Agopuntura PET

Nel corso degli ultimi decenni la salute e il benessere psico-fisico dei nostri “amici a quattro zampe” sta assumendo una importanza sempre crescente. I proprietari ricorrono più spesso che in passato a visite veterinarie, preoccupati per la salute di loro beniamini.

a cura della Dott.ssa Federica Micanti – Medico Veterinario –

Medicine non convenzionali per Pet

Anche nel settore veterinario hanno avuto una enorme diffusione e un notevole consenso quelle che comunemente vengono chiamate “medicine non convenzionali” o “medicine alternative”, tra cui anche l’agopuntura.

Il ricorso a questa pratica in ambito veterinario deriva in primo luogo dal suo precedente impiego nell’uomo. Di solito i proprietari che utilizzano per sé e per i propri familiari questa disciplina tendono a preferirla anche per i propri animali. In altri casi viene scelto questo approccio “alternativo” alla patologia perché la medicina convenzionale ha avuto scarso successo o, addirittura, non si è rivelata efficace.


A prescindere dalla motivazione che spinge a fare ricorso all’agopuntura, la cosa fondamentale, da tener sempre presente, è l’assoluta necessità di rivolgersi a professionisti seri, Medici Veterinari che abbiano conseguito una specializzazione dopo la laurea e che abbiano l’esperienza necessaria.

Una storia complessa

L’agopuntura fa parte della medicina tradizionale cinese e comporta la stimolazione di determinate zone della cute tramite l’infissione di aghi metallici. La nascita dell’agopuntura risale a circa 5000 anni fa, nel corso del tempo la sua evoluzione ha subito dei periodi di arresto a causa del
subentrare di altre “correnti mediche” ma anche di fattori storico-sociali.

Infatti in Cina si sono alternate varie dinastie, durante le quali l’agopuntura ha conosciuto periodi più o meno floridi. In tempi più moderni (per l’esattezza nel 1991), l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto il valore dell’agopuntura, fissando i protocolli da seguire per numerose patologie.

Che cos’è’ l’agopuntura?

La medicina tradizionale cinese è un sistema diagnostico-terapeutico e di prevenzione molto complesso. Ha una visione estremamente dinamica del mondo, nella quale l’energia e la materia sono in continuo movimento e non esiste materia senza energia, né tanto meno energia senza materia. Queste due componenti sono inversamente proporzionali tra loro, ossia maggiore è l’energia, minore è la materia e viceversa.

Inoltre la materia stessa può essere distinta in due diversi tipi: uno più pesante, profondo, freddo e a minore contenuto di energia (Yin), uno più caldo, superficiale e più ricco di energia (Yang). L’universo è costituito da cinque elementi (Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua), che si controllano a
vicenda.

Nella filosofia cinese tutti gli esseri viventi sono in continuo rapporto con le numerose “energie” dell’intero cosmo. Secondo questa filosofia le malattie sono dovute ad un alterato equilibrio tra lo Yin e lo Yang, che rappresentano appunto l’energia grazie alla quale sia l’uomo che gli animali vivono e una sua anomala o difficoltosa “circolazione” all’interno dell’organismo provoca una patologia.

I proprietari che scelgono l’agopuntura per i propri pet sono mossi da motivi diversi. Talvolta può capitare che siano semplicemente alla ricerca di una terapia che, a differenza di quella ” tradizionale”, abbia scarsi effetti collaterali.

Un “concentrato d’energia”

Sempre nella visione cinese l’essere vivente è rappresentato dunque come una specie di “concentrato d’energia”, è attraversato dai “meridiani”, che costituiscono i canali attraverso cui scorre l’energia stessa, raccolta dagli organi e dai visceri, che viene distribuita a tutto l’organismo. Gli aghi da agopuntura vengono infissi proprio nei punti dove affiorano questi “meridiani” e fanno sì che si generi una sorta di “corto circuito”, in grado di ristabilire la normale circolazione dell’energia.

Applicazioni dell’agopuntura

L’agopuntura è una disciplina che consente di trattare, in linea teorica, tutte le patologie. È comunque doverosa una precisazione. Le malattie vanno distinte in due grandi categorie: “funzionali” (che compromettono la funzionalità di un tessuto) e “organiche” (in cui esiste l’alterazione di un organo di gravità variabile). Sulle prime l’agopuntura ha un’azione decisamente positiva, sulle seconde l’effetto terapeutico è minore. Si suppone che l’agopuntura, agendo direttamente sulle terminazioni libere delle fibre nervose, provochi una stimolazione di particolari strutture chiamate “recettori”.

Proprio attraverso tale sollecitazione riesce ad agire (direttamente o attraverso la circolazione del sangue) su un organo o su un apparato che non sono necessariamente vicini al punto in cui viene infisso l’ago. L’agopuntura ha certamente delle azioni dirette, si ha per esempio maggiore attività della porzione più esterna delle ghiandole surrenali (con una conseguente aumentata produzione di un tipo di ormoni chiamati “glucocorticoidi”). Tra le azioni indirette c’è la stimolazione di organi come l’ipofisi l’ipotalamo, anch’essi in grado di produrre ormoni.

Che sollievo

Per esempio grazie all’agopuntura è possibile ottenere la liberazione di sostanze prodotte all’interno dell’organismo sia umano che animale, chiamate “endorfine”, con un blocco della trasmissione del dolore. Questo comporta sicuramente una minore percezione del dolore stesso, che è un risultato da non sottovalutare, tenuto conto dei risvolti psicologici che comporta la sua presenza sia negli animali che negli uomini.

Esso infatti genera ansia, depressione, nervosismo, tutti stati d’animo che conducono ad un circolo vizioso dal quale poi è difficile uscire. Recenti studi hanno dimostrato che, a prescindere dal risultato finale, la sfera “emozionale” trae giovamento dall’agopuntura.

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