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	<title>Coniglio: razze e caratteristiche | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Le tecnopatie del coniglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 08:51:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le tecnopatie del coniglio: la pododermatite A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA &#8211; Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it La gestione del coniglio come animale da compagnia, ha subito un profondo cambiamento che ha modificato in maniera tangibile il suo biotopo. Non vive più relegato in una gabbia seppure confortevole ma libero nell’ambiente domestico, condividendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le tecnopatie del coniglio: la pododermatite</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> &#8211; Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) <br><strong>Emanuela.tetta@virgilio.it</strong></p><p>La gestione del <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-coniglio-come-animale-da-compagnia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coniglio come animale da compagnia</a>, ha subito un profondo cambiamento che ha modificato in maniera tangibile il suo biotopo. Non vive più relegato in una gabbia seppure confortevole ma libero nell’ambiente domestico, condividendo tutti gli spazi comuni dei loro proprietari.</p><h2 class="wp-block-heading">Un pet a tutti gli effetti</h2><p>Che gli animali in generale non debbano vivere nelle gabbie è un principio consolidato, nel rispetto dell’alterità della specie. Ma non sempre si è capaci di assicurare il benessere e l’incolumità di un animale che, per natura, è molto timido e pauroso.<br>Dal punto di vista comportamentale, il coniglio si è adattato molto bene alle varie situazioni ambientali. Ha comunque conservato i suoi bisogni atavici, che spesso vengono confusi con forme morbose. Convivere con questo animaletto è una esperienza unica, non solo per la particolarità di specie ma per la sua capacità di interagire con l’uomo, come farebbe qualsiasi altro animale domestico.</p><p>Proprio per questa consapevolezza, spesso si sottovalutano le esigenze fisiologiche e comportamentali del coniglio, paragonando la sua gestione a quella del cane o del gatto.</p><h2 class="wp-block-heading">Le tecnopatie del coniglio: la <em>pododermatite</em></h2><p>Le tecnopatie sono disturbi o forme morbose, legate ad un errato <em>management </em>che riguarda soprattutto l’ambiente domestico, il suo regime alimentare e comportamentale.</p><p>Le più comuni tecnopatie sono le <em>pododermatiti</em>. La <em>pododermatite </em>è un’affezione delle zampe sia anteriori che posteriori, molto comune nei conigli da compagnia.<br>Il 90% dei soggetti presenta questa affezione. E&#8217; una patologia multifattoriale poiché diversi sono i fattori predisponenti che favoriscono la sua comparsa e, purtroppo, il ritardo nella loro individuazione rende frustrante qualsiasi tentativo per arrestarne l’evoluzione.</p><p>Il proprietario non si accorge delle lesioni podali se non quando il coniglio mostra una certa riluttanza al movimento o trascorre troppo tempo nella toelettatura delle zampe, alla quale segue uno stato di prostrazione fisica che lo induce a modificare i suoi comportamenti.</p><p>Dal punto di vista fisiologico la <em>pododermatite </em>riconosce come causa primaria un insufficiente apporto ematico di alcuni distretti cutanei. Questi sottoposti a compressione provocano una ischemia locale soprattutto a carico dei processi cuneiformi metatarsali e i colletti ungueali delle zampe anteriori.<br>In termini più semplicistici, la formazione delle lesioni podali è indotta dall’impossibilità da parte del coniglio di effettuare in maniera fisiologica la deambulazione basata sul corretto svolgimento delle sequenze di balzi, che caratterizzano la sua andatura.<br>L’appoggio degli arti del <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/lambiente-del-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coniglio sul terreno</a>, infatti, è di tipo &#8220;digitigrado&#8221;. Ciò significa che, nel movimento, il coniglio si sposta poggiando solo le dita sul terreno, con il polso e la caviglia sollevati da terra.</p><h2 class="wp-block-heading">Andatura a balzi</h2><p>Il coniglio ha una cosiddetta &#8220;andatura a balzi&#8221;, ossia, la spinta dei due arti posteriori è in fase molto serrata e spesso è simultanea. Per iniziare questo tipo di andatura l&#8217;animale innalza la parte anteriore del corpo, solleva gli arti anteriori ed effettua una potente spinta sul terreno con i due arti posteriori. Segue, quindi, un breve periodo di volo in cui gli arti posteriori non stati ancora appoggiati. Il primo e il secondo arto anteriore raggiungono il terreno su cui sviluppano una breve spinta, prima che siano seguiti da quelli posteriori con un breve periodo di volo.<br>Durante la deambulazione il peso del corpo viene trasferito dallo scheletro del tronco al cinto pelvico (per mezzo di una o più vertebre sacrali e delle loro coste) e al cinto pettorale (tramite l’imbracatura muscolare che si inserisce sulle coste e sulle scapole), in questo modo gli arti trasferiscono il peso del corpo dai cinti al terreno.<br>Per indurre un nuovo balzo, dunque, il coniglio deve eseguire movimenti coordinati dei muscoli per effettuare una spinta propulsiva. Questa consente alle zampe di affondare le unghie nel terreno ed effettuare il fisiologico movimento di andatura.</p><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;andatura dei conigli domestici</h2><p>Ad un coniglio allevato in casa viene a mancare proprio questa dinamica locomotoria, poiché la spinta propulsiva del treno posteriore non avviene in maniera fisiologica: le unghie non affondano nel terreno ma vengono sollevate verso l’alto al contatto con pavimento, trasferendo il peso del corpo sui segmenti ossei posteriori, spostando il suo baricentro con la conseguente ischemia dei vasi della zona sottoposte a pressione.</p><p>Le razze più predisposte sono quelle a pelo raso, ossia quelle dove la peluria che ricopre la superficie plantare è esigua. Poiché i conigli non hanno i cuscinetti digitali, è inevitabile che la zona interessata vada incontro direttamente ad alterazioni della cute sottostante il pelo di protezione.<br>Un ruolo importante lo ricopre anche il peso del coniglio, ad esempio nella razza ariete, e nei conigli obesi.</p><h2 class="wp-block-heading">Sintomi e gestione</h2><p>Ad un’accurata visita clinica si rilevano sulla punta dei metatarsi delle aree alopeciche circolari che, nelle fasi iniziali, sono ricoperte da cellule cutanee di disfacimento che si staccano facilmente.<br>Nei casi più gravi si osservano delle vere e proprie erosioni, sanguinolente, edematose e particolarmente dolorose. Se subentrano, poi, germi nelle ferite, spesso si osserva la presenza di sacche ascessuali che possono interessare anche le ossa sottostanti.<br>Col passare del tempo queste lesioni si possono estendere su tutta la superficie di appoggio della zampa posteriore e il coniglio, per non sentire il dolore, sposta il peso del suo corpo verso gli arti anteriori interessando anche i colletti ungueali delle unghie che appariranno particolarmente infiammate e, spesso, infette.</p><p>Se non prontamente trattate il <a href="https://petfamily.it/coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coniglio</a> non riuscirà più a mantenere la postura fisiologica, non riuscirà più a deambulare senza appoggiare il corpo alle pareti della gabbia o rimarrà in decubito laterale per allentare il dolore.<br>In queste condizioni l&#8217;animale, comunque, riesce ancora ad alimentarsi ma avrà difficoltà nell’intercettare e prelevare il ciecotrofo, non riuscirà a raggiungere il beverino per abbeverarsi, l’unica soluzione è quella di mettere sul fondo della gabbia sia la ciotola per il pellet che per l’acqua, oltre al fieno che sarà sempre disponibile nella rastrelliera. Quotidianamente si provvederà a spostare il corpo e asciugarlo dalle sue urine e a rimuovere il ciecotrofo dalla regione perianale.</p><h2 class="wp-block-heading">La prevenzione contro le tecnopatie del coniglio</h2><p>La prevenzione contro le tecnopatie del coniglio rimane l’unica arma. Un controllo periodico dal Medico Veterinario di fiducia aiuterà ad affrontare prontamente la problematica per limitare il progredire delle lesioni podali.</p><p>Fondamentale è l’igiene della lettiera e del fondo gabbia o del luogo dove abitualmente il coniglio si rintana per espletare le sue attività fisiologiche, compresa la <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/cura-ed-igiene-personale-del-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">toelettatura del mantello</a>.</p><p>Ottima la soluzione di coprire le zone che abitualmente frequenta di materiali morbidi o di tappeti che possono attutire la forza propulsiva delle zampe posteriori.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/le-tecnopatie-del-coniglio/">Le tecnopatie del coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Conigli e il freddo, pericoli e consigli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 07:15:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Freddo, ecco alcuni consigli su pericoli e i valori ottimali della temperatura ambientale per i conigli adulti,&#160;che vivono in casa o all&#8217;aperto sono&#160;compresi tra i 15 e&#160;i 22 °C, mentre per i coniglietti all&#8217;interno del nido nei primi 15 giorni&#160;di vita, sono compresi&#160;tra 30 e 35°C. A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta Medico Veterinario &#8211; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Freddo, ecco alcuni consigli su pericoli e i valori ottimali della temperatura ambientale per i conigli adulti,&nbsp;che vivono in casa o all&#8217;aperto sono&nbsp;compresi tra i 15 e&nbsp;i 22 °C, mentre per i coniglietti all&#8217;interno del nido nei primi 15 giorni&nbsp;di vita, sono compresi&nbsp;tra 30 e 35°C. </strong></p><p><strong>A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) &#8211; <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Il coniglio è un animale omeotermo (dal greco omòs = pari, eguale).&nbsp;</h2><p>Ciò vuol dire che la sua temperatura corporea si mantiene costante nonostante i cambiamenti di quella esterna. Repentini sbalzi di temperatura, però, possono mettere a repentaglio la sua salute tanto da favorire la comparsa di problemi più o meno gravi a carico delle prime vie aeree e dell’apparato respiratorio. Cerchiamo di scoprire come prevenirli.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Un apparato delicato</strong></h3><p>L’apparato respiratorio del coniglio è molto delicato sia per le sue ridotte dimensioni sia per l’esigua capacità della sua gabbia toracica, che si presenta molto stretta e piccola.&nbsp;Questa caratteristica anatomica lo rende più vulnerabile alle malattie e alle escursioni termiche.&nbsp;Inoltre, la respirazione del coniglio avviene solo attraverso le narici per cui, in caso di scolo nasale e abbondanti secrezioni, il coniglietto smetterà di mangiare ma soprattutto comincerà a respirare con la bocca aperta, che è sempre un segno infausto.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Come difendere i&nbsp;conigli dai pericoli del freddo</strong></h2><p>Il coniglio può vivere all’aperto senza problemi anche sotto la neve, che sembra gradire molto. I pericoli del freddo per i conigli che mal sopporta sono gli sbalzi di temperatura e di umidità. I quali  vanno ad alterare il delicato equilibrio che si instaura tra la sua temperatura corporea e l’ambiente esterno.</p><p>In particolare, quando la temperatura dell’ambiente è inferiore a 10°C, il coniglio è costretto, per evitare dispersione di calore sensibile nell’ambiente, a mettere in atto tutti i meccanismi di difesa per fronteggiare il freddo.&nbsp;In queste condizioni il coniglio tende a risparmiare energie e rimane con il corpo raccolto in un angolo della gabbia o del giardino; inoltre grazie all’azione di sostanze chiamate catecolamine (adrenalina e noradrenalina), il pelo si arruffa formando una camera d’aria che isola il corpo dall’ambiente esterno. </p><p>Anche l’ingestione degli alimenti aumenta sensibilmente per favorire il mantenimento della temperatura corporea. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="501" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte.jpg" alt="Coniglio e il freddo pericoli e consigli" class="wp-image-60891" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte-768x507.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte-696x460.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte-1068x705.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte-635x420.jpg 635w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte-1920x1269.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte-600x396.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Coniglio e il freddo pericoli e consigli</strong></figcaption></figure><p><strong>La temperatura rettale fornisce indicazioni attendibili sull’effettiva temperatura corporea interna, che oscilla fra 38.5°C e 39.5°C.&nbsp;</strong></p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Un nido caldo</strong></h3><p>L’azione delle basse temperature ha un effetto deleterio soprattutto sui coniglietti poiché alla nascita sono privi di pelo e l’unica possibilità di sopravvivere è il calore del nido che deve essere ben preparato e asciutto, e assicurare una temperatura di 30-35°C.&nbsp;</p><p>Se la temperatura scende al di sotto dei 5°C, il freddo causa gravi problemi respiratori e digestivi, con la possibile morte sia della madre sia dei cuccioli.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Igiene ambientale</strong></h3><p>Per proteggere il coniglio da insulti termici, è bene non sottovalutare l’importanza dell’igiene ambientale e delle sue tendenze etologiche.&nbsp;L&#8217;igiene dell’ambiente è un aspetto della gestione del coniglio che non sempre viene considerato con la giusta attenzione.&nbsp;</p><p>Non è sufficiente infatti, proteggere il nostro amico tenendolo semplicemente in casa, ma è importante che il posto assegnato per la sua dimora sia idoneo. La temperatura dell&#8217;ambiente sia ottimale, e l&#8217;umidità sia compatibile con la vita, il posto sia illuminato e soleggiato e che sia sufficientemente areato.&nbsp;</p><p>Il benessere o il malessere di un coniglio che vive in un ambiente confinato, quale può essere quello domestico, dipendono dall&#8217;applicazione di queste condizioni che concorrono tutte insieme a creare l’habitat ideale per il coniglio stesso. È fondamentale dunque che, quando il coniglio viene acquistato o adottato, sia posto nelle condizioni ambientali più favorevoli per il suo benessere psicofisico. </p><p>Il coniglio può vivere senza problemi anche sotto la neve, che sembra gradire molto, ma mal sopporta gli sbalzi di temperatura e di umidità, che vanno ad alterare il delicato equilibrio che si instaura tra la sua temperatura corporea e l’ambiente esterno.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2.jpg" alt="Un coniglio in braccio alla sua proprietaria" class="wp-image-60893" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa fare per evitare&nbsp;che il coniglio si ammali</strong></h3><p>Molti sono gli accorgimenti che si possono adottare per evitare che il coniglio si ammali.&nbsp;In primo luogo è importante scegliere bene gli spazi da dedicargli, evitando i corridoi, gli atrii, le zone di passaggio e le finestre.&nbsp;Se la gabbia è posta sul pavimento è bene assicurarsi che non ci sia dispersione di calore provocata dalcontatto della gabbia con il pavimento stesso.&nbsp;</p><p>Meglio scegliere gabbie con fondo resistente e che siano sollevate dal suolo grazie alla presenza di rilievi. Oppure posizionare la nostra gabbia sopra una pedana di legno (si può facilmente reperire dal falegname e nei negozi di bricolage).</p><p>Non posizioniamo la gabbia in prossimità di fonti di calore come le stufe o i termosifoni o i condizionatori d’aria. Poiché una volta spenti faranno precipitare bruscamente i valori della temperatura ambientale e questo costringerà il coniglio ogni volta a regolare la sua temperatura corporea a quella esterna, inducendo un forte stress.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Spostamenti, no grazie</strong></h3><p>È bene evitare inoltre continui spostamenti della gabbia del nostro amico.&nbsp;Molti proprietari tengono il loro coniglietto fuori dal balcone durante il giorno e poi la sera lo spostano in casa; sarebbe meglio invece lasciarlo sempre fuori dall’ambiente domestico, assicurandosi che sia al<br>riparo da correnti d’aria e dalle intemperie. </p><p>Se il coniglio invece vive all’aperto è importante fornirgli un rifugio per ripararsi dal freddo.&nbsp;A questo proposito sono molto indicate le cassette rifugio anche se; molto spesso, sono i conigli stessi che scavano cunicoli nel terreno, dove si rintanano fino a quando cessa l’emergenza. </p><p>Altri articoli sui conigli <a href="https://petfamily.it/coniglio/">clicca QUI</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/conigli-e-il-freddo-pericoli-e-consigli/">Conigli e il freddo, pericoli e consigli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il coniglio come animale da compagnia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jan 2025 12:37:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prendersi cura di un coniglio come animale da compagnia non è meno impegnativo ed oneroso che occuparsi di altri animali domestici.&#160;Anzi, per la loro delicata natura, questi animali hanno bisogno di maggiori cure e attenzioni. A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it Molte delle patologie che più frequentemente si manifestano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-coniglio-come-animale-da-compagnia/">Il coniglio come animale da compagnia</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Prendersi cura di un coniglio come animale da compagnia non è meno impegnativo ed oneroso che occuparsi di altri animali domestici.&nbsp;Anzi, per la loro delicata natura, questi animali hanno bisogno di maggiori cure e attenzioni.  </strong></p><p><strong>A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta  Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA)</strong><a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"> Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><p>Molte delle patologie che più frequentemente si manifestano nel coniglio, infatti, sono in gran parte riconducibili a errori di gestione; a errori alimentari, a condizioni ambientali sfavorevoli, al mancato rispetto delle norme igieniche e, soprattutto, alla insufficiente informazione su come allevare i conigli di affezione.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>L’informazione è fondamentale</strong> sul coniglio</h2><p>Prima di acquistare un coniglio come animale da compagnia, è opportuno consultare un Medico Veterinario specializzato che esporrà in maniera dettagliata le caratteristiche della specie. Fornendo notizie sulla sua gestione, la sua alimentazione, le buone pratiche di igiene ambientale e personale. </p><p>La scelta della sua dimora, ma anche informazioni di ordine economico per avere un’idea di quanto costi allevare un coniglio come animale da compagnia; di quello che serve per il suo mantenimento, degli interventi medico-sanitari, delle visite specialistiche, delle vaccinazioni, etc.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="514" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/comportamento-coniglio-nano-1.jpg" alt="Coniglio come animale da compagnia in mano alla sua proprietaria" class="wp-image-47052" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/comportamento-coniglio-nano-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/comportamento-coniglio-nano-1-300x203.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/comportamento-coniglio-nano-1-696x472.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/comportamento-coniglio-nano-1-619x420.jpg 619w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/comportamento-coniglio-nano-1-600x407.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>L’arrivo a casa</strong> di un coniglio come animale da compagnia</h3><p>Quando siamo <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.petfamily.it/roditori/curiosita/adottare-il-coniglio.html" target="_blank">sicuri di volerlo adottare</a> procedere con l&#8217;acquisto, in genere il coniglietto viene acquistato con la gabbia. La maggior parte delle volte è più indicata per i criceti che per i conigli, a causa delle ridotte dimensioni.&nbsp;Una volta deciso dove alloggiare il coniglio si devono acquistare, oltre la gabbia anche tutti gli accessori che servono per l’alimentazione e per l’igiene.&nbsp;</p><p>È opinione di molti e pienamente condivisa, che sia crudele rinchiudere il coniglio in gabbia concedendogli solo qualche ora di libertà per &#8220;sgranchirsi le zampe”. Ma attenzione: convivere con un animale domestico significa che tutte le sue abitudini, le peculiarità etologiche proprie della specie; devono trovare una giusta collocazione ed espressività all’interno del management familiare e ambientale. Se non si possiedono gli spazi adatti per rispettare i &#8220;diritti” e le &#8220;tendenze” del coniglio, meglio adottare un altro animale.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Sistemazione della gabbia</strong></h3><p>Se pensate di allevare il coniglietto in gabbia, è bene che sia abbastanza grande da consentirgli di sollevarsi sulle zampe posteriori senza toccare il tetto. In un angolo del fondo gabbia, se le dimensioni lo permettono, si può posizionare una cassetta igienica come quella utilizzata per i gatti; anche se è il coniglio a decidere dove eliminare le deiezioni. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0119/gestioneconiglio2web.jpg" alt="coniglio come animale da compagnia "/><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Coniglio come animale da compagnia</strong></figcaption></figure><p>La lettiera svolge un ruolo importante per il benessere del coniglio. Essa può essere di origine minerale, come quella per i gatti, o naturale come i trucioli di abete, di mais o di carta riciclata. La scelta della lettiera sarà diversa a seconda che il coniglio venga detenuto in gabbia, in semilibertà o all’aperto. </p><h2 class="wp-block-heading">Per il Coniglio scegliere una l<strong>ettiera ottimale</strong></h2><p>La lettiera ottimale deve essere atossica e assorbente. Evitate quindi la paglia che, al contrario, favorisce il ristagno dell’urina sul fondo gabbia. A causa del continuo contatto, il pelo del coniglio, oltre a decolorarsi, si presenterà sempre umido e sciupato, con arrossamento della cute sottostante. Lo stesso vale per i giornali sistemati sul fondo gabbia, che oltre ad essere rosicchiati emanano un cattivo odore.&nbsp;</p><p>Gli accessori per gli alimenti, quali la rastrelliera per il fieno e per le verdure e la mangiatoia, devono essere sospesi dal fondo gabbia per evitare che il cibo venga inquinato dalla lettiera e dalle deiezioni.&nbsp;Il beverino, preferibilmente con il beccuccio in acciaio, deve essere addossato esternamente alla parete della gabbia, l’acqua deve essere sempre fresca e pulita e ricambiata ogni giorno. Se invece il coniglio vive all’aperto si possono predisporre delle ciotole piene di acqua in più punti dello spazio a lui dedicato.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Quali alimenti scegliere</strong></h3><p>Proprio per il fatto che sono erbivori, spesso ai conigli vengono somministrati vegetali di tutti i tipi, anche quelli potenzialmente pericolosi.&nbsp;<a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’alimentazione&nbsp;</a>del coniglio deve essere equilibrata e bilanciata ossia deve contenere in giusta proporzione proteine, grassi, carboidrati, ceneri e fibra grezza, per non danneggiare la delicata e complessa flora microbica dell’intestino.&nbsp;</p><p>In commercio sono disponibili piccole balle di fieno per conigli contenenti diverse piante da prato.&nbsp;Il pellettato è indispensabile per l’accrescimento di questi pet; in commercio ci sono pellet indicati sia per i cuccioli che per gli adulti. Evitate di acquistare il pellettato complementare, ricco di frutta liofilizzata, carrube, semi di girasole, avena e grano, che risulta essere dannoso se somministrato quotidianamente. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="640" height="418" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web.jpg" alt="coppia di conigli da compagnia" class="wp-image-52955" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web.jpg 640w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web-768x501.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web-696x454.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web-1068x697.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web-643x420.jpg 643w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web-1920x1254.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web-600x391.jpg 600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Le lettiere di origine minerale, anche se più economiche, vanno evitate sia per la eccessiva polverosità che per l’azione abrasiva e traumatica a carico delle zampe.</strong> </figcaption></figure><p><strong>La convivenza di&nbsp;più conigli impone&nbsp;da parte del proprietario una organizzazione pratica per impedire atteggiamenti aggressivi tra i vari componenti del gruppo e soprattutto accoppiamenti con nascite non programmate.</strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Pericoli per il coniglio</strong></h2><p>La preoccupazione prioritaria, quando il coniglio arriva a casa, deve essere rivolta a tutto ciò che potrebbe mettere in pericolo la sua vita come la presenza di altri animali, ma anche quella di altri conigli. La convivenza di più conigli, impone da parte del proprietario una organizzazione pratica per impedire atteggiamenti aggressivi tra i vari componenti del gruppo e soprattutto accoppiamenti con nascite non programmate e desiderate.&nbsp;</p><p>Particolare attenzione merita anche la presenza dei bambini, ai quali è bene insegnare come e quando maneggiare il coniglietto senza fargli del male. Inoltre, il coniglio da compagnia, proprio perché considerato tale, viene trattato come un gatto o un cane lasciando che trascorra la maggior parte del tempo nell’ambiente domestico. Proprio per questa &#8220;libertà” di girare per casa, il coniglio è più esposto ad incidenti domestici a volte fatali.&nbsp;</p><p>Il motivo è semplice, il coniglio quando cammina, o meglio salta, non produce rumore perché le sue zampe sono ricoperte di pelo, perciò è difficile capire quando si trova in zone &#8220;pericolose” o quando si trova fra i piedi del proprietario che, non accorgendosi della sua presenza, rischia di colpirlo o calpestarlo. Molti proprietari, per scongiurare questo pericolo, mettono al collo del coniglio un collarino con un campanellino.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="492" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000.jpg" alt="Coniglio all'aperto" class="wp-image-60341" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000-768x498.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000-696x451.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000-1068x693.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000-647x420.jpg 647w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000-1920x1246.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000-600x389.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Pericoli in agguato</strong></h3><p>Attenzione alle cadute dall’alto, che possono provocare traumi seri agli arti o alla colonna vertebrale o frattura degli incisivi. Inoltre, è bene togliere tutto ciò che potrebbe essere alla sua portata e che potrebbe arrecargli danno come cavi e fili elettrici. Che, se rosicchiati, potrebbero fulminarlo o provocargli uno shock anche grave. </p><p>Sono altresì presi di mira coperte, divani, battiscopa specie se sono di legno. L’intonaco dei muri, i piedi dei mobili, delle sedie, i libri e tutto ciò che è nel loro raggio d’azione e che è &#8220;rosicchiabile”.&nbsp;</p><p>È importante che al coniglio siano preclusi i luoghi dove sono conservati i presidi per l’igiene e la pulizia della casa e i detersivi per il bucato. Che possono essere aggrediti dai suoi taglientissimi incisivi, con le conseguenze che si possono immaginare. Anche le piante d’appartamento, ornamentali o da giardino sono potenzialmente pericolose. Perché, la maggior parte di esse sono venefiche, se ingerite possono intossicare il coniglio o provocarne la morte. </p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-coniglio-come-animale-da-compagnia/">Il coniglio come animale da compagnia</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Comunicare con il CANE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 10:16:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicare con il cane: (Canis lupus familiaris) è la prima specie animale addomesticata dagli esseri umani. È possibile ipotizzare che nel paleolitico superiore i branchi di lupi che convivevano con le tribù abbiano sviluppato con esse una sorta di simbiosi. A cura della Dott.ssa SABRINA GIUSSANI Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale e in IAA [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Comunicare con il cane: (Canis lupus familiaris) è la prima specie animale addomesticata dagli esseri umani. È possibile ipotizzare che nel paleolitico superiore i branchi di lupi che convivevano con le tribù abbiano sviluppato con esse una sorta di simbiosi.</p><p>A cura della <strong>Dott.ssa SABRINA GIUSSANI</strong> Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale e in IAA Diplomato Medico Veterinario Comportamentalista ENVF Master in Etologia applicata e Benessere animale Presidente senior SISCA <a href="mailto:sabrinagiussani@yahoo.it">sabrinagiussani@yahoo.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">La domesticazione per comunicare con il cane</h2><p>La domesticazione è avvenuta ripetutamente nel corso della storia in diverse aree geografiche. I reperti fossili hanno stabilito che il processo si è verificato dai 33.000 ai 12.000 anni fa: a Oberkassel in Germania è stato ritrovato un teschio di un cane datato con il metodo del carbonio 12.000 anni fa circa e, in una caverna della Siberia, un altro datato (sempre con il metodo del carbonio) da 14.000 a 33.000 anni fa circa.</p><p>Le ricerche genetico-molecolari che si basano sullo studio del DNA mitocondriale, invece, spostano l’epoca di domesticazione tra 135.000 e 76.000 anni fa. Gli studi realizzati non hanno dato una spiegazione alle dinamiche dell’incontro: è stato l’uomo ad avvicinarsi al lupo o viceversa? Il semplice incontro non è sufficiente per spiegare la domesticazione di questo animale. È necessario che si realizzi un processo di adozione per costruire una relazione.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="533" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere.jpg" alt="Cane in primo piano per comunicare attraverso la lingua" class="wp-image-59527" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere-768x540.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere-696x489.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere-1068x750.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere-597x420.jpg 597w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere-1920x1350.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cucciolo-corgi-annussa-mano-conoscere-600x421.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Il contributo del cane è stato fondamentale: insieme all’introduzione dell’arco, ha reso più proficua la caccia e ha reso possibile addomesticare il bestiame come ovini o bovini.</p><p>Quando gli altri animali domestici non erano presenti, il cane faceva le loro veci, comunicare con l&#8217;uomo prestandosi al soddisfacimento delle diverse necessità: come animale da soma ha agevolato il movimento dei gruppi di cacciatori nomadi, mentre come animale da guardia ha sorvegliato gli accampamenti e migliorato le capacità di difesa. La domesticazione del cane costituisce il basamento su cui poggia il successivo sviluppo di tutte le forme di civiltà umana.</p><h3 class="wp-block-heading">Vivere insieme</h3><p>Mamma cane stringe con i propri piccoli una relazione molto particolare. La sintonia emozionale inizia durante la gravidanza e prosegue dopo la nascita: la mamma lecca, abbraccia, riscalda e sfama i nuovi nati.</p><p>Inoltre, la femmina secerne dalle ghiandole poste tra la file delle mammelle i feromoni di appagamento che aiutano i cuccioli a sentirsi &#8220;bene&#8221; e rilassati. Durante il parto nasce il legame di attaccamento tra la mamma e i propri piccoli: questo legame permette la crescita fisica e psichica dei neonati fino a quando rimangono con la famiglia di origine.</p><p>La mamma rappresenta una base sicura e una maestra di vita: tranquillizza, rassicura e mostra &#8220;come si fa&#8221;. Con la crescita il legame di attaccamento con la madre biologica si &#8220;allarga&#8221; ai membri del gruppo con cui il piccolo vive e ai componenti della famiglia umana.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto.jpg" alt="Nell'ombra cane con l'uomo" class="wp-image-59528" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cane-ragazza-relazione-affetto-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Il legame tra cane e referente è da considerarsi al pari dell’attaccamento del bambino alla propria mamma. L’essere umano è a tutti gli effetti, la figura di riferimento/accudimento di questo animale e tra le due specie nasce una vera e propria relazione affettiva. Il processo di domesticazione ha permesso al cane di trascorrere molti anni al nostro fianco: questa vicinanza ha favorito la nascita di una &#8220;comunicazione condivisa&#8221;.</p><h2 class="wp-block-heading">Comunicare con le emozioni del cane</h2><p>Le emozioni sono la risposta dell’individuo agli eventi che accadono nell’ambiente esterno o ai cambiamenti che capitano del &#8220;suo mondo interno&#8221; (indotti per esempio dai ricordi). Ogni stimolo (un rumore, un odore, un sapore) può scatenare una reazione di tipo fisiologico (come per esempio, la variazione della frequenza del respiro o del battito cardiaco) e comportamentale (come per esempio, l’espressione del volto, la postura, la cinetica del movimento).</p><p>Nell’essere umano sono descritte come emozioni primarie (gioia, rabbia, paura, tristezza, sorpresa, disgusto) ed emozioni secondarie (invidia, allegria, vergogna, rassegnazione, gelosia, speranza e tante altre). Dal 2012, anche i mammiferi superiori (tra cui il cane) sono riconosciuti capaci di provare emozioni di base.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica.jpg" alt="Comunicare con il cane  in primo piano" class="wp-image-59530" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/cagnolino-affatto-comunica-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Il cane felice </h3><p>Le espressioni del viso, la tensione dei muscoli del corpo, il movimento della coda e il tipo di vocalizzi emessi indicano che cosa sta provando l’animale. Il cane felice contrae i muscoli che avvicinano le orecchie alla testa, socchiude leggermente gli occhi e assume un’espressione rilassata; i baffi sono in avanti e la postura è morbida.</p><h3 class="wp-block-heading">Paura </h3><p>Quando il cane ha paura, invece, appiattisce le orecchie sulla testa, spalanca gli occhi, ansima, si lecca le labbra e sbadiglia. La paura insorge in risposta a uno stimolo esterno considerato minaccioso: la pupilla si dilata, la frequenza del respiro e il battito cardiaco aumentano e il corpo si prepara a rispondere all’evento. I muscoli del corpo sono contratti e la figura è &#8220;chiusa&#8221; come se il cane fosse raggomitolato su se stesso. La rabbia è caratterizzata da orecchie protese in avanti, occhi ben aperti, labbra contratte e sollevate per esporre i denti. La postura è eretta, il petto portato in avanti; alcuni soggetti orripilano il pelo del dorso.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="475" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2.jpg" alt="Orecchie del cane" class="wp-image-59534" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2-768x481.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2-696x436.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2-1068x669.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2-670x420.jpg 670w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2-1920x1203.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/orecchie-comunicazione-cane-2-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Il movimento della coda non sempre indica felicità o disponibilità. Lo scodinzolio testimonia l’eccitazione del cane ma è il resto del corpo che ci fa capire che cosa sta per accadere. Si irrigidisce e si solleva verso l’alto quando il cane è in attenzione, come per esempio alla vista di un suo simile. La coda portata tra le gambe indica che l’emozione provata dall’animale è la paura, mentre se è ben alta e quasi immobile significa che l’animale è arrabbiato e potrebbe mostrarsi minaccioso. La coda compie ampie escursioni ruotando quasi come un’elica quando l’animale è molto contento.</p><h2 class="wp-block-heading">I vocalizzi completano la comunicazione</h2><p>Rapidi abbai striduli o piagnucolii trasmettono felicità mentre suoni profondi accompagnati da ringhi o dall’esposizione dei denti significano che è meglio allontanarsi. Alcune posture sono tipiche di questa specie e hanno un significato particolare: arti anteriori abbassati e posteriori estesi, ampi movimenti della coda, vocalizzi sonori e &#8220;scatti&#8221; a destra e a sinistra rivelano l’intenzione di giocare. Corpo teso ed eretto, coda alta, salti a zampe giunte testimoniano, invece, l’eccitazione del cane legata alla presenza di una preda, come per esempio una lucertola.</p><p>Il sistema emotivo del cane si è evoluto non solo per facilitare la comunicazione con i suoi simili ma anche con gli esseri umani. Un recente studio, infatti, ha rilevato che i cani emettono molte più espressioni facciali quando li osserviamo e sono capaci di sollevare il sopracciglio per assumere un’espressione che ricorda la tristezza così da attirare la nostra attenzione.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/comunicare-con-il-cane/">Comunicare con il CANE</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Le intossicazioni nel CONIGLIO NANO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2024 07:54:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel coniglio nano per “intossicazioni” si intende l’ingestione di sostanze vegetali, minerali o farmacologiche attive che alterano lo stato fisico e mentale del soggetto, provocando una serie di manifestazioni patologiche che, se non prontamente individuate e trattate, possono essere causa di morte. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it Intossicazioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Nel coniglio nano per “intossicazioni” si intende l’ingestione di sostanze vegetali, minerali o farmacologiche attive che alterano lo stato fisico e mentale del soggetto, provocando una serie di manifestazioni patologiche che, se non prontamente individuate e trattate, possono essere causa di morte.</p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA </strong>Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) <a href="Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Intossicazioni più comuni del coniglio nano</h2><p>Le intossicazioni nel coniglio nano sono nella maggior parte dei casi di natura accidentale, soprattutto perché lo stesso non vive più relegato all’interno di una gabbia ma è libero di girovagare nell’ambiente domestico dove qualsiasi condizione non controllabile da parte dell’’uomo costituisce un pericolo per la sua incolumità.</p><p>Le intossicazioni che interessano il coniglio nano sono scatenate quasi sempre dall’ingestione di alimenti mal conservati e che hanno subito una modificazione significativa delle caratteristiche organolettiche originarie. Spesso, infatti, si ritiene che alcuni alimenti per il coniglio (come il pellettato, gli snack o i vegetali verdi) non possano subire alterazioni tali da provocare una sindrome tossica. In realtà il pellet se non correttamente conservato può essere attaccato da insetti che influiscono sulla sua qualità, danneggiandolo irreparabilmente e rendendolo non appetibile.</p><p><br>Il pellet complementare, invece, proprio per la presenza di frutti liofilizzati di nocciole, arachidi, noci e estrusi e di cereali, possono sviluppare miceti che con le loro ife rendono il prodotto non edibile.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="490" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni.jpg" alt="Coniglio nano in primo piano contro le intossicazioni" class="wp-image-59541" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni-768x496.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni-696x449.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni-1068x690.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni-649x420.jpg 649w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni-1920x1241.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-erbe-giardino-intossicazioni-600x387.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h4 class="wp-block-heading">I vegetali verdi e la frutta possono presentare ticchiolature o marciume.</h4><p>Paradossalmente anche il <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/le-virtu-del-fieno-nellalimentazione-dei-conigli/">fieno</a> può essere contaminato da spore fungine, quando non viene correttamente conservato. Inoltre, anche la somministrazione quotidiana di fieni contenenti piante aromatiche (come il meliloto, la passiflora, la camomilla ed altri) possono creare disbiosi intestinali, con episodi di meteorismo che possono indurre il coniglio a non alimentarsi, con le conseguenze negative che si possono immaginare. In questo caso è da preferirsi la somministrazione di un fieno di prato polifita, ossia che contenente diverse varietà vegetali. </p><p>Frequenti si rilevano intossicazioni da contaminanti ambientali come: ammoniaca, che si sprigiona nell’ambiente e che deriva dalla scarsa igiene della lettiera del coniglio; deodoranti per l’ambiente o per l’igiene personale (salviettine detergenti, shampoo secco o sbiancanti); fumo delle sigarette; detersivi per l’ambiente fortemente volatili; incenso; esalazioni di gas che si sprigionano dai fornelli o dalle stufe che compromettono la salubrità dell’aria; emissione di antropotossine da parte dell’uomo.<br>Se invece il coniglio vive all’aperto i rischi di intossicazione sono legati all’ingestione o al contatto con presidi per la disinfestazione, gli anticrittogamici, vernici, diluenti, prodotti per la derattizzazione e all’ingestione continuata di piante velenose.</p><h2 class="wp-block-heading">Fattori che predispongono alle intossicazioni nel coniglio nano</h2><p>Non sempre i conigli che ingeriscono o vengono a contatto con una sostanza velenosa muoiono, ma la letalità dipende da molti fattori che possono riguardare il peso e l’età del coniglio.I giovani coniglietti infatti, hanno una minore capacità rispetto agli adulti di eliminare i tossici e di inattivarli a causa dell’immaturità del patrimonio enzimatico epatico.</p><p>Il peso corporeo è un parametro fondamentale poiché la metabolizzazione e l’eliminazione del tossico sono tanto più elevate quanto maggiore è il rapporto superficie/volume e tale rapporto è tanto più grande quanto più piccolo è l’animale. Per questo motivo i conigli di taglia grande sono più sensibili all’azione di un tossico dal momento che riescono ad attivarne in quantità inferiori.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="525" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni.jpg" alt="Coniglio primo piano" class="wp-image-59543" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-768x531.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-696x482.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-1068x739.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-606x420.jpg 606w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-1920x1329.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-600x415.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Altri fattori</h3><p>Eventi stressogeni che spesso si susseguono nel management del coniglio (errata gestione alimentare, gabbia piccola, scarse igiene, etc…) contribuiscono alla debilitazione del sistema immunitario rendendoli più sensibili all’azione di agenti tossici.</p><p>La stipsi o la stasi gastro-intestinale, rallentando il transito intestinale, favoriscono un assorbimento maggiore del tossico. Sovradosaggio di vitamine, specie della vitamina A, vitamina C, vitamina D, vitamine del gruppo B.</p><p>La tossicità di un determinato composto può variare in rapporto alla via con cui viene a contatto con l’organismo. Se un tossico viene introdotto per inalazione, può incrementare la sua tossicità rispetto alla via orale poiché evita l’azione detossificante del fegato. La via orale, cutanea e polmonare, sono quelle più frequentemente responsabili di intossicazioni accidentali e spontanee nel coniglio.</p><p>Farmaci (di cui il pellettato con coccidiostatico ne è un esempio eclatante) o l’uso inappropriato di antibiotici enterotossici.</p><h2 class="wp-block-heading">Modalità e tipologia delle intossicazioni</h2><p>Secondo la modalità e la tipologia delle intossicazioni e/o avvelenamenti si possono distinguere: <strong>Intossicazioni di origine vegetale:</strong> il coniglio come quasi tutti i mammiferi erbivori, possiede un sofisticato e complesso sistema olfattivo che gli consente di distinguere le sostanze potenzialmente dannose contenute nelle piante da quelle innocue.</p><p>Questa capacità però viene perduta quando le stesse piante vengono sottoposte ad essiccamento e alla disidratazione che fanno perdere la loro peculiare fragranza rendendole al naso nel nostro coniglietto innocue e vengono quindi ingerite. La tossicità di una pianta, inoltre, può essere limitata alle radici, alle foglie e ai frutti. Perciò di una pianta solo alcune parti sono commestibili mentre altre sono tossiche ad esempio il pomodoro non è tossico, ma la sua pianta lo è.</p><p>La somministrazione continuata di alimenti vegetali orticole come i cavoli, possono incidere sulla funzionalità della tiroide; alimenti ricchi di ossalati di calcio, favoriscono invece la formazione di uroliti (calcoli) a diversi livelli dell’apparato urinario e accumulo di materiale amorfo nella vescica (ipercalciuria).</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="524" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio.jpg" alt="Coniglio in braccio al veterinario" class="wp-image-59542" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-768x530.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-696x481.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-1068x738.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-607x420.jpg 607w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-1920x1327.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/coniglio-intossicazioni-intervento-veterinaio-600x414.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Intossicazioni di origine minerale nella specie cunicola, sono piuttosto eccezionali. </h3><p>Si tratta generalmente di ingestione accidentale di veleni o intossicazioni da medicamenti. Piuttosto frequenti invece, sono le intossicazioni per l’ingestione di piante trattate con antiparassitari vegetali, prodotti chimici usati per la disinfezione di locali come la calce viva, la lisciva che viene utilizzata anche per debellare la presenza di lumache che infestano le piante da giardino. Perciò, se il coniglio vive libero in giardino è importante limitare il contatto con le piante trattate.</p><h3 class="wp-block-heading">Intossicazioni di origine farmacologica. </h3><p>Rappresentano un evento del tutto eccezionale nel coniglio anche se l’avvelenamento da farmaci può verificarsi a causa della cattiva gestione del farmaco stesso e quindi dalla scarsa conoscenza dell’attività tossicocinetica delle molecole attive. La somministrazione di alcuni antibiotici come l’ampicillina, la clindamicina, l’amoxicillina, selezionano negativamente la flora batterica intestinale favorendo la moltiplicazione di germi patogeni scatenando enteriti che possono portare alla morte del coniglio.<br>Attenzione! Se il coniglio ingerisce piante o parti di piante velenose, bisogna recarsi immediatamente dal Medico Veterinario di fiducia, preoccupandosi di portare con sé un campione della pianta ingerita per approntare una terapia di supporto appropriata.</p><p>Non cercare rimedi fai da te come ad esempio l’induzione del vomito, perché i conigli non vomitano e rimedi di dubbia efficacia potrebbero essere risolutivi ma, anzi, potrebbero risultare fatali per il nostro piccolo amico.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/le-intossicazioni-nel-coniglio-nano/">Le intossicazioni nel CONIGLIO NANO</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Malattie zoonosiche nel coniglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2024 09:48:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per malattie zoonosiche nel coniglio si intende qualsiasi malattia e/o infezione che possa essere trasmessa naturalmente direttamente o indirettamente tra gli animali e l’uomo. E per le quali vige un rigido protocollo legislativo che prevede sequestro e eliminazione degli animali colpiti. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it Il coniglio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per malattie zoonosiche nel coniglio si intende qualsiasi malattia e/o infezione che possa essere trasmessa naturalmente direttamente o indirettamente tra gli animali e l’uomo. E per le quali vige un rigido protocollo legislativo che prevede sequestro e eliminazione degli animali colpiti.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><p>Il coniglio nano ha subito nel corso degli anni una domesticazione forzata, stravolgendo la sua naturale identità di animale selvatico. Le sue abitudini ataviche sono state soppiantate da comportamenti acquisiti imposti dall’uomo considerandolo a tutti gli effetti un animale da compagnia. Così non c’è da stupirsi se li ritroviamo accucciati accanto ai <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/lambiente-del-coniglio/">loro proprietari </a>o a farsi coccolare dispensando &#8220;bacetti&#8221;, così come avviene per gli altri animali domestici.</p><p><strong>ATTENZIONE: </strong>siete propri sicuri che il vostro coniglietto sia perfettamente sano e libero da agenti patogeni facilmente trasmissibili che possono influire negativamente sulla vostra salute?</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa sono le malattie zoonosiche nel coniglio</h2><p>Il coniglio d’affezione dal momento in cui viene colpito da una delle malattie zoonosiche  che possono costituire motivo di preoccupazione igienico-sanitaria, non è soggetto a provvedimenti legislativi, non viene sacrificato ma viene curato (quando è possibile) per salvargli la vita. </p><p>Questo comportamento &#8220;conservativo&#8221; da parte del proprietario non è prudente né legale poiché anche un singolo coniglio ammalato costituisce un serbatoio del virus favorendo la sua propagazione a tutti i conigli conviventi. In questi casi sarà il Medico Veterinario Specializzato a dare utili indicazioni nel rispetto delle norme di legge vigenti riguardanti le malattie zoonosiche.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="525" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche.jpg" alt="Coniglio" class="wp-image-59276" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-768x531.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-696x482.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-1068x739.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-606x420.jpg 606w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-1920x1329.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/congilio-malattie-zoonosiche-600x415.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Come si trasmettono le malattie zoonosiche del coniglio e altri animali</h3><p>La diffusione delle malattie trasmissibili parte dalla presenza di animali ammalati nelle postazioni di sosta, come i negozi di animali, nelle gabbie da esposizione che vengono allestite nelle fiere e nelle mostre dove la promiscuità con animali di diverse specie costituisce un fattore predisponente la diffusibilità dell’agente patogeno che poi per contatto diretto passa all’uomo.</p><p>Particolarmente colpiti sono i bambini, che non resistono alla tentazione di accarezzare i coniglietti che vengono proposti per la vendita o che vengono acquistati e manipolati senza precauzioni. Spesso, infatti, il coniglio viene portato all’attenzione di un Medico Veterinario solo quando sia l&#8217;animale che i proprietari presentano segni clinici inequivocabili di una determinata malattia infettiva.</p><h2 class="wp-block-heading">Malattie veramente pericolose</h2><p>È importante, però, per non creare inutili allarmismi, distinguere quelle che sono le malattie proprie della specie cunicola e quelle che invece possono contagiare anche l’uomo. Le malattie considerate pericolose per la loro capacità di diffondersi velocemente ed essere responsabile della elevata mortalità dei conigli sono essenzialmente due: la Malattia emorragica virale (MEV o epatite necrotica infettiva), e la Mixomatosi. Entrambe vengono trasmesse da vari vettori, ma le zanzare sono i maggiori responsabili della loro diffusione. Sono malattie mortali, per le quali non esistono rimedi tranne che la prevenzione, ossia sottoponendo i conigli alla vaccinazione.</p><p>Le malattie zoonosiche pericolose anche per l’uomo interessano particolarmente la cute, come le rogne.<br>In particolare la rogna sarcoptica e le dermatofitosi (micosi), ma anche la pulicosi (pulci) e la pediculosi (pidocchi) possono colonizzare l’uomo. Non sono rare però anche infezioni batteriche e protozoarie come:</p><ul class="wp-block-list"><li>la Pasteurellosi (Pasteurella multocida)</li>

<li>la Salmonellosi (Salmonella spp.)</li>

<li>la Stafilococcosi (Staphylococcus spp.)</li>

<li>la Streptococcosi (Streptococcus spp.)</li>

<li>la Tubercolosi (Mycobacterium tubercolosis)</li>

<li>la Pseudotubercolosi</li>

<li>(Yersinia pseudotubercolosis)</li>

<li>la Chlamidiosi (Chlamydia trachomatis)</li>

<li>la Listeriosi (Listeria monocytogenes)</li>

<li>la Tularemia (Francisiella tularensis)</li>

<li>la Bordetellosi (Bordetella bronchiseptica)</li>

<li>l’Encefalite (Encephalitozoon cuniculi)</li>

<li>la Toxoplasmosi (Toxoplasma gondii)</li>

<li>la Sarcosporidiosi (Sarcocystis cuniculi)</li>

<li>la Criptosporidiosi</li>

<li>(Cryptosporidium cuniculus o parvum)</li>

<li>la Coccidiosi (Eimerie spp.)</li>

<li>la Pneumocistosi (Pneumocystis carnii)</li>

<li>la Borelliosi (Borrelia burgdorferi).</li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="475" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190.jpg" alt="Malattie zoonosiche nel coniglio in primo piano" class="wp-image-59277" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190-768x481.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190-696x436.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190-1068x669.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190-670x420.jpg 670w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190-1920x1203.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/07/iStock-144971190-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Cosa fare per prevenire le zoonosi</h2><p>Condizioni fondamentali per prevenire possibili contagi sono: </p><ul class="wp-block-list"><li>Rispetto rigoroso delle norme igieniche sia dell’ambiente dove alloggia il coniglio che di comportamenti appropriati e prudenti nel contatto con altri animali o con conigli infetti; </li>

<li>Appena il coniglio viene acquistato e prima che venga a stretto contatto con i componenti della famiglia è opportuno sottoporlo all’attenzione di un Medico Veterinario Specializzato in Animali Non Convenzionali, che oltre a verificare lo stato di salute dell&#8217;animale, fornirà indicazioni utili per la sua gestione;</li>

<li>evitare il contatto molto ravvicinato con il coniglio, anche quando risulti esente da malattie contagiose;</li>

<li>evitare di accarezzare o maneggiare conigli di cui non si conosce la storia sanitaria;</li>

<li>se si intende fare accoppiare i propri conigli, è bene assicurarsi che i soggetti proposti siano in buona salute;</li>

<li>evitare la contaminazione degli alimenti, utilizzando mangiatoie che si sospendono alle pareti della gabbia o del box e rastrelliera per il fieno;</li>

<li>evitare condizioni stressanti e qualsiasi altra situazione critica che possono indurre immunodepressione;</li>

<li>improntare una profilassi vaccinale appropriata a seconda del territorio di appartenenza.</li></ul><p>La prevenzione e la prudenza dunque rimangono sempre l’arma migliore per preservare la salute del coniglio e dell’uomo.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/malattie-zoonosiche-nel-coniglio/">Malattie zoonosiche nel coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Gestire il coniglio anziano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2024 07:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; molto importante saper gestire il coniglio quando diventa anziano. Infatti le aspettative di vita del coniglio d’affezione, indipendentemente dalla sua taglia, sono più ottimistiche, rispetto alla durata della vita dei conigli da reddito. E&#8217; importante, non sottovalutare questa delicata fase della sua vita che, come per altri animali, richiede una maggiore attenzione, sia nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>E&#8217; molto importante s</strong>aper <strong>gestire il coniglio quando diventa anziano</strong>.<strong> </strong>I<strong>nfatti le aspettative di vita del coniglio d’affezione, indipendentemente dalla sua taglia, sono più ottimistiche, rispetto alla durata della vita dei conigli da reddito. E&#8217; importante, non sottovalutare questa delicata fase della sua vita che, come per altri animali, richiede una maggiore attenzione, sia nella gestione ambientale che alimentare.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Come gestire il coniglio anziano</h2><p>Nel corso degli anni, il coniglio è diventato a tutti gli effetti un animale da compagnia al quale vengono riservate cure e attenzioni per preservare il suo benessere psico-fisico.</p><p>Per queste motivo, un coniglio “anziano”, non muore di vecchiaia (evenienza rara). Ma al contrario, muore perché il proprietario non possiede le conoscenze tecniche e gestionali di questa specie. Trascurando di fatto le sue necessità primarie e a volte, purtroppo, si crede che qualsiasi condizione morbosa sia connaturata all’età e che quindi, bisogna rassegnarsi a perdere il proprio coniglio, come un evento ineluttabile.<br>Attenzione: l’età media di un coniglio di affezione, è di 8 anni, l’età geriatrica invece, inizia già a 5 anni.</p><h3 class="wp-block-heading">Come trattare il paziente geriatrico</h3><p>Le attenzioni, verso un coniglio anziano, devono cominciare dal gestire alimentazione e <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/ambiente-igiene-e-benessere-del-coniglio/">ambiente</a>.<br>Un coniglio anziano sicuramente nel corso degli anni ha acquisito dei comportamenti che spesso non corrispondono alle sue ataviche abitudini. Perchè è cambiato il suo modo di vivere e la capacità di relazionarsi con altre specie domestiche e con l’uomo. Non c’è da sorprendersi se un gatto o un cane che sono predatori vivano assieme con un coniglio prendendosi cura gli uni degli altri.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio.jpg" alt="Coniglio anziano in braccio al veterinario" class="wp-image-59146" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-814989078-coniglio-in-braccio-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">L&#8217;Alimentazione</h3><p>Il coniglio, più di altri animali domestici, con l’età, va incontro a modificazioni biologiche e ad un rallentamento progressivo, di tutte le funzioni metaboliche, a cominciare dal rallentamento della dinamica fisiologica del complesso apparato digerente, con una significativa riduzione della popolazione microbica intestinale e ciecale.</p><p>Il peso corporeo aumenta, per il deposito di grasso che si accumula nel corso degli anni per la somministrazione di alimenti inappropriati o non sottoposti ad un razionamento giornaliero. Dalla sterilizzazione chirurgica e anche dalla scarsa attività fisica soprattutto se il coniglio vive confinato in una gabbia. Al contrario, un coniglio eccessivamente magro, è sicuramente un coniglio sofferente, con un accentuato scadimento, delle condizioni generali tipiche di una cattiva gestione dello stesso nell’ambiente domestico.</p><p>La cavità buccale del coniglio anziano, presenta numerose anomalie: tartaro dentario, iperplasia gengivale, periodontite, che portano ad un cambiamento della tavola dentaria, favorendo condizioni più o meno serie, di malocclusione.</p><p>Le esigenze nutrizionali si modificano preferendo alimenti che il sofisticato sistema olfattivo riconosce come “noto”, anche se gli alimenti somministrati sono di scarsa qualità o non appropriati come il pellet complementare e l’abuso di snack.</p><p>Per questo motivo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/">l’alimentazione</a> e dunque la razione giornaliera deve essere particolarmente curata somministrando un pellet di qualità per i conigli adulti (1-2 cucchiai al giorno). Somministrazione di prebiotici, aumento della fibra alimentare con l’assunzione di fieno di buona qualità e alimenti vegetali verdi opportunamente razionati, evitando l’uso eccessivo di alimenti ricchi di carbonati e di zuccheri come la frutta.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="524" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce.jpg" alt="Coniglio anziano che riceve cure per l'orecchio" class="wp-image-59147" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-768x530.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-696x481.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-1068x738.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-607x420.jpg 607w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-1920x1327.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/06/iStock-1493691265-gocce-600x414.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Gestire il coniglio anziano nell’ambiente domestico</h2><p>Un coniglio anziano specie se è vissuto sempre nello stesso ambiente ha consolidato le sue abitudini che gli garantiscono sicurezza e padronanza del territorio per soddisfare le sue esigenze fisiologiche come il bere o mangiare ma anche per rilassarsi ed effettuare la toelettatura quotidiana del suo corpo.</p><p>Spesso predilige zone nascoste della casa o si rifugia nella casetta messa a sua disposizione all’interno della gabbia o del box. Un coniglio anziano deve essere costantemente monitorato. Poiché a causa di problematiche legate all’età potrebbe avere dolori articolari che impediscono di prelevare il ciecotrofo o di provvedere alla toelettatura del suo mantello.</p><p>Il mantello, si modifica nel corso della senescenza a causa del fisiologico calo dell’attività follicolare, che tende a diradare il pelo, presentandosi secco e fragile. La cute, perde elasticità, con una predisposizione all’ipercheratosi, che interessa anche i “cuscinetti” digitali; questo fa si che anche la capacità di regolare la temperatura corporea diminuisce portando il coniglio a non muoversi più di tanto, preferendo un atteggiamento raccolto del corpo in un angolo della gabbia o della sua tana, muovendosi solo per soddisfare le sue necessità primarie (mangiare e bere).</p><p>Le unghie, si presentano più fragili e si sfaldano facilmente e spesso si evidenziano processi distrofici, con la totale avulsione dell’unghia dal letto ungueale.</p><h3 class="wp-block-heading">Patologie del coniglio anziano</h3><p>Le problematiche, che più frequentemente si osservano nel coniglio anziano, riguardano soprattutto la sfera genitale. Nelle femmine adulte, sono di facile riscontro, neoplasie delle ghiandole mammarie come conseguenza di squilibri ormonali o di metastasi derivanti da adenocarcinomi uterini, piometra, endometriti.</p><p>Nei maschi, sono molto frequenti neoplasie testicolari (seminomi e sertoliomi) che si evidenziano solo se il coniglio viene regolarmente visitato da un medico veterinario specializzato o quando compaiono vistose masse nella zona perigenitale.</p><p>Sono altrettanto frequenti, casi di ipercalciuria, di cistiti batteriche recidivanti, di calcolosi e di pododermatite ulcerativa, che colpiscono entrambi i sessi. La comparsa di tali forme morbose, inizia a partire dai 3-5 anni. Per questo, è opportuno che i proprietari sottopongano il coniglio, ad esami di routine, come l’esame delle urine, delle feci e un prelievo di sangue.</p><p>L’attività cardiaca, diminuisce per una possibile insufficienza valvolare, all’esame autoptico infatti, non sono rare le miocardiopatie. I polmoni, perdono la loro elasticità e diventano più sensibili alle infezioni. Anche la funzionalità renale, ne viene compromessa.</p><p>Se la gestione del coniglio viene effettuata correttamente è più facile preservare il suo stato di salute. Prolungandone la vita con delle diagnosi precoci e sottoponendolo ad una appropriata profilassi vaccinale, nonché all’osservanze delle norme di medicina preventiva ed un corretto piano alimentare.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/gestire-il-coniglio-anziano/">Gestire il coniglio anziano</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cura ed igiene personale del coniglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Feb 2024 08:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per cura dell&#8217;igiene personale si intende l’insieme di provvedimenti necessari per proteggere il coniglio dall’aggressione di agenti patogeni che potrebbero compromettere il suo benessere e la convivenza con i loro proprietari. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario – Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it Cura dell&#8217;igiene del coniglio Di seguito elenchiamo le misure profilattiche fondamentali riguardano: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per cura dell&#8217;igiene personale si intende l’insieme di provvedimenti necessari per proteggere il coniglio dall’aggressione di agenti patogeni che potrebbero compromettere il suo benessere e la convivenza con i loro proprietari.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> Medico Veterinario – Adelfia (BA) <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Cura dell&#8217;igiene del coniglio </h2><p>Di seguito elenchiamo le misure profilattiche fondamentali riguardano:</p><ul class="wp-block-list"><li>Cura dell’igiene del mantello del coniglio.</li>

<li>Delle zampe e delle unghie.</li>

<li>Igiene delle mucose apparenti.</li>

<li>Cura e Igiene degli occhi del coniglio.</li>

<li>Igiene della bocca e dalla cavità orale.</li>

<li>­Igiene delle ghiandole cutanee.</li>

<li>Cura e igiene delle orecchie.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Igiene e cura del mantello del coniglio</h2><p>Il coniglio trascorre la maggior parte del suo tempo a toelettarsi, non appena finisce il pasto o subito dopo la pulizia della gabbia. Entra in uno stato di confort che lo induce a dedicarsi al suo corpo, intraprendendo manovre atte a rimuovere, con le zampe anteriori, residui di cibo dalla bocca, di secrezioni o polvere dalla regione orbitale (piccola toelettatura).</p><h4 class="wp-block-heading">Dopodiché passa alla toelettatura del mantello (grande toelettatura). </h4><p>Questa pratica dura anche una mezz’ora. Alla fine si sdraia o tiene il corpo raccolto sotto di sé e molto spesso sonnecchia. Questo comportamento è istintivo e quotidiano nel coniglio in buona salute, mentre se queste attenzioni vengono trascurate o ridotte significa che qualcosa non va.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="547" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello.jpg" alt="Cura e igiene del mantello del coniglio che si autopulisce" class="wp-image-58727" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello-768x554.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello-324x235.jpg 324w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello-696x502.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello-1068x770.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello-582x420.jpg 582w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello-1920x1385.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/congilio-si-pulisce-il-mantello-600x432.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>È opinione diffusa che il coniglio debba essere lavato (come accade per cane o gatto), per eliminare il cattivo odore, ma questa convinzione è errata. I conigli non vanno bagnati, a meno che non sia strettamente necessario. Infatti, non appena il mantello viene a contatto con liquidi di qualsiasi natura, tende ad agglutinarsi e ad infiltrirsi, rendendo difficile qualsiasi tentativo di spazzolarlo.</p><p>Il lavaggio, di parti del mantello o del corpo, è ammesso solo se presenta diarrea o il ciecotrofo rimasto attaccato al pelo della regione perianale. In questi casi basta avvicinare, dopo un adeguato contenimento, il treno posteriore del coniglio sotto l’acqua corrente tiepida e rimuovere lo sporco. Oppure utilizzare una bacinella con uno shampoo delicato e lavare, sciacquare ed asciugare usando solo un asciugamano. Non lasciare mai che il mantello si asciughi da solo, ma assicurati che almeno il sottopelo sia asciutto.</p><h3 class="wp-block-heading">No deodoranti!!</h3><p>È tassativamente vietato, spruzzare sul corpo del coniglio, deodoranti, profumi. Ma soprattutto evitare l’uso smodato di salviettine igienizzanti che contengono sostanze glicerinate e profumazioni più svariate.  Queste sostanze vengono sistematicamente rimosse e ingerite durante il leccamento del mantello, predisponendolo a possibili intossicazione da sostanze chimiche o a dermatiti allergiche pruriginose. Diffidare anche degli shampoo formulati per i conigli e roditori dove non sono specificati i loro componenti chimici. Attenzione soprattutto a quelli che hanno la pretesa di sbiancare il mantello del coniglio.</p><p>Utilizzare con molta cautela i prodotti antiparassitari per uso esterno, eliminando quelli che vengono aspersi sul mantello come spray o polveri, preferendo invece quelli a spot-on, che sono ben tollerati dal coniglio ed hanno una maggiore efficacia. Attenzione! Questa innocuità non viene garantita per il fipronil, una molecola che ha una particolare affinità con i lipidi cutanei e che svolge un’azione tossica (quasi sempre dose dipendente): è meglio ricorrere ad altre molecole ad azione antiparassitaria ampiamente testate sul coniglio, garantendone la loro efficacia e innocuità.</p><p>Per una corretta igiene del mantello, il proprietario non deve fare altro che occuparsi della pulizia della sua gabbia o degli spazi che gli sono dedicati, della rimozione quotidiana della lettiera e fornirgli una dieta alimentare equilibrata e bilanciata. Se il coniglio possiede un folto mantello ed è abbastanza socializzato, è buona pratica eseguire quotidianamente la spazzolatura del mantello con spazzole morbide, per evitare che si formino dei nodi nei quali vengono intrappolati i pellet fecali, residui di cibo e lettiera.</p><h2 class="wp-block-heading">Igiene e cura delle unghie del coniglio</h2><p>In natura, il coniglio consuma le sue unghie durante le attività di scavo sia per la costruzione della tana o per la ricerca di radici per alimentarsi. In cattività questa attività viene a mancare e l’unica cosa che il coniglio scava è la sua lettiera che ovviamente non favorisce il consumo delle unghie, per l’inefficacia dei suoi componenti. Oltre alla cura del mantello, dunque, è bene preoccuparsi anche dello stato igienico delle unghie, le quali devono essere accorciate almeno ogni 15-20 giorni.</p><p>Il curettage delle unghie deve essere eseguito con l’utilizzo di un tagliaunghie a ghigliottina, facilmente reperibile nei negozi di animali. Si può utilizzare anche un normale tagliaunghie. È fondamentale però che gli strumenti siano sempre puliti. Il taglio risulta particolarmente facile quando il coniglio presenta unghie non pigmentate che lasciano trasparire la lunghezza della vena, accuratamente preservata effettuando il taglio subito dopo la stessa.</p><p>Quando le unghie sono pigmentate e la vena digitale non è visibile (nemmeno utilizzando una fonte luminosa) basta effettuare il taglio nel punto in cui l’unghia inizia a dirigersi verso il basso, ma non più in alto. Se malauguratamente si dovesse recidere il vaso provocando un sanguinamento dell’unghie, basta esercitare una compressione con una garza o con del cotone idrofilo sull’unghia interessata.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="492" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio.jpg" alt="Un coniglio con le zampe in primo piano" class="wp-image-58728" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio-768x498.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio-696x451.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio-1068x693.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio-647x420.jpg 647w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio-1920x1246.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/igiene-coniglio-600x389.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Cura e Igiene delle zampe del coniglio</h2><p>All’ispezione delle unghie si aggiunge quasi automaticamente l’osservazione dello stato igienico delle zampe e, se si è abbastanza pratici e il coniglio è collaborativo, è consigliabile spulciare anche tra gli spazi interdigitali, scostando delicatamente il pelo, senza traumatizzare l’arto.</p><p>Particolare attenzione deve essere posta anche all’osservazione della superficie di appoggio degli arti. In particolar modo nei soggetti di taglia medio-grande (tipo Testa di leone, Ariete, etc…), negli obesi e negli anziani, per la possibile presenza di lesioni podali. L’apprezzamento della colorazione del pelo delle zampe riveste la sua importanza clinica, in quanto le zampe del coniglio devono essere sempre asciutte e pulite. </p><p>Qualsiasi colorazione anomala del pelo delle estremità articolari o il rilievo di materiale organico (feci, escreti e secreti) potrebbe essere indicativa di disfunzioni organiche. Le quali riguardano l’apparato respiratorio, l’apparato gastroenterico e l’apparato genito-urinario. Nel momento in cui ci accorgiamo della presenza di una leggera rarefazione del pelo sulle prominenze ossee delle zampe o a carico dei cuscinetti digitali è importante intervenire tempestivamente prima che la stessa evolve in ulcera di difficile risoluzione.</p><h2 class="wp-block-heading">Cura ed Igiene degli occhi del coniglio</h2><p>Nella cura dell’igiene personale è importante l’ispezione delle mucose apparenti, come quelle oculari e orali. In particolare, il benessere degli occhi dipende:<br>dal tipo di lettiera utilizzata e dalla sua gestione;</p><ul class="wp-block-list"><li>dal tipo di alimento: pellets polverosi o carente dal punto di vista qualitativo;</li>

<li>dalla posizione della gabbia o del box: azione delle correnti d’aria o degli sbalzi di temperatura, ambienti umidi, ambienti fumosi e inquinati;</li>

<li>da malattie locali o sistemiche, che possono coinvolgere anche le strutture oculari;</li>

<li>dalla quantità di luce presente nel locale dove soggiorna il coniglio.</li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="472" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi.jpg" alt="Occhio del coniglio in primo piano per la cura e l'igiene" class="wp-image-58729" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi-768x478.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi-696x433.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi-1068x665.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi-674x420.jpg 674w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi-1920x1195.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglio-pulizia-occhi-600x373.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Come ci si prende cura dell’igiene degli occhi</h3><p>Il controllo dello stato delle strutture oculari da parte del proprietario, deve essere quotidiano ed attento.<br>Dopo aver avvolto il coniglio in un asciugamano e posizionato a pancia in su, si procede alla rimozione di secrezioni e di pulviscolo dalle mucose oculari e di tutta la regione perioculare. Utilizzare un batuffolo di ovatta imbevuta di fisiologica o di detergente oculari che sono utilizzati anche nel cane e nel gatto. Si può utilizzare anche l’acqua tiepida possibilmente sterilizzata o acqua borica.</p><p>L’applicazione topica di colliri o pomate comporta una certa pratica soprattutto nella contenzione del coniglio al fine di ridurre al minimo lo stress delle manipolazioni. Una volta immobilizzato, si pone l’indice sulla palpebra superiore spostandola verso l’alto, il pollice apre la palpebra inferiore, mentre un altro componente della famiglia, instilla la goccia nell’occhio. La stessa manovra deve essere eseguita per applicare pomate nel fornice congiuntivale.<br>L’esame particolareggiato dell’occhio e dei suoi annessi verrà, invece, eseguito dal Medico Veterinario durante la visita clinica di routine.</p><h2 class="wp-block-heading">Igiene della bocca e della cavità orale</h2><p>Quando si parla di igiene orale si pensa subito alla capacità da parte del proprietario di tenere, attraverso l’uso di presidi sanitari come spazzolini e dentifrici, in ottimo stato le gengive e i denti del proprio animale. Nel coniglio questa pratica non può essere applicata per la particolare conformazione anatomica della bocca, che non consente un’apertura adeguata e per la posizione dei denti che rendono difficile qualsiasi accesso. </p><p>L’unico modo per accertarsi dello stato di salute della sua bocca è quello di controllare periodicamente gli incisivi, che possono essere ispezionati facilmente. Per un esame più particolareggiato dello stato del cavo orale e dei denti è necessario rivolgersi ad un Medico Veterinario specializzato.</p><h3 class="wp-block-heading">Fattori che possono influenzare l’igiene della cavità orale</h3><p>Un ruolo importante per l’igiene dentale lo ricopre il tipo di alimentazione: è il fattore più importante nella prevenzione delle affezioni del cavo orale. I denti del coniglio, sono cosiddetti &#8220;ipsodonti&#8221;, sono a radice aperta, ovvero crescono continuamente.</p><p>La loro usura è favorita dal perfetto combaciamento dei piani occlusali, che durante la masticazione effettuano dei movimenti di lateralità muovendosi come una macina. Questi, oltre a consumare le superfici occlusali, tenendole pareggiate, sgretolano gli alimenti prima di essere ingoiati.</p><p>Quando, a causa della somministrazione di alimenti inappropriati o molto spesso per cause genetiche, i piani occlusali non combaciano la tavola dentaria si consuma in maniera diseguale, favorendo la crescita dei denti come gli incisivi, i molari o premolari che spesso erompono dalle branche mandibolari e mascellari, perforandone il tessuto osseo che di per sé è molto esiguo.<br>Infatti, il proprietario si accorge di questa problematica solo quando i denti incisivi sporgono dalle labbra e dalla presenza di formazioni ascessuali.</p><h2 class="wp-block-heading">Igiene delle ghiandole del seno</h2><p>Le ghiandole del seno o ghiandole perianale o paraproctali del coniglio sono ghiandole a struttura speciale, essendo costituite da agglomerati di ghiandole sebacee e sudoripare il cui secreto si riversa in un seno cutaneo, ai lati degli organi sessuali. Nel maschio sono situate ai lati del pene, leggermente più in basso dello stesso, nella femmina sono invece leggermente spostate cranialmente ai lati della vulva.<br>Producono un secreto di colore giallognolo che tende a scurirsi a contatto con l’aria e con l’essicazione, è compatto e possiede un odore caratteristico.</p><p>Il coniglio provvede da solo alla sua pulizia e a rimuovere il secreto in eccesso. Quando invece, lo stesso trascura questa pratica per diverse problematiche, conviene rivolgersi ad un Medico Veterinario specializzato che con delicatezza scolla le secrezioni in eccesso e si assicura che non vi siano processi infiammatori o infettivi a carico delle stesse ghiandole.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="524" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie.jpg" alt="Coniglio in primo piano per la pulizia delle orecchie" class="wp-image-58730" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-768x530.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-696x481.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-1068x738.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-607x420.jpg 607w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-1920x1327.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/02/coniglietto-pulizia-orecchie-600x414.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Igiene e cura delle orecchie del coniglio</h2><p>Le orecchie del coniglio sono organi molto delicati, poiché presiedono al mantenimento della propriocezione attraverso i recettori vestibolari, alla funzione acustica e, grazie alla loro ricca irrorazione, fungono anche da apparato termoregolatore.</p><p>L’ispezione e la pulizia dell’orecchio medio e interno invece, deve essere eseguita dal Medico Veterinario. Lo stato di salute delle orecchie, deve essere verificato periodicamente per assicurarsi che non vi sia un accumulo eccessivo di cerume nel canale auricolare. O lungo la faccia interna del padiglione auricolare che possano causare scuotimenti continui della testa. Grattamenti compulsivi e che non vi siano processi infiammatori in corso come otiti batteriche, che potrebbero esitare in disturbi della propriocezione, con la comparsa di torcicollo.</p><p>Per l’igiene delle orecchie non è possibile utilizzare gli stessi presidi che si usano nel cane e nel gatto. La posizione quasi verticale e la ristrettezza del canale auricolare non consentono l’introduzione di pinze per rimuovere cerume o altro materiale organico, perché verrebbe sospinto ancora più in profondità, premendo sulla membrana del timpano.</p><p>In questi casi, quando è strettamente necessario, si preferisce praticare dei lavaggi anche solo con soluzione fisiologica, per rimuovere il materiale estraneo o instillare nel condotto auricolare, dei ceruminolitici oleosi che possano convogliare il cerume verso l’esterno, dove è più facile essere rimosso con della garza, ovatta o con un cotton fioc.</p><p>Potrebbe interessarti anche igiene dell&#8217;ambiente dove vive il Coniglio <strong><a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/ambiente-igiene-e-benessere-del-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/cura-ed-igiene-personale-del-coniglio/">Cura ed igiene personale del coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ambiente del Coniglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jan 2024 10:00:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come prepararsi a difendere l&#8217;ambiente del coniglio, come e dove posizionare il suo alloggio escludendo posti poco ariati o esposti cambiamenti climatici improvvisi. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it Areazione o ventilazione dell’ambiente del coniglio Quando si sceglie il luogo dove posizionare la gabbia del coniglio dobbiamo assicurarsi che, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Come prepararsi a difendere l&#8217;ambiente del coniglio, come e dove posizionare il suo alloggio escludendo posti poco ariati o esposti cambiamenti climatici improvvisi.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Areazione o ventilazione dell’ambiente del coniglio</h2><p>Quando si sceglie il luogo dove posizionare la gabbia del coniglio dobbiamo assicurarsi che, oltre a non essere esposto alle intemperie e all&#8217;azione diretta del sole, sia abbastanza aerato. Una buona aerazione consente di apportare nell&#8217;ambiente aria fresca e asciutta, ricca di ossigeno, eliminando contemporaneamente quella viziata ricca di gas nocivi come ammoniaca, idrogeno solforato, biossido di azoto e anidride carbonica, che si liberano soprattutto dalla decomposizione delle urine e dalla degradazione anaerobica delle proteine indigerite presenti nelle deiezioni del coniglio.</p><p>L’anidride carbonica e il vapore acqueo in particolare, vengono prodotte anche dalle sue attività metaboliche e dalle attività quotidiane dei componenti della famiglia (antropotossine). Per favorire il ricambio dell&#8217;aria in casa, é importante ricorrere alla ventilazione naturale, solo l&#8217;azione del vento può cambiare la situazione favorevolmente: attenzione però alle correnti d&#8217;aria. L&#8217;aria infatti, per le sue caratteristiche fisiche, è in grado di influire profondamente sui processi di regolazione della <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/coniglio-come-prepararsi-al-freddo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">temperatura corporea del coniglio</a>.</p><h3 class="wp-block-heading">Alcuni errori da evitare</h3><p>Per questo motivo è bene evitare alcuni errori che potrebbe mettere in pericolo la sopravvivenza e il benessere del coniglio:</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="492" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio.jpg" alt="Ambiente invernale del coniglio in primo piano un bellissimo coniglio bianco e rosso" class="wp-image-58582" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio-768x498.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio-696x451.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio-1068x693.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio-647x420.jpg 647w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio-1920x1246.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio-600x389.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><ul class="wp-block-list"><li>No: a teli o altri materiali coprenti che circoscrivono i &#8220;cattivi odori&#8221;, non dimenticare che dalla fermentazione dell&#8217;urina si libera l&#8217;ammoniaca che, se accumulata in concentrazione superiori alla sopportabilità del coniglio (10 ppm), è causa di congiuntiviti, lacrimazione, riniti, affezioni respiratorie abbastanza serie che possono provocare anche la morte;</li>

<li>No: a multistrati di trucioli e fieno distribuiti sul fondo-gabbia, che non consentono la circolazione dell&#8217;aria. In questo modo, oltre a non risolvere il problema dei cattivi odori, si creano le condizioni ideali per la proliferazione di microrganismi patogeni negli strati profondi della lettiera, si favorisce la deposizione delle uova di mosche e la produzione di metano;</li>

<li>No: al posizionamento di ventilatori nella direzione della gabbia o del box del coniglio per allontanare i cattivi odori, l&#8217;aria fresca deve essere diffusa ma soprattutto costante nell&#8217;ambiente.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Illuminazione e soleggiamento</h2><p>L&#8217;illuminazione naturale degli ambienti confinati è un obiettivo da perseguire se le condizioni esterne lo consentono. Da un punto di vista igienico, un buon soleggiamento e un sufficiente grado di illuminazione consentono:</p><ul class="wp-block-list"><li>di inibire la crescita dei microrganismi patogeni presenti nell&#8217;ambiente;</li>

<li>di favorire una corretta muta del mantello;</li>

<li>di influenzare la pigmetogenesi nella cute e la fissazione della vitamina D3 nelle ossa dello scheletro grazie all&#8217;azione dei raggi ultravioletti;</li>

<li>di regolare i processi di ossificazione dello scheletro e l’assorbimento del calcio e di altri minerali che provengono dall&#8217;intestino;</li>

<li>di migliorare l&#8217;umore e il benessere del coniglio.</li></ul><p>L&#8217;illuminazione (ossia la quantità di luce naturale o artificiale a cui è sottoposto il coniglio), e il soleggiamento (ossia la quantità di sole che il coniglio riceve nell&#8217;arco delle 24 ore), sono fondamentali per lo svolgimento di tutte le funzioni biochimiche che si susseguono nell’organismo del coniglio nell&#8217;arco della giornata.</p><p>I conigli, per le loro peculiarità etologiche, sono animali con ritmi circadiani invertiti, ossia dormono durante il giorno e la notte, o meglio al crepuscolo, sono in piena attività. Il ritmo circadiano è un ritmo biologico caratterizzato da una periodicità di 24 ore circa (dal latino &#8220;circa&#8221;, approssimativamente e &#8220;dies&#8221; giorno). Il meccanismo di controllo del ritmo circadiano risiede nel nucleo soprachiasmatico dell&#8217;ipotalamo, che riceve informazioni sulle variazioni di lunghezza del giorno che vengono percepite dalla retina.</p><h2 class="wp-block-heading">Attenzione!!</h2><p>Il coniglio nano subisce molte ore di luce artificiale poichè condivide gli spazi comuni della famiglia e, anche se mostra un certo adattamento ambientale, potrebbe manifestare disagi psicologici perchè le normali attività fisiologiche, come la ciecotrofia e la digestione, vengono ritardate o disturbate.</p><p>Per questo motivo, anche il fenomeno fisiologico della ciecotrofia, ha subito delle modificazioni temporali poiché essa si può verificare a qualsiasi ora del giorno, anche in considerazione del fatto che il coniglio mangia continuamente, sottovalutando la buona pratica di razionamento del cibo che consente di regolare l’ingestione e il transito degli alimenti nel suo delicato apparato digestivo.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/lambiente-del-coniglio/">L&#8217;ambiente del Coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il rapporto tra Uomo e Coniglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2023 08:56:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni essere vivente possiede esigenze etologiche di cui è fondamentale tener conto, in questo articolo parliamo del rapporto dell&#8217;uomo con il coniglio e di pet domestici, ovvero animali con cui viviamo a stretto contatto. A cura della Dott.ssa Domenica Di Bari, n° O.M.V. 988, Membro SIVAE Bari Medico Veterinario Esperto in Animali Esotici e non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ogni essere vivente possiede esigenze etologiche di cui è fondamentale tener conto, in questo articolo parliamo del rapporto dell&#8217;uomo con il coniglio e di pet domestici, ovvero animali con cui viviamo a stretto contatto.</strong></p><p>A cura della <strong><a href="monica.dibari@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dott.ssa Domenica Di Bar</a></strong>i, n° O.M.V. 988,<strong> <a href="https://www.sivae.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Membro SIVAE</a></strong><a href="https://www.sivae.it/"> </a>Bari Medico Veterinario Esperto in Animali Esotici e non convenzionali, Freelance Specializzazione in ‘Tecnologia e Patologia delle Specie Avicole, del Coniglio e della Selvaggina’</p><h2 class="wp-block-heading">Introduzione al rapporto tra Uomo e coniglio </h2><p>Quando scegliamo di condividere la nostra vita con gli animali, è importante ricordare che è necessario assicurare il benessere ai nostri pet da ogni punto di vista, sia fisico che psicologico, all’interno della stessa casa. Per gli animali esotici, ed in particolare per i lagomorfi, dobbiamo creare una vera e propria casa a <strong>&#8220;PROVA DI CONIGLIO!&#8221;</strong>, questo perché i conigli sono animali con caratteristiche peculiari.</p><ul class="wp-block-list"><li>In primo luogo il coniglio è un animale &#8220;preda&#8221;, quindi ha bisogno di luoghi sicuri dove nascondersi e riposare, come casette o cuscini.</li>

<li>In secondo luogo sono animali crepuscolari, ovvero di sera si attivano e amano correre e saltare.</li>

<li>Pertanto dobbiamo allestire degli spazi sicuri, arredati con tunnel a doppia uscita, gallerie e pedane, dove possano sentirsi a loro agio ed interagire con la famiglia.</li>

<li>Inoltre, il coniglio è un animale strettamente erbivoro, quindi ha bisogno di avere costantemente fieno a disposizione, collocato in diversi punti della casa.</li>

<li>Il fieno destinato ai nostri conigli deve essere controllato e specifico per i piccoli mammiferi erbivori, ed è sempre consigliato averne di stagionale e/o biologico. Si può collocare nella fieniera verticale, nella ciotolina, nei giochini e/o nella zona lettiera, e può essere arricchito con piante e fiori (idonee per i lagomorfi) per stimolare l’attività di foraging.</li>

<li>Questa attività, ovvero ricerca del cibo, non solo favorisce l’usura corretta dei denti, che nel coniglio sono a crescita continua, ma rappresenta anche una strategia di arricchimento sensoriale, oltre che nutrizionale.</li>

<li>Nel 2023 ogni Medico Esperto in Animali Esotici è consapevole che la salute generale di un paziente (stato fisico e mentale), si coltiva in casa, fornendo indicazioni sulla corretta gestione del coniglio e illustrando alle famiglie tutte le esigenze nutrizionali e di arricchimento ambientale di cui questa specie ha bisogno.</li>

<li>Instaurare un sano rapporto <strong>UOMO CONIGLIO</strong> è essenziale per aver una &#8220;vita condivisa&#8221; felice con i nostri pet, ed è possibile farlo con animali di ogni fascia d’età, sia con i cuccioli appena arrivati che con esemplari adulti.</li>

<li>Il legame di fiducia tra Uomo-Animale richiede sempre tempo, pazienza e conoscenza reciproca, per questo vogliamo raccontare la storia di un’azienda italiana, nata proprio da una famiglia umana e dall’ osservazione attenta dei suoi amici conigli.</li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833.jpg" alt="Proprietaria con il coniglio tra rapporto uomo e coniglio che dormoni assieme" class="wp-image-59395" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">515 GRAMMI: il progetto sostenibile che promuove la coppia human&amp;bunny’</h2><p><strong>La storia di 515grammi</strong>.<br>515grammi è il progetto tutto italiano dedicato al benessere degli esseri umani e dei conigli che vivono sotto lo stesso tetto. Il nome fa riferimento, infatti, al peso di Ercole, il maschietto di casa Burton a 2 mesi di vita.</p><p>I piccoli mammiferi sono il quarto esemplare di animale da compagnia in Italia, soprattutto dopo il lockdown; ed è proprio nei primi mesi del 2020 che Esther Burton, scenografa, interior designer e stylist dal forte spirito imprenditoriale e con la passione per i conigli &#8211; tanto da vivere con una colonia di ben 6 esemplari &#8211; decide di diffondere un po’ di cultura su questo tema poco trattato e dare a tutti gli amanti dei conigli gli strumenti per prendersene cura.</p><p>Il punto di partenza è stato Instagram. La piattaforma è stata protagonista nella fase iniziale, fondamentale per farsi conoscere dal pubblico, raccontare l’idea alla base del progetto e per condividere aneddoti, consigli e suggerimenti utili per la cura e la gestione dei conigli.</p><p>In seguito, arriva il primo importante riconoscimento: Meta sceglie <strong><a href="https://www.515grammi.it/?gclid=CjwKCAiAs6-sBhBmEiwA1Nl8s6U1_SOIcb843qF_s9dOSxjQCJVr61Z0jF_RBr40E3DHh9okDVWC3hoCK9EQAvD_BwE">515gr</a><a href="https://www.515grammi.it/?gclid=CjwKCAiAs6-sBhBmEiwA1Nl8s6U1_SOIcb843qF_s9dOSxjQCJVr61Z0jF_RBr40E3DHh9okDVWC3hoCK9EQAvD_BwE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a</a><a href="https://www.515grammi.it/?gclid=CjwKCAiAs6-sBhBmEiwA1Nl8s6U1_SOIcb843qF_s9dOSxjQCJVr61Z0jF_RBr40E3DHh9okDVWC3hoCK9EQAvD_BwE">mmi </a></strong>come uno degli esempi di PMI sostenibili all’interno della cornice &#8220;Meta Boost: Guide to Green&#8221;, il programma di formazione sviluppato per supportare le piccole imprese e creare business a basso impatto ambientale.</p><h3 class="wp-block-heading">La mission</h3><p>La missione di 515grammi è aiutare le persone e i loro conigli domestici a convivere felicemente grazie a diverse tipologie di prodotti progettati con cura e volti a promuovere il benessere del coniglio, ma, allo stesso tempo, a non snaturare l’abitazione dell’umano.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258.jpg" alt="Coniglio con l'uomo" class="wp-image-59393" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">La linea per la casa</h2><p>Linea di prodotti 515 grammi è composta da eleganti complementi d’arredo adatti a qualsiasi casa, articoli di design innovativi dedicati alla coppia Human&amp;Bunny, ma non solo… anche prodotti per la pulizia della casa e miscele di erbe che, all’occorrenza, diventano kit per qualsiasi esigenza, volti a supportare anche i Bunnylover meno esperti o quelli più esigenti.</p><p>La linea design di prodotti per conigli comprende: fieniere uniche curate nel minimo dettaglio, funzionali ma anche belle esteticamente; tunnel in legno, simile al castello di una famiglia reale, non un semplice cunicolo fine a sé stesso; cuscini; ciotole per il cib; giochi. Tutto rigorosamente eco e personalizzabile, per un’abitazione confortevole che migliora la convivenza umano/coniglio rendendo più piacevole la vita insieme.</p><p>Una casa pulita è una casa felice. Per chi vive con un animale domestico l’igiene è una necessità irrinunciabile. 515grammi ha pensato anche a questo per offrire un servizio unico e completo. Una linea di detergenti ecologici, prodotti in Italia con formulazioni esclusive a base di componenti biologici di alta qualità, ideali per detergere le superfici a contatto con gli animali.<br>Prodotti delicati (ovviamente non testati sugli animali) che contengono solo ingredienti naturali, rispettosi della salute e dell&#8217;ambiente, ma non per questo meno efficaci.</p><h2 class="wp-block-heading">Dalla Natura… per uomo e coniglio!</h2><p>Non solo design, 515gammi si prende cura anche del benessere fisico proponendo una selezione particolare di erbe, fiori e frutta che varia di stagione in stagione, pensata appositamente per essere condivisa da umani e conigli: 515grammi d’amore.<br>Specialità che l’umano userà come tisane, per dare un tocco in più alle classiche insalate o per arricchire yogurt, macedonie o gelati e il coniglio come erbette speciali da aggiungere al fieno, alla pappa o da ricevere come premio. Un prodotto che permetterà finalmente di poter assaporare il gusto della natura di cui il coniglio va ghiotto, ma soprattutto di condividere momenti appaganti per entrambi, consolidando così giorno dopo giorno il rapporto.<br>Perché, come le persone, anche i conigli vanno presi per la gola!</p><h3 class="wp-block-heading">Sostenibilità a km 0</h3><p>La produzione 515grammi è a km0, tutto viene progettato e realizzato interamente da piccoli produttori e artigiani di Milano e dintorni con un occhio attento alla sostenibilità: i fornitori vengono selezionati accuratamente secondo la loro impronta ecologica e l’utilizzo di materiali certificati. Inoltre, ogni anno l’1% del ricavo viene donato in beneficenza ad ABA &#8211; Associazione Benessere Animale Onlus, un’organizzazione no profit che si occupa di salvare animali bisognosi di cure senza un proprietario.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="555" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190.jpg" alt="Coniglio in casa rapporto tra Uomo e Coniglio" class="wp-image-59394" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190-768x562.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190-696x509.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190-1068x781.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190-573x420.jpg 573w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190-1920x1405.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190-600x439.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">I prodotti</h3><p>Tutti i prodotti 515grammi diventano dei kit unici e personalizzati assemblati grazie ad un’attenta selezione e progettati per unboxing condivisi.<br>Box contenitore in legno, curate nei minimi dettagli e personalizzabili, toolkit che a seconda della tipologia contengono tutti gli elementi utili per: iniziare la convivenza con un pelosetto &#8211; Starter Kit; avere sempre a portata di mano e di zampa prodotti di stagione per passare momenti insieme &#8211; Seasonal Kit; tutto ciò che serve per convivere in modo igienico &#8211; Kit Igiene e Pulizia. Ma anche kit golosi &#8211; Bunnylicious Kit e Zero Stress Kit per avere sempre a portata di mano tutto quello che serve per una vita insieme ad un coniglio!</p><h2 class="wp-block-heading">Una vita condivisa</h2><p>Esther Burton conosce bene le esigenze dei Bunnylover e grazie ad un’attenta osservazione della sua colonia, all’esperienza maturata negli anni e al suo profilo professionale vuole offrire un supporto valido a coloro che decidono di vivere la vita insieme ad un coniglio.</p><p>Facendo della sostenibilità il filo conduttore di tutto il progetto 515grammi, mantenendo l’estetica e la qualità come aspetti fondamentali. Il tutto senza dimenticare un focus importante: la condivisione, perché anche gli animali per vivere una vita felice insieme all’umano hanno bisogno di trascorrere insieme momenti che permettono di consolidare il legame e quindi evolvere ad una buona riuscita del rapporto.</p><p></p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-rapporto-tra-uomo-e-coniglio/">Il rapporto tra Uomo e Coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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