Galateo per una buona educazione per quadruoedi e bipedi

Oggi i cani fanno parte a tutti gli effetti della vita di famiglia. Con gli anni hanno conquistato un posto sempre più importante all’interno della nostra società, nella quale si sono via via inseriti, con tutto ciò
che questo nuovo status comporta.

A cura di ANGELICA D’AGLIANO

La storia del cane si intreccia con quella dell’uomo da tempi immemorabili.

Da sempre condividiamo con questi splendidi animali storie ed esperienze, trasmettiamo competenze, intessiamo relazioni profonde e durature. Col tempo, il rapporto fra le due specie è andato evolvendosi. Se prima abbiamo avuto a che fare con un passato in cui i cani vivevano essenzialmente in contesti naturali e rurali, magari svolgendo dei veri e propri “lavori” utili alla comunità (come la custodia delle greggi o la difesa della proprietà), adesso i cani sono diventati interlocutori presenti nella nostra vita di tutti i giorni, compagni e “amici”, pienamente inseriti in una società sempre più lontana dal mondo naturale.

Nuovi codici


Una società a misura d’uomo, dove vigono dei codici che devono essere ben compresi e interpretati dai nostri amici a quattro zampe per potersi inserire serenamente in questo nuovo contesto. Da sempre i cani sono straordinariamente abili nel comprendere i segnali che lanciamo loro (spesso riescono a essere migliori interpreti di quello che siamo noi), tuttavia, con l’evolversi di questo percorso di convivenza e di reciproca collaborazione, diventa importante costruire insieme ai nostri amici gli strumenti giusti per una serena convivenza.

  • La disponibilità a rispondere al richiamo è forse una delle basi per rendere ancora migliore il nostro rapporto con Fido, perché ci permette di avere sempre un “filo diretto” con lui.

Accorgimenti di base

In questo senso, ci sono alcuni accorgimenti di base che ci aiutano non poco. Per usare termini non tecnici, le potremmo quasi chiamare “regole di buona educazione” o anche “galateo canino”. Si tratta di tutte quelle piccole cose che ci aiutano a vivere bene la routine quotidiana con Fido, ma anche
a costruire le basi per un rapporto sano e soddisfacente.

La disponibilità di Fido a rispondere al nostro richiamo, a stare seduto o a terra su nostra richiesta, riuscire a mantenere un atteggiamento di calma, riuscire a camminare composto al guinzaglio, senza tirare e senza dare strattoni, sono competenze preziose che possono essere costruite con un po’ di pazienza e, senz’altro, con l’aiuto di personale esperto e qualificato.

Fiducia reciproca

Alla base di qualsiasi percorso c’è ovviamente un rapporto solido e sano, di reciproca fiducia, fiducia che si costruisce con il tempo e attraverso passaggi successivi e progressivi, sin dal primo giorno dell’arrivo di Fido in casa nostra.

Se abbiamo scelto di adottare un cucciolo avremo molte possibilità di sviluppare al meglio tutte le sue potenzialità, se il nostro amico è un cane già adulto e formato diventa ancora più importante comprendere la sua storia passata, conoscere se possibile le sue precedenti esperienze e il suo modo di interpretare la realtà per poter interagire nel migliore dei modi. Inutile dire che, in questo percorso, i metodi coercitivi, le “sgridate” o, peggio, le punizioni, sono assolutamenti controproducenti e da evitare.

Da sempre i cani sono straordinariamente abili nel comprendere i segnali che lanciamo loro (spesso riescono a essere migliori interpreti di quello che siamo noi), tuttavia, con l’evolversi del rapporto fra le due specie, diventa importante costruire insieme ai nostri amici gli strumenti giusti per una serena convivenza.

Filo diretto tra noi e il cane

La disponibilità a rispondere al richiamo è forse una delle basi per rendere ancora migliore il nostro rapporto con Fido, perché ci permette di avere sempre un “filo diretto” con lui, costituisce la conseguenza di una reciproca attenzione l’uno per l’altro e ci aiuta a mantenere il controllo del cane magari in momenti di emergenza. 

Ma ovviamente il percorso non si ferma qui. Che dire, ad esempio, della possibilità che il nostro beniamino sappia eseguire, su richiesta, esercizi come il seduto e il terra? Anche questi sono “esercizi passepartout”, che cui potranno essere di grande aiuto nella vita di tutti i giorni.

Alla base di qualsiasi percorso c’è un rapporto solido e sano, di reciproca fiducia, fiducia che si costruisce con il tempo e attraverso passaggi successivi e progressivi, sin dal primo giorno dell’arrivo di Fido in casa nostra.

Sicuri, al guinzaglio

In un mondo in cui i momenti di “scorribande in libertà” sono circoscritti alle gite fuori porta oppure alle soste nelle aree di sgambamento, anche la condotta al guinzaglio è una delle competenze fra le più utili nella
quotidianità con Fido.

Con condotta al guinzaglio qui intendiamo la semplice possibilità che Fido riesca a passeggiare con noi in modo composto, senza tirare, ma nemmeno con il rigore e la forma richiesti in sede di addestramento.

Un cane che sa camminare al guinzaglio in questo modo è un compagno gestibile nella vita di tutti i giorni, che può seguire il proprio compagno umano nei suoi spostamenti e condividere esperienze piacevoli e gratificanti con la sua famiglia a due zampe.

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