Il Passero del Giappone

Il Passero del Giappone (Lonchura striata domestica) è un uccello di piccole dimensioni (poco più di 11 cm) appartenente alla famiglia degli Estrildidi, la stessa che accoglie il Diamante di Gould, il Diamante Mandarino e altri uccellini di simile taglia più o meno frequentemente allevati in cattività.

a cura redazione

l passero del Giappone: una specie domestica

Questo Estrildide come tale non esiste in natura dal momento che si tratta di una specie domestica, ottenuta in Giappone già nel XVIII secolo, a partire da una specie selvatica, il Passero striato (Lonchura striata), ancora presente in natura nel Sudest Asiatico ed in Cina. Non è ben chiaro se alla formazione del Passero del Giappone abbiano contribuito anche altre specie affini al Passero striato col quale condividono le stesse aree geografiche.

Come riconoscere il maschio e la femmina del passero del Giappone

Il Passero del Giappone non è certamente un uccello dal piumaggio molto appariscente in quanto è di colore brunastro con tipiche striature “a scaglia” localizzate in particolare su petto e ventre.


Da questa forma originaria sono state ottenute in seguito varie mutazioni di colore (nero-bruno, crema, perla, bianco, rosso-bruno, pezzato). I due sessi sono morfologicamente uguali ed è possibile riconoscere il maschio solo mentre è intento a corteggiare la femmina dato che emette un delicato canto gonfiando il petto ed allargando le penne della coda.

Ecco come prepara il nido il passero del Giappone

I Passeri del Giappone sono uccelli piuttosto robusti e la loro alimentazione si basa essenzialmente su un misto di semi per piccoli esotici, in gran parte costituito da miglio e panìco, integrata da pastoncino, minerali e vitamine. Anche la riproduzione di questi piccoli passeriformi è piuttosto facile. I Passeri del Giappone, come altri Estrildidi, depongono le uova in una cassetta-nido di legno orizzontale, con lato anteriore semiaperto, preventivamente imbottita di sfilacci di juta od altro materiale vegetale messo a disposizione dall’allevatore. Da evitare il cotone dato che le sue fibre, sebbene siano molto sottili, sono estremamente resistenti e possono attorcigliarsi intorno alle dita dei piccoli o dei genitori causandone la necrosi per mancato afflusso di sangue.

Genitori adottivi

La cova, composta mediamente da 5-6 uova, dura circa 13 giorni ed i nuovi nati sono svezzati in 21-25 giorni, anche se sono alimentati dai genitori ancora per un paio di settimane. Proprio la facilità con cui alleva i piccoli ha reso il Passero del Giappone un uccello molto popolare tra gli appassionati allevatori di Estrildidi che chiedono a questo simpatico uccellino di svolgere un compito davvero particolare: fare da “balia” ai piccoli di altre specie. L’allevamento in cattività di alcune specie di Estrildidi non è altrettanto semplice e spesso accade che la femmina non covi le uova o non alimenti a sufficienza i neonati determinandone la morte o lo sviluppo stentato. Gli allevatori delle specie dall’allevamento più “difficile” usano quindi trasferire le uova dei genitori naturali nei nidi dei Passeri del Giappone, lasciando a questi ultimi le “fatiche” dell’allevamento.

Figli di passeri del Giappone pregiati

Il vantaggio di far “baliare” le uova ai Passeri del Giappone è duplice: da una parte si garantisce una maggior possibilità di schiusa delle uova e di un felice svezzamento dei piccoli, dall’altra si permette alla coppia più “pregiata” di cominciare immediatamente una nuova deposizione delle uova, con evidenti vantaggi economici.

L’impiego come balia del Passero del Giappone è molto diffuso nell’allevamento del Diamante di Gould ed è stato spinto negli anni addietro proprio per ottenere un elevato numero di piccoli di questa specie dal costo decisamente superiore.

Questa pratica è stata tanto diffusa negli allevamenti di Diamante di Gould da generare col tempo soggetti incapaci del tutto di allevare i propri piccoli. Negli ultimi anni si sta cercando di recuperare tale capacità nel Gould, selezionando le coppie più abili nell’allevamento.

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