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	<title>Curiosità che devi sapere sui Cavalli | Pet Family</title>
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		<title>I cavalli da scuola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 11:40:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I cavalli e i pony da scuola sono i maestri equestri che si prendono cura dei principianti (adulti e bambini) e non solo. A cura di HORSE TEAM PURINA® Sono coloro che “insegnano” a stare in sella, e che ci sopportano finché non abbiamo smesso di rimbalzare sulla sua schiena! Questi cavalli da scuola, dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I cavalli e i pony da scuola sono i maestri equestri che si prendono cura dei principianti (adulti e bambini) e non solo.</strong></p><p>A cura di <a href="https://www.purinacavalli.it/">HORSE TEAM PURIN</a><a href="https://www.purinacavalli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">A</a>®</p><p>Sono coloro che “insegnano” a stare in sella, e che ci sopportano finché non abbiamo smesso di rimbalzare sulla sua schiena! Questi cavalli da scuola, dal più “bravo” al più pazzerello, sono dei lavoratori instancabili che fanno appassionare i più piccini e tornare a sognare gli adulti.</p><h2 class="wp-block-heading">I cavalli da scuola però ognuno ha il suo carattere ed una storia alle spalle. </h2><p><strong>Conosciamone insieme qualcuno:</strong></p><h3 class="wp-block-heading">1) Il maturo: </h3><p>Colui che ne sa più di tutti, ne ha viste di ogni e ha messo in sella ogni tipo di cavaliere, dal bambino scalmanato alla signora timorosa. È prossimo alla pensione e di lui potete fidarvi ciecamente, perchè, se anche solo avesse voglia di farvi uno scherzetto, preferirà sempre fare una siesta piuttosto che dare una sgroppata.</p><h3 class="wp-block-heading">2) Il pony</h3><p>Questa categoria sarebbe da dividere in due e forse meriterebbe un articolo a sé. I pony possono essere molto pacifici quanto &#8220;demoniaci&#8221;. In ogni caso sempre furbissimi e veloci.</p><h3 class="wp-block-heading">3) L’ex cavallo da gara</h3><p>Che fosse dressage, completo, reining, salto ostacoli o altro, poco importa: lui le ha provate tutte e la parola chiave è &#8220;relax&#8221;. Sì, perchè è un bravo maestro: si comporta come se noi stessimo in sella come figuranti, facendoci credere di riuscire in ogni impresa. Attenzione però, perchè ogni cavallo ha il suo punto debole e quando scopriremo quello dell’ex campione, non sarà facile.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-1280724778.jpg" alt="Bimba con i cavalli da scuola " class="wp-image-60585" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-1280724778.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-1280724778-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-1280724778-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-1280724778-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-1280724778-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-1280724778-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-1280724778-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">4) L’imbrancato</h3><p>Non vediamola come un’accezione negativa: vuole solo compagnia dei suoi simili, sia che voi siate in sella, sia che state lavorando in campo. Questo tipo rappresenta una vera sfida, perché i più ostinati sono soliti trascinarci letteralmente verso i compagni che magari si trovano proprio al centro del campo, fermi, in attesa del loro turno, per un giro di pista al galoppo.</p><h3 class="wp-block-heading">5) Il pronto a partire</h3><p>Il cavallo bello e affascinante, che si trova per caso a fare scuola e principalmente vive in una situazione di &#8220;stallo&#8221;, prima di essere venduto (o ri-venduto). In genere viene montato dai migliori allievi, se sono fortunati, ma non per chissà quale motivo, semplicemente perchè richiede una monta fine e precisa.</p><h3 class="wp-block-heading">6) La lunatica</h3><p>È la cavalla femmina che da terra è stizzita e che a secondo delle giornate reagisce in modo differente. Quando le stringi il sottopancia, ad esempio, può essere docile e leggera come una piuma oppure rifiutare di essere anche solo sfiorata dalle tue gambe.</p><h3 class="wp-block-heading">7) Il fifone</h3><p>Lui ha paura di ogni cosa, non saprete mai quando si spaventerà, perché il furbo finge di dormire in piedi e vi lascia rilassare abbastanza da provocarvi un infarto non appena vede volare via una tortora dalla staccionata di bordo campo.</p><h3 class="wp-block-heading">8) Il pigrone</h3><p>Lui non ha voglia di fare niente e voi siete una scocciatura. Non ve lo dimostra a morsi, calci e manifestazioni di nervosismo quando vi avvicinate: vi ignora direttamente, da terra e in sella. In realtà è solo un cavallo molto freddo e che probabilmente sta contando i giorni che gli mancano alla pensione! </p><p>Lo assegnano sempre ai bimbi perchè è molto buono, non fa mai una piega, anche se questi passeranno metà dell’ora a piangere perchè non si muove di un millimetro dal posto.</p><p>Forse più che &#8220;il pigrone&#8221; dovremmo chiamarlo &#8220;lo scaltro&#8221;. Questa tipologia di cavalli solitamente è abbastanza anziana, lavora sodo tutti i giorni, è determinante per il proseguo della carriera sportiva del principiante ed è una fonte di reddito importante per i centri ippici. Una cosa hanno in comune tutte queste tipologie di cavallo: necessitano di cure e attenzioni. Dovremmo quindi garantire loro controlli periodi da Medici Veterinari, igiene e un&#8217;alimentazione bilanciata e di qualità.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/i-cavalli-da-scuola/">I cavalli da scuola</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Quanto pesa il tuo cavallo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2024 08:24:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sai quanto pesa il tuo cavallo? Conoscere il peso del nostro cavallo è di fondamentale importanza per una sua corretta gestione. A cura di HORSE TEAM PURINA® Conoscere quanto pesa il cavallo serve per.. Come si può valutare il peso del proprio cavallo? Ci sono vari modi per farlo e, anche se molte persone ritengono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Sai quanto pesa il tuo cavallo? Conoscere il peso del nostro cavallo è di fondamentale importanza per una sua corretta gestione. </strong></p><p>A cura di <strong><a href="https://www.purinacavalli.it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">HORSE TEAM PURINA®</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Conoscere quanto pesa il cavallo serve per..</h2><ul class="wp-block-list"><li>Stabilire le corrette dosi giornaliere di foraggio e alimento da somministrare. Fornire le quantità consigliate è essenziale per assicurare il corretto apporto di nutrienti, evitando spiacevoli carenze o eccessi;</li>

<li>calcolare la giusta dose di medicinali e di integratori da somministrare all’occorrenza da parte del Medico Veterinario;</li>

<li>evitare fenomeni di dimagrimento o ingrassamento che potrebbero generare stress al cavallo e permettere l’instaurarsi di patologie che non sono visivamente rilevabili;</li>

<li>svolgere il trasporto di un cavallo in sicurezza, soprattutto tramite trailer, rispettando i pesi indicati dal codice della strada.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Come si può valutare il peso del proprio cavallo?</h3><p>Ci sono vari modi per farlo e, anche se molte persone ritengono di poterlo stimare &#8220;a occhio&#8221; grazie alla loro esperienza, è meglio ricorrere a metodi più accurati.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="591" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cavallo-peso.jpg" alt="Quanto pesa il tuo cavallo in primo piano" class="wp-image-58596" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cavallo-peso.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cavallo-peso-768x598.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cavallo-peso-696x542.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cavallo-peso-1068x832.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cavallo-peso-538x420.jpg 538w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cavallo-peso-1920x1496.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cavallo-peso-600x467.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Tra questi:</h3><ul class="wp-block-list"><li>Pesare il cavallo in modo strumentale, ad esempio con una pesa o con un’apposita bilancia per grandi animali. Sebbene risulti il metodo più preciso non è però sempre di semplice attuazione o fattibile;</li>

<li>L’apposito nastro per la determinazione del peso degli animali. Il peso si rileva misurando l’ampiezza della circonferenza toracica e ad ogni valore di ampiezza (cm), corrisponde un peso stimato. Questo metodo è affidabile al 90%;</li>

<li>Calcolo di quanto pesa il cavallo tramite metodo indiretto. Questo si effettua mediante la seguente formula:</li>

<li>lunghezza della circonferenza toracica (cm) al quadrato x lunghezza del tronco (cm) / 11.880 dove la circonferenza toracica va misurata passando con il metro subito dietro al garrese e al gomito, mentre la lunghezza del tronco va misurata dalla punta anteriore della scapola alla punta della natica (vedi immagine). </li>

<li>Tale metodo presenta un’accuratezza del 95-98%.</li>

<li>I fabbisogni di ogni singolo cavallo in termini di energia, proteina, aminoacidi essenziali (ad. esempio lisina) e minerali (ad esempio calcio e fosforo) non dipendono però solo dal peso. Altri fattori importantissimi da tenere in considerazione sono la razza, l’età, la condizione di salute e l’attività fisica svolta.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Che cos’è la razza del cavallo</h2><p>Per razza del cavallo si intende l’insieme di equini che condividono caratteristiche ereditarie sia fisiche (conformazione, mantello, altezza) che caratteriali. Il concetto di razza del cavallo è in realtà piuttosto moderno. </p><p>Quando l’uomo ha iniziato ad attribuire agli esemplari di diversa morfologia di cavallo delle connotazioni estetiche ed affettive, sono nati i registri genealogici con le regole di riproduzione. Oltre che per razza, i cavalli sono suddivisi per tipo a seconda dell’utilizzo che ne viene fatto.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="560" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/misurazione-cavallo-sovrappeso.jpg" alt="misurare la pancia per capire il peso in modo alternativo" class="wp-image-58597" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/misurazione-cavallo-sovrappeso.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/misurazione-cavallo-sovrappeso-768x567.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/misurazione-cavallo-sovrappeso-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/misurazione-cavallo-sovrappeso-696x514.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/misurazione-cavallo-sovrappeso-1068x789.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/misurazione-cavallo-sovrappeso-568x420.jpg 568w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/misurazione-cavallo-sovrappeso-1920x1418.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/misurazione-cavallo-sovrappeso-600x443.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">I tipi, quindi, possono raggruppare più razze. Tra i più diffusi ci sono:</h3><ul class="wp-block-list"><li>pony da polo;</li>

<li>pony da show (per le gare di bellezza);</li>

<li>cavalli da tiro;</li>

<li>cavalli da carrozza;</li>

<li>cavalli da caccia (gli hunter selezionati per la morfologia da cavallo robusto e scattante);</li>

<li>cob, la cui altezza per cavallo non supera i 155 cm con gambe robuste utilizzate per i salti ad ostacoli e il cross country.</li></ul><p>I cavalli da sella possono essere suddivisi anche in: razze a sangue caldo, freddo e misto. Questa ripartizione non è connessa alla temperatura del loro sangue, ma all’origine geografica equina. </p><p>Ad esempio la maggior parte dei cavalli a sangue caldo sono originari del Nord Africa e del Medioriente come il purosangue Arabo. I cavalli da sella originatisi in condizioni climatiche estremamente aride e con scarsità di cibo, hanno corpi che si sono adeguati: magri, eleganti e aggraziati.</p><h2 class="wp-block-heading">I fabbisogni del cavallo e le buone abitudini</h2><p><a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’alimentazione</a> deve essere sempre equilibrata e funzionale ai fabbisogni effettivi del cavallo. I fabbisogni cambiano in base al tipo di scuderizzazione (box o paddock), all’esercizio fisico o modalità di impiego del cavallo (cavallo adulto o fattrice in lattazione per esempio).Occorre sopperire al fabbisogno del cavallo, oltre che col fieno, con alimenti concentrati da somministrare quotidianamente.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/quanto-pesa-il-tuo-cavallo/">Quanto pesa il tuo cavallo?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cavallo cura e attenzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2023 08:53:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da sempre l&#8217;uomo dedica cura e attenzioni al cavallo: animale bellissimo, delicato, forte e tenace, simbolo di vigore e resistenza. A cura di horse team purina® Scegliere un cavallo come compagno è stupendo, ma è un impegno a lungo termine che richiede tempo ed energie. Ecco alcune accortezze fondamentali da ricordare per prendersi cura e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Da sempre l&#8217;uomo dedica cura e attenzioni al cavallo: animale bellissimo, delicato, forte e tenace,  simbolo di vigore e resistenza.</strong></p><p>A cura di<a href="https://www.purinacavalli.it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> horse team purina</a>®</p><p>Scegliere un cavallo come compagno è stupendo, ma è un impegno a lungo termine che richiede tempo ed energie. Ecco alcune accortezze fondamentali da ricordare per prendersi cura e attenzioni del cavallo in modo adeguato.</p><h2 class="wp-block-heading">Camminare è indispensabile</h2><p>Il cavallo è un animale nato per la prateria, per questo ha bisogno di camminare, correre e brucare a piacimento. I suoi quattro zoccoli sono da considerare come piccoli cuori: più il cavallo cammina, meglio si irrorano i vasi, le articolazioni e la muscolatura. Per prendersi cura <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/imparare-a-conoscere-il-cavallo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">adeguatamente</a> del cavallo, è importante quindi scegliere uno spazio adatto a soddisfare l’esigenza di fare movimento.</p><h3 class="wp-block-heading">Il box per il cavallo</h3><p>Sarà necessario per il cavallo avere anche un luogo nel quale potrà ripararsi in caso di intemperie.<br>Il box o capannina del cavallo dovrà essere sempre pulito: sia la lettiera, sulla quale dormirà e riposerà, sia l’acqua, da lasciare sempre a disposizione.</p><h3 class="wp-block-heading">Alimentazione</h3><p>Il cavallo dovrà essere nutrito con fieno e mangimi specifici in base alla sua età, peso e all’attività fisica che svolge. È necessario evitare alcune erbe per lui tossiche, come l’equiseto, e fare attenzione alle quantità di cereali somministrati (orzo, mais) in quanto, se in eccesso, inibiscono la digeribilità della fibra causando problematiche digestive.</p><h2 class="wp-block-heading">Cura e attenzioni quotidiane del cavallo</h2><p>Per pulire il cavallo bisogna sempre mantenere la distanza di sicurezza mantenendo entrambe le mani a contatto con il cavallo. Per pulire il cavallo si comincia dal suo lato sinistro rivolgendosi verso di lui, pulendo la parte anteriore con la mano sinistra e la mano destra in sicurezza a contatto con il suo costato. Per passare alla parte posteriore cambiamo la disposizione delle mani: la destra pulirà il cavallo e la sinistra la stenderemo verso il suo costato in sicurezza. Viceversa per il lato destro.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="530" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/cura-cavallo.gif" alt="cura e attenzioni per il cavallo proprietaria mentre bacia il suo cavallo" class="wp-image-58062"/></figure><p>Per la coda dobbiamo posizionarci al fianco del posteriore e pulirla tirandola verso di noi. Per gli zoccoli dobbiamo posizionarci al fianco del cavallo, con lo sguardo rivolto al posteriore far scorrere la mano sull’arto del cavallo dall’alto verso il basso, alzarlo e mantenerlo in posizione comoda per poi pulire.</p><h4 class="wp-block-heading">Bisogna assicurarsi della pulizia degli zoccoli prima e dopo essere montato a cavallo.</h4><p>Durante la nettatura è molto importante prestare attenzione allo stato della ferratura, verificando che venga mantenuto l’angolo appropriato dell’unghia. Non bisogna lavare esageratamente lo zoccolo poiché lavaggi frequenti possono seccare la muraglia. Con una frequenza almeno bisettimanale, è consigliato un bel bagno con acqua e prodotti idonei.</p><h3 class="wp-block-heading">Compiti periodici</h3><p>Esistono poi dei compiti periodici che vanno considerati come:</p><ul class="wp-block-list"><li>Controllo parassiti intestinali (tendenzialmente ogni 6 mesi).</li>

<li>Vaccinazioni sulla base delle raccomandazioni del Veterinario.</li>

<li>Cure dentistiche sulla base delle raccomandazioni del Veterinario.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Ricompensare il cavallo</h2><p>Trattandosi di un animale d’affezione, come il cane ed il gatto, è possibile prevedere ricompense al termine di un esercizio o di un compito. Certamente sono apprezzati e consigliate carote, gambi di sedano e finocchi mentre è meglio evitare pane, cioccolato, pomodori e patate.<br>Esistono anche biscotti e snack per cavalli che il proprietario può utilizzare come premio o come coccola golosa, dopo una bella sessione di allenamento o di strigliatura.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/cavallo-cura-e-attenzioni/">Cavallo cura e attenzioni</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Gestire il cavallo in inverno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2022 18:01:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come gestire il cavallo in inverno anche se non hai un&#8217;arena al coperto, non c&#8217;è motivo per cui tu debba rinunciare ad una bella cavalcata con il tuo cavallo! A cura di Horse Team Purina Saper gestire il cavallo in inverno Anche durante la stagione invernale, possiamo continuare le nostre passeggiate a cavallo e mantenere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Come gestire il cavallo in inverno anche se non hai un&#8217;arena al coperto, non c&#8217;è motivo per cui tu debba rinunciare ad una bella cavalcata con il tuo cavallo!</strong></p><p>A cura di <strong><a href="https://www.purinacavalli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Horse Team Purina</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Saper gestire il cavallo in inverno</h2><p>Anche durante la stagione invernale, possiamo continuare le nostre passeggiate a cavallo e mantenere le abituali attività di gestione dell’animale, avendo cura di proteggerlo dagli inconvenienti che la stagione fredda porta con sé.</p><p>Sebbene il cavallo sia già di per sé molto resistente e dotato di un mantello che, ispessendosi, è in grado di proteggerlo dalle basse temperature, per aiutarlo ulteriormente, è necessario prestare la dovuta attenzione a tre aspetti in particolare: l’ambiente in cui vive, la sua alimentazione e la cura dopo una cavalcata.</p><h3 class="wp-block-heading">Controllare l’ambiente</h3><p>In primis è importante fare attenzione all’ambiente in cui il cavallo dovrà vivere in inverno. Se si è soliti lasciarlo fuori, è fondamentale che abbia un rifugio chiuso su tre lati o diversamente si può valutare di riportarlo in scuderia durante la notte.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="569" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-1.jpg" alt="Cavalli che corrono sulla neve" class="wp-image-55693" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-1-768x576.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-1-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-1-265x198.jpg 265w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-1-696x522.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-1-1068x801.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-1-559x420.jpg 559w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-1-1920x1441.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-1-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>La percezione del freddo è un aspetto molto soggettivo che dipende da diversi fattori, tra cui la condizione corporea, l’età e il luogo dove un animale vive: per questo motivo la temperatura sotto la quale un cavallo può trovarsi in difficoltà (temperatura critica) non è unica e può cambiare da cavallo a cavallo. </p><p>Ad esempio, un esemplare adulto con un peso corretto che vive all’esterno in un paddock con capannina raggiunge una situazione critica quando la temperatura si avvicina a -10° C. Un puledro, un cavallo magro o un cavallo che vive in scuderia possono arrivare ad una temperatura critica già a partire da 5° C.<br>Al di sotto di queste soglie, il cavallo innalza i suoi fabbisogni di circa il 2,5% per mantenere la temperatura corporea. I soggetti più anziani, infatti, dovrebbero essere condotti al coperto per la notte, soprattutto se sono previste forti gelate.</p><p>È importante non fargli mai mancare dell’acqua potabile all’aperto, utilizzando un abbeveratoio riscaldato o facendo attenzione che non geli nel secchio. Se possibile, l’acqua va somministrata ad una temperatura di almeno 5° C. Controllate l’assunzione di acqua in inverno è fondamentale per evitare di incorrere in qualche brutta colica.</p><h2 class="wp-block-heading">Gestire l&#8217;alimentazione del cavallo in inverno</h2><p>Il freddo mette a dura prova il metabolismo del cavallo ed è necessaria più energia per le attività quotidiane. Infatti, oltre ad impiegarla semplicemente per riscaldarsi quando fa freddo, i cavalli usano più energia anche negli allenamenti sportivi o durante la passeggiata all’esterno. In inverno non è disponibile l’erba verde ed il consumo giornaliero di foraggio dovrebbe essere almeno dell’1,5% del proprio peso corporeo.</p><p>Per mantenere il cavallo in buone condizioni di salute ed evitare che perda peso durante la stagione invernale, è opportuno integrare la quota foraggera con un mangime energetico e bilanciato. I mangimi ricchi di grassi rappresentano un vantaggio nella stagione fredda per prevenire la perdita di peso. Il grasso contiene da due e mezzo a tre volte l&#8217;energia del grano ed è quindi un ottimo modo per aumentare le calorie nella dieta senza somministrare grandi quantità.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="485" height="364" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno.jpg" alt="Due cavalli tra la neve " class="wp-image-55694" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno.jpg 485w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-768x576.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-265x198.jpg 265w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-696x522.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-1068x801.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-559x420.jpg 559w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-1920x1440.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/gestire-il-cavallo-in-inverno-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 485px) 100vw, 485px" /></figure><p>È buona prassi durante il clima rigido introdurre almeno una volta alla settimana il pastone: pasto caldo e ristoratore ad azione decongestionante e corroborante, un vero toccasana per la salute gastro-intestinale del nostro cavallo!</p><h3 class="wp-block-heading">Attenzione agli zoccoli</h3><p>Strettamente collegato alla sfera alimentare c’è la salute degli zoccoli. Quest’ultimi infatti crescono più lentamente nei mesi freddi, ma non smettono di crescere completamente, quindi i pareggi/ferrature devono comunque essere programmati con il proprio maniscalco ad intervalli regolari. Per mantenere lo zoccolo elastico e sano, è opportuno scegliere un mangime che non solo dia energia all’animale ma che contenga minerali e vitamine in modo bilanciato: Biotina, Zinco e Calcio, infatti, sono fondamentali per la salute dello zoccolo.</p><h2 class="wp-block-heading">Gestire le cavalcate durante l’inverno</h2><p>Mantenere il cavallo attivo durante l’inverno e incoraggiare l’esercizio fisico è fondamentale per la sua salute ma anche per quella di chi lo cavalca. Una cosa molto importante da fare è procedere per gradi: come per ogni cosa, anche la resistenza alle basse temperature può essere acquisita gradualmente dal cavallo, in particolare se abituato a vivere e muoversi con temperature più miti. </p><p>Le prime passeggiate al freddo, quindi, dovrebbero durare poco per poi prolungarsi gradatamente, nelle settimane successive. Al termine della cavalcata, è sempre buona norma far eseguire all’animale un buon defaticamento, nonché spazzolarlo e asciugarlo con cura per rimuovere il sudore. Anche in inverno è opportuno docciare il cavallo con regolarità avendo cura di non riporre l’animale ancora sudato e/o bagnato per evitare problematiche di salute.</p><p>Potrebbe interessarti gestire il cavallo <strong><a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/le-attenzioni-del-cavallo-anziano-durante-linverno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">anziano</a></strong> in inverno</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/gestire-il-cavallo-in-inverno/">Gestire il cavallo in inverno</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il CAVALLO e la PET-THERAPY</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2022 09:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sicuramente molti sono gli animali che ispirano emozioni, fiducia reciproca per la Pet Therapy e affetto sia negli adulti, sia nei bambini ma, il cavallo, rimane uno dei migliori “compagni” di viaggio in quanto il legame che crea con l’uomo è uno dei più empatici. A cura di horse team purina Perché il cavallo è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Sicuramente molti sono gli animali che ispirano emozioni, fiducia reciproca per la Pet Therapy e affetto sia negli adulti, sia nei bambini ma, il cavallo, rimane uno dei migliori “compagni” di viaggio in quanto il legame che crea con l’uomo è uno dei più empatici.</strong></p><p>A cura di<a href="https://www.purinamills.com/horse-feed" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> horse team purina</a></p><h2 class="wp-block-heading">Perché il cavallo è il perfetto compagno nella pet therapy?</h2><p>Il cavallo è da sempre simbolo di fedeltà e amicizia, anche in virtù della sua indole perlopiù docile e mansueta che stimola la positività di chi lo avvicina. </p><p>È così ben disposto al rapporto con gli altri che si presta ad assecondare le esigenze della persona che entra in contatto con lui, facendo sì che il rapporto uomo/cavallo si basi su un perfetto equilibrio di fiducia, rispetto e dedizione reciproca.</p><h3 class="wp-block-heading">Empatia cavallo uomo</h3><p>Nella pet therapy è di fondamentale importanza il fatto che il cavallo riesca ad instaurare con l’uomo un forte legame empatico. Il cavallo, infatti, legge alla perfezione tutte le emozioni umane e reagisce immediatamente e naturalmente; quindi, per avere un buon rapporto con lui, si deve essere profondamente in contatto con se stessi e con le proprie emozioni. </p><p>Il cavallo apprezza un atteggiamento assertivo e privo di finzioni. La sua grande sensibilità trasforma un semplice contatto in un legame molto profondo, quasi spirituale, che riesce a far superare i limiti che spesso legano le persone a loro stesse, alla loro interiorità.</p><p>Inoltre, condividere esperienze con il cavallo induce a mettersi in discussione e a imparare a pensare anche all’altro, non solo a se stessi. Il cavallo, per contro, riesce a donare, incondizionatamente, affetto, serenità, ma anche forza e coraggio.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy.jpg" alt="Il cavallo nella pet therapy nella foto una ragazza che accarezza il cavallo sul muso" class="wp-image-54637" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>La pet therapy è una disciplina relativamente giovane, che ha visto l’introduzione di molti animali tra i quali il cavallo nei processi di terapia assistita. </strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Quali sono i benefici della pet therapy?</h2><p>I benefici che derivano dalla <a href="https://petfamily.it/?s=pet+therapy" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Pet therapy</strong></a> sono di natura psicologica, ma anche fisica, legati alla specifica posizione assunta in sella e alle caratteristiche del movimento del cavallo, che produce effetti positivi sulla muscolatura, sull’equilibrio, sul ritmo ed anche sui sistemi cardiaco e respiratorio.</p><p>Il bambino è il target privilegiato nella terapia equestre. Studi scientifici hanno monitorato la reazione di alcuni di loro durante la terapia, dimostrando che entrare in sintonia con il cavallo, giocare, accudirlo, scoprire il carattere e i segnali con cui comunica, permette al bambino di affrontare condizioni limitanti. </p><p>Il bambino sperimenta quindi delle emozioni ed impara a conoscerle tramite il cavallo, instaurando un rapporto armonioso e quasi spirituale con l’animale. Quest’ultimo, essendo molto sensibile, riesce ad oltrepassare le barriere, riuscendo a capirlo a fondo e a comprendere i suoi stati d’animo e le variazioni d’umore.</p><p>Gli stimoli acustici, visivi, olfattivi, ma soprattutto tattili e vestibolari, accoppiati alla serenità dell’ambiente che circonda il maneggio; e le scuderie coadiuvano l’azione svolta dal cavallo durante la terapia. Il bambino, ma anche l’adulto, si trova circondato da grande passione e dedizione ad un animale che dona serenità, affetto ma anche forza e coraggio.</p><p>Il cavallo, dunque, da sempre fidato compagno dell’uomo per il lavoro e lo sport, se correttamente ascoltato, si rivela anche un sostegno emotivo non solo come aiuto terapeutico, ma anche per i cavalieri! Tuttavia, un animale è in grado di eseguire correttamente tutte queste attività solo quando il suo organismo è bilanciato. </p><p>Pertanto, una corretta alimentazione del cavallo è la condizione sine qua non per conservare il suo ottimale stato di salute. Scegliete sempre con cura mangimi e foraggi che offrite al vostro amico a quattro zampe, lasciando da parte i facili risparmi che, nel lungo periodo, finireste comunque per pagare caro.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="613" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy-1.jpg" alt="Un bimbo assistito sul cavallo per la pet therapy" class="wp-image-54638" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy-1-768x621.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy-1-696x562.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy-1-1068x863.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy-1-519x420.jpg 519w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy-1-1920x1552.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/09/cavallo-pet-therapy-1-600x485.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Il cavallo per la pet therapy</strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Perché nutrire bene anche un cavallo da Pet-Therapy?</h2><p>I cavalli ben nutriti sono socievoli e rispondono meglio agli stimoli esterni. Diventano anche più curiosi, superando la naturale diffidenza verso oggetti, persone o animali. “Siamo ciò che mangiamo” diceva Ludwig Feuerbach nel 1804. La regola d’oro della nutrizione umana vale anche per gli animali domestici. </p><p>Ogni specie ha un suo fabbisogno nutrizionale e necessita di una dieta specifica sulla base dei propri fabbisogni giornalieri. I cavalli impiegati nella pet-therapy sono sicuramente cavalli tranquilli, di buona indole, ma tendenzialmente anziani. Tali cavalli, quindi, necessitano di un’alimentazione equilibrata lontana dagli eccessi energetici; al contempo in grado di fornire i nutrienti necessari per mantenere in forza, in salute e proattivi questi splendidi animali nei confronti di “cavalieri speciali”.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/il-cavallo-e-la-pet-therapy/">Il CAVALLO e la PET-THERAPY</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Nascita e svezzamento del puledro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Aug 2022 16:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle 24 ore successive alla nascita la fattrice ed il puledro vanno controllati da vicino sino allo svezzamento. Il puledro deve respirare con regolarità, dimostrarsi attento ed assumere posizione sternale con il collo eretto. Il tentativo di alzarsi deve avvenire dopo 30 minuti dal parto ed entro 2 ore il puledro dovrebbe stare in piedi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Nelle 24 ore successive alla nascita la fattrice ed il puledro vanno controllati da vicino sino allo svezzamento. Il puledro deve respirare con regolarità, dimostrarsi attento ed assumere posizione sternale con il collo eretto. Il tentativo di alzarsi d</strong>eve<strong> avvenire dopo 30 minuti dal parto ed entro 2 ore il puledro dovrebbe stare in piedi cercare la mammella.</strong></p><p>A cura del <strong><a href="http://www.andreabrignolo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dott. ANDREA BRIGNOLO</a></strong> Medico Veterinario</p><h2 class="wp-block-heading">La prima poppata del puledro </h2><p>Il puledro alla nascita non ha difese immunitarie, ma dipende dalla madre per quanto riguarda l’acquisizione degli anticorpi (immunità passiva); per questo è di vitale importanza che il puledro ingerisca il “colostro” dalla madre, in modo da assumere un quantitativo adeguato di anticorpi. Questo trasferimento diretto e assorbimento degli anticorpi può avvenire solo nelle prime 48 ore di vita ed è più vantaggioso nelle prime 12 ore. La prima poppata deve verificarsi entro 3 ore dalla nascita.</p><h3 class="wp-block-heading">Primi controlli del puledro tra la nascita  e lo svezzamento</h3><p>Il meconio (le prime feci scure e di consistenza dura) dovrebbero passare entro circa 12 ore dalla nascita. Se il meconio tarda a passare si può intervenire con un clistere. È comunque consigliabile che il Veterinario esamini dopo il parto fattrice, puledro e placenta. Per verificare la presenza di situazioni anomale ed eventuali trattamenti necessari alla fattrice. </p><p>Se entrambi (madre e puledro) sono vivaci e tranquilli non c’è motivo di aspettare a metterli in un piccolo paddock per qualche ora sin dal giorno successivo al parto, purché il tempo lo permetta. L’esercizio fisico è utile per aiutare l’involuzione uterina e per rinforzare il puledro.</p><p>Nelle settimane successive il puledro andrà monitorato per il rischio di patologie neonatali quali diarree virali, infezioni polmonari, sintomi da ipossia da parto. Ogni segnale di anomalia non va sottovalutato ma segnalato tempestivamente al Veterinario.<br>In questa fase delicata, una attesa troppo lunga potrebbe compromettere le possibilità di risoluzione.</p><h3 class="wp-block-heading">Pre svezzamento</h3><p>Man mano che il puledro cresce, la sua dipendenza dal cibo solido aumenta e l&#8217;assunzione di latte diminuisce. Incomincerà ad integrare il latte materno iniziando ad alimentarsi con erba e fieno in maniera autonoma. Dovremmo sfruttare questo comportamento e fornire ai puledri, prima ancora dello svezzamento, una piccola quota di alimento solido (creep feed). Questo ha una duplice funzione: coprire le carenze del latte delle fattrici; e preparare l’apparato digerente del piccolo all’alimentazione da adulto, riducendo così lo stress da svezzamento.</p><h2 class="wp-block-heading">Alimentazione madre-puledro</h2><p>Il mangime può essere lo stesso della fattrice che, in questa fase vitale, a sua volta ha elevate necessità nutrizionali, soprattutto in termini di qualità. Questo alimento deve essere formulato in modo da venire incontro ai fabbisogni della fattrice e del puledro, e deve essere ricco di minerali, vitamine e aminoacidi essenziali.</p><p>I giovani puledri dormono spesso durante il giorno e si dovrebbero attaccare fino a 3 o 4 volte all&#8217;ora. Se il tempo di allattamento si dilata troppo (fino a mezz&#8217;ora di tempo totale in un&#8217;ora) è possibile che la madre non abbia e abbastanza latte. Il puledro potrebbe richiedere un&#8217;integrazione sotto forma di pellet di latte e la madre una dieta migliore.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="502" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/08/nascita-svezzamento-cavallo.jpg" alt="Puledro che cerca il latte dalla cavalla" class="wp-image-54171" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/08/nascita-svezzamento-cavallo.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/08/nascita-svezzamento-cavallo-768x508.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/08/nascita-svezzamento-cavallo-696x460.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/08/nascita-svezzamento-cavallo-1068x707.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/08/nascita-svezzamento-cavallo-634x420.jpg 634w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/08/nascita-svezzamento-cavallo-1920x1271.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/08/nascita-svezzamento-cavallo-600x397.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Nascita e svezzamento del puledro che cerca il latte dalla cavalla</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Attività con moderazione</h3><p>Già dal primo mese, i puledri dovrebbero stare all&#8217;aperto per almeno 8-12 ore al giorno. Ma non devono fare esercizi troppo intensi per non danneggiare le delicate strutture di accrescimento delle ossa che possono causare deformità angolari degli arti.</p><p>È bene far esaminare dal maniscalco i piedi sin dalle prime settimane. Inoltre, abituandolo da subito a farsi maneggiare gli arti, sarà possibile eventualmente identificare anomalie di consumo che possono essere corrette tempestivamente. Contatta il tuo Veterinario se noti che il puledro tende a sviluppare qualche deformità angolare degli arti (convergenza verso l&#8217;interno o verso l&#8217;esterno).</p><h3 class="wp-block-heading">Le prime vaccinazioni</h3><p>Dal secondo mese di vita è opportuno prevedere un primo controllo delle feci per la ricerca di uova di parassiti in modo da scegliere il prodotto corretto e mirato.</p><p>Le vaccinazioni si iniziano intorno al quinto mese e comprendono principalmente il tetano e l&#8217;influenza. Eventuale prevenzione vaccinale contro altre malattie vanno valutate con il Veterinario che terrà conto della situazione epidemiologica e della condizione sanitaria dell&#8217;animale. </p><p>Avvicinandosi al momento dello svezzamento, di solito previsto intorno al quinto/sesto mese, si può gradualmente introdurre un alimento specifico destinato ad integrare l&#8217;alimentazione con i nutrienti necessari alla fase di accrescimento nei primi mesi di distacco dalla madre.</p><h3 class="wp-block-heading">Un buon imprinting</h3><p>Nei primi mesi, per creare con loro un buon rapporto e fargli accettare positivamente la figura umana, è consigliato interagire positivamente con la madre, accarezzandola e pulendola.</p><p>Lasciamo che sia il puledro ad esplorarci e girarci intorno incuriosito; aspettiamo che sia lui a presentarsi ed evitiamo metodi coercitivi di manipolazione. Molti studi dimostrano che maneggiare i puledri appena nati non porta a benefici comportamentali duraturi ed i tentativi di imprinting da parte nostra potrebbero, addirittura, rischiare di interrompere il legame della giumenta con il puledro.</p><p>Può interessarti anche la riproduzione e la <strong><a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/riproduzione-gravidanza-cavalla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gravidanza della cavalla</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/nascita-e-svezzamento-del-puledro/">Nascita e svezzamento del puledro</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Problemi comportamentali nei cavalli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2022 15:50:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nei cavalli si possono verificare diversi problemi comportamentali. Essi sono il frutto dell’interazione tra diversi fattori quale l&#8217;ambiente, gli esseri umani ed il lavoro. A cura del Dott. ANDREA BRIGNOLO &#8211; Medico Veterinario Il proprietario è sempre un’importante componente ambientale in quanto spesso “il problema non è il comportamento dell’animale di per sé ma piuttosto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Nei cavalli si possono verificare diversi problemi comportamentali. Essi sono il frutto dell’interazione tra diversi fattori quale l&#8217;ambiente, gli esseri umani ed il lavoro.</strong></p><p>A cura del <strong><a href="http://www.andreabrignolo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dott. ANDREA BRIGNOLO</a></strong> &#8211; Medico Veterinario</p><p>Il proprietario è sempre un’importante componente ambientale in quanto spesso “il problema non è il comportamento dell’animale di per sé ma piuttosto il problema che costituisce per il suo proprietario”. I disturbi comportamentali non dovrebbero, quindi, essere necessariamente interpretati come comportamenti disfunzionali, anormali o maladattattivi. Alcuni dei disturbi più comuni sono quelli associati all&#8217;aggressività, alla paura e alle fobie, ai problemi di prestazioni, alle abitudini alimentari anomale.</p><h2 class="wp-block-heading">Aggressività tra i piùù importanti problemi comportamentali nei cavalli</h2><p>L&#8217;aggressività è un problema relativamente comune nei cavalli e, nei paddock come in scuderia, include inseguimenti, calci e morsi e altre minacce. Segni di aggressività includono orecchie appiattite all&#8217;indietro, labbra retratte, movimenti rapidi della coda, lo scalpitare, chinare la testa, minacce di calciare. I cavalli sottomessi rispondono ritirandosi, abbassando il collo e la testa, bloccando la coda e voltando le spalle al cavallo aggressivo.</p><p>L&#8217;aggressività verso le persone si vede solitamente nelle scuderie, dove il cavallo si sente confinato e può difendersi facilmente. I tipi più comuni di aggressività nei confronti delle persone sono dovuti alla paura, al dolore, al dominio e all&#8217;apprendimento (il cavallo impara che essere aggressivo può aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi).</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="503" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli-2.jpg" alt="due cavalli a galoppo" class="wp-image-53709" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli-2-768x509.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli-2-696x461.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli-2-1068x708.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli-2-632x420.jpg 632w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli-2-1920x1274.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli-2-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Cavalli a galoppo</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Disturbi alimentari</h3><p>Masticare il legno con i denti anteriori e poi ingoiarlo può essere causato dalla mancanza di foraggio grezzo nella dieta o dalla noia. In condizioni di libertà i cavalli pascolano da 8 a 14 ore al giorno, mentre i cavalli confinati mangiano da 3 a 4 ore al giorno. La maggior parte della masticazione del legno avviene in inverno e sembra aver luogo più spesso nei cavalli alimentati con diete pellettate. Anche la reclusione, la mancanza di esercizio e la noia possono portare alla pratica descritta.</p><p>La coprofagia è il consumo di feci ed è un comportamento normale nei puledri. È più comune nei primi 2 mesi di vita, dopodichè di solito diminuisce. Quando si osserva negli adulti, di solito, è associato ad un basso contenuto di fibra nell&#8217;alimentazione. La pica è il consumo di terra o sabbia o altri prodotti non alimentari. </p><p>Questo può portare a complicazioni digestive gravi e persino fatali, e quindi non dovrebbe essere preso alla leggera. Lunghi periodi di reclusione, spesso combinati con mangimi concentrati che vengono consumati rapidamente, possono causare noia e portare a comportamenti alimentari anomali. La necessità di un’alimentazione frequente è quella di imitare il modello naturale del pascolo e associarlo alla presenza delle persone.</p><h3 class="wp-block-heading">Paure e fobie</h3><p>I cavalli possono avere paure e fobie. La paura è una risposta normale a una minaccia reale o percepita. La fobia è una risposta di paura esagerata che è improvvisa e profonda e sfocia nel panico. Le due fobie più comuni nei cavalli sono associate al rumore e alla posizione. </p><p>I cavalli hanno naturalmente paura delle cose nuove (chiamata neofobia), che possono essere responsabili di alcuni problemi comportamentali. Il primo passo nella gestione delle paure e delle fobie è identificare il fattore scatenante.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="581" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli.jpg" alt="Cavallo in primo piano su uno sfondo nero" class="wp-image-53708" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli-768x588.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli-696x533.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli-1068x818.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli-547x420.jpg 547w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli-1920x1471.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/problemi-comportamentali-nei-cavalli-600x459.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Cavallo con problemi comportamentali</strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Altri problemi comuni comportamentali nei cavalli</h2><p>Possiamo ancora menzionare alcuni problemi relativamente comuni. Il &#8220;Ballo dell&#8217;Orso&#8221;, che consiste nell’oscillazione continua sugli arti anteriori di fronte alla porta del box, che può diventare molto difficile da rimuovere e col tempo può comportare logoramento dei tendini e delle articolazioni.</p><p>Il &#8220;Ticchio d’appoggio&#8221; in cui il cavallo serra con i denti il bordo della porta del box o una staccionata, arcua il collo e fa continui movimenti di deglutizione, inghiottendo aria con rumore caratteristico (ticchio aerofagico), causandosi consumo precoce dei denti anteriori e disturbi digestivi ed è associato spesso ad ulcere gastriche.</p><h3 class="wp-block-heading">Conclusione</h3><p>Molti problemi possono essere associati al confinamento dentro i box e alla gestione scorretta. In circostanze libere, i cavalli trascorrono più del 60% della loro giornata a cercare cibo. </p><p>Quando i cavalli vivono in una situazione di gruppo (sia nello stato di vita libero che domestico) hanno una vita sociale ricca e varia, che include attività come il comportamento di gioco e la toelettatura reciproca.</p><p>I cavalli in branco pascolano naturalmente, riescono ad esercitare frequentemente i loro sensi ed il loro regime alimentare è adatto al loro sistema digestivo. Isolare troppo a lungo i cavalli e non tener conto delle loro esigenze naturali può portare allo sviluppo di problemi comportamentali. </p><p>È importante quindi esaminare l&#8217;ambiente dove vive il cavallo, assicurandosi che abbia accesso sufficiente allo spazio, al cibo e all&#8217;acqua, sia in scuderia che all&#8217;esterno, dove andranno valutate ed incentivate le interazioni fra i vari soggetti.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/problemi-comportamentali-nei-cavalli/">Problemi comportamentali nei cavalli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cavallo ricoveri e scuderie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 08:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il cavallo ha la necessità di vivere in un ambiente che tenga conto delle sue necessità fisiologiche ed etologiche, di adeguati ricoveri e scuderie in modo da ottimizzarne il benessere e prevenire così anche molte patologie. A cura del Dott. ANDREA BRIGNOLO Medico Veterinario Prendersi cura di un cavallo cercare dei ricoveri e scuderie adatte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il cavallo ha la necessità di vivere in un ambiente che tenga conto delle sue necessità fisiologiche ed etologiche, di adeguati ricoveri e scuderie in modo da ottimizzarne il benessere e prevenire così anche molte patologie.</strong></p><p>A cura del <a href="http://www.andreabrignolo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Dott. ANDREA BRIGNOLO</strong> </a>Medico Veterinario</p><h2 class="wp-block-heading">Prendersi cura di un cavallo cercare dei ricoveri e scuderie adatte</h2><p>Quando ci si prende cura di cavallo o di un pony, bisogna assicurarsi che abbia un posto adatto in cui vivere.<br>I cavalli hanno bisogno di molto spazio per potersi muovere all&#8217;aperto e di un riparo da condizioni meteorologiche estreme che può essere una vera e propria scuderia (separata o in comunicazione con i paddock) o una capannina.</p><h3 class="wp-block-heading">Un posto sicuro</h3><p>É anche importante assicurarsi che il luogo in cui vive il cavallo sia sicuro e privo di pericoli. Dobbiamo verificare, inoltre, che le recinzioni siano in buone condizioni e a prova di fuga e che i box e le scuderie non presentino superfici in grado di procurare ferite o abrasioni.</p><p>I cavalli hanno bisogno di grandi quantità di esercizio per rimanere in salute e devono avere a disposizione un paddock dove potersi muovere ogni giorno, in compagnia di altri cavalli, il più a lungo possibile. Quando sono fuori in un paddock, i cavalli devono avere accesso a un riparo dal sole, dal vento e da condizioni meteorologiche o temperature estreme. Devono essere presenti anche aree asciutte su cui gli animali possono stare in piedi e sdraiarsi; vivere in condizioni fredde, umide o fangose ​​senza una zona asciutta a disposizione può portare a disagi o malattie.</p><p>Cavalli e pony conservano il calore corporeo in modo efficiente e quindi hanno bisogno di meno riparo di quanto pensiamo, sopportando bene anche le temperature rigide. Vanno comunque valutate sempre le condizioni dei singoli animali relativamente a etá ed eventuali patologie.</p><h3 class="wp-block-heading">Capannine</h3><p>Se i cavalli rimangono giorno e notte nelle capannine di ricovero esterne, quest’ultime devono essere chiuse almeno su tre lati (come previsto dalla normativa sulla detenzione degli equidi) e dovrebbero essere possibilmente sistemate in aree pianeggianti. Sul mercato esistono diverse soluzioni prefabbricate molto funzionali.</p><h3 class="wp-block-heading">Aria aperta</h3><p>I cavalli che sono mantenuti al chiuso devono comunque essere messi in recinti esterni per alcune ore al giorno. Un cavallo può ammalarsi o mostrare un comportamento anomalo se è confinato in una scuderia per lunghi periodi di tempo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="503" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo.scuderia.jpg" alt="Cavallo davanti al suo ricovero" class="wp-image-51575" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo.scuderia.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo.scuderia-768x509.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo.scuderia-696x461.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo.scuderia-1068x708.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo.scuderia-632x420.jpg 632w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo.scuderia-1920x1274.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo.scuderia-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Cavallo scuderi e ricoveri per il suo benessere</strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Caratteristiche base dei ricoveri e scuderie per il cavallo</h2><p>Alcuni fattori sono imprescindibili per far sì che la scuderia soddisfi le esigenze dell’animale e di chi se ne prende cura. É importante assicurarsi che i box abbiano delle dimensioni adeguate per consentire al cavallo di stare in piedi e girarsi senza difficoltà, e di sdraiarsi e rotolare senza rischiare lesioni di qualsiasi entità. Tendenzialmente, per cavalli di 400-500kg, é necessaria una altezza di almeno 3 metri ed una dimensione di ameno 3,50&#215;3,50 metri.</p><p>All’interno delle scuderie é necessario che tutte le aree siano pulite e ben ventilate (ma prive di correnti d’aria); in quanto i cavalli hanno maggiori probabilità di essere esposti a germi, polveri e funghi. É importante fornire sempre una “lettiera” di buona qualità (paglia, truciolato ventilato, ecc.), priva di polvere, rinnovata e pulita frequentemente.</p><h3 class="wp-block-heading">Anche una buona illuminazione ha la sua importanza. </h3><p>È indispensabile sfruttare al meglio la luce naturale con finestre, inoltre esistono diversi tipi di illuminazione artificiale specifiche che si possono usare in una scuderia. Mangiatoie e abbeveratoi devono essere costruiti con criteri adeguati per non diventare elementi pericolosi per gli animali e dobbiamo assicurarci che il cavallo non sia in grado di raggiungere i punti luce o i cavi presenti.</p><p>Molto importante risulta essere la scelta dei materiali per pavimentare box. Corridoi ed aree di passaggio che devono essere assolutamente non scivolosi anche in presenza di acqua o umidità .</p><p>Sei interessato ad altri articoli sul cavallo <strong><a href="https://petfamily.it/?s=Dott.+ANDREA+BRIGNOLO+Medico+Veterinario">CLICCA QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/cavallo-ricoveri-e-scuderie/">Cavallo ricoveri e scuderie</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>I Vizi  del Cavallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2021 19:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ciascun proprietario avrà sicuramente notato che il cavallo ha alcuni vizi ma in realtà hanno tutti una loro “personalità” differente; con diversi temperamenti e reazioni all’ambiente ed a ciò che viene loro richiesto. A cura del Dott. Andrea M. Brignolo &#8211; Medico Veterinario Fatta eccezione per alcune razze, di solito i cavalli sono più grossi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ciascun proprietario avrà sicuramente notato che il cavallo ha alcuni vizi ma in realtà hanno tutti una loro “personalità” differente</strong>;<strong> con diversi temperamenti e reazioni all’ambiente ed a ciò che viene loro richiesto. </strong></p><p>A cura del <strong>Dott. Andrea M. Brignolo</strong> &#8211; Medico Veterinario</p><h2 class="wp-block-heading">Fatta eccezione per alcune razze, di solito i cavalli sono più grossi e potenti dei loro proprietari.</h2><p>Diversi problemi comportamentali possono essere conseguenza del fatto che essi hanno imparato delle piccole “maleducazioni”, piccoli vizi dai quali poi deriva un problema più importante. In altre situazioni vizi e cattivi comportamenti possono derivare da noia o da situazioni ambientali o di cattiva gestione. Questi problemi comportamentali possono essere anche dovuti a dolore e dovreste sempre  chiedere al vostro veterinario di visitare il cavallo se presenta alcuni atteggiamenti sospetti.</p><p>Molti di questi problemi, come  mordere, spingere , sono solitamente una conseguenza da una eccessiva &#8220;libertà&#8221; lasciata al cavallo.<a href="https://petfamily.it/?s=cavallo" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> I cavalli</a> riconoscono immediatamente un approccio nervoso e apprensivo. Se capiscono che possono disobbedire, possono diventare non cooperativi, inutilizzabili e pericolosi. E&#8217; quindi indispensabile un periodo di doma e addestramento condotta da professionisti del settore per tutti i giovani cavalli.</p><p>I problemi comportamentali sono il frutto dell’interazione di diversi fattori relativi sia all’ambiente che al paziente. Il proprietario è un’importante componente ambientale in quanto “il problema non è il comportamento dell’animale di per sé ma piuttosto il problema che costituisce per il suo proprietario”. I disturbi comportamentali non dovrebbero quindi essere necessariamente interpretati come comportamenti disfunzionali, anormali o maladattivi.</p><h3 class="wp-block-heading">La definizione del termine &#8220;vizio&#8221;</h3><p>Tecnicamente si definisce invece &#8220;vizio&#8221; una malattia o un atteggiamento quando è “grave,preesistente (all&#8217;acquisto) e di difficile rilievo”. In una valutazione  di sanità e idoneità verranno ricercati eventuali vizi che sono catalogati come &#8220;redibitori&#8221; od &#8220;estimatori&#8221;. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/vizi-del-cavallo.jpg" alt="Cavallo a trotto bianco" class="wp-image-53553" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/vizi-del-cavallo.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/vizi-del-cavallo-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/vizi-del-cavallo-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/vizi-del-cavallo-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/vizi-del-cavallo-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/vizi-del-cavallo-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/07/vizi-del-cavallo-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/rihaij-2145/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=2063672" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">rihaij</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=2063672" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pixabay</a></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>I vizi estimatori</strong> </h3><p>Limitano l’utilizzo dell’animale, diminuendone il valore. Questi sono rappresentati da molteplici forme cliniche croniche che limitano l&#8217;attività sportiva del cavallo , perlopiù patologie irreversibili dell&#8217;apparato muscolo scheletrico come le tare molli e le tare dure (spavenio osseo, giarda, cappelletto, mollette tendinee, ecc).</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>I vizi redibitori</strong> </h3><p>Sono quelle cause di imperfezione che pregiudicano l’utilizzo naturale del cavallo. Tutti questi vizi possono essere di natura clinica (difetti degli arti o della loro azione, tare,  difetti di respirazione, cecità, malattie in atto o loro effetti, ecc.) o comportamentali, i cosiddetti “vizi d’animo” (ticchio aerofagico, ballo dell’orso, ecc.) che sono una sorta di tic nervosi la cui causa è da ricercare prevalentemente nella condizione di vita a cui il cavallo è costretto: dalla forzata inattività e privazione di contatti sociali (il cavallo è un animale con un forte istinto di branco) alla prolungata stabulazione in box.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Ballo dell’orso</strong></h3><p>Consiste nell’oscillazione continua del cavallo di fronte alla porta del box. Questo vizio, oltre ad essere molto difficile da togliere, col tempo comporta logoramento dei tendini e delle articolazioni. </p><h3 class="wp-block-heading">Ti<strong>c d’appoggio:</strong> </h3><p>Durante il tic d’appoggio il cavallo serra con i denti il bordo della porta del box, arcua il collo e fa continui movimenti di deglutizione; inghiottendo aria con rumore caratteristico (ticchio aerofagico), causandosi consumo precoce dei denti anteriori e disturbi digestivi ed è associato spesso ad ulcere gastriche.</p><p>Essendo vizi che derivano spesso dalla mancanza di movimento e dalla noia è molto importante intervenire sulla gestione facendoli lavorare frequentemente, mettendoli al pascolo spesso e in compagnia di altri cavalli e mettendo a disposizione il cibo tutta la giornata .</p><p>Per il tic d&#8217;appoggio si possono adottare contestualmente anche misure per non consentirgli possibilità di “appoggio” nel box utilizzando prodotti &#8220;repellenti&#8221; su spigoli, supporti e superfici o appositi collari o museruole.</p><h3 class="wp-block-heading">Altri &#8220;Vizi&#8221; redibitori legati a patologie specifiche sono:</h3><ul class="wp-block-list"><li>l&#8217;Uveite ricorrente o Mal della luna  che determina  degenerazione delle strutture dell&#8217;occhio con  opacamento, infiammazione e possibile cecità. </li><li>L&#8217;Atassia Spinale (Sindrome di Wobbler) che indica un complesso di manifestazioni neurologiche derivanti da un fenomeno compressivo che si verifica a carico del midollo spinale  </li><li>Il &#8220;Corneggio&#8221; che è dovuto a parziale paralisi dei nervi laringei. </li><li>L’aria nella inspirazione e, nei casi gravi, anche nell’espirazione, produce un sibilo o un rantolo caratteristico quando il cavallo viene mosso al trotto o al galoppo.</li><li>La &#8220;Bolsaggine&#8221; : è la denominazione dell&#8217;Enfisema polmonare cronico quando irreversibile a causa dello  sfiancamento degli alveoli polmonari che causa difficoltà respiratorie di vario grado.</li></ul></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/i-vizi-del-cavallo/">I Vizi  del Cavallo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cavallo: come prepararlo all’inverno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2020 12:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se ha l’opportunità di acclimatarsi alle basse temperature, il cavallo preferisce stare all’aperto, ecco come prepararlo all&#8217;inverno A cura del Dott. ANDREA M. BRIGNOLO &#8211; Medico Veterinario Ecco alcuni suggerimenti gestionali sul cavallo e come prepararlo all&#8217;inverno Per attraversare la stagione fredda e prepararlo nel migliore dei modi all&#8217;inverno, ricordiamo che il cavallo sottoposto a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>S<strong>e ha l’opportunità di acclimatarsi alle basse temperature, il cavallo preferisce stare all’aperto, ecco come prepararlo all&#8217;inverno</strong></p><p>A cura del <strong><a href="http://www.andreabrignolo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Dott. ANDREA M. BRIGNOLO (apre in una nuova scheda)">Dott. ANDREA M. BRIGNOLO</a></strong> &#8211; Medico Veterinario</p><h2 class="wp-block-heading">Ecco alcuni suggerimenti gestionali sul cavallo e come prepararlo all&#8217;inverno </h2><p>Per attraversare la stagione fredda e prepararlo nel migliore dei modi all&#8217;inverno, ricordiamo che il cavallo sottoposto a cure particolari (diete, integrazioni, terapie, pareggi o ferrature specifiche) deve continuarle durante tutta la stagione. Per effettuare una transizione adeguata sarebbe opportuno che si effettuasse un trattamento antielmintico adeguato a seguito di un esame delle feci.</p><h3 class="wp-block-heading">Fabbisogno idrico</h3><p>Soprattutto se il cavallo ha a disposizione erba di pascolo per diverse ore al giorno durante la buona stagione, il fabbisogno idrico giornaliero  invernale può aumentare. Fieno e cereali contengono meno del 15% di umidità, al contrario del pascolo che arriva al 60/80%. </p><p>Ci sono due comuni conseguenze in relazione ad un inadeguato apporto di acqua nella dieta nella stagione fredda: costipazioni intestinali e ridotto consumo di cibo. Anche in presenza di una adeguata disponibilità di cibo molti cavalli ne consumeranno meno del necessario se non hanno acqua a sufficienza e di conseguenza non avranno abbastanza energia per resistere alle temperature più rigide.</p><p>Il contenuto di umidità delle feci deve mantenersi adeguato e, se ciò non avviene per ridotto apporto di acqua, si possono produrre sindromi coliche da fecalomi o costipazioni intestinali. </p><h3 class="wp-block-heading">Come favorire l’abbeveramento</h3><p>La maggior parte dei cavalli intorno ai 450 kg di peso necessitano di un minimo di 30-40 litri di acqua al giorno per le loro esigenze fisiologiche di base, con una temperatura che varia dai 7 ai 17 gradi per massimizzare l’abbeverata. Uno studio ha dimostrato che cavalli pony hanno aumentato fino al 40% al giorno l’assunzione di acqua quando questa era di alcuni gradi superiore allo 0. </p><p>Gli abbeveratoi e le tazze devono essere pulite regolarmente e l’acqua deve essere pulita con ogni temperatura. È anche importante somministrare sale per stimolarne il consumo.</p><p>La neve ed il ghiaccio NON sono una fonte adeguata per i cavalli domestici che possono abituarsi a questa fonte in modo troppo lento con rischi di problemi gastrointestinali e riduzione della assunzione giornaliera di cibo.</p><h3 class="wp-block-heading">Fabbisogno alimentare</h3><p>Le basse temperature aumentano la richiesta energetica del cavallo così come il bisogno di mantenere adeguata la temperatura corporea. La sua capacità di tollerare le basse temperature dipende dal tipo di pelo, dall’umidità, dalle dimensioni, dalla possibilità di movimento e dall’età. </p><p>Si crede che, per aumentare l’apporto energetico durate l’inverno sia necessario aumentare la quota di cereali mentre invece è molto più efficace a produrre energia la fermentazione del foraggio che andrà quindi aumentato in proporzione adeguata al clima.</p><p>Il pelo invernale lungo può mascherare una perdita di pelo anche significativa ed è quindi importante verificare attentamente e periodicamente le condizioni dell’animale.</p><h2 class="wp-block-heading">Riparo del cavallo come prepararlo all&#8217;inverno</h2><p>I cavalli devono poter accedere a ripari per proteggersi da vento, pioggia e neve. Il libero accesso a capanni o scuderie è la situazione ideale e, in assenza di vento e umidità, i cavalli tollerano bene anche temperature di poco inferiori allo 0 °C mentre, con i ripari, anche parecchio al di sotto.</p><p>La temperatura più adeguata, in rapporto alla lunghezza del pelo, oscilla comunque tra i -9 °C ed i 15 °C. Studi recenti hanno evidenziato che i cavalli utilizzano i ripari intorno al 10% in condizioni miti e fino al 60% in presenza di vento forte e neve.</p><p>Nei ripari è necessario che sia sempre presente della lettiera pulita ed asciutta per permettere al cavallo di coricarsi qualche ora nell’arco della giornata cosa che è utile e spesso necessaria per molti soggetti. Il fieno, se non presenza in apposite mangiatoie coperte, andrebbe stoccato all’asciutto nei ripari o nelle scuderie.</p><h3 class="wp-block-heading">Coperte</h3><p>Il pelo invernale del cavallo è in grado di mantenere molto bene la temperatura corporea in condizioni di freddo. L’utilizzo di coperte può comunque essere utile in determinate condizioni; mancanza di ripari in periodi di rotazione di recinti quando la temperatura scende sotto zero o è presente vento freddo; possibilità che il cavallo si bagni in maniera eccessiva (pioggia, ghiaccio);  cavalli tosati; molto giovani o molto vecchi; cavalli non ancora acclimatati ( provenienti da zone più calde o abituati ad essere scuderizzati); cavalli in condizioni fisiche non ottimali.</p><p>È importante che la coperta sia della taglia giusta per evitare l’insorgenza di ferite o abrasioni; e sia rimossa periodicamente per controllarne l’integrità e verificare le condizioni del pelo. Utilizzare sempre coperte pulite ed asciutte e non applicarle su un cavallo bagnato.</p><p>Il mantello invernale continua a svilupparsi anche in stagione avanzata (dipende dalle regioni) per cui, se si utilizza la coperta troppo precocemente, si ridurrà la produzione del pelo invernale.</p><h3 class="wp-block-heading">Movimento</h3><p>L’esercizio non andrebbe mai eliminato in inverno anche in soggetti non agonisti. L’immobilità può portare a problemi di edema da stasi o ad altri problemi legati allo scarso movimento </p><h3 class="wp-block-heading">Cura del piede</h3><p>Gli zoccoli crescono generalmente più lentamente durante l’inverno ma  pareggio o ferratura devono essere comunque eseguite periodicamente.<br> Con il clima freddo umido, con le basse temperature e la presenza di fango e neve; possono insorgere vari problemi allo zoccolo e alle parti distali degli arti (corona e pastorali) ed è quindi raccomandabile un controllo periodico di queste aree.</p><p>Altri articoli sul <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/">cavallo</a> che potrebbero interessarti</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/cavallo-come-prepararlo-allinverno/">Cavallo: come prepararlo all’inverno</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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