Integratori Alimentari

 
 
 

Negli ultimi tempi, gli integratori
alimentari (che in etichetta devono essere indicati con la dicitura
mangime complementare) stanno suscitando un interesse sempre
maggiore. Per noi esseri umani esistono interi reparti nei
supermercati dedicati a questi prodotti: ultimamente i più ricercati
sono gli integratori biologici e quelli a base di estratti di erbe,
frutta o fiori; ne esistono inoltre anche di specifici pensati per
chi studia, per chi si sente stanco, per le persone sovrappeso e
persino per chi perde i capelli.
Di riflesso, anche per i nostri amici
animali il mercato offre numerosissimi articoli, ma orientarsi non è
semplice.
Vediamo di dare
qualche indicazione per comprendere se e di quale integratore
necessita il nostro beniamino.

Dal punto di vista nutrizionale e legislativo, l’integratore alimentare è un prodotto “complementare”, ossia una sostanza, o un complesso di sostanze che, da sole, non coprono il fabbisogno nutritivo totale del soggetto, e che vanno quindi associate ad altri alimenti. 
In poche parole, l’integratore è l’opposto di un mangime completo, come possono essere le crocchette e molti prodotti umidi per cani e gatti. 
Gli integratori si trovano in commercio nelle più svariate forme farmaceutiche: compresse, capsule, polveri, perle, fiale e sciroppi.
Scegliendo un prodotto specifico per la specie che si vuole trattare, non dovreste avere problemi di somministrazione, perché questi prodotti sono preparati inserendo sostanze appetizzanti molto gradite all’animale, oppure sono assolutamente inodori ed insapori, per cui possono essere aggiunti alla pappa senza che il nostro beniamino se ne accorga.

Per molti ma non per tutti
Dobbiamo ricordare che non tutti gli animali hanno bisogno di assumere integratori alimentari e che somministrare questi prodotti a chi non ne ha bisogno, non solo può essere inutile ma, nel caso di alcune sostanze, può diventare addirittura pericoloso. 
L’esempio più eclatante ma ancora molto diffuso fra i proprietari di cani è l’aggiunta di integratori di calcio e fosforo nella dieta di un cucciolo. 
In passato questa era una pratica consigliata caldamente dai medici veterinari, in quanto l’alimentazione era di tipo casalingo e spesso non si riusciva a coprire il fabbisogno di sali minerali in un momento delicato come quello dell’accrescimento scheletrico del piccolo. 
Al giorno d’oggi, quasi tutti i cuccioli vengono nutriti con mangimi secchi ed umidi, appositamente formulati da esperti nutrizionisti per soddisfare le esigenze nutrizionali di un soggetto in accrescimento. 
L’aggiunta di un integratore di calcio e fosforo, e magari anche di vitamina D, potrebbe provocare un eccesso di queste sostanze che comporterebbe effetti devastanti e irreversibili come deformazioni ossee ed addirittura calcificazione dei tessuti molli.


A ciascuno il suo
Non somministrate mai integratori ad uso umano al vostro amico. 
I dosaggi, le formulazioni e la forma biochimica, infatti, sono molto diversi nei pet. 
Anche il loro apparato digerente ed il sistema di smaltimento delle scorie è molto diverso, trattandosi di carnivori e non di onnivori, per cui un integratore umano, nel migliore dei casi, potrebbe risultare inutile per il nostro beniamino. 
Nel peggiore dei casi, si potrebbe verificare un danno agli organi deputati alla digestione ed alla trasformazione dei fattori nutritivi in questione, oppure un accumulo o una carenza di questi ultimi. 
È ancora pratica comune, ad esempio, somministrare i fermenti lattici ad uso umano in caso di diarrea del cane e del gatto. 
In realtà, gli ultimi studi hanno dimostrato che questi probiotici non riescono ad arrivare integri ed efficaci all’intestino perché vengono distrutti dai succhi e dagli enzimi gastrici.

Non somministrate mai integratori ad
uso umano al vostro amico. I dosaggi, le formulazioni e la forma
biochimica, infatti, sono molto diversi nei pet.
 



Dieta casalinga
Come già accennato, gli integratori alimentari, in particolare vitamine e minerali, vanno somministrati a tutti quei soggetti, specialmente se in accrescimento, che assumono principalmente la dieta casalinga o la BARF (alimentazione basata su cibo crudo biologicamente appropriato), che sta prendendo piede negli ultimi tempi. 
In questo caso, sarà il medico veterinario a suggerire il prodotto adatto, calcolando il dosaggio ad hoc per il vostro beniamino, in base agli ingredienti della sua dieta, al suo peso ed all’età.

Sport, gravidanza e lattazione
Un altro esempio riguarda quegli animali in un particolare stadio fisiologico, come può essere il cane sportivo, o le femmine in gravidanza e lattazione. 
In questi frangenti, il metabolismo subisce delle importanti mutazioni. 
Pensiamo ad esempio alla femmina in lattazione: il suo organismo deve produrre latte in grandi quantità e per farlo necessita di alcuni fattori nutritivi essenziali come proteine, vitamine e sali minerali. 
Se questo surplus non viene apportato con la dieta, la neomamma attingerà questi elementi dal suo organismo ed il risultato a lungo termine potrebbe essere una carenza alimentare anche seria. 



In gergo, si dice che “la cagna mangia se stessa”.
Il cane sportivo, invece, disperde sali minerali e vitamine a causa del metabolismo aumentato. 
I suoi muscoli, messi a dura prova, richiedono una dose supplementare di proteine, aminoacidi e grassi: in questo caso un integratore di carnitina, magari unito ad una soluzione reidratante salina, sarà sicuramente di aiuto.
 
Cosa significa “integrare”? Sul dizionario della lingua italiana, integrare significa “perfezionare qualcosa aggiungendovi altro”. Traducendolo dal punto di vista alimentare, integrare significa somministrare alcune sostanze di cui la dieta è carente, in modo da rendere bilanciato l’apporto nutritivo giornaliero totale. 

Patologie
Alcune volte, malgrado una dieta bilanciata, sono le patologie a provocare una maggiore carenza di certi fattori nutritivi. 
Ad esempio, parlando delle vitamine idrosolubili, la perdita aumenta in caso di insufficienza renale, diabete, ed assunzione di farmaci diuretici (che vengono dati ai soggetti malati di cuore). 
In tutti questi casi, infatti, l’eliminazione di liquidi con le urine è massiccia e tutti gli elementi solubili nei liquidi, come queste vitamine, vengono dispersi e devono essere apportati in maggiori quantità. 
In caso di diarrea o assunzione di farmaci antibiotici, invece, viene alterata la flora batterica intestinale, responsabile anche della produzione di alcune vitamine. 
Ecco perché il medico veterinario prescrive un integratore specifico a base di probiotici (i famosi fermenti lattici), prebiotici (il loro nutrimento), e vitamine del gruppo B e K.

Barriera protettiva
Per i soggetti che presentano problemi cutanei, sono indicati e molto efficaci i supplementi a base di acidi grassi Omega-3 ed Omega-6, che riducono il processo infiammatorio e restituiscono alla cute idratazione, elasticità ed effetto di barriera protettiva. Molto diffusi sono anche i prodotti per la cura delle articolazioni, che vengono prescritti in caso di accrescimento dei cuccioli di grossa taglia, nel cane sportivo, nei soggetti anziani o per coloro che soffrono di patologie articolari di tipo congenito o degenerativo: si tratta di sostanze ad azione condroprotettiva (che proteggono le cartilagini), unite, in certi casi, ad acido ialuronico ed altre sostanze ad effetto antinfiammatorio (es. quercetina, glupamid).
Risulta chiaro che la base per garantire il benessere del nostro amico a quattro zampe resta sempre una dieta di qualità elevata, completa e bilanciata. Se questa non fosse sufficiente, come ad esempio nei casi che abbiamo citato, evitate il “fai da te” e rivolgetevi al vostro veterinario di fiducia, che saprà indirizzarvi nella scelta del prodotto migliore per le esigenze del vostro inseparabile amico.
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