Problemi di udito nel cane e nel gatto

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Controllo problemi di udito

Il proprietario, grazie a prodotti specifici, può provvedere all’igiene e alla cura delle orecchie del proprio pet, risolvendo molti problemi di udito nel cane e nel gatto. Ogni modificazione dell’apparato uditivo (visiva, odorosa o di altra natura) deve essere sempre prima comunicata al Medico veterinario, che deciderà come procedere.

Rubrica a cura di ANMVI Articolo del Dott. Alessio Arbuatti Medico Veterinario

Per “sentito dire”, molte persone credono di conoscere tutto del proprio pet. In realtà l’apparato uditivo è un complesso di strutture anatomiche che riunisce tessuti e cellule specializzate; rappresenta un snodo cruciale per la salute tale da meritare la massima attenzione e cura.

Un sistema polifunzionale: anatomia e fisiologia

L’apparato uditivo si compone di tre porzioni; la prima è quella formata dal padiglione e dal canale uditivo, a sua volta suddiviso in porzioni differenti per estensione e posizione tra le diverse specie. Segue una porzione media, estesa dalla membrana timpanica alla finestra cocleare e, infine, vi è l’orecchio interno che include il labirinto e l’apparato vestibolare.


Queste strutture sono a loro volta formate da cellule altamente specializzate sia nel garantire la protezione del tessuto sia per consentire la ricezione e la trasmissione degli input verso i centri nervosi. L’udito è di certo il senso che si è subito soliti collegare all’orecchio, ma non è assolutamente l’unico.

La percezione della posizione del corpo (apparato statocinetico) nello spazio e l’equilibrio dipendono da questo complesso così come, specie nei pet, molti aspetti relativi alla comunicazione intra e interspecifica. Non da ultima l’ampia superficie irrorata del padiglione auricolare svolge anche un importante ruolo nella termoregolazione.

La salute dell’intero complesso è dunque fondamentale e deve essere sempre garantita. La posizione anatomica, l’estensione, la complessità strutturale e, non da ultimi, alcuni fattori predisponenti, lo rendono potenzialmente sensibile a un’ampia gamma di agenti di natura traumatica, fisica e biologica.

propietaria del cane che controlla le orecchie

Le otiti, i maggiori problemi per l’udito nel cane e nel gatto

Le otiti sono processi infiammatori a carico di una o più porzioni dell’orecchio. Possono essere monolaterali o bilaterali, coinvolgere la porzione esterna della struttura anatomica così come distretti più profondi. In ogni caso si rende necessaria una tempestiva consulenza presso la propria struttura veterinaria di fiducia.

All’origine del processo infiammatorio possono esserci cause scatenanti appartenenti da un’amplissima gamma di classi eziologiche. Gli agenti delle otiti possono concorrere direttamente, indirettamente, da soli o in situazioni tra loro sequenziali e concatenate, all’insorgenza e al proseguo della patologia.

Tra gli agenti di origine biologica vi possono essere anche alcuni ectoparassiti del cane e del gatto. Qualsiasi sia la causa primaria di otite, le modificazioni che si vengono ad apportare al delicato microambiente auricolare favoriscono lo sviluppo di batteri d’irruzione secondaria e di lieviti appartenenti al genere

Malassetia che vanno a completare un quadro clinico spesso complesso tale da richiedere una rapida diagnosi e una corretta terapia veterinaria. Tra le altre cause di otite vi sono poi le forme allergiche, non di rado d’origine alimentare, così come alcune patologie autoimmuni, talune affezioni respiratorie nel gatto e persino malformazioni palatine.

All’otite possono accompagnarsi segni clinici importanti e seguenti danni ad altre strutture, come nel caso della formazione degli otoematomi nel padiglione. Appare dunque evidente quanto sia importante un rapido intervento veterinario e una forte compliance del proprietario nel rispettare la terapia veterinaria. In relazione al singolo caso clinico, questa può includere interventi e terapie estremamente diverse, dall’approccio chirurgico alla somministrazione di farmaci per via sistemica, topica o talora vere e proprie modifiche nello stile di vita del pet.

Veterinari per la pulizia delle orecchie di un cane

Pericoli stagionali

La bella stagione invoglia alle passeggiate all’aperto ma l’attenzione del proprietario non deve diminuire, anzi. Le graminacee selvatiche come l’avena e l’orzo compiono il proprio ciclo vitale dalla primavera all’autunno. Le piccole porzioni di spiga, note in tutta Italia con il nome popolare di “forasacchi”, altro non sono che i sistemi di propagazione della pianta ma, a causa della conformazione allungata, si possono facilmente insinuare e progredire nei tessuti del pet.

Tra i siti più colpiti c’è proprio il condotto uditivo. Al termine di ogni passeggiata è dunque opportuno un controllo di tutto il mantello e di tutto il padiglione, anche nella faccia interna. Purtroppo, alcune parti delle spighe penetrano facilmente nel canale ed è quindi opportuno fare attenzione durante tutta la stagione a qualsiasi comportamento inusuale del pet, dall’eccessivo scuotimento della testa fino a vocalizzazioni e comportamenti, talora anche difensivi.

Avvisare subito il medico veterinario che interverrà estraendo il corpo estraneo e prescrivendo un’appropriata terapia, è la risoluzione definitiva prima che le lesioni causate dal corpo estraneo possano approfondirsi fino alle porzioni più profonde dell’orecchio.

Neoplasie

Il complesso anatomico non è immune nemmeno alle patologie neoplastiche. Una delle più note è senza dubbio il carcinoma squamocellulare, che compare con una maggiore un’incidenza in specifici esemplari. Questi sono i gatti dal mantello bianco che si dimostrano maggiormente sensibili all’azione dei raggi UVB e UVA che vanno a danneggiare specifiche porzioni genomiche. Il margine delle orecchie, il naso e le palpebre sono le zone più colpite dalla neoplasia. Per questo motivo, sotto consiglio veterinario, i proprietari potranno applicare in via preventiva specifici prodotti per la protezione cutanea studiati appositamente per i gatti.

I proprietari non devono dunque mai sottovalutare alcuna piccola alterazione e comunicarlo prontamente al proprio veterinario. La terapia chirurgica, anche mediante l’utilizzo delle moderne tecniche laser, rappresenta il trattamento terapeutico d’elezione nei confronti di questa neoplasia maligna. Altre forme tumorali ben conosciute sono gli adenocarcinomi delle ghiandole ceruminose, i papillomi e gli epiteliomi.

Cane che si gratta le orecchie

Ogni struttura anatomica ha una propria funzione!

I padiglioni auricolari sono porzioni anatomiche fondamentali per tutti gli animali, ed è sempre importante ricordare che il divieto di conchectomia estetica, ossia del taglio dei padiglioni auricolari a fine estetico, è stato introdotto in Italia con la Legge 201 del 2010.

Pulizia periodica sempre previo consiglio veterinario

Sono disponibili sul mercato molti prodotti specifici destinati alla pulizia del condotto auricolare e il loro utilizzo, se ben gestito, può essere un aiuto nel suo mantenimento in salute. Queste linee commerciali non devono essere intese dal proprietario come potenziali sistemi per i trattamenti “fai da te”.

Ogni modificazione apprezzabile che sia visiva, odorosa o di altra natura deve essere sempre prima comunicata al medico veterinario, che deciderà come procedere. Questi prodotti, previo consiglio veterinario, sono di supporto per la detersione periodica di un orecchio sano. Sono disponibili in comode formulazioni spray, gel o gocce poiché consentono una più facile e veloce discesa del prodotto all’interno del condotto.

La somministrazione è di facile esecuzione, specie in cani e gatti precedentemente abituati; Deve essere seguita da un leggero massaggio per un tempo variabile in relazione a quanto richiesto dal produttore, mantenendo il pet nella posizione di somministrazione. In tal modo si consente ai prodotti di svolgere l’azione detergente e quella emoliente, consentendo inoltre l’eliminazione di residui.

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