Come leggere le etichette del petfood

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Come leggere le etichette del petfood

Come leggere le etichette del petfood: a corretta nutrizione degli animali domestici dipende dalle scelte alimentari dei loro proprietari.

Saper leggere correttamente gli ingredienti degli alimenti in commercio permette di scegliere la dieta più adatta alle esigenze di ogni esemplare di animale domestico.

Le informazioni in etichetta sono tante e non sempre facili da interpretare, seguono regole specifiche imposte da un regolamento europeo e dalla normativa italiana ai produttori di pet food.
Vediamo, allora, come leggerle e interpretarle al meglio.

L’età e le condizioni di vita

Prima di analizzare gli ingredienti è bene sapere che esistono diverse tipologie di alimenti commerciali, differenziati per esigenze specifiche delle diverse fasi di vita del cane e del gatto.

Sugli scaffali dei negozi specializzati è possibile trovare alimenti per:

  • i cuccioli (puppy e kitten)
  • i pet più anziani (senior)
  • esemplari adulti (adult)
  • gli animali sterilizzati (sterilised)
  • i pet che fanno molto movimento o i cani da lavoro (active)
  • cani e gatti più sedentari o in sovrappeso (light o weight control)
  • i pet con problemi urinari (urinary)
  • cani e gatti con problemi intestinali (intestinal o gastrointestinal)

In ognuno di questi casi, gli alimenti vengono realizzati bilanciando gli ingredienti per apportare il miglior beneficio alle esigenze specifiche degli animali.

Per scegliere quale di questi alimenti è l’ideale per il proprio pet, nelle diverse fasi della sua vita, è importante affidarsi ai consigli del Medico Veterinario.

Lista degli ingredienti

L’etichetta consente di verificare più nel dettaglio la composizione di ogni alimento, andando oltre la denominazione del prodotto, e permettendo ai proprietari di scegliere con ulteriore consapevolezza l’alimentazione ideale per i propri animali.

Per legge, gli ingredienti devono essere indicati su ogni confezione in ordine decrescente, ossia, partendo dall’ingrediente maggiormente presente, procedendo a scalare con quelli integrati con minore quantità.
Nella composizione sono indicati gli ingredienti nelle percentuali da prodotto prima della lavorazione, con alcune varianti consentite dalla normativa. È possibile trovare la percentuale dell’alimento nella sua forma originale, ad esempio: salmone fresco 30%, ma è da tenere presente che nella forma essiccata (presente nelle crocchette), avrà perso l’acqua per circa il 75% del suo peso.
Quando nell’elenco degli ingredienti le proteine animali sono al primo posto, significa che ci troviamo davanti a un elemento che parte da una buona qualità.

Test in laboratorio

In etichetta, gli alimenti possono essere indicati con diciture generiche come “carni e derivati” o “sottoprodotti”, che indicano materie prime di qualità inferiore, come pelle, penne o piume, zoccoli e corna. Anche una dicitura generica “manzo” o “pollo” potrebbe nascondere l’utilizzo di parti dell’animale più scadenti. Invece, quando la dicitura è più specifica come “carne di maiale”, “olio di salmone” o “carne di pollo” l’ingrediente utilizzato è chiaro.

Tabella analitica

In questa parte dell’etichetta sono riportati dei valori numerici che si riferiscono al prodotto finito. Nella tabella compaiono delle voci standard come previste dalla normativa; i valori sono quelli ottenuti da esami di laboratorio effettuati sul prodotto finito.

Per meglio comprendere la qualità dell’alimento è importante rapportare i dati analitici con le informazioni relative agli ingredienti e alla loro specifica composizione percentuale.

Ingredienti alimenti per gatti

Additivi e conservanti

Gli additivi alimentari possono essere suddivisi in due categorie secondo la loro funzione: nutrizionali e tecnologici.

Gli additivi nutrizionali vengono utilizzati dai produttori di pet food per integrare i prodotti con nutrienti essenziali. Possono essere minerali, vitamine, aminoacidi o acidi grassi (come gli Omega 3), utili per l’alimentazione e la salute del cane e del gatto.

Gli additivi tecnologici sono utili per la conservazione del cibo confezionato. Questi additivi vengono utilizzati per preservare più a lungo l’alimento, migliorando la consistenza e l’aspetto del cibo confezionato.

I conservanti possono essere di tipo naturale, come l’acido ascorbico e la Vitamina E. Oppure sono conservanti sintetici, come il BHA. La loro funzione è quella di proteggere il cibo dal deterioramento causato da muffe, batteri o lieviti.

Nella scelta di un alimento di buona qualità è meglio prediligere i prodotti che contengono additivi e conservanti in minime quantità e il più possibile naturali.

Le etichette speciali

In commercio si trovano anche alcune formulazioni di pet food contrassegnate con denominazioni speciali che indicano una particolare scelta nella selezione degli ingredienti. Tra le più note di queste etichette speciali, si trovano: monoproteico; grain free; BIO.

Monoproteico” indica quell’alimento che predilige l’utilizzo di un’unica fonte proteica per la formulazione del prodotto ed è spesso il prodotto prediletto da chi ha animali soggetti ad allergie alimentari.
I prodotti “grain free” o “senza cereali” non contengono grano, riso, orzo, mais e altri cereali.

Gli alimenti “BIO” sono prodotti con ingredienti biologici che, per essere certificati come tali, devono soddisfare standard specifici di coltivazione, tra i quali l’uso limitato di pesticidi sintetici e di fertilizzanti chimici.

Controllo veterinario

Pet food: pronto e bilanciato!

Gli alimenti per animali hanno il vantaggio di essere facilmente accessibili e pronti all’uso, sono formulati per garantire un apporto bilanciato degli ingredienti, variando a seconda dell’età e delle esigenze dei pet. Inoltre, sono presenti in commercio pet food di numerose tipologie, offrendo un’ampia scelta per gusti, consistenze, ingredienti e cotture.

Queste preparazioni devono rispettare standard rigorosi, che ne garantiscono la sicurezza. Di contro, alcune diete pronte di alta qualità possono risultare piuttosto costose e gli alimenti confezionati possono contenere additivi e conservanti non apprezzati da alcuni proprietari di cani e gatti che potrebbero preferire ricorrere ad una dieta casalinga. Ovviamente per quest’ultima sarà fondamentale il confronto con uno specialista per garantire una dieta corretta ed equilibrata per garantire il benessere e la salute del nostro animale.
La scelta per l’alimentazione più corretta per il proprio animale andrebbe sempre valutata con il proprio Medico Veterinario curante e adattata alle esigenze specifiche delle varie fasi della vita.

Scegliere con consapevolezza i prodotti sapendo leggere l’etichetta dei prodotti alimentari per cani e gatti è uno strumento importante per tutelare ulteriormente il loro benessere.

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