<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Salute del Coniglio: come assicurarsi che sia in salute | Pet Family</title>
	<atom:link href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/</link>
	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 12 May 2026 09:06:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.6.5</generator>
	<item>
		<title>Le tecnopatie del coniglio</title>
		<link>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/le-tecnopatie-del-coniglio/</link>
					<comments>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/le-tecnopatie-del-coniglio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 08:51:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://petfamily.it/?p=62593</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le tecnopatie del coniglio: la pododermatite A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA &#8211; Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it La gestione del coniglio come animale da compagnia, ha subito un profondo cambiamento che ha modificato in maniera tangibile il suo biotopo. Non vive più relegato in una gabbia seppure confortevole ma libero nell’ambiente domestico, condividendo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/le-tecnopatie-del-coniglio/">Le tecnopatie del coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le tecnopatie del coniglio: la pododermatite</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> &#8211; Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) <br><strong>Emanuela.tetta@virgilio.it</strong></p><p>La gestione del <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-coniglio-come-animale-da-compagnia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coniglio come animale da compagnia</a>, ha subito un profondo cambiamento che ha modificato in maniera tangibile il suo biotopo. Non vive più relegato in una gabbia seppure confortevole ma libero nell’ambiente domestico, condividendo tutti gli spazi comuni dei loro proprietari.</p><h2 class="wp-block-heading">Un pet a tutti gli effetti</h2><p>Che gli animali in generale non debbano vivere nelle gabbie è un principio consolidato, nel rispetto dell’alterità della specie. Ma non sempre si è capaci di assicurare il benessere e l’incolumità di un animale che, per natura, è molto timido e pauroso.<br>Dal punto di vista comportamentale, il coniglio si è adattato molto bene alle varie situazioni ambientali. Ha comunque conservato i suoi bisogni atavici, che spesso vengono confusi con forme morbose. Convivere con questo animaletto è una esperienza unica, non solo per la particolarità di specie ma per la sua capacità di interagire con l’uomo, come farebbe qualsiasi altro animale domestico.</p><p>Proprio per questa consapevolezza, spesso si sottovalutano le esigenze fisiologiche e comportamentali del coniglio, paragonando la sua gestione a quella del cane o del gatto.</p><h2 class="wp-block-heading">Le tecnopatie del coniglio: la <em>pododermatite</em></h2><p>Le tecnopatie sono disturbi o forme morbose, legate ad un errato <em>management </em>che riguarda soprattutto l’ambiente domestico, il suo regime alimentare e comportamentale.</p><p>Le più comuni tecnopatie sono le <em>pododermatiti</em>. La <em>pododermatite </em>è un’affezione delle zampe sia anteriori che posteriori, molto comune nei conigli da compagnia.<br>Il 90% dei soggetti presenta questa affezione. E&#8217; una patologia multifattoriale poiché diversi sono i fattori predisponenti che favoriscono la sua comparsa e, purtroppo, il ritardo nella loro individuazione rende frustrante qualsiasi tentativo per arrestarne l’evoluzione.</p><p>Il proprietario non si accorge delle lesioni podali se non quando il coniglio mostra una certa riluttanza al movimento o trascorre troppo tempo nella toelettatura delle zampe, alla quale segue uno stato di prostrazione fisica che lo induce a modificare i suoi comportamenti.</p><p>Dal punto di vista fisiologico la <em>pododermatite </em>riconosce come causa primaria un insufficiente apporto ematico di alcuni distretti cutanei. Questi sottoposti a compressione provocano una ischemia locale soprattutto a carico dei processi cuneiformi metatarsali e i colletti ungueali delle zampe anteriori.<br>In termini più semplicistici, la formazione delle lesioni podali è indotta dall’impossibilità da parte del coniglio di effettuare in maniera fisiologica la deambulazione basata sul corretto svolgimento delle sequenze di balzi, che caratterizzano la sua andatura.<br>L’appoggio degli arti del <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/lambiente-del-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coniglio sul terreno</a>, infatti, è di tipo &#8220;digitigrado&#8221;. Ciò significa che, nel movimento, il coniglio si sposta poggiando solo le dita sul terreno, con il polso e la caviglia sollevati da terra.</p><h2 class="wp-block-heading">Andatura a balzi</h2><p>Il coniglio ha una cosiddetta &#8220;andatura a balzi&#8221;, ossia, la spinta dei due arti posteriori è in fase molto serrata e spesso è simultanea. Per iniziare questo tipo di andatura l&#8217;animale innalza la parte anteriore del corpo, solleva gli arti anteriori ed effettua una potente spinta sul terreno con i due arti posteriori. Segue, quindi, un breve periodo di volo in cui gli arti posteriori non stati ancora appoggiati. Il primo e il secondo arto anteriore raggiungono il terreno su cui sviluppano una breve spinta, prima che siano seguiti da quelli posteriori con un breve periodo di volo.<br>Durante la deambulazione il peso del corpo viene trasferito dallo scheletro del tronco al cinto pelvico (per mezzo di una o più vertebre sacrali e delle loro coste) e al cinto pettorale (tramite l’imbracatura muscolare che si inserisce sulle coste e sulle scapole), in questo modo gli arti trasferiscono il peso del corpo dai cinti al terreno.<br>Per indurre un nuovo balzo, dunque, il coniglio deve eseguire movimenti coordinati dei muscoli per effettuare una spinta propulsiva. Questa consente alle zampe di affondare le unghie nel terreno ed effettuare il fisiologico movimento di andatura.</p><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;andatura dei conigli domestici</h2><p>Ad un coniglio allevato in casa viene a mancare proprio questa dinamica locomotoria, poiché la spinta propulsiva del treno posteriore non avviene in maniera fisiologica: le unghie non affondano nel terreno ma vengono sollevate verso l’alto al contatto con pavimento, trasferendo il peso del corpo sui segmenti ossei posteriori, spostando il suo baricentro con la conseguente ischemia dei vasi della zona sottoposte a pressione.</p><p>Le razze più predisposte sono quelle a pelo raso, ossia quelle dove la peluria che ricopre la superficie plantare è esigua. Poiché i conigli non hanno i cuscinetti digitali, è inevitabile che la zona interessata vada incontro direttamente ad alterazioni della cute sottostante il pelo di protezione.<br>Un ruolo importante lo ricopre anche il peso del coniglio, ad esempio nella razza ariete, e nei conigli obesi.</p><h2 class="wp-block-heading">Sintomi e gestione</h2><p>Ad un’accurata visita clinica si rilevano sulla punta dei metatarsi delle aree alopeciche circolari che, nelle fasi iniziali, sono ricoperte da cellule cutanee di disfacimento che si staccano facilmente.<br>Nei casi più gravi si osservano delle vere e proprie erosioni, sanguinolente, edematose e particolarmente dolorose. Se subentrano, poi, germi nelle ferite, spesso si osserva la presenza di sacche ascessuali che possono interessare anche le ossa sottostanti.<br>Col passare del tempo queste lesioni si possono estendere su tutta la superficie di appoggio della zampa posteriore e il coniglio, per non sentire il dolore, sposta il peso del suo corpo verso gli arti anteriori interessando anche i colletti ungueali delle unghie che appariranno particolarmente infiammate e, spesso, infette.</p><p>Se non prontamente trattate il <a href="https://petfamily.it/coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coniglio</a> non riuscirà più a mantenere la postura fisiologica, non riuscirà più a deambulare senza appoggiare il corpo alle pareti della gabbia o rimarrà in decubito laterale per allentare il dolore.<br>In queste condizioni l&#8217;animale, comunque, riesce ancora ad alimentarsi ma avrà difficoltà nell’intercettare e prelevare il ciecotrofo, non riuscirà a raggiungere il beverino per abbeverarsi, l’unica soluzione è quella di mettere sul fondo della gabbia sia la ciotola per il pellet che per l’acqua, oltre al fieno che sarà sempre disponibile nella rastrelliera. Quotidianamente si provvederà a spostare il corpo e asciugarlo dalle sue urine e a rimuovere il ciecotrofo dalla regione perianale.</p><h2 class="wp-block-heading">La prevenzione contro le tecnopatie del coniglio</h2><p>La prevenzione contro le tecnopatie del coniglio rimane l’unica arma. Un controllo periodico dal Medico Veterinario di fiducia aiuterà ad affrontare prontamente la problematica per limitare il progredire delle lesioni podali.</p><p>Fondamentale è l’igiene della lettiera e del fondo gabbia o del luogo dove abitualmente il coniglio si rintana per espletare le sue attività fisiologiche, compresa la <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/cura-ed-igiene-personale-del-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">toelettatura del mantello</a>.</p><p>Ottima la soluzione di coprire le zone che abitualmente frequenta di materiali morbidi o di tappeti che possono attutire la forza propulsiva delle zampe posteriori.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/le-tecnopatie-del-coniglio/">Le tecnopatie del coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/le-tecnopatie-del-coniglio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Comunicare con il CANE</title>
		<link>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/comunicare-con-il-cane/</link>
					<comments>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/comunicare-con-il-cane/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 10:16:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://petfamily.it/?p=59518</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicare con il cane: (Canis lupus familiaris) è la prima specie animale addomesticata dagli esseri umani. È possibile ipotizzare che nel paleolitico superiore i branchi di lupi che convivevano con le tribù abbiano sviluppato con esse una sorta di simbiosi. A cura della Dott.ssa SABRINA GIUSSANI Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale e in IAA [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/comunicare-con-il-cane/">Comunicare con il CANE</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Comunicare con il cane: (Canis lupus familiaris) è la prima specie animale addomesticata dagli esseri umani. È possibile ipotizzare che nel paleolitico superiore i branchi di lupi che convivevano con le tribù abbiano sviluppato con esse una sorta di simbiosi.</p><p>A cura della <strong>Dott.ssa SABRINA GIUSSANI</strong> Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale e in IAA Diplomato Medico Veterinario Comportamentalista ENVF Master in Etologia applicata e Benessere animale Presidente senior SISCA <a href="mailto:sabrinagiussani@yahoo.it">sabrinagiussani@yahoo.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">La domesticazione per comunicare con il cane</h2><p>La domesticazione è avvenuta ripetutamente nel corso della storia in diverse aree geografiche. I reperti fossili hanno stabilito che il processo si è verificato dai 33.000 ai 12.000 anni fa: a Oberkassel in Germania è stato ritrovato un teschio di un cane datato con il metodo del carbonio 12.000 anni fa circa e, in una caverna della Siberia, un altro datato (sempre con il metodo del carbonio) da 14.000 a 33.000 anni fa circa.</p><p>Le ricerche genetico-molecolari che si basano sullo studio del DNA mitocondriale, invece, spostano l’epoca di domesticazione tra 135.000 e 76.000 anni fa. Gli studi realizzati non hanno dato una spiegazione alle dinamiche dell’incontro: è stato l’uomo ad avvicinarsi al lupo o viceversa? Il semplice incontro non è sufficiente per spiegare la domesticazione di questo animale. È necessario che si realizzi un processo di adozione per costruire una relazione.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="533" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere.jpg" alt="Cane in primo piano per comunicare attraverso la lingua" class="wp-image-59527" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere-768x540.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere-696x489.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere-1068x750.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere-597x420.jpg 597w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere-1920x1350.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere-600x421.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Il contributo del cane è stato fondamentale: insieme all’introduzione dell’arco, ha reso più proficua la caccia e ha reso possibile addomesticare il bestiame come ovini o bovini.</p><p>Quando gli altri animali domestici non erano presenti, il cane faceva le loro veci, comunicare con l&#8217;uomo prestandosi al soddisfacimento delle diverse necessità: come animale da soma ha agevolato il movimento dei gruppi di cacciatori nomadi, mentre come animale da guardia ha sorvegliato gli accampamenti e migliorato le capacità di difesa. La domesticazione del cane costituisce il basamento su cui poggia il successivo sviluppo di tutte le forme di civiltà umana.</p><h3 class="wp-block-heading">Vivere insieme</h3><p>Mamma cane stringe con i propri piccoli una relazione molto particolare. La sintonia emozionale inizia durante la gravidanza e prosegue dopo la nascita: la mamma lecca, abbraccia, riscalda e sfama i nuovi nati.</p><p>Inoltre, la femmina secerne dalle ghiandole poste tra la file delle mammelle i feromoni di appagamento che aiutano i cuccioli a sentirsi &#8220;bene&#8221; e rilassati. Durante il parto nasce il legame di attaccamento tra la mamma e i propri piccoli: questo legame permette la crescita fisica e psichica dei neonati fino a quando rimangono con la famiglia di origine.</p><p>La mamma rappresenta una base sicura e una maestra di vita: tranquillizza, rassicura e mostra &#8220;come si fa&#8221;. Con la crescita il legame di attaccamento con la madre biologica si &#8220;allarga&#8221; ai membri del gruppo con cui il piccolo vive e ai componenti della famiglia umana.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto.jpg" alt="Nell'ombra cane con l'uomo" class="wp-image-59528" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Il legame tra cane e referente è da considerarsi al pari dell’attaccamento del bambino alla propria mamma. L’essere umano è a tutti gli effetti, la figura di riferimento/accudimento di questo animale e tra le due specie nasce una vera e propria relazione affettiva. Il processo di domesticazione ha permesso al cane di trascorrere molti anni al nostro fianco: questa vicinanza ha favorito la nascita di una &#8220;comunicazione condivisa&#8221;.</p><h2 class="wp-block-heading">Comunicare con le emozioni del cane</h2><p>Le emozioni sono la risposta dell’individuo agli eventi che accadono nell’ambiente esterno o ai cambiamenti che capitano del &#8220;suo mondo interno&#8221; (indotti per esempio dai ricordi). Ogni stimolo (un rumore, un odore, un sapore) può scatenare una reazione di tipo fisiologico (come per esempio, la variazione della frequenza del respiro o del battito cardiaco) e comportamentale (come per esempio, l’espressione del volto, la postura, la cinetica del movimento).</p><p>Nell’essere umano sono descritte come emozioni primarie (gioia, rabbia, paura, tristezza, sorpresa, disgusto) ed emozioni secondarie (invidia, allegria, vergogna, rassegnazione, gelosia, speranza e tante altre). Dal 2012, anche i mammiferi superiori (tra cui il cane) sono riconosciuti capaci di provare emozioni di base.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica.jpg" alt="Comunicare con il cane  in primo piano" class="wp-image-59530" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Il cane felice </h3><p>Le espressioni del viso, la tensione dei muscoli del corpo, il movimento della coda e il tipo di vocalizzi emessi indicano che cosa sta provando l’animale. Il cane felice contrae i muscoli che avvicinano le orecchie alla testa, socchiude leggermente gli occhi e assume un’espressione rilassata; i baffi sono in avanti e la postura è morbida.</p><h3 class="wp-block-heading">Paura </h3><p>Quando il cane ha paura, invece, appiattisce le orecchie sulla testa, spalanca gli occhi, ansima, si lecca le labbra e sbadiglia. La paura insorge in risposta a uno stimolo esterno considerato minaccioso: la pupilla si dilata, la frequenza del respiro e il battito cardiaco aumentano e il corpo si prepara a rispondere all’evento. I muscoli del corpo sono contratti e la figura è &#8220;chiusa&#8221; come se il cane fosse raggomitolato su se stesso. La rabbia è caratterizzata da orecchie protese in avanti, occhi ben aperti, labbra contratte e sollevate per esporre i denti. La postura è eretta, il petto portato in avanti; alcuni soggetti orripilano il pelo del dorso.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="475" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2.jpg" alt="Orecchie del cane" class="wp-image-59534" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2-768x481.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2-696x436.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2-1068x669.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2-670x420.jpg 670w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2-1920x1203.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Il movimento della coda non sempre indica felicità o disponibilità. Lo scodinzolio testimonia l’eccitazione del cane ma è il resto del corpo che ci fa capire che cosa sta per accadere. Si irrigidisce e si solleva verso l’alto quando il cane è in attenzione, come per esempio alla vista di un suo simile. La coda portata tra le gambe indica che l’emozione provata dall’animale è la paura, mentre se è ben alta e quasi immobile significa che l’animale è arrabbiato e potrebbe mostrarsi minaccioso. La coda compie ampie escursioni ruotando quasi come un’elica quando l’animale è molto contento.</p><h2 class="wp-block-heading">I vocalizzi completano la comunicazione</h2><p>Rapidi abbai striduli o piagnucolii trasmettono felicità mentre suoni profondi accompagnati da ringhi o dall’esposizione dei denti significano che è meglio allontanarsi. Alcune posture sono tipiche di questa specie e hanno un significato particolare: arti anteriori abbassati e posteriori estesi, ampi movimenti della coda, vocalizzi sonori e &#8220;scatti&#8221; a destra e a sinistra rivelano l’intenzione di giocare. Corpo teso ed eretto, coda alta, salti a zampe giunte testimoniano, invece, l’eccitazione del cane legata alla presenza di una preda, come per esempio una lucertola.</p><p>Il sistema emotivo del cane si è evoluto non solo per facilitare la comunicazione con i suoi simili ma anche con gli esseri umani. Un recente studio, infatti, ha rilevato che i cani emettono molte più espressioni facciali quando li osserviamo e sono capaci di sollevare il sopracciglio per assumere un’espressione che ricorda la tristezza così da attirare la nostra attenzione.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/comunicare-con-il-cane/">Comunicare con il CANE</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/comunicare-con-il-cane/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le intossicazioni nel CONIGLIO NANO</title>
		<link>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/le-intossicazioni-nel-coniglio-nano/</link>
					<comments>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/le-intossicazioni-nel-coniglio-nano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2024 07:54:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://petfamily.it/?p=59522</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel coniglio nano per “intossicazioni” si intende l’ingestione di sostanze vegetali, minerali o farmacologiche attive che alterano lo stato fisico e mentale del soggetto, provocando una serie di manifestazioni patologiche che, se non prontamente individuate e trattate, possono essere causa di morte. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it Intossicazioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/le-intossicazioni-nel-coniglio-nano/">Le intossicazioni nel CONIGLIO NANO</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Nel coniglio nano per “intossicazioni” si intende l’ingestione di sostanze vegetali, minerali o farmacologiche attive che alterano lo stato fisico e mentale del soggetto, provocando una serie di manifestazioni patologiche che, se non prontamente individuate e trattate, possono essere causa di morte.</p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA </strong>Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) <a href="Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Intossicazioni più comuni del coniglio nano</h2><p>Le intossicazioni nel coniglio nano sono nella maggior parte dei casi di natura accidentale, soprattutto perché lo stesso non vive più relegato all’interno di una gabbia ma è libero di girovagare nell’ambiente domestico dove qualsiasi condizione non controllabile da parte dell’’uomo costituisce un pericolo per la sua incolumità.</p><p>Le intossicazioni che interessano il coniglio nano sono scatenate quasi sempre dall’ingestione di alimenti mal conservati e che hanno subito una modificazione significativa delle caratteristiche organolettiche originarie. Spesso, infatti, si ritiene che alcuni alimenti per il coniglio (come il pellettato, gli snack o i vegetali verdi) non possano subire alterazioni tali da provocare una sindrome tossica. In realtà il pellet se non correttamente conservato può essere attaccato da insetti che influiscono sulla sua qualità, danneggiandolo irreparabilmente e rendendolo non appetibile.</p><p><br>Il pellet complementare, invece, proprio per la presenza di frutti liofilizzati di nocciole, arachidi, noci e estrusi e di cereali, possono sviluppare miceti che con le loro ife rendono il prodotto non edibile.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="490" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni.jpg" alt="Coniglio nano in primo piano contro le intossicazioni" class="wp-image-59541" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni-768x496.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni-696x449.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni-1068x690.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni-649x420.jpg 649w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni-1920x1241.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni-600x387.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h4 class="wp-block-heading">I vegetali verdi e la frutta possono presentare ticchiolature o marciume.</h4><p>Paradossalmente anche il <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/le-virtu-del-fieno-nellalimentazione-dei-conigli/">fieno</a> può essere contaminato da spore fungine, quando non viene correttamente conservato. Inoltre, anche la somministrazione quotidiana di fieni contenenti piante aromatiche (come il meliloto, la passiflora, la camomilla ed altri) possono creare disbiosi intestinali, con episodi di meteorismo che possono indurre il coniglio a non alimentarsi, con le conseguenze negative che si possono immaginare. In questo caso è da preferirsi la somministrazione di un fieno di prato polifita, ossia che contenente diverse varietà vegetali. </p><p>Frequenti si rilevano intossicazioni da contaminanti ambientali come: ammoniaca, che si sprigiona nell’ambiente e che deriva dalla scarsa igiene della lettiera del coniglio; deodoranti per l’ambiente o per l’igiene personale (salviettine detergenti, shampoo secco o sbiancanti); fumo delle sigarette; detersivi per l’ambiente fortemente volatili; incenso; esalazioni di gas che si sprigionano dai fornelli o dalle stufe che compromettono la salubrità dell’aria; emissione di antropotossine da parte dell’uomo.<br>Se invece il coniglio vive all’aperto i rischi di intossicazione sono legati all’ingestione o al contatto con presidi per la disinfestazione, gli anticrittogamici, vernici, diluenti, prodotti per la derattizzazione e all’ingestione continuata di piante velenose.</p><h2 class="wp-block-heading">Fattori che predispongono alle intossicazioni nel coniglio nano</h2><p>Non sempre i conigli che ingeriscono o vengono a contatto con una sostanza velenosa muoiono, ma la letalità dipende da molti fattori che possono riguardare il peso e l’età del coniglio.I giovani coniglietti infatti, hanno una minore capacità rispetto agli adulti di eliminare i tossici e di inattivarli a causa dell’immaturità del patrimonio enzimatico epatico.</p><p>Il peso corporeo è un parametro fondamentale poiché la metabolizzazione e l’eliminazione del tossico sono tanto più elevate quanto maggiore è il rapporto superficie/volume e tale rapporto è tanto più grande quanto più piccolo è l’animale. Per questo motivo i conigli di taglia grande sono più sensibili all’azione di un tossico dal momento che riescono ad attivarne in quantità inferiori.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="525" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni.jpg" alt="Coniglio primo piano" class="wp-image-59543" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-768x531.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-696x482.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-1068x739.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-606x420.jpg 606w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-1920x1329.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-600x415.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Altri fattori</h3><p>Eventi stressogeni che spesso si susseguono nel management del coniglio (errata gestione alimentare, gabbia piccola, scarse igiene, etc…) contribuiscono alla debilitazione del sistema immunitario rendendoli più sensibili all’azione di agenti tossici.</p><p>La stipsi o la stasi gastro-intestinale, rallentando il transito intestinale, favoriscono un assorbimento maggiore del tossico. Sovradosaggio di vitamine, specie della vitamina A, vitamina C, vitamina D, vitamine del gruppo B.</p><p>La tossicità di un determinato composto può variare in rapporto alla via con cui viene a contatto con l’organismo. Se un tossico viene introdotto per inalazione, può incrementare la sua tossicità rispetto alla via orale poiché evita l’azione detossificante del fegato. La via orale, cutanea e polmonare, sono quelle più frequentemente responsabili di intossicazioni accidentali e spontanee nel coniglio.</p><p>Farmaci (di cui il pellettato con coccidiostatico ne è un esempio eclatante) o l’uso inappropriato di antibiotici enterotossici.</p><h2 class="wp-block-heading">Modalità e tipologia delle intossicazioni</h2><p>Secondo la modalità e la tipologia delle intossicazioni e/o avvelenamenti si possono distinguere: <strong>Intossicazioni di origine vegetale:</strong> il coniglio come quasi tutti i mammiferi erbivori, possiede un sofisticato e complesso sistema olfattivo che gli consente di distinguere le sostanze potenzialmente dannose contenute nelle piante da quelle innocue.</p><p>Questa capacità però viene perduta quando le stesse piante vengono sottoposte ad essiccamento e alla disidratazione che fanno perdere la loro peculiare fragranza rendendole al naso nel nostro coniglietto innocue e vengono quindi ingerite. La tossicità di una pianta, inoltre, può essere limitata alle radici, alle foglie e ai frutti. Perciò di una pianta solo alcune parti sono commestibili mentre altre sono tossiche ad esempio il pomodoro non è tossico, ma la sua pianta lo è.</p><p>La somministrazione continuata di alimenti vegetali orticole come i cavoli, possono incidere sulla funzionalità della tiroide; alimenti ricchi di ossalati di calcio, favoriscono invece la formazione di uroliti (calcoli) a diversi livelli dell’apparato urinario e accumulo di materiale amorfo nella vescica (ipercalciuria).</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="524" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio.jpg" alt="Coniglio in braccio al veterinario" class="wp-image-59542" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-768x530.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-696x481.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-1068x738.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-607x420.jpg 607w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-1920x1327.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-600x414.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Intossicazioni di origine minerale nella specie cunicola, sono piuttosto eccezionali. </h3><p>Si tratta generalmente di ingestione accidentale di veleni o intossicazioni da medicamenti. Piuttosto frequenti invece, sono le intossicazioni per l’ingestione di piante trattate con antiparassitari vegetali, prodotti chimici usati per la disinfezione di locali come la calce viva, la lisciva che viene utilizzata anche per debellare la presenza di lumache che infestano le piante da giardino. Perciò, se il coniglio vive libero in giardino è importante limitare il contatto con le piante trattate.</p><h3 class="wp-block-heading">Intossicazioni di origine farmacologica. </h3><p>Rappresentano un evento del tutto eccezionale nel coniglio anche se l’avvelenamento da farmaci può verificarsi a causa della cattiva gestione del farmaco stesso e quindi dalla scarsa conoscenza dell’attività tossicocinetica delle molecole attive. La somministrazione di alcuni antibiotici come l’ampicillina, la clindamicina, l’amoxicillina, selezionano negativamente la flora batterica intestinale favorendo la moltiplicazione di germi patogeni scatenando enteriti che possono portare alla morte del coniglio.<br>Attenzione! Se il coniglio ingerisce piante o parti di piante velenose, bisogna recarsi immediatamente dal Medico Veterinario di fiducia, preoccupandosi di portare con sé un campione della pianta ingerita per approntare una terapia di supporto appropriata.</p><p>Non cercare rimedi fai da te come ad esempio l’induzione del vomito, perché i conigli non vomitano e rimedi di dubbia efficacia potrebbero essere risolutivi ma, anzi, potrebbero risultare fatali per il nostro piccolo amico.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/le-intossicazioni-nel-coniglio-nano/">Le intossicazioni nel CONIGLIO NANO</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/le-intossicazioni-nel-coniglio-nano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Malattie zoonosiche nel coniglio</title>
		<link>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/malattie-zoonosiche-nel-coniglio/</link>
					<comments>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/malattie-zoonosiche-nel-coniglio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2024 09:48:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://petfamily.it/?p=59274</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per malattie zoonosiche nel coniglio si intende qualsiasi malattia e/o infezione che possa essere trasmessa naturalmente direttamente o indirettamente tra gli animali e l’uomo. E per le quali vige un rigido protocollo legislativo che prevede sequestro e eliminazione degli animali colpiti. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it Il coniglio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/malattie-zoonosiche-nel-coniglio/">Malattie zoonosiche nel coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per malattie zoonosiche nel coniglio si intende qualsiasi malattia e/o infezione che possa essere trasmessa naturalmente direttamente o indirettamente tra gli animali e l’uomo. E per le quali vige un rigido protocollo legislativo che prevede sequestro e eliminazione degli animali colpiti.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><p>Il coniglio nano ha subito nel corso degli anni una domesticazione forzata, stravolgendo la sua naturale identità di animale selvatico. Le sue abitudini ataviche sono state soppiantate da comportamenti acquisiti imposti dall’uomo considerandolo a tutti gli effetti un animale da compagnia. Così non c’è da stupirsi se li ritroviamo accucciati accanto ai <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/lambiente-del-coniglio/">loro proprietari </a>o a farsi coccolare dispensando &#8220;bacetti&#8221;, così come avviene per gli altri animali domestici.</p><p><strong>ATTENZIONE: </strong>siete propri sicuri che il vostro coniglietto sia perfettamente sano e libero da agenti patogeni facilmente trasmissibili che possono influire negativamente sulla vostra salute?</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa sono le malattie zoonosiche nel coniglio</h2><p>Il coniglio d’affezione dal momento in cui viene colpito da una delle malattie zoonosiche  che possono costituire motivo di preoccupazione igienico-sanitaria, non è soggetto a provvedimenti legislativi, non viene sacrificato ma viene curato (quando è possibile) per salvargli la vita. </p><p>Questo comportamento &#8220;conservativo&#8221; da parte del proprietario non è prudente né legale poiché anche un singolo coniglio ammalato costituisce un serbatoio del virus favorendo la sua propagazione a tutti i conigli conviventi. In questi casi sarà il Medico Veterinario Specializzato a dare utili indicazioni nel rispetto delle norme di legge vigenti riguardanti le malattie zoonosiche.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="525" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche.jpg" alt="Coniglio" class="wp-image-59276" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-768x531.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-696x482.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-1068x739.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-606x420.jpg 606w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-1920x1329.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-600x415.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Come si trasmettono le malattie zoonosiche del coniglio e altri animali</h3><p>La diffusione delle malattie trasmissibili parte dalla presenza di animali ammalati nelle postazioni di sosta, come i negozi di animali, nelle gabbie da esposizione che vengono allestite nelle fiere e nelle mostre dove la promiscuità con animali di diverse specie costituisce un fattore predisponente la diffusibilità dell’agente patogeno che poi per contatto diretto passa all’uomo.</p><p>Particolarmente colpiti sono i bambini, che non resistono alla tentazione di accarezzare i coniglietti che vengono proposti per la vendita o che vengono acquistati e manipolati senza precauzioni. Spesso, infatti, il coniglio viene portato all’attenzione di un Medico Veterinario solo quando sia l&#8217;animale che i proprietari presentano segni clinici inequivocabili di una determinata malattia infettiva.</p><h2 class="wp-block-heading">Malattie veramente pericolose</h2><p>È importante, però, per non creare inutili allarmismi, distinguere quelle che sono le malattie proprie della specie cunicola e quelle che invece possono contagiare anche l’uomo. Le malattie considerate pericolose per la loro capacità di diffondersi velocemente ed essere responsabile della elevata mortalità dei conigli sono essenzialmente due: la Malattia emorragica virale (MEV o epatite necrotica infettiva), e la Mixomatosi. Entrambe vengono trasmesse da vari vettori, ma le zanzare sono i maggiori responsabili della loro diffusione. Sono malattie mortali, per le quali non esistono rimedi tranne che la prevenzione, ossia sottoponendo i conigli alla vaccinazione.</p><p>Le malattie zoonosiche pericolose anche per l’uomo interessano particolarmente la cute, come le rogne.<br>In particolare la rogna sarcoptica e le dermatofitosi (micosi), ma anche la pulicosi (pulci) e la pediculosi (pidocchi) possono colonizzare l’uomo. Non sono rare però anche infezioni batteriche e protozoarie come:</p><ul class="wp-block-list"><li>la Pasteurellosi (Pasteurella multocida)</li>

<li>la Salmonellosi (Salmonella spp.)</li>

<li>la Stafilococcosi (Staphylococcus spp.)</li>

<li>la Streptococcosi (Streptococcus spp.)</li>

<li>la Tubercolosi (Mycobacterium tubercolosis)</li>

<li>la Pseudotubercolosi</li>

<li>(Yersinia pseudotubercolosis)</li>

<li>la Chlamidiosi (Chlamydia trachomatis)</li>

<li>la Listeriosi (Listeria monocytogenes)</li>

<li>la Tularemia (Francisiella tularensis)</li>

<li>la Bordetellosi (Bordetella bronchiseptica)</li>

<li>l’Encefalite (Encephalitozoon cuniculi)</li>

<li>la Toxoplasmosi (Toxoplasma gondii)</li>

<li>la Sarcosporidiosi (Sarcocystis cuniculi)</li>

<li>la Criptosporidiosi</li>

<li>(Cryptosporidium cuniculus o parvum)</li>

<li>la Coccidiosi (Eimerie spp.)</li>

<li>la Pneumocistosi (Pneumocystis carnii)</li>

<li>la Borelliosi (Borrelia burgdorferi).</li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="475" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190.jpg" alt="Malattie zoonosiche nel coniglio in primo piano" class="wp-image-59277" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190-768x481.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190-696x436.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190-1068x669.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190-670x420.jpg 670w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190-1920x1203.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Cosa fare per prevenire le zoonosi</h2><p>Condizioni fondamentali per prevenire possibili contagi sono: </p><ul class="wp-block-list"><li>Rispetto rigoroso delle norme igieniche sia dell’ambiente dove alloggia il coniglio che di comportamenti appropriati e prudenti nel contatto con altri animali o con conigli infetti; </li>

<li>Appena il coniglio viene acquistato e prima che venga a stretto contatto con i componenti della famiglia è opportuno sottoporlo all’attenzione di un Medico Veterinario Specializzato in Animali Non Convenzionali, che oltre a verificare lo stato di salute dell&#8217;animale, fornirà indicazioni utili per la sua gestione;</li>

<li>evitare il contatto molto ravvicinato con il coniglio, anche quando risulti esente da malattie contagiose;</li>

<li>evitare di accarezzare o maneggiare conigli di cui non si conosce la storia sanitaria;</li>

<li>se si intende fare accoppiare i propri conigli, è bene assicurarsi che i soggetti proposti siano in buona salute;</li>

<li>evitare la contaminazione degli alimenti, utilizzando mangiatoie che si sospendono alle pareti della gabbia o del box e rastrelliera per il fieno;</li>

<li>evitare condizioni stressanti e qualsiasi altra situazione critica che possono indurre immunodepressione;</li>

<li>improntare una profilassi vaccinale appropriata a seconda del territorio di appartenenza.</li></ul><p>La prevenzione e la prudenza dunque rimangono sempre l’arma migliore per preservare la salute del coniglio e dell’uomo.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/malattie-zoonosiche-nel-coniglio/">Malattie zoonosiche nel coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/malattie-zoonosiche-nel-coniglio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gestire il coniglio anziano</title>
		<link>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/gestire-il-coniglio-anziano/</link>
					<comments>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/gestire-il-coniglio-anziano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2024 07:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://petfamily.it/?p=59144</guid>

					<description><![CDATA[<p>E&#8217; molto importante saper gestire il coniglio quando diventa anziano. Infatti le aspettative di vita del coniglio d’affezione, indipendentemente dalla sua taglia, sono più ottimistiche, rispetto alla durata della vita dei conigli da reddito. E&#8217; importante, non sottovalutare questa delicata fase della sua vita che, come per altri animali, richiede una maggiore attenzione, sia nella [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/gestire-il-coniglio-anziano/">Gestire il coniglio anziano</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>E&#8217; molto importante s</strong>aper <strong>gestire il coniglio quando diventa anziano</strong>.<strong> </strong>I<strong>nfatti le aspettative di vita del coniglio d’affezione, indipendentemente dalla sua taglia, sono più ottimistiche, rispetto alla durata della vita dei conigli da reddito. E&#8217; importante, non sottovalutare questa delicata fase della sua vita che, come per altri animali, richiede una maggiore attenzione, sia nella gestione ambientale che alimentare.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Come gestire il coniglio anziano</h2><p>Nel corso degli anni, il coniglio è diventato a tutti gli effetti un animale da compagnia al quale vengono riservate cure e attenzioni per preservare il suo benessere psico-fisico.</p><p>Per queste motivo, un coniglio “anziano”, non muore di vecchiaia (evenienza rara). Ma al contrario, muore perché il proprietario non possiede le conoscenze tecniche e gestionali di questa specie. Trascurando di fatto le sue necessità primarie e a volte, purtroppo, si crede che qualsiasi condizione morbosa sia connaturata all’età e che quindi, bisogna rassegnarsi a perdere il proprio coniglio, come un evento ineluttabile.<br>Attenzione: l’età media di un coniglio di affezione, è di 8 anni, l’età geriatrica invece, inizia già a 5 anni.</p><h3 class="wp-block-heading">Come trattare il paziente geriatrico</h3><p>Le attenzioni, verso un coniglio anziano, devono cominciare dal gestire alimentazione e <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/ambiente-igiene-e-benessere-del-coniglio/">ambiente</a>.<br>Un coniglio anziano sicuramente nel corso degli anni ha acquisito dei comportamenti che spesso non corrispondono alle sue ataviche abitudini. Perchè è cambiato il suo modo di vivere e la capacità di relazionarsi con altre specie domestiche e con l’uomo. Non c’è da sorprendersi se un gatto o un cane che sono predatori vivano assieme con un coniglio prendendosi cura gli uni degli altri.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio.jpg" alt="Coniglio anziano in braccio al veterinario" class="wp-image-59146" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">L&#8217;Alimentazione</h3><p>Il coniglio, più di altri animali domestici, con l’età, va incontro a modificazioni biologiche e ad un rallentamento progressivo, di tutte le funzioni metaboliche, a cominciare dal rallentamento della dinamica fisiologica del complesso apparato digerente, con una significativa riduzione della popolazione microbica intestinale e ciecale.</p><p>Il peso corporeo aumenta, per il deposito di grasso che si accumula nel corso degli anni per la somministrazione di alimenti inappropriati o non sottoposti ad un razionamento giornaliero. Dalla sterilizzazione chirurgica e anche dalla scarsa attività fisica soprattutto se il coniglio vive confinato in una gabbia. Al contrario, un coniglio eccessivamente magro, è sicuramente un coniglio sofferente, con un accentuato scadimento, delle condizioni generali tipiche di una cattiva gestione dello stesso nell’ambiente domestico.</p><p>La cavità buccale del coniglio anziano, presenta numerose anomalie: tartaro dentario, iperplasia gengivale, periodontite, che portano ad un cambiamento della tavola dentaria, favorendo condizioni più o meno serie, di malocclusione.</p><p>Le esigenze nutrizionali si modificano preferendo alimenti che il sofisticato sistema olfattivo riconosce come “noto”, anche se gli alimenti somministrati sono di scarsa qualità o non appropriati come il pellet complementare e l’abuso di snack.</p><p>Per questo motivo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/">l’alimentazione</a> e dunque la razione giornaliera deve essere particolarmente curata somministrando un pellet di qualità per i conigli adulti (1-2 cucchiai al giorno). Somministrazione di prebiotici, aumento della fibra alimentare con l’assunzione di fieno di buona qualità e alimenti vegetali verdi opportunamente razionati, evitando l’uso eccessivo di alimenti ricchi di carbonati e di zuccheri come la frutta.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="524" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce.jpg" alt="Coniglio anziano che riceve cure per l'orecchio" class="wp-image-59147" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-768x530.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-696x481.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-1068x738.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-607x420.jpg 607w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-1920x1327.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-600x414.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Gestire il coniglio anziano nell’ambiente domestico</h2><p>Un coniglio anziano specie se è vissuto sempre nello stesso ambiente ha consolidato le sue abitudini che gli garantiscono sicurezza e padronanza del territorio per soddisfare le sue esigenze fisiologiche come il bere o mangiare ma anche per rilassarsi ed effettuare la toelettatura quotidiana del suo corpo.</p><p>Spesso predilige zone nascoste della casa o si rifugia nella casetta messa a sua disposizione all’interno della gabbia o del box. Un coniglio anziano deve essere costantemente monitorato. Poiché a causa di problematiche legate all’età potrebbe avere dolori articolari che impediscono di prelevare il ciecotrofo o di provvedere alla toelettatura del suo mantello.</p><p>Il mantello, si modifica nel corso della senescenza a causa del fisiologico calo dell’attività follicolare, che tende a diradare il pelo, presentandosi secco e fragile. La cute, perde elasticità, con una predisposizione all’ipercheratosi, che interessa anche i “cuscinetti” digitali; questo fa si che anche la capacità di regolare la temperatura corporea diminuisce portando il coniglio a non muoversi più di tanto, preferendo un atteggiamento raccolto del corpo in un angolo della gabbia o della sua tana, muovendosi solo per soddisfare le sue necessità primarie (mangiare e bere).</p><p>Le unghie, si presentano più fragili e si sfaldano facilmente e spesso si evidenziano processi distrofici, con la totale avulsione dell’unghia dal letto ungueale.</p><h3 class="wp-block-heading">Patologie del coniglio anziano</h3><p>Le problematiche, che più frequentemente si osservano nel coniglio anziano, riguardano soprattutto la sfera genitale. Nelle femmine adulte, sono di facile riscontro, neoplasie delle ghiandole mammarie come conseguenza di squilibri ormonali o di metastasi derivanti da adenocarcinomi uterini, piometra, endometriti.</p><p>Nei maschi, sono molto frequenti neoplasie testicolari (seminomi e sertoliomi) che si evidenziano solo se il coniglio viene regolarmente visitato da un medico veterinario specializzato o quando compaiono vistose masse nella zona perigenitale.</p><p>Sono altrettanto frequenti, casi di ipercalciuria, di cistiti batteriche recidivanti, di calcolosi e di pododermatite ulcerativa, che colpiscono entrambi i sessi. La comparsa di tali forme morbose, inizia a partire dai 3-5 anni. Per questo, è opportuno che i proprietari sottopongano il coniglio, ad esami di routine, come l’esame delle urine, delle feci e un prelievo di sangue.</p><p>L’attività cardiaca, diminuisce per una possibile insufficienza valvolare, all’esame autoptico infatti, non sono rare le miocardiopatie. I polmoni, perdono la loro elasticità e diventano più sensibili alle infezioni. Anche la funzionalità renale, ne viene compromessa.</p><p>Se la gestione del coniglio viene effettuata correttamente è più facile preservare il suo stato di salute. Prolungandone la vita con delle diagnosi precoci e sottoponendolo ad una appropriata profilassi vaccinale, nonché all’osservanze delle norme di medicina preventiva ed un corretto piano alimentare.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/gestire-il-coniglio-anziano/">Gestire il coniglio anziano</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/gestire-il-coniglio-anziano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cura ed igiene personale del coniglio</title>
		<link>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/cura-ed-igiene-personale-del-coniglio/</link>
					<comments>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/cura-ed-igiene-personale-del-coniglio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Feb 2024 08:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://petfamily.it/?p=58720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per cura dell&#8217;igiene personale si intende l’insieme di provvedimenti necessari per proteggere il coniglio dall’aggressione di agenti patogeni che potrebbero compromettere il suo benessere e la convivenza con i loro proprietari. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario – Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it Cura dell&#8217;igiene del coniglio Di seguito elenchiamo le misure profilattiche fondamentali riguardano: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/cura-ed-igiene-personale-del-coniglio/">Cura ed igiene personale del coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per cura dell&#8217;igiene personale si intende l’insieme di provvedimenti necessari per proteggere il coniglio dall’aggressione di agenti patogeni che potrebbero compromettere il suo benessere e la convivenza con i loro proprietari.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> Medico Veterinario – Adelfia (BA) <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Cura dell&#8217;igiene del coniglio </h2><p>Di seguito elenchiamo le misure profilattiche fondamentali riguardano:</p><ul class="wp-block-list"><li>Cura dell’igiene del mantello del coniglio.</li>

<li>Delle zampe e delle unghie.</li>

<li>Igiene delle mucose apparenti.</li>

<li>Cura e Igiene degli occhi del coniglio.</li>

<li>Igiene della bocca e dalla cavità orale.</li>

<li>­Igiene delle ghiandole cutanee.</li>

<li>Cura e igiene delle orecchie.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Igiene e cura del mantello del coniglio</h2><p>Il coniglio trascorre la maggior parte del suo tempo a toelettarsi, non appena finisce il pasto o subito dopo la pulizia della gabbia. Entra in uno stato di confort che lo induce a dedicarsi al suo corpo, intraprendendo manovre atte a rimuovere, con le zampe anteriori, residui di cibo dalla bocca, di secrezioni o polvere dalla regione orbitale (piccola toelettatura).</p><h4 class="wp-block-heading">Dopodiché passa alla toelettatura del mantello (grande toelettatura). </h4><p>Questa pratica dura anche una mezz’ora. Alla fine si sdraia o tiene il corpo raccolto sotto di sé e molto spesso sonnecchia. Questo comportamento è istintivo e quotidiano nel coniglio in buona salute, mentre se queste attenzioni vengono trascurate o ridotte significa che qualcosa non va.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="547" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello.jpg" alt="Cura e igiene del mantello del coniglio che si autopulisce" class="wp-image-58727" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello-768x554.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello-324x235.jpg 324w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello-696x502.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello-1068x770.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello-582x420.jpg 582w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello-1920x1385.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello-600x432.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>È opinione diffusa che il coniglio debba essere lavato (come accade per cane o gatto), per eliminare il cattivo odore, ma questa convinzione è errata. I conigli non vanno bagnati, a meno che non sia strettamente necessario. Infatti, non appena il mantello viene a contatto con liquidi di qualsiasi natura, tende ad agglutinarsi e ad infiltrirsi, rendendo difficile qualsiasi tentativo di spazzolarlo.</p><p>Il lavaggio, di parti del mantello o del corpo, è ammesso solo se presenta diarrea o il ciecotrofo rimasto attaccato al pelo della regione perianale. In questi casi basta avvicinare, dopo un adeguato contenimento, il treno posteriore del coniglio sotto l’acqua corrente tiepida e rimuovere lo sporco. Oppure utilizzare una bacinella con uno shampoo delicato e lavare, sciacquare ed asciugare usando solo un asciugamano. Non lasciare mai che il mantello si asciughi da solo, ma assicurati che almeno il sottopelo sia asciutto.</p><h3 class="wp-block-heading">No deodoranti!!</h3><p>È tassativamente vietato, spruzzare sul corpo del coniglio, deodoranti, profumi. Ma soprattutto evitare l’uso smodato di salviettine igienizzanti che contengono sostanze glicerinate e profumazioni più svariate.  Queste sostanze vengono sistematicamente rimosse e ingerite durante il leccamento del mantello, predisponendolo a possibili intossicazione da sostanze chimiche o a dermatiti allergiche pruriginose. Diffidare anche degli shampoo formulati per i conigli e roditori dove non sono specificati i loro componenti chimici. Attenzione soprattutto a quelli che hanno la pretesa di sbiancare il mantello del coniglio.</p><p>Utilizzare con molta cautela i prodotti antiparassitari per uso esterno, eliminando quelli che vengono aspersi sul mantello come spray o polveri, preferendo invece quelli a spot-on, che sono ben tollerati dal coniglio ed hanno una maggiore efficacia. Attenzione! Questa innocuità non viene garantita per il fipronil, una molecola che ha una particolare affinità con i lipidi cutanei e che svolge un’azione tossica (quasi sempre dose dipendente): è meglio ricorrere ad altre molecole ad azione antiparassitaria ampiamente testate sul coniglio, garantendone la loro efficacia e innocuità.</p><p>Per una corretta igiene del mantello, il proprietario non deve fare altro che occuparsi della pulizia della sua gabbia o degli spazi che gli sono dedicati, della rimozione quotidiana della lettiera e fornirgli una dieta alimentare equilibrata e bilanciata. Se il coniglio possiede un folto mantello ed è abbastanza socializzato, è buona pratica eseguire quotidianamente la spazzolatura del mantello con spazzole morbide, per evitare che si formino dei nodi nei quali vengono intrappolati i pellet fecali, residui di cibo e lettiera.</p><h2 class="wp-block-heading">Igiene e cura delle unghie del coniglio</h2><p>In natura, il coniglio consuma le sue unghie durante le attività di scavo sia per la costruzione della tana o per la ricerca di radici per alimentarsi. In cattività questa attività viene a mancare e l’unica cosa che il coniglio scava è la sua lettiera che ovviamente non favorisce il consumo delle unghie, per l’inefficacia dei suoi componenti. Oltre alla cura del mantello, dunque, è bene preoccuparsi anche dello stato igienico delle unghie, le quali devono essere accorciate almeno ogni 15-20 giorni.</p><p>Il curettage delle unghie deve essere eseguito con l’utilizzo di un tagliaunghie a ghigliottina, facilmente reperibile nei negozi di animali. Si può utilizzare anche un normale tagliaunghie. È fondamentale però che gli strumenti siano sempre puliti. Il taglio risulta particolarmente facile quando il coniglio presenta unghie non pigmentate che lasciano trasparire la lunghezza della vena, accuratamente preservata effettuando il taglio subito dopo la stessa.</p><p>Quando le unghie sono pigmentate e la vena digitale non è visibile (nemmeno utilizzando una fonte luminosa) basta effettuare il taglio nel punto in cui l’unghia inizia a dirigersi verso il basso, ma non più in alto. Se malauguratamente si dovesse recidere il vaso provocando un sanguinamento dell’unghie, basta esercitare una compressione con una garza o con del cotone idrofilo sull’unghia interessata.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="492" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio.jpg" alt="Un coniglio con le zampe in primo piano" class="wp-image-58728" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio-768x498.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio-696x451.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio-1068x693.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio-647x420.jpg 647w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio-1920x1246.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio-600x389.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Cura e Igiene delle zampe del coniglio</h2><p>All’ispezione delle unghie si aggiunge quasi automaticamente l’osservazione dello stato igienico delle zampe e, se si è abbastanza pratici e il coniglio è collaborativo, è consigliabile spulciare anche tra gli spazi interdigitali, scostando delicatamente il pelo, senza traumatizzare l’arto.</p><p>Particolare attenzione deve essere posta anche all’osservazione della superficie di appoggio degli arti. In particolar modo nei soggetti di taglia medio-grande (tipo Testa di leone, Ariete, etc…), negli obesi e negli anziani, per la possibile presenza di lesioni podali. L’apprezzamento della colorazione del pelo delle zampe riveste la sua importanza clinica, in quanto le zampe del coniglio devono essere sempre asciutte e pulite. </p><p>Qualsiasi colorazione anomala del pelo delle estremità articolari o il rilievo di materiale organico (feci, escreti e secreti) potrebbe essere indicativa di disfunzioni organiche. Le quali riguardano l’apparato respiratorio, l’apparato gastroenterico e l’apparato genito-urinario. Nel momento in cui ci accorgiamo della presenza di una leggera rarefazione del pelo sulle prominenze ossee delle zampe o a carico dei cuscinetti digitali è importante intervenire tempestivamente prima che la stessa evolve in ulcera di difficile risoluzione.</p><h2 class="wp-block-heading">Cura ed Igiene degli occhi del coniglio</h2><p>Nella cura dell’igiene personale è importante l’ispezione delle mucose apparenti, come quelle oculari e orali. In particolare, il benessere degli occhi dipende:<br>dal tipo di lettiera utilizzata e dalla sua gestione;</p><ul class="wp-block-list"><li>dal tipo di alimento: pellets polverosi o carente dal punto di vista qualitativo;</li>

<li>dalla posizione della gabbia o del box: azione delle correnti d’aria o degli sbalzi di temperatura, ambienti umidi, ambienti fumosi e inquinati;</li>

<li>da malattie locali o sistemiche, che possono coinvolgere anche le strutture oculari;</li>

<li>dalla quantità di luce presente nel locale dove soggiorna il coniglio.</li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="472" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi.jpg" alt="Occhio del coniglio in primo piano per la cura e l'igiene" class="wp-image-58729" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi-768x478.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi-696x433.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi-1068x665.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi-674x420.jpg 674w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi-1920x1195.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi-600x373.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Come ci si prende cura dell’igiene degli occhi</h3><p>Il controllo dello stato delle strutture oculari da parte del proprietario, deve essere quotidiano ed attento.<br>Dopo aver avvolto il coniglio in un asciugamano e posizionato a pancia in su, si procede alla rimozione di secrezioni e di pulviscolo dalle mucose oculari e di tutta la regione perioculare. Utilizzare un batuffolo di ovatta imbevuta di fisiologica o di detergente oculari che sono utilizzati anche nel cane e nel gatto. Si può utilizzare anche l’acqua tiepida possibilmente sterilizzata o acqua borica.</p><p>L’applicazione topica di colliri o pomate comporta una certa pratica soprattutto nella contenzione del coniglio al fine di ridurre al minimo lo stress delle manipolazioni. Una volta immobilizzato, si pone l’indice sulla palpebra superiore spostandola verso l’alto, il pollice apre la palpebra inferiore, mentre un altro componente della famiglia, instilla la goccia nell’occhio. La stessa manovra deve essere eseguita per applicare pomate nel fornice congiuntivale.<br>L’esame particolareggiato dell’occhio e dei suoi annessi verrà, invece, eseguito dal Medico Veterinario durante la visita clinica di routine.</p><h2 class="wp-block-heading">Igiene della bocca e della cavità orale</h2><p>Quando si parla di igiene orale si pensa subito alla capacità da parte del proprietario di tenere, attraverso l’uso di presidi sanitari come spazzolini e dentifrici, in ottimo stato le gengive e i denti del proprio animale. Nel coniglio questa pratica non può essere applicata per la particolare conformazione anatomica della bocca, che non consente un’apertura adeguata e per la posizione dei denti che rendono difficile qualsiasi accesso. </p><p>L’unico modo per accertarsi dello stato di salute della sua bocca è quello di controllare periodicamente gli incisivi, che possono essere ispezionati facilmente. Per un esame più particolareggiato dello stato del cavo orale e dei denti è necessario rivolgersi ad un Medico Veterinario specializzato.</p><h3 class="wp-block-heading">Fattori che possono influenzare l’igiene della cavità orale</h3><p>Un ruolo importante per l’igiene dentale lo ricopre il tipo di alimentazione: è il fattore più importante nella prevenzione delle affezioni del cavo orale. I denti del coniglio, sono cosiddetti &#8220;ipsodonti&#8221;, sono a radice aperta, ovvero crescono continuamente.</p><p>La loro usura è favorita dal perfetto combaciamento dei piani occlusali, che durante la masticazione effettuano dei movimenti di lateralità muovendosi come una macina. Questi, oltre a consumare le superfici occlusali, tenendole pareggiate, sgretolano gli alimenti prima di essere ingoiati.</p><p>Quando, a causa della somministrazione di alimenti inappropriati o molto spesso per cause genetiche, i piani occlusali non combaciano la tavola dentaria si consuma in maniera diseguale, favorendo la crescita dei denti come gli incisivi, i molari o premolari che spesso erompono dalle branche mandibolari e mascellari, perforandone il tessuto osseo che di per sé è molto esiguo.<br>Infatti, il proprietario si accorge di questa problematica solo quando i denti incisivi sporgono dalle labbra e dalla presenza di formazioni ascessuali.</p><h2 class="wp-block-heading">Igiene delle ghiandole del seno</h2><p>Le ghiandole del seno o ghiandole perianale o paraproctali del coniglio sono ghiandole a struttura speciale, essendo costituite da agglomerati di ghiandole sebacee e sudoripare il cui secreto si riversa in un seno cutaneo, ai lati degli organi sessuali. Nel maschio sono situate ai lati del pene, leggermente più in basso dello stesso, nella femmina sono invece leggermente spostate cranialmente ai lati della vulva.<br>Producono un secreto di colore giallognolo che tende a scurirsi a contatto con l’aria e con l’essicazione, è compatto e possiede un odore caratteristico.</p><p>Il coniglio provvede da solo alla sua pulizia e a rimuovere il secreto in eccesso. Quando invece, lo stesso trascura questa pratica per diverse problematiche, conviene rivolgersi ad un Medico Veterinario specializzato che con delicatezza scolla le secrezioni in eccesso e si assicura che non vi siano processi infiammatori o infettivi a carico delle stesse ghiandole.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="524" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie.jpg" alt="Coniglio in primo piano per la pulizia delle orecchie" class="wp-image-58730" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-768x530.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-696x481.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-1068x738.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-607x420.jpg 607w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-1920x1327.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-600x414.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Igiene e cura delle orecchie del coniglio</h2><p>Le orecchie del coniglio sono organi molto delicati, poiché presiedono al mantenimento della propriocezione attraverso i recettori vestibolari, alla funzione acustica e, grazie alla loro ricca irrorazione, fungono anche da apparato termoregolatore.</p><p>L’ispezione e la pulizia dell’orecchio medio e interno invece, deve essere eseguita dal Medico Veterinario. Lo stato di salute delle orecchie, deve essere verificato periodicamente per assicurarsi che non vi sia un accumulo eccessivo di cerume nel canale auricolare. O lungo la faccia interna del padiglione auricolare che possano causare scuotimenti continui della testa. Grattamenti compulsivi e che non vi siano processi infiammatori in corso come otiti batteriche, che potrebbero esitare in disturbi della propriocezione, con la comparsa di torcicollo.</p><p>Per l’igiene delle orecchie non è possibile utilizzare gli stessi presidi che si usano nel cane e nel gatto. La posizione quasi verticale e la ristrettezza del canale auricolare non consentono l’introduzione di pinze per rimuovere cerume o altro materiale organico, perché verrebbe sospinto ancora più in profondità, premendo sulla membrana del timpano.</p><p>In questi casi, quando è strettamente necessario, si preferisce praticare dei lavaggi anche solo con soluzione fisiologica, per rimuovere il materiale estraneo o instillare nel condotto auricolare, dei ceruminolitici oleosi che possano convogliare il cerume verso l’esterno, dove è più facile essere rimosso con della garza, ovatta o con un cotton fioc.</p><p>Potrebbe interessarti anche igiene dell&#8217;ambiente dove vive il Coniglio <strong><a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/ambiente-igiene-e-benessere-del-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/cura-ed-igiene-personale-del-coniglio/">Cura ed igiene personale del coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/cura-ed-igiene-personale-del-coniglio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coniglio come prepararsi al freddo</title>
		<link>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/coniglio-come-prepararsi-al-freddo/</link>
					<comments>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/coniglio-come-prepararsi-al-freddo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 09:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://petfamily.it/?p=58415</guid>

					<description><![CDATA[<p>Freddo, come prepararsi con Il coniglio: anche se riesce a regolare la temperatura corporea indipendentemente dalla quella ambientale, corre un serio pericolo di vita quando, in presenza di temperature molto basse, l&#8217;umidità relativa è particolarmente elevata. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it Prepararsi a difende il coniglio dal freddo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/coniglio-come-prepararsi-al-freddo/">Coniglio come prepararsi al freddo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Freddo, come prepararsi con Il coniglio: anche se riesce a regolare la temperatura corporea indipendentemente dalla quella ambientale, corre un serio pericolo di vita quando, in presenza di temperature molto basse, l&#8217;umidità relativa è particolarmente elevata.</p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Prepararsi a difende il coniglio dal freddo</h2><p>Quando la temperatura dell’ambiente è inferiore a quella della &#8220;neutralità termica&#8221;, ossia della zona di comfort del coniglio (15-18°C), si osservano dei cambiamenti nel comportamento. Al fine di accumulare calore e produrre energia, vengono attivati meccanismi neuro-ormonali che mirano a fronteggiare l’emergenza termometrica.</p><p>In particolare, se la temperatura ambiente è bassa il coniglio per risparmiare energie, e quindi evitare la dispersione di calore, si confina immobile con il corpo raccolto in un angolino della gabbia o dello spazio a lui riservato. Ad un attento osservatore non sfugge che il suo mantello è particolarmente arruffato, come un piumino. </p><p>Questo perchè, in quel momento, grazie all’azione delle catecolamine (adrenalina e noradrenalina), vengono attivati i muscoli orripilatori che facendo raddrizzare i peli del mantello formano un cuscinetto d’aria che limita la dispersione di calore corporeo.</p><p>Se si toccano le orecchie, gli arti o la coda, ci si può rendere conto che sono particolarmente fredde rispetto al resto del corpo, proprio perché l’organismo, attraverso una vasocostrizione periferica della cute, favorisce un maggior afflusso di sangue ai visceri e alla muscolatura scheletrica.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="507" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/coniglio-gestione-domestica.jpg" alt="Nell'immagine un coniglio alle prese con la coperta come prepararsi al freddo" class="wp-image-58416" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/coniglio-gestione-domestica.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/coniglio-gestione-domestica-768x513.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/coniglio-gestione-domestica-696x465.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/coniglio-gestione-domestica-1068x714.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/coniglio-gestione-domestica-627x420.jpg 627w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/coniglio-gestione-domestica-1920x1284.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/coniglio-gestione-domestica-600x401.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h4 class="wp-block-heading">Anche i brividi o tremori generalizzati mirano a accumulare il calore, prodotto con un aumento del metabolismo muscolare che di per sé rappresenta una fonte termogenica importante.</h4><p>Infine, per produrre e accumulare più energia il coniglio assume una maggiore quantità di alimenti, accelerando i processi metabolici per compensare anche la minima dispersione di calore. Le basse temperature o meglio gli sbalzi termici possono essere causa di affezioni respiratorie ma anche causare la morte dei piccoli cuccioli nel nido. </p><p>Infatti, la temperatura all’interno del nido non deve mai essere al di sotto dei 30-35°C, poiché quando i coniglietti vengono partoriti sono privi di pelo e l’unica possibilità di sopravvivere è il calore del nido.<br>Allo stato brado il coniglio scava le sue tane che vengono coibentate e isolate con materiali naturali ma, soprattutto, vive in colonie condividendo gli spazi comuni, riservando le uscite solo per la ricerca del cibo.</p><p>Il coniglio nano da compagnia vive in ambienti termicamente controllati e raramente soffrono il freddo, a meno che siano alloggiati nel giardino o sulla veranda. In questa evenienza è bene predisporre una tana-rifugio dove possa affrontare le insidie climatiche giornaliere. Inoltre, grazie all’elevato grado di socializzazione acquisito oggi, il coniglio vive in stretto rapporto con i loro proprietari al punto da condividere il letto, il divano e gli spazi comuni, così come farebbe in una colonia allo stato brado.</p><h2 class="wp-block-heading">Consigli pratici per una temperatura ottimale</h2><p>Non posizionare la dimora del coniglio accanto a fonti di calore diretto come i termosifoni, stufe o  caminetti. Poiché, a meno che non siano continuamente accesi garantendo così una temperatura ambientale costante, l’escursione termica può infliggere al coniglio uno stress. Il quale potrebbe provocare un abbassamento delle difese immunitarie predisponendolo ad infezioni di varia natura.</p><p>Non utilizzare borse termiche elettriche o di acqua calda, perché possono essere rosicchiate con le conseguenze che si possono ben immaginare. Se è possibile allestire una tana anche in legno dove il coniglio può trovare rifugio e comfort termico.</p><p>Per isolare le delicate zampe dal pavimento, invece, è possibile posizionare all’interno del box una piattaforma in legno non trattato. Con abbondante lettiere che garantisca un buon isolamento termico e una corretta deambulazione.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="482" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/prepararsi-al-freddo-coniglio-1.jpg" alt="Nell'immagine un coniglio alla finestra che guarda fuori e come prepararsi al freddo" class="wp-image-58417" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/prepararsi-al-freddo-coniglio-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/prepararsi-al-freddo-coniglio-1-768x488.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/prepararsi-al-freddo-coniglio-1-696x442.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/prepararsi-al-freddo-coniglio-1-1068x679.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/prepararsi-al-freddo-coniglio-1-660x420.jpg 660w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/prepararsi-al-freddo-coniglio-1-1920x1220.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/prepararsi-al-freddo-coniglio-1-600x381.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Umidita’ ambientale</h3><p>Altro parametro di vitale importanza per il benessere del coniglio è il grado di umidità dell’ambiente in cui dimora. Per umidità si intende la presenza di vapore acqueo nell&#8217;atmosfera e la sua produzione è strettamente correlata ai valori della temperatura. L&#8217;umidità viene misurata in gradi percentuale: l&#8217;intervallo ottimale per il coniglio è di 60-70%, con temperature oscillanti tra i 15° e 20°C.</p><h2 class="wp-block-heading">Come gestire l&#8217;umidità</h2><p>Quando l&#8217;umidità ambientale scende al di sotto del 55%, con relativo abbassamento della temperatura, l&#8217;aria si arricchisce di molto pulviscolo che irrita le mucose respiratorie. Invece, gradi di umidità elevati o prossimi al 90-95%, con temperatura ambiente costante nell&#8217;intervallo ottimale (15-25°C) sono bene tollerati. Ma, se queste condizioni persistono si assiste alla comparsa di enfisemi polmonari e dermatofitosi (micosi), molto insidiose perché altamente contagiose anche per l&#8217;uomo. </p><p>Basse temperature e umidità eccessiva danno origine a condense sulle superfici più fredde, come pavimento, finestre, gabbia. Anche il mantello del coniglio sarà sempre bagnato e poiché l’acqua è un buon conduttore termico. Il freddo diventa penetrante e pungente, tanto da indurre un certo grado di spossatezza e difficoltà respiratoria.</p><p>Nell’ambiente domestico è più facile controllare il grado di umidità e di temperatura perché è un ambiente termicamente controllato con l’utilizzo di deumidificatori o di condizioni d’aria che fanno si che l’ambiente sia igienicamente adeguato.</p><p>Spesso però si commette l’errore di posizionare la gabbia o il box del coniglio negli ambienti che sono più condivisi dai loro proprietari. Come la cucina o il bagno, dove i valori di temperatura e di umidità sono variabili per la produzione di vapore acqueo e di calore che si liberano dalla cottura dei cibi e dall’uso dell’acqua calda.</p><p>Se proprio non si può fare a meno di sistemare la gabbia in cucina, è consigliabile munirsi di igrometri e di termometri di massima-minima. Così da monitorare l&#8217;andamento della temperatura e dell&#8217;umidità durante la giornata, oppure ventilare giornalmente l’ambiente.</p><p>Come difendere dal caldo eccessivo il coniglio clicca <strong><a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/igiene-e-benessere-del-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/coniglio-come-prepararsi-al-freddo/">Coniglio come prepararsi al freddo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/coniglio-come-prepararsi-al-freddo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ambiente, igiene e benessere del Coniglio</title>
		<link>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/ambiente-igiene-e-benessere-del-coniglio/</link>
					<comments>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/ambiente-igiene-e-benessere-del-coniglio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Nov 2023 08:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://petfamily.it/?p=58271</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il benessere e l&#8217;igiene sono la sopravvivenza del coniglio, dipendono esclusivamente da quello che riusciremo a realizzare, nel rispetto delle sue tendenze etologiche. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it Il coniglio igiene e benessere Purtroppo, la tendenza attuale è quella di considerare il coniglio sì un animale da compagnia, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/ambiente-igiene-e-benessere-del-coniglio/">Ambiente, igiene e benessere del Coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il benessere e l&#8217;igiene sono la sopravvivenza del coniglio, dipendono esclusivamente da quello che riusciremo a realizzare, nel rispetto delle sue tendenze etologiche.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Il coniglio igiene e benessere</h2><p>Purtroppo, la tendenza attuale è quella di considerare il coniglio sì un animale da compagnia, ma dal punto di vista gestionale è completamente differente dagli altri animali domestici. Per questa diversità si perdono di vista tutti quei parametri che, in maniera diretta o indiretta, influiscono sul suo benessere psico-fisico.</p><p>Per mantenere in buona salute il coniglio è dunque di fondamentale importanza mettere in pratica rigorose norme di igiene e di medicina preventiva che riguardano:</p><ul class="wp-block-list"><li>l’igiene dell&#8217;ambiente incui vive il coniglio;</li>

<li>l’igiene della gabbia e dei suoi accessori;</li>

<li>l’igiene dell’alimentazione e degli alimenti;</li>

<li>l’igiene personale; </li>

<li>l’igiene e profilassi vaccinale.</li></ul><p>La realizzazione di questi parametri, influisce in maniera decisiva sulla convivenza uomo-animale, sia perché si convive con un animale in buona salute, sia perché una corretta igiene preserva dal contrarre possibili malattie trasmissibili (zoonosi).</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="499" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-1.jpg" alt="Per il benessere e igiene del coniglio nell'immagine in un prato nel suo ambiente naturale" class="wp-image-58274" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-1-768x505.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-1-696x458.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-1-1068x703.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-1-637x420.jpg 637w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-1-1920x1263.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-1-600x394.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Igiene ambientale per il benessere del coniglio</h2><p>L&#8217;igiene dell’ambiente è un fattore fondamentale per il benessere del coniglio che non sempre viene rispettato e<a href="https://petfamily.it/?s=igiene+coniglio" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> seriamente realizzato</a>. Non è sufficiente, infatti, proteggere il coniglio tenendolo in casa, ma è importante che gli spazi assegnati per la sua dimora siano idonei, che la temperatura dell&#8217;ambiente sia ottimale, che l&#8217;umidità sia compatibile, che il coniglio riceva una sufficiente quantità di luce e di sole e che sia sufficientemente ventilato.</p><p>L&#8217;osservanza scrupolosa di queste condizioni, nella loro specificità, permette di realizzare a livelli ottimali il microclima e il microambiente che definiscono i parametri ideali per l&#8217;habitat del coniglio.</p><h3 class="wp-block-heading">La temperatura</h3><p>Il coniglio è un animale omeotermo (dal grec. omòs = pari, eguale), ossia la temperatura corporea si mantiene costante, indipendentemente dalla temperatura ambientale. I valori ottimali della temperatura ambiente per il coniglio adulto, sia che viva in casa o all&#8217;aperto, sono compresi tra i 15°- 22°C, mentre per i coniglietti all&#8217;interno del nido, nei primi giorni di vita, sono compresi tra 30°- 35°C.</p><p>La temperatura corporea del coniglio è di 38,5°- 39,5°C e viene rilevata a livello rettale. Essa viene regolata da un complesso meccanismo neuro-ormonale (termoregolazione), che permette il corretto funzionamento di tutte le reazioni biochimiche, che avvengono all&#8217;interno dell&#8217;organismo.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="758" height="510" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-3.jpg" alt="Coniglio al veterinario per il suo benessere e igiene" class="wp-image-58275" style="width:757px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-3.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-3-768x516.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-3-696x468.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-3-1068x718.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-3-624x420.jpg 624w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-3-1920x1291.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-3-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Tali reazioni, sono coordinate da un &#8220;centro della termoregolazione&#8221; posto nell&#8217;ipotalamo anteriore al quale, arrivano le &#8220;informazioni&#8221; raccolte dai recettori termici cutanei, specifici per il freddo e per il caldo, che fanno sì che la temperatura corporea rimanga costante.</p><h3 class="wp-block-heading">Valori della temperatura nel coniglio</h3><p>Cosa succede quando il coniglio è sottoposto ad uno stress termico? Il coniglio tollera abbastanza bene valori di temperatura costanti, anche se non sono ottimali, con livelli di umidità adeguati, ma non tollera affatto i repentini sbalzi di temperatura, che rappresentano i fattori stressogeni più temibili. </p><p>Tutte le reazioni di natura bio-fisica che avvengono quando il coniglio si trova in un ambiente particolarmente ostile, vengono coordinate dal sistema nervoso centrale (SCN).</p><h3 class="wp-block-heading">Difesa dal caldo</h3><p>Quando il coniglio viene sottoposto all&#8217;azione di temperature elevate (27°-28°C), si possono apprezzare dei cambiamenti sia di tipo comportamentale che fisiopatologici. Se la temperatura dell’ambiente aumenta, il coniglio, attraverso il suo sistema neuro-endocrino, mette in atto tutti i meccanismi fisiologici al fine di disperdere il calore in eccesso.</p><p>Il coniglio appare nervoso, irrequieto, il respiro, tipicamente addominale, diventa più accentuato (polipnea termica), aumenta la perdita di acqua attraverso la respirazione, aumenta il fabbisogno di acqua per reintegrare quella perduta. L&#8217;emissione dell&#8217;urina è scarsa, le feci sono più piccole e molto secche. In queste condizioni il coniglio non si alimenta, riduce notevolmente i suoi movimenti e si mostra particolarmente prostrato.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="758" height="473" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-4.jpg" alt="Coniglio in braccio della proprietaria per le coccole" class="wp-image-58276" style="width:840px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-4.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-4-768x479.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-4-696x434.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-4-1068x666.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-4-673x420.jpg 673w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-4-1920x1198.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/congilio-igiene-benessere-4-600x374.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Come si difende il coniglio dal caldo eccessivo?</h2><p>La dispersione del calore può avvenire anche, e soprattutto, attraverso la particolare conformazione anatomica delle orecchie, in particolar modo dei padiglioni auricolari che, attraverso una ricca irrorazione, smistano rapidamente elevate quantità di sangue e quindi di calore. Questa caratteristica è una forma di adattamento evolutivo per cui i conigli che vivono in zone aride presentano padiglioni molto grandi. Al contrario, i conigli che vivono nelle regioni fredde hanno le orecchie più piccole.</p><p>Il coniglio nano, a meno che non si tratti della di razza ariete, ha orecchie molto piccole, per cui non ha la possibilità di usufruire di questo mezzo per difendersi dal caldo eccessivo. Bisogna perciò fare attenzione quando viene lasciato fuori in giardino o sul balcone, senza una zona di ombra dove si possa rintanare. Potrebbe infatti essere destinato a soccombere.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-igiene-benessere-2.jpg" alt="" class="wp-image-58723" style="width:840px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-igiene-benessere-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-igiene-benessere-2-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-igiene-benessere-2-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-igiene-benessere-2-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-igiene-benessere-2-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-igiene-benessere-2-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-igiene-benessere-2-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">ATTENZIONE!</h3><p>Non posizionare ventilatori o condizionatori d&#8217;aria nella direzione della gabbia o in direzione dell’area a lui dedicata! L&#8217;aria fresca deve essere diffusa, ma soprattutto costante nell&#8217;ambiente. Non posizionare inoltre strofinacci ghiacciati o bagnati sulle pareti della gabbia per &#8220;rinfrescare&#8221; il coniglio. Non si può stabilire arbitrariamente se il coniglio vuole essere &#8220;rinfrescato&#8221;, lasciandosi magari ingannare dal fatto che si sdraia come se avesse caldo. </p><p>In effetti sdraiarsi é uno dei tanti modi del coniglio di cedere il calore in eccesso: in questo modo innesca tutti i meccanismi fisiologici per la dispersione del calore, specie quando i valori della temperatura ambientale superano i suoi valori di tollerabilità. </p><p>Se il coniglio ha caldo il suo organismo è in grado di fronteggiare questa emergenza. Per lo stesso motivo, non é necessario bagnare il mantello o le orecchie, provocando altro stress. Preoccupiamoci, invece, che la temperatura ambientale sia ottimale!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/ambiente-igiene-e-benessere-del-coniglio/">Ambiente, igiene e benessere del Coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/ambiente-igiene-e-benessere-del-coniglio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La coccidiosi del coniglio</title>
		<link>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/la-coccidiosi-del-coniglio/</link>
					<comments>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/la-coccidiosi-del-coniglio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jul 2023 08:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://petfamily.it/?p=57313</guid>

					<description><![CDATA[<p>La coccidiosi del coniglio è una malattia parassitaria. Sostenuta da protozoi che sono responsabili di due forme cliniche ed anatomo-patologiche distinte: la coccidiosi epatica e la coccidiosi intestinale. A cura della&#160;Dott.ssa EMANUELA TETTA&#160;Medico Veterinario – Adelfia (BA)&#160; Colpisce conigli di tutte le età con sintomi e manifestazioni cliniche differenti. Nel coniglio l’Eimeria stiedai è l’agente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/la-coccidiosi-del-coniglio/">La coccidiosi del coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La coccidiosi del coniglio è una malattia parassitaria. Sostenuta da protozoi che sono responsabili di due forme cliniche ed anatomo-patologiche distinte: la coccidiosi epatica e la coccidiosi intestinale.</strong></p><p>A cura della&nbsp;<strong><a href="https://petfamily.it/?s=Emanuela+Tetta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dott.ssa EMANUELA TETTA</a></strong>&nbsp;Medico Veterinario – Adelfia (BA)&nbsp;</p><p><br>Colpisce conigli di tutte le età con sintomi e manifestazioni cliniche differenti. Nel coniglio l’Eimeria stiedai è l’agente eziologico della coccidiosi epatica, mentre l’Eimeria magna colpisce, insieme ad altre Eimerie, diversi tratti dell’intestino.</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa sono i coccidi</h2><p>I coccidi sono parassiti intracellulari dell’epitelio intestinale. Il ciclo vitale è caratterizzato da una fase sessuata (sporogonia) e da una fase asessuata (schizogonia), che si compie in un solo ospite. Mentre la fase di sporulazione (maturazione delle cellule infettanti) si compie nell’ambiente esterno al di fuori dell’ospite.</p><h3 class="wp-block-heading">Come si trasmette la coccidiosi del coniglio</h3><p>La coccidiosi si trasmette attraverso l’ingestione da parte del coniglio di oocisti mature disseminate nell’ambiente in cui vive. La sua diffusione, invece, è favorita da condizioni igieniche scadenti, da sovraffollamento e dalla mancata igienizzazione e disinfezione delle gabbie dove hanno soggiornato soggetti infetti.</p><p>Spesso i conigli arrivano nelle nostre case sono già portatori di coccidiosi, la quale può indurre quadri patologici importanti, fino a condurre a morte l&#8217;animale. Per questo motivo, non appena il coniglietto viene acquistato e portato a casa, è bene sottoporlo all’attenzione di un Medico Veterinario Specializzato. Il quale, attraverso l’esecuzione di un esame coprologico, potrà accertare o meno la presenza della parassitosi.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-758.jpg" alt="Coniglio in primo piano tra l'erba di un prato" class="wp-image-57314" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-758.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-758-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-758-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-758-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-758-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-758-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-758-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>I conigli non vengono sverminati</strong></figcaption></figure><p><strong>Attenzione! I conigli NON </strong>vengono sottoposti alla cosiddetta &#8220;sverminazione&#8221;, così come avviene per il cane e per il gatto. Se il coniglio dall’esame coprologico presenta una particolare parassitosi essa viene trattata in maniera specifica, con sostanze farmacologiche mirate a contrastare la diffusione di quel parassita fino alla sua negativizzazione.</p><h3 class="wp-block-heading">Come agiscono i coccidi</h3><p>La coccidiosi del coniglio è molto diffusa e assume carattere di particolare gravità nei soggetti giovani. Una volta ingerite le oocisti (forme infettanti), sotto l’azione dei succhi digestivi, liberano tutte le forme infestanti che alla fine di un complesso ciclo vitale danno origine alle oocisti che verranno eliminate nell’ambiente, permettondogli di riprende un nuovo ciclo.</p><p>A causa delle estese distruzioni delle cellule epiteliali intestinali e dei villi del tenue compare diarrea diffusa, sanguinolenta, seguita da disidratazione, emaciazione e occasionalmente la morte. La diarrea dunque è il segnale di una coccidiosi ormai in stadio avanzato, con un danno più o meno grave della mucosa intestinale. </p><p>A seguito delle lesioni intestinali e lo sviluppo di processi fermentativi, l’intestino, e spesso lo stomaco, si distendono enormemente: il coniglietto presenta il ventre gonfio, a cui spesso fa seguito la morte.</p><p>L’Eimeria stiedai responsabile invece della coccidiosi epatica, una volta ingerita viene veicolata attraverso la circolazione del sangue al fegato. Qui, nelle cellule epiteliali dei dotti biliari, ha inizio il ciclo di divisioni cellulari del parassita, che porterà alla formazione delle forme infestanti (oocisti) che, tramite il coledoco, raggiungeranno l’intestino e dunque l’ambiente esterno. </p><p>Nelle forme gravi di coccidiosi epatica, si osservano: anoressia, dimagrimento, disidratazione, anemia, addome meteorico, diarrea intermittente o continua non emorragica e talvolta ittero e ascite. La mortalità in questo caso è molto elevata.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-2-758.jpg" alt="coniglio mentre viene alimentato dal suo proprietario" class="wp-image-57315" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-2-758.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-2-758-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-2-758-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-2-758-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-2-758-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-2-758-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/07/coccidiosi-coniglio-2-758-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Importante l&#8217;alimentazione del coniglio</strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Relazione tra coccidiosi e alimentazione del coniglio</h2><p>Quando i conigli raggiungono l’età di 20-25 giorni di vita, oltre <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/alimentazione-del-coniglio-nozioni-di-base/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">all’alimentazione</a> lattea cominciano a nutrirsi di fieno e pellet, ossia assumeranno la stessa dieta della madre. Si ritiene che i pellet con coccidiostatico siano particolarmente dannosi per il coniglio, ma questa considerazione non è proprio esatta, in quanto, solo l’uso prolungato di questo pellet, può arrecare al coniglio danni renali.</p><p>Nello svezzamento, invece, sortisce un effetto coadiuvante ad una corretta profilassi parassitologica perché, anche se i coniglietti hanno i coccidi, essi vengono tenuti a bada dal coccidiostatico presente nel pellet. Una volta svezzati e portati via dalla nidiata, è buona noma fare analizzare un campione di pellet fecali per accertare la presenza o meno del parassita.</p><h3 class="wp-block-heading">Alimentazione</h3><p>La somministrazione dei vegetali verdi va effettuata gradualmente e di pari passo con la maturazione della delicata flora microbica. Che deve essere in grado di processare tutti i nutrienti presenti nei vegetali. Spesso si associa la comparsa della coccidiosi con la somministrazione di alimenti vegetali verdi o che la somministrazione degli stessi sia vincolata alla presenza o meno del parassita. </p><p>Questa considerazione però non ha nessun fondamento scientifico, giacchè la coccidiosi quando è presente provoca, a seconda dei casi, diarrea profusa. E la somministrazione dei vegetali verdi, ricchi di acqua, potrebbe solo aggravare il quadro della disbiosi ma non esserne la causa della sua comparsa. Questo vale per qualsiasi alimento consumato normalmente dal coniglio.</p><p>La coccidiosi è una parassitosi insidiosa e, una volta diagnosticata, deve essere prontamente trattata fino alla sua negativizzazione. Fondamentale per il benessere del coniglio è la bonifica sistematica degli ambienti condivisi con altri consimili, per evitare le infestazioni e reinfestazioni.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/la-coccidiosi-del-coniglio/">La coccidiosi del coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/la-coccidiosi-del-coniglio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consigli per la salute del coniglio</title>
		<link>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/la-salute-del-coniglio-in-9-mosse/</link>
					<comments>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/la-salute-del-coniglio-in-9-mosse/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2022 15:34:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://petfamily.it/senza-categoria/la-salute-del-coniglio-in-9-mosse/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alcuni consigli su come possiamo fare per garantire salute al nostro coniglio e una vita lunga e sana. Con le dovute precauzioni, i conigli di casa possono ormai raggiungere e superare i dieci anni di vita mantenendosi sani e attivi. A cura della Dott.ssa MARTA AVANZI &#8211; Medico Veterinario &#8211; www.aaeconigli.it Nove consigli per garantire [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/la-salute-del-coniglio-in-9-mosse/">Consigli per la salute del coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Alcuni consigli su come possiamo fare per garantire salute al nostro coniglio e una vita lunga e sana.</strong>  <strong>Con le dovute precauzioni, i conigli di casa possono ormai raggiungere e superare i dieci anni di vita mantenendosi sani e attivi. </strong> </p><p><strong><em>A cura della Dott.ssa MARTA AVANZI &#8211; Medico Veterinario &#8211; <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.aaeconigli.it/" target="_blank">www.aaeconigli.it</a></em></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Nove <strong>consigli per garantire salute e lunga vita al nostro coniglio</strong></h2><h3 class="wp-block-heading"><strong>1) L’importanza della dieta</strong></h3><p>Fornire al nostro coniglio una dieta corretta è forse la misura più importante per salvaguardare la sua salute. Il suo apparato digerente e la sua dentatura sono infatti altamente specializzate per una dieta erbivora e gli errori alimentari prima o poi si fanno inevitabilmente sentire. La dieta migliore si basa sulla somministrazione a volontà di fieno di graminacee e di erba di campo.</p><h3 class="wp-block-heading">&nbsp;<strong>2) Tanta fibra, poche calorie</strong></h3><p>Poiché in molte situazioni risulta difficile trovare erba fresca, possiamo ripiegare sulle verdure del supermercato <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/orto-alimenti-migliori-per-il-coniglio/">o dell&#8217;orto</a>, ad esempio radicchio, lattuga, foglie di carota, sedano, finocchio ed indivia. </p><p>Una simile dieta, ricca di fibra e povera di calorie, fornisce al coniglio tutto ciò di cui ha bisogno e gli permette di mantenere in salute la dentatura e l’intestino. Al contrario, alimenti ricchi di grassi e carboidrati (come semi, cereali, fioccati, pane e biscotti) sono molto dannosi e vanno completamente evitati.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>3) Di corsa! </strong></h3><p>I conigli non possono essere lasciati in gabbia: ne soffrirebbero come farebbero un cane o un gatto nelle stesse condizioni, anche se in silenzio. Anche loro hanno bisogno di condividere i nostri spazi, correre, saltare ed esplorare. Un coniglio rinchiuso in gabbia è triste e annoiato e può sviluppare problemi di salute come obesità e problemi alle zampe.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>4) Un ambiente a prova di coniglio</strong> </h3><p>È importante mettere in sicurezza la casa per prevenire i numerosi pericoli a cui il coniglio potrebbe andare incontro. I fili elettrici, in particolare, vanno protetti con gli appositi copricavo oppure fissati fuori portata. </p><p>I conigli sono molto golosi e se trovano una scatola di biscotti o un sacchetto del pane possono farne una scorpacciata, con grave pericolo per la salute perché questi alimenti possono causare loro un’enterite letale.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>5) All’aperto solo se sorvegliato</strong></h3><p>Se avete un giardino, lasciare il coniglio libero di correre, brucare l’erba e godersi il sole è un ottimo aiuto per la salute. Tuttavia, questo va fatto solo con una sorveglianza strettissima, senza mai perdere d’occhio l’animale che potrebbe andare incontro a molti pericoli come aggressioni da parte di cani o gatti, furti e fughe.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0616/salute-coniglio-2.jpg" alt="immagine del naso del coniglio per i consigli sulla sua salute"/></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>6) La protezione dei vaccini</strong></h3><p>Il coniglio deve essere vaccinato contro due gravi malattie virali specifiche di questa specie, la mixomatosi e la malattia emorragica. Le prime iniezioni si praticano quando è cucciolo e si effettuano poi richiami regolari per tutta la vita.</p><p>L’appuntamento per la vaccinazione è anche l’occasione per eseguire sull’animale una visita clinica accurata, in modo da tenere sempre<br>sotto controllo la sua salute. Per questo motivo è importante rivolgersi solo a veterinari esperti nella cura del coniglio, perché questa specie ha peculiarità fisiologiche e malattie profondamente diverse da cani e gatti e richiede competenze specifiche.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>7) Sterilizzati è meglio</strong></h3><p>La sterilizzazione è molto importante per la salute dei conigli, sia maschi che femmine. Per prima cosa elimina la frustrazione legata al fatto di non potersi accoppiare e il corredo di comportamenti associati agli ormoni (marcare la casa con feci e urine, montare, aggredire).</p><p>Inoltre elimina le malattie associate all’apparato riproduttivo, in particolare i tumori dell’utero che sono molto frequenti nelle coniglie mature e anziane.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>8) Attenzione ai bambini</strong></h3><p>I bambini piccoli adorerebbero prendere in braccio e coccolare il dolce coniglietto, così simile a un peluche, ma se lo lasciano cadere il povero animale rischia di farsi davvero male. Per questo motivo ai bambini non si dovrebbe permettere di sollevare l’animale, ma piuttosto insegnare loro a coccolarlo restando seduti a terra. Anche il coniglio apprezzerà molto di più le carezze in questo modo.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>9) Osserva!</strong></h3><p>È importantissimo osservare con attenzione il normale comportamento del coniglio, il suo appetito, l’aspetto delle feci, in modo da riconoscere in tempo un eventuale problema di salute. Inappetenza, apatia, mancanza di feci, scolo nasale, respiro difficoltoso sono solo alcuni dei sintomi che richiedono di far visitare prontamente il coniglio.</p><p>Molti disturbi del coniglio possono guarire rapidamente con le cure giuste, ma diventare cronici o portare a serie conseguenze se trascurati.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/la-salute-del-coniglio-in-9-mosse/">Consigli per la salute del coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/la-salute-del-coniglio-in-9-mosse/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
