Stress nei pesci come evitarlo

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Stress nei pesci come evitarlo

Tra puntini bianchi, pinne corrose e pesci dimagriti ogni tanto qualcuno dice che la causa di tutti questi problemi è lo stress, cerchiamo di capire come evitarlo.

A cura di AMTRA

Spesso, scorrendo il feed dei social, capita di leggere post o articoli che parlano di malattie dei nostri amici pinnuti.

Si, ma cos’è lo stress nei pesci e come evitarlo?

Noi associamo questa parola alle nostre vite frenetiche, dove il lavoro, lo studio e le nostre complesse dinamiche sociali trovano sfogo in una bella dormita, svaghi o hobby, magari osservando qualche pesce colorato che pinneggia placidamente dietro i vetri del nostro acquario.

Per i pesci, semplificando, lo stress è una risposta fisiologica (e quindi propria dell’organismo) ad una situazione avversa, che tramite la produzione di ormoni porta il pesce a combattere, fuggire o provare ad adattarsi all’ambiente.

Brevi momenti di stress, come la fuga da un predatore e la difesa del territorio o dei propri piccoli, sono situazioni che portano i nostri pesci a imparare, crescere e sopravvivere all’ambiente e sono necessarie al loro sviluppo, anche se a livello fisico richiedono tempo all’animale per ritornare ad una situazione di normalità.

Quando però le situazioni di stress diventano croniche, cioè prolungate nel tempo, iniziano i problemi: un pesce stressato avrà sempre difficoltà a crescere, a riprodursi e a difendersi dai vari patogeni, subendo un rapido deperimento e una prematura scomparsa.

Sress nei pesci come evitarlo in una vasca piena di pesci

Le fonti di stress in acquario

In acquario possiamo dividere le fonti di stress in due categorie: fattori biotici e fattori abiotici.
Per fattori biotici si intendono tutti i fattori che coinvolgono degli organismi e quindi sia la popolazione della vasca, che i batteri del filtro, sia i vari patogeni e parassiti che possono entrare in contatto con i nostri pesci.

Per fattori abiotici possiamo parlare di un corretto allestimento della vasca in funzione delle esigenze dei pesci (e quindi scelta degli arredi, illuminazione, piante etc), di valori dell’acqua compresi ossigenazione e temperatura, di alimentazione, di un corretto trasporto e acclimatamento dei nuovi ingressi.

Le 3 fasi contro lo stress dei pesci per evitarlo

Diventa, quindi, importantissimo progettare attentamente il nostro acquario dall’inizio e pensare bene alle tre fasi della prevenzione dei problemi. Informarsi prima dell’acquisto sulle esigenze dei pesci che vogliamo allevare. Nei negozi specializzati e online sono reperibili informazioni riguardo alle caratteristiche chimiche e fisiche dell’ambiente dove vivono i nostri futuri ospiti.

Progettare e posizionare bene l’acquario fornendo ripari e in modo da arrecare il minor disturbo, inserendo i pesci giusti in base alle loro esigenze e rispettando i tempi di maturazione della vasca.

Scegliere bene i pesci in negozio, osservandoli prima dell’acquisto ed evitando pesci magri, che si sfregano o che presentano macchie anomale. Importante avere riguardo delle temperature durante le fasi di trasporto, dotandosi di sacche termiche e di un corretto acclimatamento.

Una volta acclimatati è importante fornire una alimentazione varia e appropriata, pianificare la frequenza delle manutenzioni (avvalendosi dei prodotti necessari alla cura della nostra vasca) e avere in casa alcuni prodotti utili per la gestione degli imprevisti.

Se un pesce impiega le sue energie per mantenere uno stato di guardia elevato, a difendersi e sopravvivere non sarà mai in grado di farci vedere il suo vero aspetto e a mostrarci, a pinne spiegate, che abbiamo fatto un ottimo lavoro!

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