Allestire un laghetto per le tartarughe acquatiche

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Create un habitat ideale per le vostre amiche testuggini.

A cura di FILIPPO STEFANO DELL’AERA – Tarta Club Italia

Un habitat naturale per le loro esigenze

Avete a disposizione un giardino e possedete tartarughe acquatiche che siete stanchi di vedere nelle vaschette di plastica ? Allora, è giunto il momento di realizzare un laghetto! Un habitat ideale per le loro esigenze e un angolo di pace dove potrete rilassarvi, riflettere e trascorrere un po’ di tempo libero.

In questo articolo vi spiegherò come realizzare un laghetto senza spendere troppi soldi e come adattarlo alle esigenze delle vostre beniamine.
Innanzitutto è importante conoscere bene la specie che vivrà nel laghetto in modo tale da creare un ambiente il più possibile adatto alle sue caratteristiche.


Dovrete, quindi, sapere due cose delle vostre tartarughe:
se si tratta di animali che vanno in letargo o meno, ossia se potranno vivere nel laghetto durante tutto l’anno o solo d’estate; il tipo di alimentazione (onnivora, carnivora o erbivora) perché da questa dipenderà sia la scelta delle piante acquatiche da utilizzare, sia quale filtro inserire per la pulizia dell’acqua.

Dove realizzare il laghetto?

Nella fase di progettazione dovrete scegliere il luogo dove costruirlo tenendo conto di alcuni fattori; ci dovrà essere una buona esposizione al sole e la superficie del terreno dovrà essere piana; inoltre il luogo non dovrà essere troppo vicino agli alberi per evitare che le radici creino problemi durante lo scavo. In questa fase dovrete anche stabilire la dimensione e la profondità del vostro laghetto. Quest’ultima, almeno in un punto, non dovrà essere inferiore ad 80 cm. Una tale profondità minima, infatti, permette di avere sul fondale una temperatura di 4°C anche quando la superficie dell’acqua si ghiaccia.


Dovete inoltre, in fase di progettazione, pensare alla decorazione dei bordi con sassi, lastre di pietra, piante palustri e prevedere una eventuale zona di deposizione con sabbia scavabile oltre la quale dovrete costruire una solida recinzione, fondamentale per evitare fughe. Le tartarughe sono, infatti, abili scavatrici e arrampicatrici e, pertanto la recinzione andrà interrata 15/20 cm e alzata 30/40 cm a forma di “L” rovesciata.

Scegliere che tipo di laghetto realizzare.

Scelti il luogo e la dimensione, dovrete decidere come realizzarlo e quanto investire. Tra i vari materiali dovrete valutare se utilizzare il cemento, il telo pvc o il preformato. Il primo è economicamente più impegnativo ma anche il più resistente, ideale per strutture di grandi dimensioni che sarebbero difficilmente realizzabili con le altre due soluzioni. Se non siete esperti carpentieri vi consiglio di commissionare il lavoro a una ditta specializzata che vi consegnerà il lavoro “chiavi in mano”. Ma se preferite comunque tentare il fai-da-te, allora armatevi di pale e rastrello e iniziate a scavare! Avete scelto di realizzarlo con il telo in PVC?

Disegnate il perimetro o segnatelo con uno spago e dei picchetti prevedendo di fare anche una canalina di scolo in caso di straripamento. Il telo offre più possibilità di adattare la forma e la portata alla vostra creatività. Iniziate a scavare dal centro e fate diversi terrazzamenti con differenti profondità fino alla superficie. Questo lavoro vi consentirà di posizionare le piante acquatiche dando la possibilità alle tartarughe di poter uscire dall’acqua e di stazionare sui bordi vicino alla superficie. Quando fate il calcolo della profondità, prima di posizionare il telo (o il preformato), dovrete riempire il fondo con la sabbia realizzando così uno strato protettivo.

A questo punto potete stendere il telo calcolando almeno 40 cm in più per i bordi che andranno coperti e/o tagliati dopo il riempimento. Finita questa fase inizierete a riempire lentamente il vostro laghetto sistemando le pieghe del telo man mano che si alza il livello d’acqua. Se, invece, avete optato per il preformato, oltre allo scavo, avrete anche la possibilità di realizzarlo sulla terra costruendo intorno una struttura in legno o mattoni.

Dove comprare i materiali?

Nei centri di giardinaggio e dai rivenditori presenti su internet potrete trovare, oltre a i teli in pvc e i preformati, i migliori sistemi di filtraggio a pressione appositamente studiati per i laghetti (scegliete quello della portata giusta) che, dotati di pompa sommersa, potrete posizionare sia al di sopra che al di sotto del livello del terreno. Ricordatevi che molto importante è anche il filtraggio biologico svolto dalle piante acquatiche con cui andrete ad abbellire lo specchio d’acqua.

In genere delimitate in una zona appositamente dedicata alla fitodepurazione tanto più se prevederete di utilizzare specie onnivore/erbivore (es. la Trachemis ssp, la Pseudemys spp, etc.) – per mezzo delle quali riuscirete a riprodurre un processo naturale che, attraverso reazioni biologiche derivate dall’azione combinata del materiale ghiaioso, del substrato e della flora acquatica, permette di purificare l’acqua.

Certo, ogni pianta ha proprietà diverse; molte piante galleggianti, per esempio, sono adatte a filtrare l’acqua dai metalli pesanti, altre invece tendono ad agire su nitrati o fosfati. In conclusione, in un laghetto ricco di piante acquatiche e con una superficie di almeno 10 mq si raggiungerà un equilibrio biologico stabile e duraturo nel tempo che permetterà di smaltire il carico organico di diverse tartarughe adulte.

Quando costruire il vostro laghetto?

La stagione migliore per la costruzione del laghetto è, senza dubbio, poco prima dell’inizio della primavera; durante questo periodo, infatti, le piante escono dal riposo invernale e possono contare su un’energia vitale sufficiente per attecchire e svilupparsi al meglio. Infine, quando avrete terminato il vostro lavoro aspettate qualche settimana prima di introdurre le tartarughe. Facendo così permetterete al ciclo biologico di stabilizzarsi.

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