I viaggi di Giuliano

selene-giuliano-1
I viaggio di Giuliano

I viaggio di Giuliano: la storia del Maine Coon viaggiatore che sta conquistando i social.
Intervista a Selene Tola, Creator e “compagna di viaggi e avventure” del gatto Giuliano.

A cura della Redazione

Oltre 50.000 follower, migliaia di visualizzazioni e di interazioni su ogni post che documenta una complicità che buca lo schermo. Sono i numeri di @giuliano.themainecoon, il profilo dedicato alle avventure di Giuliano, un Maine Coon rosso diventato una vera star dei Social. Dietro al progetto c’è la sua umana preferita, Selene Tola, creator sarda che racconta con ironia e naturalezza la vita insieme al suo “gigante buono”. Che si tratti di quotidianità casalinga o di viaggi avventurosi, la loro spontaneità (racchiusa in contenuti diventati iconici, come i loro celebri abbracci) ha trasformato un semplice diario digitale nel racconto quotidiano di un legame unico, diventato un punto di riferimento per tutti gli amanti degli animali.

Come è nata l’idea di raccontare la vostra vita su Instagram? C’è stato un momento preciso in cui hai capito che Giuliano sarebbe diventato il protagonista?

Tutto è nato in modo estremamente spontaneo e naturale. All’inizio condividevo semplicemente su Instagram momenti della nostra quotidianità: erano frammenti reali, scene di vita di tutti i giorni, soprattutto i suoi abbracci, il modo in cui mi seguiva ovunque.
Poi ho notato che alcune persone iniziavano a riconoscersi in quelle scene, a commentare, a raccontare le loro esperienza con i gatti. Da lì è cresciuta una community che oggi conta oltre cinquantamila persone. Penso che il segreto sia proprio l’autenticità: Giuliano è il vero protagonista, io mi limito a raccontarlo. Senza filtri. E sono convinta che le persone si affezionino proprio a questo.

Giuliano sembra un vero esploratore: quando hai capito che era un gatto adatto ai viaggi e alle avventure fuori casa?

In realtà l’ho capito quasi subito, fin dal primo viaggio in auto, quando lo abbiamo adottato da cucciolo. Già dai primi mesi, Giuliano ha mostrato grande curiosità e una totale assenza di paura nei confronti di luoghi e persone sconosciute.
Lui si avvicinava, voleva annusare tutto, conoscere chiunque. Era estremamente socievole. Quando ho capito che aveva questa naturale predisposizione, ho deciso semplicemente di assecondarla, ma con un’attenzione costante: ogni esperienza fuori casa è sempre stata pensata mettendo sempre al primo posto la sua sicurezza e il suo benessere.

Qual è stata la vacanza o il viaggio più memorabile vissuto insieme finora? C’è un luogo pet-friendly che avete visitato e vi è rimasto nel cuore?

È difficile sceglierne uno solo. Vivendo in Sardegna, abbiamo la fortuna di avere a portata di mano paesaggi straordinari, e con Giuliano abbiamo girato tutta l’isola in lungo e in largo. Devo ammettere che gran parte dei nostri ricordi più belli sono legati proprio alla nostra terra.
Però c’è un’esperienza fuori dalla Sardegna che ricorderò sempre con un sorriso: la nostra recente visita a Pisa, in Piazza dei Miracoli. Giuliano è diventato in pochi minuti una piccola attrazione. Turisti da ogni parte del mondo si fermavano a fotografarlo, a chiederci se potessero accarezzarlo, a domandare come fosse viaggiare con un gatto.

Viaggiare con un Maine Coon richiede attenzioni particolari rispetto ad altri gatti? Quali sono gli accessori o gli “indispensabili” che non mancano mai in valigia?

Sì, la principale preoccupazione riguarda le dimensioni: i Maine Coon sono gatti molto grandi. Questo significa che hanno bisogno di spazio anche quando viaggiano.
Il primo accessorio indispensabile è, quindi, un trasportino di dimensioni adeguato alla sua stazza, adatto a viaggi in aereo, treno o traghetto, dove Giuliano possa sdraiarsi, girarsi e sentirsi sempre a suo agio.
Poi non deve mai mancare la pettorina, fondamentale per le passeggiate in totale sicurezza, e una spazzola, perché il pelo lungo richiede una cura quotidiana.

Infine, e questo per me è cruciale, porto sempre con noi i suoi snack preferiti e i suoi alimenti abituali. Cerco sempre di mantenere le stesse routine alimentari anche in viaggio, così Giuliano può sentirsi a casa ovunque ci troviamo. Molti proprietari di gatti pensano che i felini non amino spostarsi: quali consigli daresti a chi vorrebbe iniziare a viaggiare con il proprio pet in modo sereno e sicuro?

Selene e Giuliano in aereo

Il primo consiglio è di non avere fretta. Il gatto è un animale abitudinario per natura, e qualsiasi cambiamento può essere percepito come una potenziale minaccia se introdotto in modo brusco. Prima lo si abitua al trasportino lasciandolo aperto in casa come se fosse una cuccia, poi si fanno piccoli spostamenti brevi, sempre associando l’esperienza a coccole, premi e snack che ama.

Bisogna anche imparare a leggere i suoi segnali: se è teso, se si nasconde, se rifiuta il cibo, è il momento di fare un passo indietro e rallentare. Non tutti i gatti diventeranno viaggiatori, e va benissimo così. Ognuno ha la sua personalità, e va rispettata. Ma per quelli che, come Giuliano, mostrano una predisposizione “alle avventure fuori casa”, il viaggio può diventare un’esperienza arricchente, a patto di rispettare sempre i loro tempi e mettere il loro benessere prima di qualsiasi altra cosa.

Sui social condividete immagini molto suggestive delle vostre esperienze: quanto conta oggi Instagram nel diffondere una cultura più pet-friendly e travel-oriented?

Penso che i social abbiano contribuito positivamente a cambiare la percezione che molte persone avevano dei gatti.
C’è ancora un pregiudizio diffuso secondo cui il gatto è un animale “domestico” nel vero senso del termine, ovvero affezionato più al suo ambiente che alle persone.
Mostrare Giuliano che esplora il mondo, che si gode una passeggiata sul lungomare o che dorme tranquillo in un agriturismo, contribuisce a sgretolare questa idea.
Lui sta bene assieme alle persone che ama e lo dimostra richiamandoci ogni volta che in trasferta qualcuno di noi si allontana!

Inoltre, raccontare le esperienze vissute in alcune strutture pet-friendly, evidenziandone l’ospitalità, l’accoglienza e le attenzioni ricevute, aiuta il settore ricettivo a comprendere che sempre più persone vogliono condividere le loro vacanze con i propri animali.
Penso che vedere Giuliano viaggiare possa davvero far capire a molti proprietari che il gatto, se conosciuto, ascoltato e rispettato, può trasformarsi nel miglior compagno di viaggio possibile.

Se Giuliano potesse scegliere la prossima destinazione ideale per una vacanza, dove ti porterebbe e perché?

Conoscendolo bene, non ho dubbi: Giuliano sceglierebbe una meta immersa nella natura, dove il verde è protagonista e gli spazi non hanno confini. Immagino perfettamente il nostro road trip ideale nelle verdi foreste del Nord Europa o tra i parchi americani, perdendoci tra la maestosità del Grand Canyon e l’energia primordiale della Monument Valley.

Selene e Giuliano

Sono luoghi che conosco bene, perché ci sono già stata, e sono certa che lui si sentirebbe perfettamente a casa, libero di scoprire scenari vasti e incontaminati, in totale libertà.

È un sogno che porto nel cuore e, prima o poi, sono certa che riusciremo a realizzarlo per regalarci questa avventura insieme.

Guardando al futuro, ci sono progetti o sogni che vorresti realizzare con Giuliano?

Mi piacerebbe continuare a raccontare la nostra storia, documentarla con foto e video. Vorrei aiutare sempre più persone a comprendere che il rapporto con un gatto può essere profondo, ricco e pieno di sorprese, e che ciò che più conta è stare bene insieme.

E poi, perché no, mi piacerebbe vedere Giuliano in luoghi sempre nuovi: ogni viaggio mi insegna qualcosa, sia su di noi che su di lui.
Finché sarà sereno e felice di farlo, continueremo a esplorare il mondo insieme, un abbraccio alla volta.

© Riproduzione riservata