</strong> (<a href="http://www.nemiciinvisibili.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.nemiciinvisibili.it</a>) che vivono ben nascosti e sopravvivono a spese dei nostri ignari amici pelosi. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="630" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/porta-sacchetto-iginico-cane.png" alt="" class="wp-image-47968" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/porta-sacchetto-iginico-cane.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/porta-sacchetto-iginico-cane-768x638.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/porta-sacchetto-iginico-cane-696x578.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/porta-sacchetto-iginico-cane-1068x887.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/porta-sacchetto-iginico-cane-505x420.png 505w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/porta-sacchetto-iginico-cane-1920x1595.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/porta-sacchetto-iginico-cane-600x498.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Quali sono i nemici invisibili della bella stagione</h2><p>Ma di chi stiamo parlando? Dei <strong>parassiti intestinali</strong>: vermi che invadono l’intestino dei nostri pets. Probabilmente ne avete sentito parlare nei cuccioli e nei gattini ma non tutti sanno che anche cani e gatti adulti e anziani, possono essere infestati senza manifestare alcuna sintomatologia. </p><h3 class="wp-block-heading">La classificazione</h3><p>Abbiamo 3 grandi famiglie di parassiti intestinali: i <strong>nematodi</strong> o vermi tondi per la sezione del corpo, i vermi piatti o <strong>cestodi</strong> e alcuni protozoi come <strong>Giardia</strong> e <strong>Coccidi</strong> che sono piccoli organismi unicellulari. L’infestazione avviene prevalentemente dall’ambiente dove animali infetti liberano con le feci uova e larve di questi parassiti che possono sopravvivere anche per mesi o anni. E noi sappiamo quanto sono curiosi i nostri cani quando hanno la possibilità di correre, scavare e annusare ogni angolo di un nuovo ambiente. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="569" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/rischio-contagio-parassiti-intestinali.png" alt="" class="wp-image-47966" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/rischio-contagio-parassiti-intestinali.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/rischio-contagio-parassiti-intestinali-768x576.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/rischio-contagio-parassiti-intestinali-80x60.png 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/rischio-contagio-parassiti-intestinali-265x198.png 265w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/rischio-contagio-parassiti-intestinali-696x522.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/rischio-contagio-parassiti-intestinali-1068x801.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/rischio-contagio-parassiti-intestinali-559x420.png 559w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/rischio-contagio-parassiti-intestinali-1920x1441.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/rischio-contagio-parassiti-intestinali-600x450.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Alcuni nematodi come gli ascaridi possono essere trasmessi dalla mamma alla prole durante la gravidanza e con l’allattamento mentre in altri casi carne cruda o poco cotta, piccoli invertebrati ma anche pulci e pidocchi possono rappresentare il vettore di alcuni di questi parassiti.</p><h2 class="wp-block-heading">Come possiamo proteggerli?</h2><p>Ma noi proprietari attenti non dobbiamo preoccuparci; abbiamo nel nostro veterinario di fiducia un grande aiuto nel prevenire, diagnosticare e trattare in modo semplice e sicuro questi nemici invisibili. In questo modo proteggiamo tutta la nostra famiglia perché alcuni di questi parassiti possono essere trasmessi anche all’uomo (zoonosi). </p><p>Seguiamo quindi le indicazioni degli esperti di Parassitologia (<a href="http://www.esccap.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">www.esccap.it</a>) e sverminiamo i nostri pet almeno 4 volte all’anno e mi raccomando: raccogliamo sempre i loro bisognini. </p><p>Per approfondimenti e curiosità sui parassiti intestinali di cani e gatti visita il sito drontal.it (<a rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="http://www.drontal.it" target="_blank">www.drontal.it</a>).</p><figure class="wp-block-image"><a href="https://bit.ly/3c119Dd" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="1200" height="628" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/banner-drontal-vetoquinol-parassiti.jpg" alt="" class="wp-image-47967" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/banner-drontal-vetoquinol-parassiti.jpg 1200w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/banner-drontal-vetoquinol-parassiti-768x401.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/banner-drontal-vetoquinol-parassiti-696x364.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/banner-drontal-vetoquinol-parassiti-1068x558.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/banner-drontal-vetoquinol-parassiti-802x420.jpg 802w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/banner-drontal-vetoquinol-parassiti-1920x1004.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/05/banner-drontal-vetoquinol-parassiti-600x314.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></figure></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/salute-speciali/i-nemici-invisibili-della-bella-stagione/">I nemici invisibili della bella stagione</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Necrosi asettica, della testa del femore nel cane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2021 17:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conosciuta anche con il nome di Legg-Perthes-Calvè, è una necrosi asettica di tipo non infiammatorio della testa e del collo del femore. A cura del Dott. DIEGO MANCA Medico Veterinario A causa di questa patologia, la parte sferica della testa progressivamente va incontro a deterioramento (appiattimento) con conseguente incongruenza articolare e instabilità. Ciò pone le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/salute-speciali/necrosi-asettica-della-testa-del-femore-nel-cane/">Necrosi asettica, della testa del femore nel cane</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Conosciuta anche con il nome di Legg-Perthes-Calvè, è una necrosi asettica di tipo non infiammatorio della testa e del collo del femore. </strong></p><p>A cura del <strong>Dott. DIEGO MANCA </strong><a href="https://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_diego-manca.php">Medico Veterinario</a></p><p>A causa di questa patologia, la parte sferica della testa progressivamente va incontro a deterioramento (appiattimento) con conseguente incongruenza articolare e instabilità. Ciò pone le basi per l’artrosi precoce.</p><h2 class="wp-block-heading">Soggetti a rischio</h2><p>Colpisce quasi esclusivamente cani di piccola taglia, con particolare predisposizione per i Terrier, i Barboncini ed i Maltesi. La comparsa della malattia è già riconducibile tra il quarto e il tredicesimo mese di età, senza alcuna predisposizione di sesso. È monolaterale in circa l’85% dei casi ma può anche presentarsi con l’interessamento di ambedue le articolazioni. </p><h3 class="wp-block-heading">Le Cause della necrosi asettica del femore</h3><p>L’eziologia della patologia è multifattoriale. Possono infatti concorrere al suo sviluppo fattori genetici ereditari, dietetici, biomeccanici. Si pensa, comunque, che l’ischemia derivi da un’insufficiente vascolarizzazione della testa del femore durante le prime fasi di crescita dei soggetti colpiti.</p><h3 class="wp-block-heading">Segni clinici</h3><p>Spesso il primo sintomo è rappresentato da una zoppia di lieve entità e dolore alla palpazione <a href="https://petfamily.it/cani/salute-cani/osteoartrite-nel-cane-la-salute-articolare/">dell’articolazione </a>coxofemorale, soprattutto con la rotazione interna. In una fase successiva, la zoppia progredisce e l’arto viene spesso sottratto al carico. I cani colpiti possono mostrare una certa riluttanza a correre o saltare, hanno difficoltà a salire o scendere le scale. In questo stadio è evidente anche un certo grado di atrofia muscolare. </p><h3 class="wp-block-heading">Segni radiografici</h3><p>I più comuni sono rappresentati da una minore densità radiologica di testa e collo del femore, con appiattimento della testa nel punto di contatto con la punta dorsale dell’acetabolo.</p><h3 class="wp-block-heading">Trattamento</h3><p>Ricorrendo alla tecnica chirurgica di resezione (ostectomia) della testa del femore si sono ottenuti risultati migliori ed un più rapido recupero intorno al 75%, rispetto alla terapia conservativa, che prevede esercizio controllato e somministrazione di analgesici. </p><p>Quest’ultima opzione spesso è da considerarsi palliativa poiché di solito la necrosi evolve in artrosi con perdita della funzionalità articolare. </p><p>Perché la terapia conservativa abbia un successo (intorno al 20% dei casi) è fondamentale intraprenderla precocemente, nei cani con zoppia leggera, con segni radiografici di lieve entità con testa femorale ancora rotonda e ben posizionata nell’acetabolo.  </p><p>Durante questo periodo dovrebbero essere effettuate radiografie mensili per monitorare l’evoluzione della patologia. </p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/salute-speciali/necrosi-asettica-della-testa-del-femore-nel-cane/">Necrosi asettica, della testa del femore nel cane</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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