Il mio nuovo acquario

I primi pesci esistono da ben quattrocento milioni di anni. Sebbene non sia altrettanto antico, anche il loro rapporto con la nostra specie affonda le sue radici nella notte dei tempi.

a cura della Dott.ssa Federica Micanti – Medico Veterinari

Acquario come inserire i pesci

I reperti testimoniano infatti che gli antichi utilizzavano appositi
stagni per mantenere in vita e far riprodurre questi splendidi animali. Molte civiltà del passato allevavano pesci appartenenti alla famiglia dei Ciclidi, per disporre di una costante scorta di cibo.

Altri pesci, probabilmente a causa della loro bellezza, venivano addirittura adorati come divinità. Anche al tempo dell’Impero Romano venivano allevate molte varietà di pesci a fini gastronomici.

Moderne tecnologie


È invece in Oriente che si diffonde l’allevamento dei pesci a scopo
ornamentale. Nel corso della storia le tecniche di allevamento si sono evolute e si è riusciti a risolvere gran parte dei problemi che affliggevano i primi cultori di acquari, primo fra tutti quello dell’ossigenazione
dell’acqua.

Da qualche anno, ormai, chi decide di allestire un acquario ha dalla sua parte le più moderne tecnologie, tanto che l’allestimento può essere effettuato dagli adulti ma anche dai più piccoli, ovviamente con la supervisione di un genitore.

Per gli acquariofili neofiti è consigliabile dedicarsi all’allevamento di pesci “facili”, come iGuppy o i Dani.

Un hobby alla portata di tutti

In questo modo, i più grandi potranno addentrarsi in un mondo
affascinante e denso di soddisfazioni o magari riscoprire un hobby troppo a lungo trascurato.

Per i bambini, soprattutto se vivono in un appartamento in cui diventa complicata la gestione di un cane o di un gatto, un acquario può essere un modo per divertirsi e imparare tante cose nuove. Chiunque può allestire un acquario, non occorre spendere grandi cifre, avere conoscenze estremamente approfondite, né tantomeno disporre necessariamente di un’infinità di tempo da dedicare a questo hobby.

Nozioni di base

Per allestire un acquario, infatti, è sufficiente l’apprendimento delle nozioni di base, che poi potranno essere approfondite e migliorate con il tempo e l’esperienza. Ovviamente è necessario, soprattutto all’inizio, ritagliarsi dei momenti per verificare che nella vasca tutto proceda per il verso giusto.

Una volta allestite le principali componenti, come appunto la vasca con l’acqua, il fondo, l’arredamento, l’illuminazione, il filtro ecc…, ci si trova di fronte a un passaggio fondamentale: l’inserimento dei pesci.

come inserire i pesci nell'acquario

I tempi giusti

Una cosa da tenere sempre in considerazione è che in un acquario appena
allestito i pesci non possono essere inseriti subito.È bene aspettare almeno una ventina di giorni perché la qualità dell’acqua sia ottimale.

Per accorciare un po’ i tempi è possibile fare ricorso a dei prodotti facilmente reperibili in commercio che ci aiutano a eliminare le sostanze tossiche e a creare un ambiente idoneo per la salute dei nostri pesci.

Molte specie di pesci si riproducono con facilità in acquario; questo
può rappresentare per i più piccoli un momento di gioia e di crescita

Pesci “facili”

In primo luogo dobbiamo decidere se inserire nella nostra vasca una sola
specie di pesci oppure più di una, cIl mio reando il cosiddetto “acquario di comunità”.

Se optiamo per quest’ultima possibilità, dobbiamo necessariamente documentarci sulla scelta delle specie da introdurre per quanto riguarda le loro esigenze, ossia necessità di spazio, habitat, alimentazione, comportamento, ecc. dobbiamo anche assicurarci della loro compatibilità. Infatti alcuni pesci sono molto litigiosi e sono soliti essere aggressivi con altre specie, altri addirittura si cibano di esemplari più piccoli di taglia.

Per gli acquariofili neofiti è consigliabile dedicarsi all’allevamento di pesci con minori esigenze, cosiddetti “facili” da allevare, come i Guppy o i Danio, che possono sopportare, sempre entro certi limiti, errori di gestione dovuti all’inesperienza.

© Riproduzione riservata