L’incubazione artificiale delle uova

L’incubazione artificiale delle uova, è l’invenzione “umana” nata in alternativa all’incubazione naturale delle uova fatta, per l’appunto, dagli uccelli. Ecco tutto ciò che c’è da sapere sull’incubazione delle uova.

L’incubazione naturale delle uova: cosa c’è da sapere

L’incubazione naturale delle uova è la via migliore per ottenere buoni risultati nella schiusa. Con le sue cure continue la femmina in cova assicura la giusta temperatura ed umidità per lo sviluppo dell’embrione mentre i suoi movimenti permettono una frequente rotazione delle uova, condizione essenziale per la vita dei nascituri.

Nei rari momenti in cui la chioccia si allontana dal nido, per nutrirsi o defecare, si determina inoltre una variazione minima della temperatura d’incubazione che sembra riflettersi positivamente sul buon esito della cova. Non è così semplice riprodurre artificialmente le medesime condizioni di incubazione della cova naturale, anche se alcune incubatrici professionali ci vanno molto vicino.

Incubazione artificiale delle uova: necessità o profitto?

L’incubazione artificiale delle uova avviene a livello industriale nell’allevamento del pollo e di altri volatili da reddito (quaglia, fagiano, faraona, tacchino, anatra, oca, struzzo), ma può trovare posto anche nell’allevamento di specie ornamentali, in particolare dei pappagalli.


Chi alleva questi uccelli può ricorrere all’incubazione artificiale di uova non covate dalla femmina che le ha deposte, oppure può decidere di servirsi sistematicamente dell’incubatrice per aumentare la produzione di piccoli. Prelevando le uova dal nido si induce, infatti, una nuova deposizione nella femmina.

Durata media per l’incubazione delle uova

Rispettare i parametri microclimatici necessari agli uccelli

Qualunque sia il motivo per cui si pratichi l’incubazione artificiale delle uova occorre rispettare alcuni parametri microclimatici per avere un buon risultato di schiusa.

Per la maggior parte delle specie la temperatura d’incubazione deve essere intorno ai 37°C. Nel primo terzo del periodo d’incubazione l’innalzamento della temperatura anche di un solo grado può determinare la morte dell’embrione o causare alterazioni di sviluppo.

Nell’ultimo terzo le variazioni di temperatura incidono meno poiché l’embrione presenta una lieve capacità termoregolativa. Minor influenza negativa ha il lieve abbassamento di temperatura che può dare semplicemente un ritardo della schiusa.

Camera di schiusa: tutte le caratteristiche

È consigliabile che l’umidità nell’incubatrice sia tra il 50% ed il 55%, valore che si può raggiungere ponendo una vaschetta con acqua all’interno della macchina. Valori più bassi sono particolarmente critici nel primo terzo dell’incubazione poiché interferiscono con la mobilitazione del calcio dal guscio e di conseguenza con lo sviluppo dell’embrione.

L’eccesso d’umidità può determinare la schiusa di pulcini edematosi con mancato assorbimento del sacco vitellino e scarsa vitalità. Conviene aumentare il tasso d’umidità negli ultimi giorni dell’incubazione in modo da favorire la schiusa del pulcino. Per questo motivo gli allevatori più attenti possiedono una seconda incubatrice, detta camera di schiusa, dove trasferire solo le uova in schiusa in modo da aumentare l’umidità senza interferire negativamente sull’incubazione delle altre uova.

Le uova in incubatrice: la ventilazione

Le uova in incubatrice devono essere ruotate almeno cinque volte al giorno per prevenire l’adesione dell’embrione alle membrane del guscio. Col progredire dello sviluppo embrionale l’importanza della rotazione va diminuendo e le uova potrebbero essere ruotate meno frequentemente con l’approssimarsi del giorno di schiusa.

La mancata o insufficiente rotazione delle uova, che in condizioni naturali avviene ogni mezz’ora circa, determina spesso anche malposizione o mortalità dell’embrione. Sia l’incubatrice sia la camera di schiusa devono essere sufficientemente ventilate in modo da permettere un riscaldamento omogeneo e l’eliminazione dei gas respiratori degli embrioni.

Per tutte le tasche

Il mercato offre macchine incubatrici di vario tipo; alcune sono piuttosto sofisticate con controllo elettronico di tutti i parametri e con rotazione automatica delle uova, altre sono decisamente di più semplice fabbricazione; quanto meno sofisticata è l’incubatrice, tanto più accurato deve essere il controllo dell’allevatore sul rispetto dei suddetti parametri microclimatici.

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