Problemi gastrointestinali nel cane e nel gatto

Problemi gastrointestinali
nel cane e nel gatto

Digestione e Problemi gastroenterici

Entrambi predatori, cane e gatto hanno una dentatura adatta a incidere, strappare e masticare. Il cane, onnivoro, deriva dal lupo, cacciatore di branco che mangia ogni parte del corpo della preda. Il gatto carnivoro, deriva dal gatto selvatico africano, cacciatore solitario che mangia piccole prede cibandosi soprattutto dei loro muscoli.

a cura Dott.ssa Silvia Macelloni Dott Marco Melosi
Per mantenere in buono stato l’apparato gastroenterico il cane dovrebbe consumare almeno due pasti al giorno, calcolando la razione giornaliera in base alle necessità di età, peso, attività fisica, stato di salute. Al contrario, un pasto unico (mangiato certamente con foga visto il digiuno di 24 ore) rischia di sovraccaricare lo stomaco e di predisporre a cattiva digestione, conseguente malassorbimento e, in alcune razze, alla dilatazione-torsione gastrica. Il gatto invece, cacciatore di piccole prede, dovrebbe avere sempre del cibo a disposizione: per questo gli esperti consigliano di lasciare varie ciotole con croccantini sparse per la casa e di somministrare cibo umido un paio di volte al giorno. 

Dietro le quinte
Cani e gatti hanno una dentatura sviluppata. In particolar modo i canini, che servono per strappare la carne. I molari e i premolari sono più forti nel cane, che si ciba anche di alimenti vegetali.
Nonostante questo la masticazione del cane è sommaria e il cibo sosta molto poco nella bocca. Sempre nella bocca si trova la saliva, diversa in cane e gatto, che contiene enzimi atti a iniziare il processo di demolizione delle sostanze contenute nel cibo.
Il bolo alimentare, sminuzzato e bagnato dalla saliva, viene poi deglutito e avviato, attraverso l’esofago, nello stomaco.
Il passaggio nello stomaco (la sosta qui è di tre-sei ore) permette un ulteriore sminuzzamento dell’alimento, con espletamento di gran parte del processo digestivo. Transitando successivamente nell’intestino tenue l’alimento può essere assorbito con l’aiuto di pancreas e fegato (ghiandole annesse all’apparato digerente che secernono succhi ricchi di enzimi digestivi). Nell’intestino crasso, infine, si hanno processi di fermentazione, di assorbimento dell’acqua e di espulsione delle sostanze residue (attraverso la produzione di feci).


 

Goccia a goccia
Il cane ha bisogno di quantità di acqua relativamente superiori rispetto al gatto ma anche a quest’ultimo non deve mai mancare la ciotola con l’acqua fresca. Il consiglio nel caso del gatto è di disporne, come per il cibo, alcune per casa, anche con fontanelle o impianti goccia a goccia che piacciono tanto ai nostri piccoli felini (molti gatti leccano le goccioline che cadono o ci giocano con le zampette).

Magro è bello?
Come faccio ad accorgermi se qualcosa nell’apparato gastroenterico del cane e del gatto non va? Vari sintomi possono mettermi in allarme. Un calo di peso (dimagramento) in un soggetto che si alimenta normalmente deve far scattare un campanello di allarme. La causa potrebbe essere di origine gastroenterica o di altra natura, ma un controllo dal medico veterinario è d’obbligo.

Le malattie che colpiscono fegato, pancreas o reni possono influire sulla funzionalità gastroenterica, danneggiando direttamente o indirettamente gli organi di questo apparato. Ad esempio, l’insufficienza renale causa anoressia, vomito, perdita di peso; l’insufficienza del pancreas esocrino (enzimi digestivi) causa una sindrome da malassorbimento con dimagramento progressivo.

Evacuazione rapida
Anche la diarrea (eliminazione frequente di feci più morbide del normale o acquose) dovrebbe preoccupare, se si protrae per più di un paio di giorni o se le feci sono maleodoranti, di colore diverso dal normale (troppo chiare, troppo scure, con sangue) o se accompagnata da prostrazione, febbre, dolori addominali. La diarrea del tenue spesso si associa a vomito; le feci possono essere scure e maleodoranti, per la presenza di sangue digerito. In genere si ha dolore addominale. La diarrea del crasso invece in genere non è accompagnata da vomito, le feci sono mucose e se c’è sangue questo è rosso vivo (non digerito).

 

 

Per il cane due pasti al giorno sono
sufficienti: questo animale infatti deriva dal lupo, il quale è
abituato a mangiare quantità anche notevoli di cibo in una volta
sola.

Vomito no stop
Il vomito, altro segnale che qualcosa non va, è uno dei sintomi più fastidiosi per i proprietari. Se è saltuario o episodico non deve preoccupare. Spesso i nostri animali vomitano o rigurgitano senza essere affetti da alcuna patologia e basta qualche ora di digiuno per rimettere tutto a posto. Nel caso si protragga o sia accompagnato da altri segni clinici, è invece indispensabile un approfondimento diagnostico.
Ricadute
Quali sono le cause più frequenti di disturbi gastroenterici nel cane e nel gatto? Innanzi tutto un’errata alimentazione (cibo inadeguato, insufficiente o in eccesso, somministrato in una sola dose) può condurre a problemi di digestione e assorbimento delle sostanze, con ricadute che spesso non si limitano alle disfunzioni gastroenteriche. Si raccomanda dunque di seguire una dieta appropriata, dietro consiglio del proprio veterinario.
Colonie ostili
Un’alterazione della flora microbica intestinale può causare problemi anche gravi. Nell’intestino vivono miliardi di batteri utili alla digestione e all’assorbimento dei nutrienti. Malattie, farmaci, alimentazione errata, stress, possono minare l’equilibrio di questi amici dell’organismo distruggendo i germi utili e favorendo la comparsa di colonie di batteri patogeni che creano squilibri e possono danneggiare la mucosa intestinale.

 

“Dimagramento” significa che l’organismo o non riesce a digerire, assorbire e utilizzare le sostanze che vengono introdotte; oppure che queste vengono eliminate in quantità maggiore rispetto al normale.

Vaccinati
Altra causa di problemi gastroenterici sono infezioni causate da virus o batteri patogeni. Un esempio per tutti la gastroenterite virale da parvovirus, patologia grave del cucciolo che può essere prevenuta con le abituali vaccinazioni. Altri nemici dell’apparato gastroenterico sono intolleranze e allergie alimentari, sostanze tossiche, alcuni farmaci, ingestione di corpi estranei. Nel caso in cui cane o gatto manifestino uno qualsiasi dei sintomi descritti una visita dal medico veterinario è d’obbligo. Il veterinario deciderà se fare approfondimenti diagnostici (analisi delle feci, prelievo ematico, radiografie, ecografie o altro) e in caso di bisogno appronterà un’adeguata terapia.
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