Intervista a Cinzia Leone

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L’abbiamo raggiunta telefonicamente per una intervista durante una delle sue lunghe passeggiate con Elio, il suo inseparabile bassotto.

Intervista a cura di ANGELICA D’AGLIANO

“I cani sono sempre stati parte della mia vita e li ho sempre amati, come del resto in generale tutti i pet”.

Personalità travolgente, voglia di mettersi in gioco e un grande amore per i pet (e non solo): Cinzia Leone è una delle attrici più note e amate del panorama nazionale e non esita a esporsi in prima persona quando si tratta di iniziative in difesa dei diritti degli animali.

L’abbiamo raggiunta telefonicamente per una intervista durante una delle sue lunghe passeggiate con Elio, il suo inseparabile bassotto. 


Ecco cosa ci ha raccontato.

Da dove nasce il suo amore per i pet?

È un amore profondo che arriva da lontano. Ho avuto animali fin da piccola. Durante l’infanzia devo dire di non aver avuto ottimi rapporti con gli insetti (come succede a molti bambini), ma adesso le cose vanno decisamente meglio anche con loro.

Qual è stato il suo primo animale domestico?

Dolly, come dimenticarla. Era una Whippet dolcissima, regalata a suo tempo a mio padre. Non c’è voluto molto perché diventasse la mia migliore amica. Ma chiaramente le volevo bene come fanno i bambini, in un modo diciamo un po’ esuberante.

Ricordo ancora quella volta in cui si ribellò alle mie attenzioni e mia madre rispose, posso dire adesso giustamente: “ti sta bene”. Ma fu un episodio isolato, Dolly è stata davvero la mia amica e la mia compagna, con la quale ho condiviso moltissime esperienze.

Sappiamo che oggi il suo miglior amico a quattro zampe è Elio. Come descriverebbe il vostro rapporto?

Elio è con noi da otto anni. Fino a poco tempo fa c’era anche Pasqualino, trovatello salvato appunto nel giorno di Pasqua insieme a tutta la sua famiglia, in Abruzzo, ormai diversi anni fa. L’abbiamo perso da poco, all’età di dodici anni e manca molto, sicuramente anche a Elio, oltre che a me.

Come descrivere il rapporto con lui?

Mi accompagna a tutti gli spettacoli, riesce a stare tranquillamente in platea, in braccio, senza fiatare. Ma chiaramente il nostro rapporto non è fatto solo di quello. Ogni giorno facciamo lunghe passeggiate al parco e ci prendiamo del tempo, almeno un’ora, in cui Elio è libero di “fare il cane”.

E con “fare il cane” intendo tutte quelle attività che gli permettono di esprimere la propria personalità e di sfogarsi, come esplorare il territorio che ha intorno, muoversi, socializzare con altri cani. Penso sia molto importante che ai nostri amici venga data questa possibilità, altrimenti poi vengono fuori i problemi.

Quest’anno, insieme ad altri artisti, è stata testimonial della campagna Veterinari di Roma. Cosa l’ha spinta a posti in prima persona?

In realtà non mi sono mai tirata indietro di fronte a iniziative di tipo divulgativo, se possono essere d’aiuto alle persone e naturalmente fare del bene anche agli animali.

Ci potrebbe parlare dei suoi prossimi impegni artistici?

I prossimi impegni coinvolgono più fronti, come ad esempio la scrittura per il teatro, ma anche altri circuiti diciamo diversi rispetto ai media tradizionali.

Penso a un testo molto particolare sull’imprenditoria femminile che sarà proposto nell’ambito dell’iniziativa “Impresa eccezionale”, con convegni e incontri in programma tutto l’anno prossimo.

“I cani sono sempre stati parte della mia vita e li ho sempre amati, come del resto in generale tutti i pet”.

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