Alimentazione del coniglio nozioni di base

A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta Medico Veterinario – Adelfia (BA)  Emanuela.tetta@virgilio.it

Il coniglio, è un mammifero erbivoro

Ossia la sua alimentazione è costituita esclusivamente da nutrienti di origine vegetale, tuttavia, non tutti i vegetali sono salutari e indicati per la sua delicata flora microbica che deve garantire il perfetto equilibrio tra microbi buoni e microbi cattivi. 

Partendo da questo presupposto è interessante conoscere quali sono i suoi fabbisogni ossia quante proteine servono per tutte le attività enzimatiche, quale è l’apporto in termini di carboidrati che forniscono energia, i fabbisogni idrici, i fabbisogni in vitamine e sostanze minerali.

Fabbisogno di acqua

La quantità di acqua che serve per il corretto funzionamento di organi ed apparati è di fondamentale importanza per la sopravvivenza del coniglio. Il suo consumo di acqua giornaliero, si aggira in media sui 50-100ml die, questo valore però è suscettibile di variazioni in base alla temperatura ambientale, alle stagioni, allo stato di gravidanza e all’allattamento, alla presenza di malattie e dal tipo di alimentazione.

Fabbisogno energetico


Il coniglio rispetto ad altri animali domestici ha un metabolismo basale più elevato: più piccola è la taglia dell’animale, maggiore è la produzione di calore e dunque maggiore è il fabbisogno energetico. L’energia che serve per mantenere in attività tutto l’organismo, viene fornita dall’ingestione degli alimenti che noi gli mettiamo a disposizione.

Se la dieta è bilanciata e la razione è di buona qualità il coniglio certamente sarà in buona salute se invece la dieta è sbilanciata ossia se si somministrano alimenti scadenti come il pellettato misto il coniglio non solo non soddisfa i suoi fabbisogni energetici ma andrà incontro a forme morbose come l’obesità, alterazioni a carico dell’apparato buccale, problematiche urinarie.

L’acqua deve essere sempre a disposizione del coniglio senza alcuna restrizione, anche quando la sua dieta è composta solo da alimenti vegetali.

Fabbisogno in proteine e aminoacidi

Esprime la quantità di proteine contenute nella razione alimentare. Il metabolismo proteico, nel coniglio è molto intenso e riveste un ruolo determinante nella comparsa di sindromi enteriche. Orientativamente possiamo dire che per i soggetti in accrescimento la percentuale di proteine deve essere del 15-16%, nei conigli adulti 12-14%, nelle femmine gravide 15-16% e nelle femmine in lattazione 17-18%. 

Nella fisiologia nutrizionale del coniglio, un ruolo importante per l’utilizzazione delle proteine è il fenomeno della ciecotrofia e l’ingestione del ciecotrofo. Nel cieco infatti, avviene una intensa attività di produzione di proteine da parte della flora microbica che porta alla sintesi di sostanze di elevato valore biologico come le proteine, gli aminoacidi e le vitamine.

Fabbisogno in fibra grezza

La fibra grezza rappresenta la componente più fibrosa e grossolana dell’alimento. Essa contribuisce non solo a coprire in parte i fabbisogni energetici con la produzione di alcuni acidi importanti (acidi grassi volatili) ma influenza anche il destino e l’utilizzazione del ciecotrofo. La sua presenza nella razione alimentare garantisce la corretta peristalsi di tutto l’apparato gastroenterico e provvede all’espulsione dei boli di pelo che il coniglio ingerisce durante la pulizia quotidiana del suo mantello. 

Il fieno è un ottimo apportatore di fibra come anche i vegetali verdi e le piante selvatiche. In linea di massima i fabbisogni di fibra grezza per categoria sono: 13-14% nei soggetti in accrescimento; 14-18% negli adulti; 14-15% nelle femmine gravide; 11-12% nelle femmine in lattazione.

Fabbisogno di sostanze minerali

Viene soddisfatto dall’ingestione di determinati alimenti e quando è necessario dall’uso di integratori minerali. La conoscenza del fabbisogno in minerali del coniglio è importante non solo per individuare eventuali carenze nella dieta quanto alla possibilità che nella razione un sovradosaggio degli stessi possono portare ad intossicazioni più o meno gravi.

Fabbisogno in vitamine

Deve essere attentamente valutato poiché sia l’assenza (avitaminosi), sia le ipovitaminosi e soprattutto le ipervitaminosi sono particolarmente invalidanti per la salute e l’accrescimento dei coniglietti. Le vitamine sono
presenti soprattutto negli alimenti freschi come la frutta e la verdura.

Che cosa è la ciecotrofia.

La ciecotrofia è un delicato meccanismo fisiologico che il coniglio ha sviluppato per sopravvivere in condizioni difficili. Il coniglio infatti, produce due tipi di “feci” quelle che normalmente vediamo nella lettiera in quantità copiosa di forma generalmente tondeggiante e quelle che solo occasionalmente possiamo ritrovare sulla lettiera perché non viene ingerito dal coniglio e che ha una caratteristica forma a grappolo o a catena, con un odore molto pungente, avvolte in una pellicola lucida e mucosa. 

Attenzione: la ciecotrofia che non va confusa con la coprofagia in quanto il coniglio non ingerisce le feci ma il ciecotrofo che per la sua composizione chimico-bromatologica, può essere considerato un vero e proprio alimento.

© Riproduzione riservata