Controllare le orecchie consigli per la salute del cane

Controllate le orecchie!
Alcuni consigli per la salute delle orecchie di Fido

 

A cura del Dott. Sergio Canello
Fondatore e Responsabile Dipartimento Ricerca e SviluppoSANYpet – FORZA10
Medico veterinario ed esperto internazionale in patologie di origine alimentare
Il Medico Veterinario è a disposizione proprio per la salute
del nostro beniamino, tuttavia ci sono alcuni accorgimenti fondamentali che
possiamo già adottare a casa.

L’otite nel cane
L’otite è un’infiammazione dell’orecchio, che provoca
prurito, dolore, produzione di cerume, odore cattivo e conseguente rischio
d’infezioni di germi, parassiti e funghi. 
L’otite del cane è considerata una delle patologie in
assoluto più difficili che ogni Veterinario deve affrontare. Tanti sono i casi
con recidive che risultano frustranti per animali, proprietari e terapeuti. 
Alcune razze sono maggiormente predisposte alla formazione
di otiti, in particolare quelle caratterizzate da grandi orecchie, come i Beagle,
i Basset Hound, i Segugi, i Cocker Spaniel, ma anche razze con pelo abbondante
alla base dell’orecchio come i Barboncini, o Labrador e Pastori tedeschi a
causa della conformazione delle loro orecchie.
 
Falsi miti
Si dice che il condotto uditivo del cane con un’inclinazione
verso l’alto errata possa provocare il ristagno dell’acqua o del cerume e del
pus in caso d’infezione. 
In realtà, ciò non provoca alcun problema reale, e ogni
cane, se non insiste una causa esterna, è in grado di eliminare l’acqua e
guarire perfettamente drenando pus e cerume all’esterno con meccanismi
naturali.
 
Consigli errati
Non far bagnare le orecchie ai cani perché provoca
infiammazioni e infezioni è un altro consiglio errato a cui non dare ascolto. 
Tutti i cani che amano l’acqua e che vivono in zone paludose
o lacustri dovrebbero quindi soffrire di otite costante, cosa che proprio non
si verifica. 
I nostri cani, attraverso lo scrollamento della testa sono
in grado perfettamente di eliminare l’acqua eventualmente presente nel
condotto.
 
Le orecchie del nostro cane sono organi preziosi che è
importante conoscere al meglio, per poterci prendere cura di lui e sapere che
cosa fare in caso di necessità.

 
Pulizia (troppo) frequente
Anche una pulizia troppo frequente delle orecchie non è
utile. 
La pulizia favorisce infatti le irritazioni e le
infiammazioni, creando un circolo vizioso: più vengono pulite e più si forma
cerume per proteggerle dall’irritazione meccanica. 
A volte viene affermato che le otiti sono provocate da germi
dell’orecchio, di volta in volta accusando la Malassezia o il Proteus o lo Pseudomonas.
In realtà, le otiti, quasi sempre, non sono causate dai germi appena citati, al
contrario è l’infiammazione dell’orecchio che provoca il loro sviluppo.
 
La vera causa dell’otite del cane
Una causa frequente ma spesso sottovalutata o addirittura
sconosciuta nella formazione di otiti è l’intolleranza ad uno o più alimenti. 
Le intolleranze alimentari, infatti, provocano nell’organismo
una infiammazione, che si manifesta a carico dell’organo più debole del cane,
chiamato organo bersaglio. L’infiammazione dell’organo bersaglio è spesso
l’unica manifestazione visibile di un fenomeno d’intolleranza alimentare. 
L’assunzione di un alimento che l’organismo riconosce come
tossico provoca un processo infiammatorio della durata di alcuni giorni. Se
l’alimento in questione continua a far parte dell’alimentazione, questo
processo infiammatorio diverrà cronico.

 
I proprietari di cani delle razze predisposte alla
formazione di otiti non devono rassegnarsi, perché spesso è l’alimentazione a
farla da padrona e se l’orecchio è in equilibrio fisiologico, la possibilità di
formazione di otiti diminuisce drasticamente e di conseguenza l’attacco da
parte dei patogeni non dovrebbe avere efficacia.

 
Le malattie dell’orecchio dei cani: soluzione e rimedi
Se l’organo bersaglio dell’intolleranza a uno o più alimenti
è l’orecchio, con conseguente otite, l’unica soluzione efficace è il cambio di
alimentazione. In questo caso si va ad agire direttamente sulla causa
dell’intolleranza, rimuovendola, e non sull’infiammazione che ne è conseguenza. 
In questo modo è anche possibile evitare recidive.
L’alimentazione è quindi, come sempre, fondamentale per il benessere
dell’organismo. 
La scelta che ricade sulle spalle dei proprietari di cani e
gatti è gravosa e importante, perché richiede competenza, informazione e
capacità di comprendere quali sono i consigli corretti in un marasma di notizie,
soprattutto online, dove può essere difficile capire cosa è vero e cosa no.
 
Consigli pratici
Meglio scegliere prodotti biologici o con materie prime
provenienti da allevamenti estensivi, oppure a base di pesce. 
Attenzione anche al luogo dove sono state reperiti gli
ingredienti del pet food. Esistono zone ancora incontaminate che sono delle
vere e proprie oasi naturali dove reperire le materie prime. Tra tutte
l’Islanda, un’isola dove la natura comanda, bagnata dalla corrente del golfo, che disperde ogni possibile inquinante presente nel mare. 
Un valore ulteriore sono infine le sostanze botaniche aggiunte,
infatti alcune di queste, opportunamente selezionate, combinate e dosate, hanno
proprietà riconosciute in letteratura, a beneficio del cane e del gatto.

La correlazione tra alimentazione e intolleranza alimentare
con manifestazioni nell’orecchio è stata oggetto di Studio del Dipartimento
Ricerca e Sviluppo
SANYpet,
che ha pubblicato una ricerca scientifica e uno
studio multicentrico, dimostrando proprio questa correlazione, con risultati
straordinari sulla malassezia, lo scolo ceruminoso o purulento, l’odore del
canale auricolare e anche eritemi del padiglione e del canale auricolare.