Intervista a Francesca e Roberto del blog Patatofriendly

Una grande passione in comune: i viaggi. Da quella passione è nato, nel 2012, il nostro blog Patatofriendly.

a Cura di Rita Buffagni e Lavinia Fessura -Mediatic –

Roberto e Francesca, raccontateci di voi.

Siamo una coppia, nella vita e, almeno parzialmente, anche nel lavoro. Abbiamo caratteri ed estrazioni completamente diverse (di formazione psico-pedagogic. Io, Francesca, impulsiva e sempre in movimento con il corpo o la mente, di formazione ingegneristica, Roberto, più riflessivo e razionale).

Di cosa vi occupate e come è nata l’idea del “blog Patatofriendly”?

Sia io che Roberto abbiamo sempre viaggiato molto, prima da soli e poi insieme. La nostra passione sono gli on the road, in particolare verso le mete più insolite, quelle per cui è necessario organizzarsi bene perché “quando sei là non sai cosa trovi!”.


In questo la nostra complementarietà è sempre stata una grande risorsa; io sono un’instancabile lettrice, ho sempre amato scoprire i paesi dei miei viaggi prima attraverso i libri (guide turistiche, romanzi, classici, reportage di viaggio…). Lì trovo le ispirazioni che servono per costruire i nostri itinerari. Roberto invece, l’anima tecnologica della coppia, è sempre stato quello che si occupa degli aspetti organizzativi.

Quando è nato nostro figlio, ci siamo trovati spiazzati: volevamo continuare a viaggiare come prima. Ma era difficile reperire informazioni in italiano per una famiglia con un neonato al seguito.

I bimbi piccoli hanno esigenze diverse da quelle di una coppia di backpackers ma nel 2012 i family blog praticamente non esistevano (almeno in Italia!).

Ho quindi iniziato a cercare spunti in rete, sui siti stranieri, per poter partire in tre e da lì è nata l’idea; condividere le nostre esperienze (e anche i nostri errori!) con altri genitori, affinché potessero vivere al meglio i loro viaggi.

Io amavo scrivere e Roberto, come sempre super tecnologico, ha creato il nostro primo blog, allora sulla piattaforma blogger, e così è nato Patatofriendly.com; un sito per condividere la nostra passione con altri.

Piano piano il sito è cresciuto e si è evoluto, proprio come siamo cambiati noi, come persone e come famiglia, abbracciando tutti i nostri interessi.

Francesca di patatofriendly con il suo cane

Poi avete adottato Goldie Hope. Come l’avete scelta? Come si è inserita nella vostra famiglia e nel Blog patatofriendly?

Prima di Goldie Hope il nostro compagno canino era Sky, un meticcio husky che avevo adottato io subito dopo la laurea. Anche lui era un gran viaggiatore tanto che nel blog ci sono ancora racconti che parlano di lui! Era un cane già anziano quando siamo diventati genitori e piano piano abbiamo dovuto ridurre certi sforzi che non poteva più affrontare.

Quando lui è mancato poi il dolore è stato enorme e io non volevo più sentir parlare di altri animali. Roberto però non ha voluto rassegnarsi e così è arrivato Cody, il nostro #GattoMatto, un micio coccolone e matto come solo i gatti rossi sanno essere!

Poi dopo due anni Goldie. Eravamo finalmente pronti per accogliere un altro cane e abbiamo deciso di rivolgerci al canile per dare una possibilità ad un cane abbandonato.

Per la scelta avevamo solo due “vincoli”: una femmina, per non cadere nella trappola dei ricordi del nostro Sky, e un cane giovane, per integrarlo al meglio con il nostro micio, socievole con persone e gatti ma non testato con i cani, e con nostro figlio.

Goldie ha un passato un po’ difficile: è stata salvata da un annegamento da piccolissima ed è purtroppo cresciuta dietro le sbarre di un canile pugliese, mancando quindi di tutta la parte di socializzazione fondamentale per i cuccioli.

Questo ha fatto sì che lei arrivasse da noi con moltissime paure, in parte connesse anche al suo mix di razze (l’abbiamo soprannominata #MarenNana per la somiglianza con un maremmano ma senza la stessa stazza!). Per questo abbiamo chiesto aiuto a degli educatori cinofili professionisti, esperti.

Per fortuna Goldie ha subito mostrato grande fiducia verso il nostro micio che è stato – ed è tutt’ora – una guida e un punto di riferimento per lei. Spesso, per esempio, usciamo in passeggiata tutti e 5 insieme. Condividere poi la nostra esperienza con lei, sul blog patatofriendly e sui nostri social, è stato per noi assolutamente normale!

Francesca assieme al gatto

Voi siete pronti a riprendere a viaggiare? O sarà tutto cambiato?

Speriamo davvero che le cose tornino alla normalità presto. Noi la scorsa estate siamo partiti per alcuni viaggi, solo Italia, con Goldie Hope e ovviamente ci auguriamo di poter ricominciare a vedere il mondo; è la nostra passione! Ma in questa situazione così particolare non sappiamo cosa aspettarci.

Di certo bisogna attenersi alle regole per la sicurezza di tutti, quindi se si potrà partiremo altrimenti esploreremo la nostra regione, come per altro abbiamo sempre fatto, perché alla fine viaggiare non significa per forza andare lontano!

Come si organizza un viaggio e una vacanza con il cane? Quali possono essere i consigli utili per tutte quelle famiglie che desiderano viaggiare portando con sé un animale?

Io sono convinta che viaggiare con un cane e/o un gatto piuttosto che con un figlio non sia poi così diverso, in entrambi i casi è importante organizzarsi al meglio. Informarsi prima è fondamentale perché non si può, per dire, partire con un cane o un gatto senza sapere se in loco ci sono strutture che accolgono gli animali.

Oppure se ci sono limitazioni per i nostri amici pelosi: ad esempio in certi parchi nazionali ci sono sentieri che i cani non possono percorrere in certi periodi!

Ma è anche importante pianificare le soste giuste durante un lungo viaggio in auto oppure avere acqua a sufficienza, conoscere la difficoltà di un trekking o ancora non dimenticare la copertina preferita. Insomma… non è poi tanto diverso da quando si parte con un bimbo piccolo!

Gatto di patatofriendly

Aiutateci a fare un importante appello contro gli abbandoni estivi, nella speranza che quest’anno siano azzerati. Cosa si può fare per contrastare questo fenomeno?

Per noi le parole chiave sono consapevolezza ed educazione. Non si adotta un animale pensando che sia “fuori” dalla famiglia. Un cane o un gatto sono parte della famiglia, non sono una moda o un passatempo. In questo c’è una parola che i bambini conoscono benissimo grazie a un film intitolato Lilo e Stitch: “Ohana”.

Perché “Ohana vuole dire famiglia e in una famiglia nessuno rimane indietro”. Questo è sempre stato il nostro motto come famiglia, a due, quattro zampe. Penso che per i bambini questo sia scontato. Per alcuni adulti un po’ meno. Bisogna però partire dall’educazione per sviluppare questa consapevolezza in tutti. 

Quali sono i vostri progetti per il futuro? Il blog patatofriendly, Instagram, altri Social?

Il blog è parte di noi. Siamo nati come blogger e quella è per noi “casa”. I social sono arrivati dopo, sono un corollario, divertente e coinvolgente, ma da amante della scrittura e della lettura per me al primo posto verrà sempre il blog patatofriendly. Soprattutto quando si parla di viaggi (con i bambini o con i pelosi) una fotografia può ispirare ma poi le informazioni per partire si trovano in un articolo!

Poi stiamo lavorando molto sul canale YouTube di cui si occupa Roberto, lui è più visual e suoi sono i nostri reportage di viaggio. Per certi versi i video e gli articoli sono simili e rispondono allo stesso desiderio, che poi è quello da cui è nato tutto: la volontà di condividere ciò che amiamo e abbiamo vissuto per davvero affinché sia utile anche per altri.

Quindi continuerete a trovarci su Instagram, dove parliamo spesso anche della #MarenNana e del nostro #GattoMatto, ma se volete qualche consiglio per partire, con pelosi o senza, venite a trovarci sul blog o sul nostro canale YouTube! www.patatofriendly.com

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